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Marketing e sport femminili: come i brand guidano il progresso sociale

L’influenza e l’impatto delle atlete e delle leghe femminili sta raggiungendo livelli senza precedenti nel mondo dello sport.

Secondo un rapporto redatto a febbraio 2024 da Sponsor United, la principale piattaforma globale di intelligence su sport e intrattenimento creata nel 2018 per fornire dati e approfondimenti utilizzabili per costruire solide partnership di marketing, è in atto una sensibile era di trasformazione come dimostrano i progressi e i risultati ottenuti negli sport femminili nell’ultimo anno sia in Nord America che sulla scena globale:

  • Tre leghe specifiche, LPGA (il principale circuito professionistico di golf femminile negli Stati Uniti d’America), WTA (Women’s Tennis Association) e WNBA (Women’s National Basketball Association), hanno contribuito in modo significativo agli oltre 5.500 accordi attivati ​​nell’ultimo anno;
  • WTA e LPGA sono le prime due leghe sportive professionistiche femminili a superare quota 1.000 accordi di sponsorizzazione ciascuna;
  • il numero di sponsorizzazioni negli sport professionistici femminili ha registrato una crescita notevole, salendo di oltre il 22% su base annua.

L’investimento nello sport femminile non è un concetto nuovo, ma è sul punto di una svolta epocale. I brand che riconoscono questo cambiamento e si allineano proattivamente al trend raccoglieranno i frutti di un mercato dinamico e in espansione. Abbracciando il potenziale commerciale dello sport femminile, i brand, infatti, possono accedere a proficue opportunità inesplorate.

Mentre lo sport femminile continua a ritagliarsi il posto che gli spetta sotto i riflettori, il pubblico più ampio di riferimento riflette il potenziale di un profondo cambiamento sociale. La chiave di questa evoluzione è la creazione di equità e inclusione nello sport, che offre ai marchi l’opportunità non solo di godere di un significativo ritorno sugli investimenti, ma anche di diventare parte del movimento per la parità di genere.

 

Non solo oro olimpico: la Nazionale brasiliana, con la leggenda Marta, punta al sogno generazionale!

Un racconto sportivo emozionante, fatto di ambizione, dedizione, crescita e speranza: è quello sul Brasile, squadra concorrente alle Olimpiadi di Parigi 2024.
Due volte medaglia d’argento in tale torneo, la Seleção non solo cercherà di conquistare il suo primo oro in assoluto, ma anche di realizzare una delle più grandi aspirazioni della leggendaria regina Marta per poter decorare la sua carriera con un titolo importantissimo.

E si, perché “la Reina” (così denominata nell’ambiente) ha lasciato una preziosa eredità che solo chi seguirà il percorso da lei tracciato potrà proseguire, per un vero e proprio sogno generazionale. Quest’ultima attende la fine dell’anno per appendere al chiodo la propria casacca gialloverde, dopo il personale debutto nella Seleção che risale a più di 22 anni fa; il suo, però, rimane un contributo mondiale, riconosciuto ovunque, tant’è che la FIFA ha ritenuto opportuno inserire tra gli altri palmarès ilPremio Marta“, un bellissimo pensiero per il 2025 che verrà assegnato ogni anno all’autrice del miglior goal della scena calcistica femminile.

In sei tornei e 23 partite, Marta ne ha segnato 17, più di qualsiasi altro partecipante, uomo o donna che sia; nemmeno Lionel Messi (13) o Kylian Mbappé (12) sono riusciti ad avvicinarsi a questo record! Nonostante ciò il pilastro brasiliano ha sempre dimostrato una grande umiltà, anche davanti ai più impensabili traguardi; di fatto lei stessa ha confessato:Questo record mi rende estremamente felice, ma lascio che sia un modo per rappresentare tutta la nazione. Sono molto contenta di come si è evoluto il calcio femminile in Brasile e nel mondo; ci sono ragazze piene di talento che hanno un futuro enorme davanti a loro. Per loro, infatti, è solo l’inizio, mentre per me è la fine del percorso“.

Ancora incerta la sua posizione per quanto riguarda Parigi 2024, nessun dubbio, invece, sul fatto che le stelle nascenti della nazionale continueranno ad ispirarsi a lei: esempio lampante è la giovanissima Ary Borges, protagonista indiscussa dei Mondiali più recenti con un tris in debutto (rimane, infatti, la prima nel calcio maschile e femminile a trovare questo risultato).
Ed a proposito di Mondiali, impossibile dimenticare uno dei momenti più memorabili della carriera della numero 10: durante la sua penultima apparizione alla Coppa del Mondo, rivolgendosi alle telecamere pochi istanti dopo l’eliminazione ai quarti di finale contro l’équipe francese, ha lanciato un bellissimo messaggio che ancora oggi risuona negli schermi e nelle teste di tantissimi appassionati:La sopravvivenza del calcio femminile dipende da voiha riferito. C’è bisogno del supporto di tutti; bisogna piangere all’inizio per poi sorridere alla fine!“.

Si ricordano, poi, le parole rilasciate dalla stessa (evidentemente commossa) nello stesso contesto:Quando ho iniziato a giocare non avevo un idolo femminile, il calcio in rosa non veniva trasmesso, perciò come avrei potuto vedere le partite? Come avrei potuto immaginare di poter arrivare in Nazionale e diventare un punto di riferimento? Oggi, invece, i riferimenti ci sono, tanta gente mi ferma per strada e riferisce di avere figlie che vogliono diventare come me, come noi. Abbiamo aperto le porte all’uguaglianza”.

Ora ad attendere la squadra del ct Arthur Elias (in sostituzione all’ormai ex Pia Sunhage) ci sono gli impegni olimpici: inserita nel Gruppo C, dal 25 luglio incontrerà Nigeria, Giappone e Spagna (campione in carica della Coppa del Mondo Femminile 2023).
Sono comunque sette le partecipazioni che hanno preceduto il medesimo evento: Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e, la più recente, Tokyo 2020. Il miglior piazzamento? Il secondo posto (medaglia d’argento) raggiunto ad Atene 2004 e Pechino 2008.

Presto la società renderà pubblica la lista ufficiale delle 18+4 calciatrici selezionate.

Joe Montemurro è il nuovo allenatore dell’Olympique Lione

L’Olympique Lione femminile ha scelto Joe Montemurro come nuovo allenatore. Il club francese ha annunciato l’ingaggio del tecnico attraverso un comunicato ufficiale:

“Originario dell’Australia, Joe Montemurro esce da un’esperienza di 3 anni a capo delle donne della Juventus di Torino, con la quale ha avuto un successo immediato e clamoroso. Nel 2021/22, dalla sua 1a stagione, vince il campionato, la Coppa e la Supercoppa, realizzando così una tripletta storica. Joe Montemurro vince un totale di 5 trofei e fa brillare il club italiano sulla scena europea. Titolare della licenza UEFA Pro, ha precedentemente guidato squadre giovanili in Australia ma soprattutto la squadra femminile dell’Arsenal per 4 stagioni (2017-2021). Anche qui vince diversi titoli importanti: la FA Women’s League Cup nel 2018 ma soprattutto la Women’s Super League nel 2019. Un trofeo che incoraggerà la League Managers Association a assegnargli il titolo di miglior allenatore dell’anno in Inghilterra. L’Olympique Lyonnais Féminin dà il benvenuto a Joe Montemurro, 7° allenatore nella storia del club, e rimane convinto che guiderà la squadra verso nuove vette nelle prossime stagioni”.

Montemurro raccoglie così la pesante eredità di Sonia Bompastor, approdata al Chelsea dopo la finale di UEFA Women’s Champions League persa contro il Barcellona. L’ex tecnico della Juventus Women riparte in grande stile, pronto per una nuova sfida con una big d’Europa. Contratto di due anni per l’australiano che prima di guidare le bianconere dal 2021 aveva allenato l’Arsenal femminile per quattro stagioni dal 2017.

Fiorentina Femminile: Rachele Baldi rinnova fino al 2026

credit photo: Alessio Bonaccorsi, photo agency Calcio femminile Italiano

In attesa dell’inizio del calciomercato (che prenderà avvio il 1 di luglio) la Fiorentina mette al corrente del rinnovo del contratto di Rachele Baldi, arrivato a soli due giorni di distanza da quello di Vero Boquete.

Il portiere classe 1994 alla Fiorentina dal 2022, ha scelto di proseguire il proprio cammino con la maglia gigliata sino al 30 giugno 2026.
Si tratta di un’attestazione di fiducia reciproca che è stata rinforzata dopo una stagione in cui le Viola, sotto la guida di mister Sebastian De La Fuente, hanno dimostrato una grande crescita resa evidente in campo anche nelle partite più ostiche (basti ricordare la prestazione della squadra nella finale di Coppa Italia).

Da tesserata della Fiorentina Baldi è entrata anche a far parte del gruppo delle azzurre. Ha giocato la sua prima partita con la maglia della Nazionale durante l’Arnold Clark Cup contro la Corea del Sud (febbraio 2023).

Di seguito le parole della non con cui la Fiorentina comunica l’avvenuto rinnovo:
“ACF Fiorentina comunica di aver rinnovato l’accordo con Rachele Baldi fino al 30 Giugno 2026. Classe 1994, Rachele indossa i colori della Fiorentina dalla stagione 2022/23 e si è legata al club con un nuovo contratto per le prossime due stagioni.
Azzurra già dal 2019, Rachele difende i pali della Nazionale Italiana con cui ha debuttato nel 2023.
La nostra storia insieme continua!”

Juventus Women, le prime parole di Eva Schatzer

Eva Schatzer rientra dal prestito alla Sampdoria e, come Chiara Beccari, prolunga il suo legame con la Juventus fino al 30 giugno 2027.

La centrocampista classe 2005 torna a Torino dopo una stagione in prestito che ne ha accresciuto ancor di più il bagaglio di esperienza, come ha sottolineato anche lei in apertura di intervista:

«La prima stagione nel professionismo la reputo positiva. È stata molto importante per me, mi sono trovata da subito a mio agio alla Sampdoria, il gruppo mi ha accolta bene. Ho giocato tante partite, ho trovato molto spazio e, di conseguenza, ho imparato tanto e questo bagaglio di esperienza l’ho portato qui con me alla Juventus. Sono cresciuta tanto come persona e come calciatrice, è stata un’avventura molto formativa quella in Liguria, sotto tutti i punti di vista».

Una stagione formativa, dunque, quella alla Sampdoria, ricca di soddisfazioni anche a livello individuale. Le statistiche, volendo citarne soltanto alcune, parlano per Eva: è la più giovane giocatrice ad aver collezionato più di 20 presenze – 23 per la precisione – nella Serie A 2023/2024, è la centrocampista italiana con più palloni recuperati nella massima serie italiana (161), sempre tenendo in considerazione soltanto l’ultima annata disputata, ed è la giocatrice della Sampdoria che ha creato più occasioni per le compagne (37), almeno otto più di qualsiasi altra blucerchiata.

«Queste statistiche mi inorgogliscono, significa che è stata una bella stagione per me, ma come dicevo prima, significa che è stata soprattutto una stagione in cui ho avuto molto spazio per iniziare a conoscere la categoria. Nella stagione appena terminata ho giocato qualche metro più avanti rispetto alla posizione che ho sempre occupato nel Settore Giovanile bianconero. Alla Juventus ho giocato principalmente davanti alla difesa, mentre alla Sampdoria ho giocato più vicina alla porta e anche in termini realizzativi e di occasioni create ho notato la differenza. A prescindere, però, dal mio ruolo in campo, sarò a totale disposizione dell’allenatore e delle mie compagne, cercando di offrire sempre un prezioso contributo».

Ora, come si diceva, il ritorno “a casa”, alla Juventus con tutte le emozioni che comporta:

«Essere tornata qui è sicuramente un passo in avanti per la mia carriera e ci tengo a ringraziare di cuore tutto il Club per la fiducia riposta in me. Sono molto onorata e cercherò di dare il massimo. Sono felice anche per il prolungamento di contratto, sarà uno stimolo in più per me. Non vedo l’ora di iniziare la nuova stagione».

La Juventus ritrova una Schatzer più matura, più consapevole dei suoi mezzi e, dunque, delle sue qualità.

«Mi sento molto cresciuta nell’approccio alla partita e nella gestione dei momenti all’interno della stessa. Mi sento migliorata anche a livello caratteriale: giocare in una squadra composta per quasi la totalità da compagne più grandi ti porta a crescere più velocemente. Chiaramente sono soltanto all’inizio della mia carriera da professionista, di conseguenza due delle mie aspirazioni principali saranno quelle di continuare il mio percorso di crescita, come persona e come atleta, e di aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi».

Eva, prima di lasciare per una stagione i colori bianconeri, è stata un esempio per tante atlete del Settore Giovanile della Juventus grazie alla sua dedizione e al suo spirito di sacrificio. Questo è il suo messaggio per loro:

«Alle ragazze delle nostre Giovanili direi di credere sempre nei loro sogni e di lavorare ogni giorno per raggiungerli. La cosa più importante è credere sempre in se stessi, senza pensare al giudizio degli altri. L’importante è lavorare giorno dopo giorno con la stessa determinazione».

Sara Gama alla Milano Football Week: “Il calcio di base è il futuro, e la sua crescita su larga scala è la nuova sfida che ci attende”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sara Gama è stata una delle stellari icone del calcio presenti domenica alla Milano Football Week. L’evento è stato organizzato da Gazzetta dello Sport, insieme ad altri partner, e ha avuto luogo nella suggestiva Piazza Gae Aulenti, a Milano. Sport, e testimonianze al centro della scena, con l’ex capitana Azzurra che ha ringraziato per l’invito e la partecipazione attraverso il suo profilo Instagram:

“È stato un piacere partecipare domenica a questa edizione della Milano Football Week. Una bella occasione per parlare di calcio femminile e degli spazi a disposizione di adulte e bambine per praticare questo sport sul nostro territorio. Il calcio di base è il futuro, e la sua crescita su larga scala è la nuova sfida che ci attende.
Grazie a Gazzetta dello Sport e ad Alessandra Bocci per l’invito e a tutti i presenti per il caloroso benvenuto”.

Emma Hayes guiderà gli Stati Uniti al riscatto?

Parigi 2024 è tutta una questione di riscatto per gli Stati Uniti. Dopo la deludente eliminazione agli ottavi di finale della Coppa del Mondo femminile FIFA 2023, la nazionale femminile più decorata nella storia del calcio ha subito molti cambiamenti, in particolare sulla linea laterale con la celebre allenatrice inglese Emma Hayes al posto di Vlatko Andonovski.

Hayes non ha preso la guida della squadra fino a maggio, quindi è stata Twila Kilgore a prendere le redini ad interim sia durante la Concacaf W Gold Cup che durante la SheBelieves Cup. Entrambi si sono conclusi con prestazioni vincenti per il titolo per gli Stati Uniti, ma forse la cosa più importante è stata l’introduzione di molti volti giovani nella squadra.

Tra le giocatrici che hanno segnalato la loro intenzione di essere i leader della squadra per il prossimo decennio e oltre c’erano Jaedyn Shaw, Korbin Albert e Trinity Rodman. La 18enne Shaw ha stupito, in particolare, durante la W Gold Cup con quattro gol portando a casa il titolo di Miglior Giocatrice.

Quel giovane trio, insieme al supporto della veterana Alex Morgan e la capitana Lindsey Horan, sarà incaricato di riaccendere il fuoco degli Stati Uniti sulla scena mondiale.

Le partite del Gruppo B degli Stati Uniti

Giovedì 25 luglio
USA-Zambia | 21:00| Stadio di Nizza

Domenica 28 luglio
USA-Germania | 21:00| Stadio di Marsiglia

Mercoledì 31 luglio
Australia-USA | 19:00| Stadio di Marsiglia

Allenatrice: Emma Hayes

Hayes è stata nominata allenatrice degli Stati Uniti il ​​14 novembre 2023, ma non ha iniziato fino alla conclusione della stagione della Women’s Super League 2023/24 , in cui ha guidato il Chelsea alla quinta corona consecutiva.

La sua esperienza in campionato e la sua abilità offensiva forniranno sicuramente una grande spinta a una squadra che non è riuscita a segnare nelle ultime due partite del Mondiale femminile dello scorso anno. È sicuramente partita bene dopo aver registrato vittorie consecutive in un paio di amichevoli casalinghe contro la Corea del Sud all’inizio di giugno.

“Mi sto solo basando su ciò che abbiamo già spiegato alle giocatrici e non importa se giocano in Europa o negli Stati Uniti: è irrilevante”, ha detto Hayes, dopo quelle partite. “Si tratta di assicurarmi che ci sia completa chiarezza da parte mia su quali siano le loro aspettative. Non avrei potuto chiedere di più a nessuno. E per questo motivo, mi sento felice. Da qui al prossimo ritiro, hai devi analizzare tutto. Devi farlo assolutamente bene prima delle Olimpiadi”.

Storia delle Olimpiadi

Partecipazioni precedenti: 7 (Atlanta 1996, Sydney 2000, Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012, Rio 2016 e Tokyo 2020)

Miglior risultato: Medaglia d’oro (Atlanta 1996, Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012)

Nessuna squadra femminile è più vincente degli Stati Uniti alle Olimpiadi. Le stelle e strisce hanno vinto l’oro al primo torneo olimpico di calcio femminile ad Atlanta 1996 e da allora sono state un appuntamento fisso, con tre medaglie d’oro consecutive ad Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012. Dopo un deludente quarto di finale a Rio 2016, gli Stati Uniti hanno conquistato il loro primo bronzo a Tokyo 2020.

Under 15 femminile, la Final Four è servita: Juventus, Pro Sesto, Roma e Fiorentina raggiungono le Marche

Ci sarà una nuova squadra campione d’Italia in Under 15 femminile. Il Milan, che lo scorso anno vinse lo scudetto, è stato infatti eliminato dalla Roma nel doppio confronto dei quarti di finale. Le giallorosse, dopo aver vinto 3-0 all’andata in Lombardia, al ritorno hanno subito una sconfitta indolore (4-3 il risultato per le rossoneri), ma forti del vantaggio consistente in termini di differenza reti hanno staccato il pass per le Marche. A Fermo, nella semifinale di martedì 25 giugno al ‘Bruno Recchioni’ di Fermo (ore 17), la Roma affronterà la Pro Sesto, l’unico club delle quattro semifinaliste a non avere la prima squadra in Serie A, bensì in Serie C. Il capolavoro della squadra di Sesto San Giovanni si è materializzato nel quarto di finale con l’Atalanta: dopo aver perso 4-3 in casa, infatti, le biancocelesti sono andate a vincere 3-1 a Zingonia. Nella seconda semifinale, invece, sarà sfida Juventus-Fiorentina (sempre martedì 25 alle 17, ma allo stadio della Vittoria di Tolentino). Le bianconere hanno regolato nel doppio confronto l’Uesse Sarnico: successo senza grossi affanni, perché dopo il 5-0 dell’andata, la Juve si è imposta 4-0 anche nella gara di ritorno. Ha fatto invece la voce grossa fra le mura amiche la Fiorentina che, dopo il 2-2 in casa del Napoli femminile, ha vinto 3-0 al Viola Park. La finalissima è in programma giovedì 27 giugno alle 18 in diretta su Vivo Azzurro TV.

 

UNDER 15 FEMMINILE

QUARTI DI FINALE (and. 09/06; rit. 16/06)

Q1 Juventus-Uesse Sarnico 4-0 (and. 5-0)
Q2 Atalanta-Pro Sesto 1-3 (and. 4-3)
Q3 Fiorentina-Napoli femminile 3-0 (and. 2-2)
Q4 Roma-Milan 3-4 (and. 3-0)

FINAL FOUR
MARTEDÌ 25 GIUGNO
Semifinale 1 Under 15 Femminile 
| Juventus-Fiorentina, Stadio della Vittoria di Tolentino, ore 17
Semifinale 2 Under 15 Femminile
 | Pro Sesto-Roma, Stadio Bruno Recchioni di Fermo, ore 17

GIOVEDÌ 27 GIUGNO
Finale 3°-4° posto Under 15 Femminile
 | Stadio della Vittoria di Tolentino, ore 10.30
Finale 1°-2° posto Under 15 femminile | Stadio della Vittoria di Tolentino, ore 18 (diretta Vivo Azzurro TV)

Under 12 femminile, l’Inter vince il torneo nazionale a Coverciano per il secondo anno consecutivo

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Per il secondo anno consecutivo l’Inter ha vinto il torneo nazionale Under 12 femminile: dopo il successo dello scorso anno, le giovani nerazzurre hanno infatti alzato al cielo di Coverciano la coppa, la terza nella loro storia considerando anche la vittoria ottenuta nel 2018.

Nella fase finale nazionale a quattro squadre, le milanesi hanno superato Napoli, Parma e Fiorentina, facendo loro all’ultimo turno la sfida decisiva contro le coetanee partenopee.

E così, al triplice fischio dell’ultima partita, è potuta partire la festa a tinte nerazzurre: un lungo abbraccio collettivo ha fatto spazio poi alla premiazione ufficiale e alle foto di rito, mentre tutto il pubblico presente a Coverciano per il Grassroots Festival ha potuto tributare un lungo applauso alle vincitrici.

Mentre le ‘sue’ ragazze prendevano una lunga rincorsa per correre e festeggiare sotto lo spazio occupato da genitori, accompagnatori e tifosi, l’allenatrice dell’Inter, Georgia Gatti mostrava tutta la sua gioia in un ampio sorriso, racchiuso anche nelle parole rilasciate a fine torneo: “È una grande soddisfazione per le ragazze” ha commentato Gatti, che poi ha continuato: “Se lo meritavano per il percorso fatto dall’inizio dell’anno e per coronare tutti gli allenamenti e tutta la fatica fatta per arrivare fino a qua. Vincere per la seconda volta è sempre più difficile, ma lo staff che mi accompagna è fantastico, sempre vicino, e con loro non potevamo che concludere la stagione in questo modo”.

Ma gli applausi e i complimenti sono stati – giustamente – per tutte le giovani protagoniste arrivate qui dopo una fase regionale e una interregionale, per una mattinata di calcio vissuta all’insegna della voglia di vincere ma anche del fair play; in particolar modo dalla numero nove del Napoli, Fabiana Rubino, che si è resa protagonista di un bel gesto, segnalando all’arbitro che un calcio d’angolo non era a favore della sua squadra. Così le è stato ‘sventolato’ il cartellino verde, la green card che segnala i comportamenti più sportivi.

Splendida anche la cornice di pubblico che ha accompagnato tutte le sfide disputate sul campo principale di Coverciano, quello intitolato a ‘Vittorio Pozzo’, dove gli Azzurri e le Azzurre preparano i loro impegni internazionali: sulla tribuna e a bordo campo bandiere e palloncini hanno colorato le gare, mentre la bellissima giornata di sole accompagnava l’incedere delle partite. Alla fine è stata una festa per tutti, per chi ha alzato la coppa e per chi è arrivato fino alla fase finale nazionale, in una cornice come il Grassroots Festival che ogni anno esalta il lavoro del Settore Giovanile e Scolastico.

Under 12 femminile, fase finale nazionale

Risultati

Napoli-Fiorentina 5-2
Inter-Parma 3-3

Inter-Fiorentina 5-2
Parma-Napoli 2-5

Napoli-Inter 2-5
Fiorentina-Parma 2-5

Classifica: Inter 13 punti, Napoli 12, Parma 10, Fiorentina 6

Albo d’oro

2023-2024 Inter
2022-2023 Inter
2021-2022 Juventus
2020-2021 Napoli
2019-2020 non assegnato
2018-2019 Napoli
2017-2018 Inter
2016-2017 Juventus
2015-2016 Roma

NWSL: il Kansas City Current e l’Orlando Pride si giocano il primo posto, vittoria per lo Utah

Una delle due squadre ancora imbattute in campionato, il Kansas City Current, è riuscita anche in questa tredicesima giornata a non subire una sconfitta contro il Chicago Red Stars, con cui c’è stato un pareggio per 2 reti a 2, non senza amarezza da parte della momentanea capolista.
A sbloccare la partita è stata Mal Swanson del Chicago Red Stars proprio a match da poco iniziato: dopo aver ricevuto un pallone delizioso da Sarah Griffith, l’ha trasformato in un tiro che, magicamente, ha superato la line di porta e i guantoni di Franch, portiere del Kansas City.
La rete del pareggio è arrivata da parte di Bea Zaneratto all’inizio della ripresa, e Temwa Chawinga ha poi portato la squadra in vantaggio pochi minuti dopo, al 58° minuto, portando a termine una bellissima rimonta. Il Kansas City ha mantenuto sia il gioco sia il pallone fino allo scadere del secondo tempo ma, proprio nei minuti finali della partita, è arrivata la beffa: Sam Staab, incontenibile e spinta dall’orgoglio, ha raccattato un pallone sul calcio d’angolo della stessa Swanson, trovando il pareggio e mettendo fine alla striscia di sconfitte consecutive per lei e compagne.

Il Racing Louisville, che arrivava da una serie di tre risultati utili, in questa tredicesima giornata ha invece subito una sconfitta a opera del Gotham: le newyorkesi si sono imposte con una convincente vittoria per 2 a 0 al Lynn Family Stadium, portandosi a casa tre punti in trasferta.
Il Gotham ha sfruttato ogni pallone, compresa la pressione iniziale, che ha subito convertito al meglio in una rete di Yazmeen Ryan, anche sua prima rete stagionale.
A secondo tempo da poco iniziato, Ella Stevens ha raddoppiato il vantaggio elevandosi verso il cielo per andare a raggiungere un cross in profondità di Mandy Freeman. A scapito di tutti i tentativi del Racing di rientrare in partita, la difesa del Gotham ha retto e ha contenuto le avversarie fino all’ultimo minuto, compresi i 5 tiri in porta da parte delle padrone di casa, e hanno terminato la partita a reti inviolate.

A Washington, invece, è finita 1 a 1 la partita tra Washington Spirit e San Diego Wave. All’Audi Field è stato battuto un record di spettatori, raggiungendo quasi i 20mila tifosi presenti allo stadio per supportare le padrone di casa in un match combattutissimo.
Il San Diego è passato in vantaggio al minuto 20 del primo tempo con un goal di Jaedyn Shaw, il suo tredicesimo goal in carriera e la rete che ha assicurato il pallino del gioco alla formazione ospite. Lo Spirit ha però fatto esplodere lo stadio agguantando il pareggio quando la partita sembrava ormai conclusa: Croix Bethune, esordiente che ha già avuto ottime prestazioni nel corso delle partite precedenti, ha apportato il suo contributo in pieno recupero, al 96° minuto, con il suo quinto goal in carriera.
La prestazione migliore è stata quella del portiere del San Diego Wave, Kailen Sheridan, che è riuscita a salvare la sua porta in ben sette occasioni.

Al WakeMed Soccer Park in North Carolina è finito 0 a 0 il match tra North Carolina Courage e Orlando Pride. Il risultato ha certificato il primo punto conquistato da una squadra in trasferta nello stadio del Courage in stagione, a sottolineare quanto le padrone di casa vengano influenzate dal calore dei loro tifosi, e la seconda partita consecutiva in cui le ragazze dell’Orlando Pride, alla caccia del primo posto, non sono andate oltre al pareggio.
I due portieri, l’inglese Anna Moorhouse dell’Orlando Pride, e l’americana Casey Murphy del North Carolina Courage, hanno avuto prestazioni fenomenali, facendo cinque parate fondamentali ciascuna e assicurandosi che nessun pallone andasse a oltrepassare la linea di porta.
Pur tornando a casa con un solo punto, il Pride non ha ancora subito sconfitte in stagione e ha terminato la tredicesima giornata al secondo posto.

Anche la partita tra Houston Dash e Angel City è finita 0 a 0. Nel corso dei novanta minuti si sono registrate due ottime prestazioni difensive da parte delle squadre in campo, nonché parate decisive dei due portieri. In particolare, il portiere dello Houston Dash Jane Campbell è riuscita a mantenere inalterato il punteggio pur dovendosi occupare di una difesa selvaggia della porta in varie occasioni, compreso un rigore calciato da Claire Emslie al 54° minuto, prontamente neutralizzato dal portiere della formazione di casa.
Entrambe le squadre hanno avuto un grande numero di occasioni per fare goal, ma nessuna delle due squadre è riuscita ad avere la meglio.

Un altro match che è terminato a reti bianche è quello tra Seattle Reign e Portland Thorns, due squadra che stanno facendo bene in campionato e che cercano di piazzarsi saldamente nella parte alta della classifica. Ritornato in casa, al Lumen Field, per la prima volta dopo quasi un mese, il Seattle ha giocato un match combattuto contro la più grande rivale, il Portland Thorns, davanti a un pubblico di oltre 9mila fan entusiasti. Il punteggio non deve trarre in inganno: pur finendo 0 a 0, è stato denso di emozioni, in particolare nel primo tempo, che ha visto una pioggia di occasioni dall’una e dall’altra parte.
Nel secondo tempo, c’è stata invece una partita a senso unico nella metà campo del Portland Thorns, compresa una pressione sfiancante fino a portare l’attaccante Bethany Balcer a calciare un tiro che, per questione di pochissimo, non è riuscito a portare la sua squadra in vantaggio. Nonostante abbia fatto numerosi sforzi e un elevatissimo numero di cross verso l’area avversaria, il Reign non è riuscito a trovare il passaggio decisivo; il match è finito a porte inviolate per la quinta volta consecutiva nello scontro diretto tra le due squadre. Tra i momenti chiave della partita, da segnalare un salvataggio sulla linea a opera di Kelly Hubly in pieno recupero.

Tra tutta una serie di pareggi a reti bianche, spicca invece la seconda vittoria dello Utah Royal, al momento all’ultimo posto in classifica, che si è aggiudicato a sorpresa il match contro il Bay vincendo in trasferta di misura per 1 a 0. Quell’unico goal è stato di vitale importanza, per le ragazze dello Utah, ormai quasi abituate a tornare a casa con un pugno di mosche.
Nell’ultima partita di questa tredicesima giornata, Kate Del Fava ha portato la sua squadra in vantaggio al minuto 89 al PayPal Park, permettendo allo Utah Royal di arrivare alla vittoria dopo un’intera partita gestita dal Bay. Questo scontro ha posto fine alla serie di sei sconfitte consecutive, e lo Utah ha dunque potuto siglare la sua seconda vittoria in campionato e la prima rete in quattro partite.
Il Bay, che aveva invece vinto ben due partite nelle ultime tre giocate, ha dominato in fase offensiva per tutto il primo tempo ma, nella ripresa, il Royals ha tirato fuori le unghie e si è fatto valere, concretizzando ben sette tiri verso la porta, a differenza delle padrone di casa, che hanno impensierito il portiere avversario soltanto una volta. La sorte si è poi spostata in favore del Royals negli ultimi minuti della partita, dopo che la squadra si è conquistata un calcio di punizione preziosissimo in posizione interessante, poco distante dalla porta. Del Fava, ricevuto un pallone su colpo di testa della compagna Ally Sentnor, ha letto bene la linea difensiva avversaria e ha battuto l’estremo difensore del Bay, Katelyn Rowland. Il Bay ha poi avuto nove minuti di recupero per provare a trasformare un tiro in una rete, ma nessuna delle ragazze ci è riuscita.

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