È il goal di Arianna Marengoni quello che ha portato al trionfo, dopo svariate settimane, la San Marino Academy in sfida con l’Apulia Trani. Un grido di liberazione quello della squadra biancoazzurra che non riusciva a trovare il vantaggio dalla terza giornata stagionale; complice del trionfo in partita il ritorno di Giulia Baldini (che ha espresso la sua gioia per aver ritrovato il campo) e quello del capitano Menin.

Avvio poco intrigante con la superiorità della squadra pugliese; nel 22′ arriva la prima occasione partita delle padroni di casa, spedita da Menin e arrivata a Tamburini posta fra le due centrali della difesa pugliese: conclusione parata dal numero 1 avversario. Poco dopo, ripartenza Academy, con Tamburini che ha campo a destra e lo sfrutta per entrare in area, per poi scegliere la via dell’altruismo a beneficio di Marengoni: la 43 tenta la deviazione in spaccata, ma si alza la bandierina per posizione irregolare. Un’altra buona opportunità nasce sull’asse Micciarelli-Menin, che tentano la giocata trovando, però, anche stavolta, il fuorigioco. La difficoltà è tutta dell’ Apulia che non riesce ad avanzare: ne approfittano le ragazze di Domenichetti.

È il turno di Zito-Abouziane: il duo cerca il punto personale al 41′, non trovandolo nonostante la giustissima traiettoria.

Sfiorato lo 0 a 0 del primo tempo, è la ripresa a regalare il vantaggio dopo neanche 3 minuti: Bolognini calibra il lancio lungo per Marengoni, che approfitta di uno spazio avversario per arrivare al cospetto di Trentadue e batterla con un morbido pallonetto. Le avversarie tentano subito di rispondere senza novità; al contrario, le sammarinesi continuano momentaneamente in 10 causa infortunio di Micciarelli e problema muscolare di Barbieri, nominata proprio pochissimi giorni fa “Titana del mese”.

Marengoni avvicina al quasi raddoppio e le compagne continuano a chiudere le avversarie avendo ormai intuito lo schema di gioco. Durante gli ultimi dieci minuti si susseguono varie prove “cerca goal”.  Al triplice fischio le ragazze di Acquaviva lasciano il campo con una vittoria e la testa alleggerita dai pensieri portati delle precedenti sfide, che ora è già rivolta al prossimo match.

Nata a Cagliari, del '97. Perito industriale capotecnico, insegnante tecnico pratica di chimica con il calcio e la pallavolo nel cuore fin da quando ero bambina. Difficilmente mi perdo una partita (di genere maschile o femminile che sia): con le ragazze della nazionale femminile ho imparato ad apprezzare ancora di più questo sport. Quella per la musica è un'altra mia forte passione.

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