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Ginevra Fiaschetti, Casolese: “Abbiamo ancora tutto nelle nostre mani. Ascoli ultima in classifica, ma partita piena di insidie!”

Photo Credit: Casolese Calcio Femminile

Termina con un pareggio per 2 a 2 la sfida in terra laziale tra Grifone Gialloverde e Casolese, che vede rimandata all’ultima giornata la matematica certezza della permanenza in Serie C senza il passaggio obbligato dai playoff. Al termine del match, la biancorossa Ginevra Fiaschetti ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Fiaschetti ha subito sottolineato il destino nelle mani del gruppo squadra, che sente la responsabilità e si carica per poter chiudere la stagione dimostrando di meritarsi un altro anno in Serie C. L’obiettivo è evitare i playout e chiudere la regular season senza farsi schiacciare dalla pressione«In questo momento della stagione siamo pienamente consapevoli di ciò che ci stiamo giocando. Avere ancora tutto nelle nostre mani è uno stimolo enorme, più che una pressione. Il gruppo sente la responsabilità, ma anche tanta voglia di dimostrare il proprio valore. Per riuscire a scendere in campo senza farci schiacciare dai pensieri, lavoriamo molto sulla concentrazione e sull’unità: pensiamo a una partita alla volta, fidandoci del lavoro fatto durante l’anno. Dare il massimo viene naturale quando c’è un obiettivo così importante davanti.»

La Casolese ha dovuto affrontare il Grifone Gialloverde in una penultima di campionato piuttosto pesante il cui risultato avrebbe potuto velocizzare le pratiche di permanenza in Serie C. Nonostante la buona gara e l’intensità nel gioco proposto dalle toscane, le romane sono riuscite comunque a portarsi a casa un punto che ha rimandato fino all’ultimo il sospiro di sollievo per le biancorosse. La compagine toscana ha qualcosa da rivedere, potrà provare a rifarsi e a centrare i tre punti proprio nell’ultima e importantissima gara: «Sapevamo di affrontare una squadra in forma e ben organizzata, quindi non siamo rimaste sorprese dal loro approccio. Hanno dimostrato solidità e qualità, come ci aspettavamo. A caldo, possiamo dire che è stata una partita intensa, combattuta, in cui ci sono stati diversi momenti chiave. Sicuramente c’è qualcosa da rivedere, ma anche aspetti positivi da cui ripartire subito, perché la stagione non è ancora finita e ogni dettaglio farà la differenza.»

Sottovalutare un’avversaria non è nei piani della Casolese, neanche se questa è l’Ascoli ultima in classifica e definitivamente condannata al ritorno in Eccellenza al prossimo anno per via della differenza reti e degli scontri diretti con la Jesina. Sarà l’orgoglio a spingere il gioco delle marchigiane, per questo dovranno essere affrontate con il giusto atteggiamento fin dal primo minuto: «Anche se affronteremo l’ultima in classifica, sappiamo benissimo che sarà una partita tutt’altro che semplice. Gare come queste nascondono sempre insidie, soprattutto contro una squadra che non ha più nulla da perdere e vorrà chiudere con orgoglio. La prepareremo con la stessa serietà e attenzione delle altre, senza sottovalutare nulla. Ci aspettiamo un avversario combattivo e dovremo essere brave a imporre il nostro gioco fin dai primi minuti.»

Un’arma in più a supporto della Casolese è stato il pubblico, sempre presente e di grande supporto, e lo sarà ancora di più proprio all’ultima della stagione: «Il supporto del nostro pubblico è stato fondamentale per tutta la stagione. Giocare in casa, sentire la loro presenza e il loro sostegno nei momenti difficili ci ha dato una spinta in più tante volte. In questo finale di stagione, ancora di più, sapere di avere loro al nostro fianco è una motivazione enorme. Vogliamo regalare loro una soddisfazione e fare di tutto per vivere insieme fino all’ultimo questo sogno.»

Si ringraziano Ginevra Fiaschetti, la Team Manager Sara Zaccardo e la Casolese Calcio Femminile per il tempo, la disponibilità e la grandissima fiducia.

Camila Uzqueda, Orobica: “Affronteremo i Playoff nel migliore dei modi”

A poche ore dalla fine del Campionato di Serie C e nonostante il girone A e il girone D abbiano già i loro vincitori, il quadro dei Playoff è ancora tutto da stabilire. Nell’ultima gara della stagione quindi, verranno definite le otto squadre che si giocheranno i due posti per la Serie B. Nelle ultime due partite l’Orobica, al momento in testa al girone B, ha racimolato solo due punti, trovando il pareggio rispettivamente con Real Vicenza e Trento.
Con i Playoff già in tasca dal 15 marzo, ha incontrato l’ostilità delle Biancorosse, a caccia di punti salvezza, e delle gialloblù che, dopo una stagione con alti e bassi, puntano almeno alla quarta piazza. Abbiamo rivolto qualche domanda a Camila Uzqueda, classe ’96, quest’anno all’Orobica con la fascia da capitano e l’obbiettivo di contribuire a riportare la squadra in Serie B.

 

Come ti sei trovata e che valutazione dai alla tua stagione? Quando sono arrivata ho trovato una bella squadra, con un obiettivo chiaro e con tanta voglia di lavorare sin dal primo giorno. La mia stagione la considero positiva, ho lavorato in una nuova posizione in campo ma ho sempre mantenuto la stessa voglia di dare una mano alla squadra. 

Tante le marcatrici in questo gruppo e nessuna attaccante che sia emersa in particolare modo, tu stessa giocando spesso in difesa hai all’attivo sei gol, quale interpretazione ne dai? Il fatto che ci siano tante marcatrici diverse per me é solo che una cosa positiva. tutte abbiamo dato un contributo per raggiungere l’obiettivo della squadra e questa é la cosa più importante. Il fatto che io stessa abbia fatto sei gol é merito delle mie compagne che hanno creduto in me e che mi hanno dato la possibilità di essere al posto giusto al momento giusto. 

L’Orobica si presenta all’ultima di campionato con la miglior difesa di tutti quattro i gironi, eppure nelle ultime due partite non è riuscita ad andare oltre al pari. Cosa servirà per affrontare i Playoff? Sicuramente come squadra ci dispiace non essere riuscite ad andare oltre il pareggio in queste ultime due partite e vincere il campionato con qualche giornata di anticipo. Sono sicura che però tutto questo ci servirà per migliorare come squadra e per affrontare i playoff nel migliore dei modi. Penso che saranno gare difficili ma non impossibili, l’importante sarà arrivare con la testa giusta.

C’è grande attesa per l’ultima partita contro il Sudtirol dove si decreterà la squadra vincitrice del girone. Si ringrazia la società dell’Orobica Calcio Femminile per la disponibilità.

Emili Deliallisi, Riccione: “Non abbiamo giocato bene, ma vogliamo chiudere al meglio nel derby contro la Reggiana”

La sconfitta del Riccione contro il Gatteo Mare è stata percepita, dalle biancazzurre, come una “lezione” da cui imparare per il futuro, poiché arrivata da novanta minuti non giocati al meglio delle possibilità del gruppo, come affermato, in esclusiva per la Redazione di Calcio Femminile Italiano, dalla giocatrice del Riccione Emili Deliallisi.

Deliallisi ha affermato in prima persona il mea culpa della squadra, che non ha saputo approcciare e gestire la partita nel migliore dei modi. Le lacune che sono venute a galla serviranno da lezione di qui al futuro: «Anche se abbiamo perso e giocato non bene, ci sono stati momenti in cui abbiamo lottato e da li dobbiamo ripartire. Abbiamo acquisito consapevolezza di ciò che è stato fatto e ciò che ci è mancato, e ripartiamo da quello. Nell’ultima partita vogliamo fare meglio e chiudere bene.»

La gara contro il Gatteo non è stata giocata dando il massimo, la squadra avrebbe potuto dare di più soprattutto dal punto di vista dell’atteggiamento sul rettangolo verde e visto il peso di una partita come quello che si trova in un derby; una conseguenza di questo malumore è il desiderio di riscatto nel match point della regular season, che chiuderà i giochi«A fine gara c’era delusione, perché sappiamo di poter dare di più. Non è stata una partita all’altezza delle nostre possibilità e soprattutto del nostro carattere, per questo motivo c’è voglia di riscattarci subito e dimostrare quelle che siamo veramente. C’era amarezza, è un derby e in quanto tale sicuramente il peso maggiore si è sentito. Dispiace molto anche per questo.»

L’ultima partita sarà un altro derby, l’avversaria sarà però la Reggiana e il terreno di gioco sarà quello biancazzurro. L’obiettivo e l’auspicio delle padrone di casa è di concludere bene il campionato«Mi aspetto una partita dura, perché un derby è sempre speciale. La Reggiana sarà tosta e noi vogliamo chiudere bene il campionato. L’ultima partita è fondamentale perché mette il punto alla stagione, ed entrambe vogliamo farlo con i 3 punti, per questo sarà sicuramente una partita ad alta intensità.»

Il film della stagione del Riccione ha avuto momenti positivi alternati a momenti negativi, ma la squadra ha sempre mantenuto una coesione di fondo che le ha consentito di arrivare alla fine con una certa consapevolezza. Dal punto di vista personale, Deliallisi deve molto alle compagne di squadra e le ringrazia per tutto il supporto; la strada, a suo parere, è quella giusta: «È stata una stagione con alti e bassi, ma tutto sommato positiva: è iniziata con delle difficoltà che per fortuna, grazie anche alla società, a Luca Gamba e allo staff, si sono pian piano estinte per permetterci di proseguire il nostro percorso nel migliore dei modi. La squadra è stata unita e coesa e questo è stato il nostro grande punto di forza. A livello personale posso dirmi soddisfatta, ho trovato più continuità, ho giocato diverse partite da titolare trovando il gol in più occasioni, sentendo anche il sostengo delle mie compagne. Ci sono tanti aspetti su cui devo migliorare e lavorare tanto, ma la strada è quella giusta.»

Si ringraziano Emili Deliallisi, la Team Manager Camilla Fuzzi e il Riccione Calcio Femminile per l’immensa gentilezza e la grande disponibilità.

Elisa Fasoli, Real Vicenza: “Ripartiamo dalla consapevolezza dei nostri mezzi, cercheremo la vittoria contro il Trento Academy”

Photo Credit: Real Vicenza Women

Il Real Vicenza si lecca le ferite dopo la sconfitta casalinga incassata da parte del Chievo Verona. Le biancorosse hanno ancora un ultimo match point decisivo per centrare la salvezza adesso, nella regular season, e a introdurlo in esclusiva per Calcio Femminile Italiano è stata la calciatrice della compagine vicentina Elisa Fasoli.

Fasoli ha innanzitutto dichiarato che le sconfitte lasciano sempre molto da cui imparare. Il gruppo biancorosso è molto giovane e può di certo trarre beneficio da questo genere di partite, perché lasciano messaggi importanti per la crescita come atlete e come persone. Da salvare assolutamente è l’atteggiamento del gruppo, che per buona parte della gara ha saputo stare in partita: «Ripartiamo dalla consapevolezza dei nostri mezzi. Siamo una squadra giovane e queste sconfitte, per quanto brucino, devono servirci da stimolo per dimostrare chi siamo realmente e il valore delle nostre qualità. Useremo come esempio l’approccio positivo avuto in gran parte della gara: dobbiamo ripartire da lì per chiudere il campionato a testa alta.»

La rete della Capitana, siglata in apertura, è stata rimontata da un ottimo Chievo Verona, capace di riportare la situazione a proprio vantaggio nella ripresa. Le sensazioni provate dal gruppo in conclusione della partita ricalcano soprattutto la seconda parte, caratterizzata dal ritorno delle avversarie e dallo sfumare dei tre punti: «A fine match abbiamo provato un forte senso di sconforto. Nel primo tempo eravamo riuscite a restare compatte e a esprimere il nostro gioco; fa male vedere come dieci minuti di disattenzione possano vanificare tutto il lavoro fatto. È una lezione dura, ma fondamentale: ci insegna che a questi livelli la concentrazione deve restare altissima per tutti i 90 minuti, senza alcuna flessione.»

Manca soltanto una partita per poter evitare i playout, il gruppo sa quale dev’essere l’approccio per potersi aggiudicare i tre punti durante l’ultima fatica della stagione: «L’atteggiamento sarà lo stesso che ci ha guidato finora, ma con una dose extra di determinazione. Scenderemo in campo con una fortissima voglia di riscatto e l’unico obiettivo di fare risultato. Sappiamo quanto pesano questi punti e ci prepareremo mentalmente per dare tutto fino all’ultimo secondo.»

La conclusione del torneo sarà in casa del Trento Academy, una delle più forti del tabellone che, malgrado abbia visto sfumare il desiderio di puntare alla Promozione, farà il massimo per portarsi a casa il risultato. Sarà, in altre parole, una partita difficile che, d’altro canto, fungerà da stimolo per tutto il gruppo«Ci aspetta una partita ostica. Il Trento Academy è una squadra ben organizzata e con individualità importanti, non a caso occupa le zone alte della classifica. Affrontare un avversario di questo valore è di per sé uno stimolo enorme: ci spingerà a scendere in campo con ancora più grinta. Il nostro obiettivo non cambia: proveremo a imporre il nostro gioco e a giocarcela a viso aperto nonostante il valore dell’avversario.»

Si ringraziano Elisa Fasoli, Camilla Tresso e il Real Vicenza Women per il tempo e la grandissima disponibilità.

Serie C: gli ultimi novanta minuti del campionato nazionale. Roma CF-Gatteo Mare in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube

Photo Credit: Federico Fenzi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Cala il sipario sul Campionato Nazionale Serie C. Domenica 26 aprile alle ore 15.30 si giocano le partite della ventiduesima e ultima giornata della stagione sportiva 2025-2026. Il match Roma CF-Gatteo Mare sarà trasmesso domenica in diretta streaming sul canale ufficiale YouTube della Lega Nazionale Dilettanti.

Le designazioni arbitrali

Girone A: Real Meda-Lesmo (El Barai di Cinisello), Moncalieri-Uri (De Dominicis di Torino), Azalee Solbiatese-Pro Sesto (Mazzone di Seregno), Angelo Baiardo-Torino FC (Zunino di Genova), Sedriano-Caronnese (Gramazio di Pavia), Women Torres-Tharros (Arru di Sassari)

Girone B: Trento Academy-Real Vicenza (Cerolini di Trento), ChievoVerona-Comunale Tavagnacco (Ambrosini di Vicenza), Pro Palazzolo-Dolomiti Bellunesi (Conserva di Seregno), Academy Calcio Pavia-Villorba Treviso (Borinelli di Saronno), Venezia 1985-Azzurra San Bartolomeo (Fregonese di San Donà del Piave), Sudtirol-Orobica Calcio Bergamo (Frara di Merano)

Girone C: Nuova Alba-Chieti (Manfucci di Città di Castello), Jesina Aurora-Origina Celtic Bhoys (Alfonsi di San Benedetto del Tronto), Montespaccato-Grifone Gialloverde (Taboga di Latina), Casolese-Ascoli (Lachi di Siena), Riccione-Reggiana (Martini di Ravenna), Roma CF-Gatteo Mare (Vitiello di Ostia),

Dirone D: Virtus Marsala-Academy Abatese (Terzo di Palermo), Pink Sport Time-Matera Città dei Sassi (Colamesta di Molfetta), Women Lecce-Cus Unical (Mariano di Lecce), Villaricca-Palermo FC (Di Iorio di Ercolano), Colleferro-Salernitana (Massaro di Ciampino)

Il Brescia Femminile riparte: c’è la Freedom

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Si torna in campo dopo la pausa, con un finale di campionato corto e concentrato: quattro partite, tutte da giocare.

La squadra si presenta all’appuntamento con un organico in crescita rispetto alle ultime settimane, grazie al recupero di alcune giocatrici che permettono di alzare il livello del lavoro e ampliare le rotazioni.

Alla vigilia della sfida contro la Freedom, il punto di mister Zenoni: “Dopo le due settimane di stop abbiamo staccato un po’ la spina, anche a livello mentale, ed era giusto così. In questa settimana abbiamo riacceso un po’ il tutto e ripreso a lavorare. Abbiamo recuperato qualche ragazza che nelle settimane scorse era fuori per infortunio: non siamo ancora al completo, ma a livello di numeri siamo messi meglio e questo ci permette di allenarci con più intensità. Alcune non sono ancora al cento per cento, ma potranno comunque darci una mano. Vogliamo chiudere bene il campionato. Le ragazze lo sanno: mancano quattro partite e l’obiettivo è fare più punti possibili da qui alla fine. Dovremo tirare fuori le ultime energie e cercare di metterle in campo. Con il rientro di qualche giocatrice avremo anche qualche soluzione in più, anche a gara in corso“.

Serie B Femminile – Lumezzane e Res Donna Roma ok negli anticipi. Domenica il Como a Trastevere: un punto e sarà Serie A

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Lumezzane sbanca Arezzo in uno dei due anticipi della quartultima giornata di Serie B Femminile e lancia la volata per il secondo posto: la squadra di Nicoletta Mazza è salita a 49 punti grazie al successo per 2-0 firmato dal gol della bulgara Yoana Stankova dopo neanche 2’ sugli sviluppi di calcio d’angolo e da quello di Serena Landa su punizione nella ripresa. Nell’altro anticipo, successo in rimonta (3-1) della Res Donna Roma sul Verona: avanti nel primo tempo grazie alla rete di Rachele Peretti, l’Hellas ha poi subito tre gol nella ripresa, due segnati da Claudia Palombi (54’ e 79’) e uno da Eleonora Ferraresi (66’).

DOMENICA Al ‘Trastevere Stadium’, il Como 1907 avrà il primo match point promozione: sul campo del Trastevere, la squadra di Selena Mazzantini ha bisogno di un punto per brindare al salto di categoria con tre giornate di anticipo. Trastevere-Como inizierà alle ore 14.30, mezzora prima delle altre quattro partite della domenica, tutte in diretta su Vivo Azzurro TV: si giocano anche Freedom-Brescia, Vicenza-Cesena, Frosinone-San Marino Academy (allo stadio ‘Benito Stirpe’) e Bologna-Venezia.

Juve, caduta locale e terzo posto fatiscente – Canzi ammette: “C’è rabbia e frustrazione, ma…”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

C’è la Roma a dare un taglio all’ultima striscia positiva bianconera: a dirlo la sconfitta rimediata dalla squadra piemontese in giornata. Tutta colpa di Giulia Dragoni, protagonista del primo ed unico vantaggio ospite.

Da una parte, quindi, rocciosa la posizione in graduatoria coperta dalle giallorosse, mentre per la rosa di Massimiliano Canzi è ancora un fatiscente terzo posto. Ed è proprio dal tecnico che arrivano parole di totale realismo in una attenta analisi post match:Oggi abbiamo giocato contro una squadra che ha dimostrato di meritare davvero di occupare la prima posizione in classifica e che ha tutto il nostro rispetto. Noi eravamo reduci da prestazioni con buoni risultati, chiaro, però, che bisogna sempre essere bravi nel continuare a farle.

Non è facile perché ogni appuntamento richiede grande impegno mentale, voglia e sacrificio, cose che non dobbiamo perdere”.

E sulla conferma tra i pali di Rusek:Non so se sarà lei a disputare tutto il rush finale di questa stagione, ma la titolarità va guadagnata con le prestazioni. È un profilo entrato in un momento di necessità perché de Jong si era fatta male, ma mi sembrava giusto continuare con lei visto il grande lavoro profuso. Abbiamo, ad ogni modo, due grandi portieri ed è meglio poter usufruire delle qualità di entrambi”.

Nella discussione in sala stampa a prendere banco è anche la questione sul goal di Capeta annullato oltre il 50’ di gioco per un presunto fallo targato Vangsgaard durante la costruzione della fase vincente: “rispetto la decisione del direttore – ha fatto sapere l’allenatore -. Ciò non ha influito sul rendimento, anche perché le ragazze hanno continuato a metterci determinazione e impegno; non c’è dubbio, però, che dobbiamo essere più bravi a concretizzare la mole di gioco che sviluppiamo”.

Ora è testa al Napoli, prossimo avversario di campionato; preoccupazione, intanto, in casa Juve per via di un infortunio rimediato da Chiara Beccari durante la gara archiviata (costato il giallo a Bergamaschi); a tal proposito, Canzi ha ammesso:Nonostante la sconfitta, si respira un ottimo clima e si lavora bene insieme. C’è rabbia e frustrazione, ma deriva dalla consapevolezza di aver giocato bene e non aver raccolto punti.

Beccari? Si parla di un trauma distorsivo al ginocchio, ma aspettiamo le valutazioni strumentali prima di esprimerci, sperando non sia nulla di grave.

Andiamo ad affrontare le partenopee con grande rispetto, consci di sfidare la squadra che è migliorata di più rispetto all’anno scorso. Ora la nostra priorità assoluta è il campionato e la qualificazione in Women’s Champions League, nella migliore posizione possibile. Alla finale di Coppa Italia e, dunque, alla rivincita contro la Roma, penseremo a tempo debito; adesso dobbiamo solo restare focalizzate sulle prossime sfide”.

Le Nerazzurre, inarrestabili, vincono a Genova. Il traguardo del secondo posto è sempre più vicino.

credit photo: Francesco Passaretta - photo agency calcio femminile italiano

Nella diciannovesima giornata di Campionato di serie A l’Inter ha giocato in trasferta contro il Genoa e ha vinto con il risultato di 2-1 contro le ragazze di mister Sebastian De La Fuente.

Le Nerazzurre sono partite subito in avanti, mostrandosi pericolose già al 2′ di gioco ma le padrone di casa si sono mostrate pronte alla reazione, per nulla intenzionate a lasciare che le ragazze di Piovani trovassero il modo per portarsi in vantaggio ed instradare la gara a proprio favore. Mentre l’Inter si è mosso, sul rettangolo verde, cercando la via del gol senza però riuscire nel suo intento nonostante i diversi tentativi, il Genoa ha approfittato degli sviluppi di un calcio d’angolo per segnare l’1-0: ad aprire le marcature è stata Georgsdottir, servita da Cuschieri.
Le Genoane, d’altronde, sono scese in campo fortemente motivate a vender cara la pelle ben consapevoli di rischiare la retrocessione, essendo ultime in classifica, e lo hanno dimostrato contro un Inter che i pronostici vedevano come assoluto vincitore del match. La squadra ospite, messa in seria difficoltà, ha accusato il colpo e ha provato a reagire creando delle occasioni da gol anche piuttosto buone che non sono riuscite a concretizzare, sia per demeriti loro che perché le ragazze del Grifone hanno dato prova di saper difendere in maniera ordinata e compatta.
Nello specifico, c’è da menzionare quanto successo al 35′: dopo il calcio d’angolo assegnato alle Nerazzurre, Di Criscio ha salvato sulla linea precedendo rapidamente Bugeja che avrebbe semplicemente dovuto spingere in porta per raggiungere il pari. Alla fine della prima frazione il Genoa si è poi reso di nuovo pericoloso anche in zona d’attacco impegnando Runarsdottir che è riuscita a salvare la situazione.
Il primo tempo (al 47′) è, dunque, terminato sull’1-0.

Nella ripresa Mister Piovani ha immediatamente scelto di effettuare i primi due cambi per una squadra a trazione offensiva facendo entrare in campo Glionna e Polli al posto di Merlo e Tomaselli. Il piglio delle nerazzurre, al ritorno sul rettangolo verde, è stato del tutto simile a quello dei primi minuti del primo tempo, con una marcia in più: la ferma intenzione di rimontare lo svantaggio. Al 52′ l’Inter ha segnato l’1-1 in una situazione che è parsa l’esatta copia (al contrario) di quanto successo nella prima frazione: Milinkovic, con un destro al volo da manuale, sugli sviluppi del corner battuto da Lina Magull ha ristabilito il pareggio mostrando una grande verità di questa stagione. L’Inter, con la sua mentalità vincente, è capace di soffrire ma anche di ritrovarsi e portare a proprio vantaggio anche una situazione intricata come quella di Genova. Questa legge non scritta è stata ribadita sei minuti dopo l’ora di gioco dalla stessa Milinkovic, sempre sugli sviluppi di angolo ma stavolta in ribattuta dopo la bella parata dell’ex Juve Forcinella.
Da questo momento in poi, le ospiti hanno gestito il gioco riuscendo anche ad inibire gli strenui tentativi genoani di rimonta. Dopo il 90′ sono stati assegnati 5 minuti di recupero dal direttore di gara che, però, non sono serviti per cambiare le sorti di una partita divertente e che ha portato l’Inter a qualificarsi, con tre giornate d’anticipo, ai preliminari di UEFA Women’s Champions League per il secondo anno consecutivo.

Giulia Dragoni fa volare la Roma: “Voto alla stagione? Non saprei, ma direi che è una Grande stagione!”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Giulia Dragoni ha riconfermato la propria letalità contro la Juventus decidendo in prima persona il big match contro le campionesse d’Italia in carica. Con il gol alle bianconere la numero 15 ha messo in cassaforte tre punti che arrivano in un momento cruciale del campionato, quello che potrebbe essere il match point finale. La calciatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni in conferenza dopo la vittoria giallorossa al “Pozzo” di Biella, raccontando le proprie impressioni sul match.

Il gol della calciatrice ha quasi archiviato la pratica “Scudetto” in casa Roma, ma resta ancora un pezzetto di stagione da giocare prima di potersi vedere definitivamente con il Tricolore al petto. Dragoni ha dunque dichiarato che la vittoria in trasferta non è stata soltanto merito suo, bensì uno sforzo corale di tutta la squadra, che ha saputo effettivamente leggere bene la partita e trarre il meglio da ogni suo singolo istante: «Non mi piace farmi i complimenti da sola, penso che sia stato merito di tutta la squadra. Veniamo da una finestra di lavoro con le Nazionali, però questa settimana si sentiva che c’era dell’energia positiva  a Roma, l’abbiamo sfruttata e siamo state brave a non mollare fino all’ultimo secondo, perché sappiamo che la Juve non smette di provare fino all’ultimo minuto. Abbiamo gestito con grande maturità i momenti e ci siamo meritate questa vittoria, ma ci mancano ancora delle partite e non stacchiamo ancora la spina.»

Se la giocatrice dovesse dare una valutazione alla stagione che sta per concludersi, troverebbe complicato riuscire a trovarne uno che possa essere quello giusto per poterlo fare. Dragoni ha infatti dichiarato che, per lei, «Dare un voto così, su due piedi, è difficile. Se dovessi darlo, dovrei tenere in considerazione tante cose. Abbiamo raggiunto la finale di Women’s Cup a inizio stagione, poi è andata com’è andata, e abbiamo raggiunto la finale di Supercoppa e adesso anche quella di Coppa Italia, siamo prime in campionato, e quindi direi che è una grande stagione. Cerchiamo di trarre tutte le cose positive per lo sprint finale», e nel rush finale le Capitoline saranno impegnate in due partite complicate contro due avversarie che proveranno a dire la loro per aggiudicarsi la salvezza. Le sconfitte contro la Juventus nelle due finali e la conquista di quella di Coppa Italia sono solo i risultati evidenti di un lavoro che nessuno, al di là delle ragazze, vede, se non sul rettangolo verde al momento di giocare.

Malgrado l’avvio di stagione complicato, Dragoni ha trovato nella propria forza di volontà e nell’appoggio delle persone attorno a lei il cuore pulsante della sua rinascita che, seppur lentamente, è riuscita a farla risalire fino a ora, al gol alla Juventus, in trasferta, nel match più difficile, pesante e importante della stagione. I ringraziamenti vanno a tutti, ma vanno anche a Giulia Dragoni stessa: «Sicuramente nella prima parte di stagione ero reduce da un infortunio che era il primo della mia carriera, e si sa che il primo è sempre tosto, poi il Mister mi ha dato continuità e posso solo ringraziarlo, anche dopo l’episodio che era successo di mio papà non era scontato che continuasse a darmi fiducia. Devo ringraziare anche tutte le compagne per non avermi mai lasciato sola, e devo ringraziare la mia forza interiore per non aver mollato quando sembrava tutto in salita. Non so dirti in cosa sono cresciuta, però tutte le compagne mi hanno aiutato e mi hanno fatto sentire importante. La fiducia è fondamentale e sono stata brava a sfruttarla.»

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