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La Coppa™ dei Campioni Femminili della FIFA segna una nuova era per il calcio femminile

Due vincitrici della Coppa™ del Mondo FIFA femminile hanno dichiarato a Londra che la prima edizione della FIFA Women’s Champions™ Cup avrà un impatto profondo sul calcio femminile incoraggiando lo sviluppo in tutto il mondo. La vincitrice consecutiva della Coppa del Mondo FIFA femminile e medaglia d’oro olimpica Tobin Heath si è riunita con la sua ex allenatrice statunitense e ora Chief Football Officer della FIFA, Jill Ellis, per intervenire in un panel a Londra, organizzato da Women in Football (WIF) e Brentford FC. Hanno detto che il torneo marcerà una nuova era per il calcio di club.

Le fasi finali della FIFA Women’s Champions Cup, che vede la partecipazione delle squadre campioni di ciascuna federazione continentale, si svolgono a Londra, con la partecipazione di Arsenal Women FC (Inghilterra), ASFAR (Marocco), Gotham FC (Stati Uniti) e SC Corinthians (Brasile). Le semifinali si sono giocate al Brentford Stadium mercoledì 28 gennaio, con lo spareggio per il terzo posto e la finale all’Arsenal Stadium domenica 1 febbraio. I rappresentanti dell’OFC Auckland United FC della Nuova Zelanda e i rappresentanti dell’AFC Wuhan Chegu Jiangda WFC della Cina PR hanno anch’essi partecipato, che sono stati eliminati nei turni precedenti.

“Amo la crescita del gioco e sono anche estremamente geloso perché avrei (amato) partecipare a una competizione del genere. Questo continua a far crescere il calcio femminile in modo significativo e ci dà una reale comprensione di come queste squadre si confrontano tra loro. Ci introduce anche a nuove squadre, nuovi giocatori e nuove superstar,” ha detto Tobin Heath. “Questo farà spostare l’ago nel calcio globale femminile e vedere queste quattro squadre in semifinale sarà davvero emozionante.”

Jill Ellis lo ha descritto come “una nuova era del calcio femminile” con la creazione della FIFA Women’s Champions Cup e della FIFA Women’s Club World™ Cup che hanno motivato le confederazioni a lanciare proprie competizioni per club. La OFC Women’s Champions League è stata lanciata nel 2023, mentre la Concacaf W Champions Cup e la AFC Women’s Champions League sono entrambe iniziate nella stagione 2024-2025.

“Solo questo è trasformazione,” disse Jill Ellis. “Competizioni come questa ci aiutano a elevare gli standard professionali, rafforzare i percorsi e elevare l’intero ecosistema del calcio femminile,” ha detto. “D’ora in poi, ogni anno verrà incoronata una campionessa intercontinentale di club femminile, con una campionessa del mondo incoronata nel 2028. E questo conta. Non importa da dove venga una ragazzina, ora può sognare di diventare campionessa del mondo.”

Annunciando che la FIFA investirà in allenatrici donne in tutta l’Inghilterra come parte di un programma storico di eredità per la competizione, ha detto che c’è un urgente bisogno di più donne nell’allenamento. “Semplicemente non ci sono abbastanza donne nell’allenamento. Non per mancanza di talento o ambizione, ma in gran parte per accesso limitato, opportunità e percorsi ben chiari,” ha detto. “A livello globale, solo il 22% degli allenatori principali dei club nel calcio professionistico femminile sono donne. Colmare il divario non è solo una questione di equità, ma è centrale per sbloccare tutto il potenziale del nostro sport.”

Alexandra Dallas, direttrice del Brentford FC, ha detto che “ospitando queste semifinali, siamo riusciti a dare a migliaia di bambini e giovani della nostra zona l’opportunità di vedere il talento femminile incredibile giocare proprio qui, alla loro porta.” Ha aggiunto: “È quella visibilità che è così importante. Lo sappiamo tutti. Abbiamo ricevuto ottimi feedback da presidi locali e leader della comunità con cui abbiamo lavorato e offerto opportunità ai loro gruppi.”

Beach Soccer LND 2026: definite le sei tappe del tour nazionale. Programmazione anticipata e grande entusiasmo tra le Società

Il Dipartimento Beach Soccer della FIGC Lega Nazionale Dilettanti prosegue con decisione il proprio cammino verso la stagione 2026. In data 29 dicembre 2025, il Coordinatore del Dipartimento Roberto Desini ha incontrato le Società nel corso di una riunione ufficiale durante la quale sono state comunicate le location che ospiteranno le tappe del tour 2026 del Campionato Italiano di Beach Soccer. Saranno sei le località che alzeranno il sipario sul grande Beach Soccer italiano griffato LND, selezionate a fronte di tredici candidature pervenute. Un dato che rappresenta l’ennesima conferma di quanto questa disciplina sia ormai diventata centrale nel panorama calcistico nazionale. Il numero elevato di richieste testimonia l’interesse crescente da parte di territori e promoter, attratti da un format capace di coniugare sport, spettacolo, promozione turistica e visibilità mediatica.

Grande soddisfazione è stata espressa da Roberto Desini, che ha sottolineato come i numerosi feedback positivi ricevuti dalle Società rappresentino un importante riconoscimento per il lavoro svolto dal Dipartimento. Una struttura che non si è mai fermata e che ha consolidato nel tempo un metodo basato su programmazione puntuale, chiarezza organizzativa e pianificazione anticipata, elementi fondamentali per consentire ai club di organizzare e affrontare la stagione sportiva nelle migliori condizioni possibili. È stata confermata anche per il 2026 una prassi ormai consolidata: la comunicazione delle sedi delle tappe entro la fine dell’anno precedente, accompagnata da un calendario di massima. Una scelta che rafforza ulteriormente l’affidabilità del sistema Beach Soccer LND e che rappresenta un unicum nel panorama sportivo nazionale e internazionale. Entusiasmo, dunque, e grande voglia di ripartire per una nuova stagione che si preannuncia, come sempre, ricca di contenuti, qualità tecnica e spettacolo. Al termine dell’incontro, Desini ha voluto rivolgere, a nome di tutto il Dipartimento Beach Soccer, i migliori auguri alle Società per un 2026 ricco di soddisfazioni sportive e umane.

Le tappe del 2026

Castelsardo (SS)

Affacciata sul Golfo dell’Asinara, Castelsardo rappresenta una delle perle del Nord Sardegna. Il suo scenario naturale, unito a una lunga tradizione di eventi sportivi e culturali, offre una cornice suggestiva e di grande impatto per il beach soccer, capace di coniugare sport e promozione territoriale. Sarà questa meravigliosa località ad inaugurare il tour dell’estate 2026.

Terracina (LT)

Una delle capitali storiche del beach soccer italiano, Terracina è da anni una delle piazze simbolo della disciplina. Le sue spiagge e l’esperienza organizzativa maturata nel tempo ne fanno una tappa di assoluto riferimento, sinonimo di qualità tecnica, partecipazione e spettacolo.

Lignano Sabbiadoro (UD)

Località simbolo del turismo sportivo dell’Alto Adriatico, Lignano Sabbiadoro rappresenta da anni una piazza storica del beach soccer. Le sue spiagge hanno ospitato nel tempo tappe di grande prestigio, contribuendo in modo significativo alla crescita e alla diffusione della disciplina nel Nord Italia. Lignano ha saputo coniugare continuità organizzativa, qualità degli impianti e una forte vocazione all’accoglienza, diventando un punto di riferimento stabile per atleti, addetti ai lavori e pubblico. Il ritorno nel calendario 2026 conferma il valore di una sede che, grazie alla propria esperienza e alla capacità di fare sistema tra istituzioni e promoter, garantisce standard elevati e un contesto ideale per esaltare spettacolo, tecnica e visibilità mediatica.

Praia a Mare (CS)

Con il suo affaccio spettacolare sul Tirreno calabrese e la vista sull’Isola di Dino, la “new entry” Praia a Mare rappresenta una location ideale per il circuito del beach soccer. Una tappa che unisce bellezza paesaggistica e grande entusiasmo del territorio.

Anzio (RM)

Città dal profondo legame con il mare e con lo sport, Anzio si conferma tra le protagoniste del tour nazionale grazie a una tradizione consolidata e a una posizione strategica nel Lazio. Una piazza capace di garantire visibilità, partecipazione e standard organizzativi elevati.

Scoglitti (RG)

Culla storica del beach soccer italiano, Scoglitti è il luogo dove tutto ebbe inizio nel 1998 e dove, nel 2004, si svolse la prima manifestazione internazionale sotto l’egida FIGC–LND e FIFA. Oltre a essere tappa del tour, Scoglitti sarà la sede delle Finali Scudetto 2026, confermandosi cuore pulsante della disciplina e simbolo di un percorso che unisce storia, identità e futuro.

Brescia Femminile, domenica da Leonesse: 6-1 al Trastevere

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia risponde sul campo, e lo fa nel modo migliore. Al Rigamonti le Leonesse travolgono il Trastevere con un 6-1 che racconta una partita a senso unico, fatta di pressione costante, qualità e voglia di incidere fin dal primo minuto. Una prestazione che convince prima ancora del risultato e che segna un punto di ripartenza.
Il dominio biancazzurro prende forma già nel primo tempo, giocato quasi interamente nella metà campo avversaria. Le occasioni non mancano e il gol arriva solo nel finale di frazione, ma è il segnale che sblocca definitivamente la gara. Da lì in poi, nella ripresa, il Brescia cambia passo e prende il largo, colpendo con continuità e lucidità.

L’approccio del Brescia è subito deciso. Al 2’ Brayda prova la conclusione, che termina a lato, poi al 4’ è ancora lei a rendersi pericolosa con un tiro parato. All’8’ Magri lascia partire una conclusione potente dalla distanza, respinta dal portiere, mentre al 10’ Requirez si libera sulla sinistra su passaggio di Magri ma non trova lo specchio. Il Brescia continua a spingere: al 13’ Viviani calcia di prima intenzione sfiorando il palo. Il Trastevere fatica a uscire dalla propria metà campo e al 27’ trova solo una traversa su punizione dal limite con Antonelli. Al 34’ Requirez ci riprova su calcio piazzato, alto di poco, mentre al 39’ Poli serve Viviani sotto porta, ma la conclusione termina sopra la traversa. Il vantaggio arriva al 44’: Viviani riceve in area, calcia e colpisce la traversa; la palla sembra entrare ma torna in campo, dove De Biase è la più lesta e, da pochi passi, firma l’1-0.

Nella ripresa il Brescia alza ulteriormente il ritmo. Al 18’ Poli prova il cross dalla fascia, ma la traiettoria a giro si trasforma in un tiro imprendibile che si infila all’angolino per il 2-0. Tre minuti più tardi arriva il tris: ancora Poli dalla destra mette in mezzo, De Biase si coordina perfettamente e realizza il 3-0. Al 25’ trova spazio anche Cacciamali, servita da Nicolini: il numero 9 salta il difensore, avanza e batte Emiliani per il 4-0. Al 28’ è ancora Poli a colpire, presentandosi a tu per tu con il portiere e firmando la doppietta personale per il 5-0. Il Trastevere accorcia le distanze al 34’ su calcio di rigore trasformato da Zito, ma la gara resta saldamente nelle mani delle Leonesse. Al 35’ arriva il sigillo finale: Requirez si libera in area e calcia con precisione per il definitivo 6-1, gol meritato dopo una prova di grande continuità.

Nella ripresa arriva anche uno dei momenti più attesi della giornata: il ritorno in campo di Gaia Farina. La numero 10 biancazzurra rientra dopo mesi complicati, ritrovando il campo, la maglia e l’abbraccio dei tifosi. Un rientro che restituisce alla squadra un riferimento importante, dentro il gioco e nello spogliatoio.

BRESCIA: Tasselli, Kuratomi, Nicolini, Meneghini, Requirez, De Biase (26’ st Capitanelli), Shikai, Magri (32’ st Cavicchia), Brayda (26’ st Galbusera), Martina Viviani (14’ st Cacciamali), Poli (32’ st Farina). A disp. Scotti, Toma, Micciarelli, Donda, Linda Zambelli I, All. Zenoni.
TRASTEVERE: Giulia Zaghini (1’ st Emiliani), Alice Zaghini, Zito, Julia Betti, Penzo (26’ st Canale), Vischi, Capellupo, Di Benedetto (11’ st Gianna Betti), Tarantino (38’ st Cornacchia), Gianfico (11’ st Rubano), Antonelli. A disp. Orlando, Sclavo, Evangelisti, Esposito. All. Ciferri.
Arbitro: Manzini di Verona.
Reti: 44’ pt e 22’ st De Biase, 19’ st e 28’ st Poli, 25’ st Cacciamali, 34’ st Zito (rigore), 35’ st Requirez.
Note. Ammonite: De Biase, Penzo.

Dallo Sporting alla Juventus: annunciata la portoghese Ana Capeta

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un nuovo arrivo con formula del prestito fino al 2026 per la Juventus: la società attinge ufficialmente alla fonte Sporting per l’acquisizione delle prestazioni sportive di Ana Capeta.

Altro colpaccio di mercato con l’assicurazione delle abilità della calciatrice che andrà a rafforzare – così come la precedente annunciata Annalise Rasmussen – il reparto attacco. Il buon esito della trattativa (in aggiunta il diritto di opzione) con la classe ‘97 apre le porte ad una nuova era juventina che sembra aver prestato particolare attenzione ai contributi per la seconda parte di campionato.

Consistente la “market window” sfruttata, con una offensiva portatrice dei colori della Nazionale portoghese (la calciatrice ha preso parte a tre delle ultime gare UEFA Women’s Euro disputate in tali colori, 52, invece, le presenze totali in Liga BPI). Resta notevole anche il lavoro in neroverde che la porta per la prima volta sul palcoscenico italiano a vantare la conquista di due coppe del Portogallo, due supercoppe portoghesi, due campionati e oltre 100 reti individuali. Appena superato, inoltre, il record di 200 presenze in tuta SCP.

Ciao tifosi della Juventus. Sono così felice di iniziare questo viaggio insieme, non vedo l’ora di arrivare. Forza Juve!”, ha detto la ventottenne attraverso una brevissima clip resa pubblica sul canale Instagram ufficiale del club torinese. Un messaggio dato con evidente sorriso che dimostra tutta la felicità per quello che si prospetta già essere senz’altro un grande regalo per club stesso e compagne, impazienti di incontrarla nel bel Paese. Nelle prossime ore sarà possibile ammirarla sul campo, forte di una determinazione di cui la squadra bianconera ha bisogno.

Tra Frosinone e Vicenza né vincitrici, né vinte: 1 a 1 in casa delle venete

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Vicenza – Frosinone 1-1

Vicenza – Seskute, Trandafir, Missiaggia, Marchiori (dal 67′ Pozzi), Bellagente, Parodi, Ponte, Asamoah, Boaretto (dal 67′ Borsato), Arpegaro, Hakasalo. A disposizione: Perrone, Tarenzi, Modesti Boveri, Balestro, Gallesio, Pegoraro. Allenatore: Viviani

Frosinone– Nardi, Karaivanova, Neddar, Costa, Battistini, Dezotti, Naydenova, Maier (dall’83’ Licari), Buono (dal 71′ Spagnoli), Tata (Dal 46′ Nocchi), De Matteis (dal 74′ Cinquegrana). A disposizione: Zuliani, Cacchini, Nocchi, Fuzio, Licari, Bertucci, Stibel. Allenatore: Foglietta

Arbitro: Michele Piccolo della sezione di Pordenone

Assistenti: Angelo Macchia della sezione di Moliterno e Alessandro Fragiacomo della sezione di Gradisca d’Isonzo

Marcatori: 14′ Buono, 17′ Ponte

Ammoniti: 57′ Buono

Vicenza – La gara si apre subito su ritmi altissimi, con entrambe le squadre che fin dal primo minuto giocano a grande intensità. Il Frosinone manovra bene e al quattordicesimo arriva la magia di Buono, che porta in vantaggio le ciociare: la calciatrice giallazzurra raccoglie al limite dell’area una respinta corta della difesa vicentina e, di prima intenzione, spedisce la sfera all’incrocio dei pali per l’1-0. Il Vicenza, colpito a freddo, reagisce immediatamente e trova il pareggio: Ponte, di testa, devia in rete il preciso cross di Bellagente, battendo Nardi e firmando l’1-1. Il Frosinone non si scoraggia e al ventitreesimo va vicino al nuovo vantaggio in due occasioni ravvicinate: prima con una punizione battuta da Dezotti, deviata in angolo da Seskute, poi sul corner successivo battuto da Costa, con la deviazione di Neddar che trova ancora la pronta risposta del portiere vicentino, brava a rifugiarsi nuovamente in calcio d’angolo. La prima frazione si chiude sull’1-1.

La ripresa si apre con la stessa intensità del primo tempo. Il Frosinone sfiora il raddoppio al cinquantesimo ancora con Buono, che raccoglie un cross di Nocchi e calcia verso lo specchio, ma la difesa vicentina riesce a deviare la conclusione in angolo. Le giallazzurre continuano a spingere e al sessantesimo è Naydenova a provarci dal limite con una conclusione insidiosa, ancora deviata in calcio d’angolo. Al settantacinquesimo arriva il calcio di rigore per il Vicenza, assegnato per un fallo di mano di Neddar in area. Dal dischetto Parodi si fa ipnotizzare da Nardi, che devia la conclusione con i piedi e mantiene il risultato in parità. Scampato il pericolo, il Frosinone torna a rendersi pericoloso e va vicino al gol con Cinquegrana che, servita da Maier in area e sola davanti a Seskute, si lascia ipnotizzare dal portiere biancorosso, brava a respingere la conclusione di petto. Nei minuti di recupero arriva l’ultima grande occasione per il Frosinone: Licari, servita nell’area piccola da Spagnoli, calcia verso la porta, ma Seskute è ancora decisiva e blocca la conclusione.

Comunicato ufficiale del Frosinone Calcio Femminile.

Serie A: la Roma rallenta, successi per Inter, Milan Napoli e Juve

Photo Credit: Giovanni colombo Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha visto concludersi la dodicesima giornata di campionato, la prima del girone di ritorno, con non poche emozioni e colpi di scena. Tra le gare giocate tra domenica e lunedi sono state 19 le reti totali realizzate.

La giornata si è aperta con il pari per 1-1 tra Lazio e Como Women. Succede tutto nel primo tempo con Kramzar in rete al quarto d’ora per le ospiti e Karczewska al 26′ per le biancocelesti. In contemporanea colpo di coda nel finale, invece, per il Milan che regola 2-1 il Genoa. A decidere la doppietta della rossonera Van Dooren, in rete al 9′ per il primo vantaggio e a 2′ dal triplice fischio, che ha vanificato il momentaneo pari di Cinotti giunto intorno all’ora di gioco.

Pirotecnico 3-3 tra Parma e Roma. La capolista si salva in extremis dopo il vantaggio gialloblù di Real arrivato al 3′. Giugliano pareggia i conti su rigore al 20′ mentre Cox al 42′ porta ancora avanti il Parma. Ad inizio ripresa il 3-1 di Benedetti dura sino al 35′ quando il secondo rigore di Giugliano riapre la contesa. In pieno recupero Babajide strappa il definitivo 3-3 con le giallorosse che portano a casa un punto insperato. Vince, invece, l’Inter che espugna il campo della Ternana Women per 0-1 grazie alla rete al 6’ di Detruyer.

A chiudere la domenica il netto 4-0 con il quale la Juventus ha piegato il Sassuolo. Per le bianconere in gran spolvero Chiara Beccari, autrice di una tripletta. La punta sblocca la gara al 9′ per trovare la doppietta alla mezzora e la tripletta all’ora di gioco. Al quarto d’ora, invece, il 2-0 griffato Girelli. Il lunedi ha visto opposti, invece, Fiorentina e Napoli con le partenopee due volte avanti nel primo tempo con Floe e Banusic e le viola d accorciare per il definitivo 1-2 con Omasdottir.

 In classifica guida la Roma con 29 punti con al secondo posto l’ Inter a 24 e la Juve a 23, a completare i posti validi per l’Europa. Quarta è il Milan a 20 punti come il Napoli Women con la Lazio a 19 e la Fiorentina a 18 mentre a 17 troviamo il Como Women. La classifica poi si spacca con a 9 il Sassuolo e il Parma e a 7 chiudono il Genoa e la Ternana Women.

Il Napoli Women passa al ‘Viola Park’: battuta la Fiorentina nel posticipo di Serie A

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha calato il sipario sul dodicesimo turno con la sfida tra Fiorentina e Napoli. Al ‘Viola Park’ le partenopee regolano per 1-2 le viola, con le due reti giunte nel primo tempo, balzando cosi al quarto posto della classifica alla pari con il Milan.

Prima occasione per la Fiorentina pericolosa con Omarsdottir al 2′ ma Thisgaard fa buona guardia. Al primo vero affondo il Napoli però passa: al 9′ Floe, servita da Banusic, di destro da centro area insacca sotto la traversa per il vantaggio ospite. La Fiorentina accusa il colpo e al 20′ subisce anche il raddoppio stavolta è Floe a servire Banusic che di destro sigla centralmente per il 2-0 che indirizza la gara. La sfida senza azioni clamorose scivola cosi sino al 33′ quando le padrone di casa si rivedono con Bredgaard che di sinistro manda sul fondo. Più pericolosa al 40′ Bonfantini che colpisce il palo dalla destra dell’area piccola mentre un minuto dopo Bredgaard impegna Thisgaard. Il primo tempo termina con un tiro rimpallato di Omarsdottir e uno poco preciso di Bonfantini.

Nella ripresa doppia opportunità viola in avvio con Bonfantini e Van Der Zanden che non inquadrano la porta. La Fiorentina si rivede due volte al 20′ ma Woldvik e Bredgaard sbattono sul muro azzurro e un minuto dopo Bonfantini manda sul fondo. Le ospiti cercano di farsi vedere al 22′ con Muth che però non mette precisione nel suo destro. Al 27′, invece, Thisgaard ci mette i guantoni sull’ex Inter e Sampdoria, servita da Severini mentre Bredgaard manda alto alla mezzora. A 10′ dalla fine la Fiorentina, però, accorcia le distanze con Omarsdottir che di testa da posizione molto ravvicinata indirizza sotto la traversa. Nel finale occasioni per Johansen e Woldvik ma il parziale non cambia: Napoli batte Fiorentina 1-2.

Tutte le strade portano a centrocampo: prime indiscrezioni sul nuovo arrivo in giallorosso

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

I saluti a Kathrine Kühl direzione Madrid e il prestito di Mia Pante al Vancouver sembravano essere gli ultimi colpi di mercato messi a segno dalla dirigenza giallorossa; le ultime ore, molto calde in attesa del “gong” finale, sarebbero invece decisive per un altro innesto nella rosa giallorossa, mettendo dunque mano all’organico in entrata.

Stando a quanto affermato da Miriana Cardinale, la Roma sarebbe vicinissima all’innesto di Anna Csiki dal Tottenham. L’intenzione di pescare una nuova giocatrice in Premier League verrebbe accompagnata da una possibile cessione, secondo Giuseppe Mustica, di Zara Kramžar, ora in prestito al Como Women, all’Everton. Le sirene inglesi per la giovanissima e già competitiva numero 33 delle comasche darebbero alla dirigenza giallorossa modo di rinforzarsi prendendo una giocatrice in casa Spurs.

Ungherese classe 1999, Anna Csiki è una giocatrice dal cartellino di proprietà del Tottenham in prestito al West Ham United dall’inizio della stagione. La sua carriera ha preso avvio con la maglia del Ferencvárosi, formazione che milita nel massimo campionato ungherese con sede a Budapest. Centrocampista di grande talento ed esperienza in un campionato di altissimo livello come la Women’s Super League, nel corso della sua permanenza con le Hammers ha totalizzato appena 4 presenze e siglato una rete. Una seconda parte di stagione alla Roma, che a centrocampo ha già perso una giocatrice di grande talento come la danese, servirebbe ad ambo le parti per tentare una crescita importante sotto il piano del gioco. L’esperienza in un Club del campionato inglese si è sempre dimostrata un valore aggiunto, perciò il suo arrivo in giallorosso non potrebbe che fare bene.

La trattativa di Kramžar sarebbe alle battute finali, quella che coinvolge direttamente la giocatrice della North London verranno definite nelle prossime ore, chiudendo una finestra interessante che ha già visto l’ingresso di Maya Antoine per la difesa e Freya Dorsin per l’attacco, andate a rimpolpare i due reparti dopo la cessione di Lucia Di Guglielmo al Washington Spirit e Samantha van Diemen ferma ai box per la retroguardia e visto anche l’infortunio pesante di Emilie Haavi, che è in via di guarigione, per la fase offensiva.

Nuovo colpo Australia-Torino, Annalise Rasmussen è juventina: “Molto felice”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Stavolta il legame è ItaliaAustralia. Perché? La Juventus ha ufficializzato un altro colpo per il reparto offensivo attuale: lei è Annalise Rasmussen. I seguaci della A-League (massimo campionato australiano) già l’avranno vista distinguersi in maglia Central Coast Mariners, club con cui la calciatrice – neo subentrata – ha ottenuto la nomina di capocannoniere.

Un preludio già importante: leva 2005, con un futuro nei nuovi colori che presenta ora validità 30 giugno 2028. Quest’ultima lascia alle spalle una parentesi che ingloba 62 presenze da titolare nelle due annate e mezzo vissute con 11 reti siglate solo in questa prima parte di stagione. Un segnale importante circa le capacità della medesima, pronta ad affrontare l’intenso momento del campionato tutto tricolore.

Ciao tifosi della Juventus, sono molto felice di iniziare questo nuovo viaggio insieme. Non vedo l’ora di arrivare, forza Juve!”: queste le prime parole della giovane rilasciate mediante una breve clip pubblicata dalla stessa società bianconera sui propri canali ufficiali.

L’annuncio dell’australiana arriva solo qualche giorno dopo quello dello sposalizio con Larissa Rusek, (contributo austriaco, di ruolo difensore dei pali) e quello della partenza definitiva di Pauline Peyraud-Magnin (l’”Hulk” della ormai ex squadra bianconera). Non si sa se il tecnico Canzi avrà modo di schierarla in campo già questo sabato per l’appuntamento in trasferta contro il Como; si sa, come da lui solitamente riferito, le individualità della rosa sono ampie e, di conseguenza, la sicurezza di gioco larga. Ulteriori informazioni su tale tema arriveranno sicuramente nei prossimi giorni con l’affronto dei nuovi match di campionato; bisogna solo attendere!

Panchina d’Oro: a Max Canzi quella di Serie A, ad Antonio Cincotta quella di B

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Scudetto e Coppa Italia alla prima stagione alla guida della Juventus: è stato un anno straordinario per Max Canzi, vincitore della Panchina d’Oro della Serie A Women per la stagione 2024-25. Canzi è stato premiato oggi a Coverciano e, ironia della sorte, a consegnargli la Panchina d’Oro è stato Mario Beretta, attuale presidente del Settore Tecnico della FIGC, di cui Canzi è stato a lungo il vice. “Sono particolarmente emozionato – le parole di Canzi –. Tutto questo è stato possibile grazie al voto dei miei colleghi ed è una cosa bellissima. Ci tenevo a ringraziare le mie ragazze che sono state assolute protagoniste di una stagione fantastica; il club, che mi ha dato la possibilità di competere a dei livelli a cui altrimenti non avrei mai potuto partecipare; al mio staff, che mi aiuta a crescere e a migliorarmi ogni giorno, ogni allenamento”.

“L’impatto avuto da Max Canzi sul calcio femminile italiano e sulla Juventus è stato straordinario – le parole della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti –. I risultati ottenuti sul campo, che Canzi e la Juventus stanno raggiungendo anche in questa stagione, sono stati eccezionali e sono sotto gli occhi di tutti, ma ad avermi colpita è stato l’entusiasmo con cui Max si è approcciato al nostro movimento: ha portato le sue conoscenze tecniche, tattiche e di gestione del gruppo, acquisite nel corso di una carriera, ma anche entusiasmo, evidenziando in ogni uscita pubblica e credo anche all’interno dello spogliatoio quali siano i valori che sosteniamo quotidianamente”. Canzi succede ad Alessandro Spugna, vincitore delle ultime due edizioni, ed è il terzo allenatore della Juventus ad aggiudicarsi la Panchina d’Oro dopo Rita Guarino e Joe Montemurro. A completare il podio sono stati Gianpiero Piovani (Inter, 2°) e Gianluca Grassadonia (Lazio, 3°).

 

È Antonio Cincotta il vincitore della Panchina d’Oro della Serie B femminile per la stagione 2024-25. L’allenatore che lo scorso anno ha conquistato il primo posto in campionato e la promozione in Serie A alla guida della Ternana Women succede a Gianluca Grassadonia, vincitore della passata edizione.  “Ricevere questo premio è per me un grandissimo onore – le parole di Cincotta, premiato dal presidente del Settore Tecnico della FIGC Mario Beretta e dalla presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari -. Sono molto emozionato, e vorrei dedicare il premio a una persona conosciuta in una precedente esperienza professionale vissuta a Firenze e che per me è stato come un papà, Rocco Commisso”.

“La Panchina d’Oro rappresenta il riconoscimento di un impegno, lungo una stagione, fatto di competenza, visione e dedizione quotidiana – ha sottolineato la presidente della Divisione Serie B, Laura Tinari -. Antonio Cincotta ha saputo raccogliere un’eredità importante, quella di Fabio Melillo, valorizzare il gruppo, dare identità alla squadra e trasmettere alle calciatrici principi chiari dentro e fuori dal campo. Questo per lui è il riconoscimento di una leadership silenziosa ma incisiva, costruita giorno dopo giorno attraverso il lavoro, il confronto e il rispetto”. A completare il podio sono stati Matteo Pachera (Bologna, 2°) e Salvatore Colantuono (lo scorso anno alla guida del Parma, 3°).

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