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Serena D’Amico, 300 gol e un grande gesto: storia e cuore con la maglia del Lecce

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer
Ci sono numeri che raccontano molto più di una carriera. Raccontano una storia, un legame, un’identità. Serena D’Amico ha scritto tutto questo in un numero tondo, pieno, straordinario: 300 gol.

Domenica scorsa, nella sfida contro il Colleferro, valida per il campionato di Serie C femminile della Lega Nazionale Dilettanti, l’attaccante e capitana della Women Lecce ha firmato una doppietta che vale molto più di una vittoria. Vale un traguardo storico, raggiunto con un dettaglio che lo rende ancora più speciale: ogni singola rete è stata segnata con la stessa maglia, quella del Lecce.

La gara si è accesa proprio con la sua firma, con un gesto tecnico che ha fatto alzare in piedi il pubblico: un sinistro da posizione defilata, potente e preciso, un vero e proprio eurogol che ha aperto la strada alla squadra. Poi la seconda rete, quella che ha fatto scattare l’applauso più lungo, quello per la storia. Ma il traguardo sportivo si è intrecciato con un gesto di grande valore umano. In occasione del 300° gol, Serena D’Amico ha deciso di donare la sua maglia al Polo Ospedaliero scientifico di neuroriabilitazione di Brindisi, realtà da anni impegnata nella clinica e nella ricerca sulla disabilità, con un’attenzione particolare ai più piccoli pazienti.

Un gesto che non è passato inosservato: la direzione generale della struttura ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla capitana della Women Lecce per la sensibilità dimostrata. La donazione rappresenta infatti un segno concreto di vicinanza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, oltre che un messaggio di grande valore sociale, perfettamente in linea con la visione della Lega Nazionale Dilettanti, che riconosce nel sociale uno dei pilastri della propria missione.

Non è solo una questione di numeri. È una questione di appartenenza. Perché in un calcio che cambia velocemente, Serena D’Amico rappresenta qualcosa di sempre più raro: la fedeltà a una maglia, la continuità, la capacità di essere simbolo dentro e fuori dal campo. Con 300 gol, la numero 7 entra di diritto tra le figure più rappresentative della storia della Women Lecce, diventando un punto di riferimento che va oltre il terreno di gioco. E mentre il pallone continua a gonfiare la rete, una cosa è certa: questa storia, probabilmente, non ha ancora finito di scrivere i suoi capitoli.

“A nome della ASL Brindisi, esprimo un sentito ringraziamento alla capitana Serena D’Amico per il gesto di straordinaria sensibilità compiuto in occasione del traguardo dei 300 gol. La donazione della sua maglia al Polo Ospedaliero “Eugenio Medea” di Brindisi rappresenta un segno concreto di vicinanza ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie, oltre che un esempio autentico di come lo sport possa farsi veicolo di valori profondi quali solidarietà, inclusione e speranza – queste le parole di ringraziamento Direttore Generale ASL Brindisi Maurizio De Nuccio – Iniziative come questa rafforzano il legame tra il mondo dello sport e quello della sanità, contribuendo a costruire una comunità più attenta, unita e solidale”.

Il Giappone conquista il terzo titolo continentale con un record di pubblico in finale di 74.357 presenze

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Coppa d’Asia AFC femminile Australia 2026 si è conclusa in modo spettacolare a Sydney, quando il Giappone ha battuto i padroni di casa per 1-0, sollevando il titolo continentale per la terza volta.
Giocata davanti a un pubblico record di 74.357 spettatori allo Stadium Australia, la finale ha chiuso un torneo che ha sottolineato la continua crescita del calcio femminile in Asia e nel mondo.
Giappone e Australia, insieme a Cina PR e Repubblica di Corea, si sono ora qualificati direttamente per la Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027™. Saranno affiancati da Corea DPR e Filippine, che hanno conquistato il loro posto grazie alle partite di play-in. Taipei cinese e Uzbekistan restano in lizza attraverso i play-off interconfederativi.

Dopo aver partecipato alla finale, il Segretario Generale della FIFA Mattias Grafström ha elogiato il livello mostrato durante tutta la competizione e l’importante segnale che essa invia per il futuro del calcio femminile, congratulandosi anche con la Confederazione Asiatica di Calcio (AFC) per il successo del torneo.
“Questa finale è stata un forte riflesso della qualità che abbiamo visto durante la Coppa d’Asia AFC femminile 2026. Il livello del calcio è stato eccezionale, ed è un altro chiaro segno dello sviluppo continuo del calcio femminile nella regione e nel mondo,” ha detto.

“Vorrei anche congratularmi con l’AFC per l’eccellente organizzazione di questa competizione. Tornei come questo sono estremamente importanti per lo sviluppo del calcio femminile, e la Coppa d’Asia AFC femminile ha ancora una volta dato il tono mostrando quanto si stia facendo progresso e cosa sia possibile quando c’è visione, investimento e impegno.” Mentre i preparativi per la Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027 proseguono nei prossimi mesi, il calcio femminile potrà guardare con grande entusiasmo a un torneo finale che prometta di mostrare la crescita continua, la competitività e la portata globale del calcio femminile ai massimi livelli.

Arianna Caruso: “Glionna e Cantore come sorelle. A Melillo devo dire grazie per la calciatrice che sono diventata”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Arianna Caruso ha parlato sui canali ufficiali della FIGC. La centrocampista del Bayern Monaco, su Vivo Azzurro TV, ha ripercorso la sua carriera tramite alcune foto pubblicate sui propri social. Si parte con un’ Arianna Caruso bambina, sognatrice e speranzosa, e a riguardo la giocatrice ammette: “Mi fa ridere la capigliatura che avevo, è una bimba che non sa quello che poi vivrà. Lo reputo uno dei momenti più belli per l’innocenza che c’era”.
Sull’adolescenza poi ricorda: “Era un piacere per me giocare. Vivendo ad Ostia c’erano tanti tornei estivi tra campo e beach soccer”.

In età più matura, invece, l’esperienza con la Res Roma sulla quale racconta: “Ricordo emozioni grandi, vissute con Fabio Melillo che mi ha lanciato nel calcio femminile. Per me era tutto completamente nuovo ma lui mi ha sostenuto e fatta crescere sotto tanti punti di vista. Devo a lui la calciatrice che sono”.
Su una foto, di oltre 10 anni fa, che la ritrae con Cantore e Glionna con la Nazionale Under 16 poi aggiunge: “Per me sono come sorelle a cui voglio un gran bene, abbiamo vissuto tante gare insieme anche in età più adulta. Sono contenta che ancora oggi riusciamo a condividere insieme tanti momenti”.

Non solo gioie ma anche dolori e infortuni nel percorso di Arianna che a riguarda puntualizza: “Con la Nazionale Under 19 ho subito un infortunio, lesione al menisco esterno, che mi ha tenuta lontano dai campi. Quel momento mi ha aiutato a maturare, grazie a chi mi è stato vicino”.
Sull’approdo in Nazionale maggiore ha invece dichiarato: “Quel momento è un sogno che si realizza, un punto di partenza che ti porta poi a rimanere ai massimi livelli”.
Arianna non ha nascosto il rapporto prezioso con la sua famiglia affermando: “Hanno recitato un ruolo importante sempre, ancora oggi mi seguono nonostante la distanza. Sono la mia forza di tutti i giorni”.

A Roma l’incontro tra i club di Serie B e la Commissione Safeguarding FIGC. Tinari: “Fondamentale prevenire ogni forma di discriminazione”

Una giornata di formazione per sensibilizzare i club sulle politiche promosse dalla Federazione per contrastare gli abusi, le violenze e le discriminazioni nel mondo del calcio. Questa mattina a Roma si è svolto l’incontro tra le società di Serie B Femminile e la Commissione Safeguarding FIGC, istituita a fine 2024 per garantire la tutela dei tesserati, la prevenzione dei rischi e la promozione di una cultura sportiva sicura e inclusiva.

All’evento, organizzato nella sede federale di Via Po e fortemente voluto dal Consiglio Direttivo della Serie B Femminile, hanno partecipato il presidente della Commissione Roberto Serrentino, il segretario Domenico Bria oltre ai dirigenti e ai responsabili Safeguarding delle quattordici società che prendono parte al campionato cadetto. Tanti i temi toccati durante l’incontro, con i componenti della Commissione che hanno illustrato i codici di condotta per la prevenzione delle molestie e della violenza di genere, soffermandosi anche sui modelli di controllo istituiti per proteggere i minori e creare un ambiente sano in cui fare sport.

“Questo incontro informativo-formativo tra società e Commissione Safeguarding – ha dichiarato la presidente della Divisione Serie B Laura Tinari, che ha aperto i lavori – è parte del lavoro di promozione e tutela della Serie B, delle nostre società e delle nostre atlete. La norma ci chiede di essere proattivi e il Consiglio Direttivo, ben consapevole dell’importanza della prevenzione, ha organizzato questa sessione con l’obiettivo di condividere il più possibile le linee guida per garantire le tesserate da abusi, violenze e discriminazioni. Con il confronto diretto con la Commissione sono stati chiariti eventuali dubbi e soprattutto abbiamo avuto la possibilità di rileggere le politiche di Safeguarding sulla base della specificità della nostra categoria e dunque in un’ottica di genere”.

Amaranto sconfitte da un Brescia ribalta-risultato: è 2-1 per le lombarde

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ultima gara del mese di marzo. L’ACF Arezzo si scontra contro il Brescia tra le mura di casa.

PRIMO TEMPO

1’ L’Arezzo parte subito forte. Tamburini manda in corsa Vlassopoulou che si invola verso la porta. La centrocampista tenta la conclusione dalla distanza che sale di poco oltre la traversa.

3’ GOL AREZZO. Da un calcio di punizione la palla arriva in mezzo all’area. Razzolini colpisce di testa ma la palla non entra e rimane lì. Ci si avventa Lazzari che realizza il gol del vantaggio.

13’ Il Brescia si fa vedere in avanti. Kratomi trova Poli con un lancio lungo. La calciatrice riesce a sperare Nasoni e a portarsi in posizione per il tiro. Di Nallo blocca in tuffo.

19’ Gol Brescia. Magri va a battere una punizione e la mette in area. Di Nallo esce, ma Meneghini colpisce la palla prima dell’estremo difensore. La sfera di gioco diventa buona per Kuratomi che realizza il gol del pari.

41’ L’Arezzo ci prova con Corazzi che dal limite tenta il tiro dalla distanza, ma la palla finisce sul fondo.

45’ Gol Brescia. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Meneghini spizza di testa e trova il gol del vantaggio.

SECONDO TEMPO

47’ Il Brescia spinge in avanti. La palla viene messa nel mezzo, ma Tuteri riesce a sventare il pericolo.

49’ L’Arezzo cerca il pareggio. Razzolini dalla destra mette dentro una palla che sembrava destinata a Tamburini, ma non ci arriva prima di Scotti. La sfera di gioco arriva a Mariani che tenta una conclusione che viene respinta.

52’ Mariani trova spazio per un cross. Ci va Fortunati di testa, ma schiaccia a terra e la palla rimbalza prima di finire tra i guantoni di Scotti.

65’ Mariani in corsa sulla fascia destra cerca la conclusione. Scotti devia in angolo.

70’ Il Brescia si fa vedere con Kuratomi che con la palla in area cerca la conclusione. La difesa amaranto respinge.

71’ Sul ribaltamento dell’azione, Mariani ci prova dalla lunga distanza. La palla non si abbassa abbastanza e finisce oltre la traversa.

Il Brescia ribalta il risultato e sancisce la sconfitta amaranto. Al Bruno Nespoli finisce 2-1 per le lombarde.

ACF AREZZO – BRESCIA

ACF Arezzo: Di Nallo, Tuteri, Davico (Blasoni 83’), Vlassopoulou (Fracas 67’), Corazzi, Tamburini, Lazzari (D’Elia 67’), Mariani (Termentini 88’), Nasoni E. (Bossi 88’), Fortunati, Razzolini

A disposizione: Verano, Ghio, D’Elia, Beduschi, Bossi, Hervieux, Termentini, Fracas, Blasoni

All. Andrea Benedetti

Brescia: Scoti, Kuratomi, Nicolini, Magri, Cacciamali (Zambelli 90’), Farina (Donda 83’), Capitanelli (Galbusera 90’), De Biase, Poli (Viviani 74’), Meneghini, Shikai (Cavicchia 74’)

A disposizione: Donini, Viviani, Donda, Cavicchia, Zotaj, Zambelli, Galbusera

All. Damiano Zenoni

Marcatrici: Lazzari (3’), Cacciamali (19’), Meneghini (45’)

Ammonite: Mariani (72’), Meneghini (81’)

Angoli: 4-1

Recupero: 2’-

Serie A Women: di Wullaert e Thøgersen le reti più belle degli ultimi due turni

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Si avvicina il ritorno della Serie A Women che ha visto sino ad ora giocate sedici giornate. Per quanto riguarda il quindicesimo turno sono state e 9 le reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature siglate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

Prima piazza per Wullaert, doppietta, che in contropiede, al 96′, chiude i giochi nella sfida contro il Sassuolo. Il 3-0 arriva, infatti, con una partenza sul filo del fuorigioco con palla condotta in area e angolata sul palo più lontano.

Seconda l’inzuccata di Giulia Galli che al minuto 77, entrando dalla panchina, sigla il suo primo gol in A. La classe 2008 diventa cosi a 17 anni, e 357 giorni, la più giovane giocatrice italiana ad essere andata a bersaglio con la maglia della Roma nella Serie A Women.

Terza Valery Vigilucci che apre l’azione sulla trequarti del Parma aprendo per Curraj che crossa nel cuore dell’area, all’ora di gioco, dove arriva con i tempo giusti l’inzuccata di Vigilucci che vale un punto per il Genoa.

Quarta, invece, Rabot. Il Parma sblocca la gara con il Genoa grazie ad un’azione sviluppata sulla sinistra con Dominguez che serve Distefano che crossa nel mezzo dove Rabot di testa toglie la ragnatela nell’angolo alto dove Forcinella non può arrivare.

Quinta Margherita Monnecchi che decide Napoli Women-Lazio. Al 68′ sul lato sinistro Oliviero entra in area e arrivata sul fondo crossa basso nel mezzo, all’altezza del rigore, dove in corsa arriva Monnecchi che, da poco gettata nella mischia, di piatto colpisce di prima intenzione gonfiando la rete.

Per il sedicesimo turno, l’ultimo giocato, sono state 9 le reti realizzate. Un po’ tiro un po’ cross. La rete più bella della giornata è di Thøgersen che al minuto 85 decide il derby di Roma con una rete da urlo. La giallorossa, dopo un giro palla, riceve la sfera sul versante destro e calcia in maniera potente disegnando una traiettoria che si infila sul palo più lontano e che Durante può solo guardare.

Seconda piazza per la bella la rete di Missipo, che porta momentaneamente in vantaggio il Sassuolo contro la Ternana. La belga, al quarto d’ora, riceve al volo un lancio lungo di Fercoq con una conclusione di prima letale all’’incrocio.

Terzo posto per il pari del Napoli. Finisce 2-2 con l’Inter con il sigillo nel finale di Baker che capitalizza, da pochi passi di testa, una ripartenza letale di Floe che apre i giri del motore, per 60 metri palla al piede, sul binario sinistro prima di crossare in maniera precisa per la compagna di squadra.

Quarta Valeria Pirone che pareggia i conti nella sfida con il Sassuolo al 37′ avventandosi di testa, su un cross proveniente dalla destra. L’attaccante umbra brucia tutti in area, dopo una deviazione, con una palla indirizzata nell’angolo alto più lontano.

Quinta Tessa Wullaert in rete per la seconda rete nerazzurra contro il Napoli Women. La punta, al 20′, riceve dopo una bella azione sviluppata sulla trequarti e finalizzata con un tiro vincente sul primo palo dell’attaccante belga.

Alessandro Spugna: “Galli e Venturelli giovani da tenere d’occhio, del Napoli il miglior calcio. Io CT? Dovrei abituarmi”

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Alessandro Spugna, con un’esperienza recente al Sassuolo, ha rilasciato un intervista a Tuttosport. L’allenatore ex della Roma ha parlato della corsa scudetto affermando: “La corsa forse è a una. Sei punti di vantaggio con cinque partite per la Roma, sono tanti”.
Sulla zona Champions ha invece ammesso: “Credo che alla fine la spunterà la Juventus, anche perché penso che a livello di rosa sia la più forte. Ma non solo tra chi lotta per il terzo posto, proprio del campionato. Poi è chiaro che ci sono annate in cui le cose non vanno tutte per il verso giusto. La Lazio e il Napoli che non credo possano più essere definite sorprese”.
Sul gioco espresso in massima serie poi ha dichiarato: “Per lunghi tratti mi è piaciuto il Napoli, anche se quando l’ho affrontata a inizio stagione la Fiorentina mi aveva impressionato”.


Sulle giovani ha invece continuato: “Delle giovani mi piacciono Galli della Roma e Venturelli del Sassuolo. Poi ovviamente Dragoni, allenarla è stato un piacere. Non so quante giocatrici come lei ci siano in Europa. Ha bisogno di continuità nel club come in Nazionale”.
Parlando di futuro non ha nascosto poi i suoi obiettivi: “Vorrei un progetto a medio-lungo termine in cui l’obiettivo non sia solo il risultato, ma in cui il risultato sia vissuto come frutto di un percorso di crescita. Inter o Juve? Non ci sono stati contatti ed è prematuro parlane, ho rispetto dei colleghi e del loro lavoro e in questa fase non sarebbe corretto da parte mia come dei club. Sono due top club, come farei a non prenderli in considerazione?”.

Sulla sua carriera allenatore ha invece evidenziato: “Fare il CT? A me piace molto il lavoro quotidiano, per cui forse sarebbe una cosa a cui dovrei abituarmi. La proposta del Giappone era arrivata quando ero alla Roma, ma non si è concretizzata, però c’è stata più di una semplice chiacchierata.  Galatasaray? Eravamo alle battute finali. Ma poi ho capito che le condizioni generali non erano del tutto favorevoli e quindi mi sono tirato indietro”.
Sull’esperienza al Sassuolo ha invece ricordato: “Ho iniziato con l’entusiasmo di dar vita a un progetto che includesse tante giovani, poi mi sono scontrato con idee che non coincidevano con le mie e ho preferito fare un passo indietro. Credo la “colpa” sia più mia, forse dopo il ciclo alla Roma era opportuno fermarsi, come ho fatto in questa seconda fase”.

Sconfitta esterna per il Verona, il Como passa 5-3.

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano

Erba (CO) – Si è conclusa 5-3 Como 1907-Hellas Verona Women, 21a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Venendo alla cronaca, la partita si sblocca subito. Al 5′ il Como passa in vantaggio: Colombo serve in verticale Giacinti che, in area, controlla e con un tiro preciso all’angolino basso firma l’1-0. Il Verona reagisce immediatamente e al 6′ sfiora il pareggio con Demaio che, dal lato corto dell’area, calcia direttamente in porta ma la sua conclusione si stampa sulla traversa. Al 12′ arriva l’1-1 delle gialloblù: Peretti scappa in profondità e, dal limite dell’area, lascia partire un tiro ad incrociare che si infila sotto l’incrocio dei pali. Il Como torna avanti al 15‘: dopo una parata di Valzolgher sulla punizione di Moraca, sugli sviluppi del calcio d’angolo Colombo mette in mezzo un pallone teso su cui arriva ancora Giacinti che, di testa, insacca il 2-1. Al 34′ le padrone di casa sfiorano il terzo gol: Moraca lancia in profondità Giacinti che si presenta in area e calcia ad incrociare, ma Valzolgher si distende e devia il tiro. Al 36′ grande occasione per il Verona: Demaio conquista un calcio di rigore e dal dischetto si presenta Peretti, ma la sua conclusione colpisce la traversa. Dopo un minuto di recupero, si chiude la prima frazione di gioco sul risultato di 2-1.

Nella ripresa, al 55‘, il Como trova il tris sugli sviluppi di un calcio d’angolo: Picchi colpisce di testa, il pallone resta in area e dopo una serie di rimpalli è ancora la numero 18 a trovare la deviazione vincente per il 3-1. Al 61′ arriva anche il quarto gol delle padrone di casa: Picchi calcia di prima intenzione da posizione centrale colpendo il palo, sulla ribattuta Pittaccio è la più veloce ad arrivare sul pallone e firma il 4-1. Il Verona prova a reagire e al 64‘ accorcia le distanze: Peretti si guadagna un calcio di rigore e lo trasforma, portando il risultato sul 4-2. Al 69′ il Como torna a rendersi pericoloso con Moraca che, servita da Eriksen, calcia a colpo sicuro ma Valzolgher è attenta e devia in angolo con i piedi. All’80′ le padrone di casa trovano anche il 5-2: Veritti arriva per prima sul pallone in area e, con un tocco sotto, complice anche una deviazione, insacca. Nel finale, al 90+5‘, il Verona trova il terzo gol: su un tiro di Colombo, Martiskova è la più rapida a intervenire e di testa firma il definitivo 5-3. Dopo cinque minuti di recupero, la partita si chiude sul risultato di 5-3.

Il prossimo impegno del Verona sarà sabato 4 aprile alle 15.00, quando le gialloblù affronteranno allo stadio ‘Olivieri‘ il Frosinone nella sfida valida per la 22a giornata di Serie B Femminile 2025/26.

Intervista a Caroline Graham Hansen: i ricordi della vittoria della Women’s Champions League le servono da motivazione.

Caroline Graham Hansen riflette su come la soddisfazione di aver vinto tre volte la UEFA Women’s Champions League con il Barcellona la spinga a puntare a ulteriori titoli.  Quando Caroline Graham Hansen ha sfruttato il passaggio all’indietro di Lieke Martens per insaccare il quarto gol del Barcellona nella finale della Women’s Champions League del 2021 , ha segnato l’inizio di una nuova era nella competizione. Il gol dell’attaccante norvegese contro il Chelsea ha sancito la prima vittoria del Barcellona nella Women’s Champions League , e da allora ne sono seguite altre due, con Graham Hansen determinante in ogni trionfo. La trentunenne afferma che l’euforia provata durante i numerosi successi del Barcellona nelle ultime stagioni è ciò che la ispira a continuare a impegnarsi per raggiungere il successo.

“Ho tantissimi bei ricordi della Women’s Champions League e questi ricordi mi danno una grande motivazione per cercare di ripeterla, perché è come una dipendenza”, ha dichiarato Graham Hansen alla UEFA, mentre la sua squadra si prepara ad affrontare il Real Madrid nei quarti di finale. “Desideri solo provare quella sensazione il più spesso possibile, e hai una sola possibilità all’anno di vincere quel trofeo.”

“Come per ogni giocatore in Europa che milita in grandi squadre, è quello che vuoi raggiungere a fine stagione.” Il Barcellona è stata la squadra di maggior successo nelle ultime stagioni della Women’s Champions League, raggiungendo sei delle ultime sette finali e vincendone tre.

Uno dei momenti più memorabili di Graham Hansen risale alla semifinale 2022/23 contro il Chelsea , quando segnò uno splendido gol a Stamford Bridge che contribuì a portare le blaugrana alla vittoria per 2-1 complessivo, consentendo loro di raggiungere la terza finale, in cui sconfissero il Wolfsburg conquistando il loro secondo titolo. Con la nuova formula della fase a gironi di questa stagione, l’esterno norvegese ha disputato tutte e sei le partite del Barcellona finora.

Ha segnato due gol e fornito un assist, contribuendo al primo posto della sua squadra nella fase a gironi, che si è così qualificata direttamente ai quarti di finale senza dover disputare i play-off a eliminazione diretta. “Il cambiamento più grande nella fase a gironi è stato affrontare sei squadre diverse. Penso sia stato fantastico sapere di avere una sola possibilità, nella fase a gironi, di affrontare ogni squadra, in casa o in trasferta, e di dare il massimo.”

“Apprezzo molto anche il fatto che ora ogni partita conti ancora di più, perché la competizione era molto serrata per chi si sarebbe qualificato tra le prime quattro o per i play-off della fase a eliminazione diretta.” Il Barcellona affronterà poi i rivali nazionali del Real Madrid in una riedizione dei quarti di finale della stagione 2021/22 .  

“Ogni stagione si affronta questa competizione con l’obiettivo di vincerla, perché è la più importante competizione per club e si gioca contro i migliori giocatori e le migliori squadre durante la stagione.” “Ora ci apprestiamo ad affrontare i quarti di finale, queste sono le partite più importanti e ci saranno tantissime persone a guardarle, soprattutto ora. Non vediamo l’ora di ricominciare.”

Per Graham Hansen, che è stata anche finalista in due finali di Champions League femminile con il suo ex club, il Wolfsburg, niente è paragonabile all’emozione di giocare sotto i riflettori in una serata di una partita europea.

“Sai che sarà una competizione agguerrita, nessuno regalerà niente. Quindi devi essere al massimo della forma mentale e saper controllare le tue emozioni, trovando il giusto equilibrio tra la voglia di vincere e la prontezza, in modo da non farti sopraffare dalle emozioni.” “Ti dà quel pizzico di nervosismo in più che ti aiuta a dare il meglio di te. Mi piacciono molto queste serate; lo vedi in tutti i giocatori con cui giochi o contro cui giochi, significa molto anche per loro.” “Questo ti motiva a dare il massimo e a fare in modo che la tua squadra vinca e che gli spettatori si divertano.”

Torneo Delle Regioni, Femminile: risultati terza giornata e qualificate ai quarti

Photo Credit: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel sorteggio di domani, Lombardia, Trento, Lazio e Veneto andranno a comporre l’urna 1, mentre le altre andranno nell’urna 2 formata dalla peggiore delle prime classificate e le migliori tre seconde dei gironi quadrangolari.

Girone A: le campionesse in carica della Lombardia battono per 4-0 la Sicilia e chiudono a punteggio pieno con otto gol segnati e nessuno subito. Le ragazze di Cattaneo chiudono il primo tempo in doppio vantaggio grazie al colpo di testa di Parimbelli e il gol di Bissolotti, a segno anche nella ripresa insieme a Chignoli. Con un gol di Muscella l’Abruzzo supera di misura la Campania e vola ai quarti di finale a dieci anni dall’ultima volta al TdR in Calabria.

Girone B: due pareggi per 1-1 chiudono l’ultima giornata nel girone B. Il gol di Rebecca Monterosso a tre minuti dallo scadere assume un valore storico per il passaggio ai quarti delle calabresi, sotto contro il Piemonte Vda avanti con Bufano all’8 del secondo tempo. Destino opposto quello della Toscana, che vede sfuggire il traguardo a un minuto dalla fine: la formazione di Ulivi passa nel primo tempo con Lonzi, ma proprio sul finale subiscono il pari della Liguria con Razzaio. A parità di punti in vetta alla classifica, decide la miglior differenza reti della Calabria.

Girone C: l’1-1 tra Lazio e Umbria consegna entrambe le formazioni ai quarti, la differenza reti premia le ragazze di Macidonio come prime. Primo tempo dominato dalle laziali, nella ripresa però passa l’Umbria con Bonadies prima del gran gol di Campofiorito con una conclusione che tocca la traversa e si insacca dopo aver saltato tre avversarie. Si chiude con un 4-0 alla Basilicata l’avventura di Bolzano, in gol con Marcher, Rieder e due volte Niedermair.

Girone D: con la Sardegna a riposo, ma ormai fuori dai giochi, il Veneto batte 3-1 il Friuli nel match decisivo. Ragazze di Marinaro avanti dopo appena due minuti con Guizzo, poi risponde Ferrello con una conclusione dal limite. Il pari dura solo 5’ prima del nuovo vantaggio a firma Pittarello e il tris di Guizzo.

Girone E: gara pirotecnica tra Emilia Romagna e Trento, 4-2 il risultato a favore delle ragazze di Turchetti avanti subito con Scalabrin. Una doppietta di Garbazza ribalta il risultato a per la squadra di Gieri che però subisce il controsorpasso con un’altra doppietta, questa volta di Girardi, a cavallo tra primo e secondo tempo. Di Volpatti l’ultima marcatura. Le Marche battono la Puglia con un gol di Baldassarrini al 6’ del primo tempo, tanto basta per il passaggio del turno tra le migliori seconde.

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