Il calcio nel sangue, il Napoli nel cuore. È la diade che scorre nelle gambe di Gabriella Langella e anima le giocate della giovane centrocampista partenopea, play della nazionale under 19 di Nicola Matteucci.
Nata e cresciuta nel capoluogo campano, Langella, che lo scorso ottobre ha compiuto 18 anni, milita da sempre in maglia azzurra, la maglia della sua città, con il numero 90 sulle spalle. Dopo gli anni nel vivaio del Napoli, infatti, la classe 2007 approda nell’under 17 partenopeo fino al passaggio nella primavera allenata da Pasquale Illiano. A partire dalla stagione 2023/2024 Langella comincia a essere aggregata alla prima squadra di mister Biagio Seno. Quell’anno, con il Napoli Women, la giovane colleziona due presenze, la prima assoluta in Coppa Italia, il 16 gennaio 2024, nella vittoria per 2-0 contro la Roma; la seconda in Serie A, il 19 maggio, nella sconfitta in casa del Pomigliano.
Nella stagione successiva, Langella viene spesso convocata dal nuovo allenatore del Napoli Women, Salvatore Mango, a cui subentra, nel gennaio 2025, David Sassarini. Entrambe le guide tecniche si affidano con più frequenza alla classe 2007. Langella, infatti, nel 2024/2025 colleziona ben 10 presenze, di cui 7 in Serie A e 3 in Coppa Italia. Proprio agli ottavi di finale del torneo nazionale la giovane gioca la sua prima partita da titolare e, soprattutto, segna la rete decisiva con cui le partenopee battono per 1-0 la Sampdoria e passano il turno. Quattro giorni dopo la vittoria contro le blucerchiate, il 10 novembre 2024, Langella esordisce dal primo minuto anche in Serie A, nella sfida persa sul campo del Como Women.
Le buone prestazioni e le qualità di Langella vengono riconosciute dal Napoli Women che il 12 maggio 2025 le fa firmare il suo primo contratto da professionista, premiando “il talento, la determinazione e la capacità di lasciare il segno anche nei momenti più importanti” della centrocampista, definita dal suo club “patrimonio della città e del calcio femminile italiano”.
In questa stagione, la numero 90 vanta per ora 7 presenze in Serie A e 1 in Seria A Cup Women e si è così guadagnata il titolo di calciatrice più giovane del campionato a essere entrata in campo in almeno 10 partite nell’anno solare 2025. Una testimonianza della volontà del Napoli Women di voler puntare su di lei in particolare, e, più in generale, sulle giovani di prospetto, italiane e non solo: non a caso, infatti, il club partenopeo è quello con l’età media più bassa di tutta la Serie A, pari a 24 anni e 99 giorni. Una società, quella del Napoli Women, unica squadra del Sud Italia presente nella massima categoria, che è slegata dalla proprietà del Napoli maschile e che sta scommettendo su alcune calciatrici provenienti dal vivaio partenopeo. La solidità del club, inoltre, sta avendo un riflesso positivo sui risultati in campo della squadra: dopo la salvezza ottenuta all’ultimo respiro nello scorso campionato, grazie anche all’impatto di mister Sassarini, in questa stagione le azzurre veleggiano in una zona abbastanza tranquilla della classifica. Il Napoli Women, infatti, dopo 10 partite di Serie A, ha conquistato 14 punti e si trova all’ottavo posto, a pari merito con il più blasonato Milan, a 5 lunghezze di vantaggio sul Sassuolo, quart’ultimo, e a solo -4 dalla Fiorentina, attualmente terza. Una classifica corta e in continuo cambiamento che può far sognare alle campane qualcosa in più della permanenza in massima serie, l’obiettivo minimo dichiarato, soprattutto se si considera che due delle quattro vittorie azzurre sono arrivate contro Fiorentina (al primo turno) e Inter, due delle candidate alla conquista dello scudetto. Sicuramente, però, le ragazze di Sassarini dovranno fare la corsa sulle dirette avversarie per la salvezza, ovvero Ternana, Genoa, Parma e Sassuolo. Escluse le neroverdi, il Napoli ha già affrontato le altre concorrenti, ottenendo 7 punti sui 9 disponibili. Uno score positivo che le azzurre tenteranno di confermare nell’ultima partita del girone di andata, proprio contro il Sassuolo, e nelle successive sfide del girone di ritorno.
Per raggiungere la salvezza, mister Sassarini si affida alla forza del gruppo, al talento delle sue ragazze e alla solidità del 4-4-2, modulo in cui la stessa Langella si trova a suo agio, potendo agire da centrocampista centrale o da mezz’ala. Il ruolo che la giovane sente più suo è però quello di play puro, che la numero 90 condivide con la connazionale Melissa Bellucci, classe 2001 con già 105 presenze in Serie A. Le due giocano insieme da ormai due anni, nella maggior parte dei casi con Bellucci schierata titolare e Langella inserita a gara in corso e solitamente posizionata al fianco della compagna di reparto, da cui sta imparando molto.
Impostare l’azione, costruire dal basso, smistare palloni, spesso con tocchi di prima. Sono le caratteristiche da play congeniali a Langella che sta mettendo in luce la sua personalità e il suo carattere non solo con la maglia del Napoli Women, ma anche con quella della nazionale. La classe 2007 ha esordito con l’under 17 di Jacopo Leandri nel dicembre 2023, in due amichevoli contro la Finlandia: nella gara di ritorno, vinta dalle azzurrine per 1-3, la centrocampista napoletana ha anche siglato il gol del momentaneo 0-2. Lo scorso novembre, invece, la giovane è stata convocata da Nicola Matteucci, allenatore dell’under 19, per le sfide del round 1 di qualificazione all’europeo 2026. Langella ha disputato per intero tutte le tre partite, fornendo a Giulia Galli l’assist per il definitivo 2-0 sulla Bielorussia e agendo da play nel 4-2-3-1 o nel 4-4-2 schierato dal ct, al fianco della compagna di reparto Maya Cherubini, capitana della formazione azzurra. Per le prossime partite della nazionale Matteucci potrà contare su questa coppia di centrocampiste, capaci di dare solidità alla fase difensiva e di impostare la manovra offensiva in modo rapido ed efficace.
Al terzo anno con il Napoli Women, a cui si sommano quelli trascorsi nel vivaio partenopeo, per Langella indossare la maglia azzurra rimane «una sensazione indescrivibile», come rivela al portale “Sport Campania”. «Amo la mia città, giocare nel Napoli è un motivo di grande orgoglio. Napoli è innamorata del calcio, non fa differenze tra maschile e femminile. Quando c’è un pallone, scatta subito l’amore», continua la giovane centrocampista. Un amore che Langella ricambia pienamente e a cui unisce i suoi valori tecnici e umani: umiltà, sacrificio, tecnica e talento. Per un circolo virtuoso tra calcio, sangue, cuore e, ovviamente, Napoli.






