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Gaia Farina, Brescia Femminile: “Ho affrontato un percorso difficile, ma ora sono finalmente a disposizione della squadra”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia ha ottenuto la prima vittoria nel 2026 piegando con una sestina il Trastevere: confermando il sesto posto al termine della quindicesima giornata di Serie B: una partita dove la squadra di Damiano Zenoni ottiene il sesto successo stagionale con le doppiette di Angelica Poli e Benedetta De Biase, Isabel Cacciamali e Jenny Requirez.
A completare questa bella giornata per le biancoblù, che tra pochi giorni affronteranno ancora in casa l’Hellas Verona, il rientro in campo di Gaia Farina dopo quasi dodici mesi dall’infortunio al ginocchio: la nostra Redazione ha raggiunto la centrocampista classe ’02 per risponderci alle nostre domande.

Gaia dopo quasi un anno sei rientrata. Che emozioni hai provato una volta toccata di nuovo l’erba verde?
«Come poche volte mi è capitato in vita mia, faccio fatica a trovare le parole giuste per descrivere come mi sono sentita domenica; è stato tutto molto intenso e vero, ma son contenta di essere riuscita a godermi ogni momento. Difficilmente ho provato emozioni così e condividerle con le persone che sono più vicine a me, ha reso tutto ancora più speciale. Per questo penso che sia un giorno che porterò sempre con me, mi ha lasciato tanto».

Il tuo è stato un percorso, immaginiamo, complesso, nel quale ci sono state tante persone che ti sono state vicine…
«È stato sicuramente un percorso difficile in cui ho messo in gioco tanto di quello che sono. Son riuscita a fare tutto questo perché ho avuto al mio fianco le persone giuste, che letteralmente ogni giorno si sono prese cura di me, sotto tutti i punti di vista, e questo mi ha dato tanta serenità per affrontare tutto. Non ho mai voluto dar per scontato nemmeno la fiducia che la società mi ha sempre dimostrato, perché questo ha fatto la differenza per me. Sono state proprio le persone la parte fondamentale di tutto, le ringrazierò sempre».

Cosa ti ha dato alla fine, per certi versi, quest’esperienza?
«È un’esperienza che tanto mi ha tolto a livello calcistico, tanto mi ha dato a livello personale. Sento di aver lavorato molto su me stessa, cercando, con positività, ogni giorno di trovare quel qualcosa in più che riuscivo ad avere, avendo al tempo stesso la consapevolezza che i momenti no facevano parte di quello che stavo vivendo ed era giusto accettarli. Penso sia stata questa un po’ la chiave di tutto, che mi ha permesso di avere ora un equilibrio diverso».

Parliamo di calcio, nel quale il Brescia è sesto dopo quindici giornate di Serie B. Come valuti la stagione delle tue compagne sino a questo momento?
«Penso che la nostra stagione è positiva fino ad adesso, forse potevamo in alcune partite raccogliere qualcosa di più perché credo che siamo una squadra che non ha ancora espresso tutte le qualità che abbiamo».

L’undici titolare del Brescia sceso in campo domenica contro il Trastevere (Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile)

Il Brescia ha superato 6-1 il Trastevere: una vittoria importante per la tua squadra, visto che è il primo successo dell’anno.
«Il successo di domenica viene dopo un momento di difficoltà, in cui tutti han lavorato per trovare quel qualcosa che stava mancando nelle ultime settimane. Per questo penso che, per la partita che è stata, sia stata una risposta importante, in primis per noi».

Tra pochi giorni il Brescia ritornerà di nuovo a giocare in casa ospitando l’Hellas Verona dove, l’obiettivo, è centrare la seconda vittoria di fila. E perché no, cercare di prendere più confidenza col campo.
«Sicuramente domenica vogliamo dare continuità alla prestazione contro il Trastevere perché solo così vuol dire che stiamo lavorando nella direzione giusta e questo può darci tanta fiducia ed entusiasmo. La priorità è questa anche per me, poi finalmente posso dire di essere a disposizione se ci fosse bisogno».

E poi, sabato prossimo ci sarà il derby contro il Lumezzane…
«Pensiamo settimana dopo settimana, quindi ora siamo concentrate esclusivamente per la partita con l’Hellas. Con il Lumezzane sarà una partita particolare perché, oltre che essere un derby, ci sono tante persone in entrambe le squadre che han condiviso in passato esperienze insieme e proprio per questo sarà ancora più speciale».

Qual è la tua opinione sul campionato di Serie B di quest’anno?
«È un campionato in cui il livello si è alzato ancora di più e questo mi fa felice perché vuol dire che è molto stimolante per noi giocatrici».

La Serie B di questa stagione vedrà, tra l’altro, solo una promozione in A.
«Mi dispiace perché avendo un’unica promozione si rischia che il campionato venga chiuso un po’ troppo in anticipo, ma non ho dubbi che in qualsiasi caso, ogni domenica le partite saranno sempre più che combattute perché ogni squadra ha i propri obiettivi e le proprie ambizioni».

Quali sono i propositi sul tuo 2026?
«Personalmente, vorrei riuscire a laurearmi e vorrei continuare a crescere nel calcio ma anche e soprattutto nella vita. Per il resto, mi auguro di stare bene fisicamente e avere sempre la serenità per affrontare qualsiasi cosa mi accadrà».

Che messaggio vorresti lanciare alle tue compagne del Brescia in vista della partita contro il Verona?
«Alle mie compagne dico solo di continuare con l’entusiasmo e la convinzione che ho visto nei loro occhi contro il Trastevere. É bello scendere in campo così, perché come abbiamo visto poi è tutto più facile».

E ai tifosi che vi seguono ogni domenica?
«Ai tifosi, vorrei ancora dirgli grazie per tutto quello che han fatto per me nell’ultimo anno. Gli ringrazio anche a nome della squadra perché sappiamo che fanno tanti sacrifici, per essere sempre al nostro fianco e supportarci, speriamo di regalargli le soddisfazioni che meritano».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Gaia Farina per la disponibilità.

Sara Stokic, Milan: “Ho avuto molto supporto durante l’infortunio. Roma? Sfida dura, ma stiamo facendo bene.”

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sara Stokic è una delle tante giovani promesse di proprietà del Milan. L’ala serba classe 2005 è stata protagonista della Primavera rossonera con la quale ha vinto la Viareggio Women’s Cup e lo Scudetto nella stagione 2023/2024, contribuendo con 12 reti. L’anno successivo è approdata in prima squadra, ritagliandosi spazio e riuscendo a trovare anche due reti con la maglia del Diavolo, la prima in Coppa Italia contro la Freedom, il 6 novembre 2024.
Nominata come Miglior Giovane Serba, il 30 maggio 2025, purtroppo, in una partita di Nations League vinta dalla Serbia 1-0 contro l’Ungheria, ha subito la rottura del perone e si è dovuta fermare per poco più di sei mesi: il 6 dicembre 2025 ritrova la panchina nella vittoria rossonera contro il Napoli per 0-2, ritrova minuti la settimana successiva nella pesantissima sconfitta nel Derby di Milano per 1-5 e strappa una maglia da titolare il 25 gennaio 2026 nella vittoria per 3-0 contro la Ternana.

In attesa della delicata sfida contro la Roma capolista, Stokic ha rilasciato un’intervista a MilanTV: “Nel complesso mi sento molto bene. Sento di star ritrovando la mia forma, perché sono stata infortunata per molto tempo, ma credo che ormai sia davvero tutto alle spalle. Ho sentito tanto supporto, non solo il campo, ma anche nella vita privata. Il sostegno umano delle mie compagne è stato fondamentale e l’ho apprezzato moltissimo. In particolare mi hanno aiutata tanto le mie amiche più strette, le mie coinquiline. Anche lo staff mi è stato vicino durante tutto il percorso di recupero, quindi sono davvero grata a tutti loro.

Con la Primavera avevamo un legame speciale: eravamo un gruppo molto unito, un vero collettivo. È bello poter portare lo stesso spirito anche in Prima Squadra. Ovviamente serve tempo, perché quando siamo entrate in Prima Squadra non avevamo molta esperienza, ma ormai è un anno e mezzo che stiamo facendo esperienza, e molte di noi hanno già accumulato tanti minuti nelle gambe in Serie A. Sono felice che il Milan ci abbia dato questa opportunità e la fiducia di poterci ritagliare uno spazio stabile in Prima Squadra.

Ho ricevuto il premio come miglior giovane promessa nel 2024, ho vinto il campionato Primavera con il Milan con l’Under 19 e siamo andate per la prima volta all’Europeo con la Serbia. È stato un anno davvero importante: ho esordito sia con la Nazionale che con il Milan. Tutto è arrivato nello stesso anno, quindi sono molto felice di questo riconoscimento e ringrazio la Federazione calcistica serba per la fiducia che ha riposto in me.

L’atletica mi ha aiutato moltissimo nel mio attuale percorso calcistico, soprattutto nella costruzione della disciplina. Mi allenavo praticamente ogni giorno dai 4 ai 12 anni, e questo mi ha aiutata nei movimenti, nella coordinazione e nello sviluppo motorio. Da lì poi si può costruire una specifica abilità in uno sport. È stata mia zia a portarmi al primo allenamento, e i miei genitori hanno avuto un ruolo fondamentale nella mia carriera fino ad oggi. Mi hanno sempre sostenuto in tutto ciò che facevo, e sono davvero felice di averli avuti al mio fianco in ogni momento.

Penso che nell’ultimo periodo abbiamo vissuto alti e bassi, ma nel complesso stiamo facendo bene. Ci stiamo preparando per la prossima partita e veniamo da una buona prestazione nell’ultima gara. Questo mese sarà molto impegnativo. Iniziamo con la prossima partita contro la Roma: mi aspetto una sfida molto dura, con tante opportunità per entrambe le squadre. Sarà una gara interessante e credo che ci prepareremo nel modo giusto. Sarà un mese complicato, ma dobbiamo accettare la sfida e vincerla.”

Con il passare del tempo Stokic continuerà a ritagliarsi sempre più spazio per riprendere completamente la forma e continuare ad essere una delle tante armi offensive rossonere nella complicata rincorsa alla qualificazione in Champions League.

Como-Juve, Canzi anticipa sul match: “Dovremo essere più cinici e concreti”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per la Juventus è tempo di trasferta: il campionato propone la giocata tra le mura del Como, imminente avversario del percorso.

Le bianconere – arricchite dagli arrivi di un intenso mercato invernale – sono reduci dall’esito strabiliante con il Sassuolo, seguito di una doppia vittoria in occasione Coppa Italia fronte Napoli che ha consegnato loro il biglietto per la semifinale della competizione. La rosa di Max Canzi, quindi, è pronta a gestire al meglio un’altra delle formazioni opposte, sperando nel bottino pieno per potersi avvicinare sempre di più al secondo gradino statistico (per ora occupato dall’Inter). In vista del match tra le due squadre, a pronunciarsi ai microfoni della sala stampa è stato proprio il tecnico bianconero che – su quanto illustrato – ha detto: «La partita d’andata contro il Como Women deve servirci da monito preciso. Abbiamo imparato che non basta giocare meglio delle avversarie per portare a casa il risultato; è fondamentale saper concretizzare quanto si produce. Quel passo falso, però, ha avuto il vantaggio di farci riflettere e lavorare sui nostri limiti: domani dovremo dimostrare di essere molto più cinici e concreti rispetto alla prima sfida. Il Como, comunque, è una squadra che sta facendo finora un ottimo percorso in campionato.

Quando affronti molti impegni ravvicinati, non devi farti schiacciare dal peso complessivo della sfida, ma concentrarti sempre sull’obiettivo più vicino. È un po’ come scalare una montagna: se guardi subito la cima dell’Everest, l’impresa ti sembra impossibile. Per riuscirci davvero, bisogna procedere per tappe, passando dal campo base al campo uno, poi al due e al tre, finché non ti ritrovi finalmente in vetta».

La recentissima new entry formalizzata è stata Ana Capeta, portoghese proveniente dallo Sporting Club; la neo juventina indosserà il numero 7 e già promette grandi prestazioni. L’allenatore ha concluso proprio allargando le sue dichiarazioni a tale formalizzazione: «Ana è un profilo che arricchisce il nostro reparto avanzato, essendo un’attaccante con caratteristiche diverse da quelle già presenti in rosa. È una giocatrice di grande esperienza internazionale, capace di attaccare la porta con estrema forza. Sono certo che il suo apporto sarà fondamentale per darci una mano da qui fino alla fine dell’anno».

Appuntamento domani ore 15:00.

Marija Ana Milinkovic, Inter Women: “In partita sono tranquilla e punto sulla mia tecnica e le mie motivazioni”

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Marija Ana Milinkovic è stata ospite del match day progamme di questa settimana, e ha parlato  ai microfoni degli addetti stampa dell’Inter Women per raccontarsi e far conoscere qualcosa di più della propria persona.
Il difensore bosniaco classe 2004, in forza anche nella Nazionale del suo paese d’origine sin dalle giovanili, ha vestito per la prima volta la maglia nerazzurra a febbraio 2024 dopo diversi anni trascorsi indossando quella del SFK 2000.
Le sue capacità tecniche e fisiche unite ad una grande disciplina che la rende un punto di riferimento per la squadra, balzano immediatamente all’occhio e le hanno permesso di integrarsi in maniera molto rapida nell’organico interista.
Oggi, a quasi due anni di distanza, sarebbe impossibile immaginare la squadra di Milano senza il suo valido apporto, dimostrato anche nella vittoria per 2-1 contro la Juventus visto che proprio lei è stata l’autrice del gol decisivo per conquistare i tre punti e portare il club al secondo posto in classifica.

CHALLENGES:

“La preparazione per me è molto importante. Prima di una partita mi carico e mi concentro sul match e su quello che abbiamo preparato, poi per alleviare la tensione mi piace ascoltare un po’ di musica”.  

TEAM:

“Questo gruppo è forte e unito come una famiglia. La nostra compattezza ci aiuta a inseguire insieme i nostri obiettivi e crescere come squadra”.

PROFILE:

“Sono una calciatrice che sfrutta la forza fisica e mentale. In partita sono tranquilla e punto sulla mia tecnica e le mie motivazioni che mi spingono sempre a lasciare qualcosa in più sul campo”.

Emma Lombardi, Fiorentina: “E’ un emozione bellissima aver firmato il mio primo contratto da professionista”

ACF Fiorentina è lieta di comunicare che la calciatrice Emma Lombardi ha firmato il suo primo contratto da professionista con la società viola. Classe 2007, difensore, Emma è cresciuta nelle giovanili della Fiorentina, lottando con la Primavera sui campi di tutta Italia. Da questa stagione è stata aggregata alla Prima Squadra, con la quale ha debuttato in Serie A e in Coppa Italia.

Le sue parole dopo la firma: “Inizio col ringraziare il presidente Commisso, per aver creato questo centro sportivo incredibile per la Fiorentina, e la dirigenza per la fiducia che mi hanno sempre dato e dimostrato. E’ un emozione bellissima aver firmato il mio primo contratto da professionista ed é un traguardo per me importante. Spero di poter raggiungere gli obiettivi prefissati con la squadra mettendo tutta me stessa in campo e fuori. Voglio dare tanto a questo club e dimostrare di meritarmi questa fiducia, mettendomi a disposizione per onorare i colori di questa maglia dando sempre il meglio”.

Emma si è legata alla Fiorentina fino al 30 Giugno 2028. Congratulazioni Emma!

 

 

Clara Raccagni, Pro Palazzolo: “Bello tornare nella squadra del mio paese. Possiamo raggiungere l’obiettivo dei play-off”

Photo Credit: Clara Raccagni - FC Pro Palazzolo

La Pro Palazzolo supera in casa il Real Vicenza per 4-1 nella tredicesima giornata del girone B di Serie C e si porta a -1 dal terzo posto dal Villorba Treviso, ma resta a -6 dalla zona play-off e domenica andrà sul campo dell’Orobica capolista (1-0 per le bergamasche all’andata).
A dare alla squadra di Giovanni Brusa contro le vicentine il terzo successo di fila sono stati due gol di Lisa Citaristi che si porta a 15 reti in campionato, al primo centro in stagione di Letizia Canobbio e alla prima marcatura in carriera di Clara Raccagni: quest’ultima è un difensore classe ’06 che, dopo il suo lungo percorso nel Brescia, ha deciso di scendere di categoria indossando la divisa delle franciacortine. Ed è proprio Clara la protagonista dell’intervista di oggi.

Clara cosa significa per te giocare a pallone?
«Giocare a calcio per me è tutto: ho cominciato all’età di cinque anni e questa passione me l’ha trasmessa mio nonno Alessio Belotti. Quando sono sul campo sto bene, dove tutti problemi stanno fuori».

Come hai scoperto di essere un difensore?
«All’inizio del mio percorso calcistico giocavo in tutti i ruoli, poi sono finita in difesa e da lì non mi sono più mossa: è un ruolo difficile ma anche di responsabilità».

La tua carriera calcistica è legata al Brescia: cos’è stato per te indossare la maglia della Leonessa?
«Indossare la maglia del Brescia è un’emozione, un onore e un sogno, perché è una delle squadre da cui sono passate la maggior parte delle giocatrici che hanno fatto la storia del calcio, ma allo stesso tempo essere d’esempio per tutte le bambine che ti hanno vista come punto di riferimento».

Restiamo a parlare per un attimo della stagione di quest’anno del Brescia che in Serie B è sesto con la Freedom. Pensi che la squadra meriti questa posizione?
«Secondo me; la squadra, per la qualità delle giocatrici e per il gruppo che si è creato, meriterebbe di trovarsi in una posizione più alta rispetto ad ora. Auguro a loro di poter raggiungere gli obiettivi che si erano prefissate, perché possono farcela».

Da dicembre hai scelto di giocare per la Pro Palazzolo. Cosa ti ha portato a fare questa decisione?
«Avevo bisogno di uscire un pochino dalla mia zona di comfort e avevo voglia di mettermi in discussione con le grandi e la Serie C è un grandissimo campionato che secondo me può farti crescere molto: quindi ho avuto questa occasione e l’ho colta subito. Inoltre, per me è stata una scelta di cuore, visto è stata la mia prima squadra di calcio e abito a pochi minuti dal “Comunale” di Palazzolo, ma soprattutto si tratta di una chiusura di un cerchio: infatti, mio nonno ha giocato e allenato il Palazzolo e mio fratello Lorenzo ha militato in questa squadra quando era piccolino nel Palazzolo».

Una decisione che, finora, si sta rivelando giusta, visto che la squadra è in quarta posizione del girone B di Serie C a sei lunghezze dal secondo posto che vorrebbe dire approdo ai play-off…
«Mi sono integrata fin da subito in questo bellissimo gruppo, dove le ragazze mi hanno accolto benissimo. Penso che l’obiettivo prefissato può essere raggiunto e noi lavoriamo ogni giorno per raggiungerlo: sarebbe sicuramente un gran sogno sia per me che per tutte le altre mie compagne».

L’undici titolare del Palazzolo sceso in campo domenica contro il Real Vicenza (Photo Credit: FC Pro Palazzolo)

Affrontiamo adesso il 4-1 ottenuto contro il Real Vicenza. Quanto vale, secondo te, questa vittoria?
«Una vittoria che vale tantissimo, ma non era scontata, perché ci dà tanto morale e tanta positività per riuscire poi ad affrontare questa settimana al meglio in vista della partita di domenica contro l’Orobica».

Per te, invece, è stata una domenica indimenticabile, visto che contro il Real Vicenza hai segnato il tuo primo gol in carriera. Che sensazioni hai provato?
«Questo gol è stato il premio per tutto il lavoro e il sacrificio che ho fatto in questi anni. Quando la palla è entrata in rete, ho visto le mie compagne che sono venute ad abbracciarmi e non capivo se stessi vivendo un sogno oppure era tutto reale. Vedere il mio nome sul tabellino delle marcatrici è stato veramente emozionante. Questa rete la dedico a mio nonno che domenica era in tribuna».

Ma adesso, come hai accennato poco fa, c’è la sfida in trasferta contro l’Orobica capolista del torneo e, l’obiettivo, sarà quello di continuare la striscia positiva ed avvicinarsi sempre di più alle zone di vertice del campionato.
«L’obiettivo sarà quello di portare a casa i tre punti, anche se affronteremo una squadra che, in questo momento, si è rivelata la migliore del nostro campionato. Certo, non sarà semplice, ma questo non ci deve assolutamente spaventare, anzi ci deve dare quella forza in più e quel coraggio in più per prepararci ad arrivare pronte domenica».

Che idea ti sei fatta sulla Serie C?
«La Serie C è molto competitiva, dove ogni domenica vai affrontare squadre che hanno delle qualità con giocatrici forti e di esperienza, ma anche tante giovani che vengono valorizzate».

Che aspettative hai sul calcio femminile italiano?
«Penso che il calcio femminile abbia ancora tanto da dimostrare e sono sicura che col tempo e col riuscirà ad ottenere quello che effettivamente si merita. Certo, non è semplice perché la mentalità di tanta gente, purtroppo, ad oggi ancora tanto chiusa ma sono sicura che se verranno a vedere qualche nostra partita sicuramente cambieranno idea. Inoltre, ci sono tante società che, attraverso numerose iniziative, cercano di avvicinare il pubblico al nostro mondo, come il Verona che ha fatto giocare le sue ragazze al “Bentegodi”».

Com’è la tua vita extracalcistica?
«Studio Scienze della Formazione all’università di Brescia e il mio sogno, oltre a quello calcistico, è quello di diventare un’insegnante di scuola dell’infanzia o primaria: mi piacerebbe lavorare tanto coi bambini. Poi, la mia vita oltre allo studio è molto semplice: sono una ragazza che ama passare delle belle serate e dei bei momenti con la famiglia e con gli amici».

Quali sono i tuoi propositi per il 2026?
«Dal punto di vista calcistico vorrei raggiungere l’obiettivo prefissato d’inizio stagione dal Palazzolo, che è quello dei play-off, perché ce lo meritiamo. Mentre a livello personale, spero di trovare un lavoro in ambito scolastico».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista della sfida contro l’Orobica?
«Dobbiamo crederci e rimanere unite, ma soprattutto di giocare tranquille, serene e di fare quello che sappiamo fare: siamo forti e siamo un bel gruppo».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Palazzolo e Clara Raccagni per la disponibilità.

Claudia Ciccotti, Ternana Women: “Ci attendono due partite importanti, dove sarà fondamentale fare punti”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Due partite, una direzione chiara: la salvezza. Alla vigilia della trasferta di Napoli (domenica 8 ore 15:00) e della sfida casalinga contro il Genoa (sabato 14 ore 12:30), Claudia Ciccotti prende la parola e racconta il momento della Ternana Women. Esperienza e fiducia nel gruppo: il centrocampista rossoverde analizza il cammino fin qui, il suo rientro dopo l’infortunio e l’approccio con cui la squadra sta preparando un passaggio cruciale della stagione.
 

Siamo alla vigilia di due partite molto importanti, prima la trasferta di Napoli e poi, nel giorno di San Valentino, la sfida casalinga contro il Genoa. C’è il rischio di caricare troppo queste gare oppure il gruppo le vive con la giusta serenità? Quanto possono essere decisive in chiave salvezza?

“Sicuramente sono due partite importanti, dove sarà fondamentale fare punti per risalire in classifica. Non sarà facile perché incontreremo prima in trasferta il Napoli, che sta facendo un ottimo campionato, e poi in casa il Genoa, che è una delle nostre dirette concorrenti per la salvezza, ma abbiamo tutte le carte in regola per fare bene. È giusto quindi dare importanza a queste due partite, continuando però a lavorare con tranquillità e concentrazione, curando tutti i dettagli in modo da affrontarle al meglio”.

Sei tra le calciatrici più esperte della rosa, con diverse stagioni di Serie A alle spalle. Arrivate a metà campionato, che bilancio puoi tracciare del percorso della Ternana Women fino a questo momento?

“Certamente la posizione in classifica fino a questo momento non è quella che speravamo di avere. Per fortuna il campionato non è ancora finito, anzi abbiamo quasi tutto il girone di ritorno per risalire e lasciare l’ultimo posto.  Abbiamo però dimostrato partita dopo partita di essere una squadra ostica che può mettere in difficoltà chiunque e che merita la Serie A. Probabilmente per quello dimostrato in campo, avremmo meritato di raccogliere di più di quello che abbiamo ottenuto finora”.

Dopo il rientro da un lungo stop, la tua condizione sta crescendo partita dopo partita. A che punto ti senti oggi e quanto margine di miglioramento pensi di avere ancora da qui al finale di stagione?

“Rientrare dopo un lungo infortunio e un lungo periodo di inattività non è mai facile, perché c’è bisogno di tempo per rientrare in condizione. Senza dubbio aver avuto la possibilità di giocare tante partite nell’ultimo periodo tra Coppa Italia e campionato mi ha aiutato a riprendere confidenza con il campo e soprattutto con il ritmo partita. A livello fisico mi sento bene finalmente, sicuramente posso ancora migliorare e spero di farlo, per poter aiutare al massimo la squadra a raggiungere i nostri obiettivi”.

A livello tattico, come ti trovi nel nuovo sistema di gioco che prevede un centrocampista davanti alla difesa?

“Abbiamo cambiato qualcosina a livello tattico, ma io personalmente mi trovo bene. Cerco di mettere a disposizione della squadra le mie caratteristiche di interdizione, corsa e posizionamento tattico, sia giocando da play davanti la difesa o poco più avanti come mezzala. Mi metto a disposizione del mister e cerco di mettere in pratica ciò che ci chiede”.

Che messaggio ti senti di mandare alle tue compagne e a tutto l’ambiente rossoverde in questo momento così importante della stagione della Ternana Women?

“Di non mollare, di continuare a lavorare duramente ogni giorno, perché ho fiducia in ogni mia compagna, conosco il valore di ognuna di loro e so che abbiamo tutto quello che serve per conquistare la salvezza”.

Emilie Haavi out? No problem! L’attacco della Roma segna e convince, ma l’aspetta con ansia

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo l’avvenuto trasferimento di Cristiano Ronaldo alla Juventus dal Real Madrid, i tifosi dei Colchoneros si presentavano al Bernabéu con gli striscioni “Who needs Ronaldo?”, divenuti virali, con l’intento di sottolineare che il portoghese era già stato rimpiazzato sul campo e nei loro cuori. La stessa frase si può traslare al femminile per la Roma di Mister Luca Rossettini, orfana di Emilie Haavi ormai da tempo, ma con una sfumatura decisamente più romantica: Haavi manca, manca eccome su quella fascia a dare manforte alla costruzione del gioco giallorosso, e negarlo sarebbe incoerente.

Si pensava che potesse essere complicato, se non impossibile, colmare l’assenza della numero 11, colei che a inizio stagione aveva preso a segnare, costruire ed essere protagonista degli schemi giallorossi insieme a Evelyne Viens; la Roma deve, in questo senso, ringraziare lo stato di forma della canadese, ancora al suo posto in cattedra ma, soprattutto, i nuovi sistemi di gioco a cui il tecnico ha scelto di ricorrere per ovviare la grande mancanza coinvolgendo altre giocatrici ugualmente determinanti.

Lo spazio è stato concesso a Omorinsola Babajide, arrivata in estate a parametro zero dalla Liga, e se l’è strappato a forza la Capitana, Manuela Giugliano, la vera calciatrice ritrovata delle ultime partite in quanto a freddezza sottoporta e dalla distanza. Stanno facendo molto bene, in questo senso, anche Giulia Dragoni, che ha rispedito al mittente le sirene che la vedevano lontana da Roma, e la già citata Evelyne Viens, la “donna del derby” contro la Lazio in Coppa Italia.

I numeri della prima parte della stagione sono molto incoraggianti pur non avendo la norvegese a troneggiare in avanti: nelle prime 11 di campionato sono state nove le vittorie al fronte di un solo pareggio e una sola sconfitta. Con il gol prima al Genoa e poi la doppietta al Parma, la Capitana Manuela Giugliano si è riconfermata la centrocampista più prolifica della massima serie italiana, è in uno stato di forma straripante e lo mette in luce anche il dato che, dall’inizio della scorsa stagione, la numero 10 sia stata protagonista di ben 20 gol e otto assist.

MVP nel 3 a 3 contro le ducali, Babajide è divenuta la donna che ha dato una svolta alla partita con la sua incornata in pieno recupero ai danni del Parma, la rete decisiva per il pareggio. La nigeriana aveva già messo la sua firma nel match di andata contro il Parma, al momento la sua “vittima” preferita.

Quindi, alla domanda, “Who needs Haavi?”, la risposta è sicuramente “La Roma”, che ha capito di essere in buone mani con una ritrovata Manuela Giugliano in gol, Evelyne Viens e Omorinsola Babajide, ma con Emilie Haavi potrà essere ancora più letale. Si attende solo il suo ritorno sul rettangolo verde per vedere che cosa succederà con il reparto offensivo del tutto a disposizione.

Jacopo Lenzi, coach Colleferro: “Ciò che stiamo costruendo non è scontato. Le mie ragazze? Meritano riconoscenza”

Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La ricerca di una collocazione sempre più riconoscibile nel panorama competitivo quale è la serie C, un impegno quotidiano che diventa base per affrontare ogni sfida ed affermare la propria identità: questo e tanto altro a dare un volto al Colleferro.

La neopromossa – trovatasi ad interfacciarsi con realtà già da tempo performanti in tale categoria – prosegue a testa alta verso segnali di crescita ed apprendimento continuo, dando modo al campo di parlare. La compagine descritta? È pilotata da mister Jacopo Lenzi, testimone diretto dell’ascesa in C; a tal proposito la stessa guida tecnica – ospite ai nostri microfoni – ha raccontato: «si tratta del mio primo anno in categoria e sono contento di viverlo con questa squadra che già ho avuto modo di accompagnare in Eccellenza.

Quello che stiamo costruendo non è scontato, ma ciò che chiedo è di non guardare la classifica. Pensare partita dopo partita è il nostro miglior modo per approcciare al meglio a questo contesto. Siamo solamente alla seconda di ritorno e c’è ancora tanto da poter dire, ma per ora siamo soddisfatti».

Nel dettaglio risultato, è sicuramente possibile tracciare una quadra circa i “plus” e gli aspetti da “smussare”; chiaro anche in questo caso l’allenatore che ha fatto sapere:«abbiamo una buona solidità difensiva che, fino alla partita contro la Salernitana, era probabilmente la migliore della categoria, sul lato offensivo, invece, pecchiamo un po’.

Costruiamo tanto ma finalizziamo poco, e questo porta a dire che in qualche occasione avremmo meritato di più, allo stesso modo altre volte meritavamo meno ed abbiamo ottenuto il massimo bottino. Possiamo sicuramente fare meglio, ma qualsiasi risultato arriverà per noi sarà positivo, in maniera costruttiva, per il futuro. La coesione rimane un punto di forza della squadra».

Archiviata, intanto, una domenica positiva: a favore della realtà laziale, infatti, il risultato (1-0) fronte CUS Unical. Ecco l’analisi di Lenzi: «è stata una partita difficile e molto fisica. Il CUS è una di quelle formazioni che fino ad ora ha raccolto meno di quanto meritava e che ci ha messo in seria difficoltà.

Noi l’abbiamo sbloccata solamente nel secondo tempo con dei buoni spunti offensivi e proponendo dei turnover per dare modo a tutte le ragazze di giocare. Siamo, inoltre, riusciti a difendere il risultato fino alla fine, nonostante fossimo rimasti in 10 per via di una espulsione, quindi il segnale è senz’altro positivo».

Il viaggio stagionale continua; prossima fermata? L’Academy Abatese che la compagine andrà a trovare per disputare la terza di ritorno; un’avversaria da non sottovalutare – secondo il tecnico – che ha ammesso: «parliamo di una delle rivelazioni di questo campionato, una squadra tra le più complete e forti in ogni reparto. L’incontro d’andata con loro è stato uno dei più belli e siamo consapevoli che avranno voglia di rimanere in alta classifica; ci aspettiamo una partita molto dura ma andremo lì senza nasconderci, cercando di sviluppare in maniera offensiva e di sfruttare i nostri punti di forza».

Quando si parla di forza non si può non parlare di unione, poiché è proprio quella a farla (come osa affermare un noto detto), una unione che non dovrà mai dissolversi. Impreziosito dall’orgoglio per quanto professato dalla propria squadra, il coach ha concluso la chiacchierata lanciando un messaggio di valore proprio ad essa: «voglio dire alle mie ragazze che meritano riconoscenza per ciò che fanno giornalmente ed auguro loro di trascorrere un fantastico campionato, sempre insieme. Le ringrazio, inoltre, per questo percorso, perché è grazie a loro se ora siamo dove siamo e se continueremo a raccogliere tante altre gioie!».

Si ringrazia Jacopo Lenzi e la società tutta per la gentile concessione.

Serie A Tesys doppio big match: al sabato CMB-Bitonto, alla domenica Tikitaka-Altamura

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Tesys torna in campo per il suo sedicesimo turno di campionato, il quinto del girone di ritorno, che si giocherà tra sabato 6 e domenica 7 con sei gare in programma visibili, in chiaro, sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.

Si parte sabato alle 15:00 con l’intreccio che vale l’ottavo posto, e la zona play-off, con la Lazio ad ospitare la Kick Off, squadre entrambe a quota 13 punti. Alle 17:30, invece, il big match di giornata con la capolista CMB a ricevere il Bitonto, terza a -4 dal secondo posto. Alla domenica, invece, si parte con due match fissati alle ore 16:00.

Punti salvezza pesanti tra Audace Verona, penultima, e Molfetta, terzultima, mentre il Cagliari, settimo, riceverà la Roma, seconda della classe. Il turno si chiude alle ore 18:00, con gli ultimi due match di giornata. Il Falconara campione d’Italia, attualmente quarto, se la vedrà tra le mura amiche contro il Montesilvano, fanalino di coda, mentre altro scontro d’alta classifica tra Tikitaka, sesto, e Soccer Altamura, quarto alla pari del Falconara con 2 punti di vantaggio sulle avversarie di giornata.

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