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Striscia positiva amaranto interrotta: tutta colpa del San Marino

Photo Credit: Andrea Vegliò, FC Cesena - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Per la 20° giornata di Serie B Femminile, l’ACF Arezzo è ospite del San Marino Academy. Le amaranto vogliono portare avanti la striscia di risultati positivi maturata fino ad ora.

PRIMO TEMPO

3’ L’Arezzo si fa vedere in avanti fin dai primi minuti. Tamburini cerca la porta, ma Limardi para con sicurezza.

4’ Gol San Marino. Davico non riesce ad arrivare su una palla alta che arriva invece a Sechi. L’attaccante delle Titane va al tu per tu con Di Nallo che tocca la palla ma non riesce ad impedire il gol.

20’ Le amaranto provano a spingere in avanti per trovare il pari. Guadagnano una punizione per un fallo di mano e va a battere Mariani. La numero 26 cerca direttamente la porta, ma la palla finisce fuori.

28’ Il San Marino trova una punizione da una buona posizione. Corazzi allontana di testa. Sciarrone prova a tiare dalla lunga distanza. Di Nallo para senza problemi.

29’ Altra occasione per le padrone di casa. Sechi viene pescata da una palla che supera la difesa e si invola verso la rete, con Di Nallo fuori dai pali. L’attaccante non va al tiro, cerca invece di superare l’estremo difensore. Di Nallo brava a buttarsi sul pallone.

31’ L’Arezzo va in avanti. Tamburini lancia Fortunati sulla fascia. Appena trova spazio, il terzino delle amaranto mette in mezzo una palla buona per Mariani che di testa tira troppo centrale e Limardi para senza problemi.

35’ Grande occasione per l’Arezzo. Dalla distanza Razzolini tira rasoterra di prima. La palla si stampa sul secondo palo e torna in campo. Ci si avventa Tamburini, ma Limardi para prima che il direttore di gara fischi il fuorigioco della numero 9.

SECONDO TEMPO  

51’ Prima occasione della ripresa per l’Arezzo. Fortunati trova spazio sulla fascia e poi va al cross. Razzolini ci arriva di testa, ma la palla finisce oltre al palo.

76’ Il San Marino ha l’occasione di raddoppiare. Giuliani ruba palla a metà campo e si invola verso la porta avversaria. Passa a Gattuso che mette la palla in aria per Tamborini che nono riesce a inquadrare la porta.

80’ Grande occasione per l’Arezzo. D’Elia trova Mariani con un cross. La 26 conclude al volo dalla corta distanza, ma Limardi riesce ad arrivare sul pallone e respinge.

Si interrompe la striscia di risultati positivi. Il match si chiude sull’1-0 per il San Marino.

SAN MARINO ACADEMY – ACF AREZZO

San Marino: Limardi, Congia, Tamborini (Dicataldo 85’), Sechi (Gattuso 45’), Mak (Miotto 60’), Casadei (Manzetti 66’), Cuciniello, Tudisco, Giuliani, Sciarrone, Iardino

A disposizione: Forcellini, Giannotti, Lombardi, Dicataldo, Manzetti, Gattuso, Terenzi, Miotto, Daple

All. Giacomo Piva

ACF Arezzo: Di Nallo, Ghio (Nasoni E. 64’), Tuteri, Davico (Bossi 87’) , Vlassopoulou (Fracas 72’), Corazzi (Termentini 72’), Tamburini, Lazzari (D’Elia 64’), Mariani, Fortunati Razzolini

A disposizione: Nembrini, Verano, D’Elia, Beduschi, Bossi, Termentini, Nasoni E., Fracas, Blasoni

All. Andrea Benedetti

Marcatrici: Sechi (4’)

Ammonite: Sciarrone (63’), Limardi (90’+2)

Angoli: 2-2

Recupero: 0-4’

L’Hellas Verona ferma la Freedom: 1 a 1 in casa delle venete

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Allo stadio “Olivieri” di Verona la Freedom di Mister Ardito ha raccolto un punto fondamentale contro le gialloblù impegnate a salvarsi e a tenere lontana la zona retrocessione (malgrado il periodo complesso). La rete di Casellato a seconda frazione da poco iniziata è stata riacciuffata da quella di Pasquali, condendo un primo tempo ricco di occasioni gialloblù, ma di decisive palle-gol biancoblù, a reti bianche.

Zanni è la prima calciatrice sul rettangolo verde a tentare la conclusione verso la porta: il tentativo finisce abbondantemente sul fondo, ma è lei che trascina la Freedom. Dall’altra parte, le padrone di casa si fanno sentire con il sinistro di Crespi poco lontano dall’incrocio dei pali, e ci prova anche Zanoni dal limite. Colombo fallisce nel cuore dell’area di rigore il pallone dell’1 a 0 per il Verona, quasi un rigore in movimento, che termina sul fondo. Dopo l’avvio gestito bene dalla formazione piemontese è appunto la compagine veneta a detenere il pallino del gioco. Berveglieri ha la chance del vantaggio biancoblù con un destro preciso che finisce di poco a lato per la deviazione della portiera di casa, l’Hellas crea a sua volta una serie di pericoli, e la numero 33 è quella più propositiva nella ricerca del vantaggio della squadra piemontese. Anche Bonetti ha l’occasione dell’uno a zero, ma si finisce la prima frazione senza gol.

La ripresa è appena iniziata e la Freedom viene ghiacciata dal gol del Verona: il destro di Casellato batte la portiera biancoblù e s’insacca nell’angolino irraggiungibile, ed è vantaggio delle padrone di casa, che trovano quasi il 2 a 0 con Corsi. Galvanizzate dalla rete, le venete procedono a spron battuto fino alla rivalsa della Freedom, che esce alla ricerca del pareggio: ci prova Bonetti, accentrandosi dal limite, e lo fa di nuovo dal limite. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo l’opportunismo di Pasquali la fa da padrone e concede alla Freedom la rete del pareggio; le due squadre si avvicinano in più momenti al vantaggio, però nessuna delle due squadre riesce a spuntarla, malgrado una punizione invitante di Kaabachi, e a parti inverse Corsi colpisce una clamorosa traversa.

Mister Ardito ha riportato la freschezza che la Freedom aveva trovato per buona parte della stagione e sta portando le ragazze a un percorso pieno di soddisfazioni. La prossima settimana vedrà le biancoblù ospitare il Frosinone al “Paschiero”; all’andata tra le due formazioni aveva avuto la meglio la formazione piemontese, impostasi a Ferentino per 2 a 0. A sei giornate dalla fine, però, le giallazzurre devono riuscire a centrare la salvezza, e saranno dunque spinte da una grandissima motivazione: sarà, in altre parole, una partita complicata e da non sottovalutare.

Agnese Bonfantini, Fiorentina Women: “Abbiamo avuto le nostre occasioni e non le abbiamo concretizzate!”

Agnese Bonfantini, dopo il pareggio casalingo contro il parma, attraverso i canali ufficiali del Club non nasconde il suo rammarico per non aver portato i tre punti alla Fiorentina: “Quest’oggi abbiamo avuto le nostre occasioni e non le abbiamo concretizzate, mi dispiace per il gruppo e per i tre punti lasciati per la classifica e sono sicura che ci rifaremo nella prossima gara”.

La prossima settimana si giocherà contro la Juventus Women, sempre in casa al Viola Park, una sorta di pre-rivincita in chiave Coppa Italia (dove le viola hanno subioto l’aggressività avversaria perdendo per 0 a 2) ed Agnese vuole chiarire: “Ci alleneremo bene tutta la settimana per essere al top e fare bene domenica!”.

Sfida locale in difetto per il Venezia: è 1-3 contro il Como

Il Venezia FC Femminile esce sconfitto dal confronto interno contro il Como, al termine di una gara combattuta e ben interpretata per 90 minuti dalle Leonesse.

La squadra guidata da mister Luis Oliveira parte con personalità, riuscendo a reggere i ritmi alti imposti dalle ospiti e gestendo con ordine il possesso. La prima occasione arriva al 13’, quando su calcio d’angolo battuto da Doneda, Willis non riesce a trovare l’impatto vincente in area. È però solo il preludio al vantaggio: al 15’ è proprio Willis a sbloccare il risultato, sfruttando un recupero palla nella metà campo avversaria e portando avanti il Venezia. Le arancioneroverdi continuano a difendersi con attenzione, concedendo pochi spazi al Como. Le ospiti provano a rendersi pericolose con conclusioni dalla distanza, ma Pucova si fa trovare pronta, mantenendo il vantaggio fino all’intervallo. Il primo tempo si chiude sull’1-0, con il Venezia ordinato ed efficace nella gestione della gara.

Nella ripresa il Como alza ulteriormente il baricentro e trova il pareggio al 60’, con un tocco di Picchi che anticipa Pucova e ristabilisce l’equilibrio. Il Venezia prova a reagire, ma le ospiti continuano a spingere e al 71’ completano la rimonta con Moraca, abile a finalizzare un’azione sviluppata sulla corsia destra. Le Leonesse non smettono di lottare e si affidano anche alle ripartenze, mentre Pucova si rende protagonista con un grande intervento su Giacinti, evitando il terzo gol. Nel finale, però, il Como chiude definitivamente la partita: al 90’ Gelmetti sorprende la retroguardia veneziana con una conclusione dalla distanza, fissando il punteggio sull’1-3. Nonostante il risultato, resta una prestazione positiva per il Venezia, capace di tenere testa alla capolista mostrando organizzazione, spirito di sacrificio e buone trame di gioco.

Venezia FC – Como 1-3

Reti: 15’ Willis (V), 60’ Picchi (C), 71’ Moraca (C), 90’ Gelmetti (C).
Ammonizioni: Doneda (V), Moraca (C), Nichele (C), Giacinti (C).

Venezia FC: Pucova, Duarte, Doneda, Liva (46’ Nurzia), Ballo, Gismann, Willis, Mazis (85’ Orlandi), Morin, Girotto (70’ Zuanti), Cortesi (73’ Novelli).
A disposizione: Beka, Pusiol, Mounecif, Saggion, Muffato.
Allenatore: Luis Oliveira.

Como 1907: Fierro, Veritti, Trevisan, Eriksen, Moraca (87’ Gelmetti), Rizza, Conc (46’ Nichele), Picchi (93’ Carrer), Colombo, Pitaccio, Giacinti.
A disposizione: Guidi, Mustafic, Sandvej, Falloni, Sardu, Boquete.
Allenatore: Selena Mazzantini.

Arbitro: sig. Gabriele Caresia.

UEFA Women’s Europa Cup  – conosciamo meglio le quattro semifinaliste

Confermate le semifinaliste dell’inaugurale edizione di UEFA Women’s CupUEFA

Le semifinali dell’edizione inaugurale di UEFA Women’s Europa Cup si giocheranno il 24/25 marzo e l’1/2 aprile. UEFA.com traccia il profilo delle quattro contendenti, che cercano di raggiungere la doppia finale. Tabellone fase a eliminazione diretta di Women’s Europa Cup

Andata semifinali

Mercoledì 25 marzo
Sparta Praha – Hammarby (18:00)
Eintracht Frankfurt – Häcken (18:30)

Ritorno semifinali

Giovedì 2 aprile
Hammarby – Sparta Praha (TBC)
Häcken – Eintracht Frankfurt (TBC)

Finale (25 o 26 aprile e 2 o 3 maggio)
Sparta Praha / Hammarby – Eintracht Frankfurt / Häcken

La squadra indicata per prima gioca in casa all’andata

GUIDA ALLE SQUADRE

  • Il Frankfurt ha vinto per quattro volte la UEFA Women’s Cup/Women’s Champions League ed è l’unico dei quattro club rimasti ad aver già raggiunto una semifinale europea.
  • Lo Sparta è la prima squadra ceca ad aver raggiunto una semifinale UEFA femminile. Potrebbe essere la prima squadra ceca a partecipare a una qualsiasi delle principali finali UEFA per club (femminile, maschile, senior, giovanile, di calcio o di futsal).
  • Häcken e Hammarby sono rispettivamente il quinto e il sesto club svedesi diversi a raggiungere una semifinale UEFA femminile, superando il record detenuto da Francia e Germania.
  • Nelle ultime quattro stagioni, Frankfurt, Häcken e Hammarby hanno tutte giocato nella fase a gironi della Women’s Champions League.

SPARTA PRAHA – HAMMARBY

Sparta Praha (CZE)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 18°
Qualificazione in Europa: secondo posto in Cechia

Il cammino verso i quarti di finale:
Women’s Champions League

Secondo turno di qualificazione: semifinali 4-4dts, 4-3dcr c contro Nordsjælland; finale 1-5 c – Roma
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-0tot. contro Ferencváros (0-0 c, 5-0 t)
Ottavi di finale: 4-3tot. contro Young Boys (0-3 c, 4-0 t)
Quarti di finale: 3-1tot. contro Austria Wien (0-0 c, 3-1dts t)

Miglior marcatrice Women’s Europa Cup (qualificazioni incluse): Michaela Khýrová 4

Scorsa stagione: primo turno di qualificazione di Women’s Champions League
Miglior piazzamento Women’s Champions League/Women’s Cup: quarti di finale (2005/06)

Titoli nazionali: 33 campionati (compresa Cecoslovacchia), 10 coppe nazionali

Hammarby (SWE)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 51°
Qualificazione in Europa: terzo posto campionato svedese

Il cammino verso i quarti di finale:
Women’s Champions League
Secondo turno di qualificazione: semifinali 5-4 c contro Metalist 1925; finale 0-1 c contro Manchester United
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-2tot. contro Brann (4-1 c, 1-1 t)
Ottavi di finale: 6-2tot. contro Ajax (3-1 t, 3-1 c)
Quarti di finale: 1-1tot., 5-4dcr contro Sporting CP (1-0 t, 0-1dts c)

Miglior marcatrice Women’s Europa Cup (qualificazioni incluse): Ellen Wangerheim 4

Scorsa stagione: fase a gironi di Women’s Champions League
Miglior piazzamento Women’s Champions League/Women’s Cup: fase a gironi (2024/25)

Titoli nazionali: 2 campionati, 4 coppe nazionali

EINTRACHT FRANKFURT – HÄCKEN

Eintracht Frankfurt (GER)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 31°
Qualificazione in Europa: terzo posto campionato tedesco

Il cammino verso i quarti di finale:
Women’s Champions League
Terzo turno di qualificazione: 1-5tot. contro Real Madrid (1-2 c, 0-3 t)
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 5-0tot. contro Slovácko (4-0 c, 1-0 t)
Ottavi di finale: 5-2tot. contro PSV Eindhoven (2-1 t, 3-1 c)
Quarti di finale: 7-2tot. contro Nordsjælland (4-0 c, 3-2 t)

Miglior marcatrice Women’s Europa Cup (qualificazioni incluse): Nicole Anyomi, Laura Freigang 3

Scorsa stagione: primo turno di qualificazione di Women’s Champions League
Miglior piazzamento Women’s Champions League/Women’s Cup: campione 2001/02, 2005/06, 2007/08, 2014/15 – sempre come FFC Frankfurt)

Bilancio in semifinale di Women’s Champions League/Women’s Cup: V6 S2
2015/16: 1-4tot. contro Wolfsburg (0-4 t, 1-0 c)
2014/15: 13-0tot. contro Brøndby (7-0 c, 6-0 t)
2011/12: 4-1tot. contro Arsenal (2-1 t, 2-0 c)
2007/08: 7-2tot. contro Bardolino Verona (4-2 c, 3-0 t)
2005/06: 3-3tot., vittoria ai gol in trasferta contro Montpellier (0-1 c, 3-2 t)
2003/04: 4-1tot. contro Malmö* (0-0 t, 4-1 c)
2002/03: 2-2tot., 6-7dct contro Umeå (1-1 t, 1-1dts c)
2001/02: 2-1tot. contro Tolosa (2-1 t, 0-0 c)

Titoli nazionali: 7 campionati (come FFC Frankfurt), 9 coppe nazionali (come FFC Frankfurt)

Häcken (SWE)

Ranking UEFA (alla fine del 2024/25): 13°
Qualificazione in Europa: secondo posto in Svezia

Il cammino verso i quarti di finale:
Women’s Champions League
Terzo turno di qualificazione: 2-3tot. contro Madrid (1-1 c, 1-2dts t)
Women’s Europa Cup
Secondo turno di qualificazione: 7-1tot. contro Katowice (4-0 c, 3-1 t)
Ottavi di finale: 1-0tot. contro Inter (1-0 c, 0-0 t)
Quarti di finale: 11-1tot. contro Breidablik (7-0 c, 4-1 t)

Miglior marcatrice Women’s Europa Cup (qualificazioni incluse): Helena Sampaio 5

Scorsa stagione: turno 2 di qualificazione Women’s Champions League
Miglior piazzamento Women’s Champions League/Women’s Cup: quarti di finale (2011/12, 2012/13 as Göteborg, 2023/24)

Palmares a livello nazionale: 2 coppe di lega (1 come Göteborg), 3 coppe nazionali (come Göteborg)

L’Associazione Italiana Arbitri sostiene la campagna “Uova di Pasqua AIL: un regalo che dona speranza”

Credit: AIA
L’Associazione Italiana Arbitri sostiene, come negli anni scorsi, la campagna “Uova di Pasqua AIL: un regalo che dona speranza”.  L’arbitro internazionale Luca Zufferli, Caterina Candelotto, Francesco Zannier, Annachiara Baratto e Thomas Scalisi sono i protagonisti del video promozionale “AIA per AIL Pasqua 2026” che sarà on line da martedì 17 marzo su tutti i canali social AIA e AIL.

“L’ Associazione Italiana Arbitri – dichiara Francesco Massini, Vicepresidente Vicario – scende in campo a fianco di chi lotta contro leucemie, linfomi e mieloma. Con queste iniziative solidali, il nostro movimento sostiene attivamente la campagna di sensibilizzazione AIL, offrendo un contributo concreto al successo dell’evento e portando speranza a chi ne ha più bisogno. Perché con un piccolo gesto si può davvero fare una grande differenza”.

Le Uova di Pasqua AIL saranno in vendita il 20, 21 e 22 marzo in 4900 piazze italiane e contribuiranno alla raccolta di fondi per finanziare la ricerca scientifica e fornire supporto ai pazienti affetti da leucemie, linfomi e mieloma. Tutte le informazioni sono disponibili su www.ail.it .  Il video è stato realizzato da Thomas Scalisi con il coordinamento della Commissione AIA per il Sociale. Sosteniamo la ricerca scientifica sui tumori del sangue: doniamo un futuro a tanti pazienti e alle loro famiglie.

Sara Isabel Pisoni e il saluto alla Rappresentativa Nazionale U20: un legame che va oltre il campo

Credit: LND

Un cammino culminato nelle quattro partecipazioni alla Viareggio Women’s Cup, vissute sempre da protagonista. Dalla prima convocazione fino all’ultima Viareggio, Isy ha attraversato ogni fase di crescita possibile: da più giovane del gruppo, attenta e desiderosa di imparare, fino a diventare capitano e punto di riferimento per le compagne, dentro e fuori dal campo. Poi è arrivato il momento dei saluti. Un momento intenso, condiviso con chi ha reso possibile tutto questo. Non solo le compagne, ma soprattutto uno staff che in questi anni è stato presenza costante e guida autentica.

Il mister Marco Canestro, insieme a tutto il gruppo di lavoro – dal segretario del Dipartimento Calcio Femminile Patrizia Cottini al vice allenatore Paolo Visintini, dal medico Piergiovanni Andreani a Erasmo Sabatini, allenatore dei portieri, fino al preparatore atletico Antonio Strazzeri e al magazziniere Walter Ciolli – ha costruito un ambiente in cui ogni atleta ha potuto crescere, sentirsi parte di qualcosa e dare il massimo.

“Per me non è stato semplicemente un percorso calcistico, è stata una parte fondamentale della mia vita. È stata casa, crescita, sogni costruiti giorno dopo giorno e anche momenti difficili che mi hanno insegnato tanto. Mi ha accompagnata mentre diventavo grande, non solo come calciatrice ma soprattutto come persona. Lo staff, mi ha saputo prendere per mano e mi ha insegnato che dietro ogni partita ci sono milioni di piccoli dettagli che fanno la differenza. Mi ha insegnato il valore del sacrificio, della responsabilità, del rispetto per una maglia che rappresenta qualcosa più grande di te. Ogni volta che l’ho indossata ho sentito un peso bellissimo. Aver avuto l’onore di esserne capitano ha reso tutto ancora più speciale e indelebile, porto con me ogni allenamento, ogni partita, ogni sguardo condiviso con le mie compagne, ogni emozione vissuta fino in fondo. – con queste parole Sara Isabel Pisoni saluta la Rappresentativa LND-

Porto nel cuore le persone, i legami veri, quelli che nascono solo quando condividi qualcosa di così intenso. Se oggi sono la persona e la calciatrice che sono, è grazie a tutto questo. Non è un addio, perché certe esperienze non finiscono davvero e restano dentro, ti accompagnano, ti guidano ogni volta che scendi in campo. È un pezzo di cuore che porterò con me per sempre. Nessuna dichiarazione basterà mai a ringraziare lo staff, per aver creduto così tanto in me e per aver fatto sbocciare parti di me che non conoscevo. Dopo la mia ultima partita contro la Juventus, il mister Canestro mi ha consolato con l’espressione giapponese, il “mono no aware”, ovvero quella malinconia dolce che nasce dal sapere che un momento è prezioso proprio perché non durerà per sempre. Sapevo che prima o poi sarebbe finito questo percorso; proprio per questo ogni istante ha avuto un peso diverso, un giorno sarebbe diventato ricordo, e proprio in questo passaggio, tra il viverlo e il lasciarlo andare, stava tutta la sua bellezza”.

A racchiudere il senso di questo percorso è stato anche il gesto finale: la consegna della Coppa, simbolo di un cammino condiviso al di là del risultato della finale contro la Juventus Primavera. Un segno concreto di stima, riconoscenza e tanto affetto. La Rappresentativa Nazionale U20 non è soltanto competizione. È crescita, appartenenza, condivisione. È un luogo in cui, in pochi giorni, un gruppo diventa famiglia. Un’identità che nasce dalla volontà della Lega Nazionale Dilettanti di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione delle atlete, e dalla qualità del lavoro dello staff, capace di accompagnare ogni percorso e lasciare un segno che va oltre il campo. Per Isy si chiude un ciclo, anche per raggiunti limiti d’età. Ma resta un patrimonio fatto di esperienze, relazioni e insegnamenti. E soprattutto, la consapevolezza che certi legami – quelli veri – non finiscono con un’ultima partita. Restano. Sempre.

Naz. Futsal, Francesca Salvatore: “Doppio successo con l’Ungheria? Bilancio positivo, soprattutto per il risultato”

Ancora un successo netto per la Nazionale femminile di futsal. Le Azzurre, dopo essersi imposte nella prima delle due amichevoli in programma a Budapest contro l’Ungheria, bissano replicando la netta vittoria di giovedì: dopo il 9-0 di due giorni fa, questa volta l’Italia si impone per 6-2.

SALVATORE. A fine partita la Ct Francesca Salvatore commenta: “Il bilancio è positivo, soprattutto per il risultato: abbiamo vinto contro la squadra che è quarta nel ranking europeo e lo abbiamo fatto in maniera convincente, con due nette vittorie. Siamo scese in campo con una squadra Under 25: dopo l’esordio di giovedì di Maretti, oggi Conticelli e Ceccobelli hanno giocato i loro primi minuti. In entrambe le partite abbiamo cercato di applicare quei concetti che abbiamo condiviso in questi giorni, in campo e nelle riunioni video e ci siamo riuscite in un clima armonioso e sereno: l’esperienza a Budapest ci ha arricchite”.

UNGHERIA-ITALIA 2-6 (pt 1-4)

Ungheria: Torma, Wiesner, Hardon, Horvath, Gajzago; A disp: Pinter, Csiko, Kiss, Kovacs, Kota, Deczki, Acs, Szabo, Gall. All. Frank

Italia: Carturan, Coppari, Grieco, Adamatti, Mansueto. A disp: Ceccobelli, Maretti, Praticò, Boutimah, Vanelli, Virdis, Polloni, Ghilardi, Conticelli, Barca, De Siena. All Salvatore

Reti: 2’pt Adamatti (I), 12’ De Siena (I), 18’ Hardon (U), 18’30’’ Vanelli (I); 2’st Grieco (I), 5’ Gall (U), 13’ e 14’ Boutimah (I)

Arbitri: Czene Joo (Ungheria), Deme (Ungheria), Muhari (Ungheria); Cronometrista: Imro (Ungheria)

Serie A Women: sorride la Roma ma predomina il segno ‘X’, pochi scossoni in classifica

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie A Women ha visto concludersi la diciassettesima giornata di campionato, la sesta del girone di ritorno, con non poche emozioni e colpi di scena. Tra le tre gare giocate tra sabato e le tre della domenica sono state solo 9 le reti totali realizzate.

Il turno si è aperto con la ‘sorpresa’ della giornata. Alle ore 12:30 il Genoa, fanalino di coda del campionato, allo ‘Sciorba’ ha fermato la Juventus. Match senza reti con le bianconere che però non hanno perso punti sulle dirette concorrenti per la zona Champions. Termina in parità, infatti, anche il match dell’Arena Civica tra Inter e Napoli Women.  Doppio vantaggio nel secondo tempo per le nerazzurre avanti con Bugeja e Wullaert, tra il 10′ e il 20′. Fløe, poi, accorcia le distanze poco dopo la mezzora con Barker a pareggiare al 41′.
Si fa rimontare, uscendo sconfitta, anche la Lazio, in corsa per il terzo posto che vale l’Europa, che cede 1-2 alla Roma. La stracittadina viene aperta dalle biancocelesti in rete al 38’ con Karczewska ma nel finale, tra il 36′ e il 40′ della ripresa, Giugliano e Thøgersen ribaltano il derby.

La domenica della Serie A Women si apre con un nuovo pareggio quello tra Fiorentina e Parma. Al ‘Viola Park’ non arriva la rete nell’intreccio tra le toscane, che restano a -3 dalla terza piazza, e le emiliane, a +3 sull’ultima piazza che porta diretti in B. Parità anche nell’altro scontro per la permanenza in categoria tra Ternana Women e Sassuolo. A Narni succede tutto nel primo tempo con Missipo a segno al quarto d’ora per le neroverdi e Pirone per le umbre al 37′. La giornata si è conclusa, poi, con l’intreccio tra Milan e Como Women terminata in parità.

‎La classifica della Serie A Women è guidata dalla Roma con 40 punti con al secondo posto l’ Inter a 34 e la Juve a 29, a completare i posti validi per l’Europa. Dietro un classifica cortissima. In scia restano la Lazio quarta a 27 punti con Napoli Women e Fiorentina a 26 mentre il Como Women ed il Milan a 25. La classifica poi si spacca con a 13 il Sassuolo come la Ternana Women, il Parma a 12 mentre a 9 chiude il Genoa.

Milan e Como non sfruttano l’occasione e si piantano sullo 0-0

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Milan-Como, valida per la 17° giornata di Serie A, si presentava come un’occasione ghiottissima per entrambe le compagini che, ferme a 24 punti, avevano la possibilità di accorciare a -2 dalla Juventus, fermata sullo 0-0 dal Genoa, e annusare il profumo di Champions League. Il risultato finale è però 0-0, punteggio che lascia impantanate le due formazioni lombarde che rimangono a -4 dall’ultimo posto valido per l’Europa che conta.

Il primo tempo vede la squadra di casa partire molto forte e creare qualche occasione da gol nei primi minuti, compreso un gol annullato per fuorigioco. Con il passare del tempo la partita si stabilisce su un sostanziale equilibrio, con il pallino del gioco che passa dal Diavolo alle lariane a seconda dei momenti del match. Cala il ritmo e si scorre verso l’intervallo senza grossi grattacapi per le due retroguardie.

Anche la seconda frazione di gioco è stata determinata da difese molto chiuse e un ritmo di gioco poco intenso. Sono soprattutto le ragazze di Suzanne Bakker a manovrare il pallone tentando di trovare il modo di scassinare la difesa della squadra di Paolo Tramezzani, ma senza in realtà mai riuscire a essere davvero pericolose. Dall’altro lato il Como attende e prova a mettersi in moto con qualche ripartenza senza, però, creare grattacapi, alla difesa rossonera. La vera e unica occasione da gol è però proprio per le ospiti che colpiscono una traversa all’88° con Miriam Picchi dopo una sciagurata palla persa da Laura Giuliani che è brava a tornare tra i pali e pizzicare il pallone, che finisce sul montante. I minuti finali scivolano sullo 0-0 senza altri squilli.

Se è vero che quando non si riesce a vincere, non si deve perdere, forse in questo caso tentare di accelerare per vincere questo scontro diretto sarebbe valso qualcosa in più rispetto ai soli 3 punti. Ottenere il bottino pieno avrebbe significato reinserirsi definitivamente nella corsa alla Champions League. Ora il distacco è di 4 punti, non una distanza proibitiva, ed entrambe le squadre riprenderanno la corsa la prossima settimana: il Milan contro il Sassuolo e il Como contro la Roma.

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