Partnership Master Sole 24 Ore
Home Blog Pagina 889

Freedom, Michele Ardito sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra

Photo Credit: Pagina Facebook Freedom FC Women

La Freedom FC Women comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della Prima Squadra mister Michele Ardito.

La società, a partire dal Presidente Danilo Merlo, ringrazia sentitamente il tecnico per la professionalità e l’impegno profusi in questi quasi 11 mesi alla guida della nostra Serie B, augurandogli le migliori fortune personali, sportive e professionali.

Nei prossimi giorni sarà reso noto il nome del nuovo allenatore.

Real e Atlético a braccetto al secondo posto nella Liga F

Real Madrid - Siviglia
Real Madrid - Siviglia

Il Real Madrid torna alla vittoria dopo la netta sconfitta nel match clou della decima giornata ed il rinvio per vento nell’undicesimo turno. Contro il Siviglia il risultato è netto: 4-1 per le blancas con un ottimo primo tempo chiuso con quattro reti di vantaggio. Le marcature sono di Sheila Garcia, Sandie Toletti, Linda Caicedo finalmente tornata al goal e Signe Bruun. Nella ripresa goal della bandiera delle andaluse con Alba Lopez Pérez. Bellissima sfida alle canarie tra UD Tenerife ed Atlético Madrid. Avanti le canarie per prime con Rinsola Babajide. Nella ripresa uno-due colchoneras con Sheila Guijarro e Silvia Lloris poi nel recupero Maria José Perez pareggia meritatamente.
Nel frattempo il Barça va a +11 con la vittoria sul Real Betis. Come il Real, il primo tempo finisce per 4-0 per le catalane con i goal di Esmee Brugts, Ona Battle e la doppietta di Caroline Graham Hansen che sale a quota 7 nella classifica marcatrici. Goal della bandiera per il Betis al 90° con Yasmine Zouhir.
Al quarto posto appaiate Athletic e Real Sociedad. Le leonesse regolano 1-0 il Levante Badalona con il goal all’81° di Daniela Agote Aguirre. Le txuri-urdin pareggiano nel Paese Basco contro l’Eibar. Andrea Abigail porta in vantaggio l’Eibar, pareggia Amaiur Sarriegi tornata recentemente in Nazionale.
Granada e Madrid CFF confermano la buona annata con due belle vittorie. Le andaluse vincono in modo netto contro il Depor con goal di Laura Pérez ed Isabel Alvarez nel primo tempo. Risultato rotondo nella ripresa con reti di Cristina Postigo, Ornella Maria Vignola ed Edna Imade, ora seconda nella classifica marcatrici assieme ad Alexia Putellas. Anche le madrilene vincono il loro match contro il Levante per 2-1. L’islandese Hildur Antonsdottir. Negli ultimi 12 minuti la norvegese Kamilla Melgard porta le padrone di casa sul 2-0, accorcia le distanze il Levante con la solita Ivonne Chacon. Anche l’Espanyol sale a quota 16 contro il malcapitato Valencia CFF, tristemente ultimo in classifica. A risolvere il match nel recupero Natalia Montilla.

Risultati dodicesima giornata: 

GRANADA – DEPORTIVO LA CORUNA 5-0
ATHLETIC – LEVANTE BADALONA 1-0
REAL MADRID – SIVIGLIA 4-1
BARCELLONA – REAL BETIS 4-1
EIBAR – REAL SOCIEDAD
UD TENERIFE – ATLETICO MADRID 2-2
MADRID CFF – LEVANTE 2-1
ESPANYOL – VALENCIA 1-0

Classifica:

Barcellona 36
Atlético Madrid, Real Madrid**  25
Athletic, Real Sociedad* 20
UD Tenerife 17
Espanyol, Granada, Levante Badalona, Madrid CFF 16
Siviglia 13
Real Betis 11
Eibar 10
Levante** 8
Deportivo La Coruna 6
Valencia** 2
In corsivo una partita in meno
** due partite in meno
In grassetto chi ha già giocato

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 10

Alexia Putellas (Barcellona), Edna Imade (Granada) 8

Caroline Graham Hansen (Barcellona) 7

Claudia Pina (Barcellona), Ivonne Chacon (Levante),Amaiur Sarriegi (Real Sociedad) 5

Aitana Bonmatì, Patri Guijarro (Barcellona), Kamilla Melgard (Madrid CFF), Signe Bruun (Real Madrid), Fatou Kanteh (Siviglia), Rinsola Babajide, Gift Monday (UD Tenerife) 4

Nahikari Garcia (Athletic), Rasheedat Ajibade, Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Ona Battle, Esmee Brugts, Vicky Lopez (Barcellona), Ane Campos Andueza (Eibar), Laura Requena (Granada), Ana Gonzalez, (Levante Badalona), Allegra Poljak (Madrid CFF), Caroline Weir (Real Madrid), Manuela Venegas (Real Sociedad), Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia), 3

Ane Elexpuru Anorga, Irene Oguiza (Athletic), Vilda Boe Risa, Lauren Eduarda Leal Costa, Silvia Lloris (Atlético Madrid), Keira Walsh, Irene Paredes (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero (Deportivo La Coruna), Esperanza Pizarro (Eibar), Ainoa Campo (Espanyol), Alexia Fernandez Diaz,  Ornella Maria Vignola (Granada), Ghiziane Chebak, Maria Llompart (Levante Badalona), Kayla McCoy (Madrid CFF), Naima Garcia, Carla Armengol Joaniquet (Real Betis), Linda Caicedo, Olga Carmona, Caroline Moller, Alba Redondo, Sandie Toletti (Real Madrid),  Nerea Eizaguirre, Sanni Franssi, Claire Lavogez (Real Sociedad) 2

Daniela Agote Aguirre, Nerea Nevado, Sara Ortega, Clara Pinedo Castresana, Maite Valero Elia, Maitane Villarino Mandinueta, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Fiamma Benitez, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Rosa Otermin, Gio Queiroz  (Atlético Madrid), Ingrid Engen, Jana Fernandez, Francisca Nazareth, Fridolina Rolfo, Marta Torrejon (Barcellona), Oriana Altuve, Milene Cabral, Oyala Enrique (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Margherita Monnecchi, Elba Vergés Prats (Eibar), Arola Aparicio Gili, Lice Chamorro, Iara Lacosta, Natalia Montilla (Espanyol), Andrea Gomez Olivier, Laura Pérez, Cristina Postigo, Isabel Tenorio (Granada), Ana Franco, Estela Carbonell, Erika Gonzalez, Inés Rizo (Levante), Cristina Baudet Lucena, Rebecca Elloh, Irina Uribe Garcia, Sonia Garcia Majarin, Macarena Portales, Melanie Serrano (Levante Badalona), Hildur Antonsdottir, Barbara Lopez Gorrado,  Malou Rylov (Madrid CFF),  Rosa Marquez Baena, Dorine Chuigoué, Carolina Ferez, Nuria Ligero Fernandez (Real Betis), Filippa Angeldahl, Athenea Del Castillo, Naomie Feller, Sheila Garcia, Maria Mendez, Maite Oroz  (Real Madrid), Klara Cahinova, Elena Guridi Mesonero, Lucia Pardo (Real Sociedad), Gema Gili, Alba Lopez Pérez, Martin, Raquel Morcillo, Paula Partido (Siviglia), Jassine Bloom, Fatour Dembele, Ange N’Guessan, Nina Gwaneal Richard, Claudia Iglesias, Maria José Pérez (UD Tenerife), Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Max Canzi dopo Juve vs Lazio: “Potevamo e dovevamo fare di più. Champions? Ha influenzato le mie scelte.”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La vittoria della Juventus Women per 3 a 2 contro la Lazio proprio allo scadere del match ha messo in luce quei difetti di cui la squadra dovrà provare a liberarsi per migliorare ancora, nonostante le inseguitrici in classifica si trovino a debita distanza, per il momento. Al termine della partita, l’allenatore Massimiliano Canzi ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza stampa.

L’analisi puntuale della partita è stato il primo punto affrontato, soprattutto dal punto di vista tattico e dell’atteggiamento mostrato dalle ragazze, come se colpite da un blackout durato cinque minuti che ha destabilizzato il match e quanto conquistato a fatica fino all’ultimo quarto d’ora: «Fare risultato è sempre importante, va sempre al di sopra di tutto. Detto ciò, sicuramente è stata una partita che abbiamo rischiato di pareggiare o, addirittura, di perdere, perché c’è stato un colpo di testa importante nell’area piccola che avrebbe potuto regalare alla Lazio il 3 a 2. Potevamo e dovevamo fare meglio in fase difensiva e, soprattutto, leggere i momenti della partita, alla fine abbiamo avuto tantissime occasioni nel primo tempo e non le abbiamo sfruttate, e sarebbe stata una partita diversa se fossimo andati all’intervallo con un vantaggio un po’ più consistente. Abbiamo preso due goal in cinque minuti, avremmo dovuto evitare di aprirci così tanto. Dobbiamo pensare che abbiamo grandi margini di miglioramento. Sono contento per il risultato, l’euforia la proveremo se riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi.»

Se la Juventus Women ha fatto tanta fatica a portare a casa i tre punti, è stato soprattutto a causa di una Lazio temeraria, quasi corsara, che ha avuto più volte la palla del 3 a 2 che avrebbe siglato un ko non da poco per la squadra di casa: «La Lazio è una squadra che sa stare molto bene in campo, molto aggressiva, che merita più punti di quelli che ha. La dovremo incontrare per altre due volte, anche abbastanza a breve. A mio avviso è anche una squadra ben allenata che non ha mollato sul 2 a 0, si stava portando a casa un pareggio che sarebbe stato meritatissimo.»

L’infortunio di Estelle Cascarino, finora imprescindibile per la squadra bianconera, ha costretto il tecnico della Juventus a operare in modo tale da non farne sentire l’assenza, sperimentando con Martina Rosucci a cavallo tra difesa e il “suo” centrocampo per non lasciare il campo scoperto, anche se la principale candidata resta Lisa Boattin: «Lisa (Boattin) ci darà una grande mano in quella posizione perché per caratteristiche, essendo mancina, potrà aiutarci in quel ruolo, ma questo non significa che non giocherà più da quinto, e lo stesso vale per Martina (Rosucci), dietro adesso siamo un po’ corte e quindi sta ballando un po’ tra centrocampo e difesa, e non dobbiamo dimenticarci che per lei è come se fosse l’anno zero. Abbiamo recuperato una giocatrice che, all’inizio dell’anno, non eravamo sicuri di riuscire a vedere. In questo momento siamo corti in difesa perché manca anche Sara (Gama), e c’è anche Cecilia (Salvai) che ha un infortunio lungo, però per fortuna abbiamo tante giocatrici che possono adattarsi a quel ruolo.»

L’allenatore ha poi ammesso che lo “spetto Bayern Monaco” ha avuto delle ricadute sulle scelte tattiche e di formazione per preservare al meglio la rosa in vista di un incontro di Champions che, anche se non è più valevole per la qualificazione, lo sarà invece per il punteggio e il ranking della Juventus: «Sapevamo di avere una partita importante nel giro di poco. Non possiamo più qualificarci, però è anche vero che questi sei punti a disposizione sono molto importanti per il ranking, e quindi ho dovuto dosare le forze, come ho sempre fatto in tutto questo periodo, e anche sul 2 a 0 alcuni cambi sono stati fatti per dare un po’ di fiato. In quel momento della gara eravamo abbastanza tranquilli, ma nessuno poteva sapere che avremmo subito due goal.»

Ternana, contro il Bologna una vittoria importantissima

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Undicesima vittoria stagionale per Ternana Women, che al “San Girolamo – Moreno Gubbiotti” di Narni supera (2-1) il Bologna, restando da sola in vetta alla classifica a quota 33, in attesa del recupero del match tra Parma e Arezzo, rinviato per impraticabilità del campo a causa delle abbondanti nevicate.

Vittoria meritatissima, sebbene a tratti sofferta nel finale, come era inevitabile che fosse contro la compagine rossoblù, ben messa in campo col suo 4-3-3 e ricca di ottime individualità in ogni reparto, dal difensore centrale Lana Golob agli attaccanti esterni Martina Gelmetti (a segno a metà ripresa) e Zala Kustrin (protagonista di un eccellente subentro in corsa). Ma la Ternana Women durante un primo tempo largamente positivo sfiora in un paio di circostanze il vantaggio, lo ottiene al 28’ con una splendida rovesciata in acrobazia di Heden Corrado e poi lo legittima con altre occasioni da gol prima dell’intervallo.

Nella ripresa la squadra di Antonio Cincotta regge senza troppi problemi di fronte alla pressione offensiva avversaria, trova il raddoppio con una perfetta ripartenza sull’asse Tatiana Bonetti (assist col “conta-giri”) e Valeria Pirone (dribbling sull’uscita bassa del portiere e sinistro “chirurgico” nell’angolino basso). Dopo 13 minuti arriva il gol di testa di Martina Gelmetti a rimettere in discussione il risultato, che però resta immutato fino al triplice fischio finale e senza parate significative di Katia Ghioc.

E così prosegue la marcia trionfale della Ternana Women, chiamata domenica prossima a centrare l’ennesimo vantaggio sul campo del fanalino di coda Vis Mediterranea. Un ostacolo da nessuno sottovalutato in casa rossoverde.

TERNANA (4-3-1-2): Katia Ghioc; Heden Corrado, Eleonora Pacioni, Chiara Ripamonti, Chiara Vigliucci; Claudia Ciccotti (32’ s.t. Alice Regazzoli), Giulia Fusar Poli, Maria Grazia Petrara; Tatiana Bonetti (37 ’s.t. Camilla Labate); Valeria Pirone, Adriana Gomes Faria (43’ s.t. Giada Tarantino). A disp: Gloria Ciccioli, Elena Battistini, Carola Zannini, Francesca Quazzico, Ilaria Capitanelli, Flavia Lombardo. All: Antonio Cincotta.
BOLOGNA (4-3-3): Margot Annie Shore; Alice Rossi (40’ s.t. Giulia Arcamone), Angela Passeri, Lana Golob, Greta Lucia Raggi; Ludovica Silvioni (13’ s.t. Benedetta De Biase), Sara Tardini, Veronica Battelani; Alice Karin Sondergaard (13’ s.t. Zala Kustrin), Martina Sechi (42’ s.t. Valentina Colombo), Martina Gelmetti. A disp: Sara Zanetti, Beatrice Scarrone, Francesca La Rocca,  Linda Giovagnoli, Nicole Lauria. All: Matteo Pachera.
ARBITRO: Luigi Pica di Roma 1
ASSISTENTI: Stefano Scarangella – Silvia Scipione
RETI: 26’ p.t. Heden Corrado (T), 15’ s.t. Valeria Pirone (T), 28′ s.t. Martina Gelmetti (B)
AMMONIZIONI: Veronica Battelani (B), Martina Gelmetti (B)
CORNER: 3-6
RECUPERO: 2’p.t. – 5’s.t.

Brescia Femminile, nel primo storico derby ad esultare è il Lumezzane

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Si tinge di rossoblu il primo derby tra Lumezzane e Brescia. La squadra allenata da Nicoletta Mazza si impone 2-1 sulle Leonesse, ne interrompe a cinque la striscia di vittorie consecutive, e le aggancia in classifica.

I primi minuti della sfida sono di marca bresciana, con Magri e compagne che provano ad affacciarsi dalle parti di Frigotto, costruendo soprattutto sull’out di destra, ma senza impensierire realmente l’estremo difensore rossoblu. La manovra resta per lo più nelle mani delle ospiti, ma al 20esimo è il Lumezzane a passare in vantaggio: un’accelerata di Sule innesca un intervento appena dentro l’area e l’arbitra Fazza assegna il calcio di rigore. Sul dischetto va Pinna che non sbaglia, anzi spiazza Tasselli. E due minuti dopo la numero 13 deve di nuovo raccogliere il pallone alle sue spalle: Sule serve, infatti, Viscardi appena dentro l’area, la quale trova un diagonale vincente.

Brescia prova a rispondere, chiamando all’uscita Frigotto al 28, ma nei minuti che seguono rischia ancora grosso, e in almeno un paio di occasioni è provvidenziale Tasselli: prima al 37esimo quando si oppone di piede, e poi al 40esimo quando rimedia a un disimpegno errato delle sue sbarrando la porta. Il primo tempo si chiude così, senza recupero, con le valgobbine avanti 2-0.

Nella seconda frazione di gara il Brescia prova ad essere più propositivo. Al 56esimo Hjohlman ha uno spunto interessante sulla fascia, ma il tiro conseguente al suo cross finisce alto. Qualche giro di lancette dopo è Cacciamali a provarci, ben imbeccata da Sobal, tuttavia senza fortuna. Per vedere i tentativi dare i loro frutti si deve attendere lo scoccare dell’80esimo, e a riaprire la sfida è Alice Berti che finalizza al meglio un’azione ottimamente orchestrata dall’undici di mister Valenti. A questo punto le Leonesse aumentano la spinta e costringono il Lumezzane, che qualche grattacapo l’aveva creato ancora, nella propria metà campo. Proprio da questa pressione, a poco più di 60” dall’ultimo minuto regolamentare nasce un retropassaggio di Barcella a Frigotto che blocca a terra, l’arbitra tuttavia non ritiene che vi siano gli estremi della volontarietà e di conseguenza per una punizione a due in aerea e lascia proseguire il gioco. Il Brescia insiste, e negli ultimi istanti si guadagna anche una punizione vicino all’area sulla quale va a saltare pure Tasselli, tuttavia il risultato non cambia.

Il commento.Siamo partiti bene, nei primi 15-20 minuti abbiamo avuto il controllo del gioco, e non abbiamo concesso niente, creando anche i presupposti per andare al tiro, senza riuscirci – è la disamina di mister Valenti – purtroppo siamo stati penalizzati dal primo errore, che loro sono state brave a concretizzare, e sul rigore c’è stata anche un po’ di ingenuità da parte nostra, poi il gol preso ci ha messo in confusione e abbiamo subito concesso il secondo, situazione questa sulla quale dovremo assolutamente lavorare. Nel secondo tempo c’è stata una reazione, non siamo riusciti a renderci particolarmente pericolosi però, accorciando le distanze, la speranza di riprenderla c’era: purtroppo non ci siamo riusciti“.

LUMEZZANE: Frigotto; Galbiati, Nozzi, Barcella, Viscardi; Zappa (28’ st Ladu), Mauri, Ghisi; Sule (33’ st Basso), Pinna (33’ st Licari), Carravetta (28’ st Puglisi). A disp.: Gilardi, Mutti, Crotti, Dal Brun, Trandafir. All.: Mazza.
BRESCIA: Tasselli; Nicolini, Lepera, Kuratomi (42′ st Menassi); Hjohlman (43′ st Zanoletti), Berveglieri (43′ st Bossi), Magri, Sobal; Cacciamali (23′ st Pedrini), Berti. A disp.: Cazzioli, Celestini, Tunoaia, Seneci, Razza. All.:Valenti.
ARBITRO: Frazza di Schio
MARCATRICI: 21’ pt Pinna (rig.), 23’ pt Viscardi, 35’ st Berti.
AMMONITE: Ghisi, Pinna.
ESPULSE: Ghisi.

Nicoletta Mazza e Chiara Viscardi, Lumezzane: “Grandissima soddisfazione”

Photo Credit: FC Lumezzzane

Nicoletta Mazza nel post partita di Lumezzane-Brescia ha così commentato il successo delle sue ragazze: “È una grandissima soddisfazione aver vinto questa partita. Sono molto contenta per le ragazze e per la società che ci teneva particolarmente al successo di oggi. Abbiamo fatto una gran partita, il primo tempo è stato dominato e sarebbe potuto finire con un punteggio più ampio. Nella ripresa chiaramente il valore del Brescia è venuto fuori, noi siamo allungate un po’, ma nonostante ciò abbiamo fatto nostra la partita. Questi tre punti ci danno grande fiducia”.

Sulla scia della mister le parole di Chiara Viscardi: “Abbiamo fatto una grandissima partita. Già nel primo tempo avremmo potuto chiudere definitivamente il discorso, ma ci è mancato qualcosina sotto il punto di vista della finalizzazione. Personalmente sono molto felice per la mia rete. Non sono solita segnare e farlo in una gara così importante è una soddisfazione doppia”.

L’H&D Chievo Women fa 4 di fila: battuta la Vis 2-0 con Picchi e Pizzolato

L’H&D Chievo Women offre una prova da grande squadra nella dodicesima giornata di Serie B e allo stadio Olivieri schianta per 2 a 0 la Vis Mediterranea. Si tratta del quarto successo consecutivo per la squadra di Ulderici che vola a quota 21 punti: la sblocca Picchi nel primo tempo e Pizzolato mette il punto esclamativo nel finale.

PRIMO TEMPO
L’inizio della partita si rivela abbastanza complicato per le gialloblù sorprese da una Vis intraprendente e senza timori reverenziali; la pressione alta delle campane complica le uscite dal basso del Chievo che spesso deve ricorrere ai lanci lunghi. Il primo tiro in porta è di Karaivanova su una punizione dal limite: Capecchi è attenta e respinge; con il passare dei minuti l’H&D Chievo Women riesce a gestire meglio il possesso e incomincia a comandare le operazioni e a creare i primi brividi a Pucova: le veronesi combinano in velocità sulla corsia destra con Montemezzo, Cavallin Tonelli che arriva sul fondo e mette in mezzo un pallone che viene prolungato di tacco da Picchi: la sfera esce di centimetri. Le padrone di casa insistono e anche Pizzolato, al termine di un’azione personale, prova la conclusione senza però la dovuta precisione. Al ventiduesimo arriva il meritato vantaggio per il Chievo: Picchi è abile a proteggere la palla nella sua metà campo e a girarsi suggerendo per Cavallin, la numero 20 accelera e arriva sul fondo ed effettua un cross basso che Picchi ribadisce in rete trovando il decimo gol in campionato. Dopo il vantaggio le ragazze di Ulderici sembrano in controllo e la prima frazione scorre via senza altri particolari guizzi ma, proprio qualche istante prima del duplice fischio, la onnipresente Picchi riconquista il pallone sulla trequarti avversaria e lascia partire un delicato pallonetto che Pucova è brava a deviare in angolo.

SECONDO TEMPO
Il copione non cambia nella ripresa: l’H&D Chievo Women controlla i ritmi mentre la Vis si difende ordinata e compatta senza concedere spazi. Il primo vero sussulto della seconda frazione arriva dopo venti minuti con una ripartenza avvolgente delle gialloblù che liberano al tiro Pizzolato defilata sulla destra: Pucova risponde presente anche questa volta. A quindici dalla fine il Chievo crea una clamorosa occasione: Veritti si traveste da terzino sinistro ed effettua un cross perfetto su cui si avventa Picchi, la girata di testa della capitana esce di pochissimo. Il raddoppio è nell’aria e arriva al quarantesimo al termine di un’azione da manuale del calcio avviata da Picchi che gestisce la palla e imbuca per Tonelli; la numero 5 mette in mezzo un pallone basso e sul secondo palo arriva Pizzolato che scaraventa in porta e chiude i conti.

Dunque l’H&D Chievo Women centra la quarta vittoria consecutiva ed offre una prestazione da squadra matura e sempre più conscia dei propri mezzi. Nonostante un avvio non brillante le ragazze di Ulderici, con pazienza, salgono in cattedra e fanno valere la maggiore qualità rispetto alle avversarie: ennesima prestazione di livello di Montemezzo che detta i ritmi in mezzo al campo mentre le tre dietro ( Micciarelli, Veritti Perin ) sono perfette nelle chiusure e nelle marcature preventive non facendo passare nulla. Una menzione d’onore se la merita Pizzolato: la terzina gioca gran parte della gara sulla linea delle attaccanti ed è attiva fin da subito provando più volte la conclusione; chiude la contesa con un inserimento perfetto sul secondo palo. Ora il Chievo è atteso dalla sfida di alta classifica contro il Bologna per provare a chiudere al meglio questo 2024.

MVP
ROBERTA PICCHI: voto dieci come i gol stagionali ma nella sua prestazione c’è molto altro. Nella Treccani andrebbe inserito il suo nome come sinonimo di sacrificio: si abbassa a cucire il gioco e a legare i reparti e nel primo tempo la trovi anche sulla fascia destra a saltare in velocità due avversarie. Avvia lei l’azione del vantaggio con un gran lavoro spalle alla porta e la chiude con il tap in vincente; scannerizza e visualizza prima le giocate e poi le esegue con millimetrica precisione. Nella seconda frazione prende una brutta legnata sulla caviglia ma si rialza e continua a lottare e imbuca per Tonelli nell’azione del definitivo due a zero. Fuori categoria.

Le parole di Barbara Bonansea dopo aver regalato la vittoria contro la Lazio

Photo Credit: Nicolò Ottina - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Barbara Bonansea è una calciatrice da sempre determinante per la Juventus Women. Quest’anno, nel dettaglio, lo è stata contro la Roma, contro il Paris Saint-Germain e, nella dodicesima giornata di Serie A, contro la Lazio, segnando al novantesimo la rete che ha regalato i tre punti alla squadra bianconera dopo una partita più che sofferta.

In conferenza post-partita la numero 11 della Juventus ha espresso la sua felicità per aver segnato una rete così pesante, e quanto l’esultanza fosse dovuta a una gioia incontenibile per tutte le insidie che il match ha presentato nel corso dei novanta minuti, un match al termine del quale, secondo la calciatrice, non sarebbe stato giusto tornare negli spogliatoi con un solo punti: «Fare goal al novantesimo è stato un’esplosione di gioia per tutta la squadra. Alla fine i goal che portano i tre punti hanno sempre quel sapore in più. Sono contenta di aver segnato e per la squadra, perché secondo me avevamo fatto una buona partita e non meritavamo di pareggiare.»

Un pensiero comune di tutte le calciatrici, fortunatamente, è che il campionato di Serie A è diventato competitivo e che è essenziale dedicare la giusta attenzione a ogni partita, perché ogni singola avversaria fa la differenza e può far conquistare o perdere punti, anche quelle che occupano la bassa classifica, da non vedere come “piccole”, bensì come avversarie di livello: «Gli ultimi campionati li ha vinti la squadra che non sbagliava con le piccole. Fino adesso abbiamo sbagliato con il Sassuolo, le altre partite le abbiamo giocate bene, però oltre agli scontri diretti è importante fare punti anche con quelle squadre che stanno nella bassa classifica. Come abbiamo visto ieri, la Fiorentina con la Samp perdeva 1 a 0 e la Roma ha avuto difficoltà a Como, e quindi è molto importante fare punti anche con quelle squadre che sono in bassa classifica.»

Cuore Hellas Verona, a Roma vittoria per 1-3 in rimonta

Photo Credit: Hellas Verona FC

Si è conclusa 1-3 Res Roma-Hellas Verona, 12a giornata di Serie B 2024/25.

Venendo alla cronaca, parte avanti la Res. Al 4’, Ikeguchi porta avanti le capitoline con una punizione dal limite che si infila alle spalle di Valzolgher.

La Res si spinge ancora avanti all’11’. Su sviluppi di calcio d’angolo, Boldrini lascia partire una conclusione dal limite impegnando il portiere gialloblù, che, in allungo, para senza riuscire a bloccare: sul tap-in si avventa Giatras, colpendo il palo.

Al 15’ si fanno vedere avanti le gialloblù. Duchnowska riceve palla, si gira e scarica indietro per Naydenova che, dalla distanza, colpisce forte: il pallone sfiora il palo alla destra di Zaghini.

Al 22′ si rende pericolosa Duchnowska: innescata tra le linee, si invola a campo aperto direttamente verso la porta ma, proprio sul più bello, il portiere avversario le nega la gioia del gol con una grande parata.

AL 28’ il Verona firma il pareggio. Con un’azione tutta di prima, Manzetti innesca Naydenova, che, senza pensarci, serve tra le linee Peretti: il capitano gialloblù, a tu per tu col portiere, apre il destro e segna.

Al 39’ l’Hellas ribalta il risultato, ancora con Peretti. La numero 10 gialloblù calcia direttamente dal limite dopo aver ricevuto il calcio d’angolo rasoterra di Casellato: il suo tiro diagonale è perfetto e si infila direttamente alle spalle di Zaghini.

Due minuti più tardi il Verona trova ancora la rete. Casellato è reattiva e ribadisce in porta il pallone, dopo il palo colpito da Duchnowska.

Nella ripresa, il ritmo gara si abbassa fino al 63’, quando Montesi, complice un tocco di mano da parte della difesa gialloblù, conquista un penalty. A mantenere però il risultato sull1-3 ci pensa Valzolgher che intuiscela traiettoria del tiro di Simeone e para.

Un minuto più tardi, Duchnowska, da posizione defilata, prova a trovare la gioia personale: la sua conclusione, per poco, non inquadra lo specchio della porta difesa dal numero 80 capitolino.

Al 79′ Montesi, di testa, colpisce verso la porta il traversone ricevuto in area, ma Valzolgher, in tuffo, le nega la soddisfazione della rete.

All’85’ancora Verona. Peretti prova a calciare da pochi passi, defilata, ma la conclusione esce un po’ strozzata e termina sul ginocchio di Zaghini.

Al 90+4’ alla numero 33 di casa, Giatras, viene mostrato il secondo cartellino giallo dal direttore di gara per un fallo di gioco.

Dopo 5 minuti di recupero, la partita si conclude sul risultato di 1-3.

Il prossimo impegno in campionato del Verona sarà quello di sabato 14 dicembre (ore 14.30) quando le gialloblù affronteranno allo stadio ‘Olivieri’ il Genoa, match valido per la 13a giornata di Serie B Femminile 2024/25.

LA CRONACA
1′ Inizia adesso la gara! Forza Hellas Verona!

4′ Gol per la Res Roma. Ikeguchi, con una punizione dal limite, supera Valzolgher
11′ Occasione Res. Su sviluppi di calcio d’angolo prova a colpire Boldrini: Valzolgher para ma non trattiene, così sul tap-in arriva Giatras, spedendo il pallone sul palo
15′ Grande occasione Verona. Duchnowska riceve palla, si gira e scarica indietro per Naydenova che, dalla distanza, colpisce forte: il pallone sfiora il palo alle spalle di Zaghini
22′ Grande occasione Verona! Duchnowska riceve palla e punta direttamente la porta a campo aperto: a negarle la gioia del gol è il portiere avversario che, con una grande parata, salva il risultato per la Res
28′ GOOOOOL VERONAAAAA! Manzetti innesca Naydenova, che, di prima, serve tra le linee Peretti: la numero 10 gialloblù, a tu per tu col portiere, non sbaglia e porta il punteggio in parità
39′ ANCORA PEREEEEETTIIIIII! Doppietta per il capitano gialloblù che calcia, direttamente dal limite, il calcio d’angolo battuto rasoterra, infilando il pallone alle spalle di Zaghini
41′ CASELLATOOOOO! La numero 33 si fa trovare pronta a ribadire in rete il pallone, che aveva colpito il palo, sulla conclusione di Duchnowska
45′ Viene concesso un minuto di recupero
45+1′ Termina adesso il primo tempo

46′ Inizia adesso la seconda frazione. Forza gialloblù!
63′ VALZOLGHEEER! Il portiere gialloblù para il rigore battuto da Simeone, intuendo la traiettoria del tiro
64′ Occasione Verona. Duchnowska, da posizione defilata, prova a concludere verso la porta ma il suo tiro, per poco, non inquadra lo specchio della porta
79′ Occasione Res. Montesi, di testa, colpisce verso la porta il traversone ricevuto ma Valzolgher è attenta e, in tuffo, para ancora!
85′ Grande occasione Verona. Peretti prova a calciare da pochi passi, ma la sua conclusione viene fermata dal ginocchio di Zaghini proprio sul più bello
90′ Vengono concessi 5 minuti di recupero
90+4′ Viene espulsa Giatras
 per un fallo di giocoalla numero 33 viene mostrato il secondo cartellino giallo dal direttore di gara
90+5′ Termina adesso la partita

RES ROMA-HELLAS VERONA 1-3
Reti: 4′ Ikeguchi, 28′, 39′ Peretti, 41′ Casellato
RES ROMA (3-5-2): Zaghini; Simeone, Giatras, Liberati (65′ Nagni); Clemente, Ikeguchi, Boldrini S. (76′ Massa), Boldrini A. (65′ Palombi), Pezzotti (86′ Novelli G.); Montesi, Iannazzo (86′ Varriale) A disp: Maurilli, Marino, Novelli S., Gatta. All: Paolo Ruggeri.
HELLAS VERONA (3-5-2): Valzolgher; Manzetti, Barro, Costa; Dallagiacoma (76′ Zanoni), Mancuso, Naydenova, Casellato, Croin; Duchnowska (70′ Bernardi), Peretti. A disp: Rubinaccio, Panarello, Rosolen, Totolo, Veronese, Corsi. All: Giacomo Venturi.
Arbitro: Pierludovico Arnese (Sez. AIA di Teramo)
Assistenti: Roberto Lembo (Sez. AIA di Valdarno) e Leonardo Grimaldi (Sez. AIA di Bari)
NOTEAmmonite: 81′ Casellato, 82′ Giatras. Espulsa: 90+4′ Giatras.

San Marino Academy, prova a metà delle Titane contro un Genoa che vola nella ripresa

Photo Credit: San Marino Academy

Un secondo tempo dolorosamente diverso dal primo costringe la San Marino Academy a prolungare la serie negativa in casa di un Genoa che, dopo l’equilibrio pressochè assoluto della prima frazione, ingrana le marce giuste e fa maturare, alla fine, un 7-0 davvero troppo severo, ma figlio della capacità del Genoa di spiccare il volo sui propri episodi pro, ma anche della contestuale difficoltà delle Titane a trovare la giusta reazione dopo quelli no.

Mister Bragantini ritrova Bertolotti dopo l’infortunio e le affida subito una maglia da titolare, oltre alla fascia da capitano. Crocioni si posiziona sulla tre quarti come contro il Lumezzane, ma stavolta al suo fianco c’è Miotto. Unica punta, Tamburini. Il forte vento che sferza il campo di Arenzano diventa subito un fattore: è proprio una delle tante raffiche ad “aggiustare” il pallone sui sedici metri per l’arrivo di Giuliani, che calcia immediatamente in porta mandando alto di poco. Il Genoa risponde con un palo colpito da Bargi su calcio d’angolo; Limardi poi deve intervenire sul tentativo di tap-in di Ferrato. Meno di due minuti dopo, Campora mette Bargi davanti a Limardi, ma l’attaccante rossoblù dosa male il pallonetto. Questa fase di spinta del Genoa si esaurisce con la percussione centrale di Campora conclusa con un destro centrale, facile preda di Limardi. Dalla mezz’ora torna a risalire con convinzione la San Marino Academy, aiutata dal gran lavoro “sporco” di Tamburini. Ventura spaventa Forcinella con un tiro-cross successivo ad una palla conquistata in aggressione alta; poi Gardel, su angolo, prova a scavalcare in lob il portiere di casa, che tiene la posizione e blocca. Il Genoa prova a spezzare questo forcing con il mancino dal limite di Ferrato, bello e di poco a lato rispetto al ‘sette’. Di là, due occasionissime per Marchetti: la prima direttamente su calcio di punizione dai 35 metri, con Forcinella che si salva anche grazie all’aiuto della traversa; la seconda con un inserimento centrale ed un destro incrociato (assist di Ventura) su cui Forcinella deve fare gli straordinari. È non senza qualche rimpianto, insomma, che le Titane guadagnano gli spogliatoi. Ai blocchi della ripresa, però, scatta fortissimo il Genoa, che dopo neanche un minuto si ritrova in vantaggio: Bargi si aggiusta il pallone di tacco e scappa via a Ventura, fino a presentarsi al cospetto di Limardi e battere l’estremo avversario con un tocco di precisione. Il colpo incrina le sicurezze delle Biancoazzurre, che poco dopo tornano a concedere un tiro a Rigaglia, brava a girarsi al limite dell’area ma fermata dal volo di Limardi. Il Genoa approfitta di questa fase per fare 2-0 : Weithofer e Ferrato vanno a contrasto in area, l’arbitro non interviene e a mettere tutte d’accordo (o in disaccordo) è Campora, che gira velocemente la sfera all’angolino senza dare scampo a Limardi. Bragantini richiama Crocioni ed inserisce Fancellu. Intanto il Genoa non smette di premere, triplicando il proprio vantaggio con Bargi, che fa doppietta approfittando di un mancato controllo palla di Miotto in area di rigore. Limardi deve di nuovo volare su Campora dopo uno scambio da corner con Ferrara. Quest’ultima mette paura al portiere ospite con un diagonale mancino che si spegne a lato di pochissimo. È di fatto il preludio all’episodio che porta al 4-0. La difesa dell’Academy tarda a spazzare e la palla continua a stazionare pericolosamente in area, là dove Ventura abbatte Giacobbo per un rigore incontestabile. Dagli undici metri va Bargi, che non solo spiazza Limardi, ma mette la sfera in zona molto prossima all’incrocio dei pali, coronando la propria prestazione con una tripletta. Risultato severissimo il 4-0, al quale la San Marino Academy prova a reagire sull’asse Tamburini-Fancellu: la prima manda in porta la seconda, che sfrutta la propria velocità per seminare anche l’ultima difendente ma davanti a Forcinella perde l’attimo per il tiro, favorendo l’uscita del portiere di casa. Dopo gli ingressi di Pirini e Congia, che rientravano dai rispettivi infortuni, e di Galli, la formazione ospite fa un altro tentativo di offesa con Tamburini, che sfida in uno contro uno Lucafò e calcia in porta col mancino, spedendo alto. Con un triplo cambio il Genoa si getta con rinnovata determinazione nell’ultimissimo segmento di gara. Giacobbo impreziosisce la propria prova con un conclusione improvvisa dalla lunga distanza che sorprende Limardi. Alla genialata della numero 30 seguono, a strettissimo giro, i sigilli di due delle subentrate: Abate chiude un’azione da calcio d’angolo con una fucilata mancina che batte sulla parte bassa della traversa e rimbalza in porta; Bettalli imita la prodezza balistica della compagna con una conclusione molto simile, ma scoccata col piede destro. Ora sembra riuscire praticamente tutto alle Grifoncelle, che al 3’ di recupero “rischiano” addirittura l’8-0 col destro piazzato di un’altra subentrata, Errico, a centimetri dall’incrocio dei pali. Avrebbe cambiato comunque poco nella sostanza. Mai come in questo caso è lecito parlare di gara dai due volti per una San Marino Academy chiamata a partire dal primo, di quei due volti, per preparare al meglio l’ultima fatica del 2024.

GENOA (4-3-1-2): Forcinella; Giles, Parolo, Lucafò, Mele (78’ Oliva); Giacobbo, Ferrara (78’ Abate), Campora (dal 60’ Acuti); Rigaglia (60’ Bettalli), Bargi (78’ Errico), Ferrato. A disp: L. Marchetti, Macera, Lipman. All: Fossati.
SAN MARINO ACADEMY (4-3-2-1): Limardi; Ventura (78’ Congia), Gardel, Weithofer, Magni; Giuliani, Marchetti (78’ Galli), Bertolotti; Miotto (78’ Pirini), Crocioni (58’ Fancellu), Tamburini. A disp: Montanari, Gallina, Ciavatta, Crevacore. All: Bragantini.
Arbitro: Lorenzo Massari di Torino
Assistenti: Andrea Giulio Adragna di Milano e Riccardo Zebini di Rovigo
Ammoniti: Ventura, Mele
Marcatori: 46’, 65’ e 74’ (rig.) Bargi, 57’ Campora, 88’ Giacobbo, 90’ Abate, 90+2’ Bettalli

DA NON PERDERE...