Photo Credit: profilo Instagram Chiara Pellacani

Chiara Pellacani (Roma, 12 settembre 2002) è una delle più vincenti e celebri tuffatrici italiane della storia recente. L’atleta delle Fiamme Gialle è diventata il punto di riferimento assoluto dei tuffi azzurri dal trampolino dopo l’era di Tania Cagnotto, conquistando numerosi successi a livello mondiale ed europeo. Nella sua impresa più recente, ai Mondiali di Singapore 2025, ha conquistato tre medaglie, tra cui lo storico oro nel sincro misto dai 3 metri con Matteo Santoro, un bronzo dal trampolino da 1 metro e un bronzo individuale dai 3 metri.

Ripercorrendo la sua carriera, Chiara si è raccontata a Calcio Femminile Italiano in questa intervista per Caffè da Fuoriclasse.

Ciao Chiara, come ha avuto inizio la tua carriera di tuffatrice e quali aspetti ti hanno maggiormente stimolata a perseguire questa disciplina?

“Ho iniziato a fare tuffi a 9 anni, quasi per gioco. In realtà all’inizio facevo nuoto di salvamento e tuffi allo stesso tempo. Poi ad un certo punto ho dovuto scegliere e ovviamente la scelta sono stati i tuffi perché mi divertivo di più.
Quello che mi ha sempre colpita di questo sport è che unisce tantissime cose diverse: tecnica, adrenalina, precisione, ma anche creatività. Ogni tuffo è un po’ come una sfida con me stessa, e penso sia proprio questo che mi ha fatta innamorare del mio sport e mi abbia spinta a continuare”.

Qual è stato, e qual è ancora oggi, il tuo regime di allenamento in vista dei tuoi impegni internazionali?

“I miei allenamenti sono intensi soprattutto quando si avvicinano gare importanti, ma ci sono anche periodi di scarico più tranquillo. Mi alleno dal lunedì al venerdì, mattina 9-12 e pomeriggio 15-18, con allenamento in acqua, palestra e preparazione fisica. Ci sono periodi in cui le giornate sembrano lunghissime però ormai è la mia routine e faccio fatica a immaginarmi senza.
Oltre alla parte fisica, per me è fondamentale anche quella mentale: imparare a gestire pressione, aspettative e concentrazione fa davvero la differenza a certi livelli”.

Come hai vissuto le tue partecipazioni ai Giochi Olimpici?

“Le Olimpiadi sono qualcosa di difficile da spiegare a parole. Fin da quando ero piccola le guardavo in tv e sognavo un giorno di esserci, quindi quando succede davvero è davvero bellissimo.
La mia prima partecipazione a Tokyo 2020 l’ho vissuta con tantissima emozione, ma allo stesso tempo è stata un’esperienza particolare dovuta al Covid. Non avere la mia famiglia lì, che mi segue sempre, è stato difficile ed anche il fatto di non avere il pubblico. A Parigi 2024 avevo già più esperienza quindi le emozioni erano diverse ma comunque molto forti. Li penso di aver vissuto la vera e proprio esperienza olimpica del villaggio, delle gare, del pubblico. Avere la mia famiglia lì a guardare le gare ha reso tutto più bello. Si respirava proprio l’aria delle Olimpiadi, e sono emozioni e ricordi che rimangono per sempre”.

Che emozioni hai provato quando hai conquistato il tuo primo podio individuale lo scorso anno a Singapore?

“Singapore è stata una trasferta bellissima per me, piena di sensazioni positive. La medaglia individuale a livello mondiale la cercavo da tanti anni e stavo lavorando per quello, quindi raggiungere finalmente l’obbiettivo mi ha dato tanta soddisfazione e consapevolezza sul fatto che stiamo lavorando nel modo giusto. Poi vincerne due è stato ancora più emozionante, soprattutto dai tre metri che è la mia gara”.

Sei un’appassionata di serie tv: in un certo senso, la tua splendida carriera può essere considerata una sorta di avventura seriale ad episodi?

“Direi di sì, e spero che la serie abbia ancora tante stagioni.
Nello sport ogni anno sembra un capitolo diverso: ci sono momenti belli, altri un po’ più complicati, cambiamenti, sfide nuove e continui colpi di scena. A volte ci sono episodi in cui va tutto perfettamente, altre volte invece quelli in cui impari qualche nuova lezione. Però credo sia anche questo il bello: continuare ad andare avanti, crescendo sempre di più, ma senza sapere esattamente cosa arriverà nella puntata successiva”.

Parole di grande maturità e saggezza, quelle di Chiara, a testimonianza di quanto la vita e la carriera sportiva siano sempre pronte a riservare nuove sorprese ed emozioni. La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Chiara Pellacani per la testimonianza sportiva condivisa con i nostri lettori e le augura il meglio per il prosieguo della sua bellissima carriera.

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