Isabella Cardone rinnova il proprio contratto come DG della Ternana fino al 2026
Enrico Morengo, Freedom U19: “Le ragazze ci tenevano a cancellare la sconfitta di Brescia ed hanno dato il 120%”
È ancora possibile, nel calcio moderno, che la penultima della classifica riesca a bloccare una prima in classifica che sta dominando il proprio girone? A guardare il risultato di Freedom-Como (girone A del campionato Primavera 2), la risposta non può che essere si. In penultima posizione, appaiata al Pavia e con dietro il solo Tavagnacco, la compagine cuneese è riuscita a bloccare l’imbattuta capolista lombarda sul 2-2, portandosi così in una posizione leggermente migliore: essendo il plotone composto da sole sette protagoniste, a seconda del voler vedere il famoso bicchiere mezzo pieno o quello mezzo vuoto, la Freedom è ora quinta della fila, oppure terz’ultima…
Ma com’è stato possibile un simile risultato che, non ce ne vogliano in riva al lago, ha quasi del clamoroso? È lo stesso mister della società protagonista a spiegarcelo: “Beh, il risultato è clamoroso solo se lo paragoniamo alla classifica, perché è vero che noi siamo una ‘new entry’ a livello nazionale e che la nostra classifica è bassa, però a parte la trasferta di Brescia non abbiamo mai subito sconfitte pesanti e ci siamo sempre giocati le partite” la premessa di Enrico Morengo, tecnico appunto della Freedom Cuneo under 19 “Noi abbiamo cominciato la categoria senza praticamente conoscere nulla delle altre squadre. Io conoscevo le mie ragazze, ma delle altre formazioni ero completamente all’oscuro”.
“Oltretutto, noi arrivavamo da una realtà regionale, che è molto diversa da quella nazionale. Abbiamo cominciato con tanta passione e voglia di fare e poco per volta, accumulando esperienza siamo migliorate. All’andata, infatti, abbiamo raccolto solo tre punti, mentre nel ritorno siamo già arrivati ad otto”.
“Contro il Como, le ragazze hanno voluto caparbiamente dimostrare che la disfatta di Brescia (dove la Freedom è stata battuta 9-0, ndr) era solo un episodio” prosegue poi il mister “Basandomi su quello che avevo visto all’andata, ho chiesto alle ragazze di non farsi schiacciare, perché il Como davanti è devastante, di stare alte e pressare, chiudendo le linee di passaggio importanti, sottolineando però che avrebbero dovuto dare il 120%: lo hanno fatto ed hanno retto bene anche fisicamente”.
Morengo non può che essere soddisfatto di queste ragazze, che lui definisce “a chilometri zero, perché geograficamente non siamo messi bene, nel senso che ci troviamo in un’area piuttosto defilata ed abbiamo vicino una società prestigiosa come la Juventus”: le giovani cuneesi, infatti, non hanno mai mollato, neppure quando il Como, dopo lo svantaggio iniziale (arrivato al 75’), ha saputo ribaltare il punteggio. Hanno sempre pressato e mantenuto il baricentro alto, ragionando con lucidità ed ottenendo (quasi sul fischio di chiusura) quello che, a tutti gli effetti, può essere considerato un premio.
“Io lavoro molto sull’aspetto del migliorare ‘di testa’, perché la tecnica la impari tantissimo da piccole e poi la puoi affinare, ma quello che ti fa migliorare veramente è la convinzione e la concentrazione: la ‘testa’, appunto” sottolinea ancora Morengo “Sinceramente credevo che ci sarebbe voluto più tempo, per adattarsi alla categoria, ed invece devo dire che non vedo una grande differenza fra le nostre ragazze e quelle avversarie. Certo siamo probabilmente inferiori dal punto di vista tecnico-tattico, ma cerchiamo di sopperire dal punto di vista fisico: pressing e baricentro alto sono un po’ il mio mantra. Forse la reale differenza sta maggiormente a livello di rosa, perché le altre Società le hanno più ampie e più omogenee”
Ma quali possono essere gli obiettivi della Freedom Cuneo, società appunto esordiente nel panorama nazionale italiano? “Come Società noi puntiamo a farci conoscere, ad ampliare i nostri ‘confini’, il nostro ‘appeal’ e probabilmente ci stiamo riuscendo, visto che ultimamente una ragazza ha voluto venire da noi sin da Ivrea. Il presidente ha le idee chiare ed un progetto molto interessante, considerato che in soli tre anni è partito da zero ed è arrivato in serie B” afferma soddisfatto l’allenatore “mentre come formazione primavera non mi sono stati dati obiettivi di classifica, ma solo quello primario di ‘formare’ le giovani”.
Dalle parole di Enrico Morengo traspare tutta la passione e l’entusiasmo che anima la Società cuneese, così come la soddisfazione per vedere che il proprio lavoro sta portando a risultati, non solo sportivi, tangibili: “Il nostro è un gruppo composto da ragazze all’ultimo anno di categoria e da altre più giovani, ma in media, ormai, 4-5 ragazze dell’under 19 si allenano stabilmente con la prima squadra, mentre personalmente non perdo mai di vista le più giovani, tanto che tre giovanissime si stanno a loro volta allenando con noi”.
A fronte di quanto affermato dal mister, siamo certi che l’ambiente del Freedom Cuneo sarà ancora destinato a crescere sia organizzativamente che sportivamente: ed un risultato prestigioso come quello di aver bloccato la ‘dominatrice’ Como, non potrà che avere un effetto moltiplicatore: adesso anche a Como, e più in generale in tutto il nord Italia (panorama principale del girone A di Primavera 2), sanno che la Freedom c’è!
La Redazione ringrazia l’ Ufficio Stampa della Freedom fc women (Edward Pellegrino), la Società ed il suo mister Enrico Morengo per la disponibilità ed il tempo dedicato alla nostra Testata per l’intervista in esclusiva di cui sopra.
Ufficiali le date e gli orari delle semifinali: domenica 3 marzo Milan-Roma alle 12.30, Fiorentina-Juventus alle 15
La Divisione Serie A Femminile Professionistica della FIGC, con la circolare n° 47, ha ufficializzato le date e gli orari delle semifinali della Coppa Italia Frecciarossa. Saranno Milan e Roma ad aprire il programma, domenica 3 alle 12.30 al ‘Vismara-Puma House of Football’; alle 15, al ‘Viola Park’, in campo Fiorentina e Juventus.
Le gare di ritorno si giocheranno una settimana dopo a campi invertiti: sabato 9 alle 15 al ‘Lamarmora-Pozzo’ di Biella, Juventus-Fiorentina, mentre domenica 10 marzo alla stessa ora al ‘Tre Fontane’ si sfideranno Roma e Milan. Le gare saranno trasmesse in diretta in chiaro sul canale YouTube della FIGC Femminile.
Napoli Femminile, successo all’inglese sul Pomigliano
Il derby d’Italia: Inter vs Juventus, valutato secondo i dati statistici della Panini Digital
All’arena Civica di Milano il Derby d’Italia, al femminile, termina con la vittoria per 0 a 2 della Juventus sulle padrone di casa dell’ Inter.
Ma le ragazze di Rita Guarino non hanno giocato male, anzi per molti termini statistici sono state valutate alla pari (se non superiori) con un INDICE di VALUTAZIONE SQUADRA (IDV) pari al 42 (Inter) contro un 58 (Juventus).
Nero azzurre, come detto, che non hanno sfigurato anche a livello di numeri: un VOLUME DI GIOCO giocato alla pari con le bianco nere, con un possesso di palla di poco inferiore (23 minuti per l’Inter contro i 29 minuti della Juve) ed 574 palloni giocati (pari al 47%) contro i 636 (pari al 53%) delle vincenti. Anche nei PASSAGGI RIUSCITI le ragazze di Rita Guarino non sfigurano: 61.6% contro il 63.7% di Montemurro. Un bilanciamento rotto, certamente, dall’ atteggiamento in FASE OFFENSIVA.
La % di palle a scavalcare della Juve (8,2% contro le sole 3,9%) dell’ Inter e la ricerca della profondità con passaggi utili bassi nella metà campo avversaria hanno concesso alle bianco nere di avere la meglio e mettere a segno la doppietta di Echegini.
Molte, poi, le iniziative personali che hanno fatto la differenza: 30 su 11 con una pericolosità del 52% contro il 45%. Le occasioni sono state di più quelle delle padrone di casa: 5 contro 3, ma la precisione o la freddezza sotto rete delle avversarie è stata anche in questa occasione fatale.
L’ Inter con Tomter ha avuto il 70% delle sfere tra i suoi piedi, con il 44% delle giocate utili messe a segno, con le compagne Robustelli (per 13 volte) e Cetinja (per 11). Forse un FLUSSO DI GIOCO troppo arretrato, con ripartenze scontate che hanno lasciato spazio alla Juve di riprendere palla nel centro campo.
La Juventus ha dato la chiave del gioco a Calligaris, che con i suoi 63 passaggi andati a buon fine (pari al 79% dell’intero match) ha saputo gestire la palla al meglio con Salvai (per 24 sfere) ed Lenzini (per 17 volte). Un FLUSSO più dinamico, sopra tutto nella centrale di campo, che ha prodotto i lanci per Caruso.
Azzurrine al torneo “La Nucia”: l’Italia sfida Norvegia e Germania. Mazzantini convoca 23 calciatrici
La Nazionale Under 19 Femminile inaugura il suo 2024 con il tradizionale torneo “La Nucia” in programma nell’omonima località della Comunità Valenciana, in Spagna. Le ragazze di Selena Mazzantini affronteranno sabato 24 febbraio (calcio d’inizio alle 12) la Norvegia e martedì 27 (ore 16) la Germania in una manifestazione che vedrà in campo anche Danimarca, Svezia, Francia, Inghilterra e Paesi Bassi.
Per l’Italia saranno le prove generali in vista della seconda fase di qualificazione all’Europeo, che le Azzurrine disputeranno dal 3 al 9 aprile in Portogallo, in un girone che oltre alle padrone di casa comprende anche Inghilterra e Svizzera e che mette in palio un posto nella fase finale in programma a luglio in Lituania.
Per il torneo “La Nucia”, Mazzantini ha convocato 23 calciatrici, di cui 8 classe 2005 e 15 classe 2006, che si raduneranno nella serata di lunedì 19 febbraio a Roma e, dopo un allenamento sui campi del ‘Mancini Park Hotel’, partiranno nella giornata successiva alla volta di Alicante.
L’elenco delle convocate
Portieri: Viola Bartalini (Fiorentina), Emma Mustafic (Juventus)
Difensori: Azzurra Gallo (Juventus), Leda Gemmi (Milan), Elena Cristina Pizzuti (Roma), Nadine Sorelli (Milan), Martina Viesti (Roma), Paola Zanini (Roma), Carola Zannini (Ternana Women);
Centrocampiste: Beatrice Calegari (Cesena), Giada Catena (Roma), Erin Maria Patrizia Cesarini (Milan), Rebecca D’Elia (Inter), Valentina Donolato (Milan), Manuela Perselli (Sassuolo), Sofia Testa (Roma);
Attaccanti: Andrea Gaia Colombo (Como Women), Greta Bellagente (Juventus), Veronica Bernardi (Roma), Anna Longobardi (Milan), Ginevra Moretti (Juventus), Giada Pellegrino Cimò (Roma), Manuela Sciabica (Sassuolo)
Staff – Tecnico: Selena Mazzantini; Capodelegazione: Patrizia Recandio; Assistente tecnico: Mauro Girini; Preparatore atletico: Vincenzo Piermatteo; Preparatore dei portieri: Stefano Pergolizzi; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Melissa Mazzola, Andrea Serdoz; Fisioterapista: Emiliano Diaferia; Nutrizionista: Vito Flavio Valletta; Segretario: Rossana Cerruti Ferrara
TORNEO LA NUCIA 2024
Sabato 24 febbraio
Ore 12: Norvegia-ITALIA
Ore 14: Svezia-Danimarca
Ore 16: Inghilterra-Francia
Ore 19: Paesi Bassi-Germania
Martedì 27 febbraio
Ore 12: Danimarca-Paesi Bassi
Ore 14: Norvegia-Inghilterra
Ore 16: Germania-ITALIA
Ore 19: Francia-Svezia
Giacomo Venturi, coach San Marino Academy: “Contento per la gente e per le ragazze”
Il Napoli batte 2-0 il Pomigliano nel posticipo di Cercola e lo aggancia in classifica
La 17ª giornata della Serie A eBay 23/24 si chiude con la vittoria del Napoli nel derby campano con il Pomigliano. Le azzurre di Seno centrano il primo successo in questo campionato e raccolgono tre punti pesantissimi in vista della Post Season.
Al “Piccolo” di Cercola il primo squillo è di Chmielinski, che al 2’ mette subito alla prova Buhigas con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner; il portiere granata risponde presente e blocca il pallone agilmente. Le rivali rispondono con Arcangeli all’8’: punizione insidiosa dell’ex Como deviata in calcio d’angolo da Bacic. Nelle prime battute si gioca prevalentemente nella metà campo del Napoli, ma le padrone di casa crescono con il trascorrere dei minuti e poco prima della mezz’ora sbloccano il punteggio: traversone velenoso di Kobayashi dalla trequarti, stop perfetto di del Estal nell’area granata e vantaggio di Di Marino e compagne, frutto del quarto centro per la spagnola. Quattro minuti più tardi arriva il doppio vantaggio delle azzurre, siglato proprio dal loro capitano: punizione di Chmielinski dalla trequarti di sinistra e deviazione impercettibile Di Marino alle spalle di Buhigas. Primo sigillo in questa Serie A per il difensore del Napoli, che non andava a bersaglio dal 5 settembre 2020 contro il Sassuolo. La squadra di Carannante (subentrato a Caruso in settimana) prova a reagire con due giocate di Ippólito, ma l’argentina non affonda e all’intervallo il punteggio non cambia.
A inizio ripresa l’asse Chmielinski-del Estal rischia di essere letale per la retroguardia avversaria, ma Caiazzo legge bene e salva tutto. Al minuto 62 Di Giammarino prende l’iniziativa facendo partire un destro a giro, ma il pallone non si abbassa e Bacic non deve nemmeno intervenire. Un minuto dopo, sul fronte opposto, ci prova Lázaro al volo, ma Buhigas blocca in presa sicura. I cambi di Carannante non incidono sull’equilibrio del match, che continua ad essere sbilanciato a favore delle padrone di casa e all’insegna dei ritmi bassi.
Nell’ultimo terzo di gara sono infatti le azzurre a mantenersi in zona offensiva, con le solite Chmielinski, del Estal e Lázaro a caccia del tris. Nonostante il forcing, al triplice fischio il punteggio non cambia e il Napoli può festeggiare un successo che mancava dallo scorso maggio – in casa invece dal lontano febbraio 2022. In classifica i tre punti conquistati sono fondamentali per le azzurre, che a 90’ dalla fine della Regular Season agganciano proprio il Pomigliano, a +3 fino al posticipo appena concluso. Nell’ultimo turno la formazione di Carannante ospiterà il Como, mentre a quella di Seno toccherà una complicatissima trasferta in casa della Juventus.
Giulia Ferrandi, Lazio: “Il 2-2 col Genoa ci lascia tanto amaro in bocca”
La Lazio, nel secondo incontro del girone di ritorno di Serie B, esce dal campo del Genoa con un solo punto, visto che le aquilotte hanno pareggiato 2-2 contro le genoane, trovando il pari a tempo scaduto.
A fine partita è intervenuta, davanti ai microfoni di Be.Pi.Tv, la centrocampista biancoceleste Giulia Ferrandi: “Questa partita ci lascia tanto amaro in bocca. Non abbiamo mollato e questo è un buon segnale, ma abbiamo commesso tanti errori. Abbiamo trovato un Genoa molto organizzato, soprattutto in difesa. Ci è mancato il guizzo per chiuderla, ma è stata una gara indirizzata da episodi discutibili. Merito a loro, hanno sfruttato le occasioni al contrario nostro. Noi continueremo a fare ogni partita come fosse una finale, poi la classifica la guarderemo alla fine“.
Derby al Napoli, Pomigliano evanescente
Vince un Napoli pratico e concreto. Le reti di Del Estal e Di Marino decidono il derby
Sfida numero quattro nella storia delle due società campane. Tutti i precedenti in favore delle pantere con tre successi in altrettante gare. Sfide che sono state sempre avvincenti e decise nel finale con vantaggi, recuperi e sorpassi. Un vero spot per il calcio femminile. Peccato che Napoli e Pomigliano hanno sempre giocato per la salvezza e due anni fa, l’ultima giornata di campionato decretò la salvezza del Pomigliano ai danni delle partenopee; destino che sembra continuare anche in questo 2024 con le due formazioni in lotta per evitare l’ultima posizione.
Si parte subito con il Napoli in avanti. Di Marino ci prova di testa ma Buhigas blocca senza problemi (1’). Crea pericoli il Pomigliano con un calcio di punizione di Arcangeli che trova attenta Bacic (7’). La squadra di Carannante insiste e arriva alla conclusione con Di Giammarino con palla che passa non molto lontana dalla porta di Bacic (9’). Si fa vedere la squadra di Biagio Seno al 16’ con Del Estal che svetta più alta di tutte ma non carica forte e Buhigas blocca senza problemi (18’). Dalla distanza ci prova Chmielinski che trova pronti i pugni di Buhigas liberando l’area (26’). Passa in vantaggio il Napoli al 27’: cross teso di Kobayashi per Del Estal che controlla e scarica il suo destro nell’angolo più lontano. Brava la spagnola ad eludere il fuorigioco. Due minuti e la squadra di Seno raddoppia: calcio di punizione di Chmielinski, palla nella mischia con tocco finale di Di Marino che mette in rete (30’). Reagisce il Pomigliano che ci prova prima Ippolito con una incursione personale in area con l’argentina che finisce la sua corsa stretta da due avversarie, poi una conclusione da fuori area di Di Giammarino parata da Bacic (41’). Un minuto di recupero e squadre negli spogliatoi. Un primo tempo dove ancora gli errori difensivi hanno fatto la differenza per il Pomigliano.
Carannante inserisce Szymanowski al posto di Nambi cercando di creare maggiore incisività in fase offensiva. La prima occasione degna di nota della ripresa al 61’ con Di Giammarino che prova il tiro a giro ma fuori misura. Risposta azzurra al 63’ con Paloma Lazaro che calcia troppo debole e centrale. Il Napoli si limita a controllare, il Pomigliano non riesce a dare quel cambio di ritmo utile per tentare di avvicinarsi all’area avversaria. Minuto 75’ e Paloma Lazaro calcia forte un calcio di punizione dal limite fuori misura. Senza altre emozioni si arriva al 95’. Il Napoli ottiene la sua prima vittoria in campionato e per la differenza reti lascia l’ultima posizione proprio al Pomigliano. Entrambe a sei punti si giocheranno anche nella seconda fase la salvezza. Un destino comune per le due squadre campane. In casa Pomigliano si dovrà recuperare tanto dal punto di vista mentale, ma il campionato non aspetta e domenica al Liguori arriva il Como.
NAPOLI (4-3-3): Bacic, Kobayashi, Di Marino, Del Estal Mateu (82’ Corelli), Chmielinski (90’ Di Bari), Giai, Gallazzi, Bertucci (61’ Giacobbo), Lazaro Torres (90’ Mauri), Pellinghelli, Pettenuzzo. A disp.: 1 Beretta, 6 Veritti, 7 Giacobbo, Banusic, Kajzba, Gianfico. All: Seno.
POMIGLIANO (4-3-2-1): Buhigas, Apicella, Fusini, Caiazzo, Rabot (61’ Babic), Nambi (46’ Szymanowski), Ippolito, Arcangeli, Battistini (69’ Novellino), Di Giammarino (85’ Harvey), Ferrario. A disp.: Gavillet, Vingiani, Schettino, Manca, Domi. All.: Carannante.
ARBITRO: Giuseppe Mucera di Palermo.
MARCATRICI: 27’ Del Estal (NAP), 30’ Di Marino (NAP).
AMMONITE: Di Marino (NAP), Arcangeli (NAP), Apicella (POM), Paloma Lazaro (NAP).


















