Home Blog Pagina 127

Analisi tattica della Women’s Champions League: la minaccia verticale del Bayern e l’impatto rivoluzionario di Momoko Tanikawa

L’osservatrice tecnica UEFA Gemma Grainger si concentra sullo spostamento di Pernille Harder e sulla consapevolezza di Momoko Tanikawa nella vittoria del Bayern nei quarti di finale di andata della UEFA Women’s Champions League contro il Man Utd. La subentrata Momoko Tanikawa ha segnato il gol vittoria nel finale per assicurare al Bayern Monaco una vittoria per 3-2 nella gara d’andata contro il Manchester United, dopo che Pernille Harder li aveva portati in vantaggio due volte, dando alla Germania un vantaggio di un gol in vista dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League.

L’approccio offensivo del Bayern in questa partita si è concentrato sullo sfruttamento rapido dello spazio alle spalle, con rapporti precisi tra passatore e corridore. Nei primi due gol, la loro capacità di riconoscere i trigger e di eseguire azioni offensive nelle prime fasi si è rivelata decisiva, prima che l’influenza di Tanikawa dalla panchina aumentasse ulteriormente quella minaccia. L’osservatrice tecnica UEFA Gemma Grainger ha sottolineato l’importanza della connessione e del tempismo tra gli individui, particolarmente visibile nel primo gol. “Il rapporto tra il passatore e il ricevitore è assolutamente fondamentale in questo gol,” ha spiegato. “Quando Arianna Caruso riceve la palla, Pernille Harder si rende subito conto che Caruso riceve la palla sul piede posteriore le permette di giocare in avanti presto; la tecnica di ricezione di Caruso è un segnale visivo per Harder che può iniziare a correre nello spazio.”

Gemma Grainger, Osservatrice Tecnica UEFA

Il tempismo e i dettagli del movimento sono fondamentali. “Corre dietro Maya Le Tissier, un dettaglio chiave dato che Le Tissier non riesce a vedere la palla e Harder allo stesso tempo,” ha aggiunto Grainger. “Questo dettaglio, unito al tempismo del passaggio e del movimento, è cruciale per la qualità di questo gol.” La causalità tra i due giocatori è chiara: “Il movimento di Harder influenza la decisione di Caruso di passare la palla.” Il secondo gol rafforza gli stessi principi offensivi, ma con Tanikawa ora al centro dell’azione. “La chiave della qualità del gol è la virata senza tocco di Tanikawa,” ha detto Grainger. “La sua consapevolezza basata sul peso del passaggio che riceve le permette di giocare rapidamente in avanti e sfruttare lo spazio tra i due difensori centrali per il Manchester United.”

Ancora una volta, viene sottolineato il ruolo di Harder nel destabilizzare la linea difensiva. “La posizione di Harder sfida costantemente i difensori centrali del Manchester United.” Il suo movimento crea le condizioni, mentre l’esecuzione arriva dal centrocampo. “Il peso del passaggio di Tanikawa a Harder permette a quest’ultima di ricevere mentre è in movimento.” L’allenatore del Bayern Jose Barcala, parlando con l’UEFA dopo la partita, ha elogiato Tanikawa: “È di livello mondiale, così a suo agio con la palla sotto pressione, imprevedibile, e una volta che raggiunge l’ultimo terzo con un po’ di spazio e tempo, è molto clinica. Ma è anche brillante nella fase difensiva. Ci ha dato molto.”

In una partita definita da margini ristretti, il suo contributo dalla panchina ha sottolineato quanto la qualità individuale possa essere decisiva all’interno di un chiaro quadro tattico, con Grainger che ha sottolineato in particolare la sua “consapevolezza e capacità di ricezione per il terzo gol, la capacità tecnica di giocare con entrambe le gambe e la consapevolezza di cambiare gioco per poi cronometrare il suo movimento”. “Quando riceve la palla al centro del campo per la porta, la consapevolezza della pressione della giocatrice avversaria rispetto a dove effettua il primo tocco le permette di preparare il secondo tocco oltre la giocatrice per liberarsi. Puoi vederla scansionare prima di ricevere la palla; poi toglie il primo tocco dalla difensore per avvicinarla e poi dare un secondo tocco oltre la difensora.”

Luca Rossettini, Roma: “Le ragazze hanno dato un’altra prova di crescita e di grandissima convinzione”.

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano
Al termine del ritorno della semifinale di Coppa Italia Women, vinta dalla Roma, Luca Rossettini è stato intervistato dai media del Club.

Ecco cosa ha detto il coach.

Obiettivo centrato. Volevamo una finale, e finale sia.

“Sì, ci tenevamo tanto. Pensare di raggiungere questi traguardi a inizio anno sembrava una montagna troppo alta da scalare, poi il lavoro quotidiano premia queste ragazze: per l’atteggiamento, per quello che mettono dentro durante la settimana, per come si stanno unendo e il gruppo che stanno creando. Dobbiamo essere doppiamente felici, perché ci siamo guadagnate la finale contro una squadra veramente forte. E averlo fatto fuori casa, in una partita decisiva, dopo che la gara di andata non ci dava vantaggio, penso che valga molto”.

Possiamo dire che la differenza la fa la convinzione? Nel senso che la Roma è scesa in campo convinta di vincere, come è stata convinta di vincere il Derby.

“L’approccio non è stato così solido, però siamo cresciute dentro la partita. Abbiamo trovato quelle situazioni che abbiamo provato in allenamento, che abbiamo cercato e che troppe volte magari non riusciamo a sfruttare con il necessario cinismo. La prestazione – caratteriale, diciamo – è cresciuta nell’arco della partita, fino a portarci a doverci difendere negli ultimi minuti, stringendo i denti, in quello che è un po’ un modo di giocare che soffriamo: palle lunghe, difesa in area… non è qualcosa che appartiene al DNA di questa squadra, ma che piano piano questa squadra sta iniziando ad accettare e anche ad aggredire. Come è successo nella sfida di campionato con l’Inter, anche quella decisiva, l’abbiamo affrontata allo stesso modo e le ragazze hanno dato un’altra prova di crescita e di grandissima convinzione”.

Ora si torna a giocare in campionato e si torna a giocare in casa. Sarebbe importante anche tornare alla vittoria al Tre Fontane: in casa manca dalla partita con il Milan.

“Questo diventa il nostro obiettivo. Ora pensiamo a goderci oggi questa vittoria, a recuperare e a preparare una sfida fondamentale per il nostro percorso”.

Primo trofeo in Svizzera per Gloria Marinelli: il Servette fa sua la Coppa. Un sestetto tutto femminile a dirigere la finale

La finale dell’AXA Women’s Cup 2026 va al Servette di Gloria Marinelli che batte in finale lo Young Boys. Dopo aver superato ai quarti, a dicembre con doppietta della punta ex Inter e Milan, per 5-0 lo Rapperswil-Jona e in semifinale 2-3 lo Zurigo, a febbraio con Marinelli in campo nel corso della ripresa, vittoria, infatti, per 1-0 anche sulla squadra di Berna per la formazione di Ginevra.

Sul campo neutro dello Stadion Schützenwiese, a Winterthur, il Servette vince di misura in una gara equilibrata terminata senza reti nel primo tempo. In avvio di seconda frazione la rete che decide il match arrivata, al 5′, grazie a Paula Serrano mentre Gloria Marinelli, titolare nelle ultime tre uscite in campionato, è entrata in campo poco dopo, al 20′.  Il successo mette in risalto ancor di più l’ottima stagione da rullo compressore della formazione di Ginevra, primissima in campionato con 14 punti di vantaggio sulle inseguitrici dopo 17 giornate nelle quali sono arrivate 15 vittorie e 2 pareggi.

Nella finale presente anche un sestetto tutto femminile a dirigere la gara, con l’impiego anche di VAR e AVAR.  Allo stadio Schützenwiese di Winterthur, l’Associazione Svizzera di Football ha designato come arbitra principale Déborah Anex. La 33enne è stata assistita da Melanie Mazenauer e Melissa Correia. Nella Video Operation Room di Volketswil presenti, invece, da Michèle Schmölzer (VAR) e Laura Mauricio (AVAR), mentre Désirée Blanco ha ricoperto il ruolo di quarta arbitra.

Capeta-mania! Juve regina indenne: finale di Coppa negata alla Viola

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Juventus non trema: il destino della Coppa Italia non è più nelle mani della Fiorentina, caduta ancora una volta nella trappola della rosa capitanata (per l’occasione) da Cecilia Salvai.

Che la gara di ritorno della Viola fosse già in salita lo si era capito da quel doppio risultato da superare (all’andata furono le bianconere ad imporsi), e quest’oggi il campo non ha lasciato spazio a modifiche. Sono bastati poco meno di 10 minuti a segnare il primo tempo di una gara (ormai non solo sulla carta) dal profondo senso di responsabilità: Capeta complice del brivido ospite.

Il risultato in avanti del club torinese non ammortizza la volontà opposta di cercare la replica: repentino il pressing gigliato, con Janogy che sfiora il centro; c’è Carbonell, poi, a spedire verso la porta senza impensierire per via della pronta reazione di Fiskerstrand che respinge in corner. Aggressiva la Juve in una prima mezz’ora che evidenzia un momento di continuo salvataggio al quale la squadra di mister Arce è costretta; brava, ad ogni modo, quest’ultima a piegare la resistenza di un’ottima “Vecchia Signora”. Tic tac, il tempo scorre, fino al fischio che manda entrambe le formazioni a riposo. 1-0 Juve, ma…è ancora tutto da vedere!


È una Fiorentina avvisata quella a rientro dall’intervallo, una Fiorentina che tenta di cambiare l’assetto tattico. Gli effetti si vedono al 63’, quando è Omarsdottir ad accorciare le distanze dopo l’ulteriore intermezzo da angolo autografato Capeta.
Non mostra rassegnazione il club in difetto, a confermarlo la chance sfumata di Janogy, murata grazie ai riflessi di Rusek.

Lo scenario, però, non cambia fino al triplice fischio del direttore di gara che consegna definitivamente il biglietto per la finale alle atlete di Canzi. Sarà, quindi, Juventus-Roma! Chi alzerà al cielo la Coppa Italia?

Serie B Femminile: la tripletta di Giacinti trascina il Como, Tarenzi a segno per il Vicenza

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nel week-end è tornata protagonista la Serie B Femminile, con tutti i match in diretta interamente su Vivo Azzurro Tv. Il torneo cadetto ha visto scendere in campo le sue quattordici formazioni per il ventunesimo turno, l’ottavo del girone di ritorno. Disputato un anticipo al sabato con le altre sei gare previste alla domenica per 27 reti complessive.

Nell’anticipo del sabato vince il Bologna, quarto, che regola di misura, 0-1, il Trastevere, fanalino di coda del torneo, grazie a Rognoni a metà primo tempo. Nei match domenicali non sbaglia la capolista Como batte per 5-2 l’Hellas Verona. Tripletta di Giacinti, a segno per i momentanei 1-0, 2-1 e 5-2, per le lariane con Picchi e Pittaccio a referto mentre per le scaligere doppietta di Peretti e Martiskova. Vince in trasferta anche il Lumezzane, secondo, che supera la Res Donna Roma 1-2. Per le capitoline vana la rete di Clemente nel finale, giunta dopo le siglature ospiti di Burbassi e Zappa.

Aggrappata alla seconda piazza anche il Cesena che batte 3-1 il San Marino con Zappettini e due volte Milan a segnare per le romagnole e Sechi nel finale per le titane. A -1 dal sesto posto, invece, ci sono ora Brescia e Freedom. Le lombarde battono 1-2 l’Arezzo con Lazzari ad illudere le toscane in avvio prima del pari di Cacciamali e il soprasso di Meneghini. Le piemontesi, poi, hanno regolato 2-1 il Frosinone con Zanni e Bianchi a segno per la Freedom e Neddar per le ciociare. A chiudere il quadro il 4-1 nel derby veneto del Vicenza sul Venezia. Per le biancorosse in rete Boaretto, Tarenzi, Marchiori e Pozzi mentre per le lagunari Barro.

In classifica, all’ottava del girone di ritorno, comanda con 54 punti il Como con alle spalle Lumezzane e Cesena a 46 e con il Bologna a 36. Quinta è la Res Donna Roma a 33 mentre Brescia e Freedom sono a quota 32 con Arezzo e San Marino staccate a 25 alla pari del Vicenza. In coda Frosinone 21, ’Hellas Verona a 18 mentre chiudono il Venezia ad 9 ed il Trastevere a 8.

Il Bay vola con Cristiana “assist” Girelli – La 10: “Mi sto divertendo. La vita in California? Mi piace!”

Mi sto divertendo tanto”: queste le sorprendenti parole di Cristiana Girelli rilasciate dopo la disputa contro il North Carolina. L’esito? Tre punti pieni per il Bay FC che riscatta rapidamente la caduta del turno precedente e consolida la sesta posizione.

Pfeiffer, Barry e Bailey: ad opera loro la grande firma vincente della giornata archiviata. Non si è risparmiata anche stavolta, però, il contributo in prestito dalla Juventus: sono 90 i minuti giocati dalla stessa con un altro forte “assist-trampolino” sfoggiato per una delle reti ospiti.

Una felicità evidente per un percorso che ha appena preso il via: “giocare con calciatrici come Alex (Pfeiffer s’intende) e Karlie Lema rende tutto più semplice per via delle loro doti tecniche, e penso che possiamo imparare tanto l’una dall’altra.

Sono felice di essere qui; ammetto che sto ancora cercando di adattarmi a questo fantastico campionato, ma cercherò di dare il massimo per la squadra. Ci stiamo allenando bene e gli assist di queste settimane ne sono la prova”.

La nota 10, poco dopo, si è lasciata andare ad una mini analisi Italia-Stati Uniti per quel che riguarda l’attuale realtà calcistica: “difficile negare l’intensità di questo campionato. Prima di arrivare qui mi sono fatta qualche domanda su tale tema, e l’unica cosa che posso dire è che voglio imparare e continuare a migliorare. A questo punto della mia carriera per me è una vera e propria sfida; anche se sono lontano da casa, poi, devo dire che la vita in California mi piace, così come l’energia che la squadra riesce a trasmettermi!”.

Il club ora dovrà fare attenzione all’inseguimento del Denver Summit (sotto di appena un punto) e sperare nella sconfitta dello Houston Dash per provare il salto in quinta. C’è ancora tanto da fare, ma…le emozioni sono assicurate!

Inarrestabile Roma: Le giallorosse strappano un biglietto per la sua sesta finale di Coppa Italia.

credit photo: Emanuele Colombo - photo agency calcio femminile italiano

Nella partita valida per il ritorno della semifinale di Coppa Italia tra Inter e Roma, le giallorosse hanno vinto con il risultato di 2-1. Le due compagini hanno calcato il manto verde dell’Arena Civica Gianni Brera con un parziale di 1-1 ottenuto nella gara d’andata, per cui questo ritorno è stato decisivo per decretare la prima squadra che disputerà la finale della competizione. 

Sin dai primi minuti di gioco è stato chiaro che questo match tra i due club migliori del Campionato di serie A sarebbe stato parecchio combattuto. Il primo squillo della gara, infatti, è arrivato dopi soli 4 minuti dal fischio d’inizio: a tentare la conclusione in rete, senza però riuscire a centrarla, la Capitana delle Capitoline Manuela Giugliano. A lei hanno risposto presente le padrone di casa, che in questa prima fase, si sono mosse bene in campo combattive e intenzionate a non lasciarsi sopraffare dalle avversarie più ciniche sotto pressione.
Il 27′ ha sbloccato il match e gli equilibri: Giugliano, numero 10 sulle spalle e fascia al braccio servita da Giulia Dragoni, ha aperto le marcature segnando di destro da fuori area un gol da vera campionessa. Trovato il vantaggio le giallorosse, ben consapevoli che non basta una rete di differenza per poter avere la sicurezza di strappare il biglietto per la finale di Coppa, ha raddoppiato. Al tentativo fallito del 33′, infatti, è seguito il raddoppio a cinque minuti dal 45′ di Evelyn Viens che, approfittando di un delizioso contropiede, ha segnato il 2-0.
Il primo tempo si è concluso, dunque, con le ospiti in doppio vantaggio.

Nella seconda frazione la Roma si è mostrata di nuovo immediatamente aggressiva ma le occasioni create non si sono concretizzate con la conclusione in rete. Le nerazzurre hanno reagito con il medesimo piglio desideroso di ritrovarsi, e di ritrovare un risultato che non sta sorridendo loro. Nel giro di pochi minuti (49′ e 51′) Polli ha prima tentato di andare lei stessa al gol con un’incornata, poi ha servito Marie Detruyer che però non è stata brava a cogliere lo spunto della compagna di squadra. Mentre le Capitoline, con il cronometro a favore hanno saggiamente scelto di dividere le proprie energie tra il controllo del vantaggio e la voglia di ampliarlo, le nerazzurre hanno avuto una limpida occasione di cercare di riacciuffare la partita: Haley Bugeja, sola davanti a Lukasova scelta da Rossettini a protezione dei pali romanisti, ha calciato di sinistro sbeccando il palo, la palla nel suo rimbalzo si è rifugiata tra le braccia dell’estremo difensore capitolino. Mentre entrambe le squadre si sono mosse sul rettangolo verde cercando di esprimere al meglio il proprio gioco e dalla panchina e forze fresche sono entrate dalle panchine, l’Inter ha riaperto la gara con il gol di destro al 90′ di Karolina Lea Vilhjalmsdottir da calcio di punizione. Il direttore di gara ha decretato 5 minuti di recupero che però non sono bastati alle padrone di casa per riacciuffare la semifinale: al triplice fischio la Roma può esultare, sarà la squadra della capitale a giocare la finale di Coppa Italia.

 

Torneo delle Regioni: Femminile ad alto tasso emotivo, cinque vittorie con un solo gol di scarto

Girone A: Con un gol di scarto Lombardia e Campania sono riuscite ad avere la meglio su Abruzzo e Sicilia. Tutte e quattro le selezioni avrebbero meritato la posta piena. Chignoli nel primo tempo (Lombardia) e Guadagno al 32’st (Campania) hanno deciso gli incontri.

Girone B: La Calabria ha battuto la Liguria per 3-0 mettendo al sicuro il risultato nei primi 45’ con le firme di Monterosso e Russo, quest’ultima autrice anche del terzo gol. Più sofferta la vittoria della Toscana sul Piemonte VdA maturata solo nella ripresa grazie alle reti di Santini e Cavallini. Girone C: Il Lazio ha superato il Bolzano con due gol nel primo tempo, Gianni al 19’ e Gallo al 33’. Properzi dopo 5’ del secondo tempo ha portato avanti l’Umbria che è riuscita a conservare il vantaggio fino al termine della gara con la Basilicata.

Girone D: Il Veneto si è guadagnato il giorno di riposo rifilando un perentorio 7-1 alla Sardegna che domani giocherà con l’esordiente Friuli Venezia Giulia. Girone E: Stessa sorte del Girone A, Marche e Trento hanno superato per 1-0 Emilia Romagna e Puglia. Decisive Valentina Canestrari e Renisa Bulla.

Giudice Sportivo: le decisioni per Serie A Women e Serie B Femminile

Nelle scorso week-end si è disputata la diciassettesima giornata della Serie A Women, la sesta del girone di ritorno, con tutte e sei le gare giocate tra sabato e domenica. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro che, nell’ultima seduta, ha adottato le decisioni.

Nessun provvedimento adottato per gare Genoa, Lazio e Ternana Women. I sostenitori delle tre squadre, infatti, hanno usato nel proprio settore materiale pirotecnico di vario genere (petardi, fumogeni e bengala); si è deciso, quindi, di non adottare provvedimenti nei loro confronti. Ammenda di 100 euro per il Genoa per aver inserito nella distinta della squadra due tesserati con la funzione di “Dirigente Accompagnatore”, rilevando l’assenza del “Dirigente Addetto agli Ufficiali di Gara”.

Squalifica per 1 giornata effettiva di gara, invece, per il tecnico della Roma Luca per avere, al 34′ minuto del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro, in quanto protestava con veemenza nei suoi confronti per contestarne l’operato.  Stessa sanzione anche per Paolo Tramezzani del Como Women, espulso per doppia ammonizione durante l’ultima gara. Tra le calciatrici sesta ammonizione per Tecla Pettenuzzo del Napoli Women mentre quarta sanzione, e diffida, per Divina Philtjens del Sassuolo.

Nelle scorso week-end si è disputata anche la ventesima giornata della Serie B Femminile, la settima del girone di ritorno, giocata tra gli anticipi del sabato e le gare domenicali. In relazione ai sette match svolti il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano nella seduta dello scorso martedì ha adottato le seguenti decisioni. Squalifica per una giornata per Anni Helena Hakasalo del Vicenza Women, che ha raggiunto la quinta ammonizione mentre arriva a quota sei Melissa Doneda del Venezia e a quattro, con diffida, Marta Morreale del Lumezzane.

Rognoni-gol e il Bologna Women batte il Trastevere

Seconda vittoria consecutiva per il Bologna Women, dopo quella contro il Vicenza. Le rossoblù superano 1-0 il Trastevere nel 21° turno di Serie B Femminile e tornano al successo anche in trasferta. Decide il match la rete di Rognoni, la seconda negli ultimi 180′, arrivata nel primo tempo. La squadra consolida il 4° posto in classifica e sale a quota 36 punti.

Il Bologna parte benissimo, proponendosi subito in avanti con Rognoni dopo un paio di minuti: la numero 22 prima guadagna un corner e poi, sugli sviluppi, colpisce di testa senza, però, trovare la porta. Rossoblù vicinissime al gol al 17’ ancora con Rognoni, che sfodera un bel tiro dalla distanza, ma la palla termina di poco fuori. Al 23’ si sblocca il match con la rete, ormai nell’aria, di Rognoni, che salta il difensore e scarica in porta un tiro imprendibile per il vantaggio delle felsinee. Si rende pericolosa al 36’ anche capitan Battelani, impensierendo il Trastevere con un tiro-cross insidioso da calcio d’angolo, ma Zaghini riesce a respingere la palla. Allo scadere del primo tempo arriva la prima occasione del Trastevere con Vischi di testa, ma la sua conclusione non centra lo specchio della porta.

Non cambia la trama del match all’inizio del secondo tempo: è sempre Rognoni a rendersi pericolosa su cross di Pellinghelli, ma la difesa capitolina respinge il tiro. Al 50’ la 22 rossoblù sfiora il raddoppio, dopo un bel dribbling, con la conclusione a tu per tu con Zaghini, ma il portiere sventa il tentativo. Ancora Bologna in avanti: Cavallin si libera sulla sinistra e serve Re, che da dentro l’area non riesce a fare male. Al 70’ punizione insidiosa di Orlando che prova a sorprendere Frigotto da distanza siderale, ma la palla finisce di poco alta. Le padrone di casa continuano a cercare il pari, questa volta con la botta al volo da fuori di Penzo all’80’, ma la numero 8 non impensierisce l’estremo difensore rossoblù.

NOTE
Nono gol
in campionato per Alessia Rognoni, undicesimo in stagione;
Quarto clean sheet per Eveljn Frigotto, ottavo in campionato.

Il prossimo appuntamento è fissato sabato 4 aprile, ore 15, in casa contro la Freedom.

TRASTEVERE-BOLOGNA WOMEN 0-1

TRASTEVERE: 1 Zaghini G., 3 Orlando, 4 Zito, 5 Betti J., 8 Penzo, 10 Antonelli (82’ 21 Esposito), 11 Rubano (90’ 15 Ieva), 14 Sclavo (82’ 9 Gianfico), 19 Vischi, 23 Capellupo (46’ 17 Evangelisti), 25 Betti G (90’ 2 Zaghini A.).
A disposizione: 24 Emiliani, 6 Berarducci, 7 Canale, 16 Cornacchia.
Allenatore: Ciferri

BOLOGNA: 55 Frigotto, 3 Lahteenmaki (74’ 25 Giovagnoli), 6 Pellinghelli (82’ 26 Raggi), 8 Fusar Poli, 14 Giai (65’ 43 Marengoni), 15 Re, 20 Cavallin, 21 Spinelli, 22 Rognoni (74’ 33 Jansen), 28 Tucceri Cimini, 30 Battelani (65’ 9 Tironi).
A disposizione: 73 Lauria, 12 Fracaros, 23 Tardini, 31 Prinzivalli.
Allenatore: Di Donato

Arbitro: Augello di Agrigento
Marcatrice: 23’ Rognoni (B)
Ammonite: Sclavo (T), Pellinghelli (B), Fusar Poli (B)

DA NON PERDERE...