Primo turno di Serie B andato in archivio, quindi diamo uno sguardo alla nostra Top 11 di giornata.

Modulo: 4-4-2

PORTIERE

Federica Russo (Como): ha mostrato sicurezza alla sua squadra, e quando bisognava mostrare le sue doti lo ha fatto, come quando dopo otto minuti di gioco ha ipnotizzato la giocatrice del Perugia Piselli, facendola sbagliare. Non ha commesso alcun errore durante la gara. Se fossi in lei me la prenderei con lo staff tecnico: loro si che facendo sei sostituzioni, invece di cinque previste da regolamento, hanno commesso una papera…

DIFENSORI

Linda Giovagnoli (Ravenna Women): ha 18 anni, ma sembra abbia l’esperienza di una veterana, e quando il gioco si fa duro, Linda decide di entrare: la sua sassata permette alle ravennati di vincere il derby romagnolo contro il Cesena. Se il buongiorno si vede dal mattino, beh Linda lo ha già mostrato.

Margot Gambarotta (Lazio): oltre a saper far ordinaria amministrazione in difesa, sa farsi notare anche in attacco: l’anno scorso ha segnato due gol, domenica ha partecipato alla sagra delle dieci marcature al Pontedera. Implacabile sia dietro che davanti (sportivamente parlando).

Claudia Silvi (Roma CF): in questa domenica i difensori si trasformano attaccanti, quindi perché non deve partecipare anche Silvi? E’ lei a dare il vantaggio alla squadra giallorossa, e a dare sicurezza nei momenti più importanti della sfida con l’Orobica. L’anno precedente ha vissuto con la Lupa una difficile stagione, quella che è appena iniziata potrebbe significarne la sua rinascita.

Federica Veritti (Tavagnacco): se le friulane sono tornate a casa da Pomigliano con un punto, il merito è stato anche suo, perché per la prima volta nella sua carriera finisce nel tabellino delle marcatrici, e lo ha fatto per ben due volte. Emozionante la dedica fatta alla compagna Puglisi fuori per infortunio.

CENTROCAMPISTE

Giulia D’Antoni (Pontedera): nella partita contro la Lazio è l’unica a salvarsi della formazione guidata da Ulivieri, poiché il gol pontederino è di sua firma. Ci fa piacere, perché Pontedera la conosce da cinque anni, quindi è bello vedere che sia stata lei ad andare a referto. Con la speranza che nel prossimo incontro abbia un lieto fine…

Penelope Riboldi (Pomigliano): alle granata serviva una centrocampista di esperienza, perciò hanno deciso di puntare su una giocatrice che ha fatto la Serie A (su tutte Napoli, Orobica, Mozzanica e Chievo Valpo), conosce anche la cadetteria, visto che l’anno scorso ha indossato la maglia della Roma CF, anche se ha passato una  stagione difficile causa squalifiche e infortuni. Quindi per lei non c’è stato alcun problema calarsi in una nuova realtà, e lo ha fatto nel migliore dei modi, realizzando al rete del momentaneo 2-1 campano. Bentornata Penelope, ci sei mancata tanto.

Stefania Dallagiacoma (Chievo Verona): la ventisettenne trentina è una delle poche note liete della rosa clivense. Brava a trovarsi nella posizione corretta per infilare il tap in vincente per il provvisorio vantaggio gialloblù. Peccato che le sue compagne non sono riuscite a difenderlo…

Rachel Cuschieri (Lazio): la maltese ex PSV si è mostrata subito importante per il centrocampo laziale, praticamente come un giudice che vuole emettere immediatamente una sentenza: la sua rete ad inizio ripresa ha dato il via alla goleada biancoceleste, e i pimi tre punti stagionali portano anche la sua firma.

ATTACCANTI

Adriana Martín (Lazio): se Lotito ha come obiettivo portare le aquilotte in Serie A, possiamo dire che prendendo l’attaccante spagnola il numero uno biancoceleste ha fatto centro. Prima partita ed ecco serviti tre gol: punizione, dribbling alla difesa e superamento del portiere. Quelli che servono per portare le laziali a raggiungere la massima serie. Candidata al titolo di capocannoniere stagionale.

Greta Ponte (Cittadella Women): l’attaccante padovana ha 23 anni, ma si è trovata al posto giusto al momento giusto: ha avuto la lucidità e freddezza nel realizzare il rigore che ha dato al minuto 90 i tre punti per le padovane. Ed è cosa di non poco conto.

Elia Soregaroli
Nato il 12 luglio del 1988 a Cremona, Elia ha sempre avuto una grande passione per il mondo del giornalismo, in particolar modo a quello sportivo. Ha due esperienze lavorative in questo settore, IamCalcio e ManerbioWeek (che è attualmente in corso), un workshop con l'emittente televisiva Sportitalia, e uno stage curricolare con il Giornale di Brescia. Si avvicina al calcio femminile nel 2013 grazie ai risultati e al percorso del Brescia CF e da allora ha cominciato ad occuparsi anche del movimento in rosa. Oltre a questo ho come hobby leggere libri e i balli latinoamericani.

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