Home Blog Pagina 887

Roberta Picchi, H&D Chievo Women: “Siamo riuscite a portare a casa tre punti che ci servivano”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le parole di Roberta Picchi al termine della gara, valida per la dodicesima giornata di Serie B, vinta dall’H&D Chievo Women in casa contro la Vis Mediterranea per 2-0.

Non è stata forse la nostra miglior partita, ma siamo riuscite a portare a casa i tre punti che, dopo la sosta, ci servivano. Adesso, dobbiamo stringere i denti, per far sì che tante ragazze infortunate possano recuperare. Dobbiamo cercare di andare a Bologna con estrema umiltà e cercare di lottare su tutti i palloni, cosa che comunque noi siamo in grado di fare“.

W Champions League – La Roma nella tana del Wolfsburg, in palio il pass per i quarti di finale. Giovedì Bayern-Juventus

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Domani alle 18.45 (diretta su DAZN) le giallorosse sfidano le tedesche: un successo garantirebbe la qualificazione con 90’ d’anticipo, in caso di ko con due o più gol di scarto passerebbero le avversarie. Le bianconere, già eliminate, cercano il riscatto a Monaco

Prendere spunto dalle Azzurre, che lo scorso 1° dicembre hanno centrato il loro primo successo in terra tedesca, per centrare il pass ai quarti di finale e per riscattare il ko subito nella gara d’andata. Sono questi gli obiettivi di Roma e Juventus, attese nel penultimo turno del girone di Champions League da una doppia trasferta in Germania.

Domani alle 18.45 (diretta su DAZN) le giallorosse faranno visita al Wolfsburg, con le due squadre – appaiate a quota sei punti – che si contenderanno la qualificazione al turno successivo: un traguardo che le capitoline raggiungeranno in caso di vittoria, mentre le tedesche, sconfitte 1-0 all’andata, andranno avanti con un successo con due o più gol di scarto. Giugliano e compagne potrebbero anche accontentarsi di un pareggio, dato che il 17 dicembre affronteranno al ‘Tre Fontane’ il Galatasaray, fanalino di coda del Gruppo A con zero punti.

Giovedì alla stessa ora (diretta su DAZN) la Juventus sarà di scena a Monaco per la sfida con il Bayern capolista. Le bianconere sono già eliminate ma cercheranno comunque di riscattare il ko dello scorso 16 ottobre per onorare fino in fondo il proprio percorso europeo.

Alessandro Spugna, AS Roma: “Le partite di Champions, sono di livello altissimo, dobbiamo giocare bene e non preoccuparci delle assenze”

Alessandro Spugna, nella conferenza stampa alla vigilia di Wolfsburg-Roma, valevole per la penultima giornata della fase a girone della Women’s Champions League, attraverso i canali ufficiali del Club Giallorosso ha risposto alle domande dei media.

La Roma, deve affrontare il Wolfsburg con parecchie assenze sul campo, causate da infortuni, come si fà a sopperire a questo? “Si affronta cercando di fare una grande partita comunque perché non bisogna pensare alle calciatrici che non ci saranno, dobbiamo pensare alle calciatrici che ci saranno. Siamo qua per fare un risultato importante, una grande partita, abbiamo le carte per poterlo fare e siamo tanto motivate per poter fare davvero un’impresa, ma ripeto siamo cariche per questo. Si affrontano così le partite, queste sono partite di Champions League, sappiamo che il livello è altissimo, ma non dobbiamo preoccuparci delle assenze, in questo momento dobbiamo pensare a chi c’è e a fare una grande gara”.

Alle Campionesse d’Italia in carica potrebbe bastare anche un pareggio, ed il tecnico ammette: “Un pareggio sarebbe positivo, ci permetterebbe di essere davanti a loro nello scontro diretto. Ma non dobbiamo giocare per questo, l’equilibrio è elevato: non si può pensare a un risultato solo. Viens non è partita, Pilgrim verrà in panchina ma manca un po’ per avere a disposizione. Siamo già contenti che sia in gruppo”.

La squadra conosce già il Wolfsburg, battuto due anni fa, cosa è cambiato da allora? “Ogni partita è differente, ogni momento è diverso. Era un’altra stagione, non dobbiamo pensare ad altro alla gara di domani mettendo in campo ogni possibilità. Dobbiamo avere grande voglia di sfruttare l’occasione di andare ai quarti. Mi auguro che il risultato sia diverso, faremo di tutto per farlo. I quarti sarebbe un risultato bello per tutti”.

Si aspetta di avere più rischi degli avversari da poter sfruttare o si aspetta una gara più equilibrata? “Non lo so, lo vedremo: dovremo essere pronte ad avere equilibrio e coraggio di rispondere colpo su colpo. Dobbiamo leggere i momenti della gara che saranno tanti, saranno diversi: solo lì vedremo la nostra maturità di affrontare il momento. Tante partite si risolvono su episodi, dobbiamo farli girare dalla nostra parte, limitare le avversarie. Possiamo farlo, abbiamo la giusta maturità per questo tipo di gare”.

In chiusura a chi gli chiede la formazione, Spugna risponde che non è in Germania senza avere le idee chiare di chi schierare in campo: “L’ho in mente. Ci sarà sicuramente una squadra equilibrata in campo, ci saranno calciatrici che sapranno interpretare al meglio la gara. Anche loro hanno cambiato qualcosa rispetto all’andata, dovremo prestare attenzione: non sarà la stessa gara dell’andata, ma dovremo avere equilibrio e coraggio”.

Milan-Inter analizzata da Panini Digital: un Diavolo spavaldo non basta a scalfire il Biscione

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella 12° giornata è andata in scena Milan-Inter: primo Derby di Milano femminile ad essere giocato a San Siro. La partita è terminata 1-1, stesso punteggio dell’andata, grazie alla rete di Elisa Bartoli, al termine del primo tempo, e alla risposta di Nadia Nadim al 51’ che trova, finalmente, la sua prima rete con la maglia rossonera.

Grazie ai Match Analysis della Panini Digital notiamo come in realtà le padrone di casa avrebbero meritato la vittoria, infatti l’IVS (Indice di Valutazione Squadra) premia il Diavolo 61 a 39. Una superiorità milanista che è stata confermata post partita anche dalla stessa autrice del gol del pareggio che ha sottolineato come gran parte dei 90 minuti siano stati dominati proprio dalla formazione di Suzanne Bakker.

Queste parole possono essere confermate anche da altri dati: maggior possesso palla (57% a 43%), una netta supremazia territoriale (67% a 33%), un baricentro molto più alto (60,6 mt a 50,7 mt) e anche un pressing più elevato (51,2 mt a 41,7 mt). Un ultimo dato che ci conferma ciò sono i 63 palloni giocati in area avversaria contro i 39 dell’Inter: ciò ha portato Cecilia Runarsdottir a compiere ben 8 parate, di cui molte decisive. Ciò che si può sottolineare è anche il fatto che tra le due frazioni di gioco, quella più sbilanciata a favore del Milan sia stata la prima, nonostante il parziale all’intervallo fosse 0-1. Infatti, se analizziamo le stesse statistiche nei primi e nei secondi 45 minuti per la squadra di casa, solo il baricentro è leggermente più basso rispetto alla seconda metà (60,4 mt a 60,9); tutto il resto è maggiore: 60% a 54% per il possesso palla, 71% a 63% per la supremazia territoriale e 56,8 mt a 46,3 mt per il pressing.

Nel primo tempo, la formazione di Bakker è scesa in campo con un 4-3-3 nel quale i due terzini, Angelica Soffia e Emma Koivisto, come sempre, hanno mantenuto una posizione molto alta a supporto del centrocampo. La zona di maggiore densità è stata tutta la fascia destra, questo evidenzia la volontà delle rossonere di voler sfruttare le qualità nell’1 contro 1 della giovane classe 2005 Monica Renzotti, autrice di una partita molto convincente in un palcoscenico, quello del Giuseppe Meazza, più che suggestivo ma sicuramente non facile da gestire. Sono stati di importanza fondamentale anche gli scambi tra le due padrone della fascia, infatti, l’asse Koivisto – Renzotti è stato quello più attivo con 20 passaggi dal terzino all’ala. La numero 2 classe ’94 è stata al centro del gioco del Diavolo, dato che è stata la prima per palle giocate (85), passaggi riusciti (60) e giocate utili (16, come Soffia e Marta Mascarello), mentre la seconda per palle recuperate (21).
Nella seconda frazione, invece, il modulo di riferimento è rimasto il 4-3-3 ma in fase di attacco si trasformava in una sorta di 4-2-4 a trazione anteriore, dato il bisogno di trovare il gol del pareggio, per la verità arrivato abbastanza velocemente, e quello della vittoria che avrebbe completato la rimonta. Assumendo questa volontà, la mezzala destra, Erin Cesarini, subentrata al posto di una spenta Giorgia Arrigoni, si comportava da punta centrale affiancando Nadim, in un ruolo che spesso è compito di Evelyn Ijeh.

La formazione di Gianpiero Piovani, invece, era schierata con un 3-5-2 che ha visto però i due esterni comportarsi in maniera completamente differente: sulla sinistra, Chiara Robustellini ha mantenuto una posizione più bassa e, quindi, anche più conservativa, mentre sulla destra, Bartoli affiancava praticamente le due punte, Michela Cambiaghi e Tessa Wullaert, rimanendo più alta e permettendole anche di entrare nella storia come prima marcatrice in un Derby di Milano giocato a San Siro. In questo modo il 3-5-2 di partenza era più un 4-3-3 con Robustellini e Kate Bowen terzini e con Cambiaghi e Bartoli ali d’attacco.
Nella seconda metà, invece, il 3-5-2 di partenza è rimasto invariato: l’unico dettaglio da evidenziare è il fatto che Marija Milinkovic giocava a ridosso di Henrietta Csiszar per aiutarla nell’impostazione: una scelta del mister dell’Inter dettata probabilmente dalle difficoltà nei primi 45 minuti ad imporre il proprio gioco, situazione leggermente migliorata nel secondo tempo ma comunque non con i risultati sperati. Proprio per questo motivo la sua zona è stata una delle più dense e, infatti, la numero 24 nerazzurra ha concluso con 49 palle giocate, seconda in questa speciale classifica. Inoltre, anche l’area di rigore ha avuto un’altissima densità, sia prima che dopo l’intervallo, e questo grazie alle continue offensive rossonere che hanno tenuta impegnata Runarsdottir per tutta la durata della partita e per il fatto che il portiere classe 2003 fosse l’inizio della manovra delle ospiti.

Entrambe le compagini hanno voluto affrontare l’avversaria partendo dal basso e non hanno snaturato la loro identità con il passare dei minuti e con il cambiare del risultato: le azioni iniziate dal dietro sono state il 90,1% per il Diavolo e il 95,5% per il Biscione.

Il Milan ha optato per una manovra avvolgente che non prevedeva uno schema fisso, la volontà era quella di non dare punti di riferimento alla rivale cittadina. Abbiamo già visto come lo scambio tra Koivisto e Renzotti fosse il più ricercato ma, anche dall’altro lato, la palla da Soffia a Chantè Dompig non era disprezzata. Ovviamente la prima impostazione partiva da un giro palla difensivo e, successivamente, non mancavano le imbucate per le mezzali che scambiavano tra loro o tentavano di accendere la miccia delle due ali che, in caso di spazi bloccati, si appoggiavano all’indietro per far ripartire la manovra. Abbiamo già parlato della partita totale di Koivisto che è stata anche la terza nella precisione passaggi tra le rossonere di movimento, con il 71%; mentre la migliore in questa statistica è stata Cesarini con l’86% ma con soli 12 passaggi completati. Commovente è stata la prestazione di Renzotti che è stata la giocatrice ad essere più ricercata (52 passaggi ricevuti) ed è stata la prima per palle recuperate (22!): il primo dato certifica la fiducia che ripongono le sue compagne in lei, nonostante fosse la più giovane, non solo delle 11 milaniste, ma di tutte le 22 titolari, mentre il secondo sottolinea la sua forza di volontà e il suo spirito di sacrificio: 22 palle recuperate per un’ala d’attacco è un bottino decisamente invidiabile e spesso i ripiegamenti difensivi sono ciò che più piacciono agli allenatori. Come se non bastasse è stata anche la seconda per palle giocate (76) e per passaggi completati (45).

L’impostazione interista partiva dai piedi di Ivana Andres che riceveva dal suo portiere e poi si appoggiava a Bowen o verticalizzava subito verso Lina Magull per velocizzare l’azione nerazzurra o, ancora, andava verso l’esterno su Robustellini, asse più attivo con 10 passaggi dal braccetto di sinistra all’esterno sinistro. Andres è stata senza dubbio la giocatrice più attiva nell’Inter dato che è stata la prima per palle giocate (57), per passaggi riusciti (47), per precisione nei passaggi (84%), per passaggi ricevuti (37) e per giocate utili (12). E’ terza invece nelle palle recuperate (14): si piazzano davanti a lei Milinkovic con 21 e Csiszar con 18. Da notare è anche la partita della centrale classe 2004 che come abbiamo visto è stata la seconda per palle giocate (49) e per giocate utili (10).

Anche le conclusioni verificano la supremazia milanista: il Milan ha calciato 17 volte, di cui 9 in porta; le ospiti solo 7 volte, di cui 4 in porta. Le padrone di casa possono appellarsi alla sfortuna e all’enorme prestazione della numero 1 delle ragazze di Piovani: Runarsdottir ha compiuto ben 8 parate a cui si è aggiunta una clamorosa traversa di Renzotti colpita dopo circa 5 minuti. A cercare più volte la gloria personale sono state Dompig, Ijeh e Renzotti che hanno tirato 3 volte senza mai gonfiare la rete; trova invece la prima gioia in stagione e con la maglia rossonera Nadim che, dopo i tanti tentativi delle scorse giornate, firma la rete dell’1-1 con 2 conclusioni in tutto il match.
Per quanto riguarda l’Inter invece si può dire che, nonostante il minor numero di occasioni e la consapevolezza che le rivali di sempre avrebbero forse meritato qualcosa in più del pareggio, abbia terminato la partita con un forte amaro in bocca dato che le ultime due grandi opportunità, interiste, sono state incredibilmente cestinate grazie alla bravura di Laura Giuliani e di Allyson Swaby ma anche a causa della poca freddezza di Marie Detruyer e di Ghoutia Karchouni. È stata proprio Bartoli, l’autrice del gol dello 0-1, ad aver tirato più volte, 2, mentre tutte le altre sue compagne hanno calciato massimo una volta.

Women’s Champions League: le osservate speciali della quinta giornata

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

UEFA.com tiene d’occhio quattro possibili protagoniste delle gare di mercoledì e giovedì.

Jonna Andersson (Hammarby)

L’Hammarby deve battere il Barcellona con uno scarto di nove gol per restare in corsa per i quarti di finale e attende un pubblico di oltre 20.000 spettatori a Stoccolma. Andersson ha avuto un ruolo importante nella conquista di campionato e coppa nazionale con l’Hammarby nel 2023 e, con più di 100 presenze in nazionale, porta con sé un’esperienza che potrebbe rivelarsi decisiva contro squadre blasonate come le blaugrana.

Lineth Beerensteyn (Wolfsburg)

Beerensteyn, che ha lasciato la Juventus in estate, deve ancora segnare in Champions League, ma in campionato ha messo a segno otto gol nelle prime dieci partite. Il Wolfsburg passerà il turno se batte la Roma con due o più gol di scarto, ma almeno una vittoria rimane fondamentale: le due reti con la Juve nella vittoria per 4-2 in casa della Roma a dicembre 2022 potrebbero essere di ispirazione per l’attaccante.

Linda Caicedo (Real Madrid)

Caicedo ha solo 19 anni ma ha già dimostrato di avere un grande talento. Dopo gli impegni in nazionale alle Olimpiadi e in Coppa del Mondo FIFA Under 20, il tecnico del Real Madrid, Alberto Toril, ha gestito i suoi minuti in campo, ma in meno di mezz’ora nella sconfitta per 3-2 contro il Chelsea l’attaccante ha quasi ribaltato la partita. Ormai a pieno regime, Caicedo è stata protagonista delle tre vittorie contro Twente e Celtic che hanno assicurato al Real Madrid l’accesso ai quarti di finale; ora vorrà sicuramente ripetersi contro la squadra dei Paesi Bassi.

Frida Maanum (Arsenal)

Giovedì, Maanum ritornerà nella sua Oslo mentre l’Arsenal, già qualificato, farà visita al Vålerenga con l’obiettivo di scavalcare il Bayern al primo posto nel Gruppo C. L’Arsenal ha ritrovato la forma dopo un inizio a rilento e Maanum è stata sicuramente una delle sue migliori giocatrici. In questa stagione è già in doppia cifra di gol, di cui tre in Europa. Uno è arrivato contro un’altra squadra norvegese, il Rosenborg, nella finale del primo turno. Un’altra rete contro un’altra squadra di Toppserien sarebbe più che gradita, ma Maanum è pericolosa a tutto campo e non solo davanti alla porta.

Lucia Di Guglielmo, AS Roma: “L’obiettivo è stare in corsa nel girone di Champions League”

Lucia Di Guglielmo, nella conferenza stampa della vigilia, che vede la AS Roma contro il Wolfsburg, per il penultimo match di Women’s Champions League, attraverso i canali ufficiali del Club giallorosso ha dichiarato: “E’ la prima vera finale, e l’obiettivo è restare in corsa nel girone. Ce l’abbiamo fatta e non vedremo l’ora di giocarcela. E’ come una finale, siamo qua per vincere”.

La prestazione della Roma contro l’Olympique Lyon, per i primi 75′, vi ha dato maggiori consapevolezze? Vi aiuta a pensare che domani si può giocare stando attenta anche contro le big Europee? “Sì, non è la prima volta in cui lo dimostriamo. Quella partita ci ha dato più consapevolezza, permettendoci di arrivare a domani con quel mattoncino in più e meno paura. Sentiamo che possiamo dire la nostra contro tutte, senza limiti”.

Tolta la giusta retorica di non fare conti, se al 75′ si è sullo 0-0 i conti si fanno? Qual è la differenza tra quello che si dice e quello che si fa in campo? “Sarà fondamentale, afferma la calciatrice, fare una gara intelligente. Non scendiamo in campo pensando di fare i conti, ma sarà fondamentale leggere i momenti della partita. Speriamo di ritrovarci conti da fare alla fine, non durante la partita”.

Arrivate col vantaggio della vittoria dell’andata per 1 a 0 del Tre Fontane, che cosa pensi che vada cambiato rispetto all’andata? “Come ha già detto il mister dovremo fare una gara di grande maturità. Loro scendono in campo per vincere e potrebbero esporsi tanto. Dovremo essere brave ad approfittare delle occasioni, essere ciniche è fondamentale. Sappiamo di avere le capacità per metterle in difficoltà e dovremo farlo nel migliore dei modi”.

A livello ambientale che clima ti aspetti in questo stadio e che clima si respira nello spogliatoio? “Per quanto riguarda l’atmosfera, mi aspetto una gran partita. Lo stadio del Wolfsburg è pieno di storia e l’atmosfera sarà quella delle grandi partite. Noi siamo serene, sappiamo che è importante raggiungere i quarti. Sarebbe un sogno, la conferma di quello che stiamo facendo come squadra e società. Un sogno misto a realtà per continuare a scrivere la storia di questo club”.

Il Como spaventa la Roma, ma sono le giallorosse a portare a casa la vittoria

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Come già successo in precedenti confronti con squadre più blasonate, anche
contro le lupacchiotte capitoline sono state le lariane a portarsi per prime in
vantaggio per poi subire la rimonta delle avversarie.
Questa volta però, il bel gioco al quale ci avevano abituato le ragazze di mister
Sottili, si è visto solo a sprazzi e non in maniera continuativa come sempre
successo finora: complice anche l’attenta disposizione in campo delle romaniste
che hanno veramente concesso nulla o poco.
E’ Karlernas, dopo una decina di minuti, a segnare per il Como che subisce la rete
del pareggio giallorosso in finale di primo tempo, a seguito di una lunga e intensa
offensiva romanista; si va al riposo, quindi, sul punteggio di parità.
La prima frazione di gioco, comunque, nonostante le poche azioni create dalle
ragazze lariani, è stata abbastanza positiva e ha evidenziato come il gruppo stia
crescendo a seguito dell’ottimo lavoro di Sottili.
La stessa impressione rimane più che positiva anche nel secondo tempo dove la
Roma si è letteralmente trasformata in un’altra squadra e ha imposto i propri ritmi
per quasi tutti e quarantacinque minuti, (più recupero), della ripresa: e qua va
elogiata la difesa lariana che si è arresa solamente al gol di Valentina Giacinti, dopo
aver respinto qualsiasi offensiva giallorossa.
Le lupacchiotte, quindi, portano a casa una vittoria per loro importantissima in
chiave scudetto, mentre alle women del Como resta un pò di amaro in bocca per
come sono andate le cose, ma anche la consapevolezza che il loro percorso di
crescita sta seguendo la giusta strada e che solo il tempo potrà dare il meritato
verdetto su questo campionato. Per adesso, classifica alla mano, e complice il
pareggio del derby meneghino, si resta aggrappati al quinto posto, valido per
l’ingresso nella “poule scudetto”.
E’ vero che il Milan ha recuperato un altro punto, ma è altresì vero che lo scontro
diretto è favorevole alle lariane.
Il campionato forse non è più tanto lungo, ma di sicuro avrà ancora tanto da dire.

Natanaele Rullo

Sofia “Cangoals”: la sua rete contro la Lazio è la numero 700 della Juventus Women!

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Per le appassionate e gli appassionati di calcio, anche le partite della Nazionale rappresentano un momento di condivisione e di tifo senza sosta. In occasione dell’amichevole tra Germania e Italia, la numero 9 della Juventus Women Sofia Cantore è stata l’autrice della rete che ha deciso la gara, e non sarà passato inosservato il fatto che la regia internazionale ha riportato il suo nome come Sofia “Cangoals” anziché “Cantore”, un errore curioso che, però, sembra un nomen omen, un destino nel suo nome.

Cantore è infatti colei che ha segnato la rete numero 700 nella storia della Juventus Women, un traguardo che, considerata la fondazione così recente della squadra, rende ancora più bello un obiettivo già di per sé lodevole. Stando al comunicato ufficiale della Juventus, poco più di un anno fa, il 12 novembre, Cecilia Salvai ha messo a segno la rete numero 600 contro il Como Women e, contro la Lazio, Cantore ha poi aggiunto un centinaio al conto precedente.

Considerato il lasso di tempo che intercorre tra i due passaggi, vale a dire appena 391 giorni, si può facilmente constatare che la formazione bianconera ha dei numeri importanti in fatto di reti segnate, con una media di una rete ogni cinque giorni, se si considera l’anno solare nella sua interezza. Goal che sbloccano le partite, goal che li indirizzano, goal pesanti, goal pesantissimi. Si potrebbero trovare migliaia di classificazioni ma, quel che conta, è che il numero è destinato a crescere.

La squadra ha dei margini di miglioramento ma, in fatto di reti segnate, è ineccepibile che il lavoro delle ragazze sia volto verso il desiderio di segnare il più possibile e imporre il proprio gioco, da cui fruttano molte occasioni da goal e un buon numero di reti, ben 45 dall’inizio del Campionato, contando anche quelli di Champions League e Coppa Italia. Martina Rosucci, con il suo primo goal nella storia, ha involontariamente acceso una macchina che, anno dopo anno, sembra intenzionata a frantumare record. Cecilia Salvai e Sofia Cantore sono soltanto due delle pedine che hanno permesso che tutto questo accadesse, e chissà chi segnerà il numero 800…

Emma Severini avvisa la Juventus Women: “Saremo cariche”

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Fiorentina è tornata alla vittoria nella dodicesima giornata di Campionato di serie A. Le Viola in trasferta allo Stadio Sciorba di Genova hanno sconfitto una combattiva Sampdoria per 3 -1. La posta in palio era altissima considerando che nelle tre gare precedenti solo due punti sono stati conquistati dalle ragazze di Firenze, mentre la Sampdoria da ultima in classifica aveva un gran bisogno di punti per trovare la salvezza.
Con questo stato d’animo, entrambe le squadre sono scese in campo intenzionate a dare battaglia. Le Viola, dopo un iniziale svantaggio (gol di Della Peruta al 28′), hanno prima trovato il pareggio (con la rete di Severini 64′) e poi la vittoria per un risultato complessivo di 3-1.

Proprio Emma Severini, intervistata per i canali della Fiorentina nel post partita, ne ha fatto breve recap sottolineando come il risultato sia stato fortemente voluto dopo il momento complicato vissuto dalla squadra: se nel primo tempo non sono state abbastanza efficaci, nel secondo con tanto senso di abnegazione hanno raggiunto l’obiettivo. La centrocampista si è, inoltre, detta felice non solo per aver segnato ma anche perché le gigliate hanno dimostrato di saper far male e di saper come stare in partita.
Ormai in campionato sono difficili tutte le partite, sapevamo che anche questa sarebbe stata a livello delle altre. Noi venivamo da un momento complicato, in cui in tre gare siamo riuscite a portare a casa solo due punti (nei pareggi contro Napoli e Milan ndr). Nel primo tempo non siamo state forse abbastanza efficaci ma questa squadra ha dimostrato più volte di saper come riprendersi da uno svantaggio. La nostre seconda frazione è stata una grandissima prova, contro queste squadre non è mai scontato: sono felice per il gol ma lo sono anche per quello delle mie compagne e per la vittoria perché abbiamo dimostrato, ancora una volta, di rimanere in partita“.

L’ultima partita del 2024 vedrà la Fiorentina giocare in casa contro la Juventus Women. La partita che certo non ha bisogno di presentazioni, sarà fondamentale per chiudere in maniera positiva l’anno.
“Contro la Juve non è mai una partita uguale alle altre. Ci aspettiamo tanti tifosi, saremo cariche e dimostreremo, come abbiamo già fatto, di saper essere consapevoli di quello che abbiamo e di voler continuare per la nostra strada”.

Fabio Ulderici, coach H&D Chievo Women: “Con la Vis una vittoria importante”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le parole di Fabio Ulderici al termine della gara, valida per la dodicesima giornata di Serie B, vinta dall’H&D Chievo Women in casa contro la Vis Mediterranea per 2-0.

È stata una vittoria importante, in una partita che sapevamo fosse molto difficile, perché come ho detto alle ragazze in settimana, quando tu affronti delle squadre che magari sulla sulla carta o in classifica sono davanti a te è sempre molto facile trovare l’attenzione, quando invece arrivano squadre che magari in questo momento sono un pochino più in basso devi essere molto brava ad approcciare la partita nel miglior modo e noi, secondo me, all’inizio ci siamo un pochino complicate la vita, perché abbiamo sbagliato tanto, perché toccavamo troppo la palla quando dovevamo fare le cose semplici come ricevere, giocare vicino e muovere la palla e le avversarie e quindi, poi, succede che quando ti vai a complicare un po’ la vita la partita diventa molto complicata, perché poi è vero va in vantaggio uno a zero, però poi la chiudi alla fine. Quindi, abbiamo già avuto esperienze in passato di situazioni, dove magari sei in assoluto comando e poi c’è una palla lunga un calcio di punizione un angolo e invece noi dobbiamo chiuderle prima facendo delle cose semplici. Magari siamo un pochino mancati in quello, però siamo molto felici della vittoria. Le ragazze comunque han fatto quattro vittorie consecutive, in un momento dove ci stiamo allenando in dodici e quindi non è mai facile preparare le partite. Sappiamo che questo è un gruppo di valore, che sta facendo benissimo non solo quest’anno ma con uno staff che sta facendo benissimo in questo anno e mezzo. Quindi, siamo veramente molto contenti. Il nostro obiettivo adesso è recuperare tutte quelle ragazze che abbiamo fuori, perché ne abbiamo sette-otto fuori che sono titolari al novanta percento delle squadre di Serie B, quindi riuscire a fare grandi risultati, nonostante queste assenze, dimostrano il valore di questa squadra. Possiamo contare su tutte: l’obiettivo nostro era quello di avere un pochino di gamba in più davanti, quindi magari l’avevamo preparata per portare fuori Roberta Picchi dalla linea e essere pronti ad attaccare la profondità con Martina e Cecilia, sfruttando quell’uno contro uno che nasceva sul loro terzo di difesa. Quindi, Martina ha giocato lì, perché avevamo bisogno lì poi verso la fine siamo andati a giocare a cinque e mezzo, abbiamo cambiato qualcosa ed è tornata a fare il quinto e riuscire a fare gol su assist di Tonelli quinto di destra con l’inserimento di Pizzolato quinto di sinistra è bello è bello da vedere. Però la squadra è di valore che poi, al di là del sistema di gioco, si mette a disposizione e sa quello che deve fare. Poi, in base alle caratteristiche, andiamo a scegliere dove schierare con le ragazze. Adesso arriva a Bologna: mi aspetto una grande partita partita che noi andremo ad affrontare, come al solito per vincere. Vogliamo andare a giocarci questa gara con l’obiettivo di portare a casa i tre punti. Loro sono una ottima squadra che sta facendo bene, anche noi lo siamo, quindi sono molto molto fiducia. Ma ripeto, con questo gruppo di ragazze con la fortuna di allenare non ho veramente paura di nessuno“.

DA NON PERDERE...