Home Blog Pagina 126

Eva Schatzer, Juventus: “Coppa? Abbiamo giocato come fosse un secondo tempo. Ora è tutto nelle nostre mani”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Arriva come una piacevole boccata d’aria fresca la vittoria strappa-finale della Juventus, reduce da un 2-1 (totale 4-1 considerato il risultato d’andata) nella semifinale di ritorno di Coppa Italia davanti alla Fiorentina.

La realtà piemontese ha imposto la propria legge in quella che -già in partenza- appariva come una partita dal difficile pronostico, nonostante il privilegio del risultato in avanti; un arresto nella competizione per l’avversaria viola, quindi, costretta a lasciare ad un passo dall’ultimo atto.

Ora, però, non c’è poi così tanto tempo per i festeggiamenti: l’attesa è tutta per la finalissima contro la Roma, storica antagonista bianconera. Intanto, durante lo spazio post gara, a rendersi disponibile ai microfoni della sala stampa è stata Eva Schatzer; ecco quanto detto dalla 6 a proposito della meta conquistata: «abbiamo lavorato duramente per arrivare preparate a questa partita. Sapevamo che la Fiorentina è una squadra molto forte e, nonostante la vittoria dell’andata, di essere a metà percorso, quindi abbiamo giocato come fosse un secondo tempo.

Era tutto aperto – ha aggiunto -, ma abbiamo fatto subito gol e questo ci ha indirizzate nella direzione giusta. Il nostro obiettivo è sempre quello di arrivare in fondo a tutte le competizioni; quest’anno in campionato abbiamo lasciato qualche punto, però adesso abbiamo ancora questa finale da giocare e in campionato ancora le ultime partite. Noi cerchiamo sempre di vincere tutto e speriamo di toglierci ancora qualche soddisfazione.

Per quanto riguarda la categoria? La Lazio è vicina a noi in classifica e sappiamo che è tutto nelle nostre mani; dovremo rimanere concentrate, imponendo il nostro gioco per riuscire a vincere da squadra».

Pinones Arce, Fiorentina, dopo l’uscita dalla Coppa Italia: “Era dura ribaltare il risultato dell’andata!”

Pinones Arce, il tecnico della Fiorentina Women ha parlato attraverso i canali ufficiali del Club viola, dopo la sconfitta a Biella contro la Juventus Women: “Quest’oggi oltre alla fortuna, è mancata anche un pò di cattiveria, in ogni caso abbiamo creato molto e potevamo anche andare in vantaggio. Abbiamo eseguito una buona gara, era un compito difficile perchè dovevamo ribaltare il risultato di Firenze e resto contento dell’atteggiamento delle mie ragazze e per come hanno oggi hanno dimostrato che ci siamo e possiamo giocarcela con tutti”.

Una Fiorentina che ha cambiato atteggiamento più nella ripresa, dove si è vista più aggressiva e dinamica nonostante i valori degli avversari, e sarà quindi questo che si dovrà mettere in campo da oggi fino a fine campionato? “Con questo carattere credo fortemente di si, abbiamo tutte le possibilità di fare una buona fine di campionato”.

Terminato il turno di Coppa, adesso si riapre ancora la sfida contro la Juventus Women, proprio al Viola Park (sabato 4 aprile ore 12.30) per le ultime 5 giornate (15 punti importanti) dove ogni punto potrebbe cambiare le posizioni di classifica. Le ragazze di Pinones sono attualmente al quinto posto (in parità con il Napoli) a 25 punti: il fare bene, in questo finale, sarebbe un segnale in più di grande carattere.

NWSL da record: testimone la coppia Cantore-Di Guglielmo, convincono Angel City e Bay

La NWSL fa la storia e la fa con una delle migliori ed importanti fonti per il calcio femminile tutto: il pubblico. Si, perché, in occasione della recentissima gara tra Denver Summit e Washington Spirit, ad incorniciare i consueti 90 è stata l’attiva presenza di ben 63.004 spettatori: un vero e proprio record per una singola disputa del campionato preso in considerazione!

Il Mile High Stadium (nota casa Summit) non è mai stato così affollato, e la sua “padrona” ha così potuto giocare la sua primissima gara locale con grande entusiasmo. Un bel messaggio ed una bella emozione anche per la coppia tutta italiana composta da Sofia Cantore e Lucia Di Guglielmo, entrambe titolari nella serata archiviata; per le due citate, una marcia in più, considerato il finale a reti bianche definito contro la squadra alla quale ha preso parte l’ormai ex Juventus Pauline Peyraud-Magnin.

Tra le gioie dello step del fine settimana, anche quella provata dal Bay FC, fresco di conquista di un pieno bottino da primo tempo dopo il fermo scorso davanti all’Angel City: doppio 3 (per legame esito e punti), quindi, per la compagine californiana che salda il sesto gradino statistico, strettamente in bilico vista la rincorsa delle dirette inseguitrici di categoria. Il momento prolifico ingloba lo Utah Royals, reduce dalla vittoria sul Boston legacy, sorriso per Portland Thorns, Seattle e San Diego.

Luce sulla attuale graduatoria, è difficile parlare di dominio: totalmente insicure le posizioni della top 10 per distanza minima rispetto alle opposte (prime quattro a pari merito, Houston e Bay a stretto conflitto per ugual motivo). Qualcosa in più si saprà nei prossimi giorni, quando sarà tempo dei prossimi appuntamenti; il calendario non concede pause, all’orizzonte, infatti, ci sono: Gotham-Orlando Pride (quest’ultima “bisserà” con l’Angel capolista), Boston-San Diego, Houston Dash-Racing Louisville, Utah Royals-Chicago, Kansas City-Gotham, North Carolina-Portland, Seattle-Denver Summit, Bay FC-Washington Spirit.

Squadra della settimana della Women’s Champions League: gara di andata dei quarti di finale

Anneke Borbe, Arsenal

Ha effettuato cinque parate per registrare il maggior numero di gol evitati della settimana, gestendo la pressione costante del Chelsea per preservare il vantaggio di due gol della sua squadra.

Caitlin Dijkstra, Wolfsburg

Dominante in difesa con 12 liberazioni, più di qualsiasi altro giocatore questa settimana, insieme a tre intercetti, giocando un ruolo cruciale nel tenere a zero la OL Lyonnes.

Janina Minge, Wolfsburg

Ha mantenuto la porta inviolata contro OL Lyonnes con una prestazione composta in possesso palla, vincendo la maggior parte dei suoi duelli e realizzando tre intercetti chiave.

Katie McCabe, Arsenal

Ha fornito un assist preciso su punizione per il gol d’apertura e ha dimostrato la sua versatilità passando senza intoppi al ruolo di difensore centrale dopo l’intervallo.

Vicky López, Barcellona

Ha registrato un gol e un assist in una prestazione dominante dell’andata, contribuendo anche in difesa con sei recuperi di palla.

Momoko Tanikawa, Bayern Monaco

Ha avuto un impatto decisivo dalla panchina, fornendo il filtrante per il secondo gol del Bayern e segnando lei stessa il gol vittoria.

Alexia Putellas, Barcellona

Ha controllato il ritmo per tutta la partita, trovando costantemente spazio per ricevere e facendo corse penetranti che hanno messo in difficoltà gli avversari creando occasioni sul campo.

Vivien Endemann, Wolfsburg

Una presenza costante nel contropiede, usando la sua velocità per creare pericoli e provocare falli, contribuendo anche in difesa vincendo il 73% dei suoi duelli e completando tutti i placcaggi, oltre ad assistere la rete di Lineth Beerensteyn.

Pernille Harder, Bayern Monaco

Centrale nella minaccia offensiva del Bayern, che ha portato in vantaggio la sua squadra due volte con un movimento intelligente alle spalle e una conclusione composta che ha costantemente messo a nudo la linea difensiva del Manchester United.

Alessia Russo, Arsenal

Influente in ogni fase del secondo tempo, segnando un gol di livello mondiale nei suoi due tiri per dare all’Arsenal un margine cruciale nella sfida, contribuendo difensivamente con intercetti e recuperi di palla.

Linda Caicedo, Real Madrid

Ha fornito un costante sfogo offensivo, minacciando con le sue corse alle spalle e segnando due volte per mantenere la sua squadra in corsa per la seconda partita.

Fuga in Coppa, Juve nel sogno – Canzi: “Finale? Ci godiamo questo momento”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Juventus “bissa” il riscontro del penultimo step d’andata contro la Fiorentina e conquista la finale di Coppa Italia. Letale la doppietta di Capeta (autrice nell’occasione andata in scena nelle scorse ore) che ha avuto la meglio sull’unica risposta opposta (2-1 il risultato).

Nessun upset, quindi, per quel che riguarda il segnale precedente di fronte alla stessa Viola, mentre ora si avvicina sempre più l’ultimo atto contro una agguerrita Roma, altra uscente indenne dallo scontro per lo stesso obiettivo.

Orgoglio, emozione ed anche una leggera analisi senza filtri di un duro momento collettivo archiviato quello evidenziato dal tecnico bianconero Massimiliano Canzi che, poco dopo quanto accaduto, ha rivelato: «Per noi è un traguardo importante – ha ammesso lo stesso -. Ce la giocheremo al nostro meglio, perché arrivare in finale è sempre complicato, soprattutto contro un’ottima squadra come la Fiorentina.

La Roma? In questo momento è la squadra che sta dominando il campionato; è arrivata anche fino a qui, quindi andremo ad affrontare questa partita con grande rispetto per loro. Ora, però, ci godiamo questo momento perché era un momento abbastanza complicato per noi; le ragazze hanno reagito molto bene e sono molto fiero di loro».

Ed a proposito della 7 portoghese, protagonista della serata: «sta facendo un grandissimo campionato, è arrivata l’ultimo giorno di mercato per sostituire Cristiana Girelli e ha avuto un impatto molto forte in partita e in generale sulla squadra. È una ragazza molto silenziosa, che lavora; poche chiacchiere, molti fatti, e noi possiamo solo farle i complimenti!».

Manca il rush clou: sarà il campo a decidere chi aggiungerà un trofeo alla propria bacheca.

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Siamo l’Inter: quest’anno stiamo lottando, ma serve una mentalità forte”.

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

La partita di ritorno delle semifinali di Coppa Italia tra Inter e Roma giocata all’Arena Gianni Brera, è terminata con la vittoria delle Capitoline per 1-2 che, grazie ai gol segnati dalla Capitana Manuela Giugliano e Evelyn Viens nel primo tempo, si sono aggiudicate un pass per la sesta finale consecutiva della Competizione. Alle nerazzurre, che pure si sono mosse bene in campo nella migliore annata della divisione femminile del club milanese, non è bastata la rete della centrocampista islandese Karolina Lea Vilhjialmsdottir per riuscire nell’impresa.

Gianpiero Piovani, allenatore della squadra del Biscione, nel post partita si è espresso riguardo alla gara intervistato dai giornalisti di Sky Sport. Nonostante il risultato non abbia sorriso alle sue ragazze, Piovani ha messo bene in chiaro di non aver nulla da dire alle sue ragazze e che ci sono ancora due obiettivi da perseguire: in primis la qualificazione in UEFA Women’s Champions League, ma anche lo scudetto da contendersi con le Capitoline. Dalla scorsa stagione ad oggi la squadra è cresciuta non soltanto nelle prestazioni in campo, ma anche in quella mentalità vincente che è essenziale per proseguire, in maniera positiva, quanto resta della stagione in corso.

“Alle ragazze ho detto che il mio giudizio nei loro confronti non cambia: abbiamo ancora la possibilità di entrare in Champions League come primo obiettivo ma anche di lottare per lo Scudetto, perché finché c’è vita c’è speranza. Dobbiamo andare avanti con entusiasmo e sorriso sulle labbra come fatto fino adesso, questo è ciò che voglio sempre da loro. Siamo partite l’anno scorso con questo gruppo, la nostra filosofia è quella di giocare ogni partita per vincere perché siamo l’Inter: quest’anno stiamo lottando, ma serve una mentalità forte che le ragazze hanno capito con grande voglia di migliorarsi. Dobbiamo crescere un po’ su tante cose, forse però se il palo di Bugeja fosse stato gol avremmo visto un’altra partita. Non ho comunque nulla da rimproverare alle ragazze”

 

Futsal, CMB da sogno: primato aritmetico. Bitonto e TikiTaka corsare, Women Roma manita al Molfetta. La Lazio blinda i playoff

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

20 su 20. Vale a dire la perfezione. Il CMB di mister Neri si conferma imprendibile conquistando il primato aritmetico con due giornate di anticipo. 9 le reti inflitte a quella stessa Kick Off che rincontrerà il prossimo 9 aprile nel quarto di Coppa Italia: tre i gol di Vanin, Renatinha e Boutimah ne fanno due a testa, un gol anche per Belli e Taty. Dall’altra parte gol della bandiera di De Souza.

VERSO LA COPPA ITALIA – Nel turno che precede la kermesse di Genzano, vincono anche Bitonto e TikiTaka, opposte tra loro nella prima giornata di Coppa Italia: le neroverdi si assicurano il terzo posto in trasferta a Montesilvano (clean sheet con Ghilardi, Grieco e doppio Cenedese), 6-1 (in gran parte concretizzato nella ripresa) per le abruzzesi a Cagliari. Bis per Bettioli e Getulio, in gol anche Soldevilla e Duda. Rete locale firmata da Cokito.

Ancora un posticipo – quella tra Okasa Falconara e Soccer Altamura, il prossimo 2 aprile – poi tutte le attenzioni saranno concentrate sulla Coppa Italia. Intanto, le due gare domenicali sorridono alle squadre della Capitale: la Women Roma certifica il secondo posto aritmetico con due giornate di anticipo (5-2 al Molfetta con super Tampa, autrice di un poker) e la Lazio blinda i playoff con bis di Barca e Siclari. 1-3 a Verona contro l’Audace.

Lo Sparta Praha coglie il proprio momento sul nuovo palcoscenico europeo

Lo Sparta Praha ha colto l’opportunità offerta dalla UEFA Women’s Europa Cup – lanciata per dare a più squadre la possibilità di competere sul palcoscenico continentale – e ha già fatto la storia con una corsa alle semifinali. Avendo già aperto nuove strade come primo club ceco a raggiungere le semifinali di una competizione UEFA femminile per club, la vittoria sull’Hammarby IF non solo porterebbe lo Sparta un passo avanti nella Euro Cup femminile, ma la renderebbe la prima squadra ceca a disputare una finale UEFA per club. Lo Sparta si è qualificato per la Coppa Europa femminile classificandosi secondo nella scorsa stagione nel campionato nazionale, intraprendendo una straordinaria campagna europea caratterizzata da svolte drammatiche.

Casa lontano da casa

Nelle qualificazioni, una gara di andata senza reti contro il Ferencvárosi TC fu seguita da una sorprendente vittoria in trasferta per 5-0, mentre una sconfitta casalinga per 3-0 contro il BSC Young Boys agli ottavi di finale fu annullata con una vittoria per 4-0 in trasferta. Con quella rimonta, lo Sparta divenne la prima squadra nella storia delle competizioni femminili UEFA a vincere una partita dopo aver perso la gara d’andata in casa per tre o più gol. “Ho già visto la forte mentalità nella squadra, ma servono opportunità speciali per raggiungere qualcosa di speciale”, ha detto l’allenatore dello Sparta, Michael Steiner. “[La partita dei Young Boys] è stata quella per noi. L’abbiamo chiamata la nostra ‘remontada’ – ci siamo riusciti.”

La resilienza dello Sparta in trasferta è stata anche una caratteristica distintiva del loro incontro nei quarti di finale. Dopo un altro pareggio 0-0 allo Stadion Letná contro il FK Austria Wien, lo Sparta ha risposto ancora una volta in trasferta, vincendo 3-1 a Vienna. Incredibilmente, non hanno ancora segnato in casa nella Coppa Europa femminile, ma hanno segnato 12 volte in trasferta. “È vero, le trasferte finora ci sono state più adatte,” ha detto Michaela Khýrová, attualmente capocannoniere a quattro posti, con quattro gol all’attivo. “Partivamo sempre da casa e non sapevamo cosa aspettarci dagli avversari; Nella gara di ritorno eravamo allora molto meglio preparati, perché gli allenatori hanno analizzato attentamente le partite di andata per noi.”

Chiamata europea

La corsa europea dello Sparta è esattamente il tipo di opportunità che l’introduzione di una seconda competizione femminile per club sperava di creare – un’opportunità per più squadre di salire sul palcoscenico continentale e mettersi alla prova contro avversari impegnativi. “La Coppa Europa femminile ci si addice perfettamente. Finalmente stiamo giocando partite internazionali difficili durante tutta la stagione – esattamente il tipo di partite di cui avevamo bisogno,” ha detto Khýrová. “Ogni partita difficile ci aiuta a guadagnare fiducia ed esperienza. Questa nuova competizione gioca un ruolo importante nella forma che stiamo mostrando.”

La capitana Eva Bartoňová ha aggiunto: “Le partite di alto profilo sono più che benvenute. Ci dicevano sempre che dovevamo andare all’estero regolarmente per giocare partite difficili e svilupparci. Ma questa stagione, con la nostra campagna di Europa Cup femminile, sento che stiamo giocando questo tipo di partite qui con lo Sparta.”

Impatto internazionale

L’esperienza dello Sparta Praha nella Coppa Europa femminile sta avendo un impatto sulla scena internazionale, con molte delle loro giocatrici che hanno dato un contributo significativo all’inizio imbattuto della Repubblica Ceca nelle qualificazioni europee per la Coppa del Mondo femminile 2027. Bartoňová segnò e servì contro il Galles in un pareggio per 2-2, mentre Khýrová segnò due volte e la compagna Franny Černá una volta nella vittoria esterna per 5-1 contro l’Albania.

“Le ragazze sono in grande forma, tutto sta andando bene per loro e si stanno godendo il calcio”, ha detto l’allenatrice della nazionale femminile ceca, Jitka Klimková. “Quando le cose vanno bene a livello di club, naturalmente si riflette anche in nazionale. “Sono davvero grato che sia stata lanciata la Coppa Europa. Per le squadre ceche, è molto importante confrontare la loro qualità con quella di altri club europei. È una mossa davvero positiva.”

Per ora, l’attenzione si sposta sulla semifinale contro l’Hammarby, con la gara d’andata allo Stadion Letná il 25 marzo e la gara di ritorno il 2 aprile. “Il calcio femminile svedese è un po’ avanti rispetto al calcio ceco”, ha detto Steiner. “Sono curioso di sapere se possiamo eguagliarli in termini di qualità e aspetti fisici del gioco. Ma sono sicuro che una cosa sarà uguale – il lato mentale e lo spirito di squadra. Faremo del nostro meglio per arrivare in finale!”

Analisi tattica della Women’s Champions League: la minaccia verticale del Bayern e l’impatto rivoluzionario di Momoko Tanikawa

L’osservatrice tecnica UEFA Gemma Grainger si concentra sullo spostamento di Pernille Harder e sulla consapevolezza di Momoko Tanikawa nella vittoria del Bayern nei quarti di finale di andata della UEFA Women’s Champions League contro il Man Utd. La subentrata Momoko Tanikawa ha segnato il gol vittoria nel finale per assicurare al Bayern Monaco una vittoria per 3-2 nella gara d’andata contro il Manchester United, dopo che Pernille Harder li aveva portati in vantaggio due volte, dando alla Germania un vantaggio di un gol in vista dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League.

L’approccio offensivo del Bayern in questa partita si è concentrato sullo sfruttamento rapido dello spazio alle spalle, con rapporti precisi tra passatore e corridore. Nei primi due gol, la loro capacità di riconoscere i trigger e di eseguire azioni offensive nelle prime fasi si è rivelata decisiva, prima che l’influenza di Tanikawa dalla panchina aumentasse ulteriormente quella minaccia. L’osservatrice tecnica UEFA Gemma Grainger ha sottolineato l’importanza della connessione e del tempismo tra gli individui, particolarmente visibile nel primo gol. “Il rapporto tra il passatore e il ricevitore è assolutamente fondamentale in questo gol,” ha spiegato. “Quando Arianna Caruso riceve la palla, Pernille Harder si rende subito conto che Caruso riceve la palla sul piede posteriore le permette di giocare in avanti presto; la tecnica di ricezione di Caruso è un segnale visivo per Harder che può iniziare a correre nello spazio.”

Gemma Grainger, Osservatrice Tecnica UEFA

Il tempismo e i dettagli del movimento sono fondamentali. “Corre dietro Maya Le Tissier, un dettaglio chiave dato che Le Tissier non riesce a vedere la palla e Harder allo stesso tempo,” ha aggiunto Grainger. “Questo dettaglio, unito al tempismo del passaggio e del movimento, è cruciale per la qualità di questo gol.” La causalità tra i due giocatori è chiara: “Il movimento di Harder influenza la decisione di Caruso di passare la palla.” Il secondo gol rafforza gli stessi principi offensivi, ma con Tanikawa ora al centro dell’azione. “La chiave della qualità del gol è la virata senza tocco di Tanikawa,” ha detto Grainger. “La sua consapevolezza basata sul peso del passaggio che riceve le permette di giocare rapidamente in avanti e sfruttare lo spazio tra i due difensori centrali per il Manchester United.”

Ancora una volta, viene sottolineato il ruolo di Harder nel destabilizzare la linea difensiva. “La posizione di Harder sfida costantemente i difensori centrali del Manchester United.” Il suo movimento crea le condizioni, mentre l’esecuzione arriva dal centrocampo. “Il peso del passaggio di Tanikawa a Harder permette a quest’ultima di ricevere mentre è in movimento.” L’allenatore del Bayern Jose Barcala, parlando con l’UEFA dopo la partita, ha elogiato Tanikawa: “È di livello mondiale, così a suo agio con la palla sotto pressione, imprevedibile, e una volta che raggiunge l’ultimo terzo con un po’ di spazio e tempo, è molto clinica. Ma è anche brillante nella fase difensiva. Ci ha dato molto.”

In una partita definita da margini ristretti, il suo contributo dalla panchina ha sottolineato quanto la qualità individuale possa essere decisiva all’interno di un chiaro quadro tattico, con Grainger che ha sottolineato in particolare la sua “consapevolezza e capacità di ricezione per il terzo gol, la capacità tecnica di giocare con entrambe le gambe e la consapevolezza di cambiare gioco per poi cronometrare il suo movimento”. “Quando riceve la palla al centro del campo per la porta, la consapevolezza della pressione della giocatrice avversaria rispetto a dove effettua il primo tocco le permette di preparare il secondo tocco oltre la giocatrice per liberarsi. Puoi vederla scansionare prima di ricevere la palla; poi toglie il primo tocco dalla difensore per avvicinarla e poi dare un secondo tocco oltre la difensora.”

Luca Rossettini, Roma: “Le ragazze hanno dato un’altra prova di crescita e di grandissima convinzione”.

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano
Al termine del ritorno della semifinale di Coppa Italia Women, vinta dalla Roma, Luca Rossettini è stato intervistato dai media del Club.

Ecco cosa ha detto il coach.

Obiettivo centrato. Volevamo una finale, e finale sia.

“Sì, ci tenevamo tanto. Pensare di raggiungere questi traguardi a inizio anno sembrava una montagna troppo alta da scalare, poi il lavoro quotidiano premia queste ragazze: per l’atteggiamento, per quello che mettono dentro durante la settimana, per come si stanno unendo e il gruppo che stanno creando. Dobbiamo essere doppiamente felici, perché ci siamo guadagnate la finale contro una squadra veramente forte. E averlo fatto fuori casa, in una partita decisiva, dopo che la gara di andata non ci dava vantaggio, penso che valga molto”.

Possiamo dire che la differenza la fa la convinzione? Nel senso che la Roma è scesa in campo convinta di vincere, come è stata convinta di vincere il Derby.

“L’approccio non è stato così solido, però siamo cresciute dentro la partita. Abbiamo trovato quelle situazioni che abbiamo provato in allenamento, che abbiamo cercato e che troppe volte magari non riusciamo a sfruttare con il necessario cinismo. La prestazione – caratteriale, diciamo – è cresciuta nell’arco della partita, fino a portarci a doverci difendere negli ultimi minuti, stringendo i denti, in quello che è un po’ un modo di giocare che soffriamo: palle lunghe, difesa in area… non è qualcosa che appartiene al DNA di questa squadra, ma che piano piano questa squadra sta iniziando ad accettare e anche ad aggredire. Come è successo nella sfida di campionato con l’Inter, anche quella decisiva, l’abbiamo affrontata allo stesso modo e le ragazze hanno dato un’altra prova di crescita e di grandissima convinzione”.

Ora si torna a giocare in campionato e si torna a giocare in casa. Sarebbe importante anche tornare alla vittoria al Tre Fontane: in casa manca dalla partita con il Milan.

“Questo diventa il nostro obiettivo. Ora pensiamo a goderci oggi questa vittoria, a recuperare e a preparare una sfida fondamentale per il nostro percorso”.

DA NON PERDERE...