Veronica Bernardi, Como Women, è stata intervistata da “Powered by Engel & Volkers” per i canali ufficiali del Club Lariano dove ha evidenziato il suo percorso di vita calcistica, la sua carriera e del sacrificio che l’atleta ha dovuto mettere in gioco per arrivare a giocare in un Club professionistico di Serie A.
“Quando desideri qualcosa l’intero universo cospira affinchè tu possa realizzare quel desiderio, afferma Veronica in apertura dell’intervista leggendo “L’Alchinista”- il capolavoro dello scrittore brasiliano Paulo Coelho, non penso che questa frase significhi che il mondo ti regala qualcosa, o ti dà un qualcosa che non meriti ma quando dai tutta te stessa per raggiungere un tuo obbiettivo allora vedi opportunità che prima neanche ci facevi caso. Penso che sia un tuo cambiamento, ed è successo anche a me: dove l’anno scorso mi sono trovata a un punto dove dovevo fare di più, per fare un passo grande, poiché il mio obbiettivo è tra qualche anno giocare in Nazionale maggiore. Quindi ho cercato di metterci tutta me stessa, fare anche qualche rinuncia, e credo e penso che il Como abbia cospirato per me facendomi questa chiamata in estate, ho sorriso ed ho deciso per stare in questa società dove mi trovo molto bene”.
“Sono certa che a Como ho trovato il mio giusto ambiente, ha proseguito la calciatrice, sono giovane, e crescere in questo ambiente è quello giusto ho il spazio ed ho persone che credono in me. Attualmente stò vivendo insieme con Ale Capelletti, un punto di riferimento per me, in momenti particolari è bello trovarci sul tavolo di casa e raccontarci come è andata la nostra giornata. La sua professionalità si rispecchia su me, è un punto di riferimento su di me, la ringrazio di questo perché ha portato tanta gioia in me”.
Veronica, classe 2005 è tra le giovani promesse del nostro Calcio e la società lariana che l’ha fatta esordire da subito nella massima serie, trovando affinità calcistica e tanto talento, ha ben in mente le sue potenzialità.
“Ho segnato in questa stagione il mio primo gol, in Serie A, era incredula ma riflettendo mi sono resa conto che per me quella era la risposta per mettersi in gioco e dovevo continuare su quella strada, poiché questa era la strada giusta. Ho chiamato subito mia sorella, non aveva seguito la partita, ed ho sentito la sua vicinanza ed era contenta di me!”.
“In questa stagione ho trovato l’Under 23 ed è stato un’altra gioia, non me l’aspettavo, ma mi sono accorta che è la strada giusta. Mi sento il 30%, in realtà di quello che potrei dare, ed il mio sogno di un giorno è vestire la maglia della Nazionale!”.






