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Alexia Putellas leggendaria: 500 presenze col Barcellona

Alexia Putellas, Supercoppa femminile, Barcellona-Real Madrid

Ci sono storie che nascono in silenzio, su gradinate semivuote, quando nessuno ancora immaginava che il calcio femminile avrebbe riempito gli stadi. Una bambina di Mollet del Vallès stretta tra i suoi familiari, lo sguardo perso sul verde del Camp Nou. Vent’anni dopo, Alexia Putellas ha festeggiato la partita numero 500 con la maglia del Barcellona davanti a 60.000 persone. Un gol, due assist, Clásico vinto 6-0 contro il Real Madrid. Non è solo una carriera. È la dimostrazione che i sogni, quando resistono abbastanza a lungo, finiscono per diventare inevitabili.

Dal vivaio al ritorno a casa
Nata il 4 febbraio 1994, Alexia Putellas Segura è cresciuta respirando l’odore dell’erba e l’amore per i colori blaugrana. Mancina naturale, dotata di una visione di gioco fuori dal comune, entra giovanissima nel settore giovanile del Barça, ma a undici anni deve compiere un percorso inverso: si accasa all’Espanyol e poi al Levante. È solo una parentesi, un “giro immenso” prima del ritorno definitivo. Il 10 luglio 2012, a 18 anni, firma il contratto che cambierà la storia del club. Da quel momento, la sua scalata è inarrestabile. Da giovane promessa a punto di riferimento, fino a diventare, nel 2021, il primo capitano della squadra. Una leadership tecnica e umana che l’ha portata a sollevare 35 trofei, rendendola la giocatrice più titolata nella storia del Barcellona.

L’Olimpo del calcio: due Palloni d’Oro
Parlare di Alexia significa enumerare successi che sfidano la fantascienza calcistica. Nella stagione 2020-21, ha guidato le compagne a una cavalcata trionfale da 99 punti su 102, chiudendo con una differenza reti di +152. Numeri che le sono valsi, prima calciatrice nella storia, la vittoria simultanea del Pallone d’Oro, del premio UEFA Player of the Year e del The Best FIFA. Nel 2022 ha bissato il Pallone d’Oro, consolidando il suo status di “Reina” assoluta. Tuttavia, il destino ha preteso il suo tributo. Il 5 luglio 2022, la rottura del legamento crociato l’ha costretta a un lungo calvario. Ma le leggende si vedono nella caduta: tornata in campo nell’aprile 2023, ha guidato la Spagna alla conquista del Mondiale in Australia e Nuova Zelanda, l’unico tassello che ancora mancava a un mosaico perfetto.

Oltre il campo: un simbolo culturale
In campo, Alexia è l’architetto del gioco. Paragonata spesso a Iniesta per la capacità di controllare il tempo e lo spazio senza mai sembrare frettolosa, è la miglior marcatrice di sempre del club con 230 reti. Ma il suo impatto travalica il rettangolo verde. Con 131 presenze in nazionale, è la bandiera di una generazione che non ha paura di denunciare i maltrattamenti sistemici nel calcio femminile, come testimoniato nel recente documentario Netflix Se acabó. Insignita della Creu de Sant Jordi, massima onorificenza catalana, Alexia Putellas è oggi un simbolo identitario. Mentre mette nel mirino il record di presenze assolute di Melanie Serrano (519), la sua missione appare chiara: ispirare le migliaia di bambine che oggi, come lei vent’anni fa, siedono sugli spalti del Camp Nou con gli occhi pieni di sogni. Per la Regina di Mollet, il compito è appena iniziato.

GIOCATORI CON IL MAGGIOR NUMERO DI PRESENZE
Melanie Serrano 517
Alexia Putellas 500
Marta Torrejón 486
Vicky Losada 376
Patri Guiiarro 369
Marta Unzué 360
Aitana Bonmatí 332
Mapi León 307
Mariona Caldentey 303
Sandra Paños 279

GIOCATRICI CON IL MAGGIOR NUMERO DI GOL
Alexia Putellas 230
Jenni Hermoso 222
Sonia Bermúdez 123
Aitana Bonmatí 117
Asisat Oshoala 117
Mariona Caldentey 115
Caroline Graham Hansen 102
Claudia Pina 98
Olga Garcia 95
Patri Guijarro 75

Guida al secondo round della Women’s U19 EURO, in campo anche l’Italia

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Il secondo turno deciderà le sette squadre che si uniranno alla Bosnia ed Erzegovina nelle finali, oltre a promuovere e retrocedere tra le leghe. Il secondo turno del Campionato Europeo Femminile Under-19 UEFA deciderà le sette squadre che si uniranno alla Bosnia ed Erzegovina, ospitante, nelle finali, oltre a promuovere e retrocedere tra le leghe.

Le squadre sono suddivise in due leghe stabilite dal primo turno. I sette vincitori del gruppo del mini-torneo in una sola sede della League A, che si svolgerà dal 9 al 18 aprile, si qualificheranno per unirsi alla Bosnia ed Erzegovina nelle finali dal 27 giugno al 10 luglio. Il sorteggio è il 22 aprile. La promozione e la retrocessione tra le leghe saranno decise anche in vista del primo turno 2026/27. La Bosnia ed Erzegovina ha partecipato a uno dei due gruppi di League B disputati tra febbraio e marzo, ottenendo la promozione, anche se il posto in finale era già assicurato come padrona di casa.

Giri del secondo turno della WU19 EURO

Lega A

• I sette vincitori del gruppo si uniscono ai padroni di casa Bosnia ed Erzegovina nel torneo finale.
• I sette quarti classificati saranno retrocessi in League B per il primo turno 2026/27.

Girone A1 (9–15 aprile): Inghilterra, Svizzera (padroni di casa), Galles, Lettonia

Gruppo A2 (12–18 aprile): Polonia (padroni di casa), Grecia, Belgio, Romania

Gruppo A3 (12–18 aprile): Danimarca, Finlandia, Islanda, Serbia (padroni di casa)

Gruppo A4 (10–16 aprile): Norvegia, Scozia (padroni di casa), Austria, Macedonia del Nord

Gruppo A5 (11–17 aprile): Italia, Svezia (padroni di casa), Paesi Bassi, Ucraina

Gruppo A6 (10–16 aprile): Francia, Germania (padroni di casa), Repubblica d’Irlanda, Slovacchia

Girone A7 (12–18 aprile): Spagna (detentore del titolo), Portogallo (padroni di casa), Irlanda del Nord, Ungheria

• La Spagna ha vinto il suo quarto titolo consecutivo la scorsa stagione, battendo la Francia in finale. Italia e Portogallo hanno raggiunto le semifinali, mentre Inghilterra, Paesi Bassi, Polonia ospitante e Svezia hanno anch’essi partecipato al torneo finale.
• Grecia, Lettonia e Ucraina puntano a unirsi alle padrone di casa Bosnia ed Erzegovina nel debuttare nelle finali. Macedonia del Nord, Irlanda del Nord, Slovacchia e Galles hanno precedentemente partecipato solo alle finali come padroni di casa.
• La Lettonia fa il suo debutto in League A. Ungheria, Macedonia del Nord, Serbia, Slovacchia, Romania e Ucraina furono anch’esse promosse dalla League B al primo turno.

Lega B

• I sei vincitori del gruppo e i migliori finalisti saranno promossi in League A per il primo turno 2026/27. 

Gruppo B1 (completo)
Promossi in League A per il primo turno 2026/27: Seconda classificata Slovenia
Gruppo: Estonia
Rimane in Lega B: Cipro, San Marino (padroni di casa)

Gruppo B2 (12–18 aprile): Kosovo, Isole Faroe, Lituania (padroni di casa), Moldavia

Gruppo B3 (9–15 aprile): Bulgaria, Israele, Malta (padroni di casa), Kazakistan

Gruppo B4 (completo)
Promossi in League A per il primo turno 2026/27: Bosnia ed Erzegovina (ospitanti delle finali)
Secondo classificato del gruppo: Bielorussia
Rimane in League B: Lussemburgo (ospiti), Armenia

Gruppo B5 (9–15 aprile): Turchia, Montenegro, Albania (padroni di casa), Liechtenstein

Girone B6 (11–17 aprile): Croazia (padroni di casa), Cechia, Georgia, Azerbaigian

• Bielorussia, Bulgaria, Croazia, Estonia, Isole Faroe, Kosovo e Turchia sono stati retrocessi dalla League A nel primo turno.

Il Belgio si avvicina alle delicate sfide con la Scozia

IL Belgio è a lavoro da una settimana per prepararsi al meglio alle importanti partite contro la Scozia. Dopo due vittorie convincenti contro Israele, con super Tessa Wullaert a segno, infatti continua la rincorsa verso la Coppa del Mondo 2027 in Brasile per le belga opposte alle scozzesi nella terza e quarta giornata della Lega B. Le prime tre squadre di ogni gruppo accederanno ai play-off, mentre ogni vincitrice di girone sarà promossa anche in Lega A per la successiva Women’s Nations League. Il 14 aprile, le Flames si recheranno in trasferta a Edimburgo per la gara d’andata mentre qualche giorno dopo, sabato 18 aprile, si terrà la partita di ritorno a Loviano. Nelle file del Belgio la CT Elísabet Gunnarsdóttir ha convocato, tra le giocatrici presenti nella Serie A Women, Kassandra Missipo e Elena Dhont del Sassuolo e Marie Detruyer e Tessa Wullaert dell’Inter.

 

La Scozia conta su un nucleo forte, la maggior parte dei quali gioca nella Women’s Super League inglese come Erin Cuthbert del Chelsea, metronoma assoluta a centrocampo nota per le sue azioni appariscenti e l’enorme capacità di corsa, Caroline Weir del Real Madrid, la stella tecnica della squadra pericolosa sui calci piazzati e dotata di un’eccezionale intuizione del gioco, Martha Thomas del Tottenham, attaccante molto pericoloso in area.  La Scozia è appena dietro al Belgio nella classifica FIFA ed è l’avversario più temibile di questo girone, che comprende Israele e Lussemburgo. Gli ultimi due precedenti hanno visto due pareggi per 1-1. Nel dicembre 2023 a Lovanio nella Women’s Nations League, con un gol di Marie Detruyer mentre nel settembre dello stesso anno a Glasgow con un gol di Kassandra Missipo.

 

Svizzera: torna Alayah Pilgrim, out invece Alisha Lehmann

Si avvicinano le gare di qualificazione ai Mondiali 2027 in Brasile per la Svizzera, opposta alla Turchia. Nella Lega B le sfide sono fissate per il 14 aprile in casa a Zurigo e 18 aprile in trasferta a Sinop, rispetto all’ultimo raduno l‘allenatore nazionale Rafel Navarro ha apportato tre cambiamenti tra le sue convocate.

Alayah Pilgrim, della Roma, e Smilla Vallotto, del Wolfsburg, tornano a far parte del gruppo, mentre Amina Muratovic, del Servette, riceve per la prima volta una convocazione nella Nazionale A. Alayah Pilgrim rientra in rosa dopo aver superato un infortunio al ginocchio, mentre Smilla Vallotto è di nuovo a disposizione dopo l’operazione alle tonsille. Per Amina Muratovic, dopo il trionfo in Coppa Svizzera, arriva subito un altro momento speciale con la prima convocazione in Nazionale A. La 19enne ha collezionato 19 presenze con l’Under 19 e di recente ha fatto parte del programma «NextGen».

Successivamente Alisha Lehmann e Irina Fuchs hanno alzato bandiera bianca. L’ala del Leicester City e l’estremo difensore del Colonia si sono fermati a causa di infortuni muscolare. Al loro posto sono state chiamate Leela Egli del Friburgo e Nadine Böhi dell’Union Berlino. Rafael Navarro, CT della Svizzera, ha affermato: “Vogliamo dare continuità alle prestazioni dell’ultimo raduno e continuare a crescere. Allo stesso tempo, queste due partite possono metterci in un’ottima posizione nella corsa al primo posto del girone. Sta a noi sfruttare questa opportunità”.

. Lo scorso 8 aprile si è svolto, a Zurigo, un allenamento a porte aperte anche per i tifosi. Tra lo staff elvetico Patricia Gsell, finora una delle due allenatrici dei portieri, lascia lo staff della Nazionale femminile A e in futuro assumerà maggiori compiti all’interno della direzione del calcio femminile. In questo contesto, la 36enne sarà responsabile del progetto «NextGen», continuerà a lavorare come allenatrice dei portieri nel settore giovanile e sarà maggiormente coinvolta nello sviluppo della formazione e in altri progetti in quest’ambito.

 

 

Qualificazioni alla Coppa del Mondo femminile: le sfide delle Leghe B e C

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Presentiamo in anteprima le prossime due serie di incontri delle Qualificazioni Europee Femminili per la Coppa del Mondo FIFA Femminile 2027. La fase di campionato delle Qualificazioni Europee Femminili continua con le giornate 3 e 4 di martedì 14 aprile e sabato 18 aprile. Quattro posti di qualificazione diretta per la Coppa del Mondo FIFA Femminile 2027 in Brasile saranno decisi dalla conclusione della League A il 9 giugno, e sono disponibili 32 posti nei play-off autunnali in tutte e tre le leghe. Inoltre, le squadre si contenderanno la promozione e la retrocessione in vista della prossima edizione della UEFA Women’s Nations League.

Gruppi di fase della lega delle Qualificazioni Europee Femminili

Lega B

Le prime tre squadre di ogni gruppo accederanno ai play-off, mentre ogni vincitore di sezione sarà promossa anche in League A per la successiva Women’s Nations League. Ci sono due doppie partite tra coppie di squadre che contano sei punti: la Svizzera affronta la Turchia due volte nel Gruppo B2 e la Scozia affronta il Belgio nel Gruppo B4, con Tessa Wullaert che ha raggiunto i 100 gol internazionali con i Red Flames il mese scorso. Nel Gruppo B1, il Galles è in testa alla differenza reti dopo aver pareggiato nei minuti di recupero pareggiando 2-2 in Repubblica Ceca, prima che entrambe le squadre ottenessero vittorie convincenti nella seconda giornata. Il Portogallo controlla il Gruppo B3 dopo aver battuto la Finlandia grazie a due gol nei minuti di recupero, prima di una vittoria per 4-0 contro la Slovacchia, portando così un vantaggio di tre punti su entrambe.

Martedì 14 aprile

Gruppo B1
Cechia vs Montenegro (17:30)
Galles vs Albania (20:15)

Gruppo B2
Svizzera vs Türki̇ye (19:00)
Irlanda del Nord vs Malta (20:00)

Gruppo B3
Finlandia vs Slovacchia (17:30)
Lettonia vs Portogallo (19:00)

Gruppo B4
Israele vs Lussemburgo (19:15)
Scozia vs Belgio (20:30)

Sabato 18 aprile

Gruppo B1
Montenegro vs Repubblica Ceca (16:00)
Albania vs Galles (18:00)

Gruppo B2
Turchia vs Svizzera (18:00)
Malta vs Irlanda del Nord (19:00)

Gruppo B3
Slovacchia vs Portogallo (16:00)
Lettonia vs Finlandia (19:00)

Gruppo B4
Lussemburgo vs Israele (18:00)
Belgio vs Scozia (20:30)

Lega C

Sono disponibili otto posti per i play-off per i sei vincitori di gruppo e i due migliori secondi classificati. Anche i vincitori dei gruppi otterranno la promozione. Bosnia ed Erzegovina, Kosovo, Grecia e Romania sono tutte a sei punti dopo le partite di marzo, mentre Ungheria e Bielorussia guidano anch’esse i loro gironi.

Martedì 14 aprile

Gruppo C1
Estonia vs Liechtenstein (17:00)
Lituania vs Bosnia ed Erzegovina (17:00)

Gruppo C2
Bulgaria vs Kosovo (16:00)
Gibilterra vs Croazia (19:00)

Gruppo C3
Macedonia del Nord vs Ungheria (16:00)
Andorra vs Azerbaigian (19:00)

Gruppo C4
Isole Faroe vs Grecia (18:00)

Gruppo C5
Moldavia vs Cipro (16:00)

Gruppo C6
Armenia vs Bielorussia (14:00)

Sabato 18 aprile

Gruppo C1
Estonia vs Lituania (16:00)
Liechtenstein vs Bosnia ed Erzegovina (16:00)

Gruppo C2
Croazia vs Gibilterra (16:30)
Kosovo vs Bulgaria (18:00)

Gruppo C3
Ungheria vs Macedonia del Nord (15:00)
Azerbaigian vs Andorra (15:00)

Gruppo C4
Isole Faroe vs Georgia (18:00)

Gruppo C5
Romania vs Cipro (15:00)

Gruppo C6
Bielorussia vs Kazakistan (14:00)

 

Una donna alla guida di una squadra maschile in Germania. Morace: “Notizia storica, ma non basta celebrarla”

Dalla Germania arriva la notizia della giornata: l’Union Berlino, squadra maschile della Bundesliga, si è separata da Steffen Baumgart affidando la panchina a Marie-Louise Eta, già allenatrice dell’Under 19 maschile del club tedesca. Si tratta della prima volta per una donna alla guida di una squadra dei top 5 campionati europei.

A sottolineare la notizia anche Carolina Morace, prima donna in Italia a guidare una squadra maschile professionistica nel 1999 con la Viterbese in Serie C, che, tramite social, ha affermato a riguardo: “Per la prima volta, una donna siederà sulla panchina di una squadra maschile in uno dei top 5 campionati europei. È una notizia storica, ma non basta celebrarla. Perché se è la prima, nel 2026, significa che il problema non è il talento. È il sistema. Per anni ci siamo sentiti dire che mancavano competenze, esperienza, credibilità”.

La stessa Carolina Morace ha poi continuato aggiungendo: “La verità è che mancavano opportunità. Oggi questo muro si incrina, ma non si abbatte da solo. Serve un cambiamento strutturale: nei percorsi di accesso, nei criteri di selezione, nei punteggi, nelle carriere. Perché il merito non ha genere, ma le occasioni, troppo spesso, sì. In bocca al lupo a Marie-Louise Eta: che questo non resti un caso isolato, ma l’inizio di una nuova normalità”.

Roberta Fontana: “Nazionale Femminile? Ha lasciato un segnale positivo di crescita. Mondiale? Importantissimo per tutto il movimento”

“La Nazionale Femminile ha lasciato, con la finale sfiorata all’Europeo in Svizzera, un segnale positivo di crescita e identità”. A dircelo è stata la giornalista Roberta Fontana che parlando di Azzurre e del suo CT ha aggiunto: “Conosco personalmente Andrea Soncin ed è un grande professionista. Lo reputo, probabilmente, il miglior allenatore possibile per la Nazionale femminile di oggi”.
La Nazionale è impegnate, ora, nel doppio appuntamento che vale un posto diretto per la qualificazione al Mondiale di Brasile del prossimo anno. Roberta sul tema non ha dubbi: “La qualificazione al Mondiale  sarebbe importantissima, direi fondamentale per tutto il movimento femminile calcistico”.

Volto e voce di Sportitalia, canale sul quale conduce ogni venerdì con il suo programma ‘Zona Fontana’, sulla Serie A Women poi ci ha confessato: “Vedo un campionato in crescita di interesse. Negli ultimi anni l’ingresso di tante società professionistiche, poi, ha portato sempre più credibilità, oltre a strutture e nuove opportunità. Con il passare del tempo i club hanno dato visibilità e organizzazione, accelerando un processo necessario alle nostre ragazze”.
La presentatrice, con un passato anche con Mediaset, poi parlando dell’album Panini interamente al femminile ha evidenziato: “A primo impatto può sembrare un traguardo simbolico ma lo reputo importantissimo. Per una bambina, infatti, può significare davvero tanto, possono sentirsi rappresentate e capire che anche loro possono sognare in grande”.
La speaker, che ha collaborato con Radio Studio Elle, e ha ricevuto il premio Antenna d’Oro per la TV con ‘Zona Fontana’ a proposito di calciatrici poi ha ammesso: “Certamente mi piacerebbe incontrare una calciatrice che oltre al talento ha anche una forte personalità. Le chiederei, ad esempio, cosa significa oggi essere un punto di riferimento per tante ragazze e come gestisce pressione e aspettative”.

In chiusura, infine, Roberta Fontana ci ha parlato un po’ di lei, del suo amore per il calcio e dei suoi trascorsi con un pallone raccontandoci: “Il mio amore per il calcio nasce da piccola, guardando le partite in famiglia. È qualcosa che ti entra dentro senza che te ne accorga. Se dovessi definirlo direi: emozionante, autentico e coinvolgente. Da piccola sì, giocavo in modo spontaneo, senza pensieri, più per divertimento che per ambizione. Ricordo la libertà di quei momenti. Sicuramente, se il calcio femminile avesse avuto la visibilità di oggi, magari ci avrei pensato davvero”.

-2 a Serbia vs Italia, tra le convocate balcaniche ci sono alcune conoscenze di Serie A

Mancano appena due giorni al match tra Serbia e Italia in programma in casa delle balcaniche. Si tratta del terzo incontro valevole per il girone di qualificazione ai prossimi Mondiali: le Azzurre sono ancora a bocca asciutta in quanto a vittorie e si ritrovano a dover fronteggiare la prima trasferta su un campo difficile e contro una squadra che fino a questo momento non ha ancora messo da parte punti e proverà a farlo contro l’Italia agli ordini della sua allenatrice, Lidija Stojkanović.
La Federazione calcistica serba ha diramato l’elenco delle sue convocate alla vigilia delle qualificazioni e compaiono alcuni nomi che sono ben conosciuti alla Serie A del presente e a quella del passato.

Tra i pali compaiono Sara Cetinja, il cui cartellino appartiene alla Lazio e al momento in prestito alla Fiorentina, Milica Kostić, in forza in Ungheria al Ferencváros, e infine Ema Aleksić, al momento a difendere la porta del Køge nel campionato danese.

La retroguardia verrà affidata a Violeta Slović, che gioca in patria nello Spartak Subotica, insieme a Nevena Damjanović (il cui cartellino è dello Sporting Lisbona), la giovane classe 2006 Mina Matijević, di proprietà dell’Eintracht Francoforte e una delle calciatrici che militano in “campionati maggiori”, Ana Šćepanović (anche lei nel campionato serbo, ma con la maglia dello Crvena Zvezda), un’altra classe 2006, Aleksandra Gajic (che gioca invece nel Saint-Etienne in Francia), la classe 2002 Emma Petrović (impegnata con lo Kristianstad nel campionato svedese), la calciatrice della squadra serba TSC e classe 2005 Milica Gaković e, infine, Milica Šarić, anche lei classe 2005 e al momento in forza allo Crvena Zvezda.

A centrocampo, quello di Jelena Čanković (che indossa la maglia del Brighton & Hove nella Women’s Super League inglese) è il nome che apre il folto numero di calciatrici a disposizione per le prossime due sfide, prima contro l’Italia e, poi, contro la Svezia. Insieme a lei sono state convocate anche la vecchia conoscenza di Serie A Milica Mijatović, in passato giocatrice della Fiorentina e adesso giocatrice del Fomget, nel campionato turco, la centrocampista dello Crvena Zvedzda Dina Blagojević, Marija Ilić dello Spartak Subotica, la classe 2002 e compagna di Club Živana Stupar e, infine, Sofija Sremčević, classe 2003 dello Crvena Zvedzda (la formazione a cui maggiormente ha attinto lo Staff per arricchire il proprio organico).

Tra le attaccanti, la calciatrice 2003 del CSKA Mosca Mina Čavić, Nina Matejić della squadra di Belgrado della Stella Rossa, Milica Bulatović dello ŽFK Vojvodina nel campionato russo, Miljana Ivanović della squadra svedese del Malmö, la classe 2003 Anastasija Ćirić in forza allo Spartak Subotica e, infine, la giovane e decisiva milanista Sara Stokić, in un importante momento di forma con la maglia rossonera.

La Norvegia si prepara alle partite contro la Slovenia

La Norvegia disputerà il secondo turno delle partite di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2027 in un doppio scontro la Slovenia (martedì 14 aprile in casa e sabato 18 in trasferta alle 17:00). Nelle due gare precedenti, quelle di marzo, i risultati sono stati altalenanti con un match vinto contro l’Austria e uno perso contro la Germania. In queste, dunque, la squadra di mister Gemma Greinger dovrà mostrare il suo volto migliore e tornare stabilmente alla vittoria se vuole contendere in maniera concreta il primo posto in classifica del proprio girone d’appartenenza (quello A4) alle tedesche che al momento è l’unica squadra a pieno punteggio.

La NFF ha deciso di spostare la partita di qualificazione ai Mondiali tra Norvegia e Slovenia per la Nazionale femminile, in programma il 14 aprile, dall’Ullevaal Stadion all’Åråsen Stadion. La decisione è stata presa dopo una valutazione complessiva delle condizioni del campo all’Ullevaal. La conclusione è che la qualità del campo non è sufficientemente buona per disputare un’importante partita di qualificazione ai Mondiali in condizioni di gara sicure e ottimali.

“Si tratta di una decisione che abbiamo preso per garantire alla Nazionale femminile le migliori condizioni possibili in vista di una partita di grande importanza. Quando le condizioni non sono adeguate per lo sport agonistico, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità e agire” ha affermato Karl-Petter Løken, segretario generale della NFF. La partita contro la Slovenia è la terza partita della Norvegia nelle qualificazioni ai Mondiali, e la NFF ha dato un peso decisivo alla sicurezza delle giocatrici, alle prestazioni e a condizioni di gara eque.
Si ritiene che l’Åråsen Stadion offra condizioni migliori e più sicure per lo svolgimento della partita. Sia la UEFA che la squadra avversaria, la Slovenia, sono favorevoli al trasferimento. “La nostra responsabilità principale è nei confronti della squadra e della prestazione. Il trasferimento non riguarda l’Ullevaal come stadio, ma il garantire le migliori condizioni possibili in questo momento” ha proseguito Løken. “La NFF è pienamente consapevole che il trasferimento possa creare dubbi e difficoltà per il pubblico, ma spera in un ampio sostegno alla squadra anche ad Åråsen. Siamo grati per l’ottimo dialogo e la flessibilità dimostrati da Lillestrøm. Lo apprezziamo tutti moltissimo”

Le 23 calciatrici norvegesi scelte dalla CT sono state, dunque, scelte tenendo conto della necessità di raggiungere il miglior risultato con la miglior prestazione possibile. Saranno assenti Elisabeth Terland e Cathinka Tandberg. Tandberg ha partecipato a un raduno con la nazionale norvegese, è stata valutata e non ha potuto allenarsi con la squadra e ha, dunque, fatto ritorno a Tottenham. Non è stato prevista, al momento, una sua sostituta.

 

Nazionale Femminile: le possibili scelte di Soncin per la sfida contro la Serbia

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo la Nazionale Femminile guidata da Andrea Soncin che, dopo le sfide di fine 2025 con gli Stati Uniti, ha iniziato il suo percorso nelle qualificazioni al Mondiale di Brasile del 2027.
Le Azzurre, inserite nel gruppo 1 di Lega A, dopo la sconfitta di misura con la Svezia, rimediata per 0-1 al Granillo di Reggio Calabria, ed il pareggio con la Danimarca, per 1-1 al Menti di Vicenza, sfidano martedì in trasferta la Serbia.

Rispetto alle due gare precedenti diverse le ‘novità’ tra le convocate Azzurre. Tra i pali tornano, infatti, nel gruppo Margot Shore e Astrid Gilardi, con quest’ultima che ha preso il posto in extremis dell’indisponibile Francesca Durante. Out dalle convocate anche Lisa Boattin, appena tornata a giocare con gli Huston dopo l’infortunio, e Federica D’Auria mentre ritorno da registrare per Caterina Ambrosi e prima chiamata per Marika Massimino. A centrocampo esce, poi, Matilde Pavan con un altro ritorno da annotare, ovvero, quello di Aurora Galli, convocata e poi esclusa dal gruppo che ha disputato l’Europeo. Davanti mancano, invece, i nomi di Barbara Bonansea ed Elisa Polli mentre c’è quello di Agnese Bonfantini.

Soncin si è mostrato spesso camaleontico nelle sue scelte ma c’è da pensare ad un’Italia che proverà, con il solito equilibrio visto in campo, ad osare qualcosa in più, anche vista la classifica, nella trasferta serba. L’assenza di Bonansea potrebbe portare ad accantonare l’attacco a tre punte e puntare, quindi, sul 3-5-2. Tra i pali ci dovrebbe essere la conferma di Giuliani con una linea difensiva a tre composta da Linari, Salvai e Lenzini. Di Guglielmo a destra e Oliviero a sinistra dovrebbero essere le prescelte sui binari esterni con in mezzo Caruso, Giugliano e Dragoni a completare la cerniera mediana mentre davanti Cantore e Piemonte potrebbero formare il tandem offensivo scelto da primo minuto da Andrea Soncin. Da tenere fortemente in considerazione, in particolare, le possibilità di poter vedere Greggi a centrocampo e una tra Cambiaghi e Girelli davanti con Cantore.

 

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