Nel calcio, per tradizione, il numero 12 è assegnato alla portiera di riserva o viene selezionato dalla giocatrice stessa. Non a caso, quindi, Irene Bucci, estremo difensore dell’Hellas Verona Women, ha scelto, per ben due volte, proprio questo numero: il 12 compare sia sulla sua maglia gialloblù sia sulla sua casacca azzurra. La giovane portiera, infatti, dopo la prima convocazione in nazionale nel 2023 nell’under 17 di Jacopo Leandri, dallo scorso ottobre fa parte dell’under 19 del ct Nicola Matteucci.
Bucci, nata il 10 ottobre 2007, gioca a Verona da ormai quattro anni e ha svolto tutta la trafila dalle giovanili fino alla prima squadra. La portiera, infatti, nella stagione 2022/2023 esordisce nell’under 17 gialloblù guidato da Davide Santeramo. L’anno successivo sale, assieme a Santeramo stesso, nell’under 19 scaligero con cui disputa due campionati primavera durante i quali viene convocata qualche volta in prima squadra dall’allora mister dell’Hellas, Giacomo Venturi. Dalla stagione in corso, invece, Bucci è stabilmente arruolata nel gruppo affidato a Simone Bragantini dal luglio 2025, che milita nella Serie B femminile. Dopo tredici partite di campionato, l’Hellas ha raccolto 15 punti, frutto di 4 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte. Tra i successi spicca quello ottenuto all’ottavo turno contro il Como 1907, attuale leader della classifica e lanciato verso la promozione in Serie A. La squadra gialloblù, nel girone di ritorno che aprirà sul campo del Trastevere, punta a migliorare il suo score di gol e di punti, cercando anche di diminuire il passivo di reti subite (22 per ora, tre in più di quelle segnate). Questo grazie a una migliore fase difensiva e al contributo delle portiere, tra cui figura proprio Bucci. In questa stagione la classe 2007 ha per ora raccolto due sole presenze: una nel debutto da titolare nella sfida di Coppa Italia contro il Genoa, persa dalle scaligere con il risultato di 0-4 e costata alle gialloblù l’eliminazione dal torneo; l’altra coincisa con l’esordio in Serie B e con la sconfitta dell’Hellas sul campo del Lumezzane, attualmente seconda forza del campionato. Per il resto, la giovane portiera è sempre rimasta in panchina: Bragantini l’ha convocata per tutte le partite del campionato, eccezion fatta per quella contro l’Arezzo, ma ha sempre schierato tra i pali Chiara Valzogher. Quest’ultima, classe 1992, più “anziana” ed esperta, è sicuramente un esempio a cui Bucci e anche Vittoria Karol Mazza (la terza portiera dell’Hellas) guardano per crescere e migliorarsi.
La giovane portiera gialloblù, come detto, ha scelto il 12 come suo numero di maglia anche in nazionale. In azzurro Bucci ha collezionato finora due presenze. La prima il 21 febbraio 2024 con l’under 17 di Jacopo Leandri nell’amichevole persa contro la Svizzera. La seconda lo scorso 29 novembre, coincisa con un clean sheet e con la vittoria dell’Italia contro la Bielorussia per 2-0, nella seconda delle tre partite del round 1 di qualificazione agli europei under 19 del 2026. Bucci, assieme alle sue compagne, è attesa il prossimo aprile dalle tre sfide del round 2 e successivamente, a settembre, anche dal mondiale under 20. Per questi match internazionali, la classe 2007 contende il posto da titolare all’altra portiera convocata negli ultimi mesi dal ct Matteucci, ovvero Giulia Mazzocchi, anche lei neo diciottenne, che milita nella primavera della Roma Women. L’alternarsi tra i pali e la competizione tra le due giovani può far bene a entrambe, stimolandole a dare il meglio di sé e a crescere continuamente.
Nel prosieguo della stagione in corso, Bucci rincorre più obiettivi, tra cui la salvezza con l’Hellas in Serie B e la qualificazione al prossimo campionato continentale con l’under 19. Se le azzurrine superassero il round 2, la classe 2007 avrebbe l’occasione di partecipare per la prima volta a una competizione continentale, dal momento che, nel marzo 2023, l’under 17 in cui la giovane militava non superò la seconda fase di qualificazione agli europei di categoria. Bucci, dunque, vuole convincere i suoi due allenatori, Bragantini e Matteucci, a puntare ancora su di lei, che, con il suo amato numero 12 sulle spalle, si candida a essere non solo un’affidabile portiera di riserva, ma anche una titolare credibile nel prossimo futuro.






