Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un evento unico per il movimento femminile, dedicato alla celebrazione del suo sviluppo ed alla valorizzazione della storia dei grandi profili sportivi interni al comparto che indirizzano, giorno dopo giorno, il collettivo verso traguardi ancora più significativi.

Organizzato dall’AIC, ha avuto luogo proprio nelle scorse ore presso il Palazzo Vecchio di Firenze, un sito di spessore che ha accolto al meglio i celebri volti Women. Women4Football” il nome della cerimonia che ha premiato le top player della scorsa stagione (ogni riconoscimento è stato assegnato sulla base dei voti espressi nei mesi precedenti dalle stesse calciatrici di massima categoria).

Nella ipnotica cornice del “Salone dei Cinquecento”, protagonista di un insolito siparietto è stata Chiara Beccari: la celebre 9 della Juventus – invitata da Sara Meini – si è resa disponibile a ricoprire una inedita veste di giornalista, coinvolgendo in una breve intervista profili del calibro di Eva Schatzer e Giulia Dragoni. Ad aver subito preso parola proprio la prima citata che ha spiegato: “tutte noi tenevamo tanto ad esserci; molto importante per noi e per tutto il movimento essere qui”.

La stessa calciatrice ha, poi, chiesto alla propria compagna di squadra le sensazioni circa la sua presenza nella lista delle più giovani della Nazionale: “è il sogno di ogni bambina che inizia a giocare a calcio – ha ammesso -. Ogni volta cantare l’inno, indossare la maglia azzurra e anche solo mettere piede a Coverciano è un’emozione enorme per me, per questo motivo spero di poter continuare a rappresentare questi colori”.

A chiudere la parentesi “stampa per un giorno” Dragoni che, visibilmente commossa, ha concluso: “è un onore essere un punto di riferimento per tante bambine. Ci tengo a dir loro di non smettere mai di sognare e di continuare a crederci fino in fondo, perché con lavoro e sacrificio tutto si può avverare”.

Dichiarazioni che dimostrano ancora una volta quanto, oltre quel rettangolo verde, ci sia un background che vale la pena scoprire.

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