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Oggi a Nyon il sorteggio dei gironi di qualificazione a Euro 2025. Italia in Lega A, ad aprile le prime due partite

Credit Photo: Stefano Petitti – Photo Agency Calcio Femminile Italiano

L’Italia si appresta a scoprire i nomi delle avversarie che incontrerà nel percorso di qualificazione a EURO 2025. Con il sorteggio in programma alle ore 13 a Nyon, a cui prenderà parte il Ct della Nazionale Femminile Andrea Soncin, verrà inaugurato il nuovo format, che di fatto collega la Nations League alle qualificazioni europee: le nazionali saranno divise in tre leghe – Lega A e B a 16 squadre, Lega C a 19 squadre – in base al piazzamento conseguito nella prima edizione della competizione UEFA e verranno formati dei gironi da quattro o tre squadre (Lega C).

Le Azzurre, seconde dietro alla Spagna nel raggruppamento di cui facevano parte anche Svezia e Svizzera, ripartiranno nuovamente dalla Lega A e saranno inserite in un girone in cui la testa di serie sarà una tra Spagna, Francia, Germania o Paesi Bassi (vincitrici dei rispettivi gironi di Nations League).

Le nuove qualificazioni si disputeranno da aprile a dicembre 2024 e decreteranno le 15 squadre che parteciperanno al Campionato Europeo che si disputerà in Svizzera (già qualificata come Paese ospitante). Le prime due classificate di ogni raggruppamento della Lega A otterranno il pass per la fase finale del torneo, gli altri sette posti verranno invece decisi da due turni di spareggi che si svolgeranno a ottobre e a novembre/dicembre.

La classifica di ogni girone determinerà anche le promozioni e le retrocessioni della prossima edizione della Nations League, che darà il via al ciclo 2025-27: le vincitrici, le seconde e le terze classificate della Lega A restano in Lega A; le seconde classificate e le tre migliori terze della Lega B restano in Lega B; le seconde, le terze e le quarte classificate della Lega C restano in Lega C; le vincitrici delle Leghe B e C vengono promosse nella lega superiore, mentre tutte le quarte classificate delle Leghe A e B e la terza classificata con la peggiore classifica della Lega B retrocedono nella lega inferiore.

Vincitrici dei gironi Lega A
1 Spagna
2 Francia
3 Germania
4 Paesi Bassi

Seconde classificate Lega A
5 Inghilterra
6 Danimarca
7 ITALIA
8 Austria

Terze classificate Lega A (vincitrici degli spareggi contro le seconde di Lega B)
9 Islanda
10 Belgio
11 Svezia
12 Norvegia

Promosse dalla Lega B (vincitrici dei gironi)
13 Repubblica d’Irlanda
14 Finlandia
15 Polonia
16 Repubblica Ceca

Calendario di UEFA Women’s EURO 2025

Sorteggio qualificazioni: 5 marzo 2024
Giornate 1 e 2 qualificazioni: 3–9 aprile 2024
Giornate 3 e 4 qualificazioni: 29 maggio–4 giugno 2024
Giornate 5 e 6 qualificazioni: 10–16 luglio 2024
Sorteggio spareggi: 19 luglio 2024
Turno 1 spareggi (andata e ritorno): 23–28 ottobre 2024
Turno 2 spareggi (andata e ritorno): 27 novembre–3 dicembre 2024
Sorteggio fase finale: da stabilire
Fase finale: 2–27 luglio 2025 (Svizzera)

Federico Vassallo, coach Baiardo: “Merito al Meda, ma questa sconfitta non deve pesare sul morale”

Credit Photo: Angelo Baiardo

Arriva una pesante sconfitta per l’Angelo Baiardo, impegnato questa domenica sul rettangolo verde casalingo contro il Real Meda: uno scontro che si è concluso con l’evidente 4-1 per le ospiti, troppo incisive per lasciare ancora più possibilità alle neroverdi.
La formazione ligure era reduce da una vittoria ed un pareggio in apertura del già complicato girone di ritorno; la speranza era quella di riuscire a raccogliere qualche punto in più in un frangente in cui vi è la necessità di una andatura più sicura, sia in termini di risultato che statistici.
Elemento confortante in tale occasione il goal messo a segno da Giulia Tortarolo, che si aggiunge alla positività dell’avvio della seconda parte di campionato.

Con un po’ di rammarico il mister Federico Vassallo ha così commentato la prestazione del gruppo: “Purtroppo oggi si è interrotta la nostra striscia positiva di risultati, ma questa sconfitta non deve pesare sul nostro morale, seppur pesante.
Eravamo partiti bene, poi loro sono uscite fuori e hanno vinto; noi abbiamo tenuto in mano il pallino del gioco, senza sfruttare al meglio le palle gol. Merito al Meda per l’atteggiamento, noi abbiamo il rammarico per il passivo pesante. Ora ci aspettano partite importanti, dovremo farci trovare pronti “.

Il pensiero ora va alla prossima gara: sarà il Moncalieri l’avversario della ventesima giornata.

Vera Indino, Lecce Women: “Pareggio giusto, abbiamo disputato un’ottima gara contro una squadra molto attrezzata”

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer

Trasferta agrodolce per le ragazze di Vera Indino che, nel match contro il Palermo, rimediano solo un punto. Le salentine partono bene e dopo una serie di occasioni passano per prime in vantaggio con Scardino per poi subire la rete del pareggio a pochi minuti dalla fine del primo tempo. A realizzare la rete della rimonta per le palermitane ci pensa Dragotto, abile a saltare l’avversaria e a battere Prieto. Nella ripresa le giallorosse sfiorano il nuovo vantaggio con Ejzel per poi colpire un traversa con D’Amico. Nel finale le padroni di casa crescono ma il Lecce difende bene e con ordine gestendo senza troppi affanni.

Le dichiarazioni di Vera Indino:

<<Devo fare i complimenti alle ragazze per l’attenzione minuziosa che hanno avuto per tutta la gara. Abbiamo fatto pochissimi errori e la partita è stata giocata soprattutto a centrocampo. Il pareggio a mio parere è stato il risultato più giusto perché nel primo tempo abbiamo avuto entrambe le stesse occasioni. Nel secondo tempo abbiamo colpito una traversa per parte e lo stesso numero di occasioni. Anche soffrendo leggermente nei minuti finali non abbiamo concesso il tiro. A livello tattico abbiamo disputato una grande gara contro una squadra molto forte, sia sul piano fisico che tattico. La differenza di età media tra le due squadre non si è notata e anche oggi le giovanissime sembravano veterane>>.

Bologna tanto cuore, ma vince la Lazio

Photo Credit: Bologna FC 1909

È stata una prestazione d’orgoglio, quasi perfetta, per il Bologna di Simone Bragantini, ma la Lazio – squadra d’alta classifica – riesce a prevalere per 2-1 con le reti di Adami e Moraca. Inutile, a quarto d’ora dalla fine, il bellissimo gol di Gelmetti.
Le rossoblù rimangono al 9° posto a 23 punti.

Mister Bragantini opta per Lauria tra i pali, linea a quattro composta da RipamontiBrscicRossi Raggi; in mediana Barbaresi con De Biase e Da Canal; in avanti Pinna con Kustrin e Colombo a supporto.

Primo tempo con poche occasioni, dove la Lazio ha la maggior percentuale di possesso palla ma il Bologna si difende ordinato, sfruttando le ripartenze. Colombo agisce sulla sinistra, rispetto alla sua posizione naturale di punta centrale, per portare fisico e centimetri quando lo richiede la fase difensiva. Poco, invece, lo spazio lasciato a Kustrin per accelerare. A centrocampo, Barbaresi e De Biase sono protagoniste – con la linea davanti a Lauria – a impedire alle ragazze di Grassadonia di arrivare alla conclusione centralmente, con Da Canal “tuttocampista” ad accompagnare anche in avanti. La prima conclusione nello specchio è sua, al 36’, con Guidi che non ha problemi a impedire il vantaggio. Dall’altra parte, proprio nel finale tra il 40’ e il 44’, le biancocelesti accelerano creando prima con Eriksen e poi con Visentin, pericolosa due volte con conclusioni imprecise.

A inizio ripresa, a Gomes viene annullata una rete per fuorigioco, Kustrin manca il bersaglio grosso da buona posizione e Visentin, dopo essere entrata in area, apre troppo il piatto. Un preludio a un secondo tempo dai ritmi diversi, che prende la direzione capitolina al 58’, quando la subentrata Adami raccoglie sul secondo palo il cross di Göthberg per il vantaggio. Nove minuti dopo, con il calo fisico delle rossoblù, la Lazio trova il raddoppio su rigore, causato dall’uscita di Lauria, con Moraca. Il gol della speranza, al 76’, è messo a segno da Gelmetti: una perla, quella dell’attaccante, brava a insistere su un pallone che balla sulla linea di fondo, superare un’avversaria con un pallonetto e indovinare il secondo palo da posizione defilata. Nel momento di massima spinta, lo spiovente di Raggi – al 90’ – viene tolta dall’incrocio da Guidi; il tiro sul secondo palo di Eriksen, qualche istante successivo, si ferma sul palo.

Note:
Terzo 
rigore contro il Bologna, tutti segnati;
Settimo gol in campionato per Martina Gelmetti, il nono in stagione;
Quinta ammonizione per Benedetta De Biase, che salterà la prossima gara.

Prossimo appuntamento domenica 10 marzo, ore 14:30, in casa del Genoa.

BOLOGNA: Nicole Lauria; Ripamonti, Brscic (79’ Arcamone), Rossi, Raggi; De Biase, Barbaresi (62’ Gelmetti), Da Canal; Valentina Colombo (86’ Farina), Pinna (86’ Antolini), Kustrin. A disp: Lucia Sassi, Spallanzani, Zanetti, Fuganti, Giovagnoli. All: Bragantini.
LAZIO: Guidi; Pittaccio, Mancuso, Reyes, Göthberg; Castiello (57’ Adami), Eriksen,  Sofia Colombo (85’ Goldoni); Moraca (85’ Proietti); Visentin (72’ Hovmark), Gomes (72’ Palombi). A disp: Fierro, Ferrandi, Kuenrath, Varriale. All: Grassadonia.
ARBITRO: Pizzi di Bergamo
MARCATRICI: 58’ Adami (LAZ), 68’ Moraca (LAZ, rigore), 76’ Gelmetti (BOL).
AMMONITE: Lauria (BOL), De Biase (BOL), Goldoni (LAZ).

Michela Catena, Fiorentina Femminile: “Arrivati a questo punto sarebbe falso dire di non credere in questa semifinale”

Domenica 3 marzo la Fiorentina ha giocato in casa la semifinale d’andata di Coppa Italia contro la Juventus Women vincendo di misura con un gol di Michela Catena al 65′.
La partita, che è stata nel complesso in grande equilibrio e con occasioni da gol per entrambi gli schieramenti, si è svolta in un Viola Park gremito di tifosi accorsi per sostenere la propria squadra.

Michela Catena, autrice del gol che ha sbloccato la partita e di fatto ha permesso la vittoria della Fiorentina, intervistata nel post-partita si è soffermata a parlare delle proprie impressioni sulla gara.
Consapevole che c’è ancora tutta la semifinale di ritorno da giocare (Sabato 9 marzo a Biella) la numero 10 Viola ha detto di credere in questa Coppa Italia che da troppo tempo ormai manca da Firenze. D’altra parte, però, ora c’è bisogno del massimo impegno per raggiungere l’obiettivo e strappare un biglietto per la finale.
La Juventus è una squadra blasonata e vede nelle sua fila giocatrici parecchio valide ecco perché qui vincere una partita contro di loro porta sempre un’ondata di adrenalina e buon umore utile come spinta a fare sempre meglio:

“Arrivati a questo punto sarebbe falso dire di non credere in questa semifinale. Sappiamo di essere a metà dell’opera e che non abbiamo fatto ancora nulla: manca una gara che sarà molto più difficile di questa. Ora dobbiamo mettere questa partita da parte e, da domani, ripartire in vista del ritorno. 
Credo che la nostra squadra sia ottima e che in questo campionato è cresciuta tantissimo. Ora ci troviamo di fronte la Juventus che è la seconda in classifica, e tutti conosciamo il calibro delle giocatrici bianconere e della società, in generale.
Sicuramente ci crediamo però non abbiamo fatto ancora nulla, ripeto. Vedremo tutto settimana prossima e poi tireremo le dovute conclusioni. 
Credo che in questa piazza, a Firenze, le gare contro la Juve siano sempre sentite quindi vincere una partita anche se è l’andata di una semifinale aumenta il buon temperamento della squadra, deila società e anche dei tifosi. Tutto ciò da a noi la spinta per essere e per fare sempre meglio. 

Per quanto riguarda lo scudetto, giocare la poule è un po’ come vivere settimana dopo settimana uno scontro diretto. L’intento è quello di preservare il terzo posto, innanzitutto, ma con la speranza di arrivare anche al secondo spodestando la Juve:

“Ora, con la poule scudetto, ogni partita sarà una finale perché innanzitutto c’è da pensare a preservare il nostro terzo posto poi, in base alle nostre prestazioni e all’andamento delle gare, vedremo a fine stagione se saremo seconde o terze.
C’è ovviamente la speranza di superare la Juventus ma noi dobbiamo prima puntare al terzo posto.”

Cesena sconfitta dal San Marino Academy

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Dopo sei risultati utili consecutivi le bianconere cadono nel derby contro la San Marino Academy.

Sono le Titane a partire meglio e dopo 30 secondi trovano la rete del vantaggio: Tamburini dal fondo mette in mezzo per Barbieri che è lesta a ribadire in rete. Il Cesena prova a farsi vedere in avanti al 4’ con Jansen che appoggia all’indietro per Catelli, il tiro della numero 21 è centrale e facile per Limardi. La rete del pareggio arriva al 20’: super azione di Capitan Casadei che arriva sul fondo, mette un cross perfetto sul secondo palo per Lonati che trova il sesto gol in campionato. Le bianconere prendono coraggio e vanno alla ricerca della rete del sorpasso: al 23’ tiro dalla distanza di Tamborini, il portiere si distende e allontana. Due minuti più tardi ottimo corner battuto da Catelli, D’Auria da due passi non riesce ad impattare bene e Limardi devia in angolo.  Alla mezz’ora D’Auria fa ripartire l’azione con un lancio lungo verso Nano, che si smarca dalla difesa e cerca di sorprendere il portiere fuori dai pali: pallonetto non riuscito, la sfera finisce fuori. Il Cesena gestisce palla e crea, ma non concretizza, ne approfitta allora il San Marino che al 37’ trova il vantaggio: Tamburini lancia lungo per Barbieri che resiste alla marcatura della difesa, Serafino esce ma non riesce a prendere palla, la numero 45 biancoblù serve all’indietro Giuliani che a porta vuota non sbaglia.

Nella ripresa le padrone di casa si compattano e resistono ai tentativi delle bianconere che nonostante le occasioni create non riescono ad essere incisive. Al 64’ Mak ci prova dalla distanza, la sfera colpisce il palo, sulla ribattuta si avventa Jansen che disturbata da un difensore non impatta bene e l’azione sfuma. Due minuti più tardi Costa batte una rimessa laterale per Sechi, che nell’area piccola riesce a girarsi e a calciare, ma il suo tiro finisce a lato di poco. Gli ultimi assalti delle Romagnole arrivano all’86’ con Milan che serve in area Mak, il suo tiro è centrale e non preoccupa Limardi. All’89’ sempre da calcio d’angolo battuto da Catelli, salta più in alto di tutte D’Auria, ma il suo colpo di testa finisce di poco alto.

Domenica prossima appuntamento al Centro Sportivo di Martorano per la partita contro il Tavagnacco.

SAN MARINO ACADEMY: Limardi, Peare (36’ Montalti), Gardel, Bertolotti (36’ Mariotti), Ladu, Manzetti, Puglisi (27’ Buonamassa), Tamburini (66′ Bonnin Rosello), Giuliani (27’ Menin), Barbieri, Carlini. A disp: Montanari, Carrer, Pirini, Nicolini. All: Venturi.
CESENA: Serafino, Casadei, D’Auria, Groff, Costa (25’ Cuciniello), Catelli, Risina (55’ Mak), Nano (55’ Sechi), Tamborini, Lonati, Jansen (76’ Milan). A disp: Marchetti, Galli, Amaduzzi, Lamti, Calegari. All: Conte
ARBITRO: Bini di Macerata.
MARCATRICI: 1’ Barbieri (SMA), 20’ Lonati (CES), 37’ Giuliani (SMA).
AMMONITE: Lonati (CES), 32’ Bertolotti (SMA), Buonamassa (SMA), Montalti (SMA).

Alessandro Campi, Tavagnacco: “Io credo che la partita, da parte nostra, è sempre stata sotto controllo”

La domenica appena trascorsa è stata certamente fondamentale per il Tavagnacco, vincente 1-0 a Pavia e sempre in corsa per la salvezza nel campionato nazionale di Serie B. Al termine della partita, l’emittente Be.Pi TV ha ospitato ai suoi microfoni il tecnico delle Friulane Alessandro Campi, che ha commentato così la sfida.

Io credo che la partita, da parte nostra, è sempre stata sotto controllo. Era una partita chiaramente molto importante per entrambe le squadre, ma credo che poi ad un certo punto forse siamo andate più volte noi vicine al 2-0. Sicuramente il gol ci ha dato slancio, ci ha regalato sicuramente spazi per poter essere pericolose. Dovevamo però fare 2-0“.

Entriamo nella fase più delicata della stagione ovviamente, dove ogni punto è pesantissimo, ogni partita può essere decisiva. E comunque tutte le squadre sono ben attrezzate, e questo equilibrio insomma si vede. Anche noi, abbiamo pareggiato con la Ternana, un risultato inaspettato che poi ci ha dato un ottimo spirito per affrontare il resto della stagione“.

Spezia: trasferta amara – Le Aquilotte subiscono il poker in campo Ivrea

Credit Photo: Spezia Women

Troppa Ivrea: le spezzine si arrendono al poker delle arancionere.
Risultato davvero pesante quello rimediato dalle aquilotte, ospiti dell’Antonio Gioia di Volpiano in occasione della diciannovesima disputa di campionato. Le reti della gara portano la firma di Arianna Montecucco, Federica Mussano e Martina Ambrosi (a chiudere un autogoal che non ha fatto altro che allungare il risultato).

Uno scontro difficile, reso ancora più complicato dalla pioggia torrenziale scesa sul rettangolo di gioco. Lo Spezia ci ha messo tutta la buona volontà, cercando di inserirsi molteplici volte in area opposta nel tentativo di sfoggiare la pericolosità più concreta. Purtroppo, però, l’obiettivo non è andato a buon fine: di fatto, per la formazione allenata dalla neo coach Benfari, si tratta del secondo finale consecutivo in difetto, in apertura del girone di ritorno.
Per il momento salta, quindi, la salita al quinto posto in graduatoria: resta comunque la chance Coppa Italia.

Domenica, intanto, si giocherà in casa contro il Livorno; sarà fondamentale fare bene per acquisire punti e provare a farsi ancora più spazio in una fase cruciale del cammino 2023/24.

Torna la Coppa della Regina: che semifinali!

Dopo la vittoria nella Nations League, la Spagna si ributta sui campionati interni. Non prima di avere festeggiato come si deve questa doppia vittoria: Coppa del Mondo e Nations League. Una doppia vittoria costruita con tanto lavoro da tutto il movimento spagnolo del calcio femminile e celebrata alla Cartuja di Siviglia con i goal delle sue calciatrici più rappresentative: Aitana Bonmatì, Pallone d’Oro e Mariona Caldentey, leader del Barça e della Nazionale.
Ben 32.657 spettatori hanno guardato la finale allo stadio con Aitana ancora una volta miglior giocatrice delle finali e la ct Montsé Tomé che ha dichiarato a fine partita: “Siamo tutti molto contenti della prestazione delle ragazze in campo e di tutto lo staff tecnico per il lavoro svolto negli ultimi dieci giorni e da quando abbiamo iniziato a lavorare con questa nazionale. D’ora in poi le giocatrici devono festeggiare, essere felici e godersi il lavoro svolto“.
Ma il calendario dei club non concede pause e tra mercoledì e giovedì è in programma l’andata della semifinale della Coppa della Regina. A Madrid si gioca un interessantissimo Atlético Madrid – Real Sociedad. A Bilbao l’Athletic prova a distruggere i sogni del Barcellona. Atlético e Barça sono le grandi favorite per il passaggio in finale ma le squadre basche faranno di tutto per impedire al Barça di sollevare l’ennesimo titolo della gestione Giraldez.

PROGRAMMA SEMIFINALI
Andata
6 marzo 2024:
ATLETICO MADRID – REAL SOCIEDAD
7 marzo 2024:
ATHLETIC CLUB – BARCELLONA

Ritorno:
13 marzo 2024:
REAL SOCIEDAD – ATLETICO MADRID
14 marzo 2024:
BARCELLONA – ATHLETIC CLUB

Como Women, Mercury/13 acquista alcune quote del club lariano

Photo Credit: Como Women

Il Como Women, che ha chiuso al sesto posto nella Prima Fase di Serie A e che giocherà tra due settimane la Poule Salvezza, ha annunciato una novità importante a livello societario.

Infatti, il club comasco ha ceduto alcune quote a Mercury/13, un fondo d’investimento americano fondato lo scorso anno e che punta a creare una rete di club dedicati al calcio femminile. Il Como diventa, inoltre, la prima squadra europea ad entrare nella Mercury/13.

Stefano Verga rimarrà Presidente e azionista della società lariana, insieme aSimone Verga, Manuela Colombo e Cristian Larghi, mentre entreranno nel consiglio d’amministrazione i co-fondatori e co-amministratori delegati di Mercury/13, Victoire Cogevina Reynal e Mario Malavé.

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