“È difficile sceglierne un momento di questa stagione, ricca di momenti indimenticabili”. Parola di Sara Boutimah, calcettista fresca di successo tricolore con il CMB di coach Massimiliano Neri e del patron Rocco Auletta, che ai nostri microfoni poi si sbilancia: “Probabilmente direi il fischio finale della finale scudetto. In quell’istante sono passate davanti agli occhi tutte le fatiche, i sacrifici e il lavoro fatto non solo durante l’anno ma in tutte le finali giocate e che ho perso. È stata un’emozione fortissima che difficilmente dimenticherò”.
La classe ’95, tra le leader sul parquet del quintetto lucano sempre vincente durante la stagione, ha poi aggiunto sulla finale di Policoro vinta per 3-2 sul Bitonto: “È stata una partita molto intensa, emozionante e combattuta fino all’ultimo minuto. Affrontavamo una squadra fortissima come il Bitonto e sapevamo che per vincere avremmo dovuto dare il massimo sotto ogni aspetto. Siamo arrivate a quella finale grazie al lavoro svolto durante tutta la stagione, allenandoci con grande serietà. In una gara secca conta tanto la gestione delle emozioni e credo che siamo state brave a mantenere lucidità nei momenti decisivi”.
Sara è arrivata al CMB nel mercato invernale, dopo la prima parte di stagione disputata con il Tikitaka. Sul suo approdo in Basilicata di inizio 2026 l’atleta della Nazionale di futsal ricorda: “Quando sono arrivata ho trovato una squadra già molto solida e consapevole delle proprie qualità. Sicuramente avevamo grandi ambizioni, ma chiudere la stagione regolare con sole vittorie non è mai scontato. È stato il risultato di tanto sacrificio e della mentalità vincente che si respirava ogni giorno. Ovviamente ci tenevamo a mantenere questo percorso, non tanto per il record in sé, ma perché rappresentava il nostro livello di concentrazione e continuità”.
Sulla Serie A Tesys, combattuta sia in testa che in coda, invece la pivot numero 6 del CMB ex di Pescara e Real Statte ha ammesso: “Ho visto una Serie A molto competitiva. Ci sono state tante squadre organizzate e preparate, capaci di mettere in difficoltà chiunque. È stato un campionato molto interessante e questo non può che fare bene a tutto il movimento del futsal femminile”.
Non solo lo scudetto per il CMB e per Boutimah ma anche la Coppa Italia vinta ad aprile, in finale, contro il Falconara, altra ex squadra di Sara. Sul trofeo sollevato a Genzano la calcettista ci racconta: “Restano emozioni bellissime. Vincere la Coppa Italia, che per me è stato il mio primo trofeo dopo tanti anni di futsal, è stato un momento speciale perché è una competizione che si decide in pochi giorni e richiede grande capacità di gestione delle energie fisiche e mentali. Ricordo soprattutto la gioia condivisa con le compagne, lo staff e i tifosi. Sono esperienze che lasciano un segno e che porterò sempre con me”.
Nella stagione della calcettista nata a Fermo anche l’Azzurro della Nazionale di futsal, con la quale ha giocato il primo Mondiale di calcio a 5 femminile a fine 2025 e vinto recentemente la Futsal Week in Croazia. Boutimah a riguardo confessa: “Vestire la maglia della Nazionale è sempre un orgoglio immenso. Partecipare a un Mondiale storico e conquistare un successo importante alla Futsal Week sono traguardi che testimoniano la crescita del movimento e del gruppo nonostante si sono aggregate a noi molte giovani e questo fa solo che piacere”.
Sara, infine, sul tema delle Azzurre conclude: “Stiamo lavorando bene, con grande entusiasmo e voglia di migliorare. Anche la crescita nel Ranking FIFA, con la Nazionale in top five, dimostra che il percorso intrapreso è quello giusto. Dobbiamo continuare su questa strada, mantenendo umiltà e ambizione, perché credo che il futuro possa regalarci ancora grandi soddisfazioni”.






