Nella giornata di mercoledì, la Direzione Nazionale del Controllo di Gestione (DNCG) – l’organismo responsabile della supervisione dei conti dei club calcistici professionistici in Francia – ha emesso il proprio verdetto sui bilanci delle squadre femminili.
Dal resoconto ufficiale sono usciti approvati i bilanci di Marsiglia (Arkema Première Ligue), Auxerre (Seconde Ligue), Longvic e Saint-Maur (D3), mentre è stato imposto un tetto al monte stipendi a Orvault e Châtenoy-le-Royal (D3).
Il provvedimento più eclatante in assoluto riguarda però il Dijon FCO, che la DNCG ha deciso di escludere da tutte le competizioni nazionali. L’autorità di vigilanza finanziaria non ha infatti ritenuto sufficienti le garanzie e la proposta di budget presentate dal club per la stagione 2026/2027.
Il club avrà ora a disposizione sette giorni di tempo per presentare ricorso e fornire nuovi elementi. Tuttavia, il comunicato ufficiale della società non chiarisce in modo esplicito la reale volontà di procedere, somigliando piuttosto a una preparazione alla fine del progetto. Una simile conclusione rappresenterebbe una grave sconfitta per il movimento calcistico femminile francese, poiché porterebbe allo smantellamento di una delle realtà in più forte ascesa degli ultimi anni.
La sanzione arriva infatti dopo gli ottimi risultati ottenuti in Arkema Première Ligue: un eccezionale 4° posto nella stagione 2024-2025 (con tanto di qualificazione ai playoff) e un 6° posto nella stagione appena conclusa. Nonostante i brillanti piazzamenti nella massima serie e la contemporanea promozione della squadra maschile in Ligue 2, la sezione femminile ha sofferto di un cronico deficit di supporto finanziario, che ha infine spinto la DNCG a decretare la linea dura.
Un barlume di speranza potrebbe essere legato alle soluzioni societarie: da aprile il Dijon è in trattative con Evosport, società gestita dal fondo sovrano marocchino (detenuto al 95% dallo Stato). Il piano industriale prevedeva di trasformare la squadra francese in una sorta di “anticamera” per lo sviluppo e la crescita delle calciatrici marocchine in Europa. Al momento, però, la proposta è stata bocciata dalla DNCG, che l’ha giudicata finanziariamente troppo fragile.
Il destino del Dijon si deciderà dunque nel corso della prossima settimana ma, salvo clamorosi colpi di scena, l’avventura del club nel calcio femminile d’élite sembra ormai giunta al capolinea.






