Sono qui con grande piacere ad inaugurare e presentarvi questa nuova rubrica con la quale vi terrò compagnia due volte alla settimana, ovvero il martedì e il venerdì.  

Cercherò assieme a voi di sviscerare sempre tre argomenti salienti del nostro tanto amato e discusso calcio femminile italiano, spaziando principalmente dalla serie A alla serie B, senza tralasciare la serie C se ce ne sarà occasione.

Una rubrica un pò sui generis, che vuole più che altro andare ad analizzare gli aspetti e i temi caldi più disparati di questo movimento in rosa, assieme agli amici di Calcio Femminile Italiano, con il quale ho mantenuto la collaborazione, ma sotto un’altra veste. Ho diminuito le squadre di club delle quali mi occupavo, per seguire con più accuratezza con una lente d’ingrandimento magica tutti gli argomenti virali che a mio avviso sarebbero da commentare e da leggere sotto una luce diversa. Lavorando anche in un giornale di carta stampata, direi che praticamente sono pronto ogni volta per il classico approfondimento di temi che sono cari e discussi a noi tutti, in particolare nei salotti virtuali, tipo il social Facebook, da voi popolati, sì proprio da voi tifosi e addetti ai lavori.

Con la Redazione ho scelto il format di uscire due volte alla settimana, con tre argomenti ciascuna, perché fin da ora so che saranno tanti gli spunti per scrivere, ma soprattutto per dialogare con voi. Da qui il nome “Un caffè con Danilo”, perché fin da ora vi chiedo, anche se forse potreste non essere d’accordo con le mie idee da giornalista, di proporre, ribattere o di contattarmi per segnalarmi spunti di cui magari non sono a conoscenza, o che per fretta ancora non ho trattato. Per farlo? Semplice come bere un bicchiere fresco d’acqua durante questa rovente estate, se volete WhatsApp al 3475137827, oppure potete commentare su Facebook sotto ogni articolo. 

Se avessimo cominciato oggi, ma non potevo esimermi da spiegarvi con questo pezzuolo abbastanza smart, su come si svolgerà la mia collaborazione con Calcio Femminile Italiano, non avrebbe avuto più di quel tanto senso, visto che nei giornali dove ho il piacere di scrivere, per me è molto importante entrare in empatia, o essere anche contestato, sempre in maniera civile, ovviamente, dal mio pubblico, anche perché alla fine scrivo per voi che mi leggete, avremmo potuto anche commentare l’iscrizione del Pomigliano in serie A, che è riuscito, rispetto anche alle grandi sempre di serie A che hanno alle spalle una squadra maschile pronta ad investire denari, a farcela da solo.

Avremmo potuto parlare anche di Mister Ganz, che un paio di giorni fa in un’intervista rilasciata ai microfoni di You Tube di Carlo Pellegatti, si è posto come obiettivo per la prossima stagione quello di abbattere il gap tecnico con la Juventus che ha vinto gli ultimi 5 scudetti, puntando di più sulle Italiane, scelta coraggiosa, ma secondo me da rispettare, anche perché inevitabilmente se oltre le già 7-8 rossonere che trainano il gruppo se ne aggiungeranno altre, potranno solo crescere, di conseguenza far crescere anche la nostra nazionale.

Già in questa lunga estate ci sono anche le nostre azzurre, che cercheranno di farsi notare ad un Europeo in cui arriviamo con una crescita, sia a livello di club (leggasi Juventus) e generale, davvero notevole, rispetto a quel mondiale dove gli Italiani s’innamorarono di quelle ragazze e scoppiò l’attenzione mediatica verso il movimento femminile.

Sarebbe per tanto auspicabile che questo Europeo portasse dei buoni risultati, nonostante le polemiche legate ad alcune esclusioni che poi hanno generato, come nel caso di Alia Guagni, delle reazioni a catena, che sui social sono subito diventate virali, tanto che fanno ancora discutere nonostante siano passate almeno tre settimane.

Inoltre, fa ancora scalpore leggere delle notizie che arrivano dall’estero e che fanno rabbrividire, per vari perché ci fanno capire che ancora il calcio femminile vede la donna come oggetto e non come atleta, è successo recentemente a Ana Maria Markovic, attaccante del Grassopphers e della nazionale femminile croata che, da poco, ha denunciato alla stampa specializzata, che finti manager la chiamano solo per la sua bellezza, e che riceve di continuo richieste di foto di nudo… Insomma, per questo primo caffè siamo arrivati lunghi, ma avete capito quanto materiale umano e sportivo abbiamo. Spero intanto di avervi tenuto compagnia.

Grazie!

Danilo Billi è un giornalista pubblicista da circa 20 anni. Nativo di Bologna, ha mosso i primi passi lavorativi nella città natale nell’ambito sportivo, seguendo dapprima la Fortitudo Baseball e poi la Pallavolo femminile di San Lazzaro di Savena in serie A1. Per gli anni a seguire ha collaborato con la Lega Volley Femminile, prima di approdare a Pesaro, dove è stato capo fotografo per oltre 10 anni dell’ex Scavolini Volley di A1 e redattore a Pesaro, dove attualmente vive, per il Messaggero, il Corriere Adriatico e Pesaro Notizie (web). Si è occupato del Bologna Football Club per diverse stazioni radio emiliane, come Radio Logica e Radio Digitale, dopo di che ha iniziato a scrivere per la fanzine Cronache Bolognesi e ha collaborato con altri siti e app che si occupano, tra l’altro, di calcio femminile, che negli ultimi anni ha rappresentato la maggior parte della suo impegno giornalistico. Ha scritto due libri di narrativa attinenti al calcio Bolognese e al suo tifo e uno lo scorso anno relativo alla stagione del Bologna calcio femminile edito dalla collezione Luca e Lamberto Bertozzi.

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