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Davide Borin, Como Women: “Juve? Partita che lascia rammarico soprattutto per quanto visto nel primo tempo”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’analisi di Davide Borin, sul risultato della partita con la Juventus: “È stata una partita che lascia rammarico soprattutto per quanto visto nel primo tempo. Abbiamo fatto una prestazione importante, creando diverse situazioni senza però riuscire a concretizzare. Non siamo riuscite a trovare il gol e questo, contro una squadra di questo livello, alla lunga pesa.

Nel secondo tempo è venuto fuori il loro strapotere fisico e la qualità del loro organico: i cambi hanno inciso e hanno cambiato l’inerzia della gara. Quando ti abbassi, concedi palloni in area e resti molto nella tua metà campo contro una squadra così forte, diventa difficile non subire gol. Siamo state attente in tante situazioni, ma purtroppo ne abbiamo concessi due, e contro una squadra come la Juventus ci può stare”.

Sulla prestazione della squadra: “Resta comunque la grande prestazione della partita, che è stata emozionante anche per me, essendo la mia prima come primo allenatore in panchina. Ho visto una squadra che ha lottato, che ha messo in campo quello che abbiamo preparato durante la settimana, senza risparmiarsi. Voglio ringraziare le ragazze per l’impegno e per quello che hanno dato oggi: hanno dato tutto e questo merita di essere sottolineato”.

Lumezzane, Stankova sbanca San Marino

Photo Credit: FC Lumezzane

Sfruttare il pareggio del Bologna per allungare sulle inseguitrici al secondo posto e tornare subito al successo dopo la convincente prova contro il Como capolista, questo l’obiettivo del Lumezzane sul campo del San Marino, con Mazza che conferma l’undici di sette giorni prima complice il mancato recupero di Lonni tra i pali.

PRIMO TEMPO – Parte forte il Lumezzane che al 9’ non trova con Galbiati la rete del vantaggio sugli sviluppi di un angolo, il San Marino sfiora la rete con una girata di Di Cataldo su cui è brava Capecchi a neutralizzare in due tempi. Il primo tempo non offre altre vere occasioni da rete.

SECONDO TEMPO – La ripresa segue il copione del primo tempo, ma le rossoblù sono brave a sbloccare ad inizio ripresa la gara: Stankova al 6’ anticipa tutte sul primo palo sull’angolo calciato da Landa deviando a rete. Il San Marino si spinge in avanti arrivando più volte in area senza però riuscire mai a calciare in porta, con il Lumezzane che non chiude la gara fino all’ultimo, ma ottiene tre punti pesantissimi.

SAN MARINO ACADEMY: Limardi, Casadei, Congia (40’ st Sciarrone), Cuciniello, Daple (17’ st Manzetti), Gattuso, Mak, Lamti (26’ st Tudisco), Miotto (26’ st Giuliani), Dicataldo, Iardino. A disp.: Boaglio, Sechi, Iorio, Primavera, Magni. All. Piva.
LUMEZZANE: Capecchi, Viscardi, Stankova, Galbiati, Pizzolato, Ketiš, Morreale (30’ st Ghisi), Zappa (30’ st Lorieri), Landa, Burbassi (30’ st Licari), Pinna. A disp. Lonni, Barcella, Cristina Merli, Sule, Mutti, Galdini. All. Mazza.
Arbitro: Zampieri di Rovigo.
Rete: 6’ st Stankova.
Note. Ammonite: Daple, Giuliani

Seconda sconfitta in campionato per il City, il West Ham di Guarino vince in rimonta.

La quindicesima giornata di WSL si è svolta tra conferme e sorprese sparigliando un po ‘ le carte in tavola, sopratutto per quanto riguarda la parte medio-bassa della classifica.
Il Manchester City, infatti, ha perso contro l’Arsenal la sua seconda partita dall’inizio della stagione mantenendo comunque invariata la sua prima posizione; una sorte diversa è toccata allo United e al Chelsea che invece hanno conquistato i tre punti.
A vincere sono anche l’Everton e il West Ham dimostrando che il campionato è ancora apertissimo e che tutto può ancora cambiare.

Il Leicester ha perso in casa contro il Manchester United per 0-2 nell’anticipo del sabato della 15° giornata di WSL. Per il Leicester si è trattato della nona sconfitta in 14 partite di campionato, mentre la squadra continua a lottare nella parte bassa della classifica. Le padrone di casa hanno iniziato bene, con l’ex attaccante dello United Rachel Williams che ha messo alla prova il portiere Phallon Tullis-Joyce dal limite dell’area.
Lo United, però, ha rapidamente preso il controllo e si è portato in vantaggio quando l’ex Bayern Monaco Zigiotti Olme ha aperto le marcature, al 13′. Nel secondo tempo, e a due minuti dal 90′, Elisabeth Terland ha raddoppiato. Si tratta del quinto gol segnato contro il Leicester City. Il Manchester United con questa vittoria ha ridotto a otto punti il distacco dal Manchester City, capolista della women’s super League.
Le Foxes hanno comunque reagito nel secondo tempo, ma a nulla è servito il loro miglioramento.

Il Liverpool ha abbandonato l’ultimo posto nella classifica della Women’s Super League grazie al 4-1 messo a segno contro l’Aston Villa. I problemi difensivi della squadra ospite non sono certamente un segreto, al punto che le padrone di casa sono passate in vantaggio per 2-0 nei primi 15 minuti di gioco. Ad aprire le marcature, al 9′, Mia Enderby, brava a superare il portiere dell’Aston Villa Sabrina D’Angelo. L’adrenalina per questa prima rete ha portato, nel giro di poco, anche alla seconda: Martha Thomas, arrivata in prestito a gennaio, ha segnato il suo secondo gol in campionato (14′). Poco prima della fine del primo tempo, poi, il gol della bandiera dell’Aston Villa con Taylor che ha messo a segno il secondo gol in questa stagione.
Gli ultimi 15 minuti del secondo tempo sono stati una partita nella partita con occasioni per entrambi gli schieramenti ma a saper approfittare meglio di queste sono state le Reds che hanno nuovamente mandato la palla in rete prima al minuto 83 (Fisk) e poi al 7′ di recupero dopo il 90′ (Csillag). 
Con questo risultato il Liverpool sale al 11° posto, lasciando il Leicester all’ultimo posto, anche se con una partita in meno rispetto alle Reds.

L’Arsenal ha interrotto la serie di 13 vittorie consecutive del Manchester City nella Women’s Super League con un successo per 1-0 in casa che ha alimentato le proprie speranze di chiudere il campionato tra le prime tre. Il gol segnato da Olivia Smith nei primi minuti ha inflitto al City la prima sconfitta in WSL dall’inizio della stagione e ha impedito alle ospiti di portare a 11 punti il proprio vantaggio in testa alla classifica.
L’Arsenal non ha giocato in WSL lo scorso fine settimana a causa della partecipazione (con successiva vittoria) alla prima edizione della Fifa Champions Cup. La squadra di casa sembrava galvanizzata dopo aver aggiunto un altro trofeo alla sua già ricca bacheca.
L’attaccante del City Vivianne Miedema è andata vicina al gol contro la sua ex squadra dopo soli 11 secondi, ma da quel momento in poi l’Arsenal ha dominato, limitando le occasioni di contropiede della capolista. Smith ha segnato il gol della vittoria al 17′ con la prima vera occasione dell’Arsenal; l’ala canadese ha vinto un duello con il difensore del City Rebecca Knaak per essere poi servita da Mariona Caldentey, ha aggirato il portiere Ayaka Yamashita e ha insaccato a porta vuota. Le Gunners hanno continuato a sfruttare la velocità di Smith contro l’alta linea difensiva del City che è migliorato in un secondo tempo con poche occasioni e ha trovato la rete con Miedema, ritenuta però non valida a causa di un fallo su Katie McCabe. Il tiro sbagliato di Hemp da 10 metri ha riassunto il pomeriggio del City: il suo vantaggio in testa alla classifica è ora di otto punti con sette partite da giocare, mentre l’Arsenal è a 10 punti di distanza con una partita in meno.

Il West Ham di Rita Guarino ha vinto in casa per 3-2 con una rimonta dell’ultimo minuto contro il Brighton. A portarsi in vantaggio al 40′, infatti, è stata la squadra ospite con il gol di Kiko Seike. Il raddoppio del Brighton, poi, è arrivato nella seconda frazione di gioco (63′) per opera di Manuela Vanegas. 
Sembrava una partita completamente instradata per la squadra di Vidosic che si è trovata, invece, a fare i conti con un West Ham combattivo e desideroso di mostrarsi al meglio.  Ffion Morgan ha dato il via alla straordinaria rimonta delle padrone di casa all’82’ minuto, quando il suo cross impreciso ha ingannato il portiere del Brighton Chiamaka Nnadozie ed è finito in rete. Nnadozie è stata nuovamente protagonista dell’errore che ha portato al pareggio del West Ham, quattro minuti dopo, quando è uscita dalla sua porta per respingere la palla direttamente contro Shekiera Martinez, che ha concluso a porta vuota.
Il capitano delle Hammers Asseyi ha poi segnato il gol della vittoria nei minuti di recupero dopo una mischia nell’area di rigore (91′).  
La squadra di Rita Guarino è decima in classifica, con due punti di vantaggio sul Leicester City mentre il Brighton, invece, rimane settimo con 17 punti in 15 partite.

Inma Gabarro ha segnato il suo primo gol con l’Everton nella vittoria contro il London City Lionesses per 0-1, conquistando la prima vittoria in Women’s Super League sotto la guida dell’allenatore ad interim Scott Phelan.
Le Toffees, che hanno salutato Brian Sorensen all’inizio di questa settimana, hanno ribaltato i pronostici dopo che le padrone di casa hanno dominato il primo tempo e sembravano destinate a sbloccare il risultato nel secondo.
Il gol di Gabarro al 62′ ha fatto la differenza, con la spagnola tornata al club dopo essere stata richiamata a gennaio dal prestito al Siviglia. Nicole Momiki ha approfittato di un pallone vagante di Wassa Sangare e lo ha passato a Gabarro, che ha tirato sotto la traversa.
Freya Godfrey e Jana Fernandez sono state tra quelle che hanno perso buone occasioni per la squadra di casa, che rimane al sesto posto nonostante la deludente sconfitta.
L’Everton vincendo contro la squadra di Eder Maestre si è portato a cinque punti il vantaggio sul Leicester City, ultimo in classifica.

Il Chelsea è tornato alla vittoria in casa con un successo cruciale sul Tottenham per 0-2 mantenendo vive le speranze di finire tra le prime tre. Le Blues, fresche di rinnovo di Sonia Bompastor che resterà sulla panchina del club fino al 2030, hanno festeggiato con un bel successo contro la squadra del nord di Londra. Con alcuni tifosi ancora scettici, era importante che la sua squadra ottenesse un risultato positivo al Tottenham Hotspur Stadium e consolidasse la propria posizione.
La centrocampista inglese Keira Walsh ha portato in vantaggio le Blues al 39′ nel primo tempo prima che Alyssa Thompson raddoppiasse poco dopo la ripresa (49′).
È stato un duro colpo per il Tottenham, che ha superato le aspettative in questa stagione e prima del calcio d’inizio era a solo un punto dal Chelsea e che è stata la squadra migliore per gran parte del primo tempo e ha colpito la traversa con Olivia Holdt.
Il Chelsea ha dimostrato la sua spietatezza nel momento più importante, allentando la pressione dopo due sconfitte consecutive.

Contestualmente a quanto successo in campo, qui di seguito la classifica di Women’s Super League aggiornata al 15° turno di campionato.

  1. Manchester City 39
  2. Manchester Utd 31
  3. Chelsea 30
  4. Arsenal 29
  5. Tottenham 26
  6. London City 19
  7. Brighton 17
  8. Aston Villa 16
  9. Everton 14
  10. West Ham 11
  11. Liverpool 10
  12. Leicester 9

Haley Bugeja, Inter Women: “Dobbiamo guardare avanti e concentrarci sulla prossima partita”.

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

L’Inter Women continua a vincere e a convincere con prestazioni sempre brillanti e meritevoli di plauso che dimostrano, qualora ce ne fosse ancora il bisogno, la crescita esponenziale delle ragazze di Mister Gianpiero Piovani. Si tratta di una maturazione non soltanto tecnico-tattica ma anche, e sopratutto, mentale laddove la squadra ha imparato a saper tener duro anche nei momenti in cui il ritmo di gioco si fa più basso, o c’è la difficoltà di una partita particolarmente chiusa.
Nel caso della gara contro la Fiorentina, dopo un primo tempo pressoché equilibrato in cui comunque le nerazzurre sono andate in vantaggio, tutta la stoffa della squadra di Milano si è mostrata nella ripresa.

Intervistata nel post match dagli addetti stampa per Inter TV Haley Bugeja, autrice del gol del 2-0, si è espressa riguardo quanto successo sul rettangolo verde esprimendo la propria soddisfazione per il risultato ottenuto. La maltese, in un ottimo stato di forma e sempre più punto di riferimento per l’Inter, ha però anche sottolineato l’importanza di lavorare per continuare a rendere al meglio in campo.

“È stata una grande vittoria. Questi tre punti sono molto importanti per la squadra e sono davvero felice anche per i tre gol segnati. Penso che avremmo potuto segnare anche di più, anche se nel primo tempo ci è servito un po’ di tempo per entrare in ritmo. Abbiamo creato tante occasioni e stiamo migliorando sempre di più nella lucidità sotto porta. Sono molto contenta del fatto che continuiamo a vincere: è stata una prestazione davvero positiva. Credo che dalla gara contro il Milan, siamo migliorate molto. È stata una partita che ci ha dato più fiducia. Abbiamo una squadra forte, non solo undici giocatrici ma molte di più, ed è questa la chiave. Siamo un gruppo molto unito, con ragazze e giocatrici con qualità diverse, ed è davvero divertente giocare insieme. Adesso dobbiamo guardare avanti e concentrarci sulla prossima partita contro il Parma. Mi aspetto una gara difficile, come tutte in Serie A. Ogni squadra vuole vincere, quindi dovremo continuare su questa strada, restare fiduciose e cercare di segnare. Nulla cambia: dobbiamo continuare a lavorare così.”

 

Trasferta con parità per il Bologna – A Frosinone termina 3-3

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Arriva il terzo pareggio in stagione per il Bologna Women, nell’anticipo del 16° turno di Serie B Femminile: alla prima di mister Di Donato in panchina, le rossoblù si fanno rimontare tre volte dalle padrone di casa del Frosinone, in un 3-3 concretizzatosi solo a pochi minuti dal 90’. In attesa delle restanti gara della giornata, Battelani e compagne salgono a 30 punti in classifica, al 3° posto, a +2 dal Cesena e -1 dal Lumezzane.

Inizio scoppiettante da entrambe le parti, quello del primo tempo condizionato da una forte pioggia e timidi raggi di sole: con un colpo di testa sul secondo palo, Spinelliporta in vantaggio le ospiti sfruttando il cross di Tucceri Cimini; gioia del vantaggio che dura appena due minuti, quando Nocchi– ex della sfida – inganna Frigotto sul primo palo. Su un campo che fa valere peso e centimetri piuttosto che le geometrie che vorrebbero proporre le due formazioni, il Bologna Women ritrova il vantaggio al 19’, ancora grazie al mancino di “Tucci”: angolo sul primo palo e spizzata sfortunata, ma vincente, di Neddar.

Nella ripresa, le ciociare cominciano con un piglio diverso, obbligando le rossoblù a difendere i pali di Frigotto. Al 60’, Maier si trova il pallone vincente sul mancino a pochi passi dalla nostra numero 55, pareggiando una sfida che ha ancora colpi in canna; Rognoni, infatti, sull’altro versante rimette le cose a posto con un bel sinistro che sbatte sul palo e si insacca alle spalle di Nardi. Ancora, il Frosinone ricomincia ad attaccare forte, mister Di Donato corre ai ripari inserendo, tra le altre, capitan Battelani, alla prima partita stagionale dopo un lungo infortunio. Non basta perché, grazie a una palla vagante in area, Costa trova il pareggio del definitivo 3-3 all’87’.

Note:
Primo gol per Giorgia Spinelli in stagione, il terzo con i nostri colori;
Settima rete per Alessia Rognoni in campionato, la nona nell’annata;
Prima panchina da Responsabile Prima squadra per Dario Di Donato, il quarto allenatore della nostra storia dopo Michelangelo Galasso, Simone Bragantini e Matteo Pachera;
Linda Tucceri Cimini ritrova i primi minuti in campo 76 giorni dopo un lungo stop, l’ultima partita giocata risale a Venezia-Bologna Women 0-7;
Veronica Battelani torna a disposizione 265 giorni dopo l’ultima volta (Bologna Women-Orobica 4-4, 18 maggio 2025), in seguito a un intervento in artroscopia dell’anca destra;

Il prossimo appuntamento è fissato domenica 15 febbraio, ore 14.30, in casa contro la San Marino Academy.

FROSINONE-BOLOGNA WOMEN 3-3

FROSINONE: 22 Nardi, 4 Neddar, 6 Naydenova, 10 Nocchi (87’ 21 Licari), 15 Battistini, 17 Tata (79’ 9 Cinquegrana), 18 Karaivanova, 20 Costa, 30 Dezotti (79’ 23 Spagnoli), 38 De Matteis (56’ 11 Buono), 42 Maier.
A disposizione: 77 Zuliani, 5 Cacchioni, 7 Pastore, 19 Fuzio, 26 Stibel
Allenatore: Foglietta

BOLOGNA: 55 Frigotto, 3 Lahteenmaki, 6 Pellinghelli, 8 Fusar Poli, 9 Tironi (72’ 23 Tardini), 15 Re, 20 Cavallin (84’ 25 Giovagnoli), 21 Spinelli, 22 Rognoni (84’ 11 Lo Vecchio), 28 Tucceri Cimini (65’ 14 Giai), 33 Jansen (84’ 30 Battelani).
A disposizione: 73 Lauria, 5 Passeri, 26 Raggi, 43 Marengoni.
Allenatore: Di Donato

Arbitro: Ambrosino di Torre del Greco
Marcatrici: 2’ Spinelli (B), 4’ Nocchi (F), 19’ aut. Neddar (F), 60’ Maier (F), 63’ Rognoni (B), 87’ Costa (F)
Ammonite: Maier (F), Tardini (B)

Serie A Tesys, il CMB cala il poker contro il Bitonto. Women Roma e Okasa Falconara ok, TikiTaka di ripresa

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

In archivio i due anticipi della 16ª giornata della Serie A Tesys. Il CMB continua a correre a punteggio pieno (16 su 16) piegando anche la resistenza del Bitonto: Marta decide il parziale del primo tempo, sul tabellino anche Taty, Vanin e un’autorete, mentre alle leonesse non bastano l’ex Cenedese e Luciléia. 4-2 al PalaSaponara. Anche la Lazio vince in casa, ma deve rimontare la doppietta di Coppari per la Kick Off, a cavallo dei tempi: per le Aquilotte – salde all’ottavo posto – tripletta di capitan Barca e bis di Moreira e Conticelli.

Tanti gol sull’isola, ma alla fine è la Women Roma a far suoi i tre punti che la portano a +7 dal Bitonto: 8-5 a domicilio con poker di Vanelli, bis Bertè, poi Ceccobelli e Tampa. Dall’altra parte rossoblù che vendono cara la pelle con Furno (doppietta), Aresu, Virdis e Pellegry.

Botta e risposta tra Okasa Falconara e TikiTaka: se le marchigiane battono 5-2 il Montesilvano con Isa Pereira (bis), BalardinElpidio e due autoreti (Prenna e Spadano per le biancazzurre), le giallorosse di Marzuoli – nel giorno dell’esordio di Amparo (subito in gol) – si impongono in rimonta sull’Altamura con un poker completato da Bettioli, Guidotti e Soldevilla.
Nulla di fatto, infine, tra Audace Verona e Molfetta. 0-0 e posizioni invariate: pugliesi a 9 punti, rossonere a 6.

SERIE A TESYS – 16ª GIORNATA

SABATO 7 FEBBRAIO 

LAZIO-KICK OFF 7-2

CMB-BITONTO 4-2

SERIE A TESYS – 16ª GIORNATA
8 FEBBRAIO – ORE 16

AUDACE VERONA-FEMMINILE MOLFETTA 0-0

CAGLIARI-WOMEN ROMA 5-8

OKASA FALCONARA-MONTESILVANO 5-2

TIKITAKA FRANCAVILLA-SOCCER ALTAMURA 4-1

FIGC e ACI firmano l’accordo per l’utilizzo del Processo Sportivo Telematico

È stato firmato, nella sala Paolo Rossi della sede FIGC a Roma, l’accordo tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e Automobile Club d’Italia per l’utilizzo del Processo Sportivo Telematico. Nell’ambito dell’ampio programma di trasformazione digitale avviato alcuni anni fa dal presidente Gabriele Gravina, la FIGC ha introdotto una gestione innovativa ed efficiente che ha portato anche all’ideazione e all’implementazione di questo strumento (gennaio 2021) per garantire alla giustizia sportiva endofederale tempi certi e sempre maggiore trasparenza.

Una case history di successo che oggi è stata messa a disposizione di ACI su esplicita richiesta del commissario straordinario generale Tullio Del Sette. Una firma, suggellata anche da quella dei due segretari Marco Brunelli (FIGC) e Annibale Ferrari (ACI), che ha completato un percorso di profonda condivisione tra le esperienze delle due federazioni sportive, che ha visto anche il prezioso contributo del presidente della Corte d’Appello Federale Mario Luigi Torsello. Ciò al fine di mettere a disposizione di ACI il know how per garantire ad ogni attore degli organi di giustizia un’interlocuzione digitale e standardizzata, con visibilità completa e puntuale dello stato d’avanzamento dell’attività in corso, tracciabilità di tutte le informazioni e documentazioni depositate, implementando un dialogo trasparente e sicuro, compliant alla vigente normativa in termini di privacy, anche grazie all’utilizzo degli atti firmati digitalmente. La piattaforma ha contribuito alla generazione di un punto di raccolta unico dove le parti, secondo il proprio ruolo, possono consultare e verificare reclami, deferimenti, procedimenti in corso (deposito memorie), decisioni e dispositivi, contribuendo in maniera fattiva all’accelerazione dei processi giurisdizionali.

Quarti di finale di UEFA Women’s Europa Cup: guida alle squadre in corsa

Tracciamo il profilo delle squadre ancora in corsa nell’inaugurale edizione della competizione. L’edizione inaugurale di UEFA Women’s Europa Cup è arrivata ai quarti di finale, che si giocheranno l’11/12 e 18/19 febbraio. Presentiamo un breve riepilogo delle otto contendenti, con il tabellone già deciso dal sorteggio sino alla finale che si giocherà con gare d’andata e ritorno.

Fase a eliminazione diretta Women’s Europa Cup

Quarti di finale (11/12 e 18/19 febbraio)
Sparta Praha – Austria Wien
Sporting CP – Hammarby
Eintracht Frankfurt – Nordsjælland
Häcken – Breidablik

Semifinali (24/25 marzo e 1/2 aprile)
1: Sparta Praha / Austria Wien – Sporting CP / Hammarby
2: Eintracht Frankfurt / Nordsjælland – Häcken / Breidablik

Finale (25 o 26 aprile e 2 o 3 maggio)
Winner semi-final 1 – Winner semi-final 2

La squadra elencata per prima gioca l’andata in casa

GUIDA ALLE SQUADRE

  • Il Frankfurt ha vinto quattro volte la UEFA Women’s Cup/Women’s Champions League.
  • Breidablik, Häcken e Sparta hanno tutte raggiunto in passato i quarti di Women’s Champions League/UEFA Women’s Cup.
  • Breidablik, Frankfurt, Häcken e Hammarby hanno tutte partecipato alla fase a gironi della Women’s Champions League nelle ultime quattro stagioni.
  • Austria Wien, Hammarby, Nordsjælland e Sporting CP accedono per la prima volta ai quarti di finale di una competizione UEFA femminile.

SPARTA PRAHA – AUSTRIA WIEN

Sparta Praha (CZE)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 18°

Qualificazione in Europa: secondo posto in Cechia

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Secondo turno di qualificazione: semifinale 4-4dts c, 4-3dcr – Nordsjælland, finale 1-5 c – Roma
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-0tot. – Ferencváros (0-0 c, 5-0 t)
Ottavi di finale: 4-3 tot. contro Young Boys (0-3 c, 4-0 t)

Scorsa stagione: primo turno di qualificazione di UEFA Women’s Champions League

Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: quarti di finale (2005/06)
Women’s Champions League/Women’s Cup quarter-final record: V0 S1
2005/06: 0-2tot.contro Djurgården (0-2 c, 0-0 t)

Titoli nazionali: 33 campionati (compresa Cecoslovacchia), 10 coppe nazionali

Austria Wien (AUT)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): N/D

Qualificazione in Europa: secondo posto in Austria

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Secondo turno di qualificazione: semifinale 2-0 c – Glasgow City, finale 3-0 c – FC Minsk
Terzo turno di qualificazione: 0-2tot. – Paris FC (0-0 t, 0-2 c)
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 3-3tot., 5-3dcr – Slavia Praha (1-2 t, 2-1dts c)
Ottavi di finale: 3-1 tot. contro Anderlecht (1-0 t, 2-1 c)

Scorsa stagione: non ha partecipato alle competizioni UEFA
Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: girone di qualificazione (2001/02 come USC Landhaus)

Titoli nazionali: 12 campionati (come Landhaus), 11 coppe nazionali (come Landhaus)

SPORTING CP – HAMMARBY

Sporting CP (POR)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 61°

Qualificazione in Europa: secondo posto in Portogallo

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Terzo turno di qualificazione: 2-3tot. – Roma (2-1 t, 0-2 c)
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-2 tot. – Rosengård (3-0 c, 2-2 t)
Ottavi di finale: 4-2 tot. contro Glasgow City (1-1 t, 3-1 dts c)

Scorsa stagione: secondo turno di qualificazione di UEFA Women’s Champions League
Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: secondo turno di qualificazione (2024/25)

Titoli nazionali: 2 campionati, 3 coppe nazionali

Hammarby (SWE)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 51°

Qualificazione in Europa: terzo posto in Svezia

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Secondo turno di qualificazione: semifinale 5-4 c – Metalist 1925, Finale 0-1 c – Manchester United
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-2tot. – Brann (4-1 c, 1-1 t)
Ottavi di finale: 6-2 tot. contro Ajax (3-1 t, 3-1 c)

Scorsa stagione: fase a gironi di UEFA Women’s Champions League

Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: fase a gironi )2024/25)

Titoli nazionali: 2 campionati, 4 coppe nazionali

EINTRACHT FRANKFURT – NORDSJÆLLAND

Eintracht Frankfurt (GER)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 31°

Qualificazione in Europa: terzo posto in Germania

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Terzo turno di qualificazione: 1-5tot. – Real Madrid (1-2 c, 0-3 t)
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-0tot. – Slovácko (4-0 c, 1-0 t)
Ottavi di finale: 5-2 tot. contro PSV Eindhoven (2-1 t, 3-1 c)

Scorsa stagione: terzo posto primo turno di qualificazione di UEFA Women’s Champions League
Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: campione (2001/02, 2005/06, 2007/08, 2014/15 come FFC Frankfurt)

Bilancio ai quarti di finale di Women’s Champions League/Women’s Cup: V8 S2

Titoli nazionali: 7 campionati (come FFC Frankfurt), 9 coppe nazionali (come FFC Frankfurt)

Finale Women’s Champions League 2015: Frankfurt – Paris Saint-Germain 2-1

Nordsjælland (DEN)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 93°

Qualificazione in Europa: secondo posto in Danimarca

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Secondo turno di qualificazione: semifinale 4-4dts t, 3-4dcr – Sparta Praha, finale terzo posto 4-2 n – Aktobe
Women’s Europa Cup
Primo turno di qualificazione: 8-2tot. – KuPS (3-1 c, 5-1 t)
Secondo turno di qualificazione: 5-1tot. – Gintra (0-1 t, 5-0 c)
Ottavi di finale: 5-0 tot. contro Mura (1-0 c, 4-0 t)

Scorsa stagione: terzo posto primo turno di qualificazione di UEFA Women’s Champions League

Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: terzo posto primo turno di qualificazione (2024/25)

Titoli nazionali: 1 campionato, 3 coppe nazionali

HÄCKEN – BREIDABLIK

Häcken (SWE)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 13°

Qualificazione in Europa: secondo posto in Svezia

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Terzo turno di qualificazione: 2-3tot. – Atlético Madrid (1-1 c, 1-2dts t)
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 7-1tot. – GKS Katowice (4-0 c, 3-1 t)
Ottavi di finale: 1-0 tot. contro Inter (1-0 c, 0-0 t)

Scorsa stagione: secondo turno di qualificazione di UEFA Women’s Champions League
Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: quarti di finale (2012/13 come Göteborg, 2023/24)
Bilancio ai quarti di Women’s Champions League/Women’s Cup: V0 S3

Titoli nazionali: 2 campionati (di cui 1 come Göteborg), 3 coppe nazionali (tutte come Göteborg)

Breidablik (ISL)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 49°

Qualificazione in Europa: campione d’Islanda

Cammino sino ai quarti di finale:
Women’s Champions League
Secondo turno di qualificazione: semifinale 3-1 n – Athlone Town, Finale 0-2 t – Twente
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-1 tot. – Spartak Subotica (4-0 c, 1-1 t)
Ottavi di finale: 4-3 tot. contro Fortuna Hjørring (0-1 c, 4-2dts t)

Scorsa stagione: finale turno 1 di qualificazione alla Women’s Champions League
Miglior traguardo in Women’s Champions League/Women’s Cup: Quarti di finale (2006/07)
Bilancio ai quarti di Women’s Champions League/Women’s Cup: V0 S1

Titoli nazionali: 20 campionati, 14 coppe nazionali

Alessia Fiore: “L’importanza di psicologhe, formatrici e mental trainer nello sport di oggi”

Nono solo tattica e parte tecnica, negli ultimi anni sta emergendo sempre maggiore attenzione verso l’aspetto mentale che abbraccia gli atleti anche nel calcio. Ne abbiamo parlato in un’intervista con Alessia Fiore, psicologa clinica di sport e motorsport e della performance artistica. La formatrice e mental trainer, con competenze anche nell’ambito della disabilità e dello sport paralimpico e dell’inclusione, segue sia persone udenti sia persone sorde, usando la Lingua dei Segni Italiana (LIS) quando necessario.

 

Alessia come e perché negli ultimi anni nel calcio, ma nello sport in generale, la figura di psicologi e mental coach si sta diffondendo?
“Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza che la performance non dipende solo dal talento o dalla preparazione fisica, ma anche dalla dimensione mentale ed emotiva. Nel calcio, come in tutto lo sport, la differenza spesso non la fa solo il corpo, ma la capacità di
gestire pensieri ed emozioni. Allenare la mente, gestire l’errore e lo stress, rafforzare la
motivazione e il dialogo interiore rappresentano aspetti fondamentali per l’equilibrio tra rendimento e benessere. Oggi atleti e staff vivono pressioni costanti, aspettative elevate, giudizi continui e ritmi sempre più intensi: in questo scenario, la figura dello psicologo dello sport non può più essere un supporto occasionale, ma una presenza stabile nello staff.
Non si interviene solo nei momenti di crisi. Così come si allena la parte fisica, tecnica e tattica, è necessario allenare anche la mente. Quella che spesso viene definita la “parte invisibile” della prestazione è in realtà una delle più determinanti.
È per questo che, anche nel calcio femminile, sempre più club stanno investendo sulla figura dello psicologo dello sport: è ormai evidente che la performance non si gioca solo sul piano fisico, ma anche su quello mentale”.

Come si costruisce un rapporto di fiducia con un tecnico e con l’atleta? È più complicato negli sport di squadra rispetto a quelli individuali?
“La fiducia si costruisce nel tempo, attraverso l’ascolto, il rispetto dei ruoli, il dialogo, l’empatia e la chiarezza degli obiettivi. Con l’atleta, la fiducia nasce dalla percezione di uno spazio sicuro e accogliente, dove può esprimersi senza sentirsi giudicato. Con il
tecnico è fondamentale creare un’alleanza basata sulla collaborazione: lo psicologo non sostituisce l’allenatore, ma lo affianca, traducendo bisogni emotivi e dinamiche di gruppo in
strumenti utili per l’atleta e per la squadra.
Non parlerei di maggiore o minore complessità negli sport di squadra, ma di complessità diverse. Anche negli sport individuali nessuno è davvero solo: dietro ogni atleta c’è sempre un team e un lavoro di squadra che spesso non si vedono.
Negli sport di squadra, si aggiunge un livello ulteriore: lo spogliatoio, le relazioni, i ruoli, la leadership, le differenze culturali e l’identità condivisa. L’intervento psicologico si concentra proprio su questi aspetti, affinché un insieme di individui possa trasformarsi in una squadra”.

Quanto incide avere una mente “libera” prima di una gara e durante la settimana?
“Pesa moltissimo, ma avere una mente libera non significa non provare emozioni, bensì saperle riconoscere e gestire. La stanchezza mentale incide sulla lucidità, sulla reattività, sulla capacità decisionale e sull’autostima. Un atleta può essere fisicamente pronto ma mentalmente sovraccarico e questo si riflette inevitabilmente in campo.
Il lavoro mentale durante la settimana è fondamentale quanto quello fisico. Allenare la mente, lavorare sulle emozioni e sul dialogo interiore permette all’atleta di costruire, giorno dopo giorno, basi solide che lo aiutano a performare meglio nei momenti di pressione.
Una mente libera consente di entrare in gara più presenti, centrati ed efficaci: è come togliere il rumore interiore di fondo”. 

Come si aiuta l’atleta davanti a commenti negativi o anche troppo positivi di stampa e social?
“Oggi gli atleti vivono immersi in un flusso continuo di giudizi. Il rischio è costruire la propria identità sulle opinioni esterne: una partita buona ti rende un fenomeno, una sbagliata ti fa diventare il peggior atleta, anche a distanza di poche settimane. Si lavora sulla costruzione di un’identità stabile che non dipende dal risultato o dal giudizio esterno. Lo psicologo dello sport aiuta l’atleta a distinguere il proprio valore personale dalla performance del
momento, a sviluppare un’autostima solida e a creare filtri emotivi rispetto all’esterno.
Si lavora molto sui confini psichici e sul dialogo interiore: è fondamentale imparare a mantenere la giusta distanza dalle critiche e dagli elogi, ricordandosi sempre che l’errore e il successo non definiscono la persona”.

Quali sono i segnali più comuni di un disagio psicologico in un atleta?
“I segnali possono essere diversi e spesso sottili: calo di motivazione, irritabilità, difficoltà di concentrazione, perdita di fiducia, paura dell’errore, disturbi del sonno, somatizzazioni, evitamento delle situazioni di gara, isolamento dal gruppo. Riconoscerli precocemente
è fondamentale per intervenire in modo efficace. Spesso l’atleta non dice “sto male”, ma il corpo e il comportamento lo fanno al posto suo. Per questo è importante che l’atleta e lo staff sappiano osservare e chiedere l’aiuto di un professionista della salute mentale. È necessario creare una cultura in cui la difficoltà non venga vista come debolezza, ma come una dimensione normale dell’esperienza umana. Nello sport, soprattutto in alcuni
contesti come il calcio, le difficoltà vengono ancora sminuite o giudicate: su questo aspetto credo sia fondamentale fare sensibilizzazione”.

Che consiglio darebbe a giovani atleti che vivono momenti di insicurezza?
“Direi loro che l’insicurezza non è un limite, ma una parte naturale del percorso di crescita. Tutti gli atleti, anche quelli che oggi consideriamo campioni, hanno attraversato momenti di dubbio, incertezza e paura. La differenza non sta nell’assenza di paura, ma nella capacità di
fermarsi, ascoltarsi e lavorare su di sé, anche con l’aiuto di un professionista quando necessario. È importante imparare a chiedere aiuto e a vedere errori e blocchi non come fallimenti, ma come occasioni di apprendimento. Se ascoltata, la fragilità può diventare
una grande forza”.

Qual è l’episodio che ha provocato più gioia nella sua carriera?
“Più che un singolo episodio, i momenti di gioia più grandi sono legati ai cambiamenti interiori degli atleti. Ogni volta che vedo un atleta ritrovare fiducia in sé, sbloccarsi e tornare a giocare con libertà dopo un periodo difficile, per me è una grande soddisfazione.
Penso anche ad atleti con disabilità che seguo e che ho seguito, capaci di trasformare battaglie fisiche e interiori in nuova forza e motivazione. Vedere una persona trasformare una difficoltà in una risorsa è il senso più profondo del mio lavoro. Per me, il risultato più
importante è vedere l’atleta crescere come persona, dentro e fuori dal campo”.

Valentina Bergamaschi, Roma: “Volevamo il riscatto dopo il Parma. I tifosi sono la nostra arma in più!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per la seconda volta in stagione Valentina Bergamaschi è la protagonista sponda giallorossa di un gol con risultato importante contro una sua ex squadra: in gol contro il Milan, l’ex rossonera ha deciso la partita del “Tre Fontane” e si è anche conquistata il titolo di MVP del match contro un ostico Diavolo che non ha mollato fino alla fine, soprattutto nell’inferiorità numerica. La giocatrice numero 23 ha parlato ai canali ufficiali della Società in conferenza post-partita.

«Avevamo voglia di riscatto dopo il match contro il Parma, un po’ sottotono, oggi è stata una grande vittoria, contro una grande squadra. Il Milan ha fatto la sua partita, ma siamo state brave noi a crederci fino alla fine, a giocare sui nostri obiettivi e aver trovato la vittoria», il 3 a 3 contro le Ducali ha lasciato l’amaro in bocca alla squadra di Mister Rossettini, consapevole di aver rallentato la propria corsa verso il consolidamento della vetta. I tre punti conquistati contro il Milan sono sinonimo di una grande fiducia, di cui le ragazze avevano bisogno anche e soprattutto in vista dei prossimi mesi, che saranno quelli decisivi per i verdetti di fine stagione.

Autrice di due gol in giallorosso in Serie A, entrambi contro due sue ex squadre, Bergamaschi si sofferma poco sul record, perché il vero fulcro della partita non era tanto “segnare alla propria ex squadra” quanto, appunto, centrare la vittoria, da cui il gruppo ripartirà per proseguire la propria strada: «Fare gol è sempre bello, non importa a chi. Ho questa particolarità di segnare alle mie ex squadre, un po’ mi dispiace, ma è importante per noi. L’ho ribadito prima alle ragazze in cerchio, si riparte da questa vittoria.»

Vincere è sempre importante e un aiuto in più lo dà il pubblico; quello del “Tre Fontane”, nello specifico, crea un ambiente meraviglioso e un’atmosfera che s’infonde anche nelle ragazze sul rettangolo verde. Secondo Bergamaschi, «Con quest’atmosfera è impossibile non dare il massimo. La nostra tribuna ci incita fino alla fine, come si fa a non dare il massimo per questi colori, in questo stadio? I tifosi sono la nostra arma in più.»

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