“Vincere due scudetti è stato un grande insegnamento per me”. Benedetta Glionna, classe 1999, si sta rivelando uno degli elementi di punta in questa straordinaria stagione empolese. Nel corso di questa prima parte del campionato, l’atleta nata a Napoli ha siglato tre goal in cinque match. L’arma in più del tecnico Alessandro Spugna che l’ha voluta fortemente in Toscana avendola conosciuta nella Primavera bianconera. “In futuro vorrei rimanere nel mondo dello sport” ci confessa l’attaccante azzurra:

Come ti sei avvicinata al mondo calcistico e da dove nasce la tua passione per il pallone?
Il mio percorso nel calcio è iniziato quando avevo 5 anni seguendo le orme di mio fratello che giocava e gioca tutt’ora. È stato lui che mi ha subito fatto appassionare a questo sport.

Dalla Serie C col Fiammamonza ti sei ritrovata a vincere due scudetti con la Juventus. Ti saresti mai aspettata un salto di carriera così enorme?
Non mi sarei mai aspettata di vivere delle esperienze così importanti. E’ stato emozionante essere campionessa d’Italia non una ma ben due volte.

Qual è la calciatrice (o il calciatore) a cui più ti ispiri? E quale quella più forte con cui hai giocato (sia con o contro)?
Il calciatore a cui mi ispiro da sempre è Edinson Cavani, lo seguo da molto tempo. Invece una delle calciatrici più forti con cui ho giocato è Ingvild Isaksen, che è stata mia compagna di squadra nella Juventus nella stagione 2017/18.

L’anno scorso la salvezza col Verona, quest’anno lotti per le piazze più alte con l’Empoli. Come giudichi queste esperienze?
Sicuramente sono due esperienze che mi stanno facendo crescere. All’Hellas Verona ho lasciato un bellissimo gruppo, ma abbiamo avuto qualche difficoltà per quanto riguarda i risultati sul campo. Qui a Empoli c’è un gruppo giovane in cui mi trovo molto bene e stiamo cercando di crescere e migliorare sul campo partita dopo partita.

Cos’è per te la maglia della Nazionale?
Indossare la maglia Azzurra della Nazionale è una delle emozioni più grandi che si possano provare: non si può descrivere. Penso sia il sogno di tutti i ragazzi e le ragazze che giocano a calcio.

Dove può (e vuole) arrivare Benedetta Glionna in futuro? E soprattutto chi è?
A livello calcistico guardo poco al futuro e penso a lavorare giorno dopo giorno per migliorarmi. A livello extracalcistico una delle mie più grandi passioni è la musica e inoltre frequento l’Università online dove studio Scienze motorie.

Ti interesserebbe disputare un campionato all’estero?
Sì, prima o poi mi piacerebbe fare un’esperienza fuori dall’Italia. Sarebbe stimolante.

Cosa comporterà per te e per il movimento femminile l’avvento del professionismo?
E’ un grande passo in avanti per tutto il movimento, soprattutto per gli sforzi e per le conquiste raggiunte dalle calciatrici precedenti alla nostra generazione che non hanno avuto la possibilità di vivere questo cambiamento. È un riconoscimento che rafforza l’importanza dei diritti delle donne nello sport e combatte le differenziazioni di genere.

Stiamo attraversando un momento molto difficile a causa della pandemia. Come lo stai vivendo?
È un periodo molto difficile per tutti. Ho passato i mesi di lockdown a casa con la mia famiglia: era tempo che non avevamo momenti di condivisione tutti e 4 insieme. È stato piacevole, ma avevo tanta voglia di tornare a giocare.

Credit Photo: Alessio Boschi

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