Credit Photo: San Marino Academy Pagina Ufficiale Facebook

Reduce da un poker calato al Trento, la San Marino Academy rimane al tappeto in seguito alla gara casalinga di questo sabato, non riuscendo a passare davanti ad una Sampdoria troppo offensiva. Si interrompe così, quindi, il sogno Coppa Italia delle titane, che speravano in quella continuità sempre ricercata (citata anche recentemente da Rossella Larenza durante una intervista pre-gara) e nell’accesso ai quarti di finale.
La gara non si apre senza prima un lecito ricordo a Gianluca Vialli e ad Ernesto Castano. Al fischio d’inizio, partono subito forti le padrone di casa con Bolognini che cerca la porta: niente da fare, però, su questo tiro; al suo mancino si alterna il destro caricato da Barbieri che risulta però troppo poco potente: viene infatti murato dal portiere avversario. Insidiosa, quindi, l’Academy nei primi minuti di gioco: pare lei la squadra da battere in questa gara tutta da scoprire. Le prime occasioni delle avversarie arrivano subito dopo, dimostrando di saper attaccare al primo calo: prima grandissima parata di Olivieri che ferma una rovesciata pericolosa di Tarenzi, con la palla arrivata poi sul palo e fortunatamente allontanata dalla difesa di casa; altra pericolosità delle ospiti fermata poco dopo.
Si continua tra vari battibecchi; al 27′ arriva il “fattaccio” su punizione concessa a favore delle blucerchiate: la battuta viene murata dal portiere sammarinese ma senza allontanare, ne approfitta Pisani che, colpendo di testa, ribatte e porta la squadra in vantaggio.
Tanto da fare per la numero 17 dell’Academy che si ritrova per l’ennesima svolta a mandare il più lontano possibile un pallone fumante della Samp: finisce con questa immagine il primo tempo.
Due cambi per le ospiti ad inizio ripresa, ripresa che inizia con altre possibilità per le liguri che continuano a pressare i guantoni ormai fumanti del portiere avversario; intanto Bertolotti ci prova ancora da lunga distanza, alla ricerca del tragitto fortunato per sbloccare questa striscia che sembra ormai essere tutta dall’altra parte. Anche Bolognini avanza in area, seguendo le orme della compagna e provando un tiro da lontano. Arriverà purtroppo il raddoppio al minuto 69: Olivieri intuisce ma il pallone sfonda la porta (dopo la firma del 2 a 0, Baldi è costretta ad abbandonare il campo causa infortunio su scontro durante questo tap-in).
Intanto Domenichetti gioca le carte Prinzivalli e Pirini, mentre l’infortunata Baldi viene sostituita.
Nessuna tregua: pericolo fermato dalla solita Olivieri, ormai stremata dai diversi attacchi in porta delle genovesi. Negli ultimi minuti arriva il 3 a 0 a chiudere una partita difficile per le atlete di Giulia Domenichetti, costrette all’eliminazione.
Intanto le biancoazzurre si apprestano ad ospitare nei prossimi giorni il Chievo Verona per la prima del nuovo anno.

Nata a Cagliari, del '97. Perito industriale capotecnico, insegnante tecnico pratica di chimica con il calcio e la pallavolo nel cuore fin da quando ero bambina. Difficilmente mi perdo una partita (di genere maschile o femminile che sia): con le ragazze della nazionale femminile ho imparato ad apprezzare ancora di più questo sport. Quella per la musica è un'altra mia forte passione.