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Ada Hegeberg, Norvegia Femminile: “Questo è il massimo livello del calcio europeo e se commetti errori vieni punita severamente”

La Norvegia, dopo aver vinto in trasferta contro l’Austria martedì scorso, ha perso in casa a Stavanger la sua seconda partita di qualificazione ai Mondiali 2027 contro una Germania che ha mostrato in maniera dirompente la propria superiorità vincendo per 4-0.

Elisa Senß ha portato in vantaggio la Germania dopo 18 minuti di gioco, prima che Carlotta Wamser e Vivien Endemann fissassero il punteggio sul 3-0 per la Germania alla fine del primo tempo con due gol segnati nei minuti di recupero (rispettivamente 45’+1 e 45’+4), in un momento in cui la Norvegia comunque si stava muovendo ordinatamente in campo.
Le ragazze di Gemma Grainger hanno cercato di accorciare le distanze all’inizio del secondo tempo e hanno anche avuto alcune buone occasioni prima che Jule Brand mettesse fine a ogni dubbio sulla vittoria con il suo gol del 4-0 dopo poco meno di un’ora di gioco.
La Norvegia ha creato diverse occasioni anche nell’ultima mezz’ora, ma non è riuscita a eguagliare l’efficacia tedesca.

A parlare dopo la fine della partita, intervistate dall’emittente locale NRK, Frida Maanum e la capitana Ada Hegeberg che hanno convenuto sulla difficoltà di una gara in cui nonostante le opportunità create sul rettangolo verde queste non si siano poi tradotte in un risultato meno pesante dei quattro gol subiti.

“È piuttosto brutale perdere 4-0 oggi, quando abbiamo creato molte occasioni”, ha dichiarato Frida Maanum mentre Hegeberg ha scelto di essere più esplicita nell’esprimere il proprio dispiacere.

“È stata una partita difficile. Abbiamo affrontato una squadra forte e sapevamo che erano brave nei contropiedi. Abbiamo avuto il controllo della partita e creato alcune occasioni. Se le avessimo sfruttate, lo scenario sarebbe stato diverso, ma le abbiamo concesse troppo facilmente e avremmo dovuto evitare i due gol prima dell’intervallo”, – ha dichiarato – “È un risultato brutto, ma questo è il massimo livello del calcio europeo e se commetti errori vieni punita severamente. Dobbiamo solo continuare a lavorare”.

Le qualificazioni ai Mondiali proseguono con la partita in casa e in trasferta contro la Slovenia ad aprile.

Katja Schroffenegge: “Fino al 2019 ho sempre lavorato. Ricordo che il giorno dopo un Europeo sono tornata in ufficio”

Parare, impostare, costruire. In campo come nella vita. Katja Schroffenegger affronta il tema dell’uguaglianza e della gestione del denaro con la stessa lucidità con cui guida la difesa rossoverde, diventando protagonista della seconda puntata di “Young Finance supported by Athora”. La 34enne altoatesina è, insieme ad Alessandro Cascavilla, docente di Economia Politica alla Sapienza Università di Roma e divulgatore scientifico, protagonista della seconda puntata del videopodcast de Il Sole 24 Ore “Young Finance supported by Athora”, condotto da Marco Lo Conte, giornalista esperto di finanza personale, insieme agli ospiti fissi Gianluigi Ballarani, imprenditore tech e creator digitale, ed Elia Bombardelli, docente e divulgatore.

Tema dell’episodio: “Redditi, consumi e risparmi: come trovare il giusto equilibrio?” Schroffenegger racconta di aver trovato questo equilibrio sin da giovane: “Se volevo qualche soldo in più della paghetta dovevo ingegnarmi, rivendendo qualcosa o trovando un lavoretto. Sono cresciuta con un concetto semplice: spendere quello che si ha, anzi magari un po’ meno, per risparmiare qualcosa”.
Dall’equilibrio all’uguaglianza il passo è breve. “Non possiamo pensare di avere gli stessi contratti di sponsorizzazione, gli stessi diritti tv e gli stessi incassi delle squadre maschili”. Da qui la riflessione sull’equal pay, ma soprattutto la convinzione che si debba puntare con decisione all’equal play: “Significa avere, ad esempio, le stesse infrastrutture, lo stesso numero di membri dello staff, le stesse condizioni generali di lavoro”. Solo così, gettando basi solide, si può contribuire alla crescita del movimento.

Nel suo racconto emergono due momenti chiave per il calcio femminile italiano. Il primo nel 2015, “quando insieme a FIGC e AIC è stato introdotto l’obbligo per i club di Serie A maschile di avere una squadra Under 12 femminile”. Da lì, nel giro di dieci anni, si è arrivati a costruire un’intera filiera giovanile fino alla prima squadra. Il secondo nel 2002: “Con il professionismo è cambiato il nostro mondo: abbiamo la pensione, l’INAIL, la copertura in caso di infortunio o maternità. Prima era impensabile”.
Durante la trasmissione non sono mancati gli aneddoti personali: “Fino al 2019 ho sempre lavorato. Ricordo che il giorno dopo un Europeo sono tornata in ufficio. 
Poi, con l’avvento del professionismo, la situazione è cambiata ed è stato in quel momento che mi sono detta: ‘Adesso mi godo anch’io gli ultimi anni, vediamo come va’”.
Spazio anche al domani: “ho lavorato, studiato, ho comprato casa dalle mie parti e un giorno vorrei una famiglia” anche se il futuro per Schroffenegger potrebbe essere ancora nel calcio, ma in un ruolo diverso: “Mi piacerebbe tornare nel mondo della comunicazione e del content creating, possibilmente nello sport, non obbligatoriamente nel calcio. Nel frattempo ho iniziato il corso per ottenere il patentino UEFA B e allenare i portieri. Ma oggi i contratti sono annuali e dovrei costringere la mia famiglia a spostarsi con me. Quindi non credo che questo sarà il mio lavoro principale”.
“Young Finance supported by Athora” è promosso da Athora Italia, Title Partner della Serie A Women ed è realizzato dal gruppo editoriale Il Sole 24 Ore con l’obiettivo di avvicinare i giovani ai temi del risparmio e dell’investimento attraverso un linguaggio innovativo e accessibile.

Benemerenze LND 2026: premiati sette club di futsal. Castiglia: “Riconoscimento per la passione e la competenza di dirigenti e società”

Credit: Divisione Calcio a 5

La cerimonia ha visto la premiazione per i 30 anni di attività delle società Modena Cavezzo, Olympia Rovereto, CS Pisticci, Sicurlube Regalbuto e Top Five, nonché dei dirigenti Igor Severgnini (Videoton Crema) e Pietro Foderini (Napoli Futsal) per i 20 anni di attività.

CASTIGLIA – “Oggi è una giornata di festa per il futsal italiano – commenta il Presidente della Divisione Calcio a 5 Stefano Castiglia – ma soprattutto un momento di riconoscimento per quei dirigenti che, con grande passione, competenza e spirito di servizio, hanno rappresentato e continuano a rappresentare sui territori il futsal nazionale. Questi premi costituiscono una meritata gratificazione per l’intero movimento: a loro va il mio personale ringraziamento, insieme ai migliori auguri per il prosieguo delle loro attività, sempre al servizio dello sport e delle comunità locali. È motivo di particolare soddisfazione che le Benemerenze siano state consegnate dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina e dal Presidente della LND Giancarlo Abete, che hanno dimostrato ancora una volta attenzione e sensibilità verso la nostra disciplina”.

Austria: pirotecnico 5-5 tra Sturm Graz e Salisburgo, slittano i match di Austria Vienna e St. Polten

elisa Pfattner

La ADMIRAL Women’s Bundesliga è tornata dalla pausa invernale., con un’apertura primaverile particolare. Nel torneo austriaco, infatti, sono state ben due, delle cinque partite programmate del 15° turno, ad essere rinviate a causa della neve.

A giocare sono state 8 e Red Bull Salisburgo, che hanno dato il via al 2026 della ADMIRAL Women’s Bundesliga con una gara spettacolare condita da ben 10 gol. Le ragazze di Graz, che hanno dovuto spostare la partita casalinga sul campo in erba sintetica dello Stadio Koralm a Deutschlandsberg a causa delle massicce nevicate nell’est e nel sud dell’Austria, sono andate all’intervallo in vantaggio 3-1 grazie ai gol di Marie Spieß, al 22′, e Zala Kustrin, nel recupero del primo tempo. Il vantaggio si è allungato sul 5-2 dopo 63 minuti. Le ospiti, però, non si sono date per vinte rimontando con Julia Grünwald al 20′ della ripresa. La gara sembrava conclusa ma Tina Krassnig al 90′ ha timbrao il 5-4 e in pieno recupero Christina Gierzinger ha portato il punteggio sul definiivo 5-5.

Negli altri match disputati lo SCR Altach ha conquistato tre punti importanti rafforzando la terza piazza in campionato con una vittoria esterna per 2-1 contro il LASK con i gol di Vera Ellgaß al 33′ e Lucia Scheel al 42′. Successo di misura, per 1-0, invece per il First Vienna FC 1894 che in casa ha superato lUSV Neulengbach. Rinviate, invece, Austria Vienna- SPG Südburgenland e  St. Pölten-FC Blau Weiß Linz, che verrà recuperata ad aprile.

Infinity agli spareggi promozione. Il San Michele cade a Foligno, lassù si rivede il Levante Caprarica

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Conferme per Pero, Napoli e Infinity, che è la prima ad accedere agli spareggi per la promozione. Nel girone C della Serie B Femminile, cambio al comando: a 3 giornate dal termine della regular season, il Levante Caprarica sorpassa il San Michele, piegato di misura dal Foligno.

Salta completamente il fattore campo nel girone A. Pero e Top Five – sempre distanzaiate da due punti – vincono rispettivamente contro Solarity (4-5 nell’anticipo) e San Remigio (1-8), condannato alla retrocessione. Vittoria esterna anche per l’Aosta (2-5 con l’Atletico Taurinense) e per l’Oristanese, che fa suo il derby a suon di gol con l’Ittiri (5-6).

Nel girone B, l’Infinity cala il settebello contro il Cus Pisa, costringendolo a salutare anzitempo la categoria cadetta, e vola agli spareggi per la promozione nel gotha del futsal. Si ferma a -7 dalla vetta il Boca, sconfitto di misura dall’Hurricane (2-1). Un Real Grisignano in serie utile dal 23 novembre, e cioè dalla gara di andata col Prato, si piazza al quarto posto con un netto 4-0 proprio ai danni delle toscane. Quarta vittoria di fila contro una big per la Polisportiva, che stavolta piega la resistenza del CF Scandicci.

Dopo un lungo inseguimento, il Levante Caprarica approfitta dello stop del San Michele sul campo del Foligno (3-2 a 10” dalla sirena) e si prende la vetta del girone C grazie al 2-0 in trasferta con la Littoriana. Doppio 4-1 per le abruzzesi Nora (vittoriosa a domicilio col Club Sport Roma) e Sivel Avezzano (tre punti contro la Ternana tra le mura amiche). Eventi Futsal sull’ottovolante contro il Veglie e ora a +7 dal fanalino di coda Club Sport Roma.

Politi-Pugliese-Politi: così la Woman Napoli conferma la vetta in casa Athletic Club Palermo, ma la Lady Mondragone risponde con tre punti nel blitz di Pisticci (3-8 il risultato finale). Il Team Scaletta cala il poker contro la Salernitana e mantiene il +2 dal Michele Priolo Gallinese, bravo a regolare 3-1 lo Spartak. Manita esterna, infine, per la Meta Catania: è Li Noce, con un poker, la mattatrice della gara contro la Sangiovannese.

Il Napoli Women e TEC Academy Barcelona insieme per iniziative di internazionalizzazione

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

TEC Academy è attiva da oltre 8 anni con sedi in Spagna, Svezia, Norvegia, Marocco, Emirati Arabi Uniti, Egitto, Stati Uniti, Brasile e Giappone; organizza sessioni di allenamento, tornei internazionali, camp sportivi, selezioni per squadre professionistiche e sviluppa programmi dedicati al calcio femminile. Ignasi Carreras, ex giocatore del RCD Espanyol, ha dichiarato: “Ho giocato in Primera División in Spagna: sono della generazione dell’86 e ho affrontato giocatori come Messi, Piqué e Fàbregas. Oggi, sono entusiasta di collaborare con il Napoli Women per portare giocatrici a conoscere e partecipare ai loro programmi, organizzare tornei internazionali e contribuire ad aumentare la notorietà del club nel mondo.”

Sonia Bermudez, ct della Spagna femminile: “Il gruppo si è rinforzato”

La Spagna ha vinto le prime due partite di qualificazione al Mondiale di calcio femminile che si terrà in Brasile dal 24 giugno al 27 luglio 2027. La squadra campionessa in carica è nel gruppo 3 con Islanda, Ucraina ed Inghilterra. La Spagna appartiene alla Lega A di Nations League perciò la prima classificata del girone accederà direttamente alla fase finale mentre seconda, terza e quarta accederanno agli spareggi contro le altre seconde, terze e quarte dei gironi e le altre squadre qualificate dalla Lega B e dalla Lega C. La quarta classificata retrocederà in Lega B. Ma Spagna e Inghilterra si sono fatte trovare preparate e guidano il girone a punteggio pieno.
Le Furie Rosse battono in casa ‘Islanda 3-0 con a doppietta di Claudia Pina ed il goal di Edna Imade. La calciatrice di 25 anni ora al Bayern Monaco replica contro l’Ucraina aprendo le danze prima del raddoppio di Lucia Corrales e del 3-0 di Vicky Lopez su calcio di rigore ad inizio ripresa. Olga Ovdjicuk accorcia le distanze per le gialloblu. Il match si è tenuto ad Antalya in Turchia e la squadra spagnola è dovuta partire in ritardo nella settimana dell’inizio delle ostilità contro l’Iran da parte di Stati Uniti e Israele.

Grande gioia per la selezionatrice Sonia Bermudez che ha fatto tornare titolare anche Misa che non giocava da un suo errore ai Giochi Olimpici che purtroppo costò caro alle Furie Rosse. L’allenatrice commenta ai microfoni di As: “Ci portiamo a casa sei punti, con il debutto di due giocatrici, il primo goal di Lucia Corrales…ciò che volevamo era due vittorie e ora pensiamo all’Inghilterra. Veniamo da giorni di intenso lavoro, avere il posto da titolare è difficile da guadagnare in questa squadra. Confidiamo nelle calciatrici che arrivano. Il gruppo si è rinforzato, arrivano giocatrici con tantissima energia. Siamo contente. Ona ha giocato tanti minuti con la sua squadra come Alexia. Sappiamo ciò che ci aspetta, abbiamo preferito che solamente giocasse una parte del match. Ci sono anche altre calciatrici che vorrebbero essere nell’11 titolare. Ciò che vogliamo è che siano al 100% per affrontare l’Inghilterra.

Edna Imade è felicissima per i goal e per avere aiutato la squadra: “Riesco bene a fare goal di testa, è una mia grande abilità. Sappiamo che arriva un rivale molto forte, l’Inghilterra è tra le squadre migliori in Europa e nel mondo. Sappiamo che ci renderanno le cose difficili, ma dobbiamo lottare per i tre punti. Sono sicura che ci riusciremo“.

E quindi ora testa per la Spagna alla sfida del 14 aprile in Inghilterra, poi le Furie Rosse giocheranno contro l’Ucraina per poi affrontare di nuovo la Nazionale dei Tre Leoni in casa e chiudere contro l’Islanda il 9 giugno. Saranno qualificazioni emozionanti che seguiremo per voi su Calcio Femminile Italiano.

Allenatore filma 14 calciatrici negli spogliatoi, la sanzione fa discutere. Le vittime: “Una presa in giro!”

Credit: adidas

Un caso destinato a lasciare il segno scuote il calcio femminile della Repubblica Ceca. Un allenatore è stato riconosciuto colpevole di aver filmato di nascosto alcune proprie giocatrici all’interno dello spogliatoio, registrando per anni momenti di vita privata delle atlete mentre si cambiavano o facevano la doccia.

Il tecnico della squadra femminile dello Slovacko e in passato anche ct della nazionale Under 19, Petr Vlachovsky, avrebbe utilizzato una mini telecamera nascosta in uno zaino lasciato nello spogliatoio. In questo modo avrebbe registrato immagini delle calciatrici per circa quattro anni, senza che le giocatrici si accorgessero di nulla.

Le vittime accertate sono quattordici. Tra loro anche una ragazza minorenne all’epoca dei fatti. La vicenda è emersa solo dopo l’avvio delle indagini che hanno portato al processo e alla successiva condanna.

Il tribunale ha inflitto a Vlachovsky una pena di un anno di reclusione con sospensione condizionale. Parallelamente è arrivato anche il provvedimento della giustizia sportiva: cinque anni di squalifica dall’attività calcistica sul territorio nazionale. Proprio questo punto ha alimentato la polemica. Il divieto riguarda esclusivamente il calcio ceco e non ha validità internazionale. Ciò significa che l’allenatore non potrà lavorare nel proprio Paese fino al 2030, ma non esiste al momento un impedimento formale a svolgere la stessa professione all’estero.

Una prospettiva che ha provocato indignazione tra le giocatrici coinvolte e tra le organizzazioni che rappresentano i calciatori. Il sindacato mondiale dei giocatori chiede infatti un intervento più severo e una squalifica valida a livello globale, per evitare che casi simili possano ripetersi.

La vicenda ha lasciato segni profondi anche sul piano personale. “Alcune delle mie compagne di squadra avevano difficoltà a dormire, alcune ragazze vomitavano”, ha raccontato la calciatrice Kristyna Janku. “Pensiamo tutte che questa condanna sia una presa in giro”.S

Il caso ha riacceso il dibattito sulla tutela delle atlete negli ambienti sportivi e sulla necessità di sistemi di controllo più rigorosi. Per molte giocatrici, infatti, lo spogliatoio dovrebbe essere uno spazio di sicurezza e fiducia. Proprio per questo quanto accaduto ha generato un’ondata di indignazione che va ben oltre i confini del calcio ceco.

Un’impresa eroica della Serbia costringe la Svezia allo 0-0 – Asllani e Gustavsson rammaricati: “Frustrante. Con l’Italia, invece…”

Sono bastati 4 giorni a ridurre il bottino punti della Svezia. La Nazionale di Tony Gustavsson, per la seconda valida alla qualificazione dei mondiali di Brasile 2027, non è andata oltre lo 0-0 con una Serbia pronta e pressante, nonostante il risultato senza reti.

Le aspettative gialloblù circa l’atteggiamento avversario hanno trovato fondamento già nel primo tempo, quando la squadra di casa ha opposto resistenza fin da subito, facendo leva su difesa forte ed azioni in contropiede; dal canto suo, la formazione ospite ha avuto varie occasioni date anche da un giro palla notevole, non così efficaci, però, da poter mettere in difficoltà in modo concreto.

Dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo, Gustavsson ha provato ad attingere alla panchina per dare uno “sprint” all’attacco: Rolfö e Blackstenius hanno sostituito Angeldahl e Jusu Bah, trampolino per la modifica della posizione di Asllani, spostatasi a centrocampo; per Schröder, invece, il contributo in attacco. Nonostante tutto, la Svezia non riesce a creare azioni così nitide per poter impensierire.

Non rimane altro che delusione dopo l’ottimo inizio ed i tre punti conquistati martedì in trasferta contro l’Italia: “frustrante non essere riuscite a trovare la via del goal – ha ammesso Kosovare Asllani a SVT dopo la partita -. Abbiamo lottato e cercato davvero la giusta occasione, ma non c’è stato verso di vincerla.

Certamente abbiamo fatto il possibile, ma avremmo dovuto fare meglio nelle situazioni di gioco fisse. Creiamo molto, ma – come spesso accade – non riusciamo a concretizzare. Una gara che avremmo dovuto vincere”.

Stesso stato d’animo quello evidenziato dal CT Gustavsson che – durante l’intervista post gara al canale citato – ha riferito: “penso che la Serbia abbia giocato una grande partita, questo bisogna riconoscerlo. Sapevamo che sarebbe stata dura contro una squadra ben organizzata, fisicamente forte, che non siamo riusciti a fermare; tra le altre cose, non abbiamo replicato l’intensità ed il livello di prestazione sfoggiati contro l’Italia.

C’è rammarico, è ovvio, ma tanto di cappello per l’impresa eroica compiuta dalle padrone di casa”.

Collocata in seconda posizione a quota 4 nel gruppo A, il team disputerà prossimamente il match contro la Danimarca (Gamla Ullevi – 14 aprile) e contro la Serbia (Strawberry Arena – 18 aprile).

La Francia ci crede: il ritorno di Peyraud-Magnin segna l’ennesima giornata da +3 – Bonadei e Karchaoui: “Obiettivo raggiunto!”

Il pieno di punti che la conferma in testa alla classifica? Merito della Nazionale francese, autrice della seconda vittoria consecutiva nel viaggio di qualificazione ai mondiali 2027.

Stavolta a farne le spese è stata la Polonia: letale il 4-1 Bleues firmato Marie-Antoinette Katoto (20’), Kadidiatou Diani (71’) e Sakina Karchaoui in doppietta (40’, 59’). Grazie a tale esito, la Francia guida il gruppo A2 con due punti di vantaggio sui Paesi Bassi e cinque proprio sulla biancorossa, recente diretta avversaria; ma cosa ha davvero fatto la differenza sul campo?

Cinque le modifiche apportate dal CT Laurent Bonadei l’occasione, rispetto all’undici schierato contro l’Irlanda; a spiccare, inoltre, il ritorno tra i pali di Pauline Peyraud-Magnin, ormai ufficialmente Denver Summit dopo il saluto alla Juventus.

Poco più di un mese (martedì 14 aprile) e sarà la volta del terzo incontro per la competizione: le transalpine avranno modo di continuare sulla scia della positività contro l’Olanda, reduce da un importante esito a favore trovato nel faccia a faccia con l’Irlanda. Ecco, intanto, quanto detto dalla guida della squadra Laurent Bonadei:sono ancora una volta orgoglioso delle ragazze che hanno rispettato per filo e per segno il piano di gioco preparato.

Abbiamo dominato il secondo tempo, essere undici contro dieci ha agevolato. Non è comunque mai facile mantenere questo ritmo, bisogna mantenere la disciplina, il rigore e continuare a pressare, senza se e senza ma. Mi premeva davvero che segnassimo un terzo e poi un quarto gol, ed è quello che abbiamo fatto con le occasioni a disposizione.

Sono sei punti totali importanti; ora il doppio confronto con i Paesi Bassi dovrà essere perfetto!”.

Appoggia il pensiero Sakina Karchaoui (capitana, tra le marcatrici dell’appuntamento) che, ai microfoni del canale W9, ha raccontato:l’obiettivo di vincere e consolidare il primo posto è stato raggiunto. Abbiamo lavorato molto durante la settimana e questo ha sicuramente dato i suoi frutti.

Bisogna mantenere questa umiltà, anche perché non siamo arrivati alla fine, ci sono ancora delle partite da giocare. Sono orgogliosa della squadra, dei progressi fatti; la speranza è quella di continuare per il meglio in vista del mondiale“.

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