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Serie C – Il Frosinone conquista il secondo posto, mister Foglietta: “Vittoria fondamentale che evidenzia il lavoro del club”

In occasione della 27esima giornata di Serie C Femminile (Girone C) il Frosinone ha affrontato in trasferta il Grifone Gialloverde, una sfida importantissima per le giallazzurre in ottica classifica per continuare a scalare posizioni nella zona alta. La formazione ospite si è imposta sulle avversarie con un netto 1-6 (reti di Spagnoli, Sgambato e Zorzetto), guadagnando così il 2° posto ai danni del Trastevere, attualmente ad un punto di distanza.

Al termine del match l’allenatore delle capitoline, Francesco Foglietta, ha rilasciato alcune dichiarazioni sul successo delle proprie ragazze. Ecco le sue parole:

“Siamo partiti con il piede giusto, ottenendo rapidamente il vantaggio e imponendo il nostro gioco. Dopo aver segnato, abbiamo mantenuto il possesso palla e cercato velocemente il raddoppio, senza incontrare difficoltà nel portare a casa i tre punti. Questa vittoria è fondamentale per il nostro percorso e mette in luce il lavoro e la pianificazione della società nel mondo del calcio femminile a partire dalla prima squadra per arrivare alla scuola calcio. Un ringraziamento va alle ragazze e allo staff per il loro impegno e la loro dedizione, sono straordinari! Ora testa ai prossimi impegni”.

1. Liga Žen: Pardubice e Baník Ostrava ora si giocano la salvezza nello scontro diretto

La 1. Liga Žen è ormai in dirittura di arrivo, con la quarta giornata dei playoff che si apre con la comoda goleada dello Slavia Praga campione a Liberec, in una gara contrassegnata da ben 8 gialli e un cartellino rosso (Goretkiová dello Slovan). Košíková, Černá, Svítková, Stackpole, Szewieczkowá e Keene regalano alle Bílo-červený un’altra vittoria, mentre le Biancoblù segnano solo con Brázdová su rigore per un 6-1 senza commenti. Interessante annotare come Piták abbia schierato Fuchsová titolare portando Bryscejnová in panchina. Segnale definitivo dunque della partenza di Lukášová?

Nella gara domenicale, lo Sparta Praga si è imposto 2-1 sul campo dello Slovácko, in una gara decisa nei primi 15 minuti. Apre Polášková al 6′ per le Biancoblù, le Spart’anky ribaltano con Kotrčová (a segno nemmeno due minuti dopo) e con Chang al 15′.

Ma è nei playout che si è avuta la sorpresa più grande. Baník Ostrava e Lokomotiva Brno non sono andate oltre lo 0-0, permettendo al Pardubice, che coglie così la prima vittoria in casa contro il Viktoria Plzeň, di tenere viva la lotta salvezza portandosi a -2 dalle Rossoazzurre ad una settimana dallo scontro diretto. Fialová e Novotná vanificano il pareggio di Horáčková, e regalano una quinta giornata emozionante. L’FC Praga, nel frattempo, vince il campionato di Seconda Divisione e sale in 1. Liga Žen per la stagione 2024-25.

Classifiche

Playoff: Slavia Praga 52, Sparta Praga 42, Slovácko 26, Slovan Liberec 22.

Playout: Viktoria Plzeň 21, Lokomotiva Brno 17, Baník Ostrava 13, Pardubice 11.

Notte magica per la Bulè Bellinzago che conquista la Serie C. Battuto in finale il Torino 2-0

Nell’emozionante mondo del calcio femminile, dove il terreno di gioco è allo stesso tempo un campo di battaglia e un palcoscenico per i sogni. Non si tratta più solo del ruggito della folla o del brivido della vittoria: riguarda le donne che allacciano le scarpe e scendono in campo con abilità, passione e determinazione.

A soli 3 anni dalla sua nascita, la Bulè Bellinzago ha ottenuto la promozione in Serie C grazie alla finale vinta ieri per 2-0 contro nientedimeno che il Torino FC sul campo neutro dello stadio Comunale Borgosesia.

Le ragazze allenate da Mario Reggiani e Valerio De Marchi avevano chiuso i Girone A al secondo posto con 42 punti a solamente una lunghezza di distanza dalla capolista Alessandria Women.

Le prime avversarie incontrate dalla Bulè Bellinzago nei playoff sono state la Football Club Rivese, superate con una vittoria sia all’andata che al ritorno. Le novaresi hanno poi incrociato in semifinale la temibile Femminile Juventus Torino di mister Stefano Serami. Ma nemmeno le detentrici della Coppa Piemonte hanno fermato la marcia della squadra novarese, capace di imporsi per 4-0 all’andata e di soffrire al ritorno rimediando, infatti, una sconfitta per 0-2.

Raggiunta la finale, la Bulè si è trovata di fronte il Torino FC. Per entrambe le società che mai si erano incontrate in un campionato di Eccellenza, la promozione in palio è un passo storico e premio finale per una stagione esaltante che le ha viste protagoniste nei due gironi. L’esperienza e il cinismo hanno infine premiato le ragazze del duo Reggiani-De Marchi, capaci di andare in vantaggio all’8′ con un siluro da fuori area di Emilie Veronesi (15 reti in 10 presenze in campionato). Il raddoppio al 21′ porta la firma di Aurora Lorenzani (10 reti in 12 presenze).

Nonostante la grinta e l’altrettanto grande cammino del Torino FC, al debutto in Eccellenza, le granata non avevano ancora fatto i conti con la Bulè Bellinzago. In finale hanno avuto la meglio le novaresi, capaci di essere compatte e spietate, grazie all’esperienza maturata negli ultimi tre anni.

Dopo aver alzato il trofeo al cielo e aver festeggiato insieme ai propri tifosi, l’account Facebook della società ha celebrato pubblicamente il traguardo con un post:

“Bulè Bellinzago femminile C siamo!!! Ennesimo risultato storico per il nostro club nel decennale della sua fondazione! Un ringraziamento di cuore al fantastico gruppo di ragazze che con tenacia e caparbietà sconfiggono allo stadio di Borgosesia il Torino FC conquistando la strameritata promozione in serie C! Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo grande successo a partire da mister Reggiani e da tutto il suo staff tecnico, al direttore responsabile del settore femminile Stefano Dubini e al direttore sportivo Marco Barelli! Forza Tigrotte!”

Nona giornata di NWSL: l’Orlando Pride raggiunge il Kansas City Current, il Portland macina punti

Il venerdì di apertura della nona giornata di National Women’s Soccer League ha dato spettacolo con una vittoria in trasferta del Washington Spirit, che si è imposto sul Racing Louisville con 2 reti a 1, portandola ad appena 3 punti dalla vetta e a un terzo posto provvisorio che però fa emergere il desiderio della squadra di provare a vincere il campionato, in attesa di qualche passo falso del Kansas City Current e dell’Orlando Pride.
A partita appena cominciata, il nuovo acquisto dello Spirit Croix Bethune, che fin dall’inizio del campionato ha dato prova della sua bravura, ha messo in mostra le sua abilità e la qualità del suo gioco: ha di fatto segnato il suo quarto goal in carriera a match iniziato da appena quattro minuti, dando anche allo Spirit la possibilità di tenere il controllo della partita fino al triplice fischio dell’arbitro. Il goal di Bethune è arrivato su palla inattiva: il tiro dalla bandierina di Andi Sullivan è arrivato ai piedi di Bethune, che ha dovuto soltanto calciare a rete. Venti minuti più tardi, il Racing si è fatto sentire guadagnandosi un calcio di rigore: il portiere dello Spirit Aubrey Kingsbury è stata fredda davanti alla palla ribattuta da parte della centrocampista Savannah DeMelo dopo il tentativo dal dischetto da parte dell’attaccante Emma Sears, che è rimasta ipnotizzata dal portiere e ha trovato i suoi guantoni anziché oltrepassare la linea di porta.
Prima della fine del secondo tempo, Ouleye Sarr è riuscita a trovare il goal e ha dunque portato al raddoppio la sua squadra. Pur trovando la rete con Savannah DeMelo con un goal da cinema, il Racing non è però riuscito a pareggiare i conti. Il secondo tempo è rimasto senza reti e ha conferito una striscia di tre vittorie consecutive per il  Washington Spirit, al provvisorio terzo posto in classifica ad appena tre punti dal Kansas City Current e dall’Orlando Pride.

L’Orlando Pride ha vinto per 1 rete a 0 contro il Bay nel primo scontro diretto tra le due squadre. Al 15° minuto del primo tempo, l’avanzata di Barbra Banda nell’area di rigore ha poi dato l’opportunità all’Orlando Pride di portarsi in vantaggio con il goal su rigore della centrocampista Adriana, che l’ha trasformato in tutta facilità. Quello di Adriana è stato l’unico goal della partita, ma ha comunque siglato la sesta vittoria consecutiva per l’Orlando e messo in guardia le teste di serie della classifica.

A differenza del match dell’Orlando Pride, vinto con un solo goal di scarto, quello tra Portland Thorns e Seattle Reign ha visto una goleada delle padrone di casa, che hanno annientato il Seattle con ben 4 reti a 0 di fronte a un pubblico di oltre 22mila spettatori, una partita che i tifosi ricorderanno con gioia per molto tempo per come la partita è stata interpretata fino al fischio finale.
Le quattro reti del Portland Thorns, che è ormai rientrato in carreggiata a tutti gli effetti e sta lentamente raggiungendo il primo posto in classifica, sono state a dir poco pirotecniche. Il primo fuoco d’artificio è arrivato a opera di Olivia Moultrie che, su assist dell’onnipresente Sophia Smith, ha gonfiato la rete con un tiro da centrocampo. Il secondo è scoppiato grazie alla stessa Smith con il suo quarto goal in carriera, il terzo è stato invece il risultato di un’acrobazia di Hina SugitaSmith ci ha messo di nuovo lo zampino con il secondo assist della partita – , mentre l’ultimo fuoco d’artificio è stato quello di Payton Linnehan al suo secondo goal in stagione, sempre su assist di Sophia Smith. Nulla ha potuto il Seattle Reign per fermare l’invincibile armata proveniente da sud. Grazie a un tentativo di andare a rete da parte del Seattle sventato proprio sulla linea da Kelli Hubli, il Thorns ha ipotecato la partita a reti inviolate e con altri tre punti da aggiungere al loro già cospicuo bottino.

Quella tra Chicago Red Stars e Utah Royals, conclusasi sul 3 a 1 in favore della squadra di casa, è stata una partita che ha decretato un saldo quinto posto per le padrone di casa a cinque punti dalla vetta e fatto scivolare all’ultimo posto lo Utah Royals, che ha conquistato a malapena 4 punti dall’inizio del campionato e un passivo di ben 12 reti.
Jenna Bike ha dato inizio alle danze del goal nella prima frazione di gioco grazie a un cross di Mal Swanson proprio dalla bandierina. Il Red Stars ha aumentato i goal di scarto pochi minuti più tardi su calcio di rigore battuto e concretizzato sempre da Swanson. L’attaccante dello Utah Cameron Tucker ha momentaneamente riportato la sua squadra in partita a dieci minuti dallo scadere con uno splendido goal arrivato da fuori area. La ruota della fortuna e, di conseguenza, la vittoria del match, hanno girato in favore del Chicago Red Stars con il goal di Penelope Hocking, che ha regalato i tre punti alle sue compagne.

Un’altra squadra che non ci sta proprio a perdere è il Kansas City che, dopo otto giornate a primo posto senza rivali, ha trovato ben due avversarie con cui giocarsi il primato in classifica. La striscia di risultati utili consecutivi è continuata con una vittoria di misura per 1 a 0 sul North Carolina Courage, formazione che ha cominciato bene il campionato e si è piazzata tra le inseguitrici per il titolo.
Le reti bianche sono rimaste tali fino alla ripresa. Temwa Chawinga, che ha già fatto parlare di sé a lungo dall’inizio del campionato, ha avuto la freddezza di calciare un pallone che, lentamente, ha oltrepassato le braccia allungate del portiere del Courage Casey Murphy: in maniera del tutto fortuita, il pallone era infatti arrivato sui suoi piedi e Chawinga ha colto l’occasione per portare il Current in vantaggio, vantaggio che non hanno poi perso per tutto il resto della partita. La squadra di Kansas City rimane dunque imbattuta in tutte le partite in casa, mentre il North Carolina Courage deve ritrovare la continuità che ha perso nelle ultime quattro partite.

Il penultimo match ha visto una vittoria fuori casa per lo Houston Dash sull’Angel City con il risultato finale di 1 a 0. Il primo tempo non è stato particolarmente entusiasmante, ma la trama della partita, che sembrava aver prescritto uno 0 a 0, è cambiata all’improvviso. Paige Nielsen ha segnato il classico “goal dell’ex” in quello stadio che ha già chiamato “casa” in carriera, recuperando un pallone nell’area dell’Angel City mentre la line di difesa tentava di spazzarlo via. A causa del tiro di Nielsen, preciso e angolato proprio nell’angolino basso della porta, il portiere DiDi Haracic non ha avuto modo di evitare il goal. Lo Houston Dash è finalmente tornato a respirare dopo un inizio di stagione non brillante, mentre il Bay ha subito cinque sconfitte consecutive e non esce dal periodo di crisi.

Il San Diego Wave e il Gotham sono invece tornate a casa con un punto ciascuna per via di un pareggio per 1 a 1. Le rivali della West Coast e della East Coast hanno sempre dato spettacolo nei loro incontri e anche stavolta, pur segnando una sola rete a testa, la partita non è stata statica fino a dopo il secondo goal.
In vantaggio è andata la formazione ospite nella prima frazione di gioco, al 25° minuto, quando un pallone di Jenna Nighswonger ha raggiunto il piede di Ella Stevens, che ha saggiamente calciato in porta e ha superato il portiere Kailen Sheridan. Sia i difensori sia il portiere non hanno avuto la prontezza di fermare la corazzata del Gotham quando era in fase di possesso fino al break negli spogliatoi, ma il risultato e la partita erano ancora tutti da definire.
Nella ripresa, al 64° minuto, si è vista tutta l’esperienza di Savannah McCaskill nello sfornare assist: con un colpo di testa all’indietro e, forse, anche la coda di cavallo, il difensore della nazionale svedese e del San Diego Hanna Lundkvist ha direzionato il pallone in rete approfittando del preziosissimo assist della compagna, portando la folla a ruggire; il goal è stato, però, l’ultimo squillo della partita.

Hellas Verona Women, Margot Shore e Matteo Pachera all’unisono: “Ci tenevamo tanto alla vittoria perchè era l’ultima partita in casa”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Seconda vittoria consecutiva per l’Hellas Verona Women, protagonista domenica di una consistente vittoria in casa per 6-0 contro il Bologna Women. Al termine della partita, i microfoni di Be.Pi TV hanno raccolto le dichiarazioni dei protagonisti del match. Ecco le loro parole:

“Oggi avevamo tanti motivi per voler fare bene nell’ultima partita casalinga – ha affermato Margot Shore – volevamo finire il campionato in casa in modo positivo. Tante compagne hanno trovato il gol e non lo abbiamo subito, è il risultato più positivo che potessimo ottenere. I rigori sono situazioni particolari, si può studiare ma alla fine parare un rigore è un’emozione grande che da fiducia alla squadra. Ci sono stati alti e bassi durante la stagione, avremmo voluto strappare più punti alle squadre davanti a noi. Avevamo tante giocatrici giovani, altre che si sono infortunate, però alla fine abbiamo fatto un buon campionato. Le partita dell’andata contro il Parma e il derby contro il Chievo ci hanno lasciato tanta amarezza, se potessimo le giocheremmo di nuovo”.

 

Prosegue l’allenatore Matteo Pachera, che ha dichiarato: “Ci tenevamo tanto alla vittoria perchè era l’ultima partita in casa. Si poteva fare meglio in certe parti della stagione, ma sono contento per le ragazze perchè secondo me hanno fatto un cammino importante quest’anno, anche nelle difficoltà, e quindi le devo solo ringraziare per quello che hanno fatto e sono molto soddisfatto di loro. Quando si gioca a calcio ci sono sempre le motivazioni perchè a nessuno piace perdere. Noi con molto entusiasmo e molta voglia di fare bene affrontiamo l’ultima settimana di allenamenti per preparaci al meglio in vista di domenica”.

Katja Schroffenegger: “noi stiamo piano piano crescendo, come già si è visto in altre e svariate occasioni”.

credit photo: Alessio Bonaccorsi, photo agency calcio femminile italiano

Questa domenica, a Roma, la Fiorentina giocherà la sua ultima partita di campionato per la stagione 2023/2024.

Katja Schroffeneger, estremo difensore delle Gigliate, intervistata nel ‘Buongiorno Viola Park’ di questa settimana, si è riferita alla gara del fine settimana come ad una sorta di preparazione alla finale di Coppa Italia (che si terrà venerdì 24 maggio, con fischio d’inizio alle ore 21:30 presso l’Orogel Stadium – Dino Manuzzi di Cesena).

Il Campionato, infatti, è ormai agli sgoccioli e la Classifica di serie A della stagione è già ben decisa e perfettamente delineata. La Fiorentina, con queste premesse doverose, utilizzerà i 90 minuti (ed eventuali recuperi) per mettere a punto quelle strategie che per la finale saranno doverose.
La Coppa, d’altronde, manca da Firenze da anni e l’intenzione della società è di vendere cara la pelle spingendo il più possibile per il raggiungimento di uno dei massimi obiettivi di una stagione in cui i progressi sono stati evidenti, settimana dopo settimana:

“Sono partite sempre molto tirate e piene di emozioni. Devo dire che noi stiamo piano piano crescendo, come già si è visto in altre e svariate occasioni.
Stiamo lavorando da inizio anno e i progressi sono evidenti, dobbiamo continuare così, indipendentemente da come andrà a fine stagione. 
Ora avremo, proprio contro la Roma, una partita di preparazione, l’ultima di campionato, dove probabilmente non si vedrà tutto ciò che invece si potrà vedere nella finale in cui se loro andranno a mille all’ora noi andremo a milledue. 
Il calendario è molto strano quest’anno (si giocherà contro la Roma domenica in campionato e poi il venerdì successivo per la Coppa Italia).
La gara di domenica sarà più una partita di preparazione dato che ormai il Campionato è concluso e non si andrà né su né giù con i punti. Possiamo giocare liberamente e provare alcune strategie in vista della finale”. 

Alain Conte, Cesena FC Femminile: “Mi dispiacerebbe concludere il campionato con un risultato diverso da una vittoria””

Il Cesena FC non ha ancora trovato la vittoria nel mese di maggio. Dopo la sconfitta contro la Ternana e il pareggio interno contro la Freedom, la compagine romagnola guidata da Alain Conte ha amaramente raccolto un punto contro l’Arezzo. Al termine della partita di domenica, mister Conte ha dichiarato ai microfoni di Be.Pi TV:

“È mancata la determinazione, nelle ultime due settimana abbiamo buttato via gran parte del lavoro di tutta la stagione. Era una partita da vincere e, invece, oggi abbiamo sbagliato per colpa nostra un sacco di occasioni da rete e loro hanno trovato un gran gol. Andiamo a casa molto arrabbiate, panche perchè il Parma aveva perso e, quindi, il terzo posto sarebbe stato ancora contendibile con una vittoria. Adesso non lo è più e mi dispiace perchè abbiamo fatto una grande stagione, contrariamente all’atteggiamento delle ultime due partite che non mi è piaciuto”.

Alain Conte sulle imperfezioni contro l’Arezzo

“Abbiamo avuto due o tre occasioni pulite e se non la butti dentro manca la cattiveria giusta che serve a vincere le partite perchè in questo campionato non ti regala niente nessuno. Non abbiamo avuto quel guizzo, è inutile gestire la palla per 90 minuti e poi pareggiare una partita. Deve servirci da lezione perchè nell’ultima partita vogliamo tornare alla vittoria”.

Alain Conte sulla prossima stagione

“A questo ci dovrà pensare la società, abbiamo fatto una stagione importante e se si vuole costruire ci sono le basi per crescere e bisogna avere la volontà di farlo. Mi auguro che ci sia e vedremo nelle prossime settimane di confrontarci con la società per vedere se c’è questa volontà. Rimane un campionato importante, mi dispiace che nelle ultime due settimane lo stiamo un pochettino sporcando e non ce lo meritiamo. Mi auguro che ci sia una razione nell’ultima partita in casa, concludere con un risultato diverso da una vittoria mi dispiacerebbe”.

Copa de la Reyna, verso l’originale finale sostenibile e inclusiva

Barcellona e Real Sociedad lotteranno per aggiudicarsi la 42a edizione della Copa de La Reina questo sabato, a partire dalle 19:00, a La Romareda di Saragozza. L’incontro sarà diretto da María Eugenia Gil Soriano, ma non è questa la notizia più sorprendente.

Come riportato da testata spagnola AS, la Reale Federazione Spagnola di Calcio (RFEF), con l’ausilio dei club finalisti e del comune di Saragozza hanno lavorato congiuntamente a un originale progetto promotore di valori sostenibili e inclusivi.

I tre soggetti sopra citati incoraggeranno i tifosi a recarsi alla partita con trasporti sostenibili, come gli autobus elettrici che collegheranno la stazione AVE e altri punti della città con La Romareda. Inoltre, Uno speciale sistema di sconti per utilizzare il servizio di biciclette, scooter elettrici e motociclette elettriche per raggiungere lo stadio verrà promosso dal Comune di Saragozza.

Incitando tifosi e sportivi ad azioni virtuose nei confronti dell’ambiente, verrà misurata l’impronta di carbonio (ovvero la quantità di emissioni di gas serra rilasciate nell’atmosfera), attraverso il calcolatore fornito dal Comitato Olimpico Spagnolo (COE), lanciando anche un sondaggio sulla mobilità che sarà realizzato tra i tifosi.

In un’ottica inclusiva, la finale di  sarà raccontata per i non vedenti, come avvenuto nella finale di Copa del Rey. La novità assoluta della manifestazione sportiva di sabato prevede un programma inclusivo che, d’ora in poi, includerà i rifugiati e le persone vulnerabili nei servizi di ristorazione e ospitalità delle partite organizzate dalla Federazione.

Lo scopo di queste azioni promosse dalle istituzioni, sostenute dagli enti locali e dai club, mira alla realizzazione di progetti equi sia nel calcio maschile che in quello femminile.

 

Martina Crivelli, Baiardo: “Situazione complicata. La classifica non rispecchia il nostro potenziale”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tutto pronto per la fase finale di campionato: l’Angelo Baiardo prova ad onorare la maglia fino all’ultimo calcio, seppur in quest’ultimo filone, nonostante il grande sforzo ed impegno, non sia riuscito a concretizzare come sperava.

Il gruppo ligure è reduce da una sconfitta (l’undicesima stagionale) rimediata tra le mura domestiche davanti alle sarde della Tharros (attualmente appena sopra in graduatoria); rimane, però, l’obiettivo di lasciare una impronta positiva e chiudere il percorso che sta per volgere al termine con il sorriso.
La medesima è una società che crede fortemente nel potenziale di crescita delle proprie atlete, ad oggi totale base di costruzione di qualcosa di importante in ambito serie C.

In questo momento smuovere la classifica non sarà affatto semplice, ma è ancora tutto aperto per il test d’aggancio e conferma alla top ten.
Ne ha parlato con noi Martina Crivelli, centrocampista classe 2001 della formazione neroverde.

Prima avventura in maglia Baiardo per te, reduce da un campionato ben diverso, quello di serie B giocato col Genoa. Che stagione personale stai concludendo e quanto è importante per te confrontarsi con realtà di questo livello?

Il campionato di serie C è molto diverso da quello che ho vissuto lo scorso anno con il Genoa, ma non per questo meno stimolante.
Quest’anno mi sono trovata bene con la squadra e sono contenta di aver dato il mio contributo; mi dispiace per gli ostacoli incontrati, ma, nonostante tutto, sono soddisfatta di come abbiamo reagito insieme.

Domenica una gara impegnativa ed una sconfitta contro la Tharros. Un risultato che sicuramente pesa maggiormente, viste le poche giornate mancanti alla fine del campionato, ma i tre goal trovati rimangono un segnale importante per la squadra…cosa pensi di questa prestazione?

Sicuramente ci sono stati degli errori. Sapevamo che sarebbe stata una partita tosta ma non avremmo immaginato di trovarci sotto di 4 gol già nel primo tempo in una partita in cui era importantissimo vincere.

Nel secondo abbiamo provato a sistemare le cose e le nostre tre reti sono la dimostrazione che, nonostante il passivo della prima parte, non abbiamo mollato.
Purtroppo non sono state sufficienti ed ora ci troviamo in una situazione complicata.

Considerate le molteplici difficoltà incontrate, soprattutto in fase iniziale (anche per via degli infortuni), essere vicine a metà classifica non è poco.
Sono tanti i risultati in difetto che ne sono derivati, con la conseguente “sfumata” di qualche opportunità in più: quali sono stati, però, gli aspetti positivi di tutta questa parte?

Sicuramente il fatto di continuare a credere nelle nostre capacità, al di là delle difficoltà, è stato uno degli aspetti di maggior impatto positivo.

Un resoconto quasi pari tra vittorie e sconfitte in questo percorso, oltre che una crescita mai limitata di un gruppo che sembra non risparmiarsi così facilmente e che prende i momenti di crollo come motivo di esperienza. Considerando il bilancio citato in precedenza, credi in un potenziale d’insieme un po’ inespresso?

Si, il rammarico più grande di quest’anno è non essere riuscite a dimostrare sul campo quale sia davvero il nostro potenziale come squadra, una squadra che ha comunque delle individualità importanti, sia giovani che d’esperienza.

La classifica, quindi, non rende giustizia al vostro reale merito…

Esatto. La classifica non rispecchia sicuramente il nostro potenziale e non incontra quello che ci saremmo aspettate all’inizio dell’anno.

Ora occhi puntati sulle ultime tre. Indubbiamente si punterà al recupero di qualche punto in più dopo le ultime sconfitte rimediate: cosa ti aspetti da Ivrea, Orobica e Roma? Quale sarà la chiave per vincerle?

Le prossime partite saranno fondamentali per noi: non siamo contente del posto in classifica in cui ci troviamo attualmente.
Saranno tutte e tre impegnative, ma continuando a credere nelle nostre capacità e provando a giocare di più la palla possiamo portare a casa qualcosa di importante.

Cosa pensi manchi per l’ultimo passo decisivo?

Più consapevolezza in noi stesse.

Ci salutiamo citando gli obiettivi personali che speri di raggiungere e quelli che auguri alla società alla quale sei momentaneamente legata…

Personalmente spero di continuare a giocare e migliorare.
Alla società non solo auguro di poter perfezionare di anno in anno il piazzamento in classifica con la Prima Squadra, ma anche di riuscire a proseguire con successo il progetto per la crescita del proprio settore giovanile femminile.

Si ringrazia Martina Crivelli e la società tutta per la gentile concessione.

Sandra Brkan, Ragusa: “Soddisfatta per la stagione e per la crescita quotidiana delle ragazze”

Sandra Brkan Ragusa

Nel girone D di Serie B di futsal femminile a guadagnarsi l’accesso ai play-off, dopo la regular season, è stata anche il Ragusa che però ha abbandonato i sogni promozione con il passo falso contro la Woman Napoli. A parlare in casa siciliana della stagione appena conclusa è stata Sandra Brkan, classe 1990, che sulla sfida conclusiva della loro annata ha sottolineato:

“Per la partita contro Napoli ci siamo preparate come per tutte le altre gare, purtroppo il primo gol subito dopo pochi secondi ci ha destabilizzati. Non siamo entrate bene nella partita, troppi errori fatti e poca lucidità come parla anche il risultato finale”.

Sul campionato condotto, poi, la calcettista ci dice:
“Il cammino della squadra è stato veramente ottimo. Dopo le prime partite che non sono andate nei migliori modi, piano piano abbiamo trovato la nostra strada, giocando sempre meglio, facendo i risultati e non mollando mai.
Ero convinta che questa squadra potesse fare molto bene e alla fine il quarto posto di regular season è stato un premio per tutte noi e per tutto quello che abbiamo fatto insieme”.

Ragusa quarta nel girone D di Serie B che la calcettista fotografa cosi:
“Il girone è stato molto combattuto, non è stato facile giocare contro nessuno.
Siamo state brave a gestire le situazioni anche quando non andava tutto bene e penso che questo ci ha aiutato molto nel percorso”.

Sulla sua stagione, invece, Sandra aggiunge:
“Per me personalmente è stata un stagione piena di soddisfazioni, anche al livello di squadra. Vedere tante ragazze giovani crescere e migliorare ogni giorno è stata una soddisfazione grande. Dopo la scorsa stagione che non è andata bene arrivare ora ai playoff posso dire che abbiamo fatto un ottimo campionato”.

La chiusura è sui ricordi dell’annata da poco conclusa:
“Quello che porterò sempre dentro di me e che mi è piaciuto tanto è di vedere le ragazze crescere ogni giorno. Segnare il loro primo gol, festeggiare e non mollare mai. E poi anche a vedere tutta la società contenta per gli risultati ottenuti dopo tutti i sacrifici fatti. Il messaggio che vorrei inviare alle mie compagne di squadra è di non smettere mai di credere e di non mollare mai perché il lavoro duro paga sempre
Ai tifosi di continuare a seguirci come hanno fatto tutta la stagione. Un grande grazie va anche a loro che ci hanno sostenuto sempre”.

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