Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

L’ultima giornata della prima fase di Serie A si chiude ahimè male per il Como Women, il quale ha dovuto lasciar passare al successo del Milan.

Un 4-0 che non lascia alcun commento, se non del fatto che le lariane devono immediatamente cancellare questo ko, così come quelle sconfitte maturate contro Pomigliano, Sassuolo e Parma, che forse erano quelle le gare in cui le ragazze di coach de la Fuente dovevano fare punti. Certo, sarebbe stato bello chiudere questa prima parte di campionato con un risultato positivo, ma in pochi si aspettavano questo punteggio, perché di certo quella scesa in campo ieri non era di certo quella che ha sorpreso le rossonere all’andata, dove era riuscita a rimontare in casa delle milaniste

La gara si era già messa sui binari del Milan che, dopo sette minuti, si era portato in avanti con Piemonte, ma il Como ha resistito, cercando anche di pareggiare con Kubassova, ma tra la fine della prima e l’inizio della frazione di gioco la seconda rete di Piemonte e la sfortunata autorete di Lipman hanno chiuso di fatto la partita, dove Vigilucci ha sigillato anche il poker. Nel finale Di Luzio tenta il gol della bandiera, ma non sarebbe bastato a rendere meno amara la pastiglia che ieri le comasche hanno dovuto digerire.

Adesso è importante rimboccarsi le maniche e preparare al meglio la poule salvezza, dato che ci sono due settimane per trovarsi nelle migliori condizioni a questa nuova fase del torneo, anche perché le possibilità per salvarsi ci sono, dipenderà da cosa vorranno le calciatrici, se ci credono o meno a restare in Serie A.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.