Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Anche quando le storie sembrano destinate a durare, può capitare che queste si concludano anzitempo. L’arrivo di Mister Luca Rossettini sulla panchina della Roma, la sua energia, la sua freschezza e la sua prima esperienza nel calcio femminile hanno riportato il sorriso, la fame che era andata perduta e hanno rimesso insieme i cocci dell’identità della Roma, riuscita poi ad alzare al cielo prima lo Scudetto e poi la Coppa Italia.

Il percorso del tecnico alla guida della compagine giallorossa si è concluso prima del tempo. Rossettini non è più il tecnico della Prima Squadra capitolina e a renderlo noto è stato il comunicato ufficiale del Club, che l’ha congedato e ringraziato per la splendida annata da lui condotta e per i trofei da lui conquistati insieme alle sue ragazze.

La “fortuna del principiante” di cui spesso si parla nello sport è, nel suo caso, tutt’altro che tale: dopo essersi fatto le ossa alla guida del Padova, l’arrivo nella controparte femminile di questo sport ha arricchito il tecnico non soltanto dal punto di vista calcistico, bensì anche da quello personale, ed è dunque doveroso affermare che Rossettini di “fortuna” non ne ha mai avuta; be’, forse in qualche circostanza c’è stato quel guizzo che ha indirizzato la partita, ma è stato il risultato di una squadra che, la fortuna, ha saputo cercarsela e crearsela, e tutto per merito del tecnico padovano.

Rossettini lascia Roma e la sponda giallorossa della capitale con la consapevolezza e la certezza di aver fatto rinascere dalle ceneri quella che era la fenice che tanto aveva fatto bene e interrotto lo strapotere a senso unico bianconero, e lascia un gruppo che prima era costituito da brave calciatrici, ma ancora alla ricerca di se stesse e del loro posto nei meccanismi da lui proposti, e ha invece terminato la stagione, al di là delle sopracitate vittorie, con una ben precisa linea da seguire e un gruppo che, malgrado le perdite e gli infortuni in corsa, ha capito chi vuole essere e di voler arrivare lontano.

Non è stata soltanto un’avventura prettamente calcistica, per Mister Luca Rossettini, perché ha dato molto di più al gruppo, che gli è stato riconoscente fin dall’inizio della stagione e ha gioito con lui nei successi e pianto, purtroppo, nelle (poche) sconfitte. Essere un allenatore è molto più di mettere insieme pedine forti, e lui ha saputo farlo. Non resta che augurargli un gigantesco “in bocca al lupo” per la sua carriera professionale che, si spera, possa avere ancora delle sfumature di calcio femminile.

Per quel che riguarda l’ingresso in panchina, stando a quanto affermato da Giuseppe Mustica de Il Messaggero, verrà presto annunciata la nuova guida tecnica della squadra capitolina che, come dichiarato nelle scorse settimane anche dalla giornalista Daniela Belmonte, dovrebbe essere l’ex tecnico dell’Inter Gianpiero Piovani; non resta che attendere l’ufficialità per vedere se l’indiscrezione verrà confermata.

Ilaria Cocino
Appassionarmi allo sport è stato semplice: qualche gol degli Azzurri al Mondiale 2006, qualche punto spettacolare di dritto, qualche schiacciata nel campo avversario, qualche canestro impossibile. Sono un'aspirante giornalista sportiva che segue con passione il movimento calcistico al femminile da ormai qualche anno e tenta, attraverso il suo piccolo contributo, di trasformarlo nella quotidianità di chi legge e di renderlo qualcosa di più di una semplice meteora: il potere delle parole è inestimabile, e spenderle per queste ragazze è un privilegio immenso e una grande responsabilità.

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