Roberta Antignozzi, ex calciatrice (nel ruolo di centrocampista) e allenatrice italiana forte e determinata. Nel 2017 a causa di un grave probblema di salute ha vissuto un momento buio: “Non riuscivo neanche a portare la sacca dei palloni, il mio corpo abituato alla fatica e all’allenamento costante, non rispondeva più: ero senza forza, senza energia…”. Superata la malattia con grande coraggio è tornata nel mondo del calcio ancora più determinata. In questi giorni è giunta la triste notizia della scomparsa di Sergio Guenza, un tecnico molto importante nella carriera di Roberta. La stessa gli ha dedicato un lungo post sul proprio profilo Facebook:

MISTER❤️
“Non saprei bene da dove partire… l’ultima volta parlai di te con Carolina.. di quanto facevi paura perché severo.
I tuoi allenamenti pieni di finte… spiegavi l’esercizio ed ero spesso La prima a partire .. ti arrabbiavi perché dicevi che sbagliavamo ed io ribelle quante volte ti avrò detto “ mister ma avevi detto di andare a sinistra “ e la tua risposta “ me stai a dì che so rincoionito?”.. ora mi viene da ridere ma li c’era poco da ridere…
Quando non colpivi bene la palla tu eri lì a dire “ daje de tacco e daje de punta..” un giorno mi si ruppero le scarpe da calcio e ti chiedi di potermi allenare in scarpa da tennis.. campo in terra… scivolavo spesso…e tu? “ aho me sembri na ballerina”…
e quando mi sono rotta tibia e perone in campo? Stavi facendo vedere come calciare di punta… a me è rimasto il piede nella gamba di Vale e… stacc… sono uscita dal campo che piangevo e con te che mi insultavi …
E il pre-partita contro la torres? Ricordo tutto… entri in spogliatoio , guardi Erika e dici “ a pezzo de merda!”… io pensavo guardassi me e dico ..” ma chi io?”…
“ pure te!… Cha hai già dato tu la formazione?” Mi dicesti così.. io non avevo ancora parlato 😂
Ma il bello venne dopo 😂
Al portiere dicesti “ Ceci, se sbagli sulla salaria vendono i chiodi lunghi così… te li vado a comprá io… e ce appenni li scarpini”… io tremavo per lei 🤣
E in campo… durante il riscaldamento ti avvicinasti e trovasti il tuo modo per dirmi che mi davi addosso perché ero bravina , stavo facendo lo stretching e mi tirasti su la testa prendendomi la coda…”se te sgrido sempre è perché sei brava, nun ce l’ho con te… però se oggi te cachi sotto.. dopo 5’ te tiro fori “😂😂
Io sinceramente avevo vinto li… l’ultima parte non mi aveva scalfito… perché un tuo complimento per me era stato tutto. Vincemmo 3-0..
E ancora… ti incontrai quando giocavo nella Roma… eri in panchina nella Lazio.. venni a salutarti chiedendo “ mister si ricorda di me”… la risposta sempre la stessa “ perché vorresti di che so rincoionito?”…. questo ormai tanti anni fa e così 3 anni fa… quando ti incontrai in quel centro commerciale… mi limitai a dire..” mister…” tu mi sembravi sempre uguale, camminata lenta ma da atleta… tu mi hai guardata e mi hai risposto “ se me chiami mister vor di che t’ho allenato… avvicinate che magari te riconosco”… e poi “ si c’hai un viso conosciuto ma nun me ricordo”. Abbiamo parlato 5’… poi ti ho salutato…
Per molti sarà strano ma il tuo essere così mi ha insegnato a tirar fuori il carattere, a reagire e a gestire la paura ( di sbagliare, di essere sgridata) e lo stress… sei stato un insegnante di tecnica da 10 e lode.
Ed anche se da ragazzina ti temevo,.. da donna ho sempre raccontato di te sorridendo…
ciao Mister…”. ❤️ RIP

Credit Photo: Pagina Facebook Roberta Antignozzi