Il Campomorone Lady si trova attualmente in nona posizione del Girone A di Serie C con tre punti. La squadra, dopo una partenza falsa sembra aver trovato la quadra per cercare di risalire la china, contando su calciatrici che fanno parte dello zoccolo duro della formazione biancoblù, tra cui Giulia Tortarolo, attaccante classe ’95 e una delle pedine importanti di mister Pampolini.

Giulia cosa vuol dire essere una giocatrice del Campomorone?
«Essere del Campomorone vuol dire far parte della squadra più forte della Liguria, e io amo questo gruppo».

Come hai iniziato a muovere i tuoi primi passi?
«Ho sempre fatto tantissimi sport, e la mia famiglia non voleva che io giocassi a calcio. A Genova c’era un torneo che si svolgeva in quarta elementare e mio papà, che faceva l’allenatore, mi ha fatto fare la mia prima esperienza: lui sapeva di vedere in me le doti calcistiche. Però ho iniziato quando avevo 12 anni. Poi mio papà è mancato e prima di andare come regalo di compleanno mi ha fatto giocare a calcio».

Cosa ti ha spinto a diventare attaccante?
«Diciamo che sono una giocatrice che non corro molto, non sono capace a difendere, ma ho sempre fiuto del gol, nonostante ora gioco dietro le punte».

Qual è il tuo gol che ti è rimasto nel cuore?
«Avevo 17 anni e sono entrata in campo nella partita Molissana-Sestrese a quattro minuti dalla fine. Ho fatto gol sul secondo palo e ho alzato le mani al cielo: non l’ho mai fatto fino a quel momento».

Contro lo Spezia il Campomorone ha centrato la prima vittoria: può essere la svolta al vostro campionato?
«Noi ci stiamo allenando ancora, nonostante il campionato sia fermo e ci manca la continuità con le partite, ma credo che la vittoria con lo Spezia possa essere la svolta al campionato».

Vuoi lanciare un messaggio alle tue compagne?
«Io voglio bene a tutte, soprattutto alle più piccole. Credo molto in loro, bisogna allenarsi, abbiamo tanto da imparare. Mi reputo già anziana, quindi punto molto sulle giovani».

Come giudichi il Girone A di Serie C dopo tre giornate?
«Il livello è alto, con squadre che giocano bene a calcio. Credo che possiamo giocarcela con tutte».

Serie C nuovamente ferma: qual è la tua opinione?
«Penso sia stata una scelta giusta e corretta, ma purtroppo è arrivata tardi».

Cosa pensi della situazione attuale del calcio femminile ligure?
«Siamo indietro anni luce rispetto ad altre regioni. Ringrazio il nostro presidente che è ancora al comando della nostra società e non ha mai mollato».

Professionismo nel calcio femminile dal 2022: scelta giusta?
«Assolutamente sì, sono assolutamente d’accordo».

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Appena ho finito la maturità sono subito entrata in un’agenzia di assicurazione. Amo il mio lavoro. Sono una persona ambiziosa».

Prospettive per il tuo futuro?
«Personalmente vorrei avere un’agenzia mia, mentre calcisticamente vorrei che il Campomorone vincesse il campionato e diventasse una squadra professionistica: ce lo meritiamo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’USD Campomorone Ladies e Giulia Tortarolo per la disponibilità.

Photo Credit: USD Campomorone Ladies

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.