Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Che sarebbe stata una gara da “beast mode” era già chiaro nelle ore precedenti, quando lo sforzo per il sorpasso Inter dal lato Juve e la volontà (quasi carismatica) del Milan di addentrarsi ancor di più verso la metà della classifica (marcando il pensiero Champions) non mancavano di evidenza. Nulla che proprio il faccia a faccia odierno tra le due non abbia fatto proprio in termini di riflettori: ma chi ha posto il timbro sulla giocata?

A soffrire subito la ripartenza rossonera la Juventus, con Stokic ed Arrigoni ad impensierire nella mossa: nulla da fare, però, in questa circostanza, goal, poi, sfiorato di Soffia. Dopo il tentativo iniziale di Krumbiegel (che non trova lo specchio della porta a tu per tu con l’estremo difensore opposto), la formazione casalinga prova a rispondere in pressing: poco incisiva Beccari sullo spunto offerto da Wälti; una bella occasione che non trova soddisfazione.

Inoltrata la mezz’ora, ecco il preludio del “falso” vantaggio bianconero: tra Carbonell e Krumbiegel il “ping pong” a trovare nient’altro che un offside, stessa sorte per la successiva chance diretta da Capeta; il neo contributo juventino buca la rete, ma si alza ancora una volta la bandierina.

Reso vano il rigore a favore locale nel recupero, complice il tiro di Stolen Godø bloccato dall’intuizione di Estevez. All’intervallo è 0-0.

La seconda fase di gioco inizia con il goal ospite: è Arrigoni a proporre mediante cross aggancia-Grimshaw; termina il lavoro nel migliore modo possibile Kyvåg, che regala l’1-0. Incessante, intanto, il movimento da muro Milan a bloccare le proposte avversarie; richiamata più volte all’uscita per la volontà di raddoppio anche De Jong.

Prosegue con generosità la compagine lombarda, piemontesi che sfruttano i minuti finali senza riuscire a replicare; è + 3 per le atlete di Suzanne Bakker.

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