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Under 17 femminile: le parole degli allenatori dopo la finale

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

L’Inter si è aggiudiacata domenica pomeriggio la finale scudetto Under 17 femminile contro la Juventus, laureandosi campione d’Italia.

I canali ufficiali della FIGC hanno raccolto le dichiarazioni dei due allenatori a fine partita.

“È stata una battaglia, da tutti i punti di vista, climatica e di campo, arrivata al termine di stata una stagione lunghissima che abbiamo concluso con questa vittoria straordinaria” ha evidenziato al triplice fischio finale il mister nerazzurro, Simone De Luca, che poi ha continuato: “Faccio i complimenti alla Juventus, perché è stata una rivale di spessore. Le ragazze stasera hanno dimostrato un grandissimo carattere”.

Amareggiato ma “davvero orgoglioso delle ragazze”, il tecnico della Juve, Luca Scarcella, che ha commentato a fine gara: “Per quanto possano far male, questi sono momenti di grande crescita che possono far migliorare ancora di più le calciatrici, mantenendo l’attenzione sui dettagli per tutta la durata della gara”.

San Marino Academy: Francesco Baldarelli è il nuovo tecnico della Prima Squadra

Credit Photo: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La società ha scelto il nome del tecnico della Prima Squadra femminile: sarà Francesco Baldarelli a guidare le Titane nella stagione 2024-25. “La Serie B è un campionato di grande livello e sono molto grato per la possibilità che mi è stata data. – afferma il nuovo condottiero biancoazzurro – Intendo instaurare assieme al mio staff un ambiente di lavoro che sia imperniato sul rispetto e sull’educazione, ma senza rinunciare ad una certa allegria e leggerezza nelle pause fra una sudata e l’altra. È fondamentale per essere squadra e per arrivare a tagliare traguardi di pregio. Quanto alla partita, ciò che desidero, come credo tutti, è che le avversarie abbiano un certo rispetto di noi. Ma il rispetto va guadagnato e c’è un solo modo per farlo: attraverso il duro lavoro quotidiano.”

Nato a Fano il 31 dicembre 1968, Baldarelli è un docente del Settore Tecnico di Coverciano per le materie di Tecnica e Tattica. Ha alle spalle una lunga carriera di allenatore delle giovanili di Alma Juventus Fano, Recanatese e Bikkembergs Fossombrone. In quindici anni trascorsi nei settori giovanili ha contribuito massimamente a formare talenti marchigiani poi approdati nelle maggiori categorie del calcio italiano, compresa la Serie A. Con la Vigor Senigallia (per la quale è stato anche Responsabile Tecnico) ha vinto il campionato regionale, mentre con la Rappresentativa Marche Under 17 è stato vice-campione d’Italia, al torneo delle Regioni, arrendendosi in finale solo al Piemonte. Ha inoltre disputato le finali nazionali con le Juniores della Recanatese e del Bikkembergs Fossombrone. “Il calcio che ho in mente è un calcio propositivo. – prosegue Baldarelli – Dovremo andare in campo per vincere, sempre, ma prima di tutto dovremo lavorare per dare un’identità chiaramente riconoscibile alla squadra. Questa formazione viene da due stagioni difficili, in cui ha dovuto rincorrere il proprio obiettivo fino all’ultimo o quasi. Ora ci è richiesto di alzare l’asticella. Il primo approccio avuto con la società è stato estremamente positivo. I progetti che mi ha illustrato il DS Novelli mi sono piaciuti subito. I successivi colloqui con la dirigenza non hanno fatto altro che rafforzare queste impressioni. Sono molto carico e non vedo l’ora di cominciare.”

Ha allenato Prime Squadre in Serie D ed Eccellenza, mentre il suo ingresso nel calcio femminile è avvenuto nel dicembre 2021, quando è stato chiamato alla guida della Jesina, raggiungendo una salvezza molto più che tranquilla e sfiorando, nello stesso anno, la finale di Coppa Italia di Serie C. Anche la stagione successiva, trascorsa sempre sulla panchina della Jesina, è stata prodiga di soddisfazioni. Nello scorso anno si è dedicato esclusivamente all’attività di docente per allenatori, ma ora è prontissimo a raccogliere questa nuova sfida professionale. “Io lavoro molto sui principi di gioco prima ancora che sugli schemi e i miei capisaldi sono tre: costruzione, pressing e squadra corta. Nei miei allenamenti c’è un uso massivo della palla, con una costante: tenere sempre alto il ritmo delle sedute. Sono una persona positiva e voglio trasmettere questa mia caratteristica anche alle persone con cui lavoro. Le calciatrici devono essere felici di venire al campo a giocare a calcio. E devono sentirsi sé stesse, e sempre coinvolte. Ci devono essere rispetto e condivisione, ma senza dimenticare la serenità e la gioia di stare insieme. Creare un humus di questo tipo è la chiave per far crescere qualcosa di importante e, soprattutto, per dare inizio ad un ciclo. Credo molto nei valori di cui parlo. Sono il punto di partenza per arrivare a raggiungere obiettivi ambiziosi, che è quello a cui tutti noi siamo protesi.”

AIAC: in programma a luglio il Seminario sul calcio femminile

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Andrà in scena venerdì 19 e sabato 20 luglio, presso il settore tecnico di Coverciano, il consueto Seminario sul calcio Femminile. Prevista una due giorni con tanti dibattiti e confronti sul momento attuale del movimento pallonaro in rosa. Per partecipare all’evento, riservato ad un numero massimo di 80 tecnici, possibilità d’iscrizione attraverso il portale myaiac.it.
Anche nel 2024, come in passato, tutti i partecipanti all’evento potranno confrontarsi con diversi relatori di prestigio. Si parte nel pomeriggio di venerdi 19 con il vice allenatore del VfL Wolfsburg Sabrina Eckhoff, la CT della nazionale femminile di Malta Emanuela Tesse. Sabato, poi, i relatori saranno la direttrice del JFA Woman Accademy Takafumi Yamaguchi, la psicologa dello sport Barbara Rossi e la coach Uefa Pro reduce dall’esperienza sulla panchina dell’Inter Rita Guarino.

 

Matteo Scarpa lascia la Juventus Primavera

Matteo Scarpa, l’allenatore della Juventus Women Primavera, lascia l’incarico. Come pubblicato sul sito “Juventusnews24.com”, è stato lo stesso mister ad annunciare l’addio: “Oggi termina una stagione ricca di emozioni. Ringrazio tutte le persone con le quali ho avuto il piacere di condividere questa esperienza. Ora è tempo di una nuova avventura!”, questo il suo saluto, affidato ad un post sul suo profilo Instagram.

La storia bianconera del tecnico astigiano è durata ben 11 anni, a partire dall’estate del 2013 in cui è approdato nell’Attività di Base Maschile. Dopo tre anni, ha intrapreso il ruolo di vice allenatore della prima squadra femminile (a sostegno della mister ufficiale, Rita Guarino) proprio nel momento della creazione della Juventus Women. Dopo aver fatto per due anni da assistente anche a Joe Montemurro, nel 2023-2024 ha ereditato la panchina dell’Under 19 bianconera, con la quale ha però fallito, di pochissimo (la squadra è arrivata quinta), la qualificazione alle final four di categoria. Fallimento che, evidentemente, la Società ha reputato tale, anche se non è ancora dato sapere se l’uscita di scena sia stata dettata da un esonero o da dimissioni.

Così come non ci sono ancora indizi sulla nuova destinazione del quarantenne tecnico piemontese, mentre si conosce il nome di chi ne erediterà le competenze: si tratta di Marco Bruzzano, giovane ed emergente mister ex Como.

Under 17 femminile, l’Inter è campione d’Italia! Le nerazzurre ribaltano la Juventus nei supplementari

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Le Finali Giovanili TIM 2024 si chiudono con l’epilogo più imprevedibile: nell’ultima giornata di gare, l’Inter si laurea campione d’Italia nella categoria Under 17 femminile, superando per 2-1 le pari età della Juventus al termine dei tempi supplementari. Ma se l’esito può non sorprendere, visto l’equilibrio che ci si aspettava a contraddistinguere questa sfida, è stato il succedersi degli eventi a rendere quest’ultimo atto del torneo una trama quasi cinematografica, dove i colpi di scena si sono susseguiti in un finale thrilling. Dopo novanta minuti in cui è successo poco o nulla, ma che hanno visto prevalere comunque le bianconere per la qualità del gioco espresso, nei supplementari è accaduto tutto e il contrario di tutto: prima la Juventus è passata in vantaggio e poi ha subito il pareggio alla prima azione dopo il rientro in gioco. E infine, quando tutto lasciava presagire i calci di rigore, la reattività di Sasso ha mandato in paradiso l’Inter.

LA CRONACA DELLA PARTITA. Nell’assolato pomeriggio del ‘Bruno Recchioni’ di Fermo è la Juventus a partire meglio, collezionando un paio di corner consecutivi subito nelle primissime battute del match. Se il tecnico bianconero cambia due pedine del suo scacchiere rispetto alla semifinale vincente contro l’Arezzo femminile, l’allenatore nerazzurro ripropone invece in blocco l’undici che meno di quarantotto ore prima aveva battuto con un perentorio 5-0 la Roma, con ben nove giocatrici sotto età.

Robbioni viene sollecitata spesso dai traversoni juventini e al 12’ è uno spunto personale di Tosello a creare il primo vero pericolo del confronto, ma la sua conclusione dal limite sorvola la traversa. Il caldo intenso e l’elevata posta in gioco fungono da freno a mano a molte aspirazioni offensive, per cui le due squadre sono più attente a non scoprirsi che a offendere, anche se fino al primo cooling break sono le bianconere a farsi preferire per la qualità del gioco espresso, con un pressing alto che spesso e volentieri mette in difficoltà le avversarie. Minuto 27: un recupero improvviso della sfera a centrocampo porta l’Inter a un rapido contropiede. Romanelli viene innescata, ma sulla conclusione della numero 11 nerazzurra Mallardi fa buona guardia. È l’episodio che in qualche modo scuote le lombarde, che ritrovano in Rubino il loro perno del centrocampo, anche se a quattro minuti dall’intervallo è ancora la Juventus a costruire un’azione pericolosa e sempre sull’out di sinistra con Torello, il cui tiro-cross non viene raccolto. Quindi, proprio all’ultimo dei quattro minuti di recupero, il diagonale di Ferraresi scivola lentamente a fondo campo, lambendo il palo alla sinistra di Robbioni.

Nel secondo tempo è ancora una volta la Juventus a cominciare meglio e subito in apertura la conclusione di Piccardi – sfruttando anche il sole a proprio favore – sorprende Robbioni, cogliendo in pieno una clamorosa traversa. E questa, paradossalmente, è l’unica vera emozione di una ripresa che si trascina fino al termine senza ulteriori sussulti.

Sembra che anche i supplementari debbano seguire lo stesso copione non propriamente pirotecnico, ma al decimo dell’extratime la migliore in campo, Martina Tosello, si inventa un dribbling in mezzo a tre avversarie e pennella un delicato cross che Santarella deve solo appoggiare in rete di testa. L’euforia bianconera dura però – in maniera clamorosa – appena un minuto: rimesso il pallone a centrocampo, le nerazzurre scodellano la sfera verso l’area avversaria, quasi più con la forza della disperazione che per una vera idea di gioco. Il traversone coglie però di sorpresa la retroguardia avversaria e Giudici è la più rapida a crederci, beffando Mallardi in uscita: 1-1 e nuovamente palla al centro. Nel secondo tempo supplementare le ragazze di Scarcella costruiscono un’altra clamorosa occasione – con Copelli che però non inquadra la porta da ottima posizione sull’uscita di Robbioni – e quindi, quando sembra inevitabile l’epilogo ai rigori, Farroni si inventa una conclusione che sbatte sulla traversa; sulla ribattuta Sasso sfrutta la non reattività della retroguardia juventina e di testa appoggia in rete il 2-1. È l’episodio che risolve una partita e una stagione, mandando in delirio le ragazze dell’Inter.

 

INTER-JUVENTUS 2-1 dts (0-0 pt; 0-0 st)

INTER (4-3-3): Robbioni; Corti (14’st Cavallaro G.), Bressan, Verrini, Cavallaro A. (31’st Casiraghi); Giudici, Robino, Cotugno © (19’st Palmeri); Romanelli (13’sts Crippa), Sasso, Petrillo (19’st Agosta). A disp.: Santambrogio (P), Farroni, Dell’Orto, Beduschi. All.: Simone De Luca

JUVENTUS (4-3-3): Mallardi; Bertero, Bertora, Messa, Tosello; Piccardi, Demarchi (11’sts Giaquinto), Iannaccone ©; Copelli, Ferraresi (45’+2st Santarella), Di Bello (29’st Perfetti). A disp.: Martinazzi (P), Ursillo, D’Ettore, La Greca, Mariotti, Lauriola. All.: Luca Scarcella

Arbitro: Sig.ra Nicole Puntel di Tolmezzo. Assistenti: Sig.ra Simona Cavallari di Ravenna e Sig.ra Greta Pasquesi di Rovigo. Quarto ufficiale: Sig. Alice Gagliardi di San Benedetto del Tronto.

Reti: 10’pts Santarella (J), 12’pts Giudici (I), 9’sts Sasso (I).

Note: ammonite 45’+3pt Romanelli (I), 16’st Cavallaro A. (I), 4’sts Bertora (J), 10’sts Sasso (I). Recupero: 4’pt, 4’st, 0’pts, 2’sts.

Olimpiadi: una prima volta tutta da vivere per la Spagna

La Nazionale femminile spagnola, per la prima volta nella sua storia, è tra le nazionali europee che prenderanno parte ai giochi Olimpici estivi di Parigi 2024 (assieme alla Francia padrona di casa e alla Germania).
Negli ultimi anni la Spagna, che in quanto membro della UEFA prende parte a vari tornei internazionali (tra cui il Campionato mondiale FIFA e l’europeo UEFA) ha collezionato diversi risultati importanti tra cui è bene ricordare la vittoria alla UEFA Nations League (2023-2024) e quella al Mondiale FIFA in Australia e Nuova Zelanda.
Tutto ciò si è concretizzato anche con il 1° posto nel FIFA/Coca-Cola Women’s World Ranking.

Le Rojas hanno avuto una parabola ascendente tanto rapida quanto improvvisa. Prima del 2023, il non aver mai raggiunto quei traguardi che si confacevano ad una squadra formata da giocatrici molto più che capaci, era l’unico cruccio (fugato poi dalla vittoria ai mondiali).
Ad oggi, dunque, nulla sembra più impossibile per le spagnole che alla loro prima Olimpiade sono già tra le papabili vincitrici della medaglia d’oro.
La Spagna ai giochi Olimpici grazie alla vittoria ottenuta alla UEFA Nation’s League, farà parte del girone C assieme al Giappone, al Brasile e alla Nigeria.
In panchina sarà seduta Montse Tomè, che ha sostituito Jorge Vilda dopo i Mondiali.
Il suo nome è noto a chi segue il calcio femminile internazionale per essere stata, lei stessa, centrocampista in Nazionale (oltre che nel Levante e nel Barcellona).
Il suo subentrare come CT è stato apprezzato dagli addetti ai lavori e dalle giocatrici stesse per aver tenuto immutato il modulo usato ai mondiali (4-3-3) ma apportando, allo stesso tempo, degli opportuni cambiamenti in modo che le tattiche non risultino sempre le medesime.
Olga Carmona, autrice del gol della vittoria ai Mondiali così parla della CT:
“Siamo contenti (di Tome) e i risultati stanno arrivando. Sappiamo come vogliamo giocare”.

Negli scorsi giorni la Spagna ha rilasciato l’elenco di 26 giocatrici dalla cui scrematura si avranno i definitivi nomi delle 18+4 che partiranno per Parigi.
Tra i nomi indicati compaiono  quello di Aitana Bonmatì, di Alexia Putellas, Jenni Hermoso, Irene Paredes, Salma Paralluelo ma anche quello, inedito, di Patri Gujarro 

Tomè motiva la sua scelta con queste parole:
“Dobbiamo tener conto del suo lavoro e sopratutto che ha rispettato tutte le decisioni prese. Adesso possiamo contare Patri come una giocatrice in più tra le 26 convocate. 
Valutiamo in modo positivo le sue prestazioni all’interno del gruppo squadra. La cosa più importante è che sia preparata, desiderosa (di giocare) e disponibile. La Federazione e la Direzione che hanno diretto i lavori mi hanno detto: ‘da ora puoi contare su Patri’. 
Quest’anno con il suo club (il Barcellona, ndr) ha fatto un grande lavoro. Ha combinato il ruolo da centrocampista centrale ed interna creando una doppia base. 
Si può vedere nel ruolo di centrocampista pura ma può anche collocarsi in maniera alternativa. A pallone fermo, come giocatrice, offre tante soluzioni alla squadra. E’ una giocatrice che apprezziamo da molto tempo, che conosco bene e ora la possiamo avere qui con noi”. 

i 18+4 nomi verranno resi pubblici nei primi giorni di luglio, intanto gli amanti del Calcio Femminile potranno vedere la Spagna giocare:
Il 25 luglio contro il Giappone, ore 17:00 (Stade de la Beaujoire, Nantes)
Il 28 luglio contro la Nigeria, ore 19:00 (Stade de la Beaujoire, Nantes)
Il 31 luglio contro il Brasile, oe 17:00 (State de Bordeaux)

Marta Masu: “Arbitrare a Malta è stata un’opportunità di crescita inaspettata”

Credit: Sezione AIA (Marta Masu al centro della terna arbitrale)

Soddisfazione per la Sezione AIA di Alghero che può vantare tra i suoi associati la giovane  Marta Masu.  Il direttore di gara attualmente si trova a Malta, per un progetto di volontariato con il Corpo Europeo di Solidarietà, riuscendo a portare avanti anche la passione per l’arbitraggio. A seguito dell’autorizzazione ricevuta dal Comitato Nazionale dell’AIA, infatti, Marta ha iniziato a dirigere gare nel campionato maltese. Queste alcune dichiarazioni rilasciate dalla stessa Masu nei giorni scorsi:

Arbitrare in un Paese straniero è un’importante opportunità di crescita, nonostante comporti numerose sfide. In primis la barriera linguistica, che richiede un rapido adattamento e che al tempo stesso è una preziosa opportunità di apprendimento. Malta, con la sua cultura calcistica appassionata e la sua comunità accogliente, si è rivelata l’ospite perfetto per questa avventura”.

“I colleghi sono stati incredibilmente solidali, condividendo le loro intuizioni e aiutandomi a districarmi tra le sfumature del calcio maltese. Interagire con persone di culture diverse è sempre motivo di crescita, migliora le proprie capacità di comunicazione interculturale, verbale e non, rendendoci più efficaci nelle relazioni umane. Una delle esperienze di apprendimento più significative, per me, è stata la comprensione e il rispetto delle differenze culturali che influenzano il modo in cui il gioco viene percepito”.

Arbitrare a Malta è stata un’esperienza arricchente e inaspettata. Il calcio è sempre stato un linguaggio universale che unisce le culture e le persone. Sicuramente l’opportunità di arbitrare partite all’estero amplia i propri orizzonti professionali e personali, ed offre un’esperienza culturale unica, unendo l’emozione del calcio al fascino di una nazione insulare, ricca di storia e tradizioneSono convinta che un programma di scambio sportivo possa offrire numerose opportunità di crescita personale, professionale e atletica”.

 

 

Sassuolo, Kassandra Missipo ancora in neroverde

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

L’Unione Sportiva Sassuolo Calcio comunica ufficialmente il rinnovo del contratto di Kassandra Missipo.
La classe ’98 belga, approdata al Sassuolo la scorsa estate, ha collezionato 1750 minuti in campionato ed è stata la centrocampista con più palloni intercettati (40) della Serie A femminile eBay 2023/24.
Missipo, nei giorni scorsi impegnata con il Belgio, vestirà la maglia neroverde anche per la prossima stagione.

Le parole di Missipo: “Sono molto felice di aver rinnovato anche perché sento di aver contribuito molto al raggiungimento del quarto posto nella stagione scorsa. Ho lavorato molto cercando di migliorarmi in fase di interdizione e non vedo l’ora di poter ripetere delle ottime prestazioni, piene di energia e passione, per la prossima. Abbiamo un nuovo allenatore, giovane, ambizioso, appassionato e con questa nuova squadra sono sicura che cercheremo di puntare in alto“.

Direzioni internazionali per Martina Piccolo e Fiammetta Susanna

Credit Photo: AIA - Associazione Italiana Arbitri

Nei giorni scorsi si è conclusa l’esperienza di Martina Piccola alla Fisu World University Champions Futsal disputata a Shanghai. Per il direttore di gara CAN 5 Elite, appartenente alla Sezione di Padova, la manifestazione si è conclusa con la prestigiosa designazione per la finale femminile tra Brasile e Portogallo.
Nel torneo internazionale, nel quale hanno preso parte 14 nazionali maschili e 7 femminili, i direttori di gara convocati sono stati 20. Per Martina Piccolo sono stati sei i match arbitrati: in campo maschile Cina-Arabia Saudita, Mongolia-Ucraina e Brasile-Arabia Saudita mentre nella competizione femminile: Portogallo-Polonia, Cina-Ucraina e la finale Brasile-Portogallo.

Nel beach soccer, invece, andata in archivio la Eurowinners Cup, la Champions League del Beach Soccer giocata in Portogallo. Dopo dieci giorni di competizione e 198 partite disputate da riscontrare l’importante designazione per Fiammetta Susanna  in campo come primo arbitro nella finale femminile tra le spagnole dell’Higicontrol e le polacche del Red Devils. Per la stessa Susanna Fiammetta, in precedenza, la presenza da terzo arbitro nella semifinale maschile tra Recreativo Huelva (Spagna) e Braga (Portogallo).

 

Il Bologna saluta e ringrazia tredici giocatrici

Photo Credit: Bologna FC 1909

Dopo la prima stagione in Serie B, terminata con l’8° posto in classifica, il Bologna femminile comunica che 13 calciatrici – oltre a mister Simone Bragantini – non verranno rinnovate per la stagione sportiva 2024/25.

Tra i pali saluta Lucia Sassi (2003), portiere cresciuta nelle prime due stagioni, per poi conquistarsi un posto da titolare nell’annata culminata con la promozione in cadetteria. Da settembre 2023 a maggio 2024 ha collezionato 10 presenze e due porte inviolate.

In difesa non verrà rinnovata Chiara Ripamonti (2001), designata capitano in assenza di Giulia Arcamone: per lei, 30 presenze complessive su 31. Nessuna partita ufficiale, invece, per Sara Sassi (2003), che durante la stagione ha recuperato da un grave infortunio.

A centrocampo, il Club non ha confermato Marilyn Antolini (1998), arrivata a Casteldebole nell’aprile 2022 e autrice di 20 gol nella stagione successiva; in questa appena terminata, una rete in 18 presenze. Un volto nuovo dello scorso mercato estivo – Francesca Barbaresi (1999) – allo stesso modo non proseguirà l’esperienza in rossoblù dopo aver collezionato 27 gettoni stagionali e una gioia personale. Dicono addio anche Martina Marcanti Marcanti (1999) e Giada Morucci (1998), con la prima che ha vissuto il passaggio di proprietà da ASD a Bologna FC 1909 SpA nell’estate 2020.

In attacco terminano oggi l’avventura Romina Pinna (1993) e Monica Spallanzani (2003): la prima, arrivata nell’ultima finestra invernale, ha contribuito con 9 gol alla salvezza in cadetteria; lseconda, invece, conclude la sua fase rossoblù cominciata nell’estate 2022.

Rientrano dai rispettivi prestiti, infine, Margherita Brscic (2001), Matilde Fuganti (1999), Nicole Da Canal (2003) e Gaia Farina(2002).

A tutte le calciatrici che hanno onorato i nostri colori in questi anni va un ringraziamento da parte del Club e un buon proseguimento per il futuro.

Seguiranno aggiornamenti su guida tecnica e componimento rosa con l’inizio della stagione sportiva 2024/25.

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