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Letizia Millocca, Ascoli: “La testa della squadra è cambiata nelle ultime partite. Obiettivo? Restare in Serie C”

Photo Credit: Ascoli Calcio Femminile

L’Ascoli, con il punto conquistato contro la Jesina, è riuscito a salire a due lunghezze in classifica nel Girone C di Serie C femminile. Letizia Millocca, una delle attaccanti bianconere, ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano, a cui ha raccontato la propria esperienza con la maglia marchigiana e quanto conti per lei questo sport.

Millocca ha iniziato a giocare insieme ai maschi, fino ai 17 anni, quando ha dato inizio alla propria carriera con sole ragazze indossando i colori della Roma CF, per poi passare al Grifone Gialloverde e indossare, in un momento successivo, la casacca del Montespaccato. Roma, oltre a essere la città che le ha dato l’opportunità di praticare questo sport, l’ha anche portata alla decisione difficile di lasciarla per trovare spazio, continuità, puntando a migliorarsi: «Fino a 16 anni giocavo a calcetto nella Parrocchia di Roma Monteverde con i maschi, a 17 anni inizio con la Primavera della Roma Calcio Femminile, sto lì due anni, poi vado al Grifone Gialloverde e resto due anni, poi in Serie C per sei mesi nella Roma Calcio Femminile e poi gli altri sei mesi al Montespaccato. A Roma ho passato un momento molto difficile, non mi trovavo bene, c’era tanta concorrenza, lo scorso anno non ho avuto molto spazio e quindi ho chiesto al mio procuratore di trovare altre squadre fuori Roma. Ho scelto Ascoli come mia prima esperienza fuori casa sia perché mi consentiva di restare vicina a Roma sia per la bella storia del Club. Le esperienze precedenti mi hanno aiutato molto per rafforzare il mio carattere, per essere più aggressiva e dinamica. E poi continuando a giocare in Serie C sento che sto migliorando ancora», quando un percorso comincia e si vedono progressi si è portate ad accrescere la fiducia in se stesse e a continuare sulla strada giusta.

L’attaccante è stata contattata da Mister Giacomo Renga, deciso ad aggiungerla nel proprio organico di giovanissimi giocatrici con il sogno di giocare a calcio anche in futuro: «Inizialmente mi ha contattata Mister Renga, voleva conoscere la mia storia anche se era già convinto di prendermi. Sono venuta ad Ascoli perché il progetto mi convinceva, all’inizio come squadra abbiamo avuto tante difficoltà, ora va meglio, è cambiata la testa ultimamente. Ho parlato con tante mie compagne, ho dato loro tanto supporto, ho alle spalle molte partite andate male – ho anche rischiato la retrocessione – quindi ho esperienza anche in queste situazioni. Appena sono arrivata mi sono trovata subito bene, sono molto timida e riservata, ma tutte mi hanno dimostrato di volermi far integrare in squadra, qui ho trovato quella serenità che mi era mancata in passato, sto migliorando anche grazie alle mie compagne, che mi rispettano anche per la storia che ho alle spalle e all’inizio mi hanno spronata a svegliarmi un po’ di più dato che appena arrivata ero un po’ giù di morale», il progetto la convinceva, il gruppo l’ha subito accolta come un membro della famiglia e l’ha anche portata a ritrovare la grinta che, forse, si era un po’ persa.

L’aria che si respira in casa Ascoli ha tutte le caratteristiche di un ambiente sereno, sano e giusto per crescere in cui si lavora sodo agli ordini di un tecnico che crede in ognuna delle ragazze a propria disposizione, lasciando grande spazio all’empatia: «All’Ascoli mi sono subito sentita a casa, sono stata accolta molto bene da Staff e compagne di squadra. Anche con la città e gli abitanti mi sono trovata a mio agio. Ho molta esperienza rispetto alle mie compagne attuali, ho fatto tanta serie C e due campionati Primavera. Pian piano stiamo facendo un ottimo lavoro, abbiamo un grande allenatore – mai avuto uno così bravo -. Sono una ragazza molto emotiva e il Mister mi supporta molto. Sono molto orgogliosa delle mie compagne di squadra più piccole che stanno facendo un bel percorso.»

«La Serie C è aggressività, tattica e crescita. Negli anni è un campionato che sta migliorando sempre di più. La C è un trampolino di lancio per andare altrove, poi dipende dalle qualità di ognuna, tante ragazze non ce la fanno, ho delle compagne che hanno smesso o sono scese di categoria», la calciatrice ha riassunto quelle che sono le caratteristiche della Serie C, in primis una grandissima occasione per trovare il pass per valorizzare le proprie qualità e andare altrove.

Millocca, che è stata tra le protagoniste del match contro la Jesina, ha segnato la sua prima tripletta contro l’altra squadra marchigiana del girone, e ha anche ritrovato una squadra capace di crederci fino all’ultimo secondo, trascinata dalla Capitana Nepi: «In verità sono più trequartista. Con la Jesina ho segnato la mia prima tripletta, ero felicissima e grata alle mie compagne, che mi spronano a calciare, a fine partita mi hanno fatto i complimenti, da quella partita ci siamo svegliate. Va dato merito anche alla Capitana Nepi, all’inizio erano tutte scoraggiate per i risultati che non arrivavano, ma è durato poco, abbiamo iniziato a crederci, per prima la nostra Capitana.»

Il periodo difficile di Millocca sembra terminato, la giocatrice ha difatti affermato di sentirsi più sicura e di poter coltivare ancora il proprio sogno nel cassetto, che ha a che vedere con questo sport: «L’obiettivo personale, anzi il sogno, è diventare qualcuno nel calcio, magari giocare in Serie A o all’estero. Gioco da quando avevo 4-5 anni, ho sempre avuto questo sogno. A livello di squadra l’obiettivo è restare in C per poter riprovare a fare molto meglio, ci crediamo. Devo lavorare nella sicurezza in campo, è stato un mio difetto qualche anno fa, ma, col gruppo unito che abbiamo, sto acquisendo sempre più sicurezza e questa mi ha portato a fare tre gol. Non era mai successo in carriera.»

Millocca ha infine dichiarato che i cambiamenti rispetto all’avvio della stagione sono sotto gli occhi di tutti, perché adesso tutte le giocatrici sanno quanto sia importante, difficile e complesso questo campionato, e lo stanno approcciando nel migliore dei modi: «La squadra ha imparato come si gioca in un campionato quasi professionistico, sono molto felice di questo, anche per le ragazze che vengono dall’Under 17 e che sono certa faranno molta strada, hanno un grande talento, su tutte la centrocampista Anna De Angelis. In conclusione tengo a ringraziare molto le mie compagne per come mi hanno accolta e per come stiamo andando come gruppo.»

Si ringraziano Letizia Millocca, l’addetta stampa Valeria Lolli e l’Ascoli Calcio Femminile per la gentilissima concessione e la fiducia.

Sara D’Orso, Academy Abatese: “Scelto un ambiente nuovo e giovane. A me ed alle mie compagne auguro il meglio”

Photo Credit: Francesco Farina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La soluzione dell’Academy Abatese? È sempre la coesione. Anche quando c’è una nuova fase da affrontare, quando le carte in tavola possono essere smistate e cambiate.

Nel contesto stagionale, l’attuale terza forza del girone D sa di dover proseguire sulle orme di quella tanta profusa tenacia mostrata fino ad oggi. Ormai il gruppo è inseparabile e, si sa, senza squadra non si vince. Ad analizzare con noi la situazione generale ed individuale Sara D’Orso, legata da inizio stagione alla realtà campana.

Benvenuta Sara! Giovanissima, eppure in questi anni hai già avuto modo di sperimentare in palcoscenici molto importanti: la crescita nel vivaio Salernitana, poi il prosieguo in serie C, categoria che stai portando avanti tuttora in maglia Abatese. Come sta andando il tuo progetto personale e cosa ti ha spinto a legare con l’Academy?

«Sono contenta del mio percorso personale. Quest’anno ho voluto sposare un nuovo progetto, quello di una squadra neopromossa in serie C, credendo che, scegliendo un ambiente nuovo e giovane, mi avrebbe portato nuovi stimoli e nuove possibilità».

Carta alla mano (ma sono anche le prestazioni ed un buon approccio a dirlo) la squadra sta procedendo con entusiasmo verso grandi soddisfazioni. La corsa alla vetta è più aperta che mai: te lo aspettavi? A cosa pensi debba principalmente il collettivo questo risultato?

«Ora che è appena terminato il girone d’andata ci troviamo in alta classifica, insieme alle grandi di questo campionato: questo per me e per tutto il gruppo è motivo d’orgoglio. I risultati ottenuti? Sono merito del quotidiano lavoro da parte di compagne e staff.

Ovviamente il percorso è ancora lungo e bisogna continuare a lavorare sodo, perché possiamo toglierci ancora tante soddisfazioni».

Netto il finale a favore di questa domenica contro la Virtus: che gara è stata e cosa di positivo e di negativo per migliorare c’è da prendere da questo appuntamento?

«Dall’ultima partita portiamo a casa tre punti fondamentali per il prosieguo del campionato. Era una gara da non sottovalutare e siamo state brave a mettere al sicuro il risultato, chiudendo, così, al meglio il girone d’andata».

Il percorso continua di fronte al Lecce: aspettative?

«Sarà sicuramente una gara importante contro un avversario ostico e ben organizzato; ciò, però, non ci spaventa. Sarà necessario affrontarla al meglio, portando in campo le nostre migliori armi».

Hai carta bianca: lancia un messaggio alle tue compagne e, se ti va, anche a te stessa.

«A me e alle mie compagne auguro il meglio, di raggiungere bei traguardi insieme e di continuare a vivere momenti di gioia giocando a calcio!».

Si ringrazia Sara D’Orso e la società tutta per la gentile concessione.

Galeotto fu un penalty – Canzi su Napoli-Juve: “Non una delle nostre migliori partite”

Una meta all’equilibrio (o almeno così sembrava), poi, a 2’ dal 90’, il tabellino ha mostrato 1-2. A favore di chi? Nella giocata d’andata di Coppa Italia tra Napoli e Juventus, a spuntarla è stata l’ospite bianconera, capace di trasformare mediante penalty un quadro in parità.

La disputa tra le due forti antagoniste è stata segnata inizialmente dal primo vantaggio firmato Vangsgaard e dall’1-1 celeste; il cioccolatino finale? Della solita numero 10 juventina Cristiana Girelli che ha consegnato la definitiva vittoria alla propria squadra.

Confermata, quindi, la striscia positiva circa tale competizione, già tracciata precedentemente di fronte al Cesena; una buona prestazione, seppur complicata e ben poco scontata, anche per il tecnico Massimiliano Canzi che, dopo il lavoro compiuto sul verde di Cercola, ai microfoni della sala stampa ha detto: «Oggi dovevamo portare a casa il risultato, non abbiamo fatto una delle nostre migliori partite contro un Napoli che invece ha giocato un’ottima gara forte delle sue qualità.

Al ritorno? Sappiamo che sarà difficile perché abbiamo un gol di vantaggio da gestire. Abbiamo giocato un tempo di una partita di 180 minuti.

Siamo consapevoli che la qualificazione non è ancora conquistata e per passare il turno dovremo fare meglio di così. Non abbiamo mai pensato che qui sarebbe stata una partita facile, anzi. Il Napoli è una squadra che quest’anno sta dimostrando il suo valore e che è in quella posizione in classifica non per caso».

Si deciderà tutto il 29 gennaio alle 18:30, prima, però, il prosieguo di campionato contro il Parma appena due giorni prima. 

Arianna Marengoni, Bologna: “Positività porta positività. Campionato? Ancora tanta voglia di giocare e farci valere”

Photo Credit: Bologna FC

Pane e coraggio” direbbe Fossati. E come non parlare di ciò per descrivere, anche solo in parte, il viaggio stagionale del Bologna? L’analisi attuale che ingloba tale formazione è piuttosto chiara: una prima squadra che sta procedendo verso il secondo posto con le unghie e con i denti; per raggiungerlo, infatti, alla formazione di mister Pachera sarà necessario acquisire tre punti nella prossima circostanza e sperare nell’arresto degli “anticipanti” Cesena e Lumezzane.

In attesa dell’incontro che aprirà la fase di ritorno del campionato, ecco quanto dichiarato da Arianna Marengoni ai nostri microfoni.

Benvenuta Arianna! La rossoblù quest’anno ha rappresentato per te una calamita: ad inizio stagione, infatti, avevi riferito di un “gruppo squadra che ispirava estrema tranquillità e solidità”. Sensazioni confermate? Come procede sul piano individuale?

«Il gruppo con cui siamo partite era sicuramente tranquillo e coeso, ma nel tempo ha avuto un’evoluzione in positivo sotto moltissimi punti di vista; trovare molte ragazze nuove con cui cooperare quotidianamente ha rappresentato una sfida per tutte, è servito conoscersi e comprendere ognuna i limiti dell’altra, le abitudini e i modi di porsi. Questo ci ha permesso di definire la serenità con cui lavoriamo in campo quotidianamente e di ottenere i risultati nel fine settimana. Tutte abbiamo un “ruolo”, qualcosa che ci distingue e definisce nel gruppo squadra».

Il trionfo locale di domenica ha permesso di acquisire tre punti fondamentali, ora trampolino per l’avvicinamento a Cesena e Lumezzane. Che partita è stata e che approccio si dovrà difendere in questa fase delicata?

«È stata la prima dopo la sosta natalizia; abbiamo lavorato per prepararla al meglio e il risultato è arrivato. L’atteggiamento positivo è stato il tassello che ci ha consentito di mantenere il controllo per tutta la partita: lo stesso deve essere riproposto da qui fino a fine maggio».

La squadra, finali positivi o meno, non ha mai mancato di fiducia. A proposito di fasi, c’è tutto un ritorno da giocare: quale è il focus per poter pensare dí attraversarlo nel modo migliore e l’ingrediente necessario, oltre quello già citato, perché si abbia il giusto spazio fino alla fine all’interno del campionato?

«Da inizio stagione, il percorso che la squadra traccia cerca di scandirne i principi e l’identità, che è quello che ci consente di raccogliere punti di settimana in settimana. Dobbiamo continuare a lavorare su questi e perfezionare laddove fino ad ora abbiamo compiuto qualche sbavatura: sicuramente non possiamo permetterci passi falsi, ma non è questo motivo di ansia e pressione; sarà solo uno stimolo per proseguire nella giusta direzione».

Ora ad aspettarvi una trasferta dal sapore proibitivo per raggiungere il Como capolista. Si parla ancora di classifica traballante e tanto ancora da poter dimostrare: cosa potrà fare ancora questo Bologna, in tale circostanza e nelle domeniche a venire?

«Sicuramente abbiamo da rivendicare molte prestazioni che non sono andate come atteso. Tuttavia, il campionato è ancora lungo e non c’è tempo di perdere energie sulle disfatte pregresse. Passare attraverso momenti negativi ci ha permesso di conoscerci e consolidarci. Abbiamo un percorso da portare a termine, molte partite da disputare, tanta voglia di giocare e di farci valere: siamo una squadra costruita per competere e continueremo a farlo».

Un messaggio per te e per le tue compagne!

«PPP: positività porta positività».

Si ringrazia Arianna Marengoni e la società tutta per la gentile concessione.

Serie B Femminile: si apre il girone di ritorno, big match tra Como e Bologna

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua quattordicesima giornata, che apre il girone di ritorno. Le sette gare della cadetteria prevede un anticipo al sabato con altri cinque match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.

Ad aprire il turno è l’intreccio del sabato, delle 14:30, tra Arezzo e Vicenza a metà classifica con la possibilità di allontanarsi ancor di più dalla zona retrocessione. Tutte le altre sfide si giocano domenica alle 14:30. Big match in Como-Bologna, prima e quarta, divise da 8 punti mentre la Lumezzane, seconda, sarà di scena a Frosinone. Trasferta anche per il Cesena, terzo, che cercherà i tre punti sul terreno di gioco della Freedom mentre le altre gare interessano la zona medio bassa della graduatoria. Il San Marino riceve il Brescia con il Trastevere che attende l’Hellas Verona mentre match esterno per il Venezia con la Res Donna Roma.

In classifica, al termine del girone d’andata, comanda con 34 punti il Como con alle spalle il Lumezzane a 29 con Cesena a 27 e Bologna a 26. Quinta è il Brescia a 20 agganciata dalla Res Donna Roma mentre la Freedom che segue a 19 ed Frosinone a 17. A 15, poi, l’Hellas Verona raggiunto dall’Arezzo avanti di un punto al Vicenza mentre staccato a 9 c’è il San Marino con la coppia Trastevere e Venezia che chiudono entrambe con 5 punti.

Serie A Women, decima giornata: di Alice Corelli la rete più bella. Ecco la nostra top five

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nello scorso week-end si è giocata la decima giornata di Serie A Women che ha visto 9 reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature siglate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

Il gol più bello della settimana è di Alice Corelli che al 34′ della ripresa decide Roma-Sassuolo. La punta giallorossa, dopo un cross di Bergamaschi deviato, calcia di destro al volo, nonostante la pressione avversaria, siglando una rete assolutamente spettacolare.

Seconda piazza per la nuova arrivata del Genoa Georgsdóttir. Al 90′ l’attaccante delle liguri sigla il definitivo 1-1 contro la Fiorentina ricevendo palla fuori area e portandosela fino ai 16 metri e poi con una sterzata si crea lo spazio per puntare la porta viola e trovare il pari.

Al terzo posto c’è Vilhjalmsdottir. Al minuto 13 l’Inter riacciuffa il pari contro la Juventus grazie ad una bella azione corale svolta in rapidità che ha visto Csiszar recuperare palla sulla trequarti con Wullaert, poi, a servire a Vilhjalmsdottir un pallone insaccato sul palo più lontano.

Quarta piazza per Giada Pellegrino Cimò. Non male, infatti, nemmeno il diagonale della giovane fantasista che vale la vittoria contro la Lazio al 90′. La calciatrice della Ternana Women riceve palla sul lato corto dell’area e una volta entrata conduce palla prima di angolare alla spalle di Durante.

Chiude al quinto posto Giugliano che al 3′ porta avanti la Roma contro il Sassuolo indirizzando in porta, di prima intenzione dall’altezza dell’area piccola, una bella manovra svolta sul versante destro da Thogersen che non ha lasciato scampo a Durand.

Serie A Women: si chiude il girone d’andata, turno spalmato su tre giorni

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Torna in campo, nel week-end, per il suo undicesimo turno, l’ultimo del girone d’andata, la Serie A Women con una gara al sabato e quattro alla domenica e una al lunedi. Le sei partite saranno trasmesse tutte in diretta su DAZN con una gara proposta in chiaro anche sulle reti RAI.
Si parte sabato con l’unico anticipo in programma: alle ore 15:00 intreccio al ‘Fersini’ dove la Lazio ospita la Fiorentina, in un intreccio tra due squadre vogliose di rimanere agganciate al treno europeo. Stesse ambizioni per il Milan che domenica, alle 12:30, riceve a Fiorenzuola d’Arda la Ternana Women, ultima della classe, smaniosa di fare punti per allontanarsi dalla zona retrocessione. Alla pari delle umbre c’è anche il Genoa che in contemporanea darà vita al testa coda contro la capolista Roma, allo ‘Sciorba’.

La domenica prosegue con altre due gare in contemporanea alle 15:00. Intreccio d’alta quota tra Como Women e Inter, in diretta su RaiSport, allo stadio ‘Mino Favini’ di Meda con il Sassuolo che se la vedrà tra le mura amiche, dell’Enzo Ricci, contro il Napoli Women. Il turno si completa il lunedì con la Juventus che alle 18:00 sfiderà a Biella il Parma.
In classifica guida la Roma, campione d’inverno con un turno d’anticipo, con 25 punti che allunga sulla coppa, al secondo posto, formata ora da Inter e Fiorentina a 18. Quarta piazza per la Juve a 17 con il Como Women a 16 e la Lazio a 15 mentre a 14 c’è il duo Milan e Napoli Women. Seguono a 9 Sassuolo, a 8 il Parma e a 7 chiudono il Genoa e la Ternana Women.

 

Roma, altre due calciatrici in uscita: Kathrine Kühl e Mia Pante ai saluti

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Lucia Di Guglielmo, ufficializzata come nuova calciatrice del Washington Spirit lo scorso 31 dicembre, era stata fino a questo momento l’unica giallorossa a lasciare la Capitale nel mercato invernale. Altre due Lupe sembrano essere ai saluti, e l’ufficialità del loro addio potrebbe arrivare nei prossimi giorni.

Kathrine Møller Kühl è a un passo dalla cessione a titolo definitivo all’Atlético Madrid, come anticipato da Leonardo Frenquelli attraverso il suo profilo X. La classe 2003 danese, giunta in giallorosso nella seconda metà della scorsa stagione, ha perso posti nelle gerarchie del nuovo tecnico e ha avuto a disposizione pochi minuti e occasioni per mettersi in gioco e dimostrare tutto il proprio potenziale; vista la centralità nel progetto andare meno, la calciatrice sarebbe dunque vicinissima a ricominciare dalla Liga. Si tratterebbe della sua prima esperienza in terra spagnola.

Un’altra giocatrice che quasi sicuramente saluterà la Roma in questa finestra di mercato è la canadese Mia Pante, scesa in campo con la casacca giallorossa nel corso della preparazione alla nuova stagione di campionato e in qualche altro spaccato di partita. La numero 21, sempre stando a quanto riportato da Frenquelli, lascerebbe la squadra di Mister Rossettini a titolo temporaneo per tornare in Canada e vestire la maglia del Vancouver. Pante potrebbe perciò tornare in giallorosso, previa seconda metà della stagione all’estero per mettere minuti nelle gambe e fare esperienza in un campionato che già conosce e che, proprio con la maglia del Vancouver, le aveva fatto conoscere Maya Antoine, appena arrivata alla corte della Lupa.

Giuseppe Mustica afferma, attraverso il suo profilo di X, che la Società giallorossa valuterà anche altri profili per andare a sostituire la futura ex numero 8 danese, giocatrice fisica senza cu rimarrà un buco consistente in mediana. Tra le priorità della Roma, dopo la difenditrice vista la partenza di Di Guglielmo e dell’attaccante per andare a portare freschezza davanti, adesso c’è anche quella della centrocampista giusta per il disegno di Rossettini, gli ultimi giorni di mercato saranno quelli decisivi.

“Tornare a vincere? Era importante. Possiamo fare meglio”: Martina Rosucci racconta Napoli-Juve

«Era sicuramente molto importante tornare a vincere dopo l’ultima partita, per il morale e per questo gruppo di ragazze che lavora sodo ogni giorno»: esordisce così Martina Rosucci a proposito della andata di Coppa Italia disputata in casa Napoli. Una trasferta che ha preso il via con il segno di Vangsgaard, raggiunto da quello della danese celeste Fløe. Ad apportare modifiche irreversibili alla giornata Girelli, autrice del 2-1 a favore bianconero.

Nonostante l’esito positivo, però, in casa Juve sembra tirare una leggera aria di insoddisfazione, tipica di un atteggiamento autocritico e di maturità sportiva; ecco, infatti, quanto riferito in aggiunta dalla stessa capitana durante la consueta parentesi dichiarazioni in sala stampa: «possiamo sicuramente fare meglio, però quello che conta è portare a casa il risultato. Il mio pensiero oggi, oltre alla vittoria, va a Vanmechelen che si è fatta male durante la partita, sono sempre cose brutte queste. Purtroppo fanno parte del gioco, voglio veramente farle l’in bocca al lupo da parte di tutta la Juventus».

L’agenda ora rimarca il 29 gennaio, quando sarà ora di dare tutto per il ritorno davanti alla stessa avversaria. Decisivo il secondo incontro tra le due che già rappresenta uno snodo cruciale; servirà davvero una prestazione ancor più solida sotto il profilo del “game planning”, con attenzione ai dettagli, gestione dei momenti chiave e massima attenzione per reggere la pressione di una ospite (in questo caso) capace di mettere in difficoltà. In palio? Un posto in semifinale. La domanda è: chi staccherà l’importante pass?

Lumezzane, Sofia Lorieri è una calciatrice rossoblù

Photo Credit: FC Lumezzane

FC Lumezzane è lieto di annunciare l’acquisizione delle prestazioni sportive della calciatrice Sofia Lorieri dall’Acf Arezzo con scadenza al 30 giugno 2026.

Lorieri, difensore esterno mancina capace di ricoprire l’intera fascia classe 2001 natia Firenze, cresciuta nel Settore Giovanile della Fiorentina nella stagione 2021/22 si è trasferita alla Sassari Torres in Serie B per la prima parte di campionato a cui è seguito il trasferimento in Serie C all’Arezzo nel mercato invernale dove ha poi vinto il campionato vestendo fino a questa stagione la maglia amaranto.

Vestirà la maglia numero 33.

Lumezzane è una grande opportunità, sono felice di arrivare in una società così ambiziosa – le prime parole in rossoblù di Sofia Lorieri – questa B è estremamente competitiva, non si può abbassare l’attenzione, personalmente sono sicura di riuscire a soddisfare le aspettative che lo staff tecnico ripone in me“.

Lorieri è un profilo che la società seguiva da tempo e che lo staff tecnico aveva espressamente richiesto per completare il reparto difensivo – le parole del ds Diego Rossi – ha la capacità di ricoprire tutta la fascia mancina e rappresenta per noi una calciatrice che può offrire più soluzioni tattica all’allenatrice“.

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