Photo Credit: Marco Montrone

L’avevamo detto ieri che se il Sassuolo avesse gettato “il cuore oltre l’ostacolo”, sarebbe riuscito a centrare l’impresa. E alla fine l’ha fatto, conquistando contro la Juventus un punto che è come se valessero tre. Certo, le ragazze di Montemurro hanno avuto maggior possesso palla rispetto alle neroverdi e hanno colpito un palo con Boattin e una traversa con Girelli, ma per portarsi a casa una partita serve anche un pizzico di fortuna, e questa volta se l’è presa il Sassuolo.

Certo, il primo tempo è stato tutto un monologo bianconero, dove le neroverdi hanno faticato tanto a dire la propria, e infatti, il vantaggio è arrivato dopo solo venti minuti di gioco, quando Girelli, su angolo di Cernoia, ha inizialmente messo in ginocchio le sassuolesi. Tra l’altro, per la numero dieci della Juve si tratta della nona rete segnata al Sassuolo, confermandosi di essere una bestia nera per loro.

Ma all’inizio della ripresa mister Piovani decide di fare un cambio: togliere Sara Mella, in precedenza ammonita, e mettere dentro Valeria Monterubbiano. Il Sassuolo ha trovato il bandolo della matassa: è proprio lei, l’attaccante di Fermo, a consegnare al minuto 63, grazie anche all’apporto di Clelland, a Davina Philtjens la rete del pareggio sassuolese. Nel finale le due formazioni rimangono in dieci per via delle espulsioni a Cernoia e Bragonzi, e poi, come scritto all’inizio, il palo nega a Boattin l’1-2, ma la Dea Bendata ha voluto premiare il Sassuolo.

Questo è un punto che vale tanto, perché primo fa morale, e secondo deve essere l’inizio di quel nuovo percorso che deve riportare il gruppo sassuolese dove merita di stare, ovvero nella media-alta classifica della Serie A.

Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha tre esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio, ManerbioWeek e BresciaOggi, un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa.