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Elisabetta Olivero, Lazio: “Gabbiadini avversaria più complicata. Gol alla Spagna indimenticabile”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Periodo di sosta nella Serie A Women e anche per la Lazio che, in questa pausa, ha dato voce ad Elisabetta Oliviero. La laterale biancoceleste è stata la protagonista di ‘Senza trucco’ nella quale ha affermato: “Quando ero molto piccola giocavo al parco con i miei fratelli, mi ero trasferita da Genova a Napoli da pochissimo. Un giorno incuriosita gli chiesi se potessi giocare anche io e il primo calcio è stato un’amore indescrivibile, di qualcosa che ti appartiene”.
La calciatrice della Nazionale ha poi aggiunto: “Inizialmente facevo il portiere. Andando a giocare con i fratelli maschi, erano tutti più grandi l’unico spazio libero era la porta. Ero brava e per la voglia che avevo di giocare e stare con loro, mi buttavo nel cemento e facevo parate folli”.

Poi un passaggio sulla sua crescita e sul periodo alla Sampdoria: “Ho sempre lavorato per creare la miglior versione di me, non mi sarei mai immaginata di essere questo tipo di donna e calciatrice. Non potevo immaginare di ottenere tutti questi risultati. Inizialmente è stato difficile per me riuscire a accettare la chiamata della Lazio. Non per il club, che aveva già grandi intenzioni, ma perché facevo fatica all’idea di dover lasciare casa e avevo trovato un equilibrio. Alla Sampdoria ci tenevo, è inutile negarlo. Credevo si potesse costruire qualcosa di buono nel tempo, poi però ti rendi conto che la vita va avanti e che bisogna prendere scelte coraggiose”.
Sul suo amore per il calcio, invece, ha affermato: “Sono ossessionata dal calcio, è vero. Vivo tutto con passione e dedico la mia vita a questo e facciamo tanti sacrifici. Stiamo lontano dalla famiglia e dalle persone che amiamo, facciamo scelte spesso complicate e poi io amo questo sport. Ci metto tutto l’amore che ho”.

 

Per Oliviero anche il gol all’Europeo contro la Spagna che ricorda cosi: “Non stavo calciando in quel momento, ho tirato in porta senza dubbi. È stata la prima cosa che mi è venuta in mente, mi è sembrato strano che la palla fosse rimasta lì. Probabilmente era destino, non sono un quinto che segna non sono neanche un quarto che segna.  L’idea di poter far gol in una partita così importante non ce l’avevo in testa. È stata la sconfitta più bella della mia vita, da quel giorno ci siamo qualificate e abbiamo dimostrato il nostro valore contro una grande squadra”.
Infine Oliviero ha concluso: “La giocatrice più difficile che ho sfidato? Gabbiadini in Cuneo – Verona e non ho mai visto la palla quel giorno, è stato terribile. Sicuramente alle mie compagne, invece, prometto che da qui alla fine continuerò a dare il massimo per raggiungere l’obiettivo e dare sostegno quando necessario”

Tra oggi e domani parte la Coppa Italia Under 19 e di Serie C

Che siano “puriste” della categoria o che abbiano già avuto l’onore di una chiamata tra le grandi, le quattro finaliste in gara ad Anzio hanno tutte un obiettivo comune: dimostrare che il loro valore non dipende dall’età anagrafica. Anzi, spesso è inversamente proporzionale ad essa.
L’Under 19 non è solo un momento di passaggio verso la vita adulta, ma una vera fucina di piccole campionesse: un ambiente dinamico in cui si costruisce molto più dell’aspetto tecnico.
Dove non arriva l’esperienza, subentra la voglia di apprendere il più velocemente possibile. L’entusiasmo bilancia quell’emozione che a volte fa tremare le gambe, trasformandola in energia pura. Potrà mancare la giusta mentalità tattica, ma mai il coraggio di osare. Perché è in questa fase che ci costruiscono le
basi di ciò che verrà. Il talento prende forma, si modella. Qui e ora, ma con effetti straordinari sul futuro: la Coppa Italia come banco di prova in cui mettersi in gioco senza riserve, colmando il gap tra “promessa” e “certezza”. Tutte sognano di alzare il
trofeo, ma – ancor più – sognano di diventare grandi: essere viste, riconosciute. Farsi spazio anche tra le stelle, riaffermando la potenza del movimento giovanile come trampolino di lancio verso il futsal delle grandi.
LE FAB 4 – Un concetto perfettamente interpretato dalla Lazio, ultima vincitrice della competizione, con tante Under in pianta stabile in Serie A. Stesso discorso per l’Audace Verona, non a caso sull’albo d’oro prima delle biancocelesti. Ma saranno grandi (e famose) anche le “baby” del Bitonto – sempre presenti nei momenti che contano – e dell’Okasa Falconara, tornate a giocare per il titolo a distanza di quattro anni dall’ultima volta. Le nuove generazioni sono pronte a stupire con una passione autentica e pura: sbocciano ora, con l’obiettivo di durare nel tempo.

 

La Coppa Regionale come primo passo. Poi il cammino di qualificazione con 15 squadre ai nastri di partenza e, infine, l’accesso alla Final Four di Anzio e Ariccia. Se il cammino è stato faticoso, è solo perché la ricompensa sarà tale da far dimenticare qualsiasi sforzo compiuto. Atletico Città di Taranto (Puglia), Bologna (Emilia-Romagna) e Quartu (Sardegna), tutte alla prima partecipazione, più l’FB5, che ci riprova. Per loro il sogno è doppio: alzare al cielo la Coppa, infatti, significherebbe anche conquistare la promozione in Serie B. È il momento in cui tutto pesa di più, ma vale anche di più. Un’occasione concreta per misurarsi davvero su scala nazionale, lasciandosi alle spalle confini già dominati e andando in cerca qualcosa di ancora più grande. Tutte con le stesse possibilità, tutte con la stessa fame. La 13esima Coppa Italia Regionale cerca casa e non ha che l’imbarazzo della scelta lungo tutta la Penisola, Sardegna compresa.

IL GRANDE SALTO – All’interno del maxi-evento del Lazio, la kermesse dedicata al regionale è una rampa di lancio che prepara al grande salto. Doppia chance per Atletico Città di Taranto e Bologna, già qualificate anche per i playoff nazionali, ma fiduciose di potersi togliere il pensiero già nel Lazio.
Stessa intenzione per il Quartu, a tanto così dal primato aritmetico (e quindi dalla post-season), mentre all’FB5 – terza in uno dei cinque campionati con promozione diretta ma niente playoff – ripone tutte le proprie speranze nella Coppa, già vinta nel 2012/13 e sfumata sul più bello nell’edizione di Genova
2024. Ora la palla passa al campo, giudice supremo del futsal.

 

FINALI COPPE ITALIA FEMMINILI

VENERDÌ 10 APRILE
PALARINALDI – ANZIO
ore 17 – S1 Under 19: AUDACE VERONA-BITONTO (diretta YouTube)
ore 20 – S2 Under 19: OKASA FALCONARA-LAZIO (diretta YouTube)

SABATO 11 APRILE

PALARINALDI – ANZIO
ore 15 – S1 Serie C: QUARTU-BOLOGNA (diretta YouTube)
ore 18 – S2 Serie C: ATLETICO CITTÀ DI TARANTO-FB5 TEAM ROME (diretta YouTube)

DOMENICA 12 APRILE
PALAKILGOUR – ARICCIA

ore 10 – Finale 3°/4° posto Serie C: PERDENTE S1-PERDENTE S2 (diretta YouTube)

PALACESARONI – GENZANO
ore 10.30 – Finale 1°/2° posto Serie C: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta YouTube)
ore 13.30 – Finale Under 19: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta YouTube)

Svizzera, partita la fase a play-off del torneo. Servette favorita per il successo

Credit Photo: Christian Vitale - Calcio Femminile Italiano

In Svizzera la stagione regolare della AXA Women’s Super League è giunta al termine. L’Aarau si è assicurata il posto nei playoff con un pareggio, mentre il Lucerna deve accedere al turno retrocessione. Il Servette FCCF era già stato incoronato campione prima dell’ultimo turno, ma ha dovuto subire la sconfitta per la prima volta in questa stagione. Il FC Basel 1893 ha vinto, infatti, 1-0 in casa e ha superato il Grassoppher al terzo posto. Lucernea e Thun, invece, continuano nel turno di retrocessione. Questo è completato dallo Yverdon Féminin e dal Sion Féminin, che si contendono un posto nell’AWSL come prima e seconda classificata nella National League B.

Per Zurigo, St. Gallen e Rapperswil, la partecipazione ai playoff era già certa prima dell’ultimo turno, quindi la cosa principale era chiudere la stagione regolare con un risultato positivo e iniziare la fase decisiva con fiducia in se stessi. FC Zurigo e FC St. Gallen hanno pareggiato a reti bianche in una partita piena di occasioni al Letzigrund, mentre il FC Rapperswil-Jona ottenne un punto in un pareggio per 2-2 contro il FC Thun. Il duello a distanza per l’ultimo posto nei playoff tra FC Aarau Women e FC Lucerne è stato particolarmente emozionante. Aarau ha pareggiato 0-0 in trasferta contro il Grassoppher e allo stesso tempo ha beneficiato della sconfitta per 3-0 del Lucerna contro lo Young Boys. Aarau si è assicurato così l’ultimo posto per i playoff con un vantaggio di un punto sul Lucerna. Con la fine della stagione regolare, sono noti anche i duelli dei quarti di finale dei playoff. Le partite si giocheranno in due andate:

  • Servette FCCF – FC Aarau Femminile
  • BSC YB Women – FC Rapperswil-Jona
  • FC Basilea 1893 – FC St. Gallen 1879
  • GC Calcio Femminile – FC Zurich

I playoff iniziano il 24 aprile. Poi si deciderà chi potrà sfidare il Servette FCCF, neo-incoronato vincitore della coppa, sulla strada verso il prossimo titolo. La stagione regolare 2025/26 ha registrato circa 82.000 spettatori dopo l’ultima partita, un numero già quasi pari agli 84.240 della scorsa stagione. Un chiaro segno della continua crescita del calcio femminile in Svizzera.

Pubblicata la relazione sullo stato di salute del calcio italiano. Si parla anche di calcio femminile

Il giorno seguente la mancata qualificazione della Nazionale italiana al Mondiale 2026, la VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati ha chiesto, e prontamente ottenuto, la mia disponibilità per un’audizione sullo stato di salute del calcio italiano. Confronto auspicato e condiviso, almeno nelle poche ore in cui è rimasto in agenda, sia dalle forze parlamentari di maggioranza sia da quelle di minoranza. Perché, purtroppo, è stato cancellato il giorno successivo, pochi istanti dopo aver rassegnato le mie dimissioni dalla carica di presidente della FIGC, come se i problemi del movimento calcistico fossero conseguentemente risolti. Per chi dovesse oppugnare il fatto che con le dimissioni il sottoscritto non sia più in carica, a scanso di equivoci, è bene sottolineare che lo Statuto federale prevede che io resti in prorogatio per l’ordinaria amministrazione fino al 22 giugno, data in cui è già stata convocata l’Assemblea Straordinaria Elettiva. Ad ogni modo, siccome ritengo corretto non sottrarmi al dibattito e, perché no, anche alla critica, ho deciso di pubblicare lo stesso la relazione predisposta per l’audizione. Con l’auspicio che sia da stimolo per una riflessione e per un opportuno approfondimento anche per coloro che, nei giorni scorsi, hanno voluto aggiungere la propria opinione al già affollatissimo partito di chi ritiene di avere la ‘soluzione in tasca’.

Le criticità del sistema calcio italiano sono ben note da anni, richiamate in molteplici documenti ufficiali, che differiscono solo per i dati statistici in costante peggioramento, a conferma del fatto che si tratta per lo più di deficit ormai strutturali. Perché non si fa niente per correggere il trend negativo? Di seguito proverò a spiegare, attingendo agli ultimi dati disponibili, perché – nella stragrande maggioranza dei casi – l’impossibilità di intervenire efficacemente, dovuta sia a fattori interni al sistema sia esterni ad esso, abbia sin qui preso il sopravvento sull’incapacità di individuare possibili soluzioni. Se vogliamo il bene del calcio italiano, in quanto movimento sportivo nel suo complesso, è necessario fare chiarezza sulle reali competenze della Federazione, delle Leghe (quindi dei Club) e delle istituzioni. Troppe imprecisioni, se non addirittura vere e proprie falsità, infatti, alimentano la ricerca di colpevoli a tutti i costi, ma soprattutto la diffusione di convinzioni errate. Rischio, quest’ultimo, che penalizza ancor più del primo la vera ricerca di soluzioni ai problemi del nostro calcio.  A mio avviso, infatti, non è un caso che nelle materie di diretta ed esclusiva competenza federale (sostenibilità sociale e ambientale, progetti giovanili e scolastici, programma di formazione e sviluppo delle Nazionali giovanili, solo per citarne alcune), si siano raggiunti risultati ragguardevoli, al contrario delle materie in cui gli interessi delle componenti, così come le reciproche autonomie, si sovrappongono a tal punto da arrivare ad ingessare il sistema.

Gabriele Gravina


Il passaggio sul calcio femminile

  • Sviluppo del calcio femminile:
  • benché il riconoscimento del professionismo per il calcio femminile (la FIGC è stata l’unica Federazione sportiva ad averlo fatto) sia stato salutato unanimemente come una ‘conquista di civiltà’, al di là dell’intervento spot assicurato per un triennio (poi rifinanziato per un ulteriore anno) nella legge di bilancio 2020 (cd “legge Nannicini”), i costi del passaggio al professionismo del calcio femminile sono interamente a carico di club e Federazione;
  • viceversa, in Spagna, il contributo pubblico per il passaggio del calcio femminile al professionismo è stato di quasi il doppio (20 mln euro nel triennio, contro 10,7);
  • in media, un club di Serie A femminile spende oggi 4,4 mln euro, ovvero più del “contributo Nannicini” previsto per l’intero settore, a fronte di ricavi di poco superiori al milione di euro;
  • il passaggio al professionismo ha determinato un aumento dei costi di circa il 40%, prevalentemente dovuti al maggiore carico fiscale. Complessivamente, il costo del lavoro ha sfiorato nel 2023/2024 i 30 mln di euro totali, più di un terzo rappresentati da imposizione fiscale;
  • anche in questo caso, le articolate proposte di misure pubbliche di sostegno avanzate dalla Federazione e dalla Divisione Serie A femminile sono rimaste lettera morta.
  • Riforma del sistema arbitrale:
    • altro ambito rispetto al quale l’attuale Statuto federale – in ossequio a quanto reclamato anche dalla politica (si veda, da ultimo, la Risoluzione della VII Commissione permanente del Senato Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport del 5 marzo 2025, di seguito “Risoluzione Commissione Marcheschi”) – riconosce all’AIA una sostanziale, rafforzata autonomia, che ha sin qui reso non semplice il processo di riforma.

Serie A Femminile, Coppa Italia: CMB-TikiTaka e Okasa Falconara-Women Roma le semifinali di Genzano

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Saranno CMB Futsal Team-TikiTaka Francavilla e Okasa Falconara-Women Roma le due semifinali della Coppa Italia di Serie A Femminile: nel giovedì inaugurale di Genzano, la capolista della categoria regina doma di misura la Kick Off e sfiderà le abruzzesi, che eliminano ai rigori le detentrici del Bitonto; la squadra di Domenichetti regola 7-3 il Soccer Altamura e si giocherà l’altro pass per la finale di domenica 12 (diretta Sky Sport) con le giallorosse, ok 4-2 contro un ottimo Cagliari.

CMB FUTSAL TEAM-KICK OFF 4-3 (1-0 p.t.)
Lo scorso 28 marzo, in campionato, al CMB erano bastati 4’ per sbloccarla. In Coppa Italia, nello stesso minuto arriva la prima chiamata del Video Support (confermato il giallo a Taty), mentre ne servono quasi 12’ e almeno 7 nitide occasioni per il primo gol: la firma è di Belli su pregevole assist di Marta. Ancora Belli cerca il bis (lob fuori di un soffio), poi ci provano Renatinha e Vanin, ma Pepè c’è. 1-0 all’intervallo, con brivido finale sulla semi-rovesciata di Borges, di poco a lato. Le lucane ripartono all’attacco: palo di Vanin al 1’, poi altra girata di Vanin neutralizzata da Pepe, che si ripete poco dopo su Boutimah da distanza ravvicinata. Errore in ripartenza per il CMB al 6°, un’occasione troppo ghiotta per Manieri che imbecca per Borges: 1-1 col piattone. Iniezione di fiducia incredibile per la Kick Off che nel giro di 2’ allunga sul 3-1 prima con Borges e poi con Manieri, ma la reazione del CMB è altrettanto immediata: Marta e Vanin, in appena 51”, ripristinano l’equilibrio. Poi è la solita Vanin a rimettere la freccia con un destro all’incrocio. Portiere di movimento con Coppari per mister Russo, ma non arrivano altre reti: 4-3 il finale, il CMB (non senza soffrire) è la prima semifinalista.

BITONTO-TIKITAKA FRANCAVILLA 8-9 d.t.r. (3-1 p.t., 3-3 s.t.)
Il secondo quarto si stappa subito: assist di Mansueto per Bettioli, che trova il tocco vincente da pochi passi per l’1-0 TikiTaka. Il Bitonto soffre, ma ristabilisce la parità con il sinistro di Ghilardi e sfiora il sorpasso con Diana Santos, alla quale dice di no la traversa. Il 2-1 pugliese arriva al diciassettesimo: Cenedese ispira Bruninha, che si inserisce col tempo giusto in area e fulmina Duda. La squadra di Guarino colpisce ancora a 9’’ dall’intervallo: percussione di Lucileia, Duda neutralizza il primo tentativo della numero 10, ma capitola sul tap-in a porta sguarnita. Il TikiTaka orchestra la reazione nella ripresa: Torma respinge il mancino di Guidotti con l’aiuto del palo, De Siena accorcia le distanze sull’assist di Getulio, che poi si mette in proprio per il 3-3. Il Bitonto potrebbe tornare avanti nel terzultimo minuto: rigore assegnato per fallo di mano di Mansueto, Duda ipnotizza Lucileia. Il risultato nei regolamentari non cambia più e si va alla lotteria dei tiri dal dischetto, sbagliano Lucileia, Bettioli, Diana Santos, Duda e Abbadessa, decisiva la trasformazione di Guidotti.

OKASA FALCONARA-SOCCER ALTAMURA 7-3 (5-2 p.t.)
Vantaggio di Balardin, risposta di Matijevic e nuovo sorpasso di Elpidio, dalla distanza, nei primi 3’ di gioco: il quarto tra Okasa Falconara e Soccer Altamura parte col turbo. E continua allo stesso modo: Balardin mette dentro la doppietta personale, ma le pugliesi ci sono e accorciano con Matijevic di testa, su assist perfetto di Vanessa. È di Balardin, ispiratissima, il destro che costringe Polloni alla parata in tuffo: la più lesta ad avventarsi sul pallone è Colucci che riporta le sue sul +2, divario aumentato subito dal sigillo di Ferrara, brava a correggere sul secondo palo il suggerimento di Loth. 5-2 all’intervallo e ripresa che si apre nel segno di Elpidio: puntata vincente dopo appena 28”. L’Okasa Falconara abbassa i ritmi, la Soccer Altamura si rifà sotto con Matijevic, poi – dal 14’ – si affida al portiere di movimento: dentro Pezzolla, ma le tricolori allungano ancora con Tainã Santos per il definitivo 7-3.

WOMEN ROMA-CAGLIARI 4-2 (2-0 p.t.)
La traversa colpita da Tampa è l’acuto negli highlights dello scorcio inaugurale del quarto conclusivo del PalaCesaroni, sbloccato poco più tardi dal destro di Praticò, deviato in porta da Galvez. La stessa numero 10 della Women Roma sbaglia il rigore del possibile 2-0, evitato anche da Ricottini con il riflesso sul tiro libero di Tampa. Le giallorosse, dopo il palo colpito da Vanelli, raddoppiano a 9’’ dall’intervallo con il destro di Tampa in buca d’angolo. In avvio di ripresa, il gol di Vanelli sulla punizione conseguente all’espulsione di Mendes produce il break decisivo della squadra di Gayardo. Il Cagliari non molla e prova a riaprire i giochi: Virdis fa 3-1 con un destro di potenza e precisione che si insacca sotto la traversa, Orrù griffa il -1 con il tap-in da pochi passi dopo la parata di Sestari su Galvez. Giorgi opta per il 5vs4 nel finale, ma la Women Roma fa 4-2 con Vanelli, che ruba palla e la spinge in rete dopo una corsa in solitaria. È il sigillo sulla qualificazione delle giallorosse, Cagliari fuori a testa altissima. 

FINAL EIGHT COPPA ITALIA SERIE A FEMMINILE

QUARTI DI FINALE – GIOVEDÌ 9 APRILE
PALACESARONI – GENZANO

1) CMB FUTSAL TEAM-KICK OFF 4-3
2) BITONTO-TIKITAKA FRANCAVILLA 8-9 d.t.r.
3) OKASA FALCONARA-SOCCER ALTAMURA 7-3
4) WOMEN ROMA-CAGLIARI 4-2

SEMIFINALI – SABATO 11 APRILE
X) CMB FUTSAL TEAM-TIKITAKA FRANCAVILLA ore 18, diretta YouTube
Y) OKASA FALCONARA-WOMEN ROMA ore 21, diretta YouTube

FINALE – DOMENICA 12 APRILE
VINCENTE X-VINCENTE Y ore 19.30, diretta Sky Sport e YouTube

Serie B Femminile, vigilia di Final Eight. Tutte le dichiarazioni dalle panchine

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

QUI INFINITY FUTSAL ACADEMY – “La vigilia di una gara di Coppa Italia si vive con grande rispetto, concentrazione e senso di responsabilità. Sappiamo quanto sia importante questo appuntamento e quanto ogni dettaglio possa fare la differenza. In questi momenti serve lucidità, spirito di squadra e la capacità di rimanere compatte davanti a ogni difficoltà. Ci siamo preparate con determinazione, consapevoli che servirà una prestazione solida sotto ogni aspetto. Scenderemo in campo con l’obiettivo di dare il massimo, onorando il lavoro fatto fino a oggi”, le parole di Marta Carluccio.

QUI LADY MONDRAGONE – “C’è molto entusiasmo e molta attesa per questo traguardo storico per la società. Abbiamo voglia di fare una bella figura e dimostrare che non siamo là per caso – circa Enzo Iamunno -. Conosciamo bene il valore delle avversarie e faremo del nostro meglio. Ci siamo meritati questo premio e ci godremo ogni attimo della competizione”.

QUI ATLETICO FOLIGNO – Vigilia intensa per Luigi Battistone. “Dopo un mese di attesa finalmente ci siamo. Non vediamo l’ora di scendere in campo. La Coppa Italia è la competizione più affascinante di questo sport ed in Serie B ti mette di fronte a squadre mai affrontate durante l’anno, aumentando l’imprevedibilità delle partite”.

QUI TEAM SCALETTA – “Partecipare per il secondo anno consecutivo a questa manifestazione è una grande soddisfazione per tutti noi – racconta Ivana Cernuto -. L’anno scorso l’abbiamo affrontata con l’emozione della prima volta, quest’anno lo faremo con più consapevolezza dei nostri mezzi e siamo pronte ad giocarci questa sfida fino all’ultimo secondo”.

QUI LEVANTE CAPRARICA – “La Final Eight non ha mai bisogno di presentazioni. È una competizione che allinea i pensieri di tutte le squadre, qualsiasi sia il genere o la categoria, sono tutti pensieri felici e di forti emozioni, che ci spingeranno a dare il massimo. Per il Levante si tratta della prima volta e già solo per questo non la scorderemo mai”, il commento di Lucy Campanile.

QUI CUS CAGLIARI – “C’è tanto entusiasmo – racconta Alejandra Argento -. Siamo qui per vivere per la prima volta come società emozioni che personalmente conosco molto bene. Abbiamo lavorato tanto queste settimane per poter competere contro un’avversaria con grande individualità. Vivremo questa Final Eight come una avventura, godendoci ogni suo momento. Buona Coppa!”

QUI CF SCANDICCI – Tutta la grinta di Pia Gomez, allenatrice delle toscane. “Ci siamo, siamo tornate e siamo pronte! Sappiamo bene cosa significhi giocare questo tipo di manifestazione e ci siamo preparate al meglio per affrontarla. La Coppa Italia è la competizione più bella e proveremo a godercela dall’inizio alla fine.”

QUI PERO – “Siamo pronti a scendere in campo per una sfida affascinante e ricca di emozioni. Siamo consapevoli che affronteremo una squadra molto esperta come lo Scandicci, che ha un gruppo storico e che gioca insieme da parecchi anni, ma faremo il massimo per cercare di proseguire nel cammino”, chiude il direttore sportivo Andrea Badini.

 

FINAL EIGHT COPPA ITALIA SERIE B FEMMINILE

QUARTI DI FINALE – VENERDÌ 10 APRILE
PALASPORT – GUIDONIA
1)
 INFINITY FUTSAL ACADEMY-LADY MONDRAGONE ore 10.30, diretta YouTube
2) 
ATLETICO FOLIGNO-TEAM SCALETTA ore 14, diretta YouTube
3)
 LEVANTE CAPRARICA-CUS CAGLIARI ore 17.30, diretta YouTube
4)
 CF SCANDICCI-PERO ore 21, diretta YouTube

SEMIFINALI – SABATO 11 APRILE
PALACESARONI – GENZANO

X) VINCENTE 1-VINCENTE 2 ore 11, diretta YouTube
Y) VINCENTE 3-VINCENTE 4 ore 15, diretta YouTube

FINALE – DOMENICA 12 APRILE
PALACESARONI – GENZANO

VINCENTE X-VINCENTE Y ore 16.30, diretta YouTube

Coppa Italia di Serie B, domani si parte con 4 gare da dentro o fuori

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Come a Mola di Bari, così a Genzano. Il trofeo della Serie B verrà assegnato di nuovo con la formula della Final Eight, che rispetto all’anno scorso, però, presenterà non poche novità nella sua composizione. Tolta la Women Roma – ultima squadra a scrivere il proprio nome sull’albo d’oro e ora impegnata sul main stage della Serie A – dell’edizione pugliese rimangono soltanto il Pero e il Team Scaletta: la prima ha già alzato laCoppa Italia a Genova (in finale col CMB), la seconda è riuscita
a bissare una storica partecipazione, sostenuta (anche economicamente) dal comune di Scaletta Zanclea, paesino della città metropolitana di Messina.

IL BALLO DELLE DEB – Per il resto, tanti volti nuovi. Tra Tombolo e Caprarica di Lecce ci sono ben 1001 chilometri, eppure Infinity e Levante condividono tre fattori importantissimi: il primato aritmetico nei rispettivi giorni, con la conseguente qualificazione agli spareggi per la promozione già messa in tasca, e due organici pieni di stelle provenienti dalla Serie A. Va da sé che siano proprio loro le sorvegliate speciali del primo step di Guidonia, ma occhio alla concorrenza: la Lady Mondragone di Enzo Iamunno e l’Atletico Foligno di Luigi Battistone, entrambi tecnici che non hanno bisogno di presentazioni, fanno del coraggio il loro valore aggiunto, mentre le allenatrici Pia Gomez e Alejandra Argento – una alla guida del
CF Scandicci, l’altra in sella al Cus Cagliari (unica formazione arrivata in Final Eight d’ufficio, ma non per questo meno meritevole) – porteranno nel Lazio la loro tipica “garra” argentina.

FINALI COPPE ITALIA FEMMINILI

VENERDÌ 10 APRILE
PALASPORT – GUIDONIA

ore 11 – Q1 Serie B: INFINITY FUTSAL ACADEMY-LADY MONDRAGONE (diretta YouTube)
ore 14 – Q2 Serie B: ATLETICO FOLIGNO-TEAM SCALETTA (diretta YouTube)
ore 17 – Q3 Serie B: LEVANTE CAPRARICA-CUS CAGLIARI (diretta YouTube)
ore 20 – Q4 Serie B: CF SCANDICCI-PERO (diretta YouTube)

SABATO 11 APRILE
PALACESARONI – GENZANO

ore 11 – S1 Serie B: VINCENTE Q1-VINCENTE Q2 (diretta YouTube)
ore 15 – S2 Serie B: VINCENTE Q3-VINCENTE Q4 (diretta YouTube)

DOMENICA 12 APRILE
PALACESARONI – GENZANO

ore 16.30 – Finale Serie B: VINCENTE S1-VINCENTE S2 (diretta YouTube)

Women’s Champions League: le statistiche di Bayern Monaco- Manchester United e Real Madrid-Barcellona

Le semifinali della UEFA Women’s Champions League sono ormai delineate con le sfide del 25/26 aprile e del 2/3 maggio che decideranno quali squadre si affronteranno nella finale di Oslo. Una delle due semifinale vedrà opposte Barcellona e Bayern Monaco.

Le tedesche hanno piegato il Manchester United ai quarti. Questa è la terza volta che il Bayern passa da un quarto di finale di Champions League femminile in otto tentativi. Il Bayern ha vinto tutte e sei le partite casalinghe della Women’s Champions League contro squadre inglesi. Il Man United ha segnato nel primo tempo in dieci delle ultime 11 partite di competizione UEFA. Prima di questa sfida, il Bayern aveva perso quattro delle ultime cinque partite di UEFA Women’s Champions League in due partite. Lo United è stato l’ottavo club inglese diverso a raggiungere i quarti di finale della UEFA Women’s Cup o della UEFA Women’s Champions League – più di qualsiasi altra nazione. Linda Dallmann è stata vincente in tutte e nove le partite della Women’s Champions League in cui ha segnato. Tre dei cinque gol di Glódís Viggósdóttir in questa competizione sono arrivati contro avversari inglesi, avendo già segnato contro l’Arsenal sia in questa stagione che nella scorsa stagione.

Il Barcellona, invece, ha fatto suo il derby con il Real Madrid.  Il Barcellona ha esteso la sua serie record di successi consecutivi nei quarti di finale a otto, e si trova tra le ultime quattro per la nona volta in dieci stagioni. Il sesto gol del Barcellona è stato il 300° in questa competizione, rendendoli la quarta squadra a raggiungere quel traguardo. Pajor è diventata l’undicesima giocatrice a raggiungere i 40 gol in questa competizione. Alexia e Graham Hansen hanno anche segnato nel ritorno dei quarti di finale del Camp Nou 2022 tra questi club. Alexia ha segnato in tutte e quattro le partite di Champions League del Barcellona contro il Real Madrid. Questa è stata la sesta vittoria del Barcellona contro il Real Madrid in tutte le competizioni in questa stagione e la terza in otto giorni (dopo la gara d’andata e la vittoria per 3-0 in Liga F). I 60.067 spettatori hanno reso il quarto con più seguito nella storia della competizione.

Olanda-Francia “italian effect”: Miedema sostituita da un volto Milan, presenti anche de Jong e van der Zanden

All’orizzonte ancora i mondiali 2027. Ebbene, anche per la Nazionale olandese è tempo di nuovi appuntamenti per la competizione che avrà luogo in Brasile, per questo motivo è più vivo che mai il tema convocazioni.

Il CT Arjan Veurink ha, infatti, annunciato le 23 giocatrici che prenderanno parte all’imminente doppio confronto con la Francia di Bonadei. Nella lunga lista ufficiale, l’esordio in Oranje di Renee van Asten (Ajax) e Liz Rijsbergen (PSV), tegola, invece, rappresentata da colonne portanti quali Dominique Janssen, Jackie Groenen, Daniëlle van de Donk, Caitlin Dijkstra e Jill Roord; le ultime citate saranno assenti per infortunio, così come Vivianne Miedema, già sostituita dal contributo del Milan Kayleigh van Dooren.

Altra firma tutta italiana sarà possibile grazie alla collaborazione di Daniëlle de Jong (noto estremo difensore della Juventus) ed Ilse van der Zanden (Fiorentina).

Alle arancio il compito di compiere una missione da andata e ritorno contro una squadra ben organizzata che l’ultima volta (si parla di euro 2025) aveva dato del filo da torcere, vincendo 5-2 sulla stessa. La partita casalinga, intanto, è prevista per martedì 14 aprile allo stadio Rat Verlegh di Breda, sabato 18 aprile, invece, le due avversarie si affronteranno di nuovo ad Auxerre. A pochi giorni dal fischio d’inizio della prima gara, il tecnico Arjan Veurink ha voluto dare il proprio punto di vista; ecco quanto riferito da quest’ultimo alla società:la Francia? È tra le top nel mondo e ha una rosa con profili dalle qualità individuali parecchio interessanti. Sarà, quindi, uno scontro impegnativo in cui speriamo ovviamente nel sostegno dei tifosi, ma siamo consapevoli che non sarà assolutamente semplice“.

La Francia è attualmente in testa al gruppo B, seguita proprio dai Paesi Bassi. Solo le nazionali vincitrici dei quattro gironi della A-League si aggiudicheranno un biglietto diretto per la Coppa del Mondo, le altre, invece, giocheranno i play-off in autunno.

Vero Boquete, Como 1907: “Il nostro obiettivo è vincere il campionato il prima possibile e continueremo a lavorare duro”.

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency calcio femminile italiano

Il Como ha giocato la 22° giornata di campionato di serie B in casa, nella splendida cornice che è il Sinigaglia, contro il Cesena secondo in classifica e ha vinto con il risultato di 2-1. A sbloccare il tabellino al 35′ è stata Valentina Giacinti su assist di Pittaccio. L’attaccante ex Milan e Roma, certezza di qualità e rappresentante del bel gioco, del calcio fatto bene e che fa appassionare, si è mostrata ancora una volta padrona della situazione aprendo le marcature. Pochi minuti dopo il rigore di Giusy Moraca ha raddoppiato il vantaggio lariano (39′).
Le ospiti hanno segnato il gol della bandiera all’80’ con il rigore trasformato in gol da Di Luzio che però non è servito a recuperare del tutto il risultato. La squadra di Selena Mazzantini con questa vittoria ha visto, dunque, il traguardo avvicinarsi ulteriormente consolidando un primo posto che è, ormai, sempre più una certezza.

La capitana Veronica ‘Vero’ Boquete, alla fine della gara contro la squadra emiliana, si è espressa in questo senso dicendosi innanzitutto felice di vedere come i tifosi abbiano sostenuto lei e le sue compagne di squadra rendendo la giornata e la vittoria contro il Cesena ancora più importante. L’obiettivo che il club si è prefissato al momento della promozione in serie B, cioè la vittoria in campionato e il conseguente approdo lariano in massima serie, si avvicina ed è volontà di tutti coloro che sono coinvolti nel progetto raggiungerlo il prima possibile.
Per questo motivo nonostante i risultati già ottimi la squadra continuerà per la sua strada dando il meglio di sé.

“Siamo davvero contente di aver vinto e di aver condiviso questa giornata con così tanti tifosi. Giocare al Sinigaglia ci dà una motivazione e un’energia in più. Speriamo che tornino numerosi anche nelle prossime partite, perché con loro tutto diventa ancora più speciale. Sappiamo di essere vicine all’obiettivo, ma non possiamo dare nulla per scontato. Il nostro obiettivo è vincere il campionato il prima possibile e continueremo a lavorare duro, a migliorarci ogni giorno e a dare tutto in ogni partita. Speriamo di chiudere la stagione nel migliore dei modi.”

Il Como tornerà in campo nel week-end di fine aprile per disputare la partita valida per la 23° giornata di campionato di serie B in trasferta contro il Trastevere.

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