La spunta “Serie C” è finalmente comparsa in verde per il Rome City. Dopo la finale contro il Grifone Woman, una delle favorite alla vigilia del campionato per l’ottenimento di questo titolo, vinta per 4 a 0 dalle Capitoline, i festeggiamenti sono ancora in corso e il cammino verso altri traguardi è ancora all’inizio. Aurora Passarani conta tra le protagoniste di questo risultato, benché arrivata in corso d’opera dalla Serie B e il Trastevere. La calciatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano e ha espresso, dal suo punto di vista, cos’ha rappresentato per lei questo titolo, anche in vista del futuro professionale in quest’ambito.
La storia del Trastevere, arrivato in pochi anni dalla sua fondazione in Serie B, è davvero esemplare per raccontare quella che è la filosofia del calcio nel Lazio. Passarani ha preso parte a questo percorso fatto di vittorie e di sogni raggiunti e ha scelto di lasciarlo per fare due passi indietro, passando dalla serie cadetta all’Eccellenza a dicembre, a stagione inoltrata, per vestire la maglia di una squadra a caccia della Serie C. Mattone dopo mattone, il Rome City ha condotto una stagione stratosferica nei numeri, nei risultati, negli obiettivi raggiunti. La calciatrice ha dichiarato che lasciare la compagine amaranto non è stata una decisione presa a cuor leggero per gli anni trascorsi lì e per quanto fatto con quella maglia, ma al Rome City ha trovato un gruppo unito che mette in gioco, tra le tante cose, la voglia di crescere nella quotidianità: «Lasciare il Trastevere non è stata una scelta semplice, perché lì ho vissuto anni importanti e ho imparato tanto. Però sentivo il bisogno di rimettermi in gioco in un ambiente diverso, dove potessi avere nuovi stimoli e sentirmi parte di un progetto ambizioso. Ho scelto il Rome City perché ho visto grande voglia di crescere e un gruppo molto unito. Dal Trastevere mi porto dietro soprattutto la mentalità vincente e l’importanza del lavoro quotidiano.»
La realtà che accoglie le giocatrici del Rome City è molto particolare: scuola e studio sono un connubio indissolubile che devono per forza coesistere nella carriera delle calciatrici, spesso giovani e alla ricerca della crescita personale e dell’esperienza sul campo mentre si portano avanti gli studi. Molte studentesse, per l’appunto, provengono da tutto il mondo. Passarani ha studiato con attenzione questo progetto ed è rimasta colpita da molte delle sue sfumature, in particolare la crescita su entrambi i fronti: «Mi ha colpito molto l’attenzione che questa società dà sia al calcio che alla crescita personale delle ragazze. È un ambiente molto giovane, dove studio e sport vanno avanti insieme, ed è una cosa molto bella. Rispetto al Trastevere ho trovato una realtà diversa, con un gruppo formato da ragazze con percorsi ed esperienze differenti, ma tutte accomunate dalla stessa voglia di crescere e raggiungere un obiettivo importante insieme.»
Pur essendo una classe 2004, l’ex Trastevere è tra le calciatrici di maggiore esperienza nel suo gruppo, costituito da calciatrici che stanno terminando gli studi o che vogliono trasformare questo sogno in una passione. Proprio per via della sua presenza da tempo sul rettangolo verde, Passarani sente una grande responsabilità, ma senza mai perdere la voglia di divertirsi: «Anche se sono giovane, sento comunque la responsabilità di trasmettere qualcosa alle ragazze più piccole o con meno esperienza. Cerco soprattutto di dare l’esempio con il lavoro e con l’atteggiamento. Penso che il calcio debba restare prima di tutto passione e divertimento, perché è questo che ti permette poi di affrontare anche i sacrifici.»
Dal suo arrivo al Rome City, la giocatrice ha già riscontrato dei cambiamenti in positivo, adattandosi a una realtà tutta nuova che la mette alla prova e le ha già fatto provare molte emozioni: «Da quando sono arrivata al Rome City penso di essere cresciuta molto dal punto di vista caratteriale. Ho imparato ad adattarmi a una realtà nuova e a prendermi più responsabilità dentro e fuori dal campo. Ho riscoperto anche il valore della semplicità e del gruppo. La prima volta che sono scesa in campo con questa maglia ho provato tanta emozione, ma anche tanta voglia di dimostrare il mio valore.»
La stagione che il Rome City ha portato a termine ha dell’incredibile, e sono i numeri a raccontare una storia piena di vittorie, gol segnati e risultati di altissimo pregio contro squadre ritenute favorite sulla carta, come il già citato Grifone Woman. Le Capitoline si sono imposte al primo posto della regular season, mettendo in evidenza tutte le proprie buone qualità da gruppo solido, che si sono riviste anche nella finale playoff: «È stata una stagione incredibile. Chiudere la regular season al primo posto ci ha dato grande soddisfazione, perché era il premio per tutto il lavoro fatto durante l’anno. Vincere poi anche la finale playoff è stato ancora più bello, perché ci ha fatto capire davvero quanto fosse speciale questo gruppo.»
La Serie C è un campionato che Aurora Passarani ha già conosciuto e che ha caratterizzato gran parte della sua carriera. Lo scorso anno era infatti riuscita a vincerla con una cavalcata imperiale nella seconda parte di stagione al Trastevere, e si appresta ora a viverla nuovamente, ma con una maglia diversa e altrettanto pesante. Rispetto al suo approccio alla competizione con la maglia amaranto, è cresciuta la consapevolezza: «Sicuramente oggi ho più consapevolezza rispetto alla prima volta che ho affrontato la Serie C. So meglio cosa aspettarmi, sia dal punto di vista del livello del campionato che delle difficoltà che si possono incontrare durante la stagione. Allo stesso tempo però ho ancora tanta voglia di migliorare e di dimostrare tanto anche con questa nuova maglia.»
Si ringraziano Aurora Passarani, il DS Daniele De Luca e la Rome City Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e l’immensa fiducia.






