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Martina Piemonte: “Orgogliosa di noi, il calcio è anche questo. Ora non ci resta che continuare a lavorare”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio ha ceduto di misura, nello scorso week-end di Serie A Women, per 1-2 alla Roma nel derby capitolino. Rimonta giallorossa, dopo il vantaggio biancoceleste, nella stracittadina che ha visto le ragazze del tecnico Gianluca Grassadonia capitolare per due volte negli ultimi 10 minuti di gioco, consegnando la gara alle avversarie.
A parlare della gara, tramite social, è stata Martina Piemonte che ha postato, sul proprio profilo, sulla gara un messaggio che lascia poco spazio all’immaginazione che recitava: “Orgogliosa di noi”. 

Sulla sfida del Fersini la punta ha, poi, aggiunto.  “Di solito non mi piace scrivere dopo una partita, ma quella dell’altra sera è stata la partita. Una gara preparata nei minimi dettagli, voluta, sentita… ma soprattutto giocata da squadra, tutte insieme”.
L’attaccante, ex di turno della sfida, ha quindi continuato: “Il calcio è anche questo: al di là del risultato, la nostra crescita come gruppo e come squadra la stiamo dimostrando prima di tutto a noi stesse e poi sul campo”.
Martina Piemonte ha infine concluso parlando del momento della squadra e del futuro: “Non ci resta che continuare a lavorare come abbiamo sempre fatto e crederci ogni giorno di più”.

Spagna: il Barça batte 3-0 il Real e ipoteca l’undicesimo titolo

Il Barça batte 3-0 il Real e ipoteca l’undicesimo titolo di Campionessa del Campionato Spagnolo di calcio femminile. Dopo aver eliminato le merengues nei quarti di Coppa della Regina, le catalane si erano affrontate nella gara d’andata della Women’s Champions League a Madrid. Risultato: netto 6-2 per le blaugrana dopo il 4-0 nella Coppa nazionale. In campionato ancora vittoria azulgrana con goal di Ona Battle, Alexia Putellas ed un’autorete. In Champions invece Linda Caicedo con una doppietta si era dovuta arrendere ai due goal di Ewa Pajor sommati a quelli di Esmee Brugts, Irene Paredes, Vicky Lopez ed al rigore di Alexia Putellas. Le catalane non stanno soffrendo l’infortunio di Aitana Bonmatì. Pareggio a sorpresa tra Real Sociedad e Logrono con le basche in vantaggio tutto il match con un autogoal ma le riojane che pareggiano all’86° con Mia Asenjo. L’Ud Tenerife mantiene il quarto posto con la doppietta di Natalia Ramos. Seconda sconfitta di fila per il Siviglia: nella città nervionense a trionfare è il Granada con un goal all’89° di Maria Barquero che decide il derby.
Bella sfida tra Athletic e Atlético Madrid: avanti le colchoneras con Natalia Penalvo, pareggia Nerea Nevado. Poi le ospiti rimangono in 10 ma nella ripresa è ancora Fiamma Benitez a segnare il goal che decide l’incontro e così l’Atlético diventa quinto oltre alla finale della Coppa della Regina centrata nel mese di marzo vincendo la semifinale contro la squadra canaria.
In fondo Levante Badalona, Espanyol e Depor centrano importanti vittorie. A Barcellona decide Naima Garcia, mentre in Galizia a segnare per primo è l’Eibar con Iara Lacosta. Esperanza Pizarro e Oyala Enrique ribaltano la sfida prima della fine della prima frazione. A Badalona Maria Llompart ed Estefania Banini portano il risultato sul 2-0. Accorcia le distanze Vega Montesinos, poi Itziar Pinillos porta le padrone di casa sul 3-1 e chiude Patri Minano nel recupero per 3-2.

Risultati ventiquattresima giornata:

LEVANTE BADALONA – ALHAMA 3-2
RCD ESPANYOL – UD LEVANTE 1-0
RC DEPORTIVO LA CORUNA – SD EIBAR 2-1
SIVIGLIA – GRANADA 0-1
REAL SOCIEDAD – DUX LOGRONO 1-1
UD TENERIFE – MADRID CFF 2-0
ATHLETIC CLUB – ATLETICO MADRID 1-2
REAL MADRID – BARCELLONA 0-3

Classifica:
Barcellona 69
Real Madrid 56
Real Sociedad 51
UD Tenerife 45
Atlético Madrid 41
Siviglia 39
Granada 38
Levante Badalona 35
Athletic Club 32
Madrid CFF 31
RCD Espanyol 28
RC Deportivo La Coruna 26
Eibar 17
Dux Logroño 11
Alhama 9
Levante 8

Prossimo turno:

SD EIBAR – UD TENERIFE
ALHAMA – REAL SOCIEDAD
DUX LOGRONO – SIVIGLIA FC
GRANADA CF – RCD ESPANYOL
ATLETICO MADRID – RC DEPORTIVO LA CORUNA
LEVANTE UD – ATHLETIC CLUB
MADRID CFF – REAL MADRID CF
FC BARCELLONA – LEVANTE BADALONA

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor, Claudia Pina (Barcellona) 16
Edna Imade (Real Sociedad) 11
Alexia Putellas (Barcellona) 10
Fiamma Benitez (Atlético Madrid), Francisca Nazareth (Barcellona),  Sonya Keefe (Granada),  Caroline Weir (Real Madrid) 9
Synne Jensen (Atlético Madrid), Vicky Lopez (Barcellona), Natalia Ramos (UD Tenerife) 8
Alba Redondo (Real Madrid), Nerea Eizagirre (Real Sociedad) 7
Daniela Agote (Athletic), Luany, Amaiur Sarriegi (Atlético Madrid), Aitana Bonmatì (Barcellona), Esperanza Pizarro (Deportivo La Coruna), Laura Maria Perez (Granada), Lice Chamorro (Levante Badalona), Emilie Nautnes (Madrid CFF), Fatou Kanteh (Siviglia), Carlota Suarez (UD Tenerife) 6
Ane Azkona (Athletic), Gabriela Garcia (Atlético Madrid), Caroline Graham Hansen, Salma Paralluelo (Barcellona), Erika Gonzalez (Levante), Itziar Pinillos (Levante Badalona), Aiara Agirrezabala Azkue, Lucia Pardo (Real Sociedad)  5
Nerea Nevado (Athletic), Esmee Brugts, Carla Julia Martinez, Sydney Schertenlaib (Barcellona), Ainhoa Marin Martin (Deportivo La Coruna), Ainoa Campo (Espanyol), Laura Requena (Granada), Monica Hickmann, Kamilla Melgard, Allegra Poljak, Malou Rylov (Madrid CFF), Athenea del Castillo, Sara Dabritz, Rocio Galvez (Real Madrid), Lucia Moral (Siviglia),  4
Jone Amezaga (Athletic), Julia Bartel, Vilde Boe Risa (Atlético Madrid), Laia Aleixandri (Barcellona), Milene Cabral, Paula Monteagudo Ibanez (Deportivo La Coruna), Ona Baradad (Espanyol), Raidelin Carrasco (Levante), Estefania Banini, Irina Uribe (Levante Badalona), Isabel Cortes Pelaez (Logrono), Angela Sosa (Madrid CFF), Signe Bruun, Linda Caicedo,  Sara Holmgard (Real Madrid), Intza Eguiguren, Klara Cahynova, Emma Ramirez Gargoso (Real Sociedad), Andrea Abigail Alvarez, Inma Gabarro, Raquel Morcillo (Siviglia), Claudia Blanco, Iratxe Perez (UD Tenerife) 3
Mariana Diaz, Belen Martinez, Raquel Pinel, Yaiza Relea Ramos (Alhama), Sara Ortega Ruiz (Athletic), Lauren, Silvia Lloris (Atlético Madrid), Ona Battle, Patri Guijarro (Barcellona), Paula Gutierrez Caballero, Marisa (Deportivo La Coruna), Laura Camino (Eibar), Paula Arana, Laia Balleste, Angeles del Alamo Sanchez, Naima Garcia Aguilar, Anna Torroda (Espanyol), Maria Barquero, Andrea Gomez, Ariadna Mingueza (Granada), Ana Franco (Levante), Maria Llompart (Levante Badalona), Mia Asenjo, Isabel Cortes Pelaez, Flavine Mawete, Salome Prat, Ximena Velasco (Logrono), Hildur Antonsdottir, Barbara Lopez (Madrid CFF), Paula Comendador, Iris Ashley Santiago Garrido, Sandie Toletti  (Real Madrid), Claire Lavogez (Real Sociedad), Rosa Marquez Baena, Alba Cerrato, Isabel Alvarez Tenorio (Siviglia), Aitiara Carballo, Paulina Gramaglia, Paola Hernandez, Sakina Ouzraoui, Elba Verges, Aleksandra Zaremba Kuplec (UD Tenerife) 2
Astrid Alvarez,  Marta Gestera Aramburu, Estefania Lima, Patri Minano, Vega Montesinos, Yaiza Ralea (Alhama), Leire Banos Ane Campos, Elena Gurtubay, Maite Zubieta (Athletic), Otermin Abella, Aicha Camara, Sheila Guijarro, Andrea Medina, Rosa Otermin, Natalia Penalvo, Xenia Perez, Macarena Portales, Lydia Rodriguez Pascual (Atlético Madrid), Aicha Camara, Ainoa Gomez,  Mapi Leon, Irene Paredes, Clara Serrajordi, Marta Torrejon (Barcellona), Marie Barth, Oyala Enrique, Raquel Garcia, Barbara Latorre, Lucia Martinez, Vera Martinez, Lucia Rivas (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Carmen Alvarez, Carla Andrés, Opah Kanteh, Iara Lacosta, Sara Martin, Emma Moreno, Carmen Alvarez Sanchez (Eibar), Phornetia Browne, Julia Guerra, Julia Guerra Peiro (Espanyol), Manoly Baquerizo, Vera Molina (Granada), Eva Alonso, Maria Gabaldon Romero, Dolores Silva (Levante),  Cristina Cubedo, Elena Julve, Loreta Kullashi, Lorena Navarro Dominguez, Paula Sanchez (Levante Badalona), Iris Castro, Daiana Falfan, Isina Morcillo, C. Ongaro, Paula Partido, Paula Rubio Penalver (Logrono), Anita Marcos, Nuria Mendoza, Alba Ruiz (Madrid CFF), Filippa Angeldahl Hanna Bennison, Silvia Cristobal, Naomie Feller, Lotte Jasmijn Keukelaar Maria Méndez, Eva Navarro (Real Madrid), Nahia Aparicio, Paula Fernandez, Lucia Rodriguez (Real Sociedad), Andrea Alvarez, Scarleth Cortes Espinoza, Chantal Hagel, Rosa Marquez, Esther Sullastres (Siviglia), Sandra Castello, Patri Gavira, Claudia Iglesias, Bernadette Kakounan(UD Tenerife) 1

 

Sebastian De La Fuente: “Javier Zanetti ed Esteban Cambiasso amanti e appassionati del calcio femminile”

Credit Photo: Emanuele Colombo, Photo Agency - Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Sebastian De La Fuente si è concesso ai microfoni del quotidiano ligure ‘Il Secolo XIX’ al quale ha parlato dell’ultimo periodo con dei buoni segnali di ripresa in ottica salvezza. L’allenatore alla testata ha infatti ammesso: “Alle ragazze l’ho detto che bisogna martellare la pietra, a romperla non è l’ultima martellata, ma le mille che l’hanno preceduta”.
Sulla possibile permanenza in Serie A Women ha poi aggiunto “Abbiamo tutto per salvarci. Ma un conto è credere di potersi salvare, un conto è averne la convinzione. La vittoria manca da molto, ma abbiamo 15 punti a disposizione e dobbiamo andare a prenderli ovunque si possa”.

Sul suo arrivo in Italia, invece, l’allenatore ricorda: “Sono arrivato in Italia 25 anni fa, tra Argentina e Italia ho fatto tantissimi lavori: tassista, autista, operaio. Ho fatto tanti lavori per riuscire a fare quello che desideravo di più, lavorare nel calcio, fare l’allenatore. Ci sono riuscito, non c’è niente di più bello”.
Per Sebastian De La Fuente parentela importante a proposito di calcio essendo cognato di Javier Zanetti sul quale ammette: “Guarda tutte le partite del femminile, anche quelle delle avversarie e parliamo tanto. Anche se ho maturato una certa esperienza i suoi consigli sono importantissimi. Ieri ero a cena con lui e Cambiasso, seguono il calcio femminile e ne capiscono le dinamiche”.

 

PRIMAVERA 1 – Juventus, Roma, Sassuolo e Milan alle final-four, per Cesena e Brescia ritorno in Primavera 2

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A tre giornate dalla conclusione, la classifica del campionato di Primavera 1 ha praticamente emesso tutti i suoi verdetti: almeno quelli che riguardano la stagione regolare. Infatti, sono diventate matematiche sia le retrocessioni di Brescia e Cesena, che ritornano in Primavera due dopo una sola stagione, che le qualificazioni alle final four di Juventus, Roma, Sassuolo e Milan. In pratica, vista l’estrema compattezza delle squadre al vertice (con due protagoniste a quota 40 punti e le altre due solo una lunghezza in ritardo), dovranno essere chiariti solamente i primi quattro piazzamenti, in quanto le semifinali per lo scudetto opporranno la prima classificata alla quarta e la seconda alla terza. Ma null’altro potrà ancora essere deciso.

Partendo proprio dalle big-four, in questa 19^ giornata ha vinto solamente il Milan, che si è così riportata a ridosso della vetta, affiancando il Sassuolo. Le rossonere, sono andate a vincere in casa dell’Hellas Verona, con un sonante 5-1: trascinate dalla doppietta di Paola Taddei, hanno poi mandato a segno anche Louise Bro Strauss, Domenica Arboleda ed Angelica Montaperto, mentre le gialloblù di casa sono riuscite a ‘gonfiare la rete’ con la sola Mariarita Pensante. Ad agevolare l’aggancio alle neroverdi, sul terzo gradino del podio, è stato il pareggio che queste ultime hanno ottenuto nel match clou del turno, davanti all’ospitata Roma: le reti di Giulia Guerzoni (su penalty) e Paulina Stanic, sono state la risposta sassuolese ai centri capitolini di Benedetta Parente e Rosanna Ventriglia.

Grazie al punto conquistato, le “lupacchiotte” giallorosse hanno mantenuto il contatto con l’altra capolista, la Juventus, a sua volta costretta al pareggio da una Fiorentina mai doma. In questo caso, non bisogna lasciarsi travisare dal risultato finale a reti bianche, perché la sfida è stata ben giocata da entrambi gli schieramenti, divertendo ed emozionando il pubblico presente. In ottica final four, la Juventus mantiene dunque quel piccolissimo vantaggio della partita in più (ma nientemeno che contro la diretta concorrente milanista) da recuperare. Per la formazione viola, invece, questo risultato può rappresentare una buona iniezione di fiducia, in vista della, ormai prossima, fase finale della coppa Italia di categoria.

L’ultimo pareggio di giornata, ha invece riguardato Parma e Genoa che, con ormai più nulla da chiedere al proprio campionato (se non di concluderlo in maniera dignitosa, cosa che effettivamente sta riuscendo ad entrambe), si sono accontentate di un 1-1 firmato dalla “ducale” Isabel Dal Cortivo e dalla “grifoncina” Asia Rota. Chi non s’è accontentata di pareggiare, sono state sia l’Inter che l’Arezzo. Le nerazzurre, impegnate sul terreno amico contro il fanalino di coda Cesena, hanno ottenuto uno squillante 7-1, mettendo in mostra una scatenata Alessia Saragoni, autrice di un poker di segnature (ha aperto le marcature già al 4’, per poi dilagare nella prima mezz’ora della ripresa), mentre altri due centri sono arrivati da Elisa Ciurleo (entrambi sul finire di primo tempo) e l’ultimo sigillo da Rachele Giudici (che al 19’ ha siglato il raddoppio nerazzurro). La rete della bandiera cesenate, è invece arrivata per merito di Maria Giulia Dumitru, ma solo sul 6-0 già acquisito. Anche le amaranto aretine, hanno dilagato (con un tennistico 6-0) in casa dell’altra formazione retrocessa, il Brescia. Pur faticando a sbloccare il risultato (la prima segnatura, di Benedetta Marra, è arrivata solamente al 36’), le toscane hanno chiuso tutti i discorsi già nella prima frazione, mandando ancora a segno, ogni due giri di orologio, sia Eva Hervieux (38’ e 42’) che Penniellaine Torres (40’). Nella ripresa, poi, i centri di Giulia Balducci (55’) e Maria Gabriella Tulimieri (87’) hanno fissato il punteggio definitivo.

Dunque, i riflettori adesso si concentreranno tutti sullo sprint finale, per le prime quattro posizioni. Anche se già da qualche giornata, probabilmente, le Società protagoniste erano consce della necessità di raggiungere il posizionamento migliore possibile, adesso la matematica le ha definitivamente designate a proseguire la lotta per la conquista dello scudetto di categoria. E la conquista di un titolo, si sa, può essere agevolata da fattori apparentemente insignificanti, come l’affrontare un’avversaria leggermente peggio piazzata, soprattutto a guardare una classifica così compressa. Quindi, sin da questo momento, tutti potranno sbizzarrirsi a fare calcoli e tabelle, ad iniziare dagli esiti della 20^ giornata, dove le quattro ‘big’ si divideranno: due impegnate in casa e due in trasferta. Il compito più semplice, sempre ovviamente sulla carta, dovrebbe toccare al Milan, che ospiterà il già retrocesso Brescia, con la Roma chiamata a ricevere il Parma e l’accoppiata Juventus-Sassuolo destinata a viaggiare, nell’ordine sino a Genova e ad Arezzo. Cesena-Hellas Verona e Fiorentina-Inter, pur se importanti per eventualmente migliorare le rispettive classifiche, potranno invece essere considerate delle side di… contorno.

RISULTATI PRIMAVERA 1

Brescia – Arezzo                        0-6

Juventus – Fiorentina                 0-0

Hellas Verona – Milan                 1-5

Inter – Cesena                           7-1

Sassuolo – Roma                       2-2

Parma – Genoa                          1-1

CLASSIFICA PRIMAVERA 1

Juventus* e Roma pt 40; Sassuolo e Milan* 39; Inter 29; Arezzo e Parma 28; Fiorentina 26; Genoa 24; Hellas VR 17; Brescia 6; Cesena 3

*Una partita in meno

Serena D’Amico, 300 gol e un grande gesto: storia e cuore con la maglia del Lecce

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer
Ci sono numeri che raccontano molto più di una carriera. Raccontano una storia, un legame, un’identità. Serena D’Amico ha scritto tutto questo in un numero tondo, pieno, straordinario: 300 gol.

Domenica scorsa, nella sfida contro il Colleferro, valida per il campionato di Serie C femminile della Lega Nazionale Dilettanti, l’attaccante e capitana della Women Lecce ha firmato una doppietta che vale molto più di una vittoria. Vale un traguardo storico, raggiunto con un dettaglio che lo rende ancora più speciale: ogni singola rete è stata segnata con la stessa maglia, quella del Lecce.

La gara si è accesa proprio con la sua firma, con un gesto tecnico che ha fatto alzare in piedi il pubblico: un sinistro da posizione defilata, potente e preciso, un vero e proprio eurogol che ha aperto la strada alla squadra. Poi la seconda rete, quella che ha fatto scattare l’applauso più lungo, quello per la storia. Ma il traguardo sportivo si è intrecciato con un gesto di grande valore umano. In occasione del 300° gol, Serena D’Amico ha deciso di donare la sua maglia al Polo Ospedaliero scientifico di neuroriabilitazione di Brindisi, realtà da anni impegnata nella clinica e nella ricerca sulla disabilità, con un’attenzione particolare ai più piccoli pazienti.

Un gesto che non è passato inosservato: la direzione generale della struttura ha voluto esprimere un sentito ringraziamento alla capitana della Women Lecce per la sensibilità dimostrata. La donazione rappresenta infatti un segno concreto di vicinanza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, oltre che un messaggio di grande valore sociale, perfettamente in linea con la visione della Lega Nazionale Dilettanti, che riconosce nel sociale uno dei pilastri della propria missione.

Non è solo una questione di numeri. È una questione di appartenenza. Perché in un calcio che cambia velocemente, Serena D’Amico rappresenta qualcosa di sempre più raro: la fedeltà a una maglia, la continuità, la capacità di essere simbolo dentro e fuori dal campo. Con 300 gol, la numero 7 entra di diritto tra le figure più rappresentative della storia della Women Lecce, diventando un punto di riferimento che va oltre il terreno di gioco. E mentre il pallone continua a gonfiare la rete, una cosa è certa: questa storia, probabilmente, non ha ancora finito di scrivere i suoi capitoli.

“A nome della ASL Brindisi, esprimo un sentito ringraziamento alla capitana Serena D’Amico per il gesto di straordinaria sensibilità compiuto in occasione del traguardo dei 300 gol. La donazione della sua maglia al Polo Ospedaliero “Eugenio Medea” di Brindisi rappresenta un segno concreto di vicinanza ai nostri piccoli pazienti e alle loro famiglie, oltre che un esempio autentico di come lo sport possa farsi veicolo di valori profondi quali solidarietà, inclusione e speranza – queste le parole di ringraziamento Direttore Generale ASL Brindisi Maurizio De Nuccio – Iniziative come questa rafforzano il legame tra il mondo dello sport e quello della sanità, contribuendo a costruire una comunità più attenta, unita e solidale”.

Il Giappone conquista il terzo titolo continentale con un record di pubblico in finale di 74.357 presenze

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Coppa d’Asia AFC femminile Australia 2026 si è conclusa in modo spettacolare a Sydney, quando il Giappone ha battuto i padroni di casa per 1-0, sollevando il titolo continentale per la terza volta.
Giocata davanti a un pubblico record di 74.357 spettatori allo Stadium Australia, la finale ha chiuso un torneo che ha sottolineato la continua crescita del calcio femminile in Asia e nel mondo.
Giappone e Australia, insieme a Cina PR e Repubblica di Corea, si sono ora qualificati direttamente per la Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027™. Saranno affiancati da Corea DPR e Filippine, che hanno conquistato il loro posto grazie alle partite di play-in. Taipei cinese e Uzbekistan restano in lizza attraverso i play-off interconfederativi.

Dopo aver partecipato alla finale, il Segretario Generale della FIFA Mattias Grafström ha elogiato il livello mostrato durante tutta la competizione e l’importante segnale che essa invia per il futuro del calcio femminile, congratulandosi anche con la Confederazione Asiatica di Calcio (AFC) per il successo del torneo.
“Questa finale è stata un forte riflesso della qualità che abbiamo visto durante la Coppa d’Asia AFC femminile 2026. Il livello del calcio è stato eccezionale, ed è un altro chiaro segno dello sviluppo continuo del calcio femminile nella regione e nel mondo,” ha detto.

“Vorrei anche congratularmi con l’AFC per l’eccellente organizzazione di questa competizione. Tornei come questo sono estremamente importanti per lo sviluppo del calcio femminile, e la Coppa d’Asia AFC femminile ha ancora una volta dato il tono mostrando quanto si stia facendo progresso e cosa sia possibile quando c’è visione, investimento e impegno.” Mentre i preparativi per la Coppa del Mondo FIFA Femminile Brasile 2027 proseguono nei prossimi mesi, il calcio femminile potrà guardare con grande entusiasmo a un torneo finale che prometta di mostrare la crescita continua, la competitività e la portata globale del calcio femminile ai massimi livelli.

Arianna Caruso: “Glionna e Cantore come sorelle. A Melillo devo dire grazie per la calciatrice che sono diventata”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi Arianna Caruso ha parlato sui canali ufficiali della FIGC. La centrocampista del Bayern Monaco, su Vivo Azzurro TV, ha ripercorso la sua carriera tramite alcune foto pubblicate sui propri social. Si parte con un’ Arianna Caruso bambina, sognatrice e speranzosa, e a riguardo la giocatrice ammette: “Mi fa ridere la capigliatura che avevo, è una bimba che non sa quello che poi vivrà. Lo reputo uno dei momenti più belli per l’innocenza che c’era”.
Sull’adolescenza poi ricorda: “Era un piacere per me giocare. Vivendo ad Ostia c’erano tanti tornei estivi tra campo e beach soccer”.

In età più matura, invece, l’esperienza con la Res Roma sulla quale racconta: “Ricordo emozioni grandi, vissute con Fabio Melillo che mi ha lanciato nel calcio femminile. Per me era tutto completamente nuovo ma lui mi ha sostenuto e fatta crescere sotto tanti punti di vista. Devo a lui la calciatrice che sono”.
Su una foto, di oltre 10 anni fa, che la ritrae con Cantore e Glionna con la Nazionale Under 16 poi aggiunge: “Per me sono come sorelle a cui voglio un gran bene, abbiamo vissuto tante gare insieme anche in età più adulta. Sono contenta che ancora oggi riusciamo a condividere insieme tanti momenti”.

Non solo gioie ma anche dolori e infortuni nel percorso di Arianna che a riguarda puntualizza: “Con la Nazionale Under 19 ho subito un infortunio, lesione al menisco esterno, che mi ha tenuta lontano dai campi. Quel momento mi ha aiutato a maturare, grazie a chi mi è stato vicino”.
Sull’approdo in Nazionale maggiore ha invece dichiarato: “Quel momento è un sogno che si realizza, un punto di partenza che ti porta poi a rimanere ai massimi livelli”.
Arianna non ha nascosto il rapporto prezioso con la sua famiglia affermando: “Hanno recitato un ruolo importante sempre, ancora oggi mi seguono nonostante la distanza. Sono la mia forza di tutti i giorni”.

A Roma l’incontro tra i club di Serie B e la Commissione Safeguarding FIGC. Tinari: “Fondamentale prevenire ogni forma di discriminazione”

Una giornata di formazione per sensibilizzare i club sulle politiche promosse dalla Federazione per contrastare gli abusi, le violenze e le discriminazioni nel mondo del calcio. Questa mattina a Roma si è svolto l’incontro tra le società di Serie B Femminile e la Commissione Safeguarding FIGC, istituita a fine 2024 per garantire la tutela dei tesserati, la prevenzione dei rischi e la promozione di una cultura sportiva sicura e inclusiva.

All’evento, organizzato nella sede federale di Via Po e fortemente voluto dal Consiglio Direttivo della Serie B Femminile, hanno partecipato il presidente della Commissione Roberto Serrentino, il segretario Domenico Bria oltre ai dirigenti e ai responsabili Safeguarding delle quattordici società che prendono parte al campionato cadetto. Tanti i temi toccati durante l’incontro, con i componenti della Commissione che hanno illustrato i codici di condotta per la prevenzione delle molestie e della violenza di genere, soffermandosi anche sui modelli di controllo istituiti per proteggere i minori e creare un ambiente sano in cui fare sport.

“Questo incontro informativo-formativo tra società e Commissione Safeguarding – ha dichiarato la presidente della Divisione Serie B Laura Tinari, che ha aperto i lavori – è parte del lavoro di promozione e tutela della Serie B, delle nostre società e delle nostre atlete. La norma ci chiede di essere proattivi e il Consiglio Direttivo, ben consapevole dell’importanza della prevenzione, ha organizzato questa sessione con l’obiettivo di condividere il più possibile le linee guida per garantire le tesserate da abusi, violenze e discriminazioni. Con il confronto diretto con la Commissione sono stati chiariti eventuali dubbi e soprattutto abbiamo avuto la possibilità di rileggere le politiche di Safeguarding sulla base della specificità della nostra categoria e dunque in un’ottica di genere”.

Amaranto sconfitte da un Brescia ribalta-risultato: è 2-1 per le lombarde

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ultima gara del mese di marzo. L’ACF Arezzo si scontra contro il Brescia tra le mura di casa.

PRIMO TEMPO

1’ L’Arezzo parte subito forte. Tamburini manda in corsa Vlassopoulou che si invola verso la porta. La centrocampista tenta la conclusione dalla distanza che sale di poco oltre la traversa.

3’ GOL AREZZO. Da un calcio di punizione la palla arriva in mezzo all’area. Razzolini colpisce di testa ma la palla non entra e rimane lì. Ci si avventa Lazzari che realizza il gol del vantaggio.

13’ Il Brescia si fa vedere in avanti. Kratomi trova Poli con un lancio lungo. La calciatrice riesce a sperare Nasoni e a portarsi in posizione per il tiro. Di Nallo blocca in tuffo.

19’ Gol Brescia. Magri va a battere una punizione e la mette in area. Di Nallo esce, ma Meneghini colpisce la palla prima dell’estremo difensore. La sfera di gioco diventa buona per Kuratomi che realizza il gol del pari.

41’ L’Arezzo ci prova con Corazzi che dal limite tenta il tiro dalla distanza, ma la palla finisce sul fondo.

45’ Gol Brescia. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Meneghini spizza di testa e trova il gol del vantaggio.

SECONDO TEMPO

47’ Il Brescia spinge in avanti. La palla viene messa nel mezzo, ma Tuteri riesce a sventare il pericolo.

49’ L’Arezzo cerca il pareggio. Razzolini dalla destra mette dentro una palla che sembrava destinata a Tamburini, ma non ci arriva prima di Scotti. La sfera di gioco arriva a Mariani che tenta una conclusione che viene respinta.

52’ Mariani trova spazio per un cross. Ci va Fortunati di testa, ma schiaccia a terra e la palla rimbalza prima di finire tra i guantoni di Scotti.

65’ Mariani in corsa sulla fascia destra cerca la conclusione. Scotti devia in angolo.

70’ Il Brescia si fa vedere con Kuratomi che con la palla in area cerca la conclusione. La difesa amaranto respinge.

71’ Sul ribaltamento dell’azione, Mariani ci prova dalla lunga distanza. La palla non si abbassa abbastanza e finisce oltre la traversa.

Il Brescia ribalta il risultato e sancisce la sconfitta amaranto. Al Bruno Nespoli finisce 2-1 per le lombarde.

ACF AREZZO – BRESCIA

ACF Arezzo: Di Nallo, Tuteri, Davico (Blasoni 83’), Vlassopoulou (Fracas 67’), Corazzi, Tamburini, Lazzari (D’Elia 67’), Mariani (Termentini 88’), Nasoni E. (Bossi 88’), Fortunati, Razzolini

A disposizione: Verano, Ghio, D’Elia, Beduschi, Bossi, Hervieux, Termentini, Fracas, Blasoni

All. Andrea Benedetti

Brescia: Scoti, Kuratomi, Nicolini, Magri, Cacciamali (Zambelli 90’), Farina (Donda 83’), Capitanelli (Galbusera 90’), De Biase, Poli (Viviani 74’), Meneghini, Shikai (Cavicchia 74’)

A disposizione: Donini, Viviani, Donda, Cavicchia, Zotaj, Zambelli, Galbusera

All. Damiano Zenoni

Marcatrici: Lazzari (3’), Cacciamali (19’), Meneghini (45’)

Ammonite: Mariani (72’), Meneghini (81’)

Angoli: 4-1

Recupero: 2’-

Serie A Women: di Wullaert e Thøgersen le reti più belle degli ultimi due turni

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency calcio femminile italiano

Si avvicina il ritorno della Serie A Women che ha visto sino ad ora giocate sedici giornate. Per quanto riguarda il quindicesimo turno sono state e 9 le reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature siglate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

Prima piazza per Wullaert, doppietta, che in contropiede, al 96′, chiude i giochi nella sfida contro il Sassuolo. Il 3-0 arriva, infatti, con una partenza sul filo del fuorigioco con palla condotta in area e angolata sul palo più lontano.

Seconda l’inzuccata di Giulia Galli che al minuto 77, entrando dalla panchina, sigla il suo primo gol in A. La classe 2008 diventa cosi a 17 anni, e 357 giorni, la più giovane giocatrice italiana ad essere andata a bersaglio con la maglia della Roma nella Serie A Women.

Terza Valery Vigilucci che apre l’azione sulla trequarti del Parma aprendo per Curraj che crossa nel cuore dell’area, all’ora di gioco, dove arriva con i tempo giusti l’inzuccata di Vigilucci che vale un punto per il Genoa.

Quarta, invece, Rabot. Il Parma sblocca la gara con il Genoa grazie ad un’azione sviluppata sulla sinistra con Dominguez che serve Distefano che crossa nel mezzo dove Rabot di testa toglie la ragnatela nell’angolo alto dove Forcinella non può arrivare.

Quinta Margherita Monnecchi che decide Napoli Women-Lazio. Al 68′ sul lato sinistro Oliviero entra in area e arrivata sul fondo crossa basso nel mezzo, all’altezza del rigore, dove in corsa arriva Monnecchi che, da poco gettata nella mischia, di piatto colpisce di prima intenzione gonfiando la rete.

Per il sedicesimo turno, l’ultimo giocato, sono state 9 le reti realizzate. Un po’ tiro un po’ cross. La rete più bella della giornata è di Thøgersen che al minuto 85 decide il derby di Roma con una rete da urlo. La giallorossa, dopo un giro palla, riceve la sfera sul versante destro e calcia in maniera potente disegnando una traiettoria che si infila sul palo più lontano e che Durante può solo guardare.

Seconda piazza per la bella la rete di Missipo, che porta momentaneamente in vantaggio il Sassuolo contro la Ternana. La belga, al quarto d’ora, riceve al volo un lancio lungo di Fercoq con una conclusione di prima letale all’’incrocio.

Terzo posto per il pari del Napoli. Finisce 2-2 con l’Inter con il sigillo nel finale di Baker che capitalizza, da pochi passi di testa, una ripartenza letale di Floe che apre i giri del motore, per 60 metri palla al piede, sul binario sinistro prima di crossare in maniera precisa per la compagna di squadra.

Quarta Valeria Pirone che pareggia i conti nella sfida con il Sassuolo al 37′ avventandosi di testa, su un cross proveniente dalla destra. L’attaccante umbra brucia tutti in area, dopo una deviazione, con una palla indirizzata nell’angolo alto più lontano.

Quinta Tessa Wullaert in rete per la seconda rete nerazzurra contro il Napoli Women. La punta, al 20′, riceve dopo una bella azione sviluppata sulla trequarti e finalizzata con un tiro vincente sul primo palo dell’attaccante belga.

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