Domenica nel 18° turno del girone B di Serie C il Portogruaro, allo stadio “Mecchia”, ospitava la Triestina. Le friulane si sono imposte in rimonta per 1-2 con tutte e tre marcature giunte nella mezzora finale, dopo un primo tempo molto equilibrato. Al vantaggio delle padroni di casa firmato da Giorgia Furlanis hanno replicato i sigilli di Silvia Blarzino e Martina Bortolin. A parlare per le venete, capitanate da Donatella Novellino e guidate dal tecnico Moreno Tommasello, è stata Nice Matiz, terzino sinistro classe 2000 al secondo anno al Portogruaro. Queste le dichiarazioni rilasciate dalla numero 3 granata originaria di Timau in provincia di Udine.

Domenica gara interna contro la Triestina come l’avete preparata in settimana?
“Naturalmente sapevamo che non sarebbe stata una partita facile e che, considerando i diversi infortuni, avremmo dovuto impegnarci al 100% per riuscire a scendere in campo con la giusta grinta ma soprattutto con la giusta mentalità. Di certo il risultato con cui avevamo concluso lo scontro all’andata ci ha dato molta carica perché sentivamo di meritare di più.  Volevamo prenderci la nostra rivincita e personalmente anch’io avevo tanta voglia di scendere in campo e riscattare quel doloroso cartellino rosso preso all’andata appena a 10 minuti dal fischio d’inizio”.

Su cosa ha lavorato il tecnico Tommasello in questa settimana?
Il mister durante questa settimana, a differenza di altre, ha puntato sulla semplicità insistendo su pochi ma importanti movimenti offensivi e soprattutto sulla gestione della palla che spesso è troppo nervosa o frettolosa e porta ad errori o ad ulteriore sforzo fisico. Quindi ci siamo concentrate prevalentemente sui concetti base di far correre la palla e tenere la squadra corta e compatta. Inoltre, per quanto riguarda la tattica, abbiamo adottato un modulo nuovo andando incontro ad alcuni cambi di ruolo che poi si sono effettivamente rivelati utili durante la gara”.

Eravate reduci dalla sconfitta contro la capolista Cortefranca. Come avete reagito ad uno scivolone cosi pesante?
“La partita con il Cortefranca è stata molto dura emotivamente, purtroppo non abbiamo saputo affrontarla con il piede giusto e senza riuscire a dimostrare che noi valiamo molto di più di quello che si è visto in quei 90 minuti. Perciò niente teste basse e niente sguardi tristi. Noi dovevamo concentrarci su quello che ci aspettava ancora più motivate per cercare di portarla a casa e di dimostrare che nonostante tutto rimaniamo sempre le leonesse granata, guerriere fino all’ultimo secondo”.

Domenica con la Triestina un primo tempo molto equilibrato con occasioni da ambo i lati. Soddisfatte dei primi 45 minuti?
“In effetti il primo tempo è stato abbastanza equilibrato anche se nei primi minuti abbiamo dovuto orientarci con il nuovo modulo e prendere bene le misure sull’avversario. Sicuramente abbiamo spinto molto soprattutto sulla fascia destra, grazie anche all’ottima prestazione di Asia Sovran, e cercato di non subire troppo le loro ripartenze. L’obiettivo era trovare le punte e fare possesso palla in modo da riuscire a tenere la squadra corta ed il primo tempo tutto sommato ci siamo riuscite anche se c’era ancora molta confusione. Comunque le occasioni e le azioni in area sono state numericamente le stesse da ambo i lati e il risultato di 0 a 0 a parer mio è stato coerente con quello che si era visto in campo“.

Nella ripresa la vostra rete su un un’azione di contropiede praticamente perfetta. Pensavate di portare a casa i tre punti?
“Durante l’intervallo è emersa la voglia di sbloccare la partita. Volevamo quel goal e l’abbiamo trovato con una bella ripartenza. Dopo quella rete pensavamo proprio di farcela ci credevamo. Ci credevamo tutte dalla prima all’ultima e volevamo più che mai portarla a casa”.

Nella mezzora conclusiva la Triestina è cresciuta ed è riuscita a capovolgere completamente il risultato? Cosa non è andato?
“Purtroppo alle volte sembra che nonostante gli sforzi e l’impegno la fortuna non giri proprio dalla nostra parte. Il palo di Ginevra Spinelli e poco dopo la respinta di Elena Comacchio che finisce proprio sui piedi dell’avversario. Se fosse andata diversamente magari il risultato sarebbe stato diverso, ma è andata così e non possiamo aggrapparci alla sfortuna. Certamente dopo il pareggio potevamo chiuderci di più in difesa oppure avremmo dovuto essere brave a chiudere la partita creando più situazioni pericolose, ma non è stato così e probabilmente perché fisicamente non eravamo al meglio. Infatti nell’ultima mezz’ora si iniziavano a sentire i dolori fisici che ci trascinavamo dalle partite precedenti e la concentrazione è iniziata a calare. Il dispiacere è grande perché ci eravamo quasi riuscite però siamo contente di aver dimostrato che possiamo farcela e ne trarremo i giusti insegnamenti per arrivare più preparate alle gare che ci aspettano in futuro”.

Nella prossima gara trasferta in terra sarda contro l’Oristano. Che gara vi aspettate?
“Contro l’Oristano sarà una gara che sicuramente dovremmo preparare al meglio sia perché è una trasferta impegnativa sia perché abbiamo bisogno di quei punti e dobbiamo andare a prenderli con le unghie e con i denti. La partita sarà sicuramente combattuta perché l’Oristano ha dimostrato di essere una squadra ben organizzata e con buoni spunti in attacco ma se entriamo in campo nel modo giusto possiamo giocarcela alla pari ed essere pericolose quanto loro. Ce la metteremo tutta”.

Nelle prossime due gare interne, invece, gli intrecci con Le Torri e l’Isera. In quelle due gare passa tanto della vostra salvezza. Quanto credete nella permanenza nella categoria?
Noi crediamo in questo gruppo, abbiamo avuto alti e bassi in questo campionato ma le nostre prestazioni ci hanno dimostrato che possiamo restare in questa categoria. In questo momento sembra che tutto ci remi contro ma vogliamo rialzarci convinte che se continuiamo ad impegnarci con tutte noi stesse riusciremo a prendere quei punti che diventano sempre più importanti. Non è certamente facile competere con giocatrici di esperienza e squadre che militano in questa categoria da più tempo. Buona parte di questo gruppo è molto giovane con un grandissimo margine di crescita che in futuro, sono certa, sarà la forza di questa squadra. Comunque noi ci crediamo, soprattutto crediamo di meritarcelo per i sacrifici che abbiamo fatto”.

Credit Photo: Andrea Nicodemo