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NWSL: il Kansas City Current e l’Orlando Pride si giocano il primo posto, vittoria per lo Utah

Una delle due squadre ancora imbattute in campionato, il Kansas City Current, è riuscita anche in questa tredicesima giornata a non subire una sconfitta contro il Chicago Red Stars, con cui c’è stato un pareggio per 2 reti a 2, non senza amarezza da parte della momentanea capolista.
A sbloccare la partita è stata Mal Swanson del Chicago Red Stars proprio a match da poco iniziato: dopo aver ricevuto un pallone delizioso da Sarah Griffith, l’ha trasformato in un tiro che, magicamente, ha superato la line di porta e i guantoni di Franch, portiere del Kansas City.
La rete del pareggio è arrivata da parte di Bea Zaneratto all’inizio della ripresa, e Temwa Chawinga ha poi portato la squadra in vantaggio pochi minuti dopo, al 58° minuto, portando a termine una bellissima rimonta. Il Kansas City ha mantenuto sia il gioco sia il pallone fino allo scadere del secondo tempo ma, proprio nei minuti finali della partita, è arrivata la beffa: Sam Staab, incontenibile e spinta dall’orgoglio, ha raccattato un pallone sul calcio d’angolo della stessa Swanson, trovando il pareggio e mettendo fine alla striscia di sconfitte consecutive per lei e compagne.

Il Racing Louisville, che arrivava da una serie di tre risultati utili, in questa tredicesima giornata ha invece subito una sconfitta a opera del Gotham: le newyorkesi si sono imposte con una convincente vittoria per 2 a 0 al Lynn Family Stadium, portandosi a casa tre punti in trasferta.
Il Gotham ha sfruttato ogni pallone, compresa la pressione iniziale, che ha subito convertito al meglio in una rete di Yazmeen Ryan, anche sua prima rete stagionale.
A secondo tempo da poco iniziato, Ella Stevens ha raddoppiato il vantaggio elevandosi verso il cielo per andare a raggiungere un cross in profondità di Mandy Freeman. A scapito di tutti i tentativi del Racing di rientrare in partita, la difesa del Gotham ha retto e ha contenuto le avversarie fino all’ultimo minuto, compresi i 5 tiri in porta da parte delle padrone di casa, e hanno terminato la partita a reti inviolate.

A Washington, invece, è finita 1 a 1 la partita tra Washington Spirit e San Diego Wave. All’Audi Field è stato battuto un record di spettatori, raggiungendo quasi i 20mila tifosi presenti allo stadio per supportare le padrone di casa in un match combattutissimo.
Il San Diego è passato in vantaggio al minuto 20 del primo tempo con un goal di Jaedyn Shaw, il suo tredicesimo goal in carriera e la rete che ha assicurato il pallino del gioco alla formazione ospite. Lo Spirit ha però fatto esplodere lo stadio agguantando il pareggio quando la partita sembrava ormai conclusa: Croix Bethune, esordiente che ha già avuto ottime prestazioni nel corso delle partite precedenti, ha apportato il suo contributo in pieno recupero, al 96° minuto, con il suo quinto goal in carriera.
La prestazione migliore è stata quella del portiere del San Diego Wave, Kailen Sheridan, che è riuscita a salvare la sua porta in ben sette occasioni.

Al WakeMed Soccer Park in North Carolina è finito 0 a 0 il match tra North Carolina Courage e Orlando Pride. Il risultato ha certificato il primo punto conquistato da una squadra in trasferta nello stadio del Courage in stagione, a sottolineare quanto le padrone di casa vengano influenzate dal calore dei loro tifosi, e la seconda partita consecutiva in cui le ragazze dell’Orlando Pride, alla caccia del primo posto, non sono andate oltre al pareggio.
I due portieri, l’inglese Anna Moorhouse dell’Orlando Pride, e l’americana Casey Murphy del North Carolina Courage, hanno avuto prestazioni fenomenali, facendo cinque parate fondamentali ciascuna e assicurandosi che nessun pallone andasse a oltrepassare la linea di porta.
Pur tornando a casa con un solo punto, il Pride non ha ancora subito sconfitte in stagione e ha terminato la tredicesima giornata al secondo posto.

Anche la partita tra Houston Dash e Angel City è finita 0 a 0. Nel corso dei novanta minuti si sono registrate due ottime prestazioni difensive da parte delle squadre in campo, nonché parate decisive dei due portieri. In particolare, il portiere dello Houston Dash Jane Campbell è riuscita a mantenere inalterato il punteggio pur dovendosi occupare di una difesa selvaggia della porta in varie occasioni, compreso un rigore calciato da Claire Emslie al 54° minuto, prontamente neutralizzato dal portiere della formazione di casa.
Entrambe le squadre hanno avuto un grande numero di occasioni per fare goal, ma nessuna delle due squadre è riuscita ad avere la meglio.

Un altro match che è terminato a reti bianche è quello tra Seattle Reign e Portland Thorns, due squadra che stanno facendo bene in campionato e che cercano di piazzarsi saldamente nella parte alta della classifica. Ritornato in casa, al Lumen Field, per la prima volta dopo quasi un mese, il Seattle ha giocato un match combattuto contro la più grande rivale, il Portland Thorns, davanti a un pubblico di oltre 9mila fan entusiasti. Il punteggio non deve trarre in inganno: pur finendo 0 a 0, è stato denso di emozioni, in particolare nel primo tempo, che ha visto una pioggia di occasioni dall’una e dall’altra parte.
Nel secondo tempo, c’è stata invece una partita a senso unico nella metà campo del Portland Thorns, compresa una pressione sfiancante fino a portare l’attaccante Bethany Balcer a calciare un tiro che, per questione di pochissimo, non è riuscito a portare la sua squadra in vantaggio. Nonostante abbia fatto numerosi sforzi e un elevatissimo numero di cross verso l’area avversaria, il Reign non è riuscito a trovare il passaggio decisivo; il match è finito a porte inviolate per la quinta volta consecutiva nello scontro diretto tra le due squadre. Tra i momenti chiave della partita, da segnalare un salvataggio sulla linea a opera di Kelly Hubly in pieno recupero.

Tra tutta una serie di pareggi a reti bianche, spicca invece la seconda vittoria dello Utah Royal, al momento all’ultimo posto in classifica, che si è aggiudicato a sorpresa il match contro il Bay vincendo in trasferta di misura per 1 a 0. Quell’unico goal è stato di vitale importanza, per le ragazze dello Utah, ormai quasi abituate a tornare a casa con un pugno di mosche.
Nell’ultima partita di questa tredicesima giornata, Kate Del Fava ha portato la sua squadra in vantaggio al minuto 89 al PayPal Park, permettendo allo Utah Royal di arrivare alla vittoria dopo un’intera partita gestita dal Bay. Questo scontro ha posto fine alla serie di sei sconfitte consecutive, e lo Utah ha dunque potuto siglare la sua seconda vittoria in campionato e la prima rete in quattro partite.
Il Bay, che aveva invece vinto ben due partite nelle ultime tre giocate, ha dominato in fase offensiva per tutto il primo tempo ma, nella ripresa, il Royals ha tirato fuori le unghie e si è fatto valere, concretizzando ben sette tiri verso la porta, a differenza delle padrone di casa, che hanno impensierito il portiere avversario soltanto una volta. La sorte si è poi spostata in favore del Royals negli ultimi minuti della partita, dopo che la squadra si è conquistata un calcio di punizione preziosissimo in posizione interessante, poco distante dalla porta. Del Fava, ricevuto un pallone su colpo di testa della compagna Ally Sentnor, ha letto bene la linea difensiva avversaria e ha battuto l’estremo difensore del Bay, Katelyn Rowland. Il Bay ha poi avuto nove minuti di recupero per provare a trasformare un tiro in una rete, ma nessuna delle ragazze ci è riuscita.

Lesmo, storia di una stagione vincente

Il Lesmo con la sindaca Sara Dossola e coi trofei Regionali prima della finale di Coppa Italia Eccellenza contro l'Ascoli (Photo Credit: Pagina Facebook FC Lesmo Monza e Brianza)

Ci sono squadre che ottengono risultati importanti in una stagione, come vincere partite di rilievo, scudetti o trofei. Poi ci sono club che fanno imprese che restano per sempre. Ecco, c’è una che in anno ha conosciuto solo un verbo: vincere. Ed è quello che è capitato al Lesmo.

Questa squadra si trova in provincia di Monza e Brianza, dove a guidarlo è l’allenatore Andrea Ruggeri, uno che in passato ha portato la Pro Sesto in Serie B nell’arco di due anni, e al suo secondo anno di tecnico delle biancocelesti ha trascinato le sue giocatrici a centrare in questa stagione tutto quello che c’era da vincere in Eccellenza: il campionato lombardo, la Coppa Regionale e la Coppa Nazionale. L’ultima squadra a riuscire in quest’impresa è stata la Polisportiva Monterosso. Un’altra formazione della Lombardia che ha mantenuto la Serie C, categoria a cui parteciperanno anche loro.

Ma come abbiamo scritto all’inizio, le lesmesi hanno ottenuto soltanto vittorie. Cominciamo dal campionato, dove il Lesmo ha vinto 30 partite su 30, conquistato 90 punti, segnando 135 reti e subite solamente 9 (la differenza reti è di 126). Sono numeri che, senza togliere nulla alle altre avversarie, certificano la forza di questo gruppo. Per non parlare delle Coppe, dove nella fase regionale ha sconfitto ai gironi Crema e Fiammamonza, eliminato in semifinale il Città di Varese, per poi battere in finale la Doverese grazie al gol di Olga Ferraro a tempo scaduto. Nella fase nazionale le biancocelesti si sono sbarazzate, sportivamente parlando, di Genova Calcio e di Femminile Juventus, nel penultimo atto ha sconfitto le toscane del Sansovino per poi vincere il trofeo contro l’Ascoli per 5-0 nel match conclusivo della manifestazione.

Ma chi sono le artefici di questo risultato? Sull’allenatore ne abbiamo già parlato, ma ci sono calciatrici che conoscono molto bene l’Eccellenza o categorie superiori, come Annachiara Possenti, Erika Pirovano Rotini, che con 26 reti a testa sono le migliori marcatrici delle lesmesi, Erica Ostini, Giulia Gatti, Elisa Buttò, la già citata Olga Ferraro, Lucrezia Ivernizzi, Ester Postiglione, Valentina Seveso, Virginia Baratti o le portieri Sara Colombo e Ambra Manzoni, ma che tutte hanno saputo andare verso un’unica direzione. Quello di costruire a Lesmo qualcosa d’importante. E ci sono riuscite, facendo la stagione perfetta. E sono entrate di diritto nella storia del calcio femminile italiano.

Lazio Women, Gianluca Grassadonia: “La Lazio è al lavoro per allestire una squadra competitiva”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo aver conquistato la promozione in Serie A con la Lazio Women, il tecnico biancoceleste Gianluca Grassadonia torna a parlare. L’allenatore, intervenuto ai microfoni ufficiali del club, ha commentato la scorsa stagione, oltre a parlare di quella futura:

Non ho staccato perché da quando il campionato è finito siamo già proiettati alla prossima e stiamo lavorando per allestire una squadra competitiva al massimo, abbiamo ancora 15 giorni di lavoro. Promozione? Conquistata con determinazione, non ci siamo mai nascosti. Anche se sapevamo che sarebbe stato difficile abbiamo avuto la fortuna di avere un gruppo straordinario che ha lavorato al meglio per raggiungere un  obiettivo difficilissimo ma importantissimo. Lo spareggio perso ha lasciato scorie perché era stata una cavalcata che avevano fatto le ragazze soffiato sul finire di campionato con la sconfitta col Napoli, avevamo avuto la possibilità di riprenderci il primo posto, abbiamo cercato ai play-off di arrivare all’obiettivo senza riuscirsi e quest’anno siamo partiti cono determinazione, costruendo un gruppo il più lineare possibile.

Grassadonia sull’impegno della società

“La società ci è stata sempre vicina, nei momenti particolari e a loro va un plauso perché non ci siamo mai sentiti solo anzi siamo stati sempre accompagnati con tanta pressione ma chi gioca alla Lazio deve convivere con determinate pressioni. Il presidente ha investito tanto, è ultimata la nuova struttura da giorni: è un fiore all’occhiello. Certamente la società sta invitando i procuratori con le future calciatrici a visionare le strutte e i campi perché è una risorsa importante per la Lazio e questo fa sì che possano capire il progetto biancoceleste e ciò che la società chiede in campionato per noi nuovo dove vogliamo dar fastidio. Avendo io un pregresso nel maschile, avere questa struttura, avere un filo diretto con la prima squadra ti da punti. Avere professionisti al tuo servizio sono punti importanti”.

Grassadonia sul mercato 

“Mercato? Stiamo lavorando tanto, tante ore in sala scouting, parliamo con le ragazze e con i procuratori per far capire il progetto e la voglia di consolidarsi in Serie A. Rimarrà un buon gruppo rispetto all’anno scorso e a queste andranno aggiunte giocatrici. Servirà reggere l’urto sulla fisicità, dal punto di vista tecnico ci sono tante giocatrice bravi, sull’intensità perché i ritmi sono diversi e su una mentalità di un campionato dove vogliamo giocarci le partite sempre e comunque per cercare di vincere. La società sta improntando un mercato cercando di recepire giocatrice forti. Margini di crescita? Il prossimo step è partire da un settore giovanile che va ricostruito ma anche qui la Lazio è al lavoro per costruire fondamenta solide, per la prima squadra si ripartirà da una rosa con 10/11 calciatrici a cui andrà aggiunto uno zoccolo duro di giocatrice con esperienza”.

Il Manchester City celebra 10 anni di storia della squadra femminile

Il 24 gennaio 2014, la squadra femminile professionistica del Manchester City è stata lanciata ufficialmente durante un evento speciale che si è svolto all’Etihad Stadium. Da allora, il Club può vantare dieci incredibili stagioni di successi, nonché un futuro entusiasmante sia dentro che fuori dal campo.

Ma la storia del City risale a molto più indietro, quasi 36 anni per la precisione, quando la  prima squadra femminile giocò la prima partita contro l’Oldham Athletic. La vittoria per 4-1 a Boundary Park il 27 novembre 1988 diede inizio a una nuova entusiasmante era. Originariamente formato sulla base dell’iniziativa City in the Community e guidato da Neil Mather, il club sarebbe entrato nella seconda divisione della North West League l’anno successivo.

Avendo mancato di poco la promozione nella prima stagione, il City passò alla North West Women’s Regional Football League nel 1991, divisione in cui rimase fino alla retrocessione nel 1997. Ma seguì un ritorno immediato, vincendo il titolo da imbattute nel 1998, prima di un’altra promozione nel 2000 nella Northern Combination, oltre a una doppietta di Coppa per buona misura!

Non contento di due promozioni in due anni, il City ne ha aggiunta una terza nel 2001 per passare al secondo livello più alto del calcio inglese. La formazione della WSL ha visto la FA National Northern Division diventare la terza divisione nel 2011, ma un’altra vittoria del titolo per le Blues ha consentito al club di unirsi alla FA Women’s Premier League North in vista della stagione 2012/13.

E nell’ultima stagione prima del rilancio professionale ufficiale e dell’ingresso nella WSL, il City finì quarto, con molti membri di quella squadra originale che giocarono per la squadra dal nuovo look sotto la guida di Nick Cushing.

Giocatrici del calibro di Steph Houghton, Jill Scott, Karen Bardsley, Toni Duggan, Izzy Christiansen e Betsy Hassett si sarebbero unite a loro prima di quella prima stagione WSL, allenandosi a tempo pieno mentre il resto della squadra si allenava la sera dopo il lavoro.

Ci è voluto del tempo perché questa nuova squadra si consolidasse nella massima serie e il City ha subito un inizio difficile perdendo quattro delle prime cinque partite in tutte le competizioni.

Le Citizens rialzarono subito la tesa, finendo quinte nella WSL e raggiungendo la finale della Continental Cup dove avrebbe affrontato l’Arsenal all’Adams Park di Wycombe. Il City vinse quella partita, aggiudicandosi il primo trofeo importante, ma il gol che decise la partita contro le Gunners dimostrò il valore dell’incredibile viaggio fino a quel punto.

AC Milan Women, ufficiale il rinnovo di Laura Giuliani fino al 2026

Credit Photo: Fabrizio Campagnoli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il portiere dell’AC Milan Women e della Nazionale Femminile ha rinnovato il suo contratto con la società rossonera fino al 2026. L’annuncio ufficiale è stato condiviso dal club attraverso i canali ufficiali:

“AC Milan è lieto di comunicare il prolungamento del contratto di Laura Giuliani. Laura, al Milan dalla stagione 2021/2022, ha collezionato sino a oggi 73 presenze in rossonero. Il portiere del Milan e della Nazionale italiana ha prolungato il proprio contratto con il Club fino al 30 giugno 2026”.

Oltre a essere una sicurezza tra i pali, Giuliani vanta un palmarés di tutto rispetto: 4 scudetti, 2 Supercoppe italiane e una Coppa Italia tutti vinti con la Juventus Women. Inoltre, ha vinto ben 2 Gran Galà del Calcio AIC e d è stata nominata miglior portiere della serie A nella stagione 2020-2021. E, ciliegina sulla torta, nel 2019 il comune milanese le ha conferito l’Ambrogino d’Oro, titolo assegnato ai personaggi prestigiosi nati nel capoluogo lombardo.

Ultimo lavoro editoriale di Artemio Scardicchio: “Il calcio femminile in Italia e all’estero”

Da qualche settimana è in libreria e sul link: https://amzn.eu/d/3PcMdoz l’ottavo lavoro editoriale di Artemio Scardicchio, uno dei volti noti del Calcio femminile, dal titolo “Il Calcio Femminile in Italia e all’estero: Passato, presente e futuro del calcio in rosa”. Sono Federica Cappelletti ( Presidente Divisione Calcio Femminile Serie A) e Laura Tinari (Presidente Divisione Calcio Femminile Serie B) a curare la prefazione di questa ottava fatica letterale dell’autore barese, classe ’76, dirigente sportivo dal 2003, conduttore televisivo e radiofonico; specializzato nel calcio femminile, dopo aver vinto 3 scudetti Primavera con la Res Roma, con cui ha disputato 5 stagioni in serie A, ha lavorato anche per il Ravenna, serie B, ed oggi è il coordinatore del settore femminile della SSC Bari.

Un libro che ripercorre la storia del calcio femminile, in Italia e in Europa, fino ai giorni nostri: dalle prime gare di calcio femminile, con le battaglie delle Signore del Kerr e di Valeria Rocchi, all’avvento delle società professionistiche, passando dalla presidenza Levati e dagli anni del Dipartimento, fino alla svolta epocale con il passaggio al professionismo. Illustra tutte le competizioni di calcio femminile italiane ed europee, anche giovanili, spiegandone le regole di partecipazione e di gioco. Inoltre raccoglie la storia di tutte le competizioni e delle calciatrici italiane e straniere più forti di tutti i tempi. Non è un libro tecnico, è volutamente aperto a tutti, nella speranza che sempre più persone possano avvicinarsi a questo mondo e capirne il funzionamento.

Eva Schatzer: rientro in bianconero e rinnovo fino al 2027

Eva Schatzer torna in bianconero al termine del prestito annuale alla Sampdoria e prolunga il suo contratto con la Juventus fino al 30 giugno 2027. Un’altra bella notizia, dunque, dopo quella che ha visto compiere a Chiara Beccari lo stesso percorso di Eva, ma dal Sassuolo.

Schatzer torna nel club che l’ha vista crescere, bruciare le tappe e diventare un pilastro dell’Under 19 – nonostante la giovanissima età – , prima di vederla andare via in prestito per giocare la sua prima stagione pienamente “tra le grandi”. Sì, pienamente, perchè Eva il calcio professionistico lo inizia a conoscere alla Juventus esordendo in Prima Squadra, totalizzando tre presenze in Coppa Italia ed essendo una tra le prime giocatrici provenienti dal Settore Giovanile bianconero (insieme a Beccari e Pfattner) a firmare il suo primo contratto da professionista.

Poi, come detto, arriva il momento dell’avventura in prestito in Liguria, sponda blucerchiata, nell’annata 2023/2024. Un’avventura che termina con la salvezza conquistata con largo anticipo dalla Sampdoria e, a livello individuale, con una crescita esponenziale da parte di Schatzer. Stagione conclusa dalla classe 2005 originaria di Bressanone – comune della provincia autonoma di Bolzano in Trentino-Alto Adige – con 25 presenze tra campionato e Coppa Italia e due gol segnati, i primi tra i professionisti.

Per rendere l’idea, qualche numero a supporto delle righe scritte poco sopra, per comprendere meglio il valore assoluto di Eva e il suo essere giocatrice fisica, tecnica ed estremamente funzionale sia in fase di impostazione della manovra che in fase di rottura, senza dimenticare la carta d’identità che alla voce anno di nascita registra 16/01/2005:

  • Eva Schatzer (classe 2005, appunto) è la più giovane giocatrice ad aver segnato un gol su punizione diretta nei cinque principali campionati europei nella stagione 2023/2024 – contro l’Inter il 9 dicembre 2023;
  • è la più giovane giocatrice ad aver collezionato più di 20 presenze nella Serie A 2023/2024: 23 per la classe 2005;
    Tra le calciatrici che nella Serie A 2023/2024 hanno segnato più di un gol, solo Manuela Sciabica (2006) è più giovane di Schatzer (2005) – due reti per entrambe –;
  • Eva è la centrocampista italiana con più palloni recuperati nella Serie A 2023/2024 (161) e tra le pari ruolo in generale solo Saki Kumagai (169) la precede in questa classifica;
    Schatzer è una delle nove centrocampiste che nella Serie A 2023/2024 ha vinto almeno 110 duelli (111 per la classe 2005);
  • è la giocatrice della Sampdoria che ha creato più occasioni per le compagne nella Serie A 2023/2024: 37, almeno otto più di qualsiasi altra blucerchiata.

La Lady BS Terracina saluta la Women Euro Winners Cup 2024 con due successi

Credit: Lady Bs Terracina

Nei giorni scorsi, dal 10 al 16 giugno, è andata in scena la Women Euro Winners Cup 2024. A Nazaré, in Portogallo, infatti presenti 24 tra le migliori formazioni continentali a sfidarsi sulla sabbia: a rappresentare l’Italia il Cagliari Beach Soccer ed il Lady Beach Soccer Terracina.
Le laziali sono state inserite nel girone C contro le francesi del Marseille, le portoghesi del Sandgames e le spagnole del Mazzarron.

Esordio positivo contro il Marsiglia con un successo ai rigori dopo il 3-3 dei tempi regolamentari dove a segno erano andate Tecla Pettenuzzo e oltre Taina con una doppietta.
Lotteria dei rigori che sorride alle terracinesi anche contro il Sandgames dopo il 5-5 della sfida dove a marcare il tabellino era state Poli, Taina, Pattenuzzo e doppietta per Ferrazza. Sconfitta, invece, con il Mazzaron che si è imposto per 2-0.

Dopo il terzo posto nel girone nell’ultima uscita, decisiva per i piazzamenti finali, sconfitta per 6-3 contro le inglesi dell0Isle of Wright. In rete Penzo, Taina e Pettenuzzo.
In vista del campionato italiano, poi, per le ragazze del mister Del Duca le amichevoli, sempre in Portogallo, con le portoghesi del Sotao e le svizzere del Rappiranhas.

Damallsvenskan, 11a giornata: il Rosengård fa la storia, si rilancia il Linköping

L’11a giornata della Damallsvenskan 2024 si apre con il back-to-back del Rosengård, che dopo il 7-0 di Växjö si ripete con le stesse modalità sul campo dell Brommapojkarna. Bredgaard, Knaak, Ayinde, Holdt, Kadowaki, e la doppietta di Schough (un gol su rigore) lanciano le Blu all’undicesima vittoria consecutiva, record nella storia del campionato svedese. Dopo il 7° posto dell’anno scorso, la squadra è tornata più arrabbiata e più affamata. Per festeggiare, ecco anche il rinnovo di Sprung per un’altra stagione.

Il Linköping invece, supera 2-1 l’Örebro e si rilancia dopo l’avvio da incubo che le ha viste precipitare in zona retrocessione. Kapocs e Tandberg vanificano il pari di Johansson e decidono il match nei primi 21 minuti. Stesso punteggio anche per l’AIK Solna sul Växjö, con la rete di Danielsson rimontata da Sjöström e Jakobsson. Entrambi i successi sono fondamentali per la lotta salvezza.

Stesso discorso per il successo del Piteå a Norrköping, con la rete di Äström che decide il match a due minuti dalla fine. Per la lotta Champions, il Kristianstads espugna Stoccolma superando 2-1 il Djurgården a domicilio. Alanen ed Eiríksdóttir mantengono le Arancioni presso le posizioni di vertice, vanificando il momentaneo pareggio di Åsland su rigore. L’Hammarby vince 5-0 sul Trelleborgs fanalino di coda, con il poker di una straordinaria Hasund e la rete di Westin. Il posticipo Häcken-Vittsjö vede le Giallonere prevalere 2-0 con le reti di Larisey e Schröder, e difendere così il secondo posto.

Classifica: Rosengård 33, Häcken 26, Hammarby 24, Kristianstads 22, Djurgården 17, Norrköping 16, Linköping 14, Växjö 13, Vittsjö, Piteå e Brommapojkarna 12, AIK Solna 10, Örebro 5, Trelleborgs 2.

Brescia Femminile, Veronique Brayda sarà ancora capitana delle Leonesse

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La stagione 2023/24 sta volgendo al termine, ma in casa Brescia Calcio Femminile si sta programmando in vista della nuova annata che inizierà a breve.

La società biancazzurra ha infatti annunciato nelle prime ore di questo pomeriggio la prima conferma e porta il nome di Veronique Brayda, centrocampista classe ’95 che sarà ancora capitana delle Leonesse.

Per Veronique, che in passato ha vestito le maglie di Mozzanica, Franciacorta e Cortefranca, si tratterà della sua nona stagione con la maglia biancoblù, nonché la settima di fila all’ombra del Cideneo e col Brescia ha ottenuto la Coppa Italia nella stagione 2012/13. Nel campionato di Serie B appena concluso Brayda ha disputato 23 partite nel torneo cadetto, di cui 19 da titolare, segnando 7 reti con la divisa biancazzurra. Inoltre, è attiva anche nelle giovanili del Brescia, visto che quest’anno è stata viceallenatrice delle Pulcine Under 10 e della Scuola Calcio Under 8.

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