La calciatrice Megan Rapinoe, insieme alle sue compagne di squadra, si è fatta promotrice di un’azione legale contro la federazione statunitense riguardo il salario a loro versato. Nonostante i grandissimi risultati ottenuti da parte della nazionale femminile, le calciatrici non hanno riscontrato nessun beneficio in termini di stipendio benché le entrate per la federazione siano indubbiamente aumentate.

Ora per la prima volta si è arrivati ad un vero cambiamento: la nazionale maschile si è ufficialmente schierata al fianco di quella femminile. “Per più di 20 anni la federazione ha fatto muro a qualsiasi concetto di pari retribuzione o equità economica per le calciatrici della Uswnt. Si tratta di una discriminazione di genere che non dovrebbe mai avvenire”: questo l’estratto di una nota resa pubblica dalla squadra.

Le richieste delle calciatrici non sono assolutamente infondate. Stando a stime condotte da società terze, il compenso delle calciatrici avrebbe dovuto essere almeno triplo rispetto a quello dei calciatori. Ciò che si chiede è dunque semplice: un accordo direttamente legato alle entrate generate dalle calciatrici.

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Nasce a Fiorenzuola d’Arda il 1 marzo del 1995. Appassionata del mondo Juve dalla nascita, solo recentemente si è avvicinata all’universo del calcio femminile ma ne è rimasta folgorata. Crede fermamente che sia una realtà ancora poco conosciuta in Italia, ma in rapidissima espansione, ed è entusiasta di far parte del progetto che sta permettendo questa crescita. È laureata in Storia ed è ora impegnata in una magistrale in Scienze Storiche.