Il Brescia Calcio Femminile ha conquistato il secondo posto della Serie B battendo il Cesena per 1-0. Nei minuti finali della partita Alessia Martino, attaccante classe ‘97, ha fatto il suo esordio in cadetteria e il ritorno ufficiale dopo più di un anno di assenza. A lei ci siamo rivolti per quest’intervista.

Alessia, perché hai scelto il calcio?
«Ho scelto il calcio perché è stato lo sport che ho praticato dal primo momento».

Cosa vuol dire per te essere un’attaccante?
«È un ruolo importante, perché finalizzi al meglio un’azione. L’obiettivo principale è il gol, perché ti fa decidere una partita. Fare l’attaccante vuole dire avere la consapevolezza di dare tanto alla squadra».

Qual è la tua giocatrice di riferimento?
«Non ho mai avuto idoli, perché non ho mai seguito il calcio nella mia vita, però ho come riferimento Daniela Sabatino per la cattiveria e la cinicità sotto porta».

Com’è iniziata la tua avventura nel calcio?
«I miei vicini di casa, che mi hanno visto giocare fuori dalla mia abitazione, hanno suggerito ai miei genitori di portarmi a giocare alla squadra del mio paese: da lì è iniziato tutto».

Hai iniziato il tuo primo percorso con il Brescia: com’è andato?
«Il primo percorso è stato travagliato: per motivi scolastici ho mollato a metà, poi però sono ritornata fino a giocare nella Primavera».

Sei stata una giocatrice del Montorfano Rovato per quattro anni: cosa ha significato giocare per quella maglia?
«Il Montorfano Rovato mi ha fatto crescere tantissimo, perché c’è un bell’ambiente. Mi hanno sempre spronato, ho trovato me stessa. L’esperienza col Montorfano mi ha aiutato tanto e li ringrazio».

Qual è stata l’emozione più bella vissuta con la divisa rovatese?
«L’emozione più bella è stata la promozione in Serie C (ora Eccellenza, ndr)».

Un anno fa torni al Brescia: perché hai fatto questa scelta?
«Brescia è una società che ti può aiutare, crescere e dare una visibilità in più sia calcistico che umano. Punto molto su questa squadra, perché posso migliorare, voglio superare i miei limiti: quando mi hanno fatto questa proposta ho accettato subito».

Il tuo ritorno non è nato sotto una buona stella, visto che a settembre 2019 ti sei infortunata…
«La rottura del legamento al crociato è stata brutta dal punto di vista moral: in un primo momento è stato difficile da superare, perché avevo raggiunto una buona forma fisica, ma con forza e capacità mi sono ripresa. Quest’infortunio mi ha segnato, visto che non potevo giocare».

Contro il Cesena l’esordio in B: raccontaci le tue sensazioni di quegli istanti.
«L’esordio in Serie B non è una cosa da tutti i giorni, perché ti capita una volta nella vita: è un’emozione inspiegabile, soprattutto dopo un anno che sono stata ferma per infortunio. Mi sono sentita pronta, ho avuto l’opportunità di farlo e spero di proseguire su questa direzione».

Dove può arrivare il Brescia 2020/21?
«Possiamo arrivare in alto: abbiamo un gruppo unito e coeso, nel senso che gli obiettivi ce li poniamo insieme e nessuno rema contro. Questo è un fattore aggiuntivo importantissimo».

Che opinione hai sulla Serie B di quest’anno?
«La Serie B di quest’anno è importante, difficile, in ogni partita devi avere concentrazione, perché un passo falso ti può costare tanto».

Ce la farà il calcio femminile a crescere anche in Italia?
«Speriamo perché penso sia il sogno di ogni ragazza vederlo crescere. C’è ancora una mentalità chiusa in Italia, però con la Nazionale e il Mondiale dello scorso anno può aver dato un segnale di cambiamento».

Cosa pensi del professionismo femminile che sta arrivando anche nel nostro Paese?
«Secondo me è un passo che avrà dei suoi tempi e più società aderiscono a questo progetto, maggiore sarà lo sviluppo».

Chi è Alessia Martino fuori dal campo?
«Fuori dal campo sono una persona che piace fare gruppo, confrontarmi e sentire opinioni. Mi piace farmi conoscere per quello che sono, Mi sento una ragazza tranquilla, che lavora in una ditta che vende materiale indumenti per l’infortunistica».

Cosa prevede il tuo futuro?
«Il mio futuro prevede una vita tranquilla, un lavoro e continuare a giocare a calcio».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Alessia Martino per la disponibilità.

Photo Credit: Brescia Calcio Femminile

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.