Photo Credit: Pierangelo Gatto

Abbiamo lasciato alle spalle la sosta delle Nazionali e il Cittadella Women occupa, insieme al Cesena, la seconda posizione della Serie B a tre punti dalla capolista Lazio, confermato dall’1-1 arrivato in casa dell’Hellas Verona Women nella settima giornata di campionato. Il gruppo allenato da Salvatore Colantuono ha la quarta miglior difesa del campionato, dato che ha subito solo sei reti in sette gare, e il merito va alle difensori che tengono lontano dal pericolo delle attaccanti, in particolar modo c’è anche l’operato di Giulia Asta, difensore classe ’99 con esperienze al Napoli e al Brescia, e quest’anno ha voluto sposare il progetto Cittadella. La nostra Redazione ha raggiunto Giulia per risponderci ad alcune domande.

Giulia perché hai scelto di indossare quest’anno la maglia del Cittadella?
«Il Cittadella è stata sempre una delle squadre che ha espresso il miglior calcio in Serie B. In estate è arrivata la loro chiamata, e mi è stato illustrato un bel progetto che mi ha convinto a giocare per questa squadra».

Com’è stato per te approcciarsi con questo gruppo?
«Le ragazze hanno da subito reso le cose semplici. Sono state molto inclusive con noi nuove, e ci hanno fatto sentire parte di un gruppo che era già consolidato».

Son passate sette giornate e il Cittadella è secondo a tre punti dal primo posto. Ti aspettavi questa posizione?
«A dir la verità no, ma so che questo campionato è tanto tanto competitivo, ogni giornata possiamo aspettarci di tutto. Noi stiamo facendo il massimo e, per il momento, il campo ci sta dando ragione».

Un piazzamento confermato dal pareggio ottenuto in casa dell’Hellas Verona Women. Secondo te si poteva portare a casa i tre punti?
«A Verona è stata una partita dura sotto tutti i punti di vista: loro hanno dimostrato di essere una grande squadra, tant’è vero che hanno una classifica “bugiarda”. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno e lo prendiamo come un punto guadagnato».

Ora c’è la pausa delle Nazionali. È un bene o no per la squadra?
«Credo che in questo momento ci faccia bene, per ricaricare le pile e recuperare delle giocatrici al meglio».

Tra meno di una settimana il Cittadella ospiterà il Genoa. Su cosa si sta focalizzando la squadra in vista di questo match?
«Alla ripresa col Genoa non sarà facile, come ho detto prima ogni scontro nasconde insidie. Dobbiamo stare attente all’approccio alla gara, e rimanere concentrate pensando partita per partita».

Come giudichi la Serie B dopo sette giornate? Chi può vincere il campionato?
«Dopo sette giornate il campionato si sta dimostrando molto equilibrato, ma era una cosa prevedibile: il livello si è alzato e ogni squadra vorrà dire la sua. A mio parere Lazio e Napoli hanno qualcosa in più delle altre».

Nella B c’è anche il Brescia, dove lo scorso anno è arrivato secondo ad un punto dal Como, anche se le biancazzurre hanno avuto la possibilità di vincere il torneo.
«L’anno scorso il Brescia ha fatto un campionato al di sopra delle proprie possibilità e aspettative, purtroppo la classifica si vede alla fine, e il Como era un punto sopra».

Con l’avvento del professionismo il calcio femminile italiano potrà finalmente crescere o no?
«Sicuramente sì. Già si stanno vedendo i primi risultati: la maggiore visibilità in primis è fondamentale».

Che obiettivi vorresti ancora centrare in futuro?
«A livello calcistico il sogno è quello di poter giocare un giorno su un campo di Serie A, a livello personale mi piacerebbe lavorare in azienda come manager e fare carriera».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Giulia Asta per la disponibilità.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.

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