Screenshot: Women's Super League/UEFA Official YouTube Channels
Nelle ultime ore, il calciomercato della prossima Women’s Super League è stato oggetto di nuovi, interessanti rumour.
Il Manchester City, secondo quanto affermato da Megan Feringa e Cerys Jones della rubrica The Athletic sul New York Times, sarebbe ad un passo dall’acquisto di Beth Mead dall’Arsenal e di Niamh Charles dal Chelsea.
L’attaccante delle Gunners, secondo quanto riportato dalla fonte, avrebbe suscitato, già dal mese scorso, l’interesse del City al punto che, negli ultimi giorni, avrebbe già prenotato le visite mediche nel quartier generale delle neocampionesse d’Inghilterra. Mead, terminata la sua avventura di nove anni a North London, andrebbe dunque ad arricchire il già pregiato reparto offensivo del City (fresco anche del rinnovo di Bunny Shaw) costituendo, con la sua notevole esperienza, un significativo innesto per la prossima Women’s Champions League.
Anche Charles, prosegue The Athletic, avrebbe recentemente prenotato una visita medica a Manchester, nonostante il suo contratto con il Chelsea sia in scadenza l’anno prossimo. Dopo aver sofferto un lungo infortunio alla caviglia, è tornata in campo nelle ultime tre partite di campionato ed ha giocato titolare nell’ultimo match delle Lionesses, valido per le qualificazioni al prossimo Mondiale e vinto per 3-0 sull’Ucraina (con Mead autrice del terzo gol). L’arrivo di Charles alle Citizens rappresenterebbe dunque un significativo rinforzo difensivo, che colmerebbe il vuoto lasciato dalla partenza di Leila Ouhahabi.
L’Aston Villa, intanto, sarebbe sempre più vicino all’acquisto di Amalie Vangsgaard, fresca di qualificazione mondiale con la sua Danimarca e ormai in procinto di lasciare la Juventus. L’attaccante danese, nei suoi due anni in bianconero, ha portato a casa uno scudetto, una Coppa Italia, una Supercoppa e una Serie A Women’s Cup. Al Villa, con ogni probabilità, andrà a prendere il posto di Kirsty Hanson (quest’ultima, in direzione Tottenham).
Dopo la debacle di venerdì scorso contro la Spagna, martedì sera l’Inghilterra ha battuto l’Ucraina per 3-0, ma il risultato non ha avuto alcuna rilevanza, poiché la qualificazione diretta ai Mondiali femminili del 2027 non dipendeva più solo da loro. Le Lionesses, infatti, oltre a dover vincere dovevano anche sperare che l’Islanda facesse loro un favore nell’altra partita del girone sconfiggendo le Spagnole.
La Nazionale di Alexia Putellas e Aitana Bonmatì, invece, ha dimostrato la propria superiorità a Reykjavik con una schiacciante vittoria per 6-1.
Con questo risultato le due volte vincitrici consecutive degli Europei e la loro CT Sarina Wiegman giocheranno i play-off, mentre la Spagna, campione del mondo in carica, si è assicurata un posto al torneo mondiale del prossimo anno in Brasile. Entrambe le squadre hanno vinto in casa l’una contro l’altra ma mentre l’Inghilterra si è imposta per 1-0, venerdì la Spagna ha battuto le Lionesses per 4-0 salendo al primo posto del girone per differenza reti.
“La competizione in Europa è davvero alta”, ha dichiarato Wiegman intervistata nel post partita contro l’Ucraina. “Ciò che mi delude è che abbiamo vinto cinque partite, abbiamo 15 punti e siamo in un girone con i campioni del mondo, eppure non riusciamo a qualificarci. Sono soddisfatta della prestazione di stasera, ma non del risultato, che ci costringe al secondo posto. È così che vanno le cose. Ci prepareremo al meglio.”
Il destino dell’Inghilterra dipenderà dal successo nei play-off. Dovrà superare due turni di partite in casa e in trasferta contro avversari europei. La Nazionale inglese sarà testa di serie nel primo turno e affronterà una delle vincitrici dei gironi della Lega C, oppure una delle due seconde classificate della Lega C con il miglior piazzamento.
Tra i possibili avversari figurano Lituania, Kosovo, Ungheria, Grecia, Romania, Bielorussia, Croazia e Kazakistan e se supererà questa prova, le campionesse d’Europa dovranno, poi, superare un secondo turno di andata e ritorno, al termine del quale le squadre vincitrici si assicureranno un posto nella fase finale dei Mondiali.
I sorteggi per entrambi i turni di spareggio sono in programma giovedì 18 giugno, mentre le partite si disputeranno nei mesi di ottobre, novembre e dicembre. Per l’Inghilterra ciò significa avere meno tempo a disposizione per prepararsi ai Mondiali e trovarsi sotto pressione per ottenere risultati positivi già a ottobre, pena l’esclusione definitiva dalla competizione.
Le giocatrici che stanno lottando per un posto nella formazione titolare potrebbero non avere tante opportunità per mettersi in luce, anche se Wiegman ha detto che sta tenendo aperte tutte le opzioni:
“Seguiamo sempre le ragazze e discutiamo del loro rendimento: sanno quanto possono dare e perché la scelta ricadrebbe su di loro o meno“, ha detto. “Quando penso che tu sia la giocatrice migliore, ti sceglierò. È di questo che si tratta. Voglio scegliere le migliori giocatrici che ritengo in grado di competere ai massimi livelli, che tu sia una giocatrice più giovane o più esperta, per me non è una priorità. Decido, a mio parere, per il meglio”.
L’Inghilterra ha giocato un ottimo girone di qualificazione vincendo cinque delle sei partite disputate, compresa la vittoria contro la Spagna a Wembley ad aprile, segnando 13 gol, subendone solo cinque (quattro dei quali contro la Spagna) e mantenendo la porta inviolata in quattro occasioni. Qualificarsi automaticamente però non era un compito facile e l’Inghilterra è stata sorteggiata in un girone complicato con le campionesse del mondo della Spagna.
La corsa al primo posto si è decisa in base al risultato degli scontri diretti dato che l’Inghilterra alla fine è rimasta fuori perché è stata battuta pesantemente a Maiorca. Quella sconfitta umiliante – che ha mostrato il divario tra le due squadre quando la Spagna è al meglio – è stata la sua rovina.
Nella formazione titolare contro la Spagna la CT ha puntato sull’esperienza: nonostante non giocasse con l’Inghilterra da ottobre e fosse tornata in campo solo ad aprile dopo un infortunio di quattro mesi, la centrocampista Ella Toone ha avuto la meglio su Lucia Kendall e Laura Blindkilde Brown mentre Lucy Bronze del Chelsea è scesa in campo come terzino destro nonostante un infortunio subito nei giorni precedenti la partita.
Le centrocampiste si sono dimostrate troppo passive e facilmente controllabili dalla Spagna, mentre l’attacco composto da Alessia Russo, Lauren Hemp e Lauren James, solitamente esplosivo, si è rivelato inefficace.
In difesa, l’Inghilterra ha faticato a reggere il passo con la creatività e il dinamismo della Spagna e solo Esme Morgan ha impressionato in una prestazione di squadra in generale deludente.
La brutta partita dell’Inghilterra è stata sottolineata anche dal fatto che la Spagna ha offerto una delle sue migliori prestazioni di sempre a dispetto di quanto dichiarato da Wiegman questa settimana a BBC Radio 5 Live quando diceva di essere “assolutamente convinta” che l’Inghilterra potesse tenere testa alle Spagnole al suo meglio.
Wiegman è intervenuta dicendo che è una “cosa positiva” che ci sia più competizione in tutta Europa, ma ha anche ammesso che è stato difficile perdere per un margine così esiguo: “La Nations League ha portato più competizione in Europa. Penso che sia davvero positivo. Abbiamo anche notato che dobbiamo giocare contro la Spagna così tante volte.Ero entusiasta che questo girone giocasse contro l’Islanda, dato che non l’avevamo mai affrontata. È qualcosa su cui la UEFA dovrebbe riflettere, almeno. La cosa positiva è che c’è molta competizione“.
Alla domanda su cosa avesse imparato durante la fase a gironi delle qualificazioni, l’allenatrice della Nazionale inglese ha risposto: “Ho imparato molto sulle nostre risorse, sulle singole giocatrici e sulla competizione all’interno della squadra. Abbiamo molte giocatrici diverse nelle stesse posizioni che possono apportare cose diverse. Penso che ciò che vediamo anche è che c’è più competizione in Europa. Certo, manca ancora un anno ai Mondiali, quindi so bene a che punto siamo adesso, ma non so quali saranno le disponibilità dei giocatori l’anno prossimo“.
“Abbiamo sentimenti contrastanti, ovviamente. Siamo rimaste molto deluse dall’andamento della partita [contro la Spagna]”, ha dichiarato la centrocampista Georgia Stanway, autrice di uno dei tre gol di martedì insieme a Jess Carter e Beth Mead. “È molto raro ottenere 15 punti e non riuscire comunque a superare il girone. Penso che questo dimostri il nostro livello, la nostra costanza, ma sappiamo che la nostra prestazione contro la Spagna non è stata abbastanza buona“.
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Cecile Floe lascia ufficialmente il Napoli Women dopo una sola stagione di altissimo profilo giocata in Italia. La calciatrice danese, come era nell’aria da settimane, approda in Germania e precisamente al Wolfsburg. La notizia arriva dallo stesso club tedesco che tramite i propri canali ufficiali ha annunciato: “Attaccante danese in arrivo! La nazionale danese Cecilie Floe Nielsen si trasferisce dal Napoli Women al Wolfsburg, firmando un contratto fino al 30 giugno 2030. Benvenuta a Wolfsburg, Cecilie”.
La stessa calciatrice, tramite i suoi profili social ufficiali, aveva salutato poco prima il Napoli e la Serie A Women postando: “Napoli, Grazie di tutto”. L’attaccante andata in doppia cifra in stagione ha poi aggiunto sull’addio alla squadra partenopea: “Quando mi sono trasferita a Napoli e in Serie A, solo un anno fa, non avrei mai potuto immaginare, nemmeno nei miei sogni più folli, quanto incredibile potesse essere quest’anno e questa stagione. Un grande grazie al Napoli Femminile”.
La punta ormai ex Napoli Women ha quindi continuato: “Sono cresciuta tantissimo come giocatrice, ma anche come persona, perché ho avuto un allenatore e tutta la squadra che hanno creduto in me. Quindi è con un po’ di tristezza che dico addio a Napoli, perché mi hanno dato questa fantastica opportunità e per questo sono grata”.
Cecile Floe ha infine concluso il suo messaggio: “Mi mancheranno tutte le mie compagne, i nostri tifosi e Napoli come città con le persone più gentili. Forza Napoli Sempre”.
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‘Nei grandi stadi abbiamo raccontato nuove storie, abbiamo aperto una strada. Ora il percorso continua’. Si apre cosi un post social della Serie B Femminile che sottolinea l’apertura in questa stagione di diversi stadi del maschile anche al femminile, nella serie cadetta. Dal Dino Manuzzi di Cesena passando al Benito Stirpe di Frosinone e al Giuseppe Sinigaglia di Como.
A riguardo Laura Tinari, presidente della Serie B Femminile, ha rimarcato sui canali ufficiali della cadetteria: “L’apertura dei grandi stadi al settore femminile è stata una delle grandi novità di questa stagione sportiva della Serie B”.
Laura Tinari ha quindi continuato aggiungendo sul tema: “Un’opportunità per tante ragazze che si sono cimentate nel loro sport all’interno dei templi del calcio italiano. Un abbattimento di barriere culturali, simboliche, ideali”.
Il massimo dirigente della cadetteria ha poi concluso affermando: “È stata un’ulteriore sfida che la Serie B ha lanciato alle sue società e loro l’hanno saputa cogliere. Sarà sicuramente uno dei progetti che porteremo avanti anche nella prossima stagione”.
Presentiamo il centrocampista creativo Jule Brand, che ha avuto un ruolo fondamentale in competizioni di club e internazionali per Germania, Hoffenheim, Wolfsburg e OL Lionnes. Dal mostrare una notevole compostezza nel segnare gol decisivi al colpire magnificamente da lontano e assistere i compagni di squadra, Jule Brand ha colto l’occasione in più occasioni per dare il meglio per club e nazionale sui palcoscenici più importanti. L’ala tedesca versatile eccelle sia in attacco che a centrocampo, ed è nota per il suo dribbling eccezionale, la velocità e l’intelligenza tattica.
I momenti chiave di Jule Brand
• Ha segnato al debutto internazionale con la Germania a 18
anni• Medaglia di bronzo olimpica a Parigi 2024
• Inclusa nella Squadra del Torneo di EURO 2025 femminile dopo aver raggiunto le
semifinali• Finalista della Women’s Nations League 2025
• Determinante nella corsa dell’OL Lyonnes alla finale della Women’s Champions League 2025/26
Le statistiche significative di Jule Brand
• Ha segnato più gol in Women’s Champions League per tre squadre diverse (Hoffenheim, Wolfsburg e OL Lyonnes)
• Ha segnato due volte e fornito due assist durante il percorso della Germania alle semifinali della Women’s EURO 2025
• Ha fornito cinque assist nella corsa della Germania alla finale
della Women’s Nations League 2025• Ha segnato un gol decisivo nella semifinale contro l’Arsenal che ha portato OL Lyonnes alla finale della Women’s Champions League 2025/26
Cosa dicono di Jule Brand
Ralf Kellermann, Direttore del calcio femminile del Wolfsburg, dopo aver firmato Brand nel 2022: “[Lei è] non solo una delle più grandi e quindi più richieste in Germania, ma anche a livello internazionale. La sua velocità e le qualità individuali in attacco la rendono una minaccia estrema per i gol, anche a un’età così giovane.”
Fara Williams, ex internazionale inglese, dopo che OL Lyonnes ha battuto l’Arsenal raggiungendo la finale della Women’s Champions League 2025/26: “Ha colto l’occasione. È stato un periodo di riposo e lei si è unita all’OL Lyonnes solo all’inizio della stagione, quindi è andata in un nuovo club con una nuova lingua, un nuovo ambiente, una nuova cultura; il fatto che sia arrivata nel momento più importante della stagione dell’OL Lionnes e abbia segnato un gol in entrambe le partite – l’ho trovata fenomenale.”
Il Gruppo Osservatori Tecnici UEFA, dopo la Germania 2-0 contro la Polonia a Women’s EURO 2025: “Jule Brand è potente, veloce e tecnico. Ha molte abilità e oggi ha dimostrato di poter fare la differenza quando conta – ricevendo palla tra le linee, avanzando velocemente, passaggi precisi, tirando e segnando un grande gol per la sua nazionale.”
Percorso professionale: dai giardini alle finali europee
Nata a Germersheim, nella Renania-Palatinato, Brand è stata introdotta al calcio giocando in giardino con suo fratello e ha avuto il suo primo assaggio di calcio di squadra a cinque anni. Entrò nell’accademia giovanile dell’Hoffenheim a 16 anni, prosalendo di grado fino alla squadra maggiore. Prestazioni impressionanti sia per club che per la nazionale le hanno permesso di vincere il primo Golden Girl Award per la migliore calciatrice europea sotto i 21 anni nel 2022.
Carriera nei club
Hoffenheim
Dopo essere entrata nella prima squadra nel 2020, Brand è diventata titolare abituale e ha contribuito alla qualificazione dell’Hoffenheim per la fase a gironi della Women’s Champions League 2021/22. La sua squadra sfiorò il posto nei quarti di finale e Brand fu nominata Giocatrice della Partita nella vittoria per 4-1 contro l’Arsenal, segnando il gol d’apertura.
Jule Brand (a sinistra) festeggia l’apertura delle marcature contro l’Arsenal nella fase a gironi della Women’s Champions League 2021/22UEFA tramite Getty Images
Le prestazioni della ragazza durante i suoi due anni all’Hoffenheim le valsero ampi elogi, una convocazione nella nazionale maggiore tedesca e un trasferimento alla Wolfsburg, vincitrice due volte della Women’s Champions League.
Wolfsburg
Brand è arrivato al Wolfsburg a 19 anni nel 2022 e ha vinto due trofei DFB-Pokal Frauen consecutivi nel 2022/23 e 2023/24, segnando contro il Bayern nella finale del 2024. Ha contribuito al percorso del Wolfsburg fino alla finale della Women’s Champions League 2022/23, disputando dieci presenze, segnando un gol e fornendo due assist durante la stagione.
Jule Brand in allenamento alla vigilia della sconfitta per 3-2 del Wolfsburg contro il Barcellona nella finale della Women’s Champions League 2022/23UEFA tramite Getty Images
OL Lyonnes
Dopo tre stagioni con il Wolfsburg, Brand si è trasferito all’otto volte campione d’Europa OL Lyonnes nell’estate 2025.
Ha avuto un impatto immediato sia a livello nazionale che europeo, giocando un ruolo fondamentale nella vittoria della Prima Divisione Femminile francese e nel raggiungimento della finale della Women’s Champions League 2025/26 nella sua prima stagione.
Durante la fase imbattuta della OL Lyonnes, concluse un passaggio ben costruito contro il St. Pölten, il che significava che aveva segnato per tre club diversi nella Women’s Champions League prima di compiere 23 anni.
Le prestazioni più brillanti dell’internazionale tedesco sono arrivate nella semifinale della OL Lyonnes contro il detentore del titolo Arsenal, quando Brand ha segnato in entrambe le partite di un trionfo per 4-3 in aggegate. La partita era in parità sul 3-3 nel finale del ritorno quando Brand ha ricevuto un passaggio elevato in area da Melchie Dumornay, ha mostrato un controllo sublime per abbassare il pallone con il piede destro prima di inserire da un angolo stretto con il sinistro per portare la sua squadra in finale. Brand ha iniziato la finale, che OL Lyonnes ha perso 4-0 contro il Barcellona, e ha registrato tre gol e tre assist durante la stagione, che si è conclusa con la sua seconda medaglia da seconda classificata in Women’s Champions League.
Scena internazionale con la Germania
Brand ha rappresentato la Germania a livello giovanile, vincendo il Campionato europeo UEFA femminile Under 17 2019 prima di ricevere la sua prima convocazione senior a 18 anni nell’aprile 2021. Ha fatto notizia al suo debutto entrando dalla panchina nel secondo tempo di un’amichevole contro l’Australia, segnando entro tre minuti e fornendo un altro assist poco dopo.
EURO femminile 2022
Brand ha partecipato al suo primo torneo internazionale senior a 19 anni, giocando tutte e sei le partite mentre la Germania raggiungeva la finale, dove ha perso 2-1 ai tempi supplementari contro l’Inghilterra ospitante.
Giochi Olimpici di Parigi 2024
Brand ha conquistato una medaglia di bronzo olimpica con la Germania, segnando nella vittoria per 3-0 nella fase a gironi contro l’Australia e partecipando alla vittoria per 1-0 per la medaglia di bronzo contro la Spagna lungo il percorso.
EURO femminile 2025
Brand è stata inserita nella Squadra del Torneo per la Women’s EURO 2025 per le sue prestazioni nella corsa della Germania alle semifinali in Svizzera. Il suo tiro da lontano contro la Polonia nella fase a gironi è stato secondo nella classifica Goal of the Tournament di EURO 2025 femminile, e ha chiuso il torneo con due gol e due assist.
Women’s Nations League 2025
Brand ha iniziato entrambe le partite della finale della Women’s Nations League 2025, quando la Germania si è classificata seconda dietro la Spagna.
Cosa potresti non sapere su Jule Brand
È stata ispirata dalla centrocampista tedesca Sara Däbritz durante la sua crescita e, dopo aver visto il suo idolo in televisione, ha continuato a giocare al suo fianco nella nazionale. Il brand ha una passione per la moda e ama sperimentare stili diversi.
Cosa dice Jule Brand
“Quando mi chiedevano cosa volevo diventare da grande, rispondevo sempre calciatore professionista. È sempre stato ciò che ho sognato da bambino. Col tempo ho davvero iniziato a crederci.” “Sentire l’inno, sia in campo che a bordo campo, e rendermi conto che in quel momento stai effettivamente giocando per il tuo paese mi fa venire i brividi.”
Sul partecipare alla Women’s Champions League: “Era un sogno per me giocare in Champions League un giorno, e quando sento l’inno, mi ricorda: ‘Ok, è successo davvero, ora concentrati e dai tutto’.”
Sulla firma per la OL Lyonnes nel 2025: “Ricordo che il primo giorno ero molto nervoso; vedere tutti i grandi nomi, ragazze a cui guardavo molto da giovane, è stato motivante e mi ha spinto.”
Sulla mentalità vincente della OL Lyonnes: “C’è una mentalità e una fame di dare davvero tutto in ogni allenamento e in ogni partita, il che è davvero speciale e imparo da questo.”
Dopo aver segnato per l’OL Lionnes contro il St. Pölten nella fase di campionato 2025/26: “Sono molto felice di aver segnato il mio primo gol indossando la maglia dell’OL Lyonnes. È stata una sensazione incredibile trovare la rete, e spero di continuare ad andare avanti e ad aiutare la squadra.”
“Allezlesblues!”: ora più che mai lo slogan perfetto per la Nazionalefrancese, reduce da una vittoria per 1-0 sulla Repubblica d’Irlanda. Un risultato largo? No, eppure quest’ultimo è bastato a consegnare alla formazione di Laurent Bonadei il pass per il prossimo mondiale. Brasile 2027 è, quindi, realtà, per il collettivo transalpino che, per tutta la durata della fase a gironi, ha rimarcato il proprio potenziale, evitando il sorpasso in 6 gare su 6.
La strada in ottica mondiale sembrava ormai spianata e gli ultimi due verdetti di cui è stato protagonista non hanno lasciato spazio a dubbi: di grande significato, infatti, il netto 2-0 sulla Polonia dello scorso venerdì, completato dall’opera vincente del martedì archiviato. Tali prestazioni devono tanto a Melvine Malard, a segno già nella prima occasione mondiale con una doppietta personale; suo anche il recente goal che ha fatto da pass per la competizione internazionale. Per l’attaccante del Manchester United un percorso prolifico e di grande natura tecnica che testimonia la sua indispensabilità all’interno del contesto Bleus.
L’équipe si aggiunge alle già qualificate Spagna, Germania e Danimarca, mentre per le novità sulle ulteriori Nazionali che potranno prendere parte al torneo si dovrà ancora attendere l’autunno: importanti, infatti, saranno gli scenari play-off che decreteranno le ulteriori realtà partecipanti.
Intanto non sono mancate le paroled’orgoglio della realizzatrice della serata che, a France 4, ha fatto sapere: “inutile dire che sono veramente orgogliosa di rappresentare questo paese e della qualificazione. È stata dura, ma sono molto felice del lavoro fatto dalla squadra, questo risultato era fondamentale. Il mio gol? A me piace agganciare i palloni cosiddetti volanti, ci ho provato e… ha funzionato! Pazzesco!
Da attaccante il mio ruolo è quello di puntare la porta il più possibile, dare il massimo, poi, è sempre necessario. Ora non ci resta che aspettare il prossimo anno!”.
Dal 2011 in poi la Nazionale francese ha sempre ottenuto la qualificazione: la storia racconta di un quarto posto nell’anno descritto, con lo stop ai quarti di finale nel 2015, 2019 e 2023. Che possa valere il pensiero riscatto?
“Se il calcio italiano perde valore, lo perde tutto il sistema, compresa la Serie A. Nessuna componente, da sola, può rilanciare il movimento. Serve un grande patto, capace di mettere al centro una visione comune. È questa la sfida più importante: ricostruire unità, responsabilità e credibilità attorno a un progetto condiviso. E sono convinto che stavolta si possa veramente lavorare insieme”. Così Umberto Calcagno, Presidente dell’Associazione italiana Calciatori, in un’intervista a Il Foglio
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“Abbiamo individuato in lui”– dichiara sull’appoggio a Giovanni Malagò – “una persona esterna al nostro mondo, capace di portare qualcosa di nuovo. E poi ha un’esperienza internazionale unica nello sport italiano”.
Prosegue poi parlando di quello che è mancato questi anni: “Non siamo riusciti ad avere un progetto tecnico-sportivo condiviso. Ognuno ha puntato il dito contro qualcun altro e così abbiamo perso competitività sia con i club sia con la Nazionale. Abbiamo smesso di valorizzare la filiera. Quando giocavo io, a metà anni ’90, il mercato della Serie C valeva circa 120 miliardi di lire. Oggi siamo a numeri completamente diversi. Eppure in Serie B e Lega Pro ci sono ancora ragazzi che potrebbero crescere e arrivare in alto”.
Calcagno si sofferma quindi sulla questione stadi: “Speriamo che l’Italia organizzi l’Europeo e che nascano nuovi grandi stadi. Ma servono soprattutto impianti medio-piccoli, stadi di quartiere, campi multifunzionali. La Spagna, post 1992, è ripartita dai campi di quartiere. Noi oggi non abbiamo strutture sufficienti nemmeno per il calcio femminile o per le seconde squadre”.
Infine sottolinea sulla formazione dei giovani: “Tutto quello che non impari tra i 5 e i 12 anni poi fai fatica a recuperarlo. Se a un bambino di dieci anni dici solo “passa la palla” e lo rimproveri per un dribbling, rischi di tarpare le ali al talento. Noi siamo cresciuti in uno sport destrutturato, nel calcio di strada. Quel mondo non tornerà, ma dobbiamo sostituirlo aumentando le ore di sport e allenatori formati”.
Calcagno conclude che per rilanciare il sistema calcio “non ci servono bandierine. Serve la garanzia che tutte le componenti facciano parte del progetto. Nel settore femminile abbiamo fatto sistema, la nazionale e i club sono cresciuti assieme dal 2018 e i risultati si vedono e possiamo crescere ancora”.
Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Torna il grande calcio internazionale giovanile con la terza edizione del “Torneo Internazionale di Terni – Città di San Valentino”, Memorial Ernesto Bronzetti-Claudio Tobia. Una manifestazione in costante crescita che da quest’anno vede anche la collaborazione della Ternana Women. La manifestazione è organizzata dal Comune di Terni in collaborazione con la Ternana Women e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni. Il torneo gode inoltre del patrocinio di CONI, Provincia di Terni, Sport e Salute, Comitato Italiano Paralimpico Regione Umbria e del Comitato Nazionale Italiano Fair Play. La novità più importante di questa edizione riguarda l’ampliamento dello spazio dedicato al calcio femminile. Mercoledì 17 giugno andrà infatti in scena il triangolare Under 15 che vedrà protagoniste Ternana Women, Lazio e Roma, tre realtà di primo piano del panorama calcistico giovanile nazionale.
La presentazione ufficiale del torneo si è svolta nella Sala Consiliare di Palazzo Spada alla presenza, tra gli altri, del vicesindaco con delega allo Sport Paolo Tagliavento e del Direttore Generale e Sportivo della Ternana Women Isabella Cardone. “Da vicesindaco e assessore allo sport del Comune di Terni sono orgoglioso di presentare un’iniziativa che l’Amministrazione Comunale ha fortemente voluto e organizzato con grande sforzo da parte degli uffici dello sport che mi onoro di rappresentare con l’obiettivo di promuovere lo sport, valorizzare la nostra città e rendere omaggio a due figure che hanno lasciato un ricordo indelebile nella storia sportiva di Terni. Il Memorial è dedicato a due persone che hanno rappresentato al meglio i valori dello sport e contribuito a far crescere il nome di Terni a livello nazionale e internazionale – il commento del vicesindaco e assessore allo Sport Paolo Tagliavento –. Ricordare queste due figure attraverso una manifestazione sportiva significa mantenere vivi i valori che hanno incarnato: passione, impegno, serietà, spirito di sacrificio e amore per il proprio territorio. Questo è un torneo che cresce anno dopo anno e i numeri lo dimostrano. Nella prima edizione hanno partecipato sei squadre, nella seconda nove con l’importante inserimento del calcio femminile. Oggi siamo arrivati a undici squadre nel maschile e tre nel femminile, per un totale di oltre 500 persone presenti in città durante la manifestazione. Una crescita costante che testimonia la bontà del progetto, l’apprezzamento delle società sportive, la capacità del Comune di Terni di proporre eventi di qualità che guardano al futuro e ai giovani. Un grazie alla Fondazione Carit che ha sostenuto concretamente l’organizzazione dell’evento con il proprio contributo economico e a Sport e Salute che ha affiancato il Comune in questo importante progetto dedicato alla promozione dello sport e dei suoi valori. Un sentito ringraziamento va alle società partecipanti e ai loro presidenti. La loro presenza rappresenta il vero patrimonio del torneo e contribuisce a rendere questo appuntamento sempre più importante nel panorama sportivo, cittadino e regionale. Un grazie anche alle società che hanno messo a disposizione i loro impianti sportivi dimostrando grande disponibilità e spirito di collaborazione. Ed è proprio grazie a questa sinergia che si costruisce una rete sportiva forte e capace di offrire opportunità a tutti i nostri giovani”.
Per Isabella Cardone, Direttore Generale della Ternana Women quello alle porte: “E’ un torneo capace di portare a Terni club prestigiosi. Per la nostra città rappresenta un viaggio nella propria memoria sportiva. Mi piacerebbe che il ricordo di Bronzetti e Tobia in questo periodo sia di buon auspicio per ricalcare la storica rinascita rossoverde della stagione 88-89. L’inaugurazione è in programma l’11 giugno. E proprio l’11 giugno del 1989 tutti mi raccontano essere stato un giorno indimenticabile per i tifosi rossoverdi. Spero possa essere di buon auspicio anche per il mio lavoro, nel tentativo di seguire la visione strategica e innovativa di Bronzetti e Tobia. Un calcio fatto di sogni, coraggio, competenza e passione pura. Dobbiamo trasmettere questo ai nostri ragazzi e alle nostre ragazze che scenderanno in campo. Bronzetti e Tobia amavano i giovani, si circondavano della loro energia e insegnavano loro che con la passione, il lavoro, il rispetto si può arrivare ovunque.”
Lo sport è promozione di buone pratiche oltre che di benessere come confermato da Giulia Brizi coordinatore regionale Sport e Salute: “Qualche settimana fa abbiamo presentato uno studio che dimostra come ogni euro investito nell’attività sportiva generi 2,24 euro di benefici in termini di riduzione dei costi sanitari nazionali. Investire nei giovani attraverso lo sport significa investire nel futuro sociale e umano del nostro Paese”. Sport ma anche economia e promozione del territorio. A sottolinearlo il vice presidente della Provincia di Terni, Francesco Maria Ferranti“Questi tornei hanno un valore importante perché uniscono dimensione internazionale, promozione dell’attività sportiva e valorizzazione del territorio. La presenza di club prestigiosi come il Real Madrid rappresenta un’opportunità significativa anche dal punto di vista turistico e promozionale”.
Un grazie a Marco Schenardi per l’impegno profuso sin dalla prima edizione è stato fatto anche dal consigliere regionale Francesco Filipponi che ha poi voluto evidenziare un aspetto della conferenza stampa: “Ero presente anche lo scorso anno e vedere oggi una partecipazione ancora più ampia dimostra quanto questa manifestazione stia crescendo rapidamente”. Alla conferenza sono intervenuti anche il presidente della Sezione AIA di Terni Alberto Tatangelo, il presidente del Football Campitello CristianoCastellani, il presidente della Terni FC Academy AntonioCardona, oltre ai vice presidenti dell’Olympia Thyrus GiampieroMicciani e della Narnese PatrizioSolfaroli.
Saranno undici le squadre protagoniste del Torneo Internazionale Maschile Under 14, in programma dall’11 al 14 giugno, suddivise in quattro gironi: Girone A: Real Madrid, Lazio, Olympia Thyrus Girone B: Roma, Inter, Narnese Girone C: Bologna, Terni FC Academy Girone D: Napoli, Perugia, Football Campitello
Le gare, tutte ad ingresso libero, si disputeranno sui campi “Renato Perona” di via Sabotino, “Orlando Strinati” di via Vulcano e “Mario Cicioni” di Campitello. Mercoledì 17 invece spazio al calcio femminile con il triangolare tra TernanaWomen, Roma e Lazio: “Il nostro auspicio è che questa manifestazione possa crescere anno dopo anno fino a diventare un punto di riferimento non soltanto a livello nazionale, ma anche internazionale. Tornei come questo – commenta Lorenzo Vergani, Responsabile Settore Giovanile Ternana Women – rappresentano un’occasione preziosa di confronto e crescita sotto il profilo tecnico, umano e culturale. Ci auguriamo che tutte le ragazze e tutti i ragazzi che scenderanno in campo possano vivere un’esperienza significativa e che, tra qualche anno, possano ricordare con orgoglio di aver preso parte al Memorial Bronzetti-Tobia”. Infine, altra novità di questa terza edizione del “Torneo Internazionale di Terni – Città di San Valentino”, Memorial Ernesto Bronzetti-Claudio Tobia è la possibilità di seguire in tempo reale le partite attraverso il sito dedicato.
Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio
Presso la Sala del Consiglio del Comune di Cervia sono state presentate le finali dei Campionati SGS, in programma dall’11 al 30 giugno. Dopo cinque anni, l’evento torna in Emilia-Romagna, raccogliendo il testimone della passata stagione andata in scena nel Lazio. L’atto conclusivo dei campionati giovanili è l’evento di punta dell’SGS della FIGC e un momento in cui il talento dei giovani calciatori e calciatrici si unisce ai valori dello sport. Il presidente del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Tisci, ha sottolineato: “Le finali rappresentano il punto più alto di un percorso fatto di crescita, passione e valori. Portarle in Emilia-Romagna, terra di grande tradizione sportiva e accoglienza, significa offrire ai nostri ragazzi e ragazze un contesto ideale dove vivere un’esperienza che va oltre il risultato. Saranno giorni di calcio, ma soprattutto di formazione, condivisione e rispetto: i principi che il Settore Giovanile e Scolastico promuove ogni giorno. Ringrazio le istituzioni locali, a partire dal Comune di Cervia, per l’ospitalità e la collaborazione nell’organizzazione di un evento che celebra il futuro del nostro calcio”.
Alla conferenza stampa hanno preso parte anche il segretario nazionale del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Di Gioia, che ha aggiunto: “Le finali sono il punto di arrivo di un percorso lungo e articolato, fatto di impegno e relazioni quotidiane con i settori giovanili professionistici e del territorio, coniugando la dimensione di base e dilettantistica con quella di vertice. Vogliamo valorizzare quella che è una infrastruttura educativa unica e offrire ai nostri ragazzi un’esperienza indimenticabile che li accompagni non solo nel loro percorso sportivo, nel segno dei valori che il Settore Giovanile e Scolastico promuove ogni giorno. Perché il futuro del calcio non nasce per caso, si costruisce ogni settimana, su quei campi dove più del risultato conta la crescita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze”, e il commissario straordinario del Comune di Cervia, Michele Formiglio che ha evidenziato:
“Siamo orgogliosi di ospitare a Cervia le finali dei Campionati SGS. Lo sport deve essere capace di trasmettere valori fondamentali come collaborazione, rispetto, spirito di squadra. I campi dove si pratica lo sport devono essere ambienti di crescita dove si impara a superare le difficoltà e a rispettare oltre alle regole, anche le persone. Lo sport rappresenta un potente strumento di partecipazione e integrazione, si pensi alle numerose associazioni sportive presenti in ogni città e in ogni paese e che rendono viva e pulsante la vita delle comunità, con iniziative, gare, competizioni e importanti momenti di aggregazione. Siamo convinti che lo sport sia indispensabile per la socializzazione e contribuisca all’educazione civica e democratica dei cittadini. Ecco perché è importante che l’attività sportiva sia pulita, sana e i luoghi in cui si pratica siano riferimenti certi e sicuri. Siamo convinti che attraverso lo sport si affermi il senso del rispetto per l’essere umano, l’educazione alla socialità, la cultura dell’altruismo e sia i maestri, gli allievi e tutti coloro che si impegnano in questo ambito, abbiano anche il compito morale di farsi portatori di questi valori. Investire nello sport significa formare le coscienze di giovani e cittadini, significa investire in un futuro migliore”.
Tra i momenti più attesi, l’intervento del segretario generale della FIGC, Marco Brunelli, che ha evidenziato il valore strategico delle finali per il movimento calcistico giovanile italiano: “Questo evento rappresenta uno dei momenti più significativi dell’attività federale, perché racchiude in sé il senso più autentico del nostro movimento: la crescita dei giovani attraverso lo sport. In Emilia-Romagna troveranno un’organizzazione di alto livello e un territorio capace di valorizzare al meglio questo evento. Sarà un’occasione per celebrare il lavoro quotidiano delle società, degli atleti, delle famiglie e di tutti coloro che contribuiscono allo sviluppo del calcio giovanile, guardando al futuro con fiducia e responsabilità”.
Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale e l’assessora regionale allo Sport e Turismo Roberta Frisoni hanno infine aggiunto: “Siamo orgogliosi di ospitare a Cervia le finali nazionali dei campionati giovanili della FIGC, un appuntamento che per tre settimane porta in Emilia-Romagna uno dei momenti più importanti della stagione del calcio giovanile italiano e che vedrà arrivare in Romagna squadre da tutta Italia, con atlete e atleti impegnati in competizioni che assegnano i titoli nazionali e rappresentano un passaggio vero nei percorsi sportivi, dal professionismo al dilettantismo fino ai campionati femminili. È qui che si misura la qualità del lavoro costruito dalle società e dai settori giovanili, in un confronto competitivo di alto livello, ma è anche qui che si vede la capacità del nostro territorio di reggere un’organizzazione complessa: in questa occasione Cervia è il punto di riferimento di una rete che coinvolge più comuni, con impianti, competenze e strutture che consentono di sostenere un programma diffuso e articolato e, allo stesso tempo, di accogliere per più settimane squadre, staff e accompagnatori. Un lavoro di squadra che conferma la capacità dell’Emilia-Romagna di sostenere eventi complessi e diffusi, con standard organizzativi adeguati a manifestazioni di rilievo nazionale e con un sistema di accoglienza all’altezza della sfida”.
Un evento che abbraccia l’intero territorio romagnolo, poiché le gare si disputeranno a Bellaria-Igea Marina, Cesena, Forlì, Milano Marittima, Rimini e Santarcangelo di Romagna, che per quasi tre settimane diventeranno il cuore pulsante del calcio giovanile italiano.
I Campionati SGS della FIGC, inoltre, rappresentano una macchina organizzativa imponente, poiché coinvolgono circa 5.000 atleti e danno vita a migliaia di partite durante tutto l’arco della stagione, dall’Under 18 all’Under 15, maschili e femminili, articolate tra club professionistici, dilettantistici e futsal. Questi campionati costituiscono il vero laboratorio del calcio italiano, dove si formano prima ancora delle calciatrici e dei calciatori del futuro le persone: ragazze e ragazzi che apprendono il valore del sacrificio, della disciplina, del rispetto e dell’appartenenza. Ogni partita, ogni allenamento e ogni finale diventa un tassello di un percorso educativo e sportivo che accompagna la crescita tecnica e umana. Su questi campi si costruisce identità, si forgiano caratteri e si alimentano sogni. È qui che il talento viene scoperto, coltivato e messo alla prova, ma anche dove si impara a cadere e a rialzarsi. Il calcio del domani nasce proprio in questi spazi: una fucina che, stagione dopo stagione, continua a plasmare il futuro del movimento calcistico italiano, rappresentando un patrimonio prezioso per tutto il sistema.
FINALI FEMMINILI CAMPIONATI SGS
sabato 27 giugno Ore17.30: Finale Campionato Nazionale Under 17 Femminile, Milano Marittima
lunedì 29 giugno Ore17.30: Finale Campionato Nazionale Under 15 Femminile, Milano Marittima
Islanda-Spagna
Aitana Bonmatì e Vicky Lopez - Credit Photo: RFEF
La Spagna si è qualificata per il Mondiale 2027 in Brasile che si svolgerà dal 24 giugno al 25 luglio 2026. Per riuscirci la Spagna ha dovuto vincere contro l’Inghilterra e lo ha fatto per 4-0 con i goal di Patri Guijarro, la doppietta di Alexia Putellas e la firma di Claudia Pina. Con la differenza reti a favore negli scontri diretti e in generale, la Spagna ha poi dominato in Islanda vincendo 6-1 con il festival del goal a cui hanno partecipato Vicky Lopez con due reti, Edna Imade, Salma Paralluelo, Claudia Pina e Aitana Bonmatì, tornata al goal con la Roja.
Ecco le interviste svolte dai microfoni della RFEF a Sonia Bermúdez, Aitana Bonmatí, Vicky López e Edna Imade.
L’allenatrice afferma che “Siamo molto felici. Nel sorteggio sapevamo che sarebbe stato un gruppo complicato, soprattutto l’Inghilterra, campionessa d’Europa in carica. Abbiamo analizzato ogni partito nel dettaglio e dando importanza a tutto. La squadra nelle ultime due partite ha fatto un grande passo in avanti. Tutte hanno dato il massimo. Abbiamo grandi talenti, ora possiamo godercelo. Da settembre penseremo nel Mondiale in Brasile. La mentalità delle calciatrici non le fa accontentare, né le fa stancare di vincere, né di arrendersi mai“.
Anche Aitana Bonmatí commenta che “La squadra ha fatto una grande stagione. L’ho vissuta da lontano e sono molto contenta di potermi godere queste ultime due partite e segnare dopo un infortunio grave. Sono contenta di poter partecipare ad un altro Mondiale, stare con questa squadra e avere un’altra sfida davanti.” Vicky López, best player della sfida contro l’Islanda afferma che: “Siamo molto contente. Abbiamo raggiunto l’obiettivo che avevamo. Un mese fa le cose erano complicate e abbiamo rimontato, questo dice molto della squadra che siamo. Alla Spagna non la puoi dare per spacciata e abbiamo ottenuto il pass per il Mondiale. Ora dobbiamo recuperare le energie per far sì che la prossima stagione sia ancora migliore e sono molto contenta perchè era la mia prima qualificazione per un Mondiale con la Nazionale maggiore.“
Edna Imade, infine dichiara: “Sono molto contenta di queste prime convocazioni e di aiutare la squadra. Abbiamo appena raggiunto qualcosa che per me era impossibile un anno fa. E’ stata una fase di qualificazione complicata per la sconfitta di Wembley ma ci siamo riprese e abbiamo rimontato. Ci siamo qualificate, siamo contentissime per questo motivo“.
Seguiremo per voi tutto il Mondiale della Spagna su Calcio Femminile Italiano.