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Martina Crivelli, Baiardo: “Situazione complicata. La classifica non rispecchia il nostro potenziale”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tutto pronto per la fase finale di campionato: l’Angelo Baiardo prova ad onorare la maglia fino all’ultimo calcio, seppur in quest’ultimo filone, nonostante il grande sforzo ed impegno, non sia riuscito a concretizzare come sperava.

Il gruppo ligure è reduce da una sconfitta (l’undicesima stagionale) rimediata tra le mura domestiche davanti alle sarde della Tharros (attualmente appena sopra in graduatoria); rimane, però, l’obiettivo di lasciare una impronta positiva e chiudere il percorso che sta per volgere al termine con il sorriso.
La medesima è una società che crede fortemente nel potenziale di crescita delle proprie atlete, ad oggi totale base di costruzione di qualcosa di importante in ambito serie C.

In questo momento smuovere la classifica non sarà affatto semplice, ma è ancora tutto aperto per il test d’aggancio e conferma alla top ten.
Ne ha parlato con noi Martina Crivelli, centrocampista classe 2001 della formazione neroverde.

Prima avventura in maglia Baiardo per te, reduce da un campionato ben diverso, quello di serie B giocato col Genoa. Che stagione personale stai concludendo e quanto è importante per te confrontarsi con realtà di questo livello?

Il campionato di serie C è molto diverso da quello che ho vissuto lo scorso anno con il Genoa, ma non per questo meno stimolante.
Quest’anno mi sono trovata bene con la squadra e sono contenta di aver dato il mio contributo; mi dispiace per gli ostacoli incontrati, ma, nonostante tutto, sono soddisfatta di come abbiamo reagito insieme.

Domenica una gara impegnativa ed una sconfitta contro la Tharros. Un risultato che sicuramente pesa maggiormente, viste le poche giornate mancanti alla fine del campionato, ma i tre goal trovati rimangono un segnale importante per la squadra…cosa pensi di questa prestazione?

Sicuramente ci sono stati degli errori. Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta ma non avremmo immaginato di trovarci sotto di 4 gol già nel primo tempo in una partita in cui era importantissimo vincere.

Nel secondo abbiamo provato a sistemare le cose e le nostre tre reti sono la dimostrazione che, nonostante il passivo della prima parte, non abbiamo mollato.
Purtroppo non sono state sufficienti ed ora ci troviamo in una situazione complicata.

Considerate le molteplici difficoltà incontrate, soprattutto in fase iniziale (anche per via degli infortuni), essere vicine a metà classifica non è poco.
Sono tanti i risultati in difetto che ne sono derivati, con la conseguente “sfumata” di qualche opportunità in più: quali sono stati, però, gli aspetti positivi di tutta questa parte?

Sicuramente il fatto di continuare a credere nelle nostre capacità, al di là delle difficoltà, è stato uno degli aspetti di maggior impatto positivo.

Un resoconto quasi pari tra vittorie e sconfitte in questo percorso, oltre che una crescita mai limitata di un gruppo che sembra non risparmiarsi così facilmente e che prende i momenti di crollo come motivo di esperienza. Considerando il bilancio citato in precedenza, credi in un potenziale d’insieme un po’ inespresso?

Si, il rammarico più grande di quest’anno è non essere riuscite a dimostrare sul campo quale sia davvero il nostro potenziale come squadra, una squadra che ha comunque delle individualità importanti, sia giovani che d’esperienza.

La classifica, quindi, non rende giustizia al vostro reale merito…

Esatto. La classifica non rispecchia sicuramente il nostro potenziale e non incontra quello che ci saremmo aspettate all’inizio dell’anno.

Ora occhi puntati sulle ultime tre. Indubbiamente si punterà al recupero di qualche punto in più dopo le ultime sconfitte rimediate: cosa ti aspetti da Ivrea, Orobica e Roma? Quale sarà la chiave per vincerle?

Le prossime partite saranno fondamentali per noi: non siamo contente del posto in classifica in cui ci troviamo attualmente.
Saranno tutte e tre impegnative, ma continuando a credere nelle nostre capacità e provando a giocare di più la palla possiamo portare a casa qualcosa di importante.

Cosa pensi manchi per l’ultimo passo decisivo?

Più consapevolezza in noi stesse.

Ci salutiamo citando gli obiettivi personali che speri di raggiungere e quelli che auguri alla società alla quale sei momentaneamente legata…

Personalmente spero di continuare a giocare e migliorare.
Alla società non solo auguro di poter perfezionare di anno in anno il piazzamento in classifica con la Prima Squadra, ma anche di riuscire a proseguire con successo il progetto per la crescita del proprio settore giovanile femminile.

Si ringrazia Martina Crivelli e la società tutta per la gentile concessione.

Sandra Brkan, Ragusa: “Soddisfatta per la stagione e per la crescita quotidiana delle ragazze”

Sandra Brkan Ragusa

Nel girone D di Serie B di futsal femminile a guadagnarsi l’accesso ai play-off, dopo la regular season, è stata anche il Ragusa che però ha abbandonato i sogni promozione con il passo falso contro la Woman Napoli. A parlare in casa siciliana della stagione appena conclusa è stata Sandra Brkan, classe 1990, che sulla sfida conclusiva della loro annata ha sottolineato:

“Per la partita contro Napoli ci siamo preparate come per tutte le altre gare, purtroppo il primo gol subito dopo pochi secondi ci ha destabilizzati. Non siamo entrate bene nella partita, troppi errori fatti e poca lucidità come parla anche il risultato finale”.

Sul campionato condotto, poi, la calcettista ci dice:
“Il cammino della squadra è stato veramente ottimo. Dopo le prime partite che non sono andate nei migliori modi, piano piano abbiamo trovato la nostra strada, giocando sempre meglio, facendo i risultati e non mollando mai.
Ero convinta che questa squadra potesse fare molto bene e alla fine il quarto posto di regular season è stato un premio per tutte noi e per tutto quello che abbiamo fatto insieme”.

Ragusa quarta nel girone D di Serie B che la calcettista fotografa cosi:
“Il girone è stato molto combattuto, non è stato facile giocare contro nessuno.
Siamo state brave a gestire le situazioni anche quando non andava tutto bene e penso che questo ci ha aiutato molto nel percorso”.

Sulla sua stagione, invece, Sandra aggiunge:
“Per me personalmente è stata un stagione piena di soddisfazioni, anche al livello di squadra. Vedere tante ragazze giovani crescere e migliorare ogni giorno è stata una soddisfazione grande. Dopo la scorsa stagione che non è andata bene arrivare ora ai playoff posso dire che abbiamo fatto un ottimo campionato”.

La chiusura è sui ricordi dell’annata da poco conclusa:
“Quello che porterò sempre dentro di me e che mi è piaciuto tanto è di vedere le ragazze crescere ogni giorno. Segnare il loro primo gol, festeggiare e non mollare mai. E poi anche a vedere tutta la società contenta per gli risultati ottenuti dopo tutti i sacrifici fatti. Il messaggio che vorrei inviare alle mie compagne di squadra è di non smettere mai di credere e di non mollare mai perché il lavoro duro paga sempre
Ai tifosi di continuare a seguirci come hanno fatto tutta la stagione. Un grande grazie va anche a loro che ci hanno sostenuto sempre”.

Elena Linari, calciatrice del mese AIC Aprile ’24

Credit Photo: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Elena Linari vince il secondo premio stagionale come MVP del mese e questo accade per una ragione ben precisa: esiste una Roma con e una Roma senza Elena Linari.

Nella stagione del secondo scudetto giallorosso è oggettivamente complesso riconoscere meriti ad una sola giocatrice in un contesto ricco di forti individualità dove ad emergere, nonostante ciò, è sempre e solo stata una forte armonia nel gioco di squadra.

A dicembre, quando Linari vinceva per la prima volta il premio MVP, parlavamo di come quel riconoscimento chiudesse in qualche modo un cerchio, facendo riferimento all’anno solare in cui la Roma si laureava per la prima volta Campione d’Italia, ignorando del tutto che in realtà quel ciclo ne avrebbe aperto un altro ben più determinante per il difensore giallorosso.

Confermarsi e giocare a certi livelli è quanto di più difficile esista per un’atleta ma la straordinarietà della stagione di Linari risiede nel fatto di essere riuscita ad abbinare alla continuità un progressivo spostamento verso l’alto dell’asticella.

All’affidabilità e alla solidità nella sua zona di campo si sono man mano aggiunti contributi sostanziali nella manovra della squadra, arrivando ad essere una delle giocatrici a toccare più palloni nell’arco delle partite; poi sono arrivati i gol, tanto belli quanto pesanti, che hanno portato alla vittoria in momenti non sempre facili per la squadra. Ad un certo punto poi le sue prestazioni sono state un mix di tutto questo, rendendo la sua presenza imprescindibile e demarcando nettamente un prima e un dopo negli equilibri di campo della Roma che coincidono con la sua presenza o la sua assenza.

Elena Linari è essenzialità, qualsiasi sfumatura di significato si voglia cogliere legando a lei questa parola.

Swami Maderna, Solbiatese: “Contro l’Orobica partita impegnativa. Ora servirà la giusta determinazione”

Credit Photo: Azalee Solbiatese

Una montagna russa di risultati quella su cui è salita l’Azalee Solbiatese in questa circostanza di ritorno in corso: a sole tre giornate dalla chiusura stagionale, la squadra lombarda occupa il quinto posto statistico a quota 51.
La gara più recente in casa Orobica, papabile concorrente alla vittoria del campionato, ne concerne un dato “sfumato”: ha visto, infatti, concretizzarsi una sconfitta per la formazione ospite, tornata tra le mura gialloblù con un 0-3 e nessun incremento di punteggio in tasca.

Le ragazze allenate da mister Marsich avranno ora la possibilità di allungarlo con gli ultimi faccia a faccia previsti, considerata la chance d’aggancio ai due gradini poco sopra.
Intanto ecco le parole riferite da Swami Maderna:La partita contro l’Orobica sapevamo sarebbe stata difficile ed infatti ci ha messo alla prova. É stata impegnativa fisicamente anche per via del caldo con cui abbiamo giocato, ma non per questo é mancato l’impegno“.

La calciatrice si è resa protagonista del vantaggio sul Livorno che ha anticipato lo scontro della domenica appena trascorsa, siglando la prima vera propria firma in presenza da titolare:Sono grata alla squadra e alle mie compagne che hanno mi hanno supportato nel mio esordioha fatto sapere la stessail goal che ho fatto lo devo anche a loro.
È stata una partita il cui risultato ci ha soddisfatto; siamo scese in campo con la giusta determinazione, senza sottovalutare la squadra avversaria“.

Ora è testa alla Pro Sesto che farà visita allo Stadio “Atleti Azzurri d’Italia” di Gallarate per disputare la prossima di campionato; si proverà a riscattare l’1-1 dell’andata: “Dovremo scendere in campo con la giusta determinazione, vista l’importanza del risultato per la posizione in classifica“.

Si ringrazia Swami Maderna e la società tutta per la gentile concessione.

Serie A Femminile eBay 2023/24: la Top 11 della 9ª giornata di poule scudetto e poule salvezza

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Ecco i facts relativi alla Top 11 della 9ª giornata della poule scudetto e poule salvezza della Serie A Femminile eBay:

● Solène Durand: la neroverde è stata il portiere con più parate in questo turno di Serie A (otto nel match con l’Inter); inoltre, tra gli estremi difensori con almeno l’80% di salvataggi effettuati, la francese è stata quella che ha subito più tiri nello specchio (10);

● Alice Pellinghelli: nel turno di Serie A appena terminato, nessuna giocatrice ha effettuato più respinte difensive della giocatrice del Napoli (sette, quattro delle quali di testa, primato in solitaria in questa giornata);
● Viola Calligaris: nel turno di campionato appena concluso, la bianconera è stata la giocatrice con più respinte difensive tra le compagne di squadra (cinque); inoltre, solo Di Marino (quattro) ha ribattuto più conclusioni della svizzera (tre) tra tutte quelle scese in campo nel weekend;
● Giulia Rizzon: oltre ad essere stata, con Boattin, uno dei due difensori ad aver partecipato ad un gol in questa giornata (assist a Martinovic nella sfida con il Pomigliano), la giocatrice del Como è stata la prima per passaggi effettuati sulla ¾ avversaria (25);
● Lisa Boattin: la bianconera è stata il difensore con più occasioni create in questo turno di Serie A (quattro, incluso l’assist a Cantore per il momentaneo 2-1 contro la Roma).

● Cecilia Prugna: oltre ad aver segnato uno dei quattro gol del Sassuolo contro l’Inter, la centrocampista ha vinto sette duelli nel turno di campionato appena concluso – meno solo di Szymanowski tra le colleghe di reparto (nove);
● Julia Karlernäs: oltre ad aver realizzato una rete nel 2-0 contro il Pomigliano, la svedese è stata la giocatrice di movimento con più duelli aerei vinti in questo turno di campionato (quattro) e la centrocampista con più tiri totali (sei);
● Gina Chmielinski: oltre ad aver segnato il gol valso il pareggio contro il Milan, la tedesca è stata l’unica centrocampista ad aver segnato una rete da fuori area nella giornata appena conclusa.

● Sofia Cantore: oltre ad essere stata, con Clelland, una delle due giocatrici ad aver segnato più di un gol nella giornata di Serie A appena conclusa (doppietta vs Roma), la bianconera ha registrato in questo turno il record di tiri in porta (quattro);
● Évelyne Viens: la canadese, oltre ad aver segnato un gol nel match contro la Juventus, è stata la giocatrice con più tocchi effettuati nell’area di rigore avversaria in questa giornata di Serie A (10) e quella con più tiri totali (sette);
● Lana Clelland: la scozzese è stata la miglior marcatrice in questo turno di Serie A grazie alla tripletta firmata nel 4-2 del Sassuolo in casa dell’Inter; solo Cantore inoltre (quattro) ha inquadrato più volte la porta rispetto alla neroverde (tre).

Luana Fracassi, Res Roma: “Aver fatto goal mi dà molta carica”

Credit Photo: Alberto Cavallaro - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Questa domenica, presso lo Stadio Raimondo Vianello, è andato in scena il penultimo scontro stagionale tra Res Roma e Tavagnacco che ha visto trionfare le padrone di casa con conseguente acquisto di ulteriori tre punti.
Un unica rete per tutti i 90 minuti, trovata dalla squadra capitolina nel secondo tempo, grazie alla trovata del difensore Luana Fracassi.

La calciatrice, felice del risultato, ha riferito:Sono contenta perché sono stati per me degli ultimi mesi abbastanza complicati. Aver fatto goal mi dà molta carica; dovevamo fare tre punti per finire il campionato nel migliore dei modi, anche se la prestazione non è stata bellissima.

Siamo salve ma penso che la squadra non abbia fatto ciò che poteva. Abbiamo perso tanti punti per strada che, con un atteggiamento diverso, avremmo potuto ottenere.
Faccio comunque i complimenti per questo traguardo raggiunto, nonostante il primo anno in serie B.

La società merita questo palcoscenico, se non anche qualcosina in più“.

Alle giallorosse non resta che attendere l’ospitata del San Marino per chiudere definitivamente il viaggio calcistico 2023/24.

Giordana Sorrentino, boxe femminile: “La sfida più grande che noi pugili donne affrontiamo è convincere le persone che non esiste uno sport per donne o uno sport per uomini”

“A volte per tirare un colpo vincente bisogna arretrare, ma se arretri troppo non combatti più” affermava il personaggio interpretato dal celebre attore Morgan Freeman nel film Million Dollar Baby. La protagonista di quel film è una pugile, proprio come Giordana Sorrentino, giovane talento della boxe femminile italiana per la categoria pesi mosca leggeri.
Soprannominata Caterpillar, Giordana si è raccontata alla redazione di Calcio Femminile Italiano per la nostra rubrica Un Caffè Con…  :
“Ho iniziato a fare la boxe per due motivi: è sempre stato un sport di famiglia tramandato dalla famiglia di mio papà, mio nonno era un pugile professionista e mio cugino è stato campione del mondo sempre nel professionismo ma soprattutto mio fratello maggiore mi ha trascinato in palestra. Praticavo dall’età di 6 anni fino ai 13 pattinaggio artistico a rotelle dovetti smettere per un infortunio al ginocchio. Mio fratello mi disse di provare ad allenarmi con lui e di praticare la boxe”. 
Quali sfide hai affrontato come pugile in un sport dominato dagli uomini?
“Diciamo che la sfida più grande che ho dovuto affrontare, e che tutt’oggi noi pugili donne affrontiamo, è proprio convincere le persone, ma soprattutto il mondo dei media, che non esiste uno sport per donne o uno sport per uomini. Lo sport è sport”.
Che consigli daresti alle ragazze che aspirano a diventare pugili?
“Consiglio di praticare e provare questo sport perché per me è stata la mia salvezza è al giorno d’oggi è uno sport completo”.
Una corretta alimentazione va di pari passo con gli allenamenti. Cosa prevede la tua dieta e quanto è importante?
“Il mio sport è uno sport che prevede le categorie di peso , quindi un’alimentazione corretta ed equilibrata è la base di tutto ancora più dell’allenamento stesso . Io personalmente essendo in una categoria di peso molto stretta per me sto praticamente 365 giorni l’anno a dieta”. 
Campionessa ai Giochi del Mediterraneo nel 2022, puoi condividere quella vittoria e le emozioni scaturite?
“I Giochi del Mediterraneo del 2022 per me sono stati una delle esperienze più belle. È stato un torneo molto lungo che mi ha portato a fare tanti sacrifici, soprattutto perché venivo da un anno pieno di attività, ma tutti i sacrifici sono stati ripagati al meglio!”
Quale obiettivo ti sei prefissata ai Giochi Olimpici di Parigi 2024?
“Questa è una domanda che mi viene fatta spesso. Rispondo semplicemente che naturalmente il mio obbiettivo sarà arrivare sul gradino più alto del podio e portare l’intera Italia sul tetto del mondo!”
Augurandoci che Giordana possa raggiungere i traguardi prefissati, soprattutto in vista dei prossimi Giochi Olimpici di Parigi 2024, la redazione la ringrazia per il tempo e l’esperienza condivisa.

Torneo di Sviluppo UEFA in Slovacchia: D’Agostino, Stendardi e Verrini firmano il successo sulla Serbia

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Con i gol di Ginevra D’Agostino, Annais Stendardi e Sofia Verrini la Nazionale Under 16 Femminile batte 3-1 la Serbia e inizia con una vittoria il suo cammino nel Torneo di Sviluppo UEFA in Slovacchia.

A Červeník le Azzurrine partono forte e trovano il vantaggio all’11’ con D’Agostino (Como), che corregge in rete la respinta di Manojlovic sulla conclusione di Ieva. L’Italia è padrona del campo, ma al 27’ subisce il momentaneo pareggio della Serbia ad opera di Todorovic, che complice il vento sorprende Mallardi direttamente da calcio d’angolo. Il meritato successo si concretizza a metà ripresa, quando prima la subentrata Stendardi (Milan) e poi Verrini (Inter) realizzano le reti che regalano alla squadra di Marco Dessì i primi tre punti nel torneo.

“Sono soddisfatto – dichiara il tecnico azzurro – perché da ottobre ad oggi questo gruppo sta continuando a crescere, soprattutto a livello mentale. Oggi non era facile trovare spazi, ma le ragazze hanno avuto pazienza, adottando le soluzioni giuste per superare la loro linea difensiva”.

Venerdì (ore 11) a Bohunice l’Italia affronterà la Finlandia, che nel pomeriggio a Senec se la vedrà con la Slovacchia nell’altra gara di giornata. “Ci aspetta una bella partita – avverte Dessì – contro un’avversaria di livello, un altro test che può farci capire a che punto siamo del nostro percorso”.

 

Programma, risultati e classifica del Torneo di Sviluppo UEFA

Prima giornata (15 maggio)

ITALIA-Serbia 3-1
Ore 16: Slovacchia-Finlandia (Senec – Stadio NTC Senec)

Classifica: ITALIA 3 punti, Slovacchia, Finlandia e Serbia 0

Seconda giornata (17 maggio)

Ore 11: Finlandia-ITALIA (Bohunice – Stadio SK Blava Jaslovske)
Ore 16: Slovacchia-Serbia (Senec – Stadio NTC Senec)

Terza giornata (20 maggio)

Ore 11: Slovacchia-ITALIA (Senec – Stadio NTC Senec)
Ore 11: Serbia-Finlandia (Bohunice – Stadio SK Blava Jaslovske)

Massimiliano Lanteri, Salernitana Femminile 1970: “Emozionante l’abbraccio collettivo di fine gara. Grazie ragazze”

Credit: Salernitana Femminile 1970

Termina a testa alta sul campo dell’Irpinia la stagione della Salernitana Femminile 1970. Dopo la sfida valida per i play-off promozione, per il salto in Serie A, a parlare in casa granata è stato il coach Massimiliano Lanteri che sull’intreccio con le biancoverdi ha dichiarato:

“È stata la gara che ci aspettavamo contro un avversario valido. Abbiamo preparato il match davvero molto bene conoscendo la loro abilità nel girare il pallone. Si è cercato di avere un atteggiamento aggressivo provando a ripartire e sfruttare le nostre caratteristiche. Posso dire di essere soddisfatto perché abbiamo fatto una partita importante in casa di una formazione forte come l’Irpinia, a cui i complimenti e gli auguri per i prossimi incontri. Devo ringraziare le mie ragazze e sottolineare la loro crescita, hanno dato tutto sudando la maglia”.

Sugli ultimi miglioramenti, poi, Lanteri aggiunge:
“Nella gara con il CMB ed in questa abbiamo fatto vedere un progresso significativo. Per uno staff tecnico questi segnali sono i più belli perchè quando ti confronti con le stesse squadre nell’arco del tempo vedere il tuo grado di crescita ti ripaga del lavoro svolto. Abbiamo tenuto testa a due corazzate e le ragazze lo hanno capito, compiendo parte di quel famoso step citato nei mesi scorsi. Credo che questa squadra abbia ancora margini per crescere, per quanto fatto in questo ultimo periodo posso solo che dire brave a loro”.

Il mister, poi, chiude con un momento particolarmente significativo di questa annata:
“Dopo il triplice fischio c’è stato un abbraccio collettivo. Ho detto qualche parola al mio gruppo e ho visto tante lacrime sui volti delle ragazze. Ho ripetuto loro di essere contente della prestazione, ho percepito invece delusione e rabbia per il risultato. Sarà importante continuare su questa strada e migliorare, sono sicuro che cosi le lacrime di oggi saranno i sorrisi di gioia di domani”.  

Damallsvenskan, 6a giornata: Rosengård e Hammarby volano a braccetto. È già fuga?

La 6a giornata della Damallsvenskan regala forse già la prima fuga per lo scudetto. Ovviamente, essendo il campionato svedese sempre molto appassionante, sono due le squadre che scappano a braccetto: si tratta di Hammarby e Rosengård. Le Biancoverdi si impongono a Piteå con il gol di Wangerheim al 9′, mentre il Rosengård espugna Göteborg superano l’Häcken 2-0 con il gol di Tanikawa al 7′ e l’autorete di Wijk al 3′ della ripresa.

E le Giallonere ora sono a 5 punti dalla vetta, e vedono il terzo posto potenzialmente a rischio, perché nel frattempo il Kristianstads supera 3-1 il Trelleborgs (doppietta di Tindell e gol di Eiríksdóttir, vano il gol di di Persson) e scavalca il Växjö, sconfitto 3-2 dal Brommapojkarna in rimonta. Olai, Olsson e Andrup ribaltano le segnature di Jonasson e Russell, e regalano tre punti fondamentali alle Rossonere. Le Nerazzurre invece, vengono scavalcate anche da Norrköping e Djurgården: le prime superano 2-1 l’ÖrebroRombing, Handfast; autogol di Cary – e le seconde, con lo stesso punteggio, il Vittsjö (Koyama, Lobanova; Boychuk). Primi tre punti per il Linköping, che supera l’AIK 1-0 con il gol di Alva Selerud al 59′, che forse si rilancia dopo un periodo difficile. Va comunque detto che la terza e la quarta classificata della passata Damallsvenskan, ora sono rispettivamente in undicesima e decima piazza.

Classifica: Rosengård e Hammarby 18, Häcken 13, Kristianstads 12, Norrköping e Djurgården 10, Växjö e Vittsjö 9, Brommapojkarna 8, Piteå e Linköping 5, AIK Solna 3, Trelleborgs 1, Örebro 0.

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