La stella del vivaio del Barça, Claudia Pina, è a un passo dalla firma per il Valencia: il club azulgrana cederebbe per un anno una delle sue più grandi promesse. L’attaccante scommette quindi sul club valenciano per la prossima stagione e avrà così l’opportunità di continuare a crescere come calciatrice nella massima categoria.

Nata a Montcada i Reixach nel 2001, si è distinta per aver ricevuto il pallone d’oro e lo stivale d’argento nella Coppa del Mondo U17: è una giocatrice abituata a battere i record. La giovane attaccante diciassettenne è oggi una delle stelle della Nazionale U19 che ha concluso il 28 luglio il campionato europeo, e l’anno scorso ha fatto il salto nella prima squadra del Barcelona dopo aver brillato in tutte le categorie inferiori. È una giocatrice di livello mondiale, al primo posto nel nuovo gruppo di talenti del calcio spagnolo. Veloce, potente e con un gran fiuto per la porta, può vantarsi di essere stata la giocatrice più giovane a debuttare con la prima squadra del Barça, il 14 gennaio 2018 contro il Zaragoza: aveva 16 anni, 5 mesi e due giorni.

È conosciuta come “la ragazzina dai cento goal” perché nelle giovanili del Barcelona segnò cento goal in venti partite della stessa stagione. È stata capocannoniere UEFA nel 2017 e si è piazzata al terzo posto nella classifica generale, solo dietro a Cristiano Ronaldo e Halim Selmanaj, dopo aver segnato 16 goal con la Nazionale spagnola durante l’U17 europea. E non si fa mancare niente: Nike può vantarsi di averla come testimonial nelle sue campagne di calcio femminile.

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Classe 1985: troppo presto per veder accolta la sua richiesta di giocare in una squadra di calcio femminile. Così si ritaglia del tempo durante tutti gli intervalli a scuola per tirare due calci al pallone con i suoi compagni maschi. La squadra la troverà ventitré anni dopo e con il numero 6 sulla schiena si occuperà delle retrovie in qualità di difensore centrale. Nel frattempo si laurea in Linguistica Teorica e Applicata, oggi lavora come linguista in una software house. Non dimentica però di voler raccontare a tutti che il sesso non dice quale sport praticherai: decide quindi che il modo migliore è parlarne e sceglie questo progetto come canale privilegiato.