Si potrebbe definire Data Zero, anche se, a dirla tutta, qualche settimana fa c’era stato un incontro precedente tra dirigenti federali, staff e la squadra, proprio nella sala stampa del San Marino Stadium. Dove oggi viene presentata alla stampa – e in senso più generale, al pubblico – la Nazionale maggiore femminile. Ma che lo si definisca Data Zero o Data Uno, è indubbio che il 13 aprile 2026 sia un giorno deputato ad aprire un nuovo capitolo nella storia del calcio sammarinese. Ed è proprio da qui che prende le mosse il Presidente della FSGC Marco Tura nell’aprire la conferenza stampa dedicata all’ultima nata tra le Nazionali di San Marino – non prima del saluto e delle felicitazioni portati ai presenti da Gianluca Famigli nel nome e in rappresentanza della FIFA.

“Questo è un evento storico. – esordisce Tura – Stiamo avviando un percorso che ci permetterà presto di presentarci al cospetto dell’Europa del calcio in un settore che finora non avevamo mai potuto sviluppare, pur nutrendone la volontà. Ed il motivo era legato, come è noto, soprattutto ai numeri ridotti delle calciatrici in attività. Nel tempo però le cose sono cambiate e allora è stata quasi una conseguenza naturale, benchè non scontata, tradurre questi progressi in un progetto ambizioso e concreto. Non ci nascondiamo: le difficoltà non sono sparite per magia. Ne restano soprattutto due. La prima è legata agli impianti, mai in numero realmente sufficiente per coprire la copiosa attività calcistica del Titano. Tuttavia, attraverso una organizzazione degli stessi oculata e sapiente, contiamo di fare fronte a tutte le esigenze. Il secondo ordine di difficoltà, ma direi di sfida, è quello legato alla continuità del progetto che oggi nasce. Come è noto, uno dei requisiti essenziali per avere una Nazionale maggiore è quello di possedere un campionato interno – femminile in questo caso. Crearlo non sarà una pratica semplice, ma c’è un forte impegno politico-sportivo in questo senso e sono convinto che tutti i soggetti coinvolti, club sammarinesi compresi, remeranno dalla parte giusta affinchè anche questo obiettivo sia tradotto in realtà.”

Sentimenti di grande fiducia ed entusiasmo caratterizzano gli esordi di questo percorso. – prosegue il Presidente Tura – Fiducia soprattutto nelle qualità delle persone che hanno lavorato e lavoreranno per il suo sviluppo, dall’area dirigenziale fino a quella tecnica. In questo senso, mi dico particolarmente grato del fatto che le calciatrici della nostra Nazionale maggiore possano contare sulla grande esperienza di campo di una figura come quella di Giulia Domenichetti, grande giocatrice e oggi allenatrice dalle capacità comprovate oltre che eterogenee, dal momento che ha dato prova di sapersi destreggiare ad alti livelli sia nel mondo del calcio a undici che in quello del calcio a cinque. È senz’altro la persona giusta al momento giusto per sviluppare al meglio un progetto nel quale crediamo moltissimo.”

Al desk anche i Consiglieri Federali Gianluca Angelini e Pierangelo Manzaroli, Responsabili dell’Area Femminile della FSGC. “Questa giornata si inserisce in un momento cruciale per il calcio sammarinese. – spiega Manzaroli – Nel 2026, per la prima volta, scenderanno in campo due Nazionali per impegni UEFA: l’Under 19, che di recente ha ospitato il Round 2 delle qualificazioni, e l’Under 16, che a maggio disputerà il Torneo di Sviluppo in Macedonia del Nord. L’attività delle Nazionali femminili avviata due anni fa con il Torneo di Sviluppo Under 16 oggi fa un altro passo fondamentale. La Nazionale maggiore femminile non è solo una squadra, ma un progetto di crescita, inclusione e futuro. Vogliamo dare opportunità concrete alle ragazze, valorizzare il lavoro degli ultimi dieci anni fatti in Academy e costruire un’identità forte, dentro e fuori dal campo. Sappiamo che serviranno tempo e impegno, ma la direzione è chiara. C’è un movimento in forte crescita sempre più famiglie portano le bambine più piccole al campo per partecipare nuovi progetti legati al calcio di base. Un esempio sono gli incontri di UEFA Playmakers, l’attività invernale indoor e la multidisciplinarità introdotta quest’anno con l’inserimento del nuoto nei nostri programmi sportivi dedicati all’attività di base. Tutto ciò sta riscuotendo grande apprezzamento e riteniamo che questo giorno storico per lo sport sammarinese possa valorizzare in maniera concreta l’entusiasmo crescente e portare anche a una svolta culturale e sportiva nel valutare correttamente il calcio femminile, come avviene già da tempo nel resto d’Europa e nel mondo. La scelta del Commissario Tecnico Giulia Domenichetti e del suo staff si inserisce pienamente in questa visione, perché esperienza, competenza e duttilità rappresentano un valore aggiunto fondamentale per tutto il progetto. Oggi non presentiamo solo una Nazionale: presentiamo una visione per il futuro del calcio femminile di San Marino.”

Sui rivolti extra-sportivi di questa nuova realtà si sofferma anche il Presidente Tura nella chiusa della chiacchierata, a lui affidata: “La nascita della Nazionale maggiore femminile non ha una valenza solo sportiva. Testimonia anche l’impegno concreto della Federcalcio di San Marino di essere in prima linea nella lotta per la parità di genere, oltre che nel rispetto a tutto tondo della donna. Il calcio è uno straordinario strumento sociale, quando affrontato con i giusti presupposti. Senza entrare nello specifico, è noto che negli ultimi anni a San Marino si è rivelato purtroppo necessario adottare delle contromisure per bilanciare alcune iniquità, a tutti i livelli. Noi crediamo molto nel valore sociale dello sport e vogliamo essere costantemente un soggetto di riferimento per la promozione della più totale equità nel nostro Paese. Le donne come gli uomini, e le calciatrici come i calciatori, devono avere le stesse opportunità e vedersi riconosciuti gli stessi diritti. Anche per questo oggi siamo qui.”

Ufficio Stampa San Marino

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