Credit Photo: Andrea Iommarini- Photo Agency Calcio Femminile Italiano
“Un derby non lo giochi: lo vivi”, è questa la frase azzeccatissima che la Figc-Divisione Calcio Femmnile ha utilizzato per pubblicizzare la super sfida Capitolina che vi sarà al “Tre Fontane” tra la AS Roma e la Lazio femminile.
Gara di ritorno, di questa prima fase della massima serie A, dove all’andata era stata Elena Linari all’ultimo respiro trovare un 2 a 2, a “Formello”, molto stretto per le padrone di casa. Un derby che torna nella Capitale, dopo 2 anni, e che dopo questa prima gara trova sul campo due squadre molto diverse: le padrone di casa in terza posizione, a pari con l’ Inter, in pieno recupero sulla capolista Juventus; le ospiti al settimo posto (reduci da due sconfitte consecutive- se escludiamo il passagio turno in Coppa Italia) per una corsa nella top five molto ardua.
La cenerentola Lazio, giunta dopo fatiche e buon gioco dalla serie cadetta in Serie A, vuole dimostrare che questa posizione gli appartiene: ed aggi, a parte qualche risultato sfortunato, dimostra di avere i numeri non solo per restarci ma di poter gareggiare con le altre squadre di alto livello.
Mentre le Campionesse in carica della Roma, tra alti e bassi in questo difficile inizio, pagano il pareggio casalingo con il Sassuolo e la sconfitta con la Juve, ma restano sempre saldamente in corsa per il loro terzo scudetto di fila.
Allo stadio romano dell’Eur è previsto il tutto esaurito, dopo la gara di Champion’s League contro l’ OL, per la maglia per i colori per una super sfida che immaginiamo valga di più del risultato sul quadrante di gioco.
Manuela Giugliano, Valentina Giacinti e Giada Greggi da una parte, Eleonora Goldoni, Martina Piemonte ed Elisabetta Oliviero dall’altra; pronte a darsi battaglia fino all’ultimo respiro all’interno non nell’arena del famoso “Colosseo” ma nel mitico impianto del “Tre Fontane”. Non ci resta che tifare e vivere insieme per questo appuntamento di puro spettacolo, con calcio d’inizio domenica alle 15.30, ed in diretta su Rai 2.
‘Gender gap, diritti ed empowerment femminile: visioni a confronto’, questo il titolo dell’evento andato in scena oggi pomeriggio presso l’istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze alla presenza di Federica Cappelletti. La presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica ha partecipato alla tavola rotonda organizzata dal gruppo assicurativo AXA con Cristina Manetti, capo di gabinetto della Regione Toscana, Barbara Papi, chief human resources officer di Starhotels, Micaela Le Divelec Lemmi, fondatrice di ETHICAREI, e Valeria Angeli, presidente del consiglio direttivo del progetto Itaca Firenze.
Diversi punti di vista per un unico obiettivo: affermare i diritti delle donne e la parità di genere nel mondo del lavoro e dello sport. Un processo che vede la Federcalcio schierata in prima linea, anche grazie al ruolo e alla visibilità del principale campionato femminile italiano, che può essere considerato come un laboratorio per i temi dell’empowerment femminile. L’esempio più lampante è rappresentato dall’avvento del professionismo, con la FIGC che il 1° luglio del 2022 è diventata la prima e unica federazione sportiva italiana a riconoscere questo status anche alle atlete. C’è poi la campagna #MAIPIÙ contro la violenza di genere lanciata dalla Divisione all’inizio della passata stagione sportiva e la policy a tutela della maternità delle giocatrici intrapresa dal Milan, tutte iniziative menzionate da Cappelletti nel corso del suo intervento.
“Quella che stiamo portando avanti è una rivoluzione non solo sportiva, ma culturale – ha dichiarato – in ogni settore della nostra società promuovere l’empowerment femminile significa anche promuovere nuove forme di collaborazione, rispetto e reciprocità tra uomini e donne. È una tematica attualissima su cui la Divisione sta lavorando molto, ma dobbiamo continuare a fare squadra e pretendere maggiore attenzione perché è un argomento che riguarda tutti noi: ritengo che il calcio femminile di vertice possa fare tanto in tal senso proprio per la sua capacità di fornire prospettive concrete alle giovani calciatrici”.
Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Scopri chi è stata votata Player of the Match ufficiale in ogni partita della stagione. La UEFA nomina una Player of the Match dopo ogni partita di UEFA Women’s Champions League 2024/25 per premiare le migliori giocatrici della massima competizione europea femminile per club. Ecco le vincitrici di questa stagione; il rispettivo club è indicato in grassetto.
Fase a gironi
Terza giornata
Martedì 12 novembre Barcelona – St.Pölten 7-0 – Clàudia Pina
Juventus – Arsenal 0-4 – Mariona Caldentey Bayern – Vålerenga 3-0 – Klara Bühl Man City – Hammarby 2-0 – Laura Blindkilde Brown
Mercoledì 13 novembre Real Madrid – Twente 7-0 – Caroline Weir Galatasaray – Wolfsburg 0-5 –Rebecka Blomqvist
Celtic – Chelsea 1-2 – Wieke Kaptein
Roma – Lyon 0-3 – Melchie Dumornay
Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Domenica 17 novembre scatta l’undicesima giornata del campionato nazionale della Serie C femminile. Calcio d’inizio alle ore 14.30 tranne Independiente Ivrea-Tharros (A) e Venezia FC-Sudtirol (B) che si giocheranno alle 15.30.
La decima giornata si è chiusa nel Girone A con lo Spezia che ha confermato il primo posto in classifica dopo il tris inflitto alle Azalee, il Moncalieri mantiene la seconda posizione dopo il pareggio (2-2) con il Formello che non si sposta dalla zona più a rischio. Molto conteso il terzo posto dal Real Meda e dall’Independiente Ivrea che sono a parità di punti 22. Le Blues restano sul fondo, l’incontro con il Sedriano si è concluso 2-1. Nel girone B il Venezia Fc difende la sua prima posizione, incalzato dalle trentine che avanzano con decisione dopo il vittorioso derby contro il Sudtirol (doppietta di Rosa). Il Ravenna scende all’ultima posizione. Nel girone C le ragazze della Gelbison vincono in casa del Villaricca, sorpassano tutti e si piazzano al comando della classifica, il Trastevere scende al secondo posto mentre la Roma CF e il Frosinone si contendono la terza posizione, a parità di punti 20. Le ragazze di Valentina De Risi riescono a muoversi in classifica dopo il 5-0 inflitto alla Giovanile Rocca.
SERIE C – 11ª Giornata
Girone A: Blues Pietrasanta-Bule Bellenzago (Pal di Roma 1), Independiente Ivrea-Tharros (Zaccheria di Legnago), Moncalieri-Real Meda (Mancini di Pistoia), Monterosso-Azalee Solbiatese (Borello di Nichelino), Pro Sesto-Lesmo (Taouili di Vicenza), Spezia-Formello (Mariani di Livorno), Women Torres-Angelo Baiardo (Morello di Tivoli) Riposa: Sedriano
Girone B: SPAL-Riccione (Collier di Gallarate), Tavagnacco-Real Vicenza (Gargano di Bologna), Gatteo a Mare-Vicenza (Ciorba di Perugia), Trento-Jesina (Chindamo di Como), Venezia 1985-Chieti (Melloni di Modena), Venezia FC-Sudtirol (Puntel di Tolmezzo), Villorba Treviso-Ravenna (Radovanovic di Maniago) Riposa: Isera
Girone C: Gelbilson-Nitor (Antonuccio di Roma 1), Frosinone-Palermo (Decimo di Napoli), Matera Città dei Sassi-Grifone Gialloverde (Palmieri di Brindisi), Montespaccato-Catania (Ravara di Valdarno), Roma-Giovanile Rocca (Di Monteodorisio di Vasto), Salernitana-Siracusa (Burattini di Roma 1), Women Lecce-Villaricca (Lascaro di Matera)
Il Gruppo Sportivo Maracalagonis è una società calcistica situata a Maracalagonis, in provincia di Cagliari, nel quale ha una squadra maschile che disputa il Girone B cagliaritano di Terza Categoria, ma allo stesso tempo ha anche una formazione femminile che parteciperà al campionato sardo di Eccellenza, con le biancoblù che affronteranno in casa domenica alle 11:00 l’Audax Capoterra per la prima giornata.
In attesa di questa partita, abbiamo sentito Fabio Turo, direttore sportivo del Maracalagonis femminile che ci parlerà dei progetti sul calcio in rosa del club cagliaritano.
Fabio, ti va di presentarti ai lettori di Calcio Femminile Italiano? «Sono Fabio Turo laureato ISEF, allenatore UEFA B e un master come Direttore Sportivo dopo un passato di calcio giocato nei dilettanti e in Serie C. Ho fatto anche l’osservatore per Südtirol, Parma e Genoa. Ho intrapreso una carriera da direttore sportivo, in particolar modo col Settimo 1967 e al Su Planu Femminile dove ho vinto due campionati».
Cosa ti ha portato ad accettare la proposta del Maracalagonis? «Ho accettato l’incarico di diventare quest’anno direttore sportivo del Maracalagonis perché ho visto una bella società sportiva con forti valori etici e sportivi, dove i ragazzi possono crescere sia dentro che fuori il campo da gioco. Ringrazio il presidente Claudio Atzori per la disponibilità resami, metterò tutte le mie competenze al cospetto del club per crescere e fare calcio seriamente».
Quali sono i passi che sono attuati per realizzare il settore femminile del Maracalagonis? «Questo è il terzo anno che facciamo Eccellenza Femminile per cui, sulla base della squadra che vi era, sono state inserite altre ragazze con più esperienza, poi abbiamo portato un’allenatrice di prima scelta che porta il nome di Elisabetta Secci, ex calciatrice che in passato ha vinto due scudetti con Lazio e Giugliano Campana, due Coppe Italia con la Torres ed un Mondialito con la Nazionale nel 1981. Inoltre, coach Secci mi ha chiesto anche di essere il suo secondo in panchina».
Il campionato sardo di Eccellenza partirà domenica e il Maracalagonis affronterà in casa l’Audax Capoterra. «Ci auguriamo di partire bene soprattutto per le ragazze che hanno dato cuore e anima durante questi mesi di preparazione, ancheperché il fattore psicologico è fondamentale».
Quali sono le favorite per la vittoria del torneo sardo di Eccellenza di questa stagione? «Qualcuno dice noi, ma penso che tutte le società si siano adoperate per fare un bel campionato e colgo l’occasione per fare un grosso in bocca a lupo a tutti».
Secondo te, come sta il calcio femminile in Sardegna? «Penso che il calcio femminile in Sardegna stia crescendo anno dopo anno: ci sono nuove matricole, soprattutto nelle formazioni Under 15 e 17 che stanno avendo i loro progressi».
Quali sono i sogni che vorresti realizzare da direttore sportivo del Maracalagonis? «I miei sogni per il Mara portare in alto le due prime squadre, quella maschile e femminile, ma soprattutto far crescere il settore giovanile. Inoltre, siccome abbiamo fatto l’affiliazione al Parma Calcio, mi auguro che qualche giovane possa varcare la porta del professionismo».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Gruppo Sportivo Maracalagonis e Fabio Turo per la disponibilità.
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Emilie Haavi, attaccante giallorossa che ad oggi ha raccolto 105 presenze con 26 reti in tutte le competizioni, aggiudicandosi anche il premio di miglior calciatrice della Serie A Femminile 2022-23, attraverso i canali ufficilai del Club giallo-rosso ha annunciato di aver rinnovato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2026.
La Norvegese che era arrivata nella Capitale nel 2021, è stata tra le protagoniste della squadra contribuendo alla vittoria di due Scudetti, una Supercoppa e una Coppa Italia.
“Sono molto contenta di aver rinnovato il mio contratto perché la Roma per me è diventata una seconda famiglia”, ha dichiarato Haavi dopo la firma sul rinnovo, “voglio ringraziare il Club e la Proprietà per tutto quello che sta facendo per il calcio femminile e per me, non vedo l’ora di condividere altri bei momenti insieme a tutti i tifosi giallorossi.”
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‘Il derby non si gioca, si vive’. Questo il claim scelto dalla Divisione Serie A Femminile Professionistica per presentare il derby della Capitale, la sfida – attesissima da giocatrici e tifosi – che infiammerà la 10ª giornata della Serie A eBay. Appuntamento domenica alle 15.30 al ‘Tre Fontane’ di Roma, con il match che sarà trasmesso in diretta su Rai 2 e DAZN.
Roma e Lazio tornano ad affrontarsi due mesi e mezzo dopo i 90’ che hanno dato il via al campionato. Allora finì 2-2, con l’undici di Grassadonia che assaporò il primo successo nella stracittadina fino al capolavoro di Linari arrivato nei minuti di recupero. Le due squadre sono pronte a regalare nuove emozioni: le giallorosse sono reduci da tre vittorie di fila e, prima di proiettarsi sul fondamentale impegno di Champions in programma mercoledì in casa del Lione, dovranno andare a caccia del poker per non perdere ulteriore terreno dalla Juventus, staccata al momento di 7 punti. Le biancocelesti stanno vivendo il momento più delicato della loro stagione e, dopo tre ko consecutivi, cercheranno il riscatto per mantenersi a distanza di sicurezza dall’ultimo posto occupato dalla Sampdoria.
Il ricco programma della domenica si aprirà alle 12.30 con Juventus-Sassuolo. La capolista vuole continuare a macinare gioco e risultati: le bianconere sono l’unica formazione ancora imbattuta e nelle ultime tre gare non hanno subito gol, numeri che certificano le difficoltà che dovranno fronteggiare le neroverdi, galvanizzate dalla prima vittoria in campionato centrata sabato scorso con la Samp. Dopo le sfida di Biella e Roma, alle 18 i riflettori si sposteranno sul derby lombardo tra Milan e Como: rossonere e lariane sono appaiate a quota 13 punti e si stanno contendendo l’accesso alla poule scudetto. L’undici di Bakker vuole rialzarsi dopo il 3-0 con la Juve e vendicare la sconfitta dell’andata, ma non sarà facile perché Nischler e compagne stanno attraversando un grande momento di forma, avendo vinto gli ultimi tre incontri disputati.
Il girone di ritorno si aprirà domani con due anticipi: alle 15 il Napoli cercherà di ritrovare gol (l’ultimo è stato realizzato il 29 settembre) e punti contro la Fiorentina, alle 18 la Sampdoria ospiterà l’Inter. Con le nerazzurre la squadra blucerchiata sarà guidata dall’ex tecnico della Primavera Stefano Castiglione, a cui la società ha affidato ad interim la panchina dopo l’esonero di Davide Corti.
Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su DAZN.
Su tutti i campi verrà dato spazio e ampio risalto a #ioleggoperché, l’iniziativa sociale di promozione alla lettura (giunta alla nona edizione) organizzata dall’Associazione Italiana Editori per favorire la creazione e il potenziamento delle biblioteche scolastiche. In ogni match le due capitane e l’arbitro entreranno con un libro in mano che doneranno al bambino o bambina che li accompagnerà sul terreno di gioco. Per il derby tra Roma e Lazio saranno invece 23 i giovani a entrare in campo con le squadre e l’arbitro e che, dopo l’allineamento, riceveranno il libro dalle mani delle giocatrici.
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E chi se le scorda le Ragazze Mondiali? C’è stato un evento che, nell’immaginario collettivo, ha segnato più di altri la storia del calcio femminile in Italia e il passaggio in una nuova dimensione, e quell’evento è il Mondiale del 2019. Quell’estate, da Oristano, la 15enne Marta Filippo si fece portare da mamma Simona fino a Montpellier, dove la Nazionale affrontava la Cina. Marta vide per la prima volta il suo idolo, Cristiana Girelli: le chiese una foto e un autografo sulla maglietta, ma non sarebbe stata l’ultima volta. Marta giocava nell’Atletico Oristano, ma sarebbe partita per ‘il continente’, come chiamano i sardi il resto dell’Italia. Da due anni è a Verona e, dopo essere stata aggregata alla Primavera dell’H&D Chievo Women, da quest’anno è aggregata in pianta stabile in prima squadra. Un Chievo che, tra l’altro domenica scorsa ha segnato i primi gol del campionato al Parma, andandosi a prendere anche i tre punti.
E la stessa mamma Simona, che l’aveva assecondata per andare fino a Montpellier a vedere la Nazionale femminile, casualmente era sulle tribune nel giorno della prima giornata di questo campionato, quella dell’esordio di Marta in Serie B. “Ovviamente la mia famiglia vive lontana e mi manca, ma averla lì nel giorno del debutto l’ho visto come un segno del destino – racconta Filippo nella nuova puntata di FACES, il format di FIGC Femminile che racconta le storie delle protagoniste dei campionati -. Ho sempre voluto giocare a calcio, e i miei genitori mi hanno supportata nell’inseguire il sogno”.
Un sogno iniziato a Palmas Arborea, un paesino di poco più di mille anime in provincia di Oristano, da cui Marta partì per la prima volta a 14 anni. Direzione La Maddalena, paradiso terrestre, dove gioca il Caprera: “Dopo aver iniziato a giocare con i maschi, quella è stata la prima esperienza con una squadra femminile, che mi è servita tantissimo. Ho dovuto cambiare scuola (ne cambierà quattro in cinque anni, ndr), abituarmi a fare le cose da sola”. Poi il ritorno a casa, tre anni all’Atletico Oristano, fino alla svolta, dovuta alla voglia di fare sempre un passo verso l’alto: “Sentivo il bisogno di partire ancora per rimanere a un certo livello e giocare campionati nazionali. Così, tramite contatti, si è presentata l’occasione di andare al Chievo. Era l’estate del 2022”. E Marta, nata il 30 agosto, stava per compiere 18 anni: “Avevo già organizzato la festa. Ho detto: ‘Fatemi spegnere le candeline e arrivo’. A metà settembre, quando le squadre di solito sono già fatte, sono riuscita comunque a entrare nella rosa”. Filippo, difensore esterno, ci ha messo poco per farsi volere bene dalle compagne, che le hanno persino regalato una fascia di capitano con raffigurati i Quattro Mori, uno dei simboli dell’Isola da cui Marta proviene.
Non l’unico: ce ne sono anche di gastronomici. “Sono attaccatissima alla Sardegna e alla mia famiglia – ammette -. I miei nonni non si perdono una partita: mio nonno l’ha vista sullo smartphone anche quando era ricoverato in ospedale. Ogni mese arriva un pacco enorme con roba da mangiare. Pane carasau, i dolcetti della nonna, ma io sono ferrea nell’alimentazione”. Oltre agli allenamenti e alle partite con l’H&D Chievo Women (che domenica alle 13 affronta la Freedom) e allo studio in scienze motorie in modalità telematica, Marta lavora part time in un fast food: “Potrei mangiare lì ogni giorno, ma non lo faccio. Tengo tantissimo alla forma fisica, e penso che il mio punto di forza sia la testa. C’è chi nasce con il talento e chi arriva agli obiettivi con l’applicazione e con la testa. Posso non essere un fenomeno, ma con l’impegno e il lavoro voglio riuscire a crearmi un’occasione. Spero di giocare in Serie B anche l’anno prossimo perché sono realista. Poi chissà…”.
Chissà, un giorno Marta potrebbe trovarsi a sfidare il suo idolo. Rieccola, Cristiana Girelli, nel racconto di Filippo. Dopo l’incontro del 2019, eccone un altro nel gennaio del 2023: la Juventus gioca a Verona una partita di Coppa Italia, Girelli segna due gol, Marta è in tribuna e, alla fine, le chiede un calzettone, che Cristiana ovviamente le regala. “Le chiederei scusa perché le ho fatto congelare un piede, ma noi sardi vediamo persone cresciute al Nord Italia come irraggiungibili. Invece Cristiana ce l’avevo proprio lì…”. In quelle Ragazze Mondiali c’era anche Alia Guagni, che Marta ha ritrovato ancor più da vicino: sullo stesso campo, e senza un cancello di mezzo. “Abbiamo fatto un allenamento congiunto con il Como Women: una giornata che mi ha fatto capire quanta strada ho fatto, ma anche quanta ce n’è ancora da fare”.
LE ALTRE PARTITE Il campionato di Serie B Femminile, con la decima giornata, arriva a un terzo del suo cammino. La Ternana, rimasta l’unica a punteggio pieno dopo la sconfitta del Parma proprio contro il Chievo, ospita l’Arezzo, mentre le gialloblù ricevono la San Marino Academy. Bologna e Genoa in trasferta contro Lumezzane e Res Women in una domenica completata da Brescia-Orobica, Cesena-Hellas Verona e Pavia Academy-Vis Mediterranea. Tutte le partite del campionato di Serie B Femminile saranno trasmesse in diretta su Vivo Azzurro TV, la piattaforma OTT della FIGC. Chievo-Freedom, invece, sarà protagonista de ‘Il CaroBello’, la fotogallery online sui canali social di FIGC Femminile e su figc.it di una partita per ogni domenica di campionato.
Una serie di grandi eventi sportivi ospiteranno atleti internazionali, federazioni nazionali e detentori di diritti internazionali per tre settimane nello scenario unico di NEOM (Arabia Saudita).
Anche il beach soccer sarà protagonista dello spettacolo dal 13 al 17 Novembre. Nella competizione di quest’anno ci saranno otto tra le nazionali top ranking a comporre il torneo maschile, divise in due gironi (tra queste anche i Campioni del Mondo in carica del Brasile), oltre a quattro nazionali femminili che si sfideranno per diventare campioni dell’Arabia Saudita nelle rispettive categorie.
A coordinare il gruppo arbitrale ci saranno gli istruttori FIFA Michele Conti, Responsabile della CON Bs, e Ebrahim Almansory (UAE), per l’occasione sono stati convocati dieci arbitri equamente suddivisi tra Asia ed Europa e tra questi vi è la nostra Fiammetta Susanna.
Una squadra arbitrale interamente italiana ha preso parte, poi, alla partita amichevole tra le nazionali femminili di Inghilterra e Sud Africa. La gara, terminata 2-1 per i padroni di casa, si è disputata a Coventry. La designazione arbitrale era a cura della FIFA su richiesta della Federazione inglese. In campo sono scesi l’arbitro Maria Sole Ferrieri Caputi, gli assistenti Alessandro Giallatini e Francesca Di Monte, ed il IV ufficiale di gara Deborah Bianchi. In Sala VAR hanno invece operato Gianluca Aureliano e Giacomo Paganessi.
L’allieva Amparo che fa visita al maestro Marzuoli, le ex Nicoletti, Mansueto e Lucilèia tra le fila delle neroverdi e due squadre tra le favorite per lo scudetto opposte una di fronte all’altra al PalaPansini: da qualsiasi punto di vista la si guardi, Bitonto-Pescara è una sfida attesissima in Serie A Fabless.
DE OLIVEIRA – Lo conferma subito Jozi De Oliveira, MVP della Coppa Italia di Genova e della recente Supercoppa di Bari.
“È una settimana diversa senza dubbio, c’è più tensione negli allenamenti e maggiore attenzione ai dettagli. Anche per strada si respira un’aria diversa: incontriamo i tifosi e tutti parlano della partita, sono in ansia. È bello sentire quest’atmosfera, alla fine sono le emozioni che ci muovono e siamo tutte contagiate da tanto entusiasmo. I tre punti in palio saranno fondamentali per restare su in classifica, ma non sono l’unico aspetto importante della partita: l’obiettivo in questa fase è anche quello di crescere e migliorare tatticamente, rafforzando il nostro gioco e la fiducia della squadra. La mentalità vincente di Bitonto va oltre la singola partita”. E si estende anche ad altre competizioni, come l’European Women’s Futsal Tournament ufficializzata proprio in settimana. “Siamo felici di poterla giocare davanti al nostro pubblico, sarà davvero qualcosa di molto speciale”.
COPPARI – Settimana altrettanto intensa per Ludovica Coppari e compagne, chiamate al confronto diretto in casa delle campionesse neroverdi.
“Stiamo lavorando tanto su noi stesse, cercando di migliorare ogni aspetto in vista di una partita in cui qualsiasi dettaglio potrebbe fare la differenza. Quando giochi contro una squadra come il Bitonto – continua la sua analisi la numero 4 biancazzurra, che nella Nazionale italiana ricopre anche il ruolo di capitano– è difficile individuare un pericolo principale dall’altra parte, perciò l’attenzione dovrà essere massima sia a livello generale – per evitare errori difensivi che potrebbero costare caro – sia per sfruttare ogni occasione che riusciremo a creare lì davanti, ma anche l’approccio giocherà un ruolo fondamentale in trasferta”. Le pugliesi hanno conquistato tutto negli ultimi due anni, ma Coppari non si nasconde. “Vincere sarebbe importantissimo, in primis per dare continuità al lavoro che stiamo facendo, poi per guadagnare fiducia e ovviamente anche a livello di classifica”.
LE ALTRE GARE – Un solo anticipo nella sesta giornata: Lazio-Verona (sabato alle 15). Domenica il resto delle gare: alle 15,30 c’è Vip-T&T Royal Lamezia, in programma alle 16 Cagliari-Okasa Falconara e Femminile Molfetta-CMB Futsal Team. Infine, doppio big match: alle 18 lo start di TikiTaka-Kick Off, mentre alle 18:30 via a Bitonto-Pescara. Tutte le partite saranno in diretta sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.