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Anna Mallardi (Juventus): “Roberta Aprile è stata il mio modello, soprattutto affettivo”

credit photo: Ilaria Corongiu - photo agency calcio femminile italiano

Nata nel settembre del 2009 (esattamente il giorno 24), Anna Mallardi è la giovanissima portiere della Juventus Primavera che, dopo aver dominato la stagione scorsa, nella quale ha conquistato sia lo scudetto che la coppa Italia di categoria, oltre alla prestigiosa Viareggio Women’s Cup, in quest’annata appare già avviata a… ripetere l’esperienza. Dunque, a nemmeno 17 anni la ragazza bianconera sta già dimostrando, anche da sotto età, di valere tutte le attenzioni che il mondo calcistico italiano (ma pure quello internazionale, vista la sua partecipazione alle rappresentative nazionali sia under 16 che under 17). Ma com’è arrivata, nel mondo del calcio, la nostra Anna?

“Ho scoperto il calcio grazie alla mia famiglia, con la quale mi piaceva guardare partite e parlarne frequentemente: questo mi ha portato ad avvicinarmi e ad appassionarmi a questo sport. Ci giocavo in casa, in piazzetta con gli amici e partecipavo ai tornei scolastici: il calcio è sempre stato l’unico sport che ho sentito ‘mio’; l’unico verso cui ho provato maggiore interesse e senza il quale non riuscivo a stare” è la sua entusiasta spiegazione, che poi prosegue “il calcio è sempre stato la mia più grande passione quindi non sento di aver trascurato altro. Mi piace però in generale guardare e seguire tutti i tipi di sport”

Nonostante la giovanissima età, Anna Mallardi ha già firmato un contratto da ‘pro’ lo scorso 11 dicembre: cosa può rappresentare, per una sedicenne, un simile passo? “per me è un motivo di grande orgoglio e responsabilità, rappresenta la fiducia che ha il club nei miei confronti ed è uno step che mi avvicina al mondo dei grandi e del professionismo a tutti gli effetti. È sicuramente un piccolo passo in avanti, ma sono consapevole che si tratta solo un punto di partenza”

Come spesso si sottolinea, quello del portiere è un ruolo anomalo rispetto al resto della squadra: l’ultimo baluardo difensivo, per impedire che gli avversari realizzino una marcatura. Ma non viene mai, ad un estremo difensore, la voglia di buttarsi all’attacco e, magari, segnare un gol? “Sarei curiosa di provare l’emozione di segnare un gol, ma credo che sia impossibile dato il mio ruolo…” anche se, aggiungiamo noi, non mancano nella storia calcistica esempi di numeri uno capaci di… mettere la palla nel sacco.

Alle giovani leve del calcio, maschile o femminile non fa differenza, non mancano mai i ‘miti’ o gli esempi a cui ispirarsi: quali sono, o sono stati, quelli della ragazza bianconera? “Roberta Aprile, che ha giocato qui per tanti anni, è stata il mio modello soprattutto affettivo, perché quando ero piccola era il portiere della prima squadra del mio vecchio club. Qui alla Juventus ho avuto la possibilità di incontrarla e fare allenamenti insieme a lei. Per quanto riguarda invece il calcio maschile, Gianluigi Donnarumma è uno dei portieri che preferisco e a cui maggiormente mi ispiro”

Come già accennato in precedenza, la Juventus Primavera anche quest’anno sembra intenzionata a dominare il panorama della categoria: ma quali sono gli obiettivi che il mister, Marco Bruzzano, richiede alle sue ‘zebrette’? “Dopo una stagione come quella dello scorso anno, è sempre difficile riconfermarsi, le aspettative aumentano. Coach Bruzzano e Iannella, oltre alle richieste tecnico-tattiche, danno molta importanza ai rapporti all’interno della squadra e all’atteggiamento che portiamo in campo sia in allenamento che in gare ufficiali: ci ricordano sempre l’importanza della maglia che indossiamo. Penso che questi elementi facciano la differenza e che riescano a motivarci nel corso della stagione”

Vista la già grande affidabilità che Anna garantisce fra i pali, non c’è da stupirsi che abbia già avuto esperienze a livello di prima squadra: come le ha vissute? “Ho avuto la fortuna di vivere diverse esperienze con la prima squadra, già a partire dalla scorsa stagione nonostante la mia giovane età. Mi sono sempre trovata molto bene, soprattutto con il gruppo portieri che mi ha aiutato molto e mi hanno fatto sentire subito integrata. Allenarmi con loro per me è una grande opportunità di crescita, posso confrontarmi con un’intensità altissima e avere la possibilità di allenarmi al fianco di calciatrici di grande esperienza e che hanno fatto la storia della Juventus e del calcio italiano in generale: per me è un’occasione per imparare sia dentro che fuori dal campo”

Non bisogna certo essere degli indovini, per ipotizzare un futuro radioso, per questo già strutturato e ‘considerato’ portiere: proprio in questi giorni, difatti, la Società bianconera ha ufficializzato che la ragazza sarà aggregata, in pianta stabile, con la prima squadra del mister Massimiliano Canzi. Questo il commento societario, pubblicato sul sito del Club, a corredo della comunicazione ufficiale: “Una grande notizia per lei e per il Club, ma sicuramente non una sorpresa vedendo il suo percorso di crescita in bianconero. Anna, infatti, già nell’estate del 2024, a soli quindici anni, aveva preso parte alla prestigiosa tournée negli Stati Uniti con le “grandi”. Un’esperienza che l’aveva messa sotto i riflettori, confermando la sua maturità nonostante la giovanissima età. Maturità che Mallardi ha ampiamente dimostrato anche in Primavera, giocando sotto età e recitando un ruolo da protagonista nella formazione Under 19 guidata da Marco Bruzzano che nella passata stagione ha conquistato campionato e Coppa Italia di categoria, oltre alla prestigiosa Viareggio Women’s Cup. Questo ulteriore step, dunque, rappresenta la chiusura di un cerchio e l’inizio di un nuovo capitolo. Il giusto premio per la dedizione mostrata in campo allenamento dopo allenamento e partita dopo partita. Un punto di inizio, sicuramente, e non un punto di arrivo. Congratulazioni, Anna!”

Serie A Women: cambia il ‘format’ per il dodicesimo turno di campionato. Il programma completo

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo, nel week-end, per il suo dodicesimo turno, il primo del girone di ritorno, la Serie A Women con ben cinque gare alla domenica e una al lunedi. Le sei partite saranno trasmesse tutte in diretta su DAZN con una gara proposta in chiaro anche sulle reti RAI.

Primi anticipi, quindi, domenica alle ore 12:30 con due gare. La Lazio ospita al ‘Fersini’ il Como Women, nell’intreccio tra due squadre a ridosso della zona Champions, con in contemporanea il Milan che affronta al ‘Felice Chinetti’ il Genoa su Rai Sport, con le liguri uniche delle quattro a guardare la zona salvezza. A seguire, poi, altri due match fissati allo stesso orario. Alle 15:00 la Roma, capolista, proverà a non rallentare a ‘Il Noce’ contro il Parma mentre si ripete lo scontro visto in Coppa Italia, due volte in una settimana, tra Ternana Women ed Inter, in campo al ‘Gubbiotti’.

A chiudere la domenica, invece, alle 18:00 la Juventus scenderà in campo conoscendo i risultati di giallorosse e nerazzurre, avanti in classifica, a Biella contro il Sassuolo. L’ultimo match, infine, è previsto per il lunedì con la Fiorentina che al ‘Viola Park’ attende il Napoli Women, con due squadre divise da un solo punto in graduatoria.

In classifica guida la Roma, campione d’inverno, con 28 punti con al secondo posto l’ Inter a 21 e la Juve a 20, a completare i posti validi per l’Europa. Quarte a pari merito sono Lazio e Fiorentina a 18 che sopravanzano di una lunghezza Milan e Napoli Women. A 16, poi, il Como Women, ottavo, ma a -4 dal terzo posto. La classifica poi si spacca con a 9 il Sassuolo, a 8 il Parma e a 7 chiudono il Genoa e la Ternana Women.

Gama, una ‘seconda vita’ sempre al servizio del calcio femminile: “I risultati si vedono, ora bisogna allargare la base”

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Vicepresidente dell’Associazione Italiana Calciatori dal 2020 (prima donna a essere eletta), lo scorso febbraio è tornata in Consiglio Federale e a ottobre a casa sua, Coverciano, in qualità di nuova capa delegazione della selezione azzurra. Questi gli incarichi che le permettono di continuare a dare il suo contributo allo sviluppo del calcio femminile italiano, supportando al tempo stesso lo staff e le ragazze della Nazionale. “Mi sono tolta tante soddisfazioni e al momento non sono in astinenza da adrenalina, anzi. Sto bene senza le pressioni della competizione e del dover scendere in campo per vincere, come ho fatto in tutte le squadre in cui ho militato. E poi c’è la pressione che mi sono messa addosso da sola: le vittorie ultimamente volevano dire avere più peso a livello politico e di conseguenza più forza per portare avanti determinate battaglie. Avevano un doppio significato per me”.

IL MOVIMENTO ITALIANO TRA TESSERATE, SCUOLE E TERRITORIO. “Abbiamo sviluppato l’apice, ora dobbiamo lavorare sulla base”. Con la concretezza che l’ha accompagnata durante tutta la carriera – impreziosita dai 19 trofei conquistati tra club e Nazionale e dalle esperienze a Los Angeles e Parigi – Gama analizza lo stato di salute del movimento italiano, partendo da un dato incontrovertibile. “I risultati si vedono e sono tangibili. Mi riferisco al Mondiale del 2019, raggiunto dopo vent’anni di attesa, e all’Europeo della scorsa estate, arrivato dopo due competizioni in cui non abbiamo fatto bene. Quello a EURO 2025 è stato un cammino straordinario, che non deve stupire perché dimostra, insieme ai risultati delle Nazionali giovanili e al fatto di avere ormai tre squadre ai nastri di partenza della Champions League, la crescita del nostro calcio”.

Ora però, per colmare il gap con i Paesi più virtuosi, serve un nuovo scatto: “Abbiamo una punta che brilla, ma per farla brillare ancora di più e cercare di vincere a livello internazionale è necessario aumentare il numero delle tesserate. Per riuscirci dobbiamo lavorare sul territorio con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e con la Lega Nazionale Dilettanti, creando più scuole calcio per le bambine e più prime squadre per le adulte. Sarà fondamentale fare divulgazione e promozione, portando ad esempio le giocatrici nelle scuole, per fare in modo che i più giovani tocchino con mano cos’è il calcio femminile”.

LE EMOZIONI AZZURRE E IL RAPPORTO CON SONCIN. E’ un binomio indissolubile quello tra ‘Speedy’ (come la chiamano le ex compagne) e la Nazionale, reso ancora più speciale dalla vittoria dell’Europeo Under 19 nel 2008 (unico titolo azzurro) e dalle 140 presenze con la selezione maggiore. Il presidente federale Gabriele Gravina l’ha voluta come nuova capa delegazione (termine da lei rigorosamente declinato al femminile, perché “il linguaggio aiuta a plasmare la realtà”) della squadra, che dopo le amichevoli di ottobre e la tournée americana accompagnerà a partire da marzo anche nel percorso verso il Mondiale del 2027. “In estate ha fatto quello che aveva dimostrato nei due anni precedenti. È sempre andato migliorando, ora bisogna però tenere i piedi per terra e lavorare per continuare a crescere, in campo e a livello di movimento. Dobbiamo puntare a conquistare trofei: siamo l’Italia e l’obiettivo deve essere questo”.

Un cambio di marcia, quello delle Azzurre, coinciso con l’arrivo in panchina di Andrea Soncin nel settembre del 2023. “Con il Ct ho un ottimo rapporto. Ci siamo incontrati quando lui è arrivato e io sono tornata in Nazionale, in una fase particolare della mia carriera. Quando è arrivato il momento di smettere l’ho chiamato e mi è stato accanto, accompagnandomi nei passi che dovevo fare. L’ho apprezzato molto”. Sensibilità, lavoro e fiducia, questi gli ingredienti che secondo Gama spiegano il successo della gestione Soncin. “Sono le ‘armi’ che funzionano in ogni contesto e che poi generano tutto il resto. Il mister e lo staff hanno anche investito tante energie sulle attività di team building: una cosa molto apprezzata dalle ragazze, che si divertono e stanno bene insieme”

Virginia Galluzzi, Colleferro: “Contenta della riconferma. Classifica? Un po’ bugiarda”

Photo Credit: Colleferro Calcio

Risultati incoraggianti per un percorso ancora tutto da vivere: è questo il messaggio attuale a consacrare il lavoro del Colleferro, momentanea quinta forza del girone D di serie C.

Per la formazione di mister Lenzi nessuna coincidenza, ma tanta dimostrazione sul campo, reale palcoscenico del viaggio stagionale. La volontà – anche per quella che è ormai la fase di ritorno intrapresa – è quella di proseguire sulla scia della continuità, non sempre facile con l’intervento di avversarie competenti e pronte a tutto.

Intanto la prima della seconda parte (l’esterna davanti all’apri classifica Catania) è stata archiviata e con essa la caduta annessa della ospite laziale; tre punti non conquistati ma, nonostante l’esito, una consapevolezza dei propri mezzi in forte crescita. Ne abbiamo parlato con Virginia Galluzzi, capitana rossonera.

Benvenuta Virginia! Ufficializzata la tua permanenza al Colleferro, sono diverse le emozioni che stai vivendo ancora una volta in questi colori. Quanto è importante per te continuare come parte attiva del progetto e quali sono i plus che ti piacerebbe raccogliere in questa fase del percorso?

«Sono molto contenta della riconferma da parte del mister e della società. Quello che stiamo portando avanti tutte insieme è un percorso di crescita che sta dando ottimi risultati; continueremo sicuramente a mettercela tutta».

Fascia al braccio, la responsabilità è forse doppia: un pò “protettrice” di quanto costruito e che contraddistingue la squadra, un po’ motivatrice: sei d’accordo?

«Sì, sono d’accordo. La responsabilità è tanta, ma sono felice di prendermela. Amo le sfide. Non è sempre facile stare sul pezzo ma mi impegno ogni giorno per farlo».

Il gruppo, intanto, prosegue con determinazione la stagione: aperta la fase di di ritorno, il bilancio parla di un quinto posto, dietro realtà altrettanto blasonate. A cosa pensi debba principalmente il collettivo questo risultato e quanto ancora c’è di inespresso?

«Siamo un gruppo determinato formato da ragazze che vanno tutte nella stessa direzione. Non ci accontentiamo del quinto posto, continueremo a lavorare per fare sempre meglio.

A mio parere la classifica è un po’ bugiarda, ci meriteremmo di più, infatti ce lo andremo a prendere!».

Domenica la caduta in casa Catania: un giudizio su quanto andato in scena.

«Parliamo di una squadra ben organizzata, ma noi non siamo da meno. Complimenti a loro per la vittoria; resta solo un po’ di rammarico per ciò che potevamo fare in più».

Prossimamente la giocata locale contro il CUS Unical; il precedente incontro dona ottimismo, visto il vostro vantaggio, ma, come si usa dire in questi casi, non c’è da sottovalutare nessuno. Cosa ti aspetti e che prestazione dovrà essere perché si possa far bottino pieno?

«La cosa più sbagliata nel calcio è proprio sottovalutare l’avversario. Senz’altro cercheremo di rimanere concentrate per tutti i 90 minuti e daremo il massimo per portare a casa i 3 punti».

Per il futuro individuale e d’insieme imminente ti auguri…

«Mi godo il presente, poi a fine stagione vedremo il da farsi. Posso affermare, però, che mi piacerebbe continuare con questi colori!».

Si ringrazia Virginia Galluzzi e la società tutta per la gentile concessione.

I Mondiali come motore globale del calcio femminile: visibilità, pubblico e nuove prospettive

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quando si parla di calcio femminile, il rischio è sempre lo stesso: trattarlo come un mondo separato, quasi parallelo. La realtà, però, racconta altro. Il calcio femminile cresce all’interno di un ecosistema globale, lo stesso che ruota attorno ai grandi eventi FIFA. E tra questi, i Mondiali restano il punto di massima attenzione mediatica.

Non perché siano l’unico momento che conta, ma perché funzionano da amplificatore. Attirano pubblico, investimenti, curiosità. E, nel tempo, finiscono per avere un impatto anche sul movimento femminile, in modo diretto e indiretto.

I Mondiali FIFA come fenomeno globale di pubblico

I Mondiali di calcio rappresentano, da decenni, uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. Numeri alla mano, è il torneo che riesce a intercettare fasce di pubblico molto diverse, anche lontane dal calcio praticato ogni settimana. Questo dato è centrale per capire cosa accade intorno al calcio femminile.

Quando l’attenzione globale si concentra su un evento FIFA, cresce l’interesse verso tutto ciò che ruota attorno alla federazione: competizioni, ranking, progetti di sviluppo. In pratica, il calcio femminile beneficia di un contesto più favorevole, fatto di visibilità e credibilità istituzionale.

Non è un meccanismo automatico, ma è reale. E negli ultimi anni lo si è visto con chiarezza.

La crescita del calcio femminile nel quadro FIFA

Negli ultimi cicli sportivi, la FIFA ha intensificato il proprio impegno sul fronte femminile. Investimenti, riforme delle competizioni, maggiore copertura mediatica. Tutto questo non nasce dal nulla, ma si inserisce in una strategia più ampia.

Come evidenziato anche dai documenti ufficiali, l’obiettivo è creare continuità. Non eventi isolati, ma un sistema che accompagni la crescita del movimento nel tempo.

Questo tipo di analisi aiuta a capire come i grandi eventi globali, Mondiali inclusi, abbiano un ruolo di traino. Più attenzione significa più pubblico potenziale anche per il calcio femminile, più sponsor interessati, più spazi editoriali.

Pubblico, interesse e nuove abitudini di fruizione

Il modo di seguire il calcio è cambiato. Oggi il pubblico non si limita alla partita in sé, ma si muove tra piattaforme, contenuti e informazioni in tempo reale. Questo vale anche per il calcio femminile, che beneficia di una maggiore esposizione nei momenti di forte attenzione internazionale. La fruizione è più fluida, meno legata a un singolo evento, e favorisce la scoperta di competizioni e storie che prima restavano ai margini.

Come cambiano i comportamenti degli appassionati

Negli ultimi anni è cambiato anche il modo in cui il pubblico segue il calcio. Non si guarda più solo la partita, ma si pianifica l’esperienza: stadio, viaggio, evento. Questo vale per il calcio maschile, ma ha effetti indiretti anche sul femminile.

Chi segue i grandi tornei internazionali spesso si informa attraverso più canali. Siti ufficiali, piattaforme di ticketing, portali specializzati. È un comportamento ormai consolidato, legato alla necessità di avere informazioni aggiornate e affidabili.

In questo contesto, è normale che l’attenzione si distribuisca su più strumenti: anche se molti iniziano guardando la disponibilità su FIFA, le prenotazioni più rapide vengono spesso fatte su Hello Tickets grazie agli aggiornamenti in tempo reale.

Il punto, però, non è il biglietto in sé. È il segnale di un interesse crescente verso gli eventi FIFA come esperienza complessiva.

L’effetto indiretto sui tornei femminili

I grandi eventi FIFA generano attenzione che va oltre il torneo stesso. Quando il pubblico si concentra sul calcio internazionale, cresce anche la curiosità verso le competizioni femminili inserite nello stesso contesto istituzionale. È un effetto graduale, ma reale. Più visibilità porta più spazio mediatico e, nel tempo, contribuisce a rendere il calcio femminile una presenza sempre più stabile nel racconto globale del gioco.

Più attenzione porta più spazio

Quando aumenta l’attenzione globale verso il calcio, aumenta anche lo spazio per raccontare il calcio femminile. Più articoli, più dirette, più analisi. Questo vale soprattutto nei periodi in cui i riflettori sono puntati sulla FIFA.

Non è un caso che, negli ultimi anni, le competizioni femminili abbiano beneficiato di una copertura più ampia proprio in concomitanza con grandi eventi internazionali. Il pubblico entra, resta, scopre nuove storie.

D’altro canto, il calcio femminile ha dimostrato di saper rispondere. Qualità del gioco, identità delle squadre, narrazioni forti. Tutti elementi che rendono credibile questa crescita.

Dalla visibilità alla struttura: cosa serve davvero

La visibilità, da sola, non basta. Serve struttura. Serve continuità. Serve una progettualità che accompagni l’interesse del pubblico verso qualcosa di stabile. Ed è qui che il lavoro istituzionale diventa centrale.

La FIFA, in questo senso, ha un ruolo chiave nel definire standard, format e obiettivi comuni. Senza entrare nel dettaglio tecnico, è evidente che il calcio femminile oggi si muove all’interno di un quadro più chiaro rispetto al passato.

Per chi vuole approfondire il funzionamento delle competizioni e le strategie di sviluppo, il riferimento resta sempre la FIFA.

Un punto di partenza utile per leggere i dati, i programmi e le linee guida ufficiali.

Un movimento che cresce insieme al sistema

Il calcio femminile non cresce in isolamento. Cresce insieme al sistema che lo circonda. I Mondiali, come evento globale, fanno parte di questo sistema. Attirano attenzione, risorse, pubblico. E, indirettamente, aprono spazi anche per il movimento femminile.

Alla fine, il vero salto di qualità passa dalla normalità. Dalla possibilità di parlare di calcio femminile all’interno del grande racconto del calcio, senza etichette o compartimenti stagni. È un processo ancora in corso, ma i segnali sono chiari.

Conclusione

I Mondiali di calcio restano uno dei motori principali dell’interesse globale verso questo sport. Il loro impatto va oltre il torneo stesso e si riflette su tutto l’ecosistema FIFA, calcio femminile incluso. Più pubblico, più attenzione, più opportunità di crescita.

Per il movimento femminile, questo significa entrare sempre di più nel flusso principale del racconto calcistico. Non come appendice, ma come parte integrante. Ed è proprio da qui che passa il futuro: dalla capacità di restare visibili anche quando i riflettori sembrano puntati altrove.

Il Sunday Night accende lo spettacolo: Okasa Falconara-CMB, terzo big match di fila su Sky Sport

Da Genzano a Policoro, prima di fare tappa a Falconara, dov’è andata in scena anche l’ultima finale di Supercoppa. La trilogia degli Sky Match della Serie A Tesys si chiuderà domenica 1° febbraio (alle ore 20:45) con una sfida che metterà a confronto chi detiene il tricolore – l’Okasa, per l’appunto – e chi mira ad ereditarne il testimone: un CMB pieno di ex (Neri in panchina, ma anche Dibiase, Marta e Taty), che ormai è sempre più in fuga.

CARTURAN – “Non sarà assolutamente facile – analizza il prossimo turno Denise Carturan del Falconara -, le conosciamo tutte alla perfezione e sappiamo che in fase difensiva dovremo concedere il meno possibile, per cercare di vincere davanti al nostro pubblico. Non credo che il CMB abbia punti deboli: se mai dovessero esserci, li tengono ben nascosti. Ma sono sicura che passi tutto dalla difesa: all’andata abbiamo fatto una grande partita da quel punto di vista e la gara è rimasta in bilico fino a pochi secondi dalla sirena. A loro mancava Marta e non avevano ancora Boutimah, ma proveremo in tutti modi a fare il nostro, consapevoli che il cammino in regular season sia ancora molto lungo”.

BELLI – Di nuovo in campo dopo la distorsione alla caviglia che l’ha costretta a dare forfait contro la Roma. “Vivere la partita dalla tribuna è stata una sofferenza – racconta Federica Belli in casa CMB -, ma allo stesso tempo è stato emozionante vincere in casa e, soprattutto, vedere il palazzetto pieno dei nostri tifosi”. E a proposito di tifosi. “Anche in casa Falconara ci sarà una bell’atmosfera, il che renderà ancora più affascinante una sfida già di per sé competitiva. Ho tanta stima di Domenichetti, ma noi la prepareremo al meglio. La nostra forza fino ad oggi? Il massimo rispetto per l’avversario, che ci porta poi a concentrarci su di noi e ad analizzare ogni dettaglio”.

Serie A Women: l’euro gol di Polli si prende il secondo posto, è di Kramzar la rete più bella della giornata

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nello scorso week-end si è giocata l’undicesima giornata di Serie A Women, l’ultima del girone d’andata, che ha visto 17 reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature siglate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

Prima piazza per Zara Kramzar che al 10′ della ripresa sigla il momentaneo 2-1 contro l’Inter. L’estrosa calciatrice fa tutto da sola: recupera palla nel cerchio di centrocampo e dopo qualche metro si inventa un pallonetto teso che cade al centro della porta con Rúnarsdóttir, lontana dai suoi pali, che non può nulla sulla magia della giovane del Como Women.

Secondo posto, invece, per Elisa Polli. La punta nerazzurra sigla una rete spettacolare in pieno recupero colpendo in mezza rovesciata, su un cross di Glionna, e mettendo, dall’interno dell’area piccola, alle spalle di Gillardi per il definitivo 2-3 interista sul Como.

Zara Kramzar compare anche in terza posizione con la rete del momentaneo 1-0 che vede la calciatrice delle lariane condurre palla sino al limite dell’area e calciare in maniera potente e angolata con Rúnarsdóttir che riesce solo a toccare la sfera.

Quarta piazza, poi, per Martina Piemonte che al 36′ sigla il 2-0 della Lazio contro la Fiorentina. La punta riceve una palla recuperata da Goldoni e appena ricevuta la sfera sfodera un diagonale che non lascia alcuno scampo all’incolpevole Fiskerstrand.

Menzione, e quinto posto, anche per la milanista Kyvag che chiude la sfida con la Ternana Women nel finale con il tris definitivo. La rossonera rientra sul destro e, appena entrata in area, calcia in maniera angolata con Schroffenegger che può solo guardare il pallone toccare entrambi i pali prima di entrare in porta.

Napoli Women: Cameron Brooks si trasferisce in NWSL, al North Carolina Courage

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Arrivata a Napoli nell’estate del 2025 dalla USL, Brooks ha totalizzato oltre 900 minuti in campo, realizzando anche un gol. La sua dedizione e le sue performance sono state preziose per la recente crescita del Club, dentro e fuori dal campo. Il trasferimento di Cameron Brooks in un sistema virtuoso per tutto il movimento del calcio femminile come quello della NWSL rappresenta un passaggio cruciale per il nostro Club.

Tutto il Napoli Women intende ringraziare Cameron per la sua dedizione e professionalità, augurandole il meglio per la sua nuova avventura negli States! Good Luck, Cameron!


In precedenza il Napoli Women ha comunicato che Gloria Slišković ha fatto rientro alla Juventus, a seguito della conclusione del prestito. A Gloria va il ringraziamento del club per l’impegno, la serietà e la professionalità dimostrati nel corso delle due stagioni in maglia azzurra. In bocca al lupo per il futuro, Gloria!
Inoltre, è stato perfezionato il trasferimento a titolo definitivo di Magou Doucouré all’Amburgo. A lei, il ringraziamento di tutto il club per il contributo profuso in questa prima parte di stagione. Bonne chance, Magou!

Luisa Pugnali, Nuova Alba: “Girone di ritorno altro campionato rispetto all’andata. Jesina avversaria difficile”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

Vittoria sofferta, quella della Nuova Alba di Mister Vicardi contro il Montespaccato: la prima del girone di ritorno si è dimostrata complicata sul rettangolo verde, come ha raccontato Luisa Pugnali in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano dopo la partita contro la formazione romana.

«Sapevamo che era una partita difficile, il girone di ritorno sarà un altro campionato rispetto a quello di andata. Siamo riuscite a portare a casa i 3 punti soffrendo molto», l’attuale capocannoniera del girone e autrice della doppietta che ha affossato il Montespaccato ha confermato di aver disputato una gara complessa, perché il girone di ritorno porterà la motivazione di tutte le giocatrici alle stelle e trasformerà ogni singola partita in una finale per cui tutte daranno l’anima. A scapito della sofferenza, le biancoverdi si sono comunque aggiudicate la posta in palio.

La complessità della partita ha fatto emergere quelli che sono i punti critici su cui si deve porre maggiore attenzione in settimana. Secondo Pugnali, infatti, le umbre devono «fare meglio, abbiamo preparato la partita in settimana ma abbiamo messo solo in parte quello che ci chiedeva il mister. Però l’importante è vincere e ci teniamo strette i 3 punti.»

Il cambio in panchina ha dato ulteriore linfa vitale alla formazione umbra: Mister Fabio Vicardi ha già cominciato a trasmettere la sua idea di calcio e a sagomare la squadra, infatti la calciatrice ritiene che si veda già, anche se in parte, la mano del nuovo tecnico: «Il mister é un professionista che cura i dettagli. Ci sta trasmettendo la sua idea di calcio e noi cerchiamo di seguirlo, ci vorrà del tempo, siamo una squadra giovane e credo che le più piccole con lui possano crescere tantissimo», e l’attenzione da lui rivolta alle giovani è importante in questo momento della stagione e lo sarà anche in futuro, visti gli impegni che attendono le ragazze, tra cui anche la Coppa Italia di Serie C contro la Jesina per strappare un pass importantissimo verso la semifinale.

Proprio la Jesina sarà la prossima avversaria delle biancoverdi, si tratterà di una partita molto difficile e con in palio da una parte l’opportunità di consolidare la propria posizione nella parte alta della classifica e, dall’altro, punti fondamentali in ottica salvezza per le marchigiane, che potrebbe dare quell’energia in più che ti porta a vincere le partite. Pugnali afferma che «Tutte le partite sono difficili, come ho già detto il ritorno è un altro campionato rispetto a quello di andata. Dobbiamo pensare partita dopo partita e giocarle tutte come se fossero finali. Niente è facile e niente è scontato. Domenica sarà un’altra battaglia.»

Si ringraziano Luisa Pugnali, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per la gentile concessione.

Freedom e gelo, col Cesena è pari, Silvia Zanni: “Amarezza dopo il Trastevere, felice per la mia doppietta!”

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ci sono pareggi che ti lasciano un retrogusto amaro e ci sono, al contrario, pareggi che ti fanno capire che la preparazione e il lavoro che stai portando avanti cominciano a dare i frutti per cui tanto ti impegni ogni giorno; nella seconda categoria si può inscrivere il pareggio casalingo al “Paschiero” della Freedom contro il Cesena, terzo in classifica e arrivato a Cuneo per fare la partita. Su un campo al limite e con ancora gli strascichi della neve e del gelo della notte precedente, le due compagini si sono affrontate a viso aperto in una partita divertente che aveva in serbo due gol per parte e un pareggio combattuto. Le biancoblù sono andate due volte a segno con la loro numero 10, Silvia Zanni. La giocatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Società nel post-partita.

«Abbiamo fatto una buona partita. Il campo non era facile però, come ci ha detto il Mister, quello che dovevamo mettere era la grinta, penso che si sia vista in campo. Ci è piaciuto il pareggio, ma potevamo fare di più. Portiamo via, però, un punto che ci piace», il punto contro il Cesena rappresenta una squadra che ha saputo crederci fino alla fine e ad aprire le marcature all’inizio e a recuperare lo svantaggio nella seconda frazione; in poche parole, la Freedom non ha mai gettato la spugna ed è riuscita a trovare un meritato pareggio che fa respirare ulteriormente la classifica delle piemontesi.

Il pareggio contro il Trastevere della settimana prima è stato ampiamente messo da parte con il lavoro in settimana in vista dell’arrivo delle bianconere, preparato nei minimi dettagli: «In settimana abbiamo lavorato bene, sapevamo che sono una squadra che spinge. Dopo il pareggio contro il Trastevere eravamo un po’ amareggiate, però penso che si sia visto che ci siamo riprese, e vogliamo continuare così cercando di portare a casa sempre i tre punti o, comunque, di lottare sempre in partita», e i tre punti, con quest’atteggiamento, non tarderanno ad arrivare.

Prima doppietta per la calciatrice con la maglia della Freedom, motivo di doppia gioia sia per il punto conquistato sia, appunto, per un traguardo personale importante: «Sono felice, perché ci lavoro tutta la settimana! Oggi abbiamo dato tutto, le mie compagne mi hanno dato dei palloni al bacio, lo dedico a loro, alla mia famiglia, a chi sta con me tutti i giorni.»

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