Il Villorba Treviso ha pareggiato 1-1 tra le mura amiche contro il Venezia 1985 nella 21a e penultima giornata del girone B di Serie C: trevigiane aventi all’83’ con la rete di Michela Marchesin, ma le avversarie trovano il pareggio a due minuti dal termine con la marcatura di Elisa Dalla Santa. La formazione allenata da Chiara Orlando incassa il terzo pari in stagione e viene altresì raggiunta al quarto posto da Chievo Verona e Trento.
La squadra veneta, nell’ultimo turno di campionato, sarà ricevuta dal Garlasco e, in attesa di questa partita, abbiamo intervistato Maria Cristina Battain, attaccante classe ’07 che veste la maglia gialloblù per il secondo anno consecutivo, ma è la sua prima stagione con le grandi e la giovane bomber è riuscita a mettere a referto sei reti con un incontro da disputare.
Maria Cristina cosa significa per te il calcio?
«Per me il calcio è una parte fondamentale della mia vita, oltre a essere una valvola di sfogo per le mie emozioni. Per me è sempre girato tutto intorno al calcio. Non riuscirei a immaginare la mia vita senza. Inoltre, è una passione di famiglia e mi permette di rimanere maggiormente in connessione con i miei affetti».
Come hai capito di essere un’attaccante?
«L’ho capito dalla sensazione unica che provavo da piccola dopo un gol della mia squadra del cuore in televisione. Amo la sensazione adrenalinica di correre verso la porta».
Il tuo percorso nelle giovanili è legato a Venezia: prima nella Pro Venezia e dopo nel Venezia FC. Cosa ti hanno dato questi due club?
«Innanzitutto, la Pro Venezia è stata la mia prima squadra in un campionato femminile. Mi ha permesso di affacciarmi al mondo del calcio femminile e di innamorarmene. É stata la mia prima famiglia. Successivamente, giocare per il Venezia FC è stato per me motivo di orgoglio e ha rappresentato un forte senso di appartenenza alla mia città e ai suoi colori».
Sei al Villorba da due stagioni, anche se è il tuo primo anno nelle grandi. Cosa ti ha colpito di questa società?
«Mi ha colpito la tenacia nel raggiungere i propri obiettivi e la fiducia. Sia nella Juniores lo scorso anno, sia quest’anno in Prima Squadra, mi è stata dimostrata grande fiducia e sostegno, cosa di cui sarò sempre riconoscente».
La tua prima esperienza in prima squadra ti sta dando tante soddisfazioni: non a caso sono arrivati sei gol con la maglia del Villorba con una gara da giocare…
«Devo dire che non mi aspettavo questo impatto al mio primo anno. Sono contenta perché ho percepito una crescita fin dall’inizio della stagione. Devo ringraziare tutta la squadra e lo staff per il sostegno. Non mi è mai mancato nulla».
Parlando proprio della tua squadra, il Villorba è quasi al rush finale e si trova in quarta posizione del girone B di Serie C con Trento e Chievo Verona. Sei soddisfatta di questa stagione?
«C’è sicuramente rammarico per aver perso qualche punto nelle ultime partite, ma nonostante questo penso che ci siamo mostrate all’altezza del campionato».
Qual è la partita di questa stagione giocata col Villorba che ti ha lasciato sensazioni positive?
«La partita che mi ha lasciato le sensazioni più positive è stata la gara di ritorno contro il Dolomiti Bellunesi. Ho segnato tre gol che hanno sancito la fine di un periodo non semplice della mia vita. Ne sono soddisfatta e orgogliosa».
La squadra ha affrontato domenica in casa il Venezia 1985 e il risultato è finito 1-1: come giudichi questo pareggio?
«Penso sia un peccato aver subito il gol del pareggio negli ultimi minuti. In compenso, credo che abbiamo fatto una partita dominata, soprattutto nel secondo tempo, dalla quale possiamo uscire a testa alta».
Tra pochi giorni si chiude in trasferta la stagione, andando a giocare sul campo del Garlasco. Obiettivo è finire il campionato nel migliore dei modi…
«Non sarà una partita facile, d’altronde nessuna lo è stata. C’è la voglia di finire con una vittoria e coronare tutti gli sforzi fatti in questa stagione».
Che impressioni hai avuto sul girone B di Serie C di quest’anno?
«Penso sia stato un campionato combattuto e di livello. Ogni partita è stata a sé. In molte gare si è visto come non fosse possibile fare pronostici, e questo è un fattore di crescita per tutte le squadre del girone».
Secondo te, che direzione sta prendendo il calcio femminile italiano?
«Secondo me è in crescita. Si sta riconoscendo lo sforzo di noi calciatrici nel raggiungere livelli alti e competitivi, tanto quanto quelli maschili. Continuando così si potranno raggiungere grandi obiettivi».
Com’è la tua vita extracalcistica?
«Vivo a Venezia con la mia famiglia e frequento l’ultimo anno di un istituto tecnico turistico con potenziamento sportivo. Amo la montagna e mi piace molto ascoltare musica».
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi?
«Il mio obiettivo principale è crescere e vivere nel calcio. Inoltre, vorrei vivere ogni momento con il sorriso e con la motivazione di migliorare giorno dopo giorno sotto più punti di vista».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Villorba in vista della gara conclusiva del campionato?
«Vorrei innanzitutto dire grazie a tutte, perché ho imparato qualcosa da ognuna di voi e perché resterete sempre nel mio cuore. Per la partita di domenica, vorrei condividere con voi la voglia e la carica di finire in bellezza la nostra ultima partita di campionato insieme. Divertiamoci come sappiamo fare».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Villorba Treviso FBC e Maria Cristina Battain per la disponibilità.






